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18/01/2019 Il circolo della vita: Sanders, Baldelli, Ludovisi, Calzetta all'Auditorium
Sabato 19 gennaio alle 18

Sabato 19 Gennaio 2019 ore 18:00

Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri

"Il circolo della vita"

Gina Sanders soprano (dalla Nuova Zelanda)

Heloise Baldelli soprano (dalla Norvegia)

Fabio Ludovisi pianoforte

Daniela Calzetta pianoforte

Laudamus Te – di A. Vivaldi

Ich harrete des Herrn di F. Mendelssohn

Un bel dì vedremo di G. Puccini

Duetto Pianoforte

Quattro Lieder di Richard Strauss

Hat gesagt bleibt’s night dabei

September

Beim Schlafengehen

All’ mein Gedanken

Duetto Pianoforte

Ah guarda sorella di W.A. Mozart

* * *

Ah non lasciarmi, no di S. Mercadante

Se come voi piccina di G. Puccini

Duetto Pianoforte

Meine Lippen sie küssen so heiss di F. Lehár

Duetto Pianoforte

Somewhere di L. Bernstein

Joie! di J. Massenet

N.E.A.MO. è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR) Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

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17/01/2019 Un sabato importante alla Casa delle Culture con l'Accademia di Belle Arti Velletri
Conferenze e lezioni di Antonio Jommelli e Antonio Forcellino

Il 26 gennaio 2019, con la lezione magistrale di Antonio Forcellino e la conferenza di Antonio Jommelli prendono il via le attività culturali dell’Accademia di Belle Arti di Roma, sede di Velletri, che affiancano la didattica delle due triennali (Pittura, Grafica Editoriale) nell’A.A. 2018/2019. La nuova sede veliterna dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con al suo attivo più di quaranta iscritti, è giunta al suo secondo anno di attività ed ha luogo presso il Carmine, il più grande convento carmelitano del Lazio, edificato nel XVII secolo.

Questo straordinario complesso, che ospita anche la biblioteca civica di Velletri, è composto da un prestigioso auditorium - sede dell’evento - ricavato dalla preesistente chiesa medioevale dell’XI secolo di Sant’Antonino, e da un chiostro e un refettorio con importanti affreschi e lunette, lavori attribuiti a paesaggisti romani del Seicento, recentemente riportati alla luce dopo un accurato restauro. Alla presenza del Presidente Mario Alì, della Direttrice Tiziana D’Acchille, del coordinatore della sede Prof. Marco Nocca, dei docenti dell’Accademia operanti a Velletri, di Orlando Pocci, Sindaco di Velletri, il programma prevede:

· 10:00 h conferenza su Il ciclo pittorico del Convento del Carmine di Velletri, a cura di Antonio Jommelli (Napoli, 1985), storico dell’arte e dottore di ricerca (Università degli Studi “Sapienza” di Roma), consulente di musei, case d’asta, galleristi e collezionisti. All’attività accademica di cultore della materia, affianca una produzione scientifica sui temi del barocco romano, del rapporto tra committenti ed artisti, del collezionismo e della circolazione di modelli tra centro e periferia tra XVI e XVIII secolo;

· 11:00 h lezione magistrale su Leonardo da Vinci (in occasione del V centenario della morte dell’artista) a cura di Antonio Forcellino (Vietri sul Mare, 1955), scrittore e restauratore di fama. Tra le opere che ha restaurato si annoverano il Mosè di Michelangelo e l’Arco di Traiano di Benevento. Ha dedicato principalmente i suoi studi all’arte rinascimentale scrivendo diversi libri, alcuni dei quali intitolati al genio fiorentino. Al termine della lezione sarà a disposizione per il firmacopie dei suoi volumi presso una postazione che sarà allestita per l’occasione dal Bookstore Mondadori di Velletri;

· 12.30 h visita guidata del complesso monumentale del Carmine.

Appuntamenti successivi: sabato 16 febbraio 2019

10:30, Auditorium Carmine: Lezione magistrale sulla Grafica d’Arte nelle Accademie italiane, tenuta dalla prof.ssa Tiziana D’Acchille, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, alla presenza del Rettore dell’Università di Tor Vergata prof. Giuseppe Novelli.

12:30, Refettorio Carmine: inaugurazione mostra allievi master Grafica d’Arte 2018, a cura di Andrea Lelario, in collaborazione con l’Università Tor Vergata. La mostra rimarrà allestita fino a sabato 23 febbraio 2019.

Info pratiche per raggiungere la sede:

➢ In treno da Roma Termini (mattina e pomeriggio) e Roma Tiburtina (solo pomeriggio) per Velletri: ogni ora. Dalla stazione di Velletri: a piedi per il Convento del Carmine, sede dell’ Accademia di Belle Arti, in circa 25 minuti; con bus del servizio urbano navette, linea verde, rossa, blu, o Cotral, in partenza ogni 15/30 minuti. Fermata in piazza Garibaldi, a 200 mt dal Convento. Ultimo treno da stazione ferroviaria Velletri per Roma: 22.15h

➢ Bus Cotral dal terminal Roma Anagnina (capolinea metro linea A): ogni 20 minuti partenze per Velletri, stalli 1, 2; Ultimo bus per Roma Anagnina, transito da piazza Garibaldi, ore 23.00.

➢ In automobile: consigliata la ss. 217 via dei Laghi, panoramica, con meno traffico. Prendendo da porta San Giovanni, uscita sud di Roma, la ss.7, Appia, direzione Albano Velletri, dopo l'aeroporto di Ciampino svoltare per Marino. Al semaforo di Marino seguire Velletri ancora per 15 km. Parcheggio gratuito convenzionato supermercato Coop, via San Giovanni Vecchio, Circonvallazione di Ponente (a 300 metri dal Convento). Parcheggio a pagamento in via Lata, nei pressi di piazza Garibaldi (ingresso Nord della città) al supermercato Eurospin, (4 ore euro 1.50). Convento raggiungibile da qui in pochi minuti a piedi.

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16/01/2019 Con Moni Ovadia (domenica 27 gennaio alle 18) il Cabaret Yiddish
Al Teatro Artemisio nel giorno della memoria con il grande Moni Ovadia

La lingua, la musica e la cultura Yiddish, quell’inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell’Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di “Cabaret Yiddish” spettacolo da camera da cui è poi derivato il più celebre Oylem Goylem. Uno spettacolo che “sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe”. Tutto questo è ciò che Moni Ovadia chiama “il suono dell’esilio, la musica della dispersione”, in una parola: della diaspora.

 

 

CABARET YIDDISH - TEATRO ARTEMISIO

DOMENICA 27 GENNAIO 2019 ore 18.00

MONI OVADIA

con

MAURIZIO DEHO’ Violino

PAOLO ROCCA Clarinetto

ALBERT FLORIAN MIHAI Fisarmonica

LUCA GARLASCHELLI Contrabbasso

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15/01/2019 Teatro Artemisio, Michele La Ginestra e Massimo Wertmuller per un sabato sera Come Cristo Comanda
Sabato 26 gennaio alle ore 21

COME CRISTO COMANDA

di Michele La Ginestra 

Con Michele La Ginestra e Massimo Wertmuller

e con Ilaria Nestovito

mixer audio e luci Gian Marco Cacciani

scene Teresa Caruso

costumi Giusy Nicoletti

musiche Andrea Perrozzi

aiuto regia Ludovica Di Donato

regia Roberto Marafante

 

TEATRO ARTEMISIO - GIANMARIA VOLONTE' DI VELLETRI

SABATO 26 GENNAIO ORE 21.00

PREVENDITA PRESSO IL BIGLIETTO (VIA EDUARDO DE FILIPPO)

AL BOTTEGHINO DEL TEATRO SABATO 26/1 DALLE ORE 16

E ON LINE SU TICKETONE

 

Platea Primo settore €20

Platea Secondo settore €18

Galleria € 15

€10 Per gruppi di minimo 10 persone in Galleria.

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14/01/2019 Nuovi ed Antichi Mondi “I colori del pianoforte” - settima edizione
Sabato 19 Gennaio 2019 ore 18:00

Sabato 19 Gennaio 2019 ore 18:00

Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri

"Il circolo della vita"

Gina Sanders soprano (dalla Nuova Zelanda) ed Heloise Baldelli (dalla Norvegia) soprano

Fabio Ludovisi pianoforte

Daniela Calzetta pianoforte

  • Laudamus Te – di A. Vivaldi
  • Ich harrete des Herrn di F. Mendelssohn
  • Un bel dì vedremo di G. Puccini
  • Duetto Pianoforte
  • Quattro Lieder di Richard Strauss
  • Hat gesagt bleibt’s night dabei September Beim Schlafengehen
  • All’ mein Gedanken Duetto Pianoforte
  • Ah guarda sorella di W.A. Mozart * * *
  • Ah non lasciarmi, no di S. Mercadante
  • Se come voi piccina di G. Puccini Duetto Pianoforte
  • Meine Lippen sie küssen so heiss di F. Lehár Duetto Pianoforte
  • Somewhere di L. Bernstein Joie! di J. Massenet

N.E.A.MO. è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC

Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR)

Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

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13/01/2019 Sipario chiuso su 'Caos e silenzio': gli ultimi scatti della mostra del Maestro Sergio Gotti
Particolari e dettagli dalla Mostra

Si è chiusa ieri, 12 gennaio, la Mostra "Caos e silenzio", patrocinata dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, a cura di Silvia Sfrecola Romani e con le opere del Maestro Sergio Gotti. Chiusura dopo una proroga di altri sei giorni vista la tanta affluenza. Ecco alcuni scatti dell'ultima giornata. A presto rivederla! |2 |3 |4 |5 |6 |7 |8 |9

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12/01/2019 Nuovi ed antichi mondi, i colori del pianoforte
13 gennaio e 19 gennaio

Velletri – Auditorium della Casa delle Culture e della Musica (con pianoforte Pleyel del 1998) Monte Porzio Catone – Villa Mondragone (con pianoforte Erard del 1879)

I concerti di gennaio 2019

Domenica 13 Gennaio 2019 ore 18:00

Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri

Anglo American Duo (da UK e USA)

“Anthems after Prometheus”

Timothy Schwarz violino

Jane Beament pianoforte

programma Aaron Copland (1900-1990): Hoe-Down from “Rodeo” for violin and piano David Osbon (1963): Into the Sun… Sonata for solo violin John Corigliano (1938): Sonata for violin and piano

1. Allegro

2. Andantino – with simplicity

3. Lento quasi recitativo

4. Allegro —

David Osbon The Prometheus Sonata for violin and piano

1. Titanic Dances

2. Pandora’s Destiny

3. Con Fuoco

4. Pandora’s Dream

5. Hercules and the Eagle

Sabato 19 Gennaio 2019 ore 18:00

Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri

“Il circolo della vita” Gina Sanders soprano (dalla Nuova Zelanda) ed Heloise Baldelli (dalla Norvegia) soprano Fabio Ludovisi pianoforte Daniela Calzetta pianoforte Laudamus Te – di A. Vivaldi Ich harrete des Herrn di F. Mendelssohn Un bel dì vedremo di G. Puccini Duetto Pianoforte Quattro Lieder di Richard Strauss Hat gesagt bleibt’s night dabei September Beim Schlafengehen All’ mein Gedanken Duetto Pianoforte Ah guarda sorella di W.A. Mozart * * * Ah non lasciarmi, no di S. Mercadante Se come voi piccina di G. Puccini Duetto Pianoforte Meine Lippen sie küssen so heiss di F. Lehár Duetto Pianoforte Somewhere di L. Bernstein Joie! di J. Massenet

N.E.A.MO. è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR) Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

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11/01/2019 'Porti senza nome' in Auditorium con Michele Ascolese
20 gennaio ore 18.30

“Per chi ti ha toccato il corpo con la mente” - 3^ edizione Torna la rassegna di conferenze/concerto che ha visto numerosi artisti raccontare storie e note dei grandi Maestri della storia della musica. Un’occasione per evidenziare il fil rouge che lega i musicisti contemporanei ai Maestri dai quali hanno tratto ispirazione e insegnamento.

Ad inaugurare la terza edizione della rassegna sarà il grande Michele Ascolese, chitarrista eclettico che vanta collaborazioni prestigiose fin dagli inizi della sua lunga carriera. E' il suo navigare a vista che caratterizza il cammino che ha sempre portato avanti insieme alla sua musica. Presente sui palchi insieme a De André dal tour de Le Nuvole (1991) fino all’ultimo tour del 1997/98 Anime Salve, Michele Ascolese ha collaborato come session man con Ornella Vanoni, Gino Paoli, PFM, Sergio Caputo, Roberto Vecchioni, Fabio Concato, Eduardo De Crescenzo, Renato Zero, Eros Ramazzotti, Tullio De Piscopo, Teresa De Sio fino al recentissimo spettacolo con Edoardo De Angelis. Saliranno a bordo insieme a lui Denis Negroponte (fisarmonica) e Raul Cuervo Scebba (percussioni).

In occasione dell’apertura di questa terza edizione, ospiteremo l’autrice de “La memoria dell’acqua” Francesca Caprioli. Anche il suo è un viaggio senza porto, è ricerca, è costruzione continua e in divenire, è il racconto reale o immaginario del viaggio che ci vede tutti sulla stessa nave. "La memoria dell'acqua" è il frutto di un progetto che l'autrice porta avanti da quasi un decennio, Fabrica, che testimonia la connessione, l'amore e lo scambio che si creano dall'incontro tra letteratura e musica.

 

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10/01/2019 Alla luce del sole: conversazione con il compositore David Osbon
Anche alcuni lavori con Colle Ionci e i progetti musicali patrocinati da FondArC

Abbiamo conosciuto David Osbon, compositore, direttore d’orchestra ed attualmente docente presso la West London University, nel 2012 durante il ciclo di concerti di musica contemporanea ‘Music on Volcanic Lakes’. di Massimiliano Chiappinelli La stagione concertistica del 2019 della nostra Accademia, avrà inizio domenica 13 gennaio con un concerto del Duo formato da Timothy Schwarz al violino e Jane Beament al pianoforte. In tale occasione verrà eseguita la Prometheus Sonata di Osbon che ben si incardina nel tessuto della VIII edizione della rassegna ‘Nuovi ed Antichi Mondi’. Ho raggiunto David via skype lo scorso 29 novembre per una piacevolissima conversazione: mi ha parlato dei miti e dei simboli da cui ha tratto ispirazione per la creazione della Sonata di cui sopra, di quanto sia importante conoscere le tecniche compositive, di alcuni entusiasmanti progetti su cui sta lavorando. Dopo i saluti di rito, si comincia così ad entrare nel vivo del dialogo.

Quando hai capito che il tuo lavoro sarebbe stato il compositore? Cosa ti affascina di più dell’attività che svolgi?

Ho capito che avrei fatto il compositore già da prima che frequentassi le scuole superiori. Devo l’avvicinamento a questo mestiere ai miei insegnanti, tutti molto bravi, che all’epoca mi affidarono il compito di comporre musica per le produzioni teatrali scolastiche e di arrangiare canzoni dei Beatles, sempre a scuola, per il coro. La parte più affascinante dell’attività che svolgo è l’utilizzo della musica quale veicolo capace di esprimere le trasformazioni e i cambiamenti in atto nel nostro tempo. Il mio obiettivo è quello di comporre per portare conoscenza e gioia agli ascoltatori e per rendere la nuova musica fruibile non solo per pochi, ma possibilmente per tutti. Il fatto che una persona che ascolta la mia musica reagisca in modo distinto da un’altra e quindi percepisca una ‘sua’ emozione, è la dimostrazione che la stessa materia può comunicare a tutti ma con un’impatto diverso.

Viviamo in un’era tecnologica che ha contribuito a trasformare il senso estetico nell’Arte. L’emozione può ancora trovare spazio in un brano musicale?

Sì! Anche se la maggior parte delle persone consuma musica ed altre forme d’arte attraverso dispositivi elettronici o piattaforme digitali, questo non diminuisce, nè sminuisce le intenzioni emotive e creative dell’artista. Per esempio, la composizione algoritmica che esiste ormai da mezzo secolo, non nasce con il tentativo di sostituire le emozioni o le intenzioni creative del compositore: è solo un tipo diverso di musica.

Come è nata la Prometheus Sonata? Qual è il nodo concettuale alla base di questo lavoro?

La Prometheus Sonata è inserita nel lavoro discografico ‘Anthems after Prometheus’, da cui appunto trae il titolo. È una Sonata per violino e pianoforte che si articola in 5 movimenti. Alla base dell’opera c’è la leggenda di Prometeo, un Titano che rubò il fuoco agli Dei restituendolo alla gente comune. Il fuoco è il simbolo della Conoscenza. È quindi un’allegoria che risponde ad un mio fermo principio etico, ossia al fatto che tutte le persone debbano godere del diritto assoluto di accedere alla nuova musica. È dunque un messaggio tanto importante quanto facile da cogliere attraverso i simboli contenuti nella narrazione. Due dei movimenti della Sonata prendono il titolo dal personaggio di Pandora che, nella leggenda, conservava nella sua scatola il segreto della ‘Speranza’.

A livello educativo, quali sono i valori più importanti per uno studente che impara a comporre musica?

È fondamentale imparare le tecniche. Quando si compone c’è molto di più del lavoro di traduzione delle ispirazioni e delle emozioni in partitura: occorre sviluppare delle capacità, quindi diventare abili nel comunicare la nostra creatività. Dopo di ciò, penso sia molto importante essere audaci e originali. Seguendo questo percorso gli studenti saranno in grado di assumere una propria identità durante l’elaborazione dei materiali, quindi di lasciare la propria impronta nelle loro composizioni. Infine, ritengo che sia indispensabile per uno studente ascoltare quanta più musica possibile; analizzarne le partiture; scoprirne i contenuti; accedere ai ‘saperi’ di chi ha realizzato queste musiche.

Parlaci di un progetto a cui tieni e su cui stai lavorando...

Ho appena completato un lavoro per orchestra sinfonica che sarà presentato in anteprima negli Stati Uniti dalla Susquehanna Symphony Orchestra nel marzo del 2019, ed ho appena iniziato a comporre un brano per Piano Duet. Nel CD ‘Anthems after Prometheus’ è inserita una Sonata per violino solo dal titolo Into the Sun. Questa composizione rientra in un progetto molto articolato chiamato ‘Follow the Sun’ che vedrà coinvolti cori, gruppi da camera, orchestre, solisti, sezioni elettroniche e ovviamenete compositori, e che culminerà in un evento musicale interattivo da realizzzarsi in 10 paesi diversi del mondo collegati in simultanea: di questo progetto sono davvero molto entusiasta.

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09/01/2019 Sabato 26 gennaio (ore 21) al Teatro Artemisio Massimo Wertmüller e Michele La Ginestra
Sabato 26 alle ore 21. Prevendita presso Il Biglietto o su Ticketone, dalle ore 16 del sabato in Teatro

Anno 33 d. c., Palestina. È notte: due uomini, vestiti con tuniche e mantelli, sono seduti in una sorta di bivacco in mezzo al deserto, un luogo che rappresenta la solitudine e l’isolamento dal resto del mondo. Parlano sommessamente per non essere scoperti, con la paura di essere stati seguiti da qualcuno; si capisce che sono in fuga, ma nonostante la situazione, cercano di mascherare la propria ansia, parlando delle cose di tutti i giorni, (il mangiare, il lavoro, il rapporto con l’altro sesso) in modo scanzonato e divertito. Dai dialoghi pian piano si intuisce che sono due soldati romani, ma non due qualsiasi: uno, Cassio, è il centurione alla guida dei legionari al momento della crocifissione di Gesù sul Golgota; l’altro è Stefano, un suo soldato, quello che diede da bere a Cristo, acqua e aceto. L’evento che sconvolgerà l’umanità ha stravolto, inconsapevolmente, anche le loro vite; i due non potranno fare a meno di confrontarsi, animatamente, alla ricerca di alcune risposte…ma non tutto, nella vita, si può spiegare con l’esperienza e la logica! Ci sono delle emozioni, che vanno al di là dei cinque sensi, per spiegare le quali è necessario abbandonarsi all’ascolto… e forse, solo allora, si riuscirà a sentire risuonare “una musica melodiosa”. "Ho scritto di getto questo testo, volutamente, nello stile del maestro Gigi Magni…avevo bisogno" - ha detto Michele La Ginestra - "di raccontare delle emozioni e avrei voluto affidare ad altri le mie parole. Mentre scrivevo, pensavo che l’attore più giusto per indossare i panni di Cassio fosse Massimo Wertmüller, con la sua profondità d’animo, e la sua giocosa romanità, che rende leggero qualsiasi ragionamento, anche il più contorto. Poi, alla fine, mi sono innamorato della storia ed ho capito che non sarei riuscito a cedere ad altri il ruolo di Stefano, uomo pratico, spontaneo, istintivo…perdendo, peraltro, il privilegio di dividere il palcoscenico, per la prima volta, con Massimo. Affidare la regia a Roberto Marafante, artista sensibile e di talento, è stato il gesto conclusivo, di questa sfida, che son certo coinvolgerà il nostro pubblico, pronto ad assistere ad uno spettacolo che vuole regalare emozioni e riflessioni, nonché spingere ad un confronto tra tutti coloro che ci regaleranno la propria presenza".

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08/01/2019 Domenica 27 gennaio (17.30) al Teatro Artemisio arriva Moni Ovadia con il suo 'Cabaret Yiddish'
Uno spettacolo speciale per il giorno della memoria (fuori abbonamento) alle 17.30 di domenica 27 gennaio 2019

La lingua, la musica e la cultura Yiddish, quell’inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell’Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di “Cabaret Yiddish” spettacolo da camera da cui è poi derivato il più celebre Oylem Goylem. Si potrebbe dire che lo spettacolo abbia la forma classica del cabaret comunemente inteso. Alterna infatti brani musicali e canti a storielle, aneddoti, citazioni che la comprovata abilità dell’intrattenitore sa rendere gustosamente vivaci. Ma la curiosità dello spettacolo sta nel fatto di essere interamente dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui lo Yiddish è la lingua e il Klezmer la musica. Uno spettacolo che “sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe”. Tutto questo è ciò che Moni Ovadia chiama “il suono dell’esilio, la musica della dispersione”: in una parola della diaspora. |2 La musica Klezmer deriva dalle parole ebraiche Kley Zemer, che si riferiscono agli strumenti musicali (violino ed archi in genere e clarinetto) con cui si suonava la musica tradizionale degli Ebrei dell’est europeo a partire all’incirca dal XVI secolo. Ho scelto di dimenticare la “filologia” per percorrere un’altra possibilità proclamando che questa musica trascende le sue coordinate spazio-temporali “scientificamente determinate” per parlarci delle lontananze dell’uomo, della sua anima ferita, dei suoi sentimenti assoluti, dei suoi rapporti con il mondo naturale e sociale, del suo essere “santo”, della sua possibilità di ergersi di fronte all’universo, debole ma sublime. Gli umili che hanno creato tutto ciò prima di poter diventare uomini liberi, sono stati depredati della loro cultura e trasformati in consumatori inebetiti ma sono comunque riusciti a lasciarci una chance postuma, una musica che si genera laddove la distanza fra cielo e terra ha la consistenza di una sottile membrana imenea che vibrando, magari solo per il tempo di una canzonetta, suggerisce, anche se è andata male, che forse siamo stati messi qui per qualcos’altro. |3

Promo Music presenta

CABARET YIDDISH

DI E CON MONI OVADIA

Violino MAURIZIO DEHO’

Clarinetto PAOLO ROCCA

Fisarmonica ALBERT FLORIAN MIHAI

Contrabbasso LUCA GARLASCHELLI

Suono MAURO PAGIARO

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07/01/2019 'Caos e silenzio', la Mostra prolungata per il Festival di Innovazione, Arte, Scienza
Festival delle Innovazioni della Scienza e delle Arti

La Casa delle Culture e della Musica, nella splendida cornice del Convento del Carmine di Velletri, è il teatro nel quale va in scena il Festival delle Innovazioni delle Arti e delle Scienze ideato dall’assessorato alle Politiche culturali e che vede la partecipazione di docenti, artisti, ricercatori, scienziati, imprenditori che racconteranno le loro esperienze. Il Metodo è la musa che ispira la prima edizione del Festival che si arricchisce della collaborazione anche dell’Accademia di Belle Arti di Roma, del CREA (Centro di ricerca) e delle innovazioni dello Spazio Attivo della Regione Lazio. Un programma in continua evoluzione che vede la presenza di personalità di primo livello nelle loro discipline che sapranno proiettare il Festival anche per le prossime edizioni. Un format organizzato in tre differenti spazi divulgativi. experience: Laboratori esperienziali che illustreranno ai ragazzi l’uso consapevole degli smartphone, le buone prassi del riciclo con il cartone che prende nuove forme e l’affascinate interazione tra arte e scienza con la straordinaria partecipazione di Paolo Monti. talks: una spazio divulgativo dove studenti, artisti, ricercatori, imprenditori racconteranno i loro successi, 15 minuti di presentazione dinamica, verranno alla luce esperienza straordinari di ragazze e ragazzi che stanno dedicando la loro vita a progetti affascinanti. conference: l’esperienza, la sapienza, l’innovazione, queste sono le conferenze in programma, Lucio Allegretti, Gaetano Castelli, Lucio Argano, Mario Rolfo con un cameo di Laura Soucek che porterà i saluti in collegamento video.

In questi giorni sarà aperta la mostra "Caos e silenzio" del Maestro Sergio Gotti, curata da Silvia Sfrecola Romani, che resterà operativa fino al 12 gennaio (sabato). 

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06/01/2019 FOTO DEL CONCERTO DI BENEFICENZA PER L'OSPEDALE: i 'Big Cedars' riempiono il teatro insieme al coro 'Fondarcanto'
Solidarietà e musica per l'Ospedale di Velletri

Ecco alcuni scatti del concerto del 22 dicembre al Teatro Artemisio-Volonté a cura dei "Big Cedars". 

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05/01/2019 ‘Velletri for Christmas, in concerto per la vita’: sold out con i 'Big Cedars' al Teatro Artemisio
Splendida esibizione pre-natalizia al Teatro Artemisio-Volonté

Si è svolto presso il Teatro Artemisio-Volonté, lo scorso 22 dicembre, per il terzo anno consecutivo lo spettacolo di beneficenza voluto dal noto trio musicale dei Big Cedars, ovvero Graziano Cedroni, Lorenzo Cedroni e Irene Cedroni. “Velletri for Christmas, in concerto per la vita” ha riportato un nuovo tutto esaurito dopo la prima edizione (che ha raccolto fondi per il Pronto Soccorso del “Colombo”) e la seconda (beneficenza per la sala operatoria). Quest’anno il ricavato è stato devoluto al reparto di Neonatologia e Pediatria del nosocomio veliterno, e lo spettacolo è stato – come sempre – di gran qualità. Con la direzione musicale di Carlo Maria Micheli e la direzione artistica di Graziano Cedroni, sul palco del Teatro di via Fondi è apparsa una meravigliosa scenografia fiabesca realizzata da Monica Felci della “Bottega dei desideri”, che collabora al progetto sin dall'inizio e riesce ogni anno a sorprenderci con idee nuove ed emozionanti, trascinando gli spettatori in un'atmosfera calda ed meravigliosamente natalizia. Ad essere eseguiti dai “Big Cedars” i brani più celebri del repertorio natalizio internazionale, come “Silenti Night”, “White Christmas” o “Jingle Bell”, rivisitati in chiave celtica e a tre voci. Pezzi intervallati, di tanto in tanto, da un "cantastorie" (Fabrizio Rinaldi) che, seduto su una poltrona accanto ad un caminetto acceso, ha letto o recitato diverse poesie. Hanno partecipato anche i ragazzi del coro “FondarCanto”, diretto per l’occasione dal maestro Valentina Pennacchini. Un tutto esaurito che lascia fortemente soddisfatti gli organizzatori e che dà appuntamento, sempre con maggiore motivazione, al prossimo anno. L’importante evento, che abbina una valenza sociale altissima alla grande qualità canora e interpretativa di chi sale sul palco, è stato patrocinato da Gens Nova, Officine Sonore, Fantanimazione e dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli. Sul palco, oltre ai “Big Cedars”, Cristina Picca, Paride Furzi, Leonardo Caucci Molara, Stefano Candidda, Giuseppe Condò, Carlo Maria Micheli. Media partner radiofonico è stata l’emittente Radio Mania di Velletri. Non resta che fare ancora una volta, visti i tanti applausi ricevuti, i complimenti agli organizzatori e lodare quest’iniziativa che abbina l’arte all’attenzione per la salute e per una realtà da preservare e sostenere come l’Ospedale di Velletri.

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04/01/2019 Intervista al Maestro Sergio Gotti: 'Soddisfatto per l'andamento della Mostra, c'è tanta curiosità'
C'è tempo fino al 12 gennaio per visitare l'esposizione in Sala degli Affreschi

Tantissime le persone che, nonostante il periodo di festa e il clima rigido, stanno popolando la Sala degli Affreschi alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri per visitare la Mostra "Caos e silenzio" del Maestro Sergio Gotti, a cura di Silvia Sfrecola Romani. Un via vai che non può che rendere soddisfatti gli organizzatori, a cominciare dallo stesso Maestro Gotti, che abbiamo ascoltato e che ha rilasciato delle brevi dichiarazioni sulla splendida Mostra che, lo ricordiamo, è prorogata fino al 12 gennaio e patrocinata da Regione Lazio, Comune di Velletri e Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri: "Finalmente dopo due anni di preparazione, dall'idea alla sua realizzazione, la mostra è aperta...quale posto migliore della Casa delle Culture e della Musica per presentare in anteprima la mia ultima opera? Mi ritengo estremamente soddisfatto dell'andamento di questa mostra". Il Maestro ha sottolineato l'affluenza per certi versi sorprendente e soprattutto l'apprezzamento ricevuto dai tanti visitatori: "Caos e Silenzio sembra aver suscitato da subito nelle persone una grande curiosità, tant'è che l'affluenza di pubblico non sembra scemare dal giorno dell'inaugurazione, anzi! Ho molti amici ed estimatori qui a Velletri, e non faccio fatica ad ammetterlo, ma sono i tanti sconosciuti che affollano quotidianamente la Sala degli Affreschi dove è allestita la mostra che mi rendono particolarmente orgoglioso". Un'arte, quella del Maestro Gotti, che richiama anche dall'esterno e tutto ciò fa soltanto bene alla città e alla sua vocazione culturale: "Non sono solo cittadini veliterni, ma anche persone venute da fuori che restano piacevolmente colpite da questa installazione. Forse sono riuscito in qualche modo a toccare le corde dei sentimenti umani e questo, per un artista, è fondamentale. Il fatto poi che la mostra sia stata inserita anche nel contesto del "1° Festival dell'Innovazione, della Scienza e dell'Arte" mi fa molto piacere e darà modo magari anche agli insegnanti di portare le proprie classi a visitarla". Una bella soddisfazione per il Maestro, per la curatrice Silvia Sfrecola Romani e per tutta la città di Velletri, che in queste feste natalizie ha offerto una bella proposta culturale.

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03/01/2019 FOTO DELLA MOSTRA DI SERGIO GOTTI: altre istantanee dalla Sala degli Affreschi, esposizione prorogata fino al 12 gennaio
La mostra resta aperta fino al 12 gennaio 2019

Grande successo per la mostra di Sergio Gotti, con visitatori da Velletri e da tutta Italia. Nelle prossime ore un'intervista al Maestro, intanto ecco alcuni degli scatti delle ultime giornate di apertura dell'esposizione, patrocinata dalla FondArc, dal Comune e dalla Regione Lazio, e prorogata fino al 12 gennaio.

 

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02/01/2019 Prorogata la mostra 'Caos e silenzio' di Sergio Gotti fino a sabato 12 gennaio
Ingresso libero alla Sala degli Affreschi

Visto il successo fin qui riscontrato, la Mostra del Maestro Sergio Gotti, "Caos e silenzio", prolunga la sua apertura e rimarrà a disposizione del pubblico (che già numeroso la ha visitata) fino a sabato 12 gennaio. L'esposizione, curata da Silvia Sfrecola Romani, è patrocinata da Comune di Velletri, Regione Lazio e Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura. In tanti i cittadini che l'hanno visitata e apprezzata, definendola senza mezzi termini "meravigliosa" sia per la carica emotiva che trasmette, sia per il suggestivo allestimento, impreziosito dalla bellezza della Casa delle Culture. "Caos e silenzio" dunque sarà aperta, con i medesimi orari, fino al 12 gennaio: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30 tutti i giorni. Visitatore d'eccezione l'ex premier Paolo Gentiloni, che prima di presentare il suo libro il 19 dicembre scorso in occasione di "Velletri Libris Christmas" ha con interesse svolto il percorso guidato all'interno dell'esposizione stessa. Con l'occasione si ringraziano anche i partner che hanno sostenuto attivamente il grande lavoro profuso dagli organizzatori, a cominciare dalla curatrice Silvia Sfrecola Romani e ovviamente dal Maestro Gotti: Officine Sonore, Teatro della Luce e dell'Ombra, Pivari, Babycampus Edutainment, Mister Benny, Mondadori Bookstore Velletri-Lariano-Genzano, Farmacia Romani, Vigna Rioli. Foto e video dell'evento sono state curate da Ugo Laurenti, mentre per le luci ha lavorato Antonio Accardo. Per chi non lo avesse ancora fatto, appuntamento alla Casa delle Culture in Piazza Trento e Trieste per godersi "Caos e silenzio". 

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31/12/2018 Gli auguri del Direttore Claudio Maria Micheli per un sereno 2019
Capodanno 2019

La Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, nella persona del Direttore Artistico, Maestro Claudio Maria Micheli, desidera rivolgere a tutti i cittadini un augurio sincero per un sereno 2019. Si chiude un anno ricco di iniziative culturali, che ci hanno visto protagonisti, tutti insieme, per dare un nuovo slancio alla Casa delle Culture e al Teatro Artemisio. L'auspicio è che il 2019 sia ancora più proficuo e interessante. Buon Capodanno a tutti!

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31/12/2018 Cultura, partecipazione: sostenere le attività culturali della Fondazione…con un caffe'
Azionariato diffuso, presto le novità per collaborare con FondArC

La cultura come mezzo, e non come fine, per la divulgazione, l’apprendimento, la crescita personale e collettiva. Questo è lo spirito della Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri, che ha nella sua dicitura ufficiale la parola chiave “partecipazione”. Da quest’anno, tuttavia, la partecipazione potrà essere attiva e vedere i cittadini veliterni interessati non soltanto spettatori ma anche attori della Fondazione stessa. Con l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, dell’azionariato popolare sarà infatti possibile sostenere in prima persona le attività culturali della Fondazione, che gestisce la Casa delle Culture e il Teatro Artemisio-Volonté, con un caffè al giorno. In parole povere, ogni cittadino avrà la possibilità di diventare socio aderente per quattro anni beneficiando di una serie di agevolazioni in merito a tutte le attività che la FondArC proporrà e alle attività che lo stesso cittadino potrà proporre. Una persona fisica, infatti, con una quota di € 0,27 centesimi al giorno (€ 100,00 all’anno) potrà acquisire la qualifica di “socio aderente” e beneficiare di uno sconto del 10% per l’utilizzo dei locali (Teatro Artemisio, Auditorium, Sala degli Affreschi, Giardino, Chiostro) per le proprie iniziative culturali, previa approvazione della Direzione Artistica, nonché uno sconto sempre del 10% sul biglietto o l’abbonamento delle attività prodotte dalla Fondazione (incluse alcune di quelle co-prodotte). Con l’avvio, inoltre, del sito ufficiale www.fondarc.it ogni cittadino a portata di click potrà essere aggiornato in tempo reale e quotidianamente sulle iniziative in programma alla Casa delle Culture e al Teatro Artemisio, vivendo direttamente la grande mole di eventi che stanno caratterizzando la stagione culturale di Velletri. La partecipazione quadriennale dei soci aderenti è aperta anche, con quote leggermente differenziate, ad Associazioni (€ 0,41 al giorno pari a € 150,00 annui), Imprenditori singoli (€ 200 all’anno) e società commerciali (€ 400,00 all’anno) con le medesime agevolazioni. Una grande opportunità, dunque, per diventare parte attiva della cultura cittadina e sentirsi inclusi in vari progetti, con l’orgoglio di poter partecipare alle iniziative e offrire il proprio importante contributo, a misura d’uomo, per il rilancio culturale veliterno. Maggiori informazioni saranno disponibili sul sito www.fondarc.it sia nell’Area Documentazione/Trasparenza che nell’Area News.

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30/12/2018 FOTO DEL CONCERTO DI FINE ANNO: altre immagini del grande concerto andato in scena al Teatro Artemisio
Altri scatti dal concerto di fine anno diretto dal Maestro Micheli

Seconda parte del concerto: La prima rappresentazione di Carmen ebbe luogo il 3 marzo 1875 a Parigi, il giorno stesso in cui George Bizet fu premiato con la Légion d'honneur. Purtroppo il compositore morto all’età di 37 anni non visse abbastanza per vedere il successo della sua opera: morì infatti subito dopo le prime rappresentazioni. Dal 1880 è stata una delle opere più eseguite al mondo e un classico del repertorio operistico. Questa sera ascolteremo il preludio del IV atto e la Marcia dei Toreador. Seguirà la famosa romanza “E lucevan le stelle” dalla Tosca di Giacomo Puccini cantata dal Tenore Antonio Sapio. Nell'atto terzo, il pittore Mario Cavaradossi aspettando la sua esecuzione a Castel Sant'Angelo, rievoca gli incontri amorosi notturni con Tosca, disperandosi per la fine imminente. Nel piccolo paese siciliano in cui la vicenda di Cavalleria rusticana è ambientata, iniziano le celebrazioni pasquali. L’antifona ‘Regina Coeli’ è introdotta dal suono dell’organo e cantata a cappella dalla cantoria; il popolo risponde con l’alleluja. Poi comincia il grande Inno corale dei fedeli, cantato dal Coro Ruggero Giovannelli. Santuzza prende questo Inno e lo fa proprio, lo guida con la sua voce, mescolando la fede religiosa e l’amore laico in un sentimento tragico che pervade tutta l’opera. L’orchestra Nova Amadeus diretta dal Maestro Micheli eseguirà poi Sul bel Danubio blu il valzer di Johann Strauss (figlio), riconosciuto a livello mondiale come il più celebre scritto dal compositore e come uno fra i più famosi brani di musica classica di tutti i tempi. Seguirà uno dei cori più noti della storia dell'opera, collocato nella parte terza del Nabucco di Giuseppe Verdi, “Va pensiero sull’ali dorate” cantato dal coro Ruggero Giovannelli.

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30/12/2018 FOTO DELLA MOSTRA DI SERGIO GOTTI: alcuni begli scatti da 'Caos e silenzio'
La mostra nella Sala degli Affreschi

Ecco alcuni scatti dall'interno della Mostra del Maestro Sergio Gotti, "Caos e silenzio", a cura di Silvia Sfrecola Romani, nella Sala degli Affreschi della Casa delle Culture e della Musica di Velletri. Non perdete l'occasione di visitarla.

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30/12/2018 Concerto di fine anno 2018 al Teatro Artemisio
Al Teatro Artemisio con Nova Amadeus e Coro Ruggero Giovannelli diretti dal Maestro Micheli

Si svolgerà venerdì 28 dicembre, alle ore 21.00, presso il Teatro Artemisio-Volontè di Velletri il Concerto di fine anno 2018. Un evento patrocinato da Mibac, Comune di Velletri, Nova Amadeus e Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri. Verdi, Strauss, Mascagni, Puccini, Bizet: sarà questo il repertorio in cui si impegneranno il Coro "Ruggero Giovannelli" e l'Orchestra "Nova Amadeus", sotto la direzione artistica del Maestro Claudio Maria Micheli. Un appuntamento importante per chiudere l'anno, venerdì 28 dicembre alle ore 21.00 presso il Teatro di via Edmondo Fondi. Prevendita possibile presso "Il Biglietto", prezzi: € 15,00 al primo settore, € 13,00 secondo settore, € 10,00 galleria.

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30/12/2018 Grande successo per il concerto di fine anno al Teatro Artemisio con Nova Amadeus e Coro Ruggero Giovannelli diretti dal Maestro Claudio Micheli
Il resoconto dello splendido concerto di fine anno 2018

Di fronte ad un Teatro Artemisio-Volonté pieno e caloroso si è svolto il concerto di fine anno 2018, sotto la direzione artistica del Maestro Claudio Maria Micheli, con l’esibizione dell’orchestra “Nova Amadeus” e del Coro “Ruggero Giovannelli”. L’evento, patrocinato da MIBAC, Comune di Velletri, Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri e dalla stessa Associazione “Nova Amadeus”, ha richiamato tantissimi veliterni, con in prima fila il Sindaco Pocci e l'Assessore alla Cultura Trenta, entusiasti nell’assistere a tanti pezzi intramontabili del repertorio musicale internazionale, da Verdi a Strauss, da Puccini a Mascagni e così via. Tanti classici, alcuni senza bisogno di presentazione, magistralmente introdotti da Ariela La Stella, attrice della compagnia del Teatro della Luce e dell'Ombra, che hanno letteralmente coinvolto il pubblico: sotto la sapiente guida del maestro Micheli in molti si sono lasciati trascinare dall’irrinunciabile marcia di Radetsky, o dal “Va pensiero”. Bravissimi, oltre ai membri del Coro e dell’Orchestra, il soprano Emanuela Digregorio e il tenore Antonio Sapio: i due hanno egregiamente cantato, strappando applausi al pubblico, e accompagnando il Maestro Micheli nella direzione dei numerosi coristi e professori d'orchestra. Il concerto ha previsto l’esecuzione di ben quindici pezzi: i primi due tratti dal “Barbiere di Siviglia”, poi la “Traviata”, la “Carmen”, la “Tosca”, “Cavalleria rusticana”, e i classicissimi come il “Danubio Waltzer” di Strauss e lo stesso “Brindisi” dalla “Traviata”. Nonostante un palco affollato, il Teatro Artemisio-Volonté ha risuonato di musica di qualità e trasmesso leggerezza, spensieratezza, immersione nella musica immortale, quella universale e che non può non piacere. Al termine della serata sentita richiesta di bis e poi standing ovation, per chiudere al meglio un anno importante per il teatro veliterno e per il mondo della musica. In un periodo di festività dove un buona colonna sonora è sempre gradita, tanto più se importante e scritta da illustri musicisti come quelli che hanno composto la scaletta poi trasformata in concerto dal direttore Claudio Maria Micheli. Appuntamento al prossimo anno!

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30/12/2018 FOTO DEL CONCERTO DI FINE ANNO: gli scatti più belli dal palco del Teatro Artemisio
Alcuni scatti dello spettacolo del 28 dicembre alle ore 21

Prima parte del concerto: La prima dell'opera rossiniana Il Barbiere di Siviglia andò in scena il 20 febbraio 1816 ma fu soffocata da una tempesta di proteste. Nel pubblico si trovavano infatti molti sostenitori del 'vecchio' maestro Paisiello che volevano far fallire l'opera. Tuttavia il giorno successivo, alla seconda rappresentazione, la serata mutò in un altrettanto clamoroso trionfo.. L'opera di Rossini oscurò ben presto quella di Paisiello, divenendo una delle più rappresentate e probabilmente la più famosa del compositore pesarese, ancor oggi tra quelle maggiormente eseguite nei teatri di tutto il mondo. Questa sera l’orchestra Nova Amadeus di Roma diretta dal maestro Claudio Maria Micheli eseguirà la sinfonia. Sempre dal Barbiere di Siviglia ascolteremo l’aria di Rosina “Una voce poco fa” cantata dalla soprano Emanuela Di Gregorio, dove la pupilla del Dottor Bartolo, suo tutore, mette in mostra tutto il suo caratterino…. buon ascolto I Lombardi alla prima crociata, oggi purtroppo poco eseguita, è la quarta opera di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala l'11 febbraio 1843. L'opera ottenne comunque un buon successo, come l'opera precedente ad essa, il Nabucco. Ascolteremo dal Coro Ruggero Giovannelli la preghiera “O Signore dal tetto natio. Seguirà dall’opera Elisir d’amore di Gaetano Donizetti l’aria “Una furtiva lacrima” che viene cantata da Nemorino quando si accorge di una lacrima spuntata dagli occhi dell'amata Adina, e capisce di essere finalmente ricambiato. L’aria sarà cantata dal tenore Antonio Sapio Don Giovanni è un'opera lirica in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart. È la seconda delle tre opere italiane che il compositore austriaco scrisse su libretto di Lorenzo Da Ponte . E’ considerata uno dei capolavori di Mozart, della musica e della cultura occidentale in generale. L’orchestra Nova Amadeus diretta dal maestro Claudio Maria Micheli ne eseguirà la sinfonia. Seguirà il Coro della Zingarelle dal secondo atto della Traviata di Giuseppe Verdi, e la Soprano Emanuela Di Gregorio che canterà la famosa aria E’ strano… seguita dalla cabaletta “Sempre libera”. L’opera viene considerata parte di una cosiddetta "trilogia popolare" di Verdi, assieme a Il trovatore e a Rigoletto, e la prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853 ma, a causa forse di interpreti carenti e - probabilmente - per il soggetto allora considerato scabroso, non si rivelò il successo che il suo autore si attendeva. Diventerà poi l’opera più eseguita nel mondo.

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25/12/2018 FOTO DELL'INAUGURAZIONE: scatti dell'apertura di 'Caos e silenzio' di Sergio Gotti
Sergio Gotti inaugura la sua Mostra in Auditorium

Ecco alcuni scatti dell'inaugurazione della Mostra del Maestro Sergio Gotti, "Caos e silenzio", a cura di Silvia Sfrecola Romani, nell'Auditorium della Casa delle Culture e della Musica di Velletri.

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