Pubblicato il 04/08/2022 - Ultima revisione 04/08/2022


Donna chiama libertà: straordinario viaggio nell'universo del coraggio femminile

Conclusa la rassegna ViviVelletri

Settore Comunicazione





Si è conclusa tra gli applausi e una emozione diffusa e sincera “Vivi Velletri”, la prima rassegna estiva di teatro e musica promossa dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, con il patrocinio del Comune.

 Dopo la prima iniziativa con Nando Brusco e le emozioni con il quartetto composto da Manuela Mandracchia, Fabio Cocifoglia, Daniela Di Renzo ed Emiliano Begni – è stata la volta di una serata al femminile rigorosamente dedicata alle donne con Bruna Perraro, Giana Guaiana e Adriano Coco.

 

Il direttore artistico della Fondazione, Giacomo Zito, nel presentare il nuovo spettacolo ha ringraziato il pubblico della rassegna: “abbiamo ricevuto dei feedback e dei riscontri incoraggianti per tutte e tre le iniziative”, ha detto, “e questo è un dato molto importante. Con questi tre appuntamenti abbiamo spaziato con artisti di qualità in argomenti ed emozioni e speriamo di avervi lasciato qualcosa, in fondo l’obiettivo era che rimanesse qualcosa dentro”.

 

“Donna chiama libertà” è uno spettacolo di musica e voce di tre artisti, Bruna Perraro (flauto traverso), Giana Guaiana (chitarra e percussioni), Adriano Coco (violino) per un concerto reading che dedica alle donne e alla loro volontà di riscatto l’intero spettacolo con una tessitura di canti tradizionali, canti d’autori e canti autografi. Lettere, storie, nomi e cognomi di donne straordinarie in situazioni tristemente ordinarie come gli scenari di guerra e di violenza hanno accompagnato il pubblico - col suono vibrante degli strumenti musicali – in un viaggio nel loro coraggio.

 

Il titolo dello spettacolo è tratto da una canzone scritta dalla stessa Bruna Perraro, intitolata appunto “Donna chiama libertà”, che è un omaggio alla figura femminile in tutte le sue declinazioni, umane e sociali. Il Chiostro della Casa delle Culture e della Musica ha accolto le note, le parole, le atmosfere, le musiche e la bellezza di un grido di libertà, un grido di donna, un grido di donna che chiama libertà.

 

Non poteva esserci epilogo più emozionante per la rassegna estiva targata FondArC. “Vivi Velletri” si conclude con un bilancio positivo e può guardare con fiducia al futuro: la programmazione è stata apprezzata sia per qualità che per varietà tematica, mentre il livello degli artisti è stato altissimo. Un’ottima base per le iniziative future che la Fondazione, sotto la direzione artistica di Giacomo Zito, intende mettere in campo per valorizzare luoghi magici come il Chiostro.