Pubblicato il 29/03/2021 - Ultima revisione 29/03/2021


Il punto del professor Marco Nocca sulla collaborazione tra Fondarc e Accademia di Belle Arti

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Tra le collaborazioni più intense che la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura ha instaurato vi è senz’altro quella con l’Accademia di Belle Arti di Roma, la cui sede di Velletri è proprio all’interno della Casa delle Culture e della Musica. Il referente della sede, professor Marco Nocca, ha fatto il punto delle innumerevoli attività portate avanti a partire dall’istituzione dell’Accademia, nel 2017. “Abbiamo 65 iscritti suddivisi nelle due triennali di Pittura e Grafica Editoriale”, ha detto Nocca, “e appena giunti al Convento del Carmine ci siamo posti con la direttrice Tiziana D’Acchille il compito di affrontare, oltre alla didattica, le tematiche culturali della città. Velletri non fu scelta a caso, ha una storia municipale molto ricca e non nuova agli insediamenti universitari. Voglio ricordare l’esperienza dell’Università della Tuscia, dal 2001 al 2009, con le triennali in Agraria e Beni Culturali. Lo scopo è stato quello, con l’Accademia, di dare alla città esposizioni progettate per l’esigenza del pubblico di veder raccontata la propria storia in modo qualificato e professionale”. Due le mostre messe a punto dall’Accademia, in collaborazione con la Fondazione, di grandissimo livello e recensito dai principali quotidiani nazionali: “le esposizioni su Juana Romani nel 2017-2018 e su Edgardo Zauli Sajani nel 2019-2020 sono state possibili grazie all’impegno finanziario dell’Accademia e all’importantissima collaborazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri nelle persone del presidente e del direttore artistico Claudio Micheli. La Fondarc ha messo a disposizione spazi quali il refettorio e l’auditorium, quest’ultimo anche per le manifestazioni culturali degli incontri in accademia con autori, professionisti, in relazione a tematiche culturali e storico-artistiche”. La collaborazione tra Accademia e Fondazione è in corso, nonostante la pandemia, per il prossimo futuro: “partiremo quando possibile con un fitto programma di mostre”, ha annunciato Nocca, “pensate sempre per la Sala degli Affreschi in relazione alla storia culturale della città. La Fondazione sarà parte attiva delle esposizioni, mentre la parte scientifica sarà curata dall’Accademia”. Sempre in merito alle collaborazioni, il professor Nocca ha citato il volume dedicato alla manifestazione di arte contemporanea “Arte nell’Orto”, curata dal 2007 da Claudio Marini: “Questa estate sarà disponibile il volume con la documentazione delle tredici installazioni e i saggi di importanti intellettuali e storici dell’arte”. Una sinergia, dunque, quella tra Fondarc e Accademia destinata a crescere e consolidarsi nel tempo con l’obiettivo di regalare iniziative di qualità come quelle già fatte al pubblico di tutta la Regione e non solo.