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22/03/2019 Buon compleanno Johann Sebastian Bach
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

31 marzo 1685 (1) nasce ad Eisenach Johann Sebastian Bach.

Dopo il concerto del 2 marzo 2019 interamente dedicato alle musiche di J.S. Bach, eseguite dal "Duo Iberico" con Fabrizio Paoletti ed Alfonso Padilla ad i sassofoni, iniziamo il 31 marzo - giorno del suo compleanno - un impegnativo ed importante percorso musicale, artistico, storico: l'esecuzione dell'integrale del "Clavicembalo ben temperato".
La particolarità di questo progetto è quella dell'utilizzo della versione per pianoforte a quattro mani di Théodore Dubois (1837-1924) affidata a quattro formazioni di piano duo.
Potremo godere dell'esecuzione dei 24 preludi e fughe del Primo libro (1722) nei due concerti del 31 marzo (Duo Calvani-Capitelli e Duo Dominici-Perciaccante) e del 28 aprile (Duo Palmas e Duo Five O' Clock.
In seguito avremo la possibilità di completare l'ascolto con i concerti relativi ad i 24 preludi e fughe del Secondo libro (1739-42).

# Domenica 31 Marzo 2019 ore 18:00
Primo concerto dell’esecuzione integrale del I° Volume del Clavicembalo ben Temperato di J. S. Bach nella versione per pianoforte a 4 mani realizzata da Theodore Dubois (progetto biennale)
**Duo Calvani – Capitelli
Andrea Calvani – Adolfo Capitelli
---J. S. Bach Preludi e Fughe dal n. 7 al n. 12
Preludio e fuga a 3 voci in Mi bemolle maggiore BWV 852
Preludio in Mi bemolle minore e fuga a 3 voci in Re diesis minore BWV 853
Preludio e fuga a 3 voci in Mi maggiore BWV 854
Preludio e fuga a 2 voci in Mi minore BWV 855
Preludio e fuga a 3 voci in Fa maggiore BWV 856
Preludio e fuga a 4 voci in Fa minore BWV 857
**Duo Dominici – Perciaccante
Sara Dominici – Massimo Perciaccante
---J. S. Bach Preludi e Fughe dal n. 13 al n. 18
Preludio e fuga a 3 voci in Fa diesis maggiore BWV 858
Preludio e fuga a 4 voci in Fa diesis minore BWV 859
Preludio e fuga a 3 voci in Sol maggiore BWV 860
Preludio e fuga a 4 voci in Sol minore BWV 861
Preludio e fuga a 4 voci in La bemolle maggiore BWV 862
Preludio e fuga a 4 voci in Sol diesis minore BWV 863

# Domenica 28 Aprile 2019 ore 18:00
Secondo concerto dell’esecuzione integrale del I° Volume del Clavicembalo ben Temperato di J. S. Bach nella versione per pianoforte a 4 mani realizzata da Theodore Dubois (progetto biennale)
**Duo Palmas
Cristina Palmas – Luca Palmas
---J. S. Bach Preludi e Fughe dal n. 1 al n. 6
Preludio e fuga a 4 voci in Do maggiore BWV 846
Preludio e fuga a 3 voci in Do minore BWV 847
Preludio e fuga a 3 voci in Do diesis maggiore BWV 848
Preludio e fuga a 5 voci in Do diesis minore BWV 849
Preludio e fuga a 4 voci in Re maggiore BWV 850
Preludio e fuga a 3 voci in Re minore BWV 851
**Five O’ Clock Piano Duo (Italia/Serbia)
Emilija Pinto – Massimiliano Chiappinelli
---J. S. Bach Preludi e Fughe dal n. 19 al n. 24
Preludio e fuga a 3 voci in La maggiore BWV 864
Preludio e fuga a 4 voci in La minore BWV 865
Preludio e fuga a 3 voci in Si bemolle maggiore BWV 866
Preludio e fuga a 5 voci in Si bemolle minore BWV 867
Preludio e fuga a 4 voci in Si maggiore BWV 868
Preludio e fuga a 4 voci in Si minore BWV 869

Nuovi ed Antichi MOndi
NeAMO
è un progetto della
Associazione Culturale Colle Ionci
in collaborazione con
A.M.Ro.C.
Associazione Mozart Italia
con il patrocinio della
FondARC

Ingresso: Biglietto 12 euro
Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900)
Gratuito fino a 18 anni
colleionci@gmail.com
tel. 371 1508883

(1) Il motivo per il quale si festeggia oggi 21 marzo il compleanno di Johann Sebastian Bach, nonostante sia nato il 31 marzo, è da ricercarsi nella Germania protestante del XVII secolo. Mentre nel resto d'Europa era già stato introdotto il calendario gregoriano, qui si decise di accettarlo solo nel 1700. Ciò vuol dire che per molti anni la Germania è "rimasta indietro" nel tempo di 10 giorni. E infatti, la data di nascita di Bach fu registrata nei documenti dell'epoca come 21 marzo. Tuttavia, nel resto del mondo i calendari segnavano già il 31 marzo.

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21/03/2019 Campaniliana, prosegue la divulgazione del bando per il Premio Teatrale 2019
Tempo fino al 31 maggio 2019

 

PREMIO NAZIONALE TEATRALE ACHILLE CAMPANILE

 

EDIZIONE 2019

 

BANDO DI CONCORSO

 

 

Art.1- La Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, in memoria di Achille Campanile, indice un concorso per l'assegnazione di un premio dell'importo di 1.500,00 da attribuire ad un'opera teatrale inedita, di genere umoristico e redatta in lingua italiana. Oltre a ricevere il premio in denaro, l'opera vincitrice avrà l'opportunità di essere messa in scena da una compagnia teatrale scelta tra quelle iscritte alla UILT, presso il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté a Velletri.

 

Art. 2- Possono partecipare al concorso autori italiani o di altra nazionalità. Il premio sarà unico anche se l'opera fosse presentata da più coautori.

Ogni opera dovrà essere trasmessa, a pena di esclusione dal concorso, soltanto a mezzo del servizio postale, tramite plico raccomandato, senza indicazione del mittente o altro segno di riconoscimento. Il plico dovrà contenere due copie cartacee dell'opera posta in concorso e una copia in formato elettronico (CD rom in formato PDF) anch'esse prive di segni di riconoscimento e recanti unicamente il titolo del lavoro.

Dovrà inoltre contenere, in busta bianca e sigillata, le generalità dell'autore, il recapito postale, quello telefonico e un indirizzo di posta elettronica.

Si richiede altresì un'autocertificazione in cui l'autore attesti che l'opera messa a concorso non sia mai stata rappresentata.

L'inosservanza, anche parziale, di quanto sopra prescritto comporterà l'esclusione dal concorso.

Il plico postale, completo dell'intero contenuto richiesto dal presente bando, dovrà essere indirizzato a: Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri – Premio Nazionale Achille Campanile – c/o Segreteria del Sindaco - Palazzo comunale. P.za Cesare Ottaviano Augusto n.1 - 00049 Velletri (RM) e dovrà essere recapitato entro e non oltre il 31 maggio 2019. Per la data farà fede il timbro postale di spedizione.

Resta inteso che il recapito del plico rimane ad esclusivo rischio del mittente ove, per qualsiasi motivo, non dovesse giungere a destinazione in tempo utile.

 

Art. 3- La Commissione giudicatrice sarà composta da personalità appartenenti al mondo dell'arte e della cultura ed esprimerà il giudizio sulle opere messe a concorso. Esso sarà insindacabile e inappellabile. In caso di parità di votazione, il voto del Presidente della Commissione verrà considerato pari a due voti.

I lavori della Commissione verranno regolarmente verbalizzati.

Qualora la Commissione ravvisasse opere non originali fra quelle ammesse al concorso, ne disporrà l'esclusione dal medesimo.

Le opere pervenute non verranno comunque restituite.

 

Art. 4- La Commissione giudicatrice, oltre ad assegnare il premio, avrà anche la facoltà di segnalare un'opera particolarmente meritevole della quale la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri favorirà la messa in scena, ad opera di una compagnia teatrale aderente alla UILT.

 

Art. 5- Il vincitore sarà informato a mezzo telegramma o per posta elettronica. La premiazione avrà luogo in Velletri domenica 13 ottobre 2019 presso il Teatro Artemisio - Gian Maria Volonté.

 

Art. 6- La partecipazione al concorso implica la totale e piena accettazione delle norme contenute nel presente bando.

L'inosservanza di esse comporta l'esclusione dal concorso.

 

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.campaniliana.it o rivolgersi a

Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri.- P.za Trento e Trieste – 00049 Velletri (RM)

Mail: premioteatrale@campaniliana.it

tel. 3392791878 Sig.ra Katia Bacchioni

tel. 3396621883 Sig.ra Vera Dani

 

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20/03/2019 Nuova conferenza concerto in Auditoruim: domenica 24 si parla di Violeta Parra
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Per la rassegna "Per chi ti ha toccato il corpo con la mente", gli Avenidamerica (Fusion latin folk - jazz - musica classica), ci raccontano la splendida artista cilena Violeta Parra. Il repertorio del quartetto attinge dalla vasta identità musicale Latinoamericana, per arricchirsi di brani originali e vestirsi di suoni acustici ed elettrici attraverso arrangiamenti volutamente in bilico tra tradizione e modernità, che guardano alla musica popolare, al jazz e alla musica classica. Il gruppo ha pubblicato il disco “Avenidamerica, dedicado a Violeta” (Violeta Parra) con il patrocinio dell’Istituto IILA e dell’Ambasciata del Cile in Italia. h

Con

Monserrat Olavarria Balmaceda voce e narrazione

Ermanno Dodaro, contrabbasso e narrazione

Emmanuel Losio, chitarra elettrica

Jaime Seves Balmaceda, chitarra classica

Violeta Parra

Violeta, artista dal talento multiforme, nasce il 4 Ottobre 1917 a San Carlos, nel sud-est del Cile. Non rinnegherà mai le proprie umili tradizioni musicali, anzi diventerà un vessillo della ricerca e del mantenimento della cultura musicale e popolare cilena. Il suo sarà un appassionato lavoro di ricerca antropologica durante il quale riuscirà a recuperare negli anni le antiche tradizioni della sua terra. L'opera sarà proseguita poi dalla Nueva Canciòn Chilena, movimento culturale e musicale sorto negli anni Sessanta e improntato al recupero e alla rielaborazione del folklore latinoamericano e all'utilizzo della musica come arma di lotta e impegno sociale e politico. "Gracias a la vida" è la canzone per la quale diviene nota in tutto il mondo. Tradotta in molte lingue è senza dubbio uno delle più celebri canzoni latino americane. Ne esiste anche una versione italiana, cantata da Gabriella Ferri. Il gruppo attinge al vasto repertorio musicale dell’America Latina reinterpretandolo e dedicando il proprio primo lavoro discografico alla cantautrice cilena Violeta Parra. 

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19/03/2019 "Chi è di scena": gran finale della stagione teatrale all'Artemisio-Volontè con Alessandro Benvenuti
Sabato 30 marzo 2019 alle ore 21 al Teatro Artemisio-Volonté

Arca Azzurra Teatro

Presenta

Alessandro Benvenuti

in CHI E’ DI SCENA

Testo e regia di Alessandro Benvenuti con Paolo Cioni e Maria Vittoria Argenti

La trama.

Uno stravagante e chiacchierato uomo di teatro scomparso dalle scene improvvisamente e apparentemente senza un plausibile motivo da cinque anni, viene rintracciato per un caso fortuito da un giovane fan. A lui, l’uomo decide di rilasciare un’intervista per spiegare le ragioni della sua scelta e svelare così il mistero che si è creato intorno a questa. Lo invita perciò a casa sua. Testimone silente di questo loro incontro è però una giovane donna che, giacendo seminuda su una chaiselongue di spalle ai due, sembra dormire un sonno profondo. E… …

E come spesso accade nei lavori di Alessandro Benvenuti, quel che appare si scopre tutt’altro che vero, e quel che è vero si svela in un intreccio giocoso e imprevedibile, con una specie di doppio salto mortale drammaturgico che accompagna lo spettatore a un finale assolutamente inaspettato che gioca con leggerezza con le vicende pubbliche e private dei tre protagonisti, sull’intreccio tutt’altro che evidente dei loro rapporti, affrontando insieme tematiche di grande attualità sociale. Il tutto ovviamente con il linguaggio forte, pastoso, ricco dei testi di Benvenuti, assolutamente esplicito, lineare, venato di ironia con punte di corrosività sarcastica e sempre di una comicità istintiva e feroce.

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18/03/2019 Arte al cinema: incontri alla Casa delle Culture con l'Accademia di Belle Arti
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Iniziati il 14 marzo e in programma fino a maggio gli incontri in Accademia, presso la sede delle Belle Arti alla Casa delle Culture. Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, ricco il calendario di incontri che trattano il tema di "Arte al cinema". Nella locandina tutte le date, appuntamenti da non perdere.

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14/03/2019 Attraverso tutto l’800: da Beethoven al primo Debussy
Sabato 16 alle ore 18 in Auditorium

Sabato 16 marzo 2019 ore  18:00

Auditorium della Casa delle Culture e della Musica - Velletri

“Attraverso tutto l’800: da Beethoven al primo Debussy”

Musiche di Beethoven, Weber, Brahms, Debussy

al pianoforte Michelangelo Carbonara

L. van Beethoven Sonata op.53 “Waldstein” o “Aurora”

C. M.von Weber Invito alla Danza

J. Brahms 4 Ballate (op.10) Re minore - Andante Re maggiore - Andante Si minore - Intermezzo. Allegro Si maggiore - Andante con moto

C. Debussy Ballade (1890) Nocturne (1890) Mazurka (1890-91) Arabesque n.2 (1888-91) Nuovi ed Antichi MOndi

NeAMO è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC

Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900) Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

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12/03/2019 “Mi amavi ancora”: Ettore Bassi e Simona Cavallari da applausi nel gremito Teatro Artemisio-Volonté
Spettacolo intenso ed emozionante a Velletri

Va agli archivi, con l’ennesimo grande successo, la penultima data della stagione del Teatro Artemisio-Volonté diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli. Sabato 9 marzo, alle ore 21.00, è andato in scena lo spettacolo “Mi amavi ancora”, di Florian Zeller, avente come interpreti Ettore Bassi, Simona Cavallari, Giancarlo Ratti e Malvina Ruggiano. Un cast di livello elevatissimo, e lo si è visto dalla rappresentazione, intensa, avvolgente ed emozionante nonostante una trama difficile e un sottilissimo gioco di flashback che non ha ammesso distrazione alcuna. Il sipario si apre con una scena di addio, tra Pierre, uno scrittore e drammaturgo, e sua moglie. Il giovane e affermato autore muore in un incidente d’auto, lasciando così la donna sola in preda alla disperazione. È proprio Anne (Simona Cavallari) a rimettere a posto le carte di Pierre (Ettore Bassi) e nutrire un atroce dubbio riguardo suo marito al momento della scoperta di una cartella di appunti. In questo inedito manoscritto, infatti, l’uomo raccontava di una relazione tra uno scrittore sposato e una giovane attrice. Dalla narrazione alla realtà, il passo è breve. Il dubbio si snoda tra la domanda e l’affermazione: “Mi amavi ancora…” è la frase più persistente che balena nella testa di Anne, completamente logorata da questo precario stato psicologico, in cui alla perdita dell’amato si somma il dubbio di un possibile tradimento. |2 La regia, eccellente, procede così per flashback e sdoppiamenti temporali, ma con una dovizia di particolari e una linearità a tratti incredibile per quanto ottimamente realizzata. Anne decide di andare in fondo a questo suo sospetto, nonostante Daniel (Giancarlo Ratti) – il migliore amico di Pierre – cerchi di dissuaderla, pur non potendole dare le garanzie del caso. I personaggi si muovono sul palco occupando tutto il proscenio, facendo della gestualità e dell’interpretazione vocale i loro pezzi forti in una rappresentazione con molte atmosfere dinamiche e adatte a rendere ancor meglio il contesto di ciò che si recita. La presunta infedeltà di Pierre conduce Anne a ricercare la propria potenziale antagonista, l’attrice Laura Dame (Malvina Ruggiano). Quest’ultima, giovane e bella, non dà tuttavia alla vedova le risposte che ella si attende. Tra sospetto e deduzione, lo spettacolo prosegue ad un ritmo elevato, senza pause né momenti di sospensione ma al contempo con tanta suspence. Emergono, passo dopo passo, le caratteristiche più nascoste dei personaggi, pur oscillando per i colpi di scena: Pierre, uomo astuto, intelligente, intellettuale. È fedele o no? Anne, lacerata dal dispiacere, a tratti ossessionata, è alla ricerca di un amore “che in tanti anni ha conosciuto solo con Pierre” e ora ha perduta per la morte del marito. |3 Daniel, volto rassicurante, fermo sulle sue posizioni ma travolto dal dubbio di Anne e forse innamorato di lei. Laura, infine, sicura di sé, tuttavia in difficoltà di fronte alla “rivale” e alle sue congetture. Il dubbio sull’amore è il filo conduttore di tutto lo spettacolo, in un’altalena tra la verità e l’illusione, entrambe straniate dal dolore di Anne. I ricordi, resi splendidamente in scena, e gli atti volti a ricercare un qualcosa che non è chiaro se esita o sia frutto dell’immaginazione, pongono il pubblico in un labirinto di emozioni. Alla fine il “Mi amavi ancora” può essere tanto un’affermazione quanto un interrogativo: dipende dall’interpretazione, o forse è ben chiaro. Al termine dello spettacolo lunghi applausi dalla gremita platea del Teatro Artemisio-Volonté. La programmazione messa a punto dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura e dal direttore artistico, Claudio Maria Micheli, continua a riscuotere successo di pubblico per la qualità degli eventi in cartellone. Ultima data in previsione sabato 30 marzo, alle ore 21.00 e non alle 18.00 come precedentemente comunicato: sarà sul palco del teatro veliterno Alessandro Benvenuti. Complimenti, intanto, a Stefano Artissunch (regia), Giulia Serafini (traduzione), Matteo Soltanto (scene), Marco Nateri (costumi), Giorgio Morghese (disegno luci), Dardust (per le eccezionali musiche). “Mi amavi ancora” ha conquistato Velletri.

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11/03/2019 GALLERIA FOTOGRAFICA: "Mi amavi ancora" nel sabato sera del Teatro Artemisio-Volonté
Una prima photogallery dello spettacolo con Ettore Bassi, Simona Cavallari, Giancarlo Ratti e Malvina Ruggiano

Uno spettacolo straordinario, di fronte ad un Teatro Artemisio-Volonté nuovamente gremito, con Ettore Bassi, Simona Cavallari, Giancarlo Ratti e Malvina Ruggiano. Atmosfera intensa, avvolgente ed emozionante. Straordinaria espressività recitativa dei quattro attori in scena. In attesa del resoconto completo della serata, ecco alcune foto dei momenti più significativi di "Mi amavi ancora". Complimenti al cast dal pubblico di Velletri e dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli.

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08/03/2019 Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile”, si entra nel vivo. La referente Vera Dani: “Campanile ci fa pensare con sorridente acutezza”
Parola alla referente, professoressa Vera Dani

Anche quest’anno la rassegna nazionale “Campaniliana” sarà tenuta viva durante tutti i mesi precedenti alle iniziative con il Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile”. Giunto alla sua terza edizione (vincitori Francesco Brandi nel 2017 e Adriano Bennicelli nel 2018), il Premio ambisce a crescere ancora di più, come testimoniato dalle parole della referente, professoressa Vera Dani, in questa intervista.

Vera Dani, il 2019 ci porta la terza edizione del Premio Campanile, che comincia a diventare “grande”. Un piccolo bilancio dei primi due anni?

Il Premio Achille Campanile è giunto alla sua terza edizione con un “attivo di bilancio” più che soddisfacente per la Commissione organizzatrice. Ricordo che la Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri, ideatrice dell'evento, si avvale della collaborazione dell'Associazione Memoria '900 e del Fondo Campanile, con il supporto fondamentale della Clinica Madonna delle Grazie, che offre il premio - € 1.500,00 – messo in palio per l'opera vincitrice del concorso. L'attivo di bilancio è dato prima di tutto dal numero delle opere pervenute – 68 per l'edizione 2017; 83 nel 2018 – poi dall'interesse crescente per l'edizione attuale. Le opere stanno già arrivando, insieme a numerose telefonate per chiedere informazioni o precisazioni rispetto al concorso. Questo ci fa sperare che, dopo il lancio e l'assestamento, ci si possa avviare verso la “consacrazione”!

Per chi volesse partecipare, vogliamo ricordare i requisiti principali scritti anche nel bando? 

Il Premio è giovane ma sta destando attenzione e interesse tra gli addetti ai lavori e i tantissimi estimatori di Campanile che hanno cominciato a seguire l'intera rassegna dedicata al nostro Autore. C'è da aggiungere che quest'anno ricorrono i 120 anni dalla nascita e stiamo venendo a conoscenza di iniziative che sarà bello e interessante condividere con quanti seguiranno la Campaniliana. Altro auspicio è quello di ottenere nuovamente il Patrocinio del MIBAC e contare ancora sull'apporto di una Giuria esaminatrice di qualità, guidata dal Presidente Arnaldo Colasanti: su questo stiamo lavorando. Vorrei ancora ricordare che il bando di concorso per il Premio teatrale prevede che le opere, inedite e di genere umoristico, pervengano alla Commissione organizzatrice entro e non oltre il 31 maggio 2019, tramite plico postale – Raccomandata semplice – rigorosamente senza indicazione del mittente. All'interno del plico, l'opera dovrà essere corredata da una busta bianca contenente le generalità dell'autore insieme a una dichiarazione attestante che l'opera è inedita. La premiazione dell'opera vincitrice avrà luogo il 13 ottobre 2019 a Velletri, presso il Teatro Artemisio - Gian Maria Volonté, dove si potrà assistere alla rappresentazione dell'opera vincitrice della seconda edizione, a cura di una Compagnia tra quelle iscritte alla UILT. Mi riferisco a “Eden”, di Adriano Bennicelli, alla quale auguriamo il successo riscosso da “Prestazione occasionale”, di Francesco Brandi, vincitrice dell'edizione 2017.

La “Campaniliana” 2019 avrà un sapore particolare, poiché cade nel centoquarantesimo anniversario della nascita dello scrittore (1899-2019): può già svelarci qualche cosa sul programma che avete intenzione di stilare?

Quanto all'intera rassegna Campaniliana, essa avrà inizio il 28 settembre 2019 proprio per ricordare la data di nascita dell'Autore; proseguirà con un convegno il 6 ottobre per concludersi il 13 ottobre come già ricordato. Certo non mancheranno, all'interno di queste date, iniziative ed eventi a cui stiamo lavorando per ricordare degnamente un Autore geniale e multiforme che continua a sollecitarci e a farci “pensare” con sorridente acutezza!

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07/03/2019 Sabato sera al Teatro Artemisio "Mi amavi ancora" con Ettore Bassi e Simona Cavallari
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

SIMONA CAVALLARI ed ETTORE BASSI

in

MI AMAVI ANCORA …

di Florian Zeller

Premio Accademia Francese per la Nuova Drammaturgia

scene Matteo Soltanto

regia STEFANO ARTISSUNCH

"Non mi capita spesso di leggere un testo teatrale ed arrivare a commuovermi, dicendo questo non voglio tradire la sua introspezione immaginandola solo come materia emotiva ma credo proprio che la fortuna di questo giovane autore vincitore di numerosi premi in Francia ed in tutti i palcoscenici del mondo sia una raffinata ed eccellente scrittura ricca di colpi di scena e densa di umorismo, dove il passato ed il presente giocano a nascondino come la verità e la menzogna. |2 Zeller ci pone di fronte a poche certezze e ci solleva sempre molti dubbi come scrive nelle sue note: “possiamo davvero conoscere l'altro, o la sua faccia rimane ancora, pur essendo familiare, una maschera, una chimera, una Pirandelliana ricostruzione? "

Stefano Artissunch

 

9 MARZO ORE 21.00 

TEATRO ARTEMISIO GIANMARIA VOLONTE' VELLETRI

PREZZI:

Platea 1° settore: 20 euro

Platea 2° settore: 18 euro

Galleria: 15 euro

Gruppi di 10 persone in Galleria: 10 euro

Prevendita su TICKETONE.IT o presso IL BIGLIETTO VELLETRI

(Via De Filippo)

Al botteghino del Teatro il pomeriggio del 9 marzo dalle 16.00

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06/03/2019 Michale Manring e Finaz: due artisti internazionali alla Casa delle Culture
17 marzo ore 15.00 e ore 18.00

Imperdibile occasione per vedere questi due grandissimi artisti di fama internazionale, Michael Manring, “the hottest bassist today” come è stato definito da molti giornalisti e Alessandro Finazzo, in arte Finaz, co-fondatore, co-autore e "chitarra virtuosa e solitaria" della Bandabardò , in un tour live in Italia che li vedrà protagonisti dal 12 al 17 Marzo 2019, con l'ultimo giorno del loro tour a Velletri, alla Casa delle Culture e della Musica, in un evento prodotto dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli.

MICHAEL MANRING, genio innovatore del basso elettrico, è riconosciuto per il suo originale uso continuo di accordature aperte, cambi di accordatura ed effetti pionieristici. Le sue sperimentazioni sul basso contribuiscono ad elevare il ruolo del basso elettrico nella musica contemporanea, seguendo l'impegno del suo maestro Jaco Pastorius, di cui era allievo prediletto. L’ultimo CD Soliloquy è una chiara dimostrazione di come un solo basso elettrico nelle mani di un genio della musica contemporanea possa nello stesso tempo esplorare sonorità innovative mantenendo melodie ed armonie emozionanti.

FINAZ è da anni un riconosciuto punto di riferimento per la chitarra acustica italiana, con il proprio particolarissimo stile ‘rock & folk’. Oltre alla Bandabardò, ha collaborato in studio e live con artisti come Carmen Consoli, Max Gazzé, Paola Turci, Goran Bregovic, Piero Pelù, Modena City Ramblers, Caparezza e molti altri. Nel 2012 viene pubblicato il suo primo lavoro da solista, Guitar Solo, interamente realizzato con la chitarra acustica e pieno di spunti e soluzioni d'avanguardia per la ricerca sullo strumento.

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01/03/2019 Clinic di Michael Manring: approccio creativo al basso elettrico
17 marzo ore 15.00

Riconosciuto unanimemente come il miglior bassista solista del mondo, Michael Manring ha partecipato a centinaia di registrazioni, ha girato il mondo in tour e ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti tra cui due dischi d'oro, nomination ai Grammy e ai Bammie, un riconosimento della Berklee due "just plain folks awards" e il titolo di bassista dell'anno per BASS PLAYER MAGAZINE. Come docente ha insegnato nei workshop di basso più importanti del mondo come il "Gerald Veasley's bass bootcamp", Il "Victor Wooten's bass and nature camp", "the golden gate bass camp", "the Stinnett bass workouts" e il "noi bassisti workshop". Ha inoltre insegnato in moltissime scuole e università prestigiose, come la Berklee School of music di Boston, il Musician institute di Los Angeles, Souza Lima di San Paolo, la CIAC di Roma, la Stanford university della California e Duquesne university della Pensilvania. Ha inoltre rilasciato tre metodi di basso e un libro con le sue partiture con la Hal Leonard Corporation.

PROGRAMMA DELLA CLINIC

Approccio creativo al basso elettrico

E' un seminario designato a migliorare le capacità degli studenti, improntato alla scoperta del basso ma soprattutto allo sviluppo delle proprie capacità creative. Gli argomenti principali della clinic saranno: isolamento muscolare, esercizi per ambo le mani, destrezza intervallare, concetto di ritmo, gli armonici, approccio all'equipaggiamento elettronico, studio della melodia, allenamento all'ascolto, scale e pattern armonici e improvvisazione.

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28/02/2019 "Mi amavi ancora": info e prezzi per lo spettacolo del 9 marzo 2019
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

SIMONA CAVALLARI ed ETTORE BASSI

in

MI AMAVI ANCORA …

di Florian Zeller

Premio Accademia Francese per la Nuova Drammaturgia

scene Matteo Soltanto

regia STEFANO ARTISSUNCH

"Non mi capita spesso di leggere un testo teatrale ed arrivare a commuovermi, dicendo questo non voglio tradire la sua introspezione immaginandola solo come materia emotiva ma credo proprio che la fortuna di questo giovane autore vincitore di numerosi premi in Francia ed in tutti i palcoscenici del mondo sia una raffinata ed eccellente scrittura ricca di colpi di scena e densa di umorismo, dove il passato ed il presente giocano a nascondino come la verità e la menzogna. |2 Zeller ci pone di fronte a poche certezze e ci solleva sempre molti dubbi come scrive nelle sue note: “possiamo davvero conoscere l'altro, o la sua faccia rimane ancora, pur essendo familiare, una maschera, una chimera, una Pirandelliana ricostruzione? "

Stefano Artissunch

 

9 MARZO ORE 21.00 

TEATRO ARTEMISIO GIANMARIA VOLONTE' VELLETRI

PREZZI:

Platea 1° settore: 20 euro

Platea 2° settore: 18 euro

Galleria: 15 euro

Gruppi di 10 persone in Galleria: 10 euro

Prevendita su TICKETONE.IT o presso IL BIGLIETTO VELLETRI

(Via De Filippo)

Al botteghino del Teatro il pomeriggio del 9 marzo dalle 16.00

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27/02/2019 "MI amavi ancora" con Ettore Bassi e Simona Cavallari il 9 marzo al Teatro Artemisio-Volonté (ore 21)
Nuovo appuntamento con la stagione teatrale dell'Artemisio

Lo scrittore e drammaturgo Pierre è morto in un incidente d'auto. Nel tentativo di mettere ordine ai documenti, Anne, la sua vedova, scopre gli appunti presi per la stesura di una futura commedia, che trattava di un uomo sposato, scrittore, appassionato ed innamorato di una giovane attrice. Fiction o autobiografia? Il dubbio si agita ed inizia un'indagine febbrile. Anne si persuade che il testo narri l'infedeltà di Pierre e va alla ricerca della donna, sua antagonista, senza riuscire a rivelare la verità o l'illusione della stessa: è il dolore che la fuorvia? Oppure finalmente ha aperto gli occhi? Per rispondere a questa domanda, si appella ai suoi ricordi ed anche a Daniel, migliore amico di Pierre, un personaggio brillante e forse segretamente innamorato di lei, che con molta dolcezza cerca di rassicurarla, ma ci riesce solo a metà. Anne persevera nella sua ricerca e decide di contattare l'attrice Laura Dame che è menzionata nelle note della commedia del marito. Sospetta che sia lei l'amante. Scruta il passato, domanda a chi la circonda, cammina in un pericoloso labirinto. Quanto deve essere cercata la verità? Flashback in situazioni inaspettate, lo spettatore si immedesima in questi personaggi in una ricerca fatta di dubbi e apprensioni, in cui si mescolano realtà, immaginazione, paura, risate e fantasia.

 

PREZZI:

PLATEA PRIMO SETTORE € 20,00

PLATEA SECONDO SETTORE € 18,00

GALLERIA € 15,00

GRUPPI DI DIECI PERSONE IN GALLERIA € 10,00

Prevendita presso IL BIGLIETO o su TICKETONE.

Al botteghino il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00.

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26/02/2019 Sax in playBach - Duo Italo Iberico in Auditorium
2 marzo alle ore 18.00

Sabato 2 marzo 2019 ore 18:00 - Auditorium della Casa delle Culture e della Musica - Velletri … sax in playBach Duo Italo Iberico

Fabrizio Paoletti e Alfonso Padilla, sassofoni

Nuovi ed Antichi MOndi NeAMO è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC

Ingresso: Biglietto 12 euro

Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900)

Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

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25/02/2019 Ivan Donchev, l'integrale delle sonate per pianoforte di L.V.Beethoven
Intervista su Youtube

Intervista ad IVAN DONCHEV di Valeriano Bottini in occasione del primo concerto della esecuzione (2019-2021) del ciclo integrale delle 32 sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven, per la ricorrenza del 250° anno dalla nascita (1770). Riprese e montaggio di Ulderico Agostinelli (Music to see). Auditorium della Casa delle Culture e della Musica a Velletri (RM) 2 febbraio 2019

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22/02/2019 Finaz: ecco la biografia dell'artista che sarà di scena a Velletri
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

A 10 anni si innamora della musica dei Beatles e inizia così a studiare la chitarra. Dopo i primi anni di formazione classica, si avvicina al jazz e a vari generi musicali partecipando a rassegne e concorsi sia da solo che con diverse band. A sedici anni incide il primo 45 giri nel mitico studio Gas di Firenze, intensifica l’attività dal vivo ed inizia ad insegnare presso la scuola comunale della sua città (Volterra). Nel 1991 incide il primo disco con una major (BMG-ariola) con un gruppo fiorentino e nel 1992 inizia il primo tour professionale con musicisti di caratura nazionale. Nel 1993 lascia la chitarra elettrica per la chitarra acustica e insieme al cantante Erriquez fonda la Bandabardò di cui è anche co-autore e co-produttore. Nel 2012 viene pubblicato il suo primo lavoro solista GUITAR SOLO, interamente realizzato con la sola chitarra acustica. Oltre che con Bandabardò, Finaz ha collaborato in studio e live anche con molti altri artisti come Carmen Consoli, Daniele Silvestri, Max Gazzé, Paola Turci, Dolcenera, Goran Bregovic, Piero Pelù, Modena City Ramblers, David Sylvian, C.S.I., Caparezza, Moni Ovadia, Franco Battiato, Daniele Sepe, Orchestra di Piazza Vittorio, Roy Paci, Stefano Bollani, Tonino Carotone, Patty Pravo, Stefano “Cisco” Bellotti, Casa del vento, Giobbe Covatta, Dario Fo, Franz di Cioccio, Tony Esposito, Folkabbestia, Peppe Voltarelli, Marco Calliari, Bob Ezrin (produttore dei Pink Floyd e Lou Reed) e altri.

Ha suonato nei più prestigiosi festival internazionali come:

- Enzimi Roma Festival (Roma, Italia) 1996, 2001, 2002

- Festa del Primo maggio P.zza S.Giovanni (Roma,Italia) 2002,2004,2006,2007,2009,2011

- Arezzo Wave Love Festival (Arezzo, Italia) 1993, 2001, 2003, 2006 - Italian Wave (Livorno, Italia) 2009

- Festichan Festival (Vigo, Spagna) 2006 - Sommer Festival der Kulturen (Stoccarda, Germania) 2009

- Montreaux jazz festival (Montreaux, Svizzera) 2009

- Play Festival (Arezzo, Italia) 2009

- Esperanzah world music festival (Bruxelles, Belgio) 2009

- Art Festival Bellinzona (Bellinzona, Svizzera) 2001

- Cruilla Festival (Barcellona, Spagna) 2010 - Funkhouse Europa (Colonia, Germania) 2005

- Berlin Kulturmesse (Berlino, Germania) 2005

- MtvDay (Bologna, Italia) 2003

- Midem (Cannes, Francia) 2003

- Giffoni film festival (Giffoni, Italia) 2001, 2003, 2006, 2009

- Premio Tenco (San Remo, Italia) 1994, 1999, 2010

- Mondial Social Forum (Firenze, Italia) 2001

- Live Earth day (Roma, Italia) 2011

- Luminato Festival (Toronto, Canada) 2011 - Francofolies festival (Montreal, Canada) 2011

Premi ricevuti: con Bandabardò

- Premio Recanati (1998)

- Premio Ciampi (1996, 2003 e 2010)

- Premio miglior disco al Mei di Faenza (1999, 2004, 2006)

- Nel 2009 vince il premio SIAE come autore della migliore opera artistica dell’anno per il cd “Ottavio”.

Da solo:

- Nel 2010 Finaz vince il Trofeo In-Sound come miglior chitarrista acustico italiano.

- Sempre nel 2010 vince il premio Tenco con il cd “Ultima notte a Malastrana” di Peppe Voltarelli, di cui è produttore.

- Nel 2011 vince il premio internazionale “ombra della sera” nella sezione musicisti.

Ospite in varie trasmissioni televisive nazionali tra cui “Parla con me” (Rai 3), “Taratatà” (Rai 2), sei edizioni del Primo Maggio a Roma (Rai 3), MTV Day, Cd Live (Rai 2), Mtv-Unplugged e Supersonic (Mtv), Help e Roxy Bar (Tmc 2); RadioItalia tv-live; molte sono poi le partecipazioni a Radio Rai in programmi live come “Diretta da via Asiago”, “Caterpillar”, “Village”; Protagonista di speciali di un'ora ciascuno per due anni di seguito per la TVE spagnola e ospite anche alla trasmissione “Les fouls du roi” della radio nazionale francese. Nel 2008 si esibisce per un live in diretta a RadioCanada. All'attivo ha anche la firma di alcuni brani su varie colonne sonore per il cinema: “Cuori al verde” (1996) di G. Piccioni insieme a Silvestri con G. Scarpati e M. Buy; “Fuga dal call center” (2005) indipendente italiano (firmato con Voltarelli), il cortometraggio “Shooting” (2010) di G. Giannone e il film di G. Gagliardi “Tatanka” su testo di Roberto Saviano (firmato sempre con Voltarelli). Per il teatro “L'uomo dal fiore in bocca” (con la compagnia “Avventura colorata”) di Luigi Pirandello, “Un uomo è un uomo” (prodotto dal teatro dell'Antella) di B.Brecht. Nel 2012 firma la colonna sonora dello spettacolo teatrale di Marco Paolini “ITIS Galileo” mandato anche in onda in prima serata su La7 e dello spettacolo “La luce-quarto atto” prodotto dalla compagnia Krypton.

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21/02/2019 Michael Manring: ecco la biografia dell'artista che sarà di scena a Velletri
All'Auditorium della Casa delle Culture con il patrocinio di FONDARC

(Washington DC, 1960) Originario della Virginia, laureato alla scuola di musica Berklee, Michael Manring iniziò la sua carriera suonando discomusic e fusion nelle discoteche di Washington. Le sue sperimentazioni sul basso elettrico contribuirono (e tutt'ora contribuiscono) ad elevare il ruolo del basso elettrico nella musica contemporanea seguendo l'impegno del suo "maestro" ideale Jaco Pastorius, con il quale ha studiato e di cui era allievo prediletto. Le sue caratteristiche principali sono: uso di accordature particolari, velocità e magistrale uso degli armonici. Michael Manring è considerato il più grande innovatore che abbia mai suonato il basso elettrico dalla sua invenzione nel 1951. Qualcuno ha detto che, assieme a James Jamerson e Jaco Pastorius, Michael è la terza colonna portante del basso elettrico. Oltre ad essere stato per anni il bassista ufficiale della Windham Hill Records, Manring ha inoltre inciso e suonato con Michael Hedges, in tutte le registrazioni prima della sua prematura scomparsa, con Alex Skolnick (nelle band Skol-Patrol e Attention Deficit, che vedevano inoltre alla batteria Tim Herb Alexander dei Primus), Daniele Gregolin, Larry Kassin, Tom Darter, Steve Morse, David Cullen, Patti Larkin, e molti altri famosi musicisti. È stato membro del progetto Yo Miles!, La Miles Davis tribute band fondata da Henry Kaiser e Wadada Leo Smith, sin dalla sua fondazione. È sempre impegnato in Tour e Clinic che lo vedono protagonista in diversi paesi del mondo, amato da tutti gli ascoltatori e rispettato come un virtuso estremo dello strumento per il suo uso continuo di accordature aperte, cambi di accordatura durante le esecuzioni, effetti inusuali e pionieristici: arriva a suonare anche due o tre bassi alla volta durante i concerti, come testimonia la sua storica composizione My Three Moons. Suona bassi Zon, con cui ha anche progettato il suo personale modello, l’Hyperbass. Oggi Michael continua la sua incredibile attività con un calendario fittissimo di registrazioni in studio, seminari didattici e concerti, da solista e come musicista fondamentale a fianco di nomi prestigiosi della musica contemporanea. L’ultimo CD “Soliloquy” è una chiara dimostrazione di come un solo basso elettrico nelle mani di un genio della musica contemporanea possa nello stesso tempo esplorare sonorità innovative mantenendo melodie ed armonie emozionanti. Lo possiamo trovare con la tasterista new-age Susanne Ciani, con il chitarrista Henry Kaiser, ad un festival folk con John Gorka, con il chitarrista Alex De Grassi, oppure alle prese con il suo trio punk-jazz di Seattle, i Sadhappy…e tutto questo perché , come ama dire lo stesso Michael, “it’s all music!”. Il segreto della sua abilità a trovarsi a proprio agio con stili musicali così differenti è senza dubbio l’ incredibile amore per la Musica nella sua totalità e per il suo strumento. Speriamo possiate seguire il consiglio della rivista francese “Musicien”: “Non perdete la prossima opportunità di scoprire il bassista più genuino e innovativo dei nostri giorni”. www.manthing.com

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20/02/2019 Michael Manring e Finaz in tour alla Casa delle Culture il 17 marzo alle 18
Tour dei due artisti internazionali che fa tappa a Velletri

Imperdibile occasione per vedere questi due grandissimi artisti di fama internazionale, Michael Manring, “the hottest bassist today” come è stato definito da molti giornalisti e Alessandro Finazzo, in arte Finaz, co-fondatore, co-autore e "chitarra virtuosa e solitaria" della Bandabardò , in un tour live in Italia che li vedrà protagonisti dal 12 al 17 Marzo 2019, con l'ultimo giorno del loro tour a Velletri, alla Casa delle Culture e della Musica, in un evento prodotto dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli.

MICHAEL MANRING, genio innovatore del basso elettrico, è riconosciuto per il suo originale uso continuo di accordature aperte, cambi di accordatura ed effetti pionieristici. Le sue sperimentazioni sul basso contribuiscono ad elevare il ruolo del basso elettrico nella musica contemporanea, seguendo l'impegno del suo maestro Jaco Pastorius, di cui era allievo prediletto. L’ultimo CD Soliloquy è una chiara dimostrazione di come un solo basso elettrico nelle mani di un genio della musica contemporanea possa nello stesso tempo esplorare sonorità innovative mantenendo melodie ed armonie emozionanti.

FINAZ è da anni un riconosciuto punto di riferimento per la chitarra acustica italiana, con il proprio particolarissimo stile ‘rock & folk’. Oltre alla Bandabardò, ha collaborato in studio e live con artisti come Carmen Consoli, Max Gazzé, Paola Turci, Goran Bregovic, Piero Pelù, Modena City Ramblers, Caparezza e molti altri. Nel 2012 viene pubblicato il suo primo lavoro da solista, Guitar Solo, interamente realizzato con la chitarra acustica e pieno di spunti e soluzioni d'avanguardia per la ricerca sullo strumento.

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19/02/2019 Emilio contro Roger, la partita invisibile e il tennis come non lo avete mai visto al Teatro Artemisio-Volonté di Velletri
«Trovare risposte valide ad un riscatto che una partita di tennis contro il divino può regalarti»

Il tennis come non lo avete mai visto, o come lo avreste sempre voluto sentire raccontato. “Roger” di Umberto Marino e con Emilio Solfrizzi, al Teatro Artemisio-Volonté, si è rivelato uno spettacolo coinvolgente, che ha trasformato il palco veliterno in una metà campo di sabbia rossa e il protagonista, il noto attore pugliese, in un giocatore alle prese con un avversario forte e invincibile. Un monologo/dialogo, pieno di situazioni esilaranti e divertenti, interpretato magistralmente da un Solfrizzi in gran forma. Calzoncini corti, maglietta e scarpe rigorosamente da tennis, il mito degli anni Novanta dai banchi di scuola di “Sei forte maestro” ha messo in scena un vero e proprio confronto con il pubblico, rivolgendosi agli spettatori nelle sue bizzarre, talvolta spiazzanti, riflessioni sul tennis, uno sport individuale dove quando si vince o si perde la colpa ricade solo sul giocatore e su nessun altro. Con una splendida mimica facciale, i giusti movimenti da atleta come il galoppo laterale, il riscaldamento, e i colpi più tipici (dritto, rovescio, veronica, volée, battuta), Solfrizzi ha spiegato regole – logiche e illogiche – del tennis, una metafora della vita. Contro di lui, giocatore pieno di buona volontà, di tatticismi e di preparazione, una divinità: Roger, nome di quel Federer che ha vinto tutto e dappertutto. Se per una battuta di inizio set Solfrizzi deve espletare al meglio tutte le ritualità del caso, dalla doppia pallina da tastare con maestria alla mira da prendere per cercare di non sciupare il colpo, dall’altra parte del campo c’è chi con naturalezza e facilità è capace di beffare sempre il suo avversario quasi senza pensarci. La partita diviene una lotta impari, ma che allo stesso tempo dona felicità: meglio perdere con un grande e tuttavia metterci tutto se stesso che rimpiangere o non impegnarsi al cospetto di una divinità come Roger. «Trovare risposte valide ad un riscatto che una partita di tennis contro il divino può regalarti», ha commentato Solfrizzi nell’atto di presentare tra le righe il suo spettacolo, e l’affermazione spiega al meglio l’intera pièce teatrale. Il numero uno, Roger, è lì, fermo, talmente impercettibile da essere giustificato assente, mette a segno il quindici, il trenta, il quaranta (numerazione astrusa, quella del tennis), e porta a casa game su game contro un avversario che, quasi fosse don Chisciotte, si scontra col nulla e non riesce a rendere validi i suoi propositi ricchi di genuina vis sportiva. Uno spettacolo, quello interpretato da Solfrizzi, che parte lentamente e poi si ravviva, proprio come una partita che entra nel suo massimo splendore poco dopo l’avvio. Bravo ed efficace nella sua comunicatività, l’attore ha strappato tanti applausi alla fine della rappresentazione. Per il Teatro Artemisio-Volonté, diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli, un’altra bella domenica nel segno della commedia con un retrogusto serio. La programmazione proseguirà con Alessandro Benvenuti (31 marzo ore 21.00) e altre attività, messe in campo dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, nella speranza che la struttura di via Edmondo Fondi continui ad essere un luogo di ritrovo, di aggregazione e di grandi nomi dello spettacolo che rappresentano un’opportunità per tutta la città di Velletri.

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18/02/2019 FOTO DELLO SPETTACOLO: un esilarante Emilio Solfrizzi e il suo tennis al Teatro Artemisio-Volonté
Ironia, sagacia e simpatia nella domenica teatrale di Velletri

Un Emilio Solfrizzi scoppiettante, simpatico, ironico e sagace quello che ha intrattenuto con grande maestria il pubblico veliterno con il suo spettacolo "Roger". Assoluto protagonista il tennis, con le sue regole, le vittorie e le sconfitte. Applausi convinti del pubblico per il mattatore Solfrizzi, tante foto ricordo e una domenica da ricordare al Teatro Artemisio-Volonté. Segue ampio resoconto sulla serata. 

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15/02/2019 Domenica Emilio Solfrizzi con "Roger" al Teatro Artemisio
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Si svolgerà domenica 17 febbraio, alle ore 18.30, al Teatro Artemisio-Volonté (diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli) lo spettacolo di Emilio Solfrizzi. L’azione di "Roger" si svolge interamente su un campo da tennis e rappresenta un’immaginaria partita tra un numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi, un campionissimo di nome Roger. “L'immaginaria partita a tennis di Solfrizzi è uno spasso, un giocatore deve affrontare l'invincibile numero uno della massima categoria, un campione svizzero il cui nome di battesimo coincide col titolo della pièce. Emilio Solfrizzi in tenuta da giocatore della domenica, ossia in maglietta e calzoncini coordinati e non proprio freschissimi si infila due scarpe anch'esse molto usate, dalla suola con tracce di terra rossa. Comincia la sua geremiade che presto diventa una comica descrizione degli scambi possibili. Infervorandosi durante la descrizione di questo match immaginario, l'attore, grazie a una verve infaticabile ci mostra i mille diabolici modi con cui un super atleta può umiliare un meno dotato. Chi del tennis ha qualche pratica si riconosce e si diverte assai, ma a giudicare dalle reazioni della sala, anche i non periti se la spassano non poco.” (Masolino D’Amico, la Stampa)

"Roger"

scritto e diretto da Umberto Marino

con Emilio Solfrizzi

luci Giuseppe Filipponio

musiche Paolo Vivaldi

 

PREZZI:

20 euro Platea Primo Settore

18 euro Platea Secondo Settore

15 euro Galleria

10 euro Galleria per gruppi da 10

Biglietto acquistabile a Teatro al Botteghino il giorno dello spettacolo, su Ticket One e a Il Biglietto. 

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14/02/2019 Duettando con il sax tra Debussy e altri classici
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Sabato 16 febbraio 2019 ore 18:00 - Auditorium della Casa delle Culture e della Musica - Velletri “Duettando con il Sax tra Debussy e altri classici”

Duo Olimpo: Silvio Rossomando saxofono Giuseppe Giulio Di Lorenzo pianoforte e Domenica 17 Febbraio 2019 ore 11,30 Sala Belvedere della Villa Mondragone - Monte Porzio Catone

“Duettando con il Sax tra Debussy e altri classici”

Duo Olimpo: Silvio Rossomando saxofono - Giuseppe Giulio Di Lorenzo pianoforte

Silvio Rossomando sassofono

Giuseppe Giulio Di Lorenzo pianoforte

programma

C. Debussy “Rapsodie” per Sax Contralto e Pianoforte

C. Debussy “Arabesque” C. Debussy “Clair De Lune”

C. Debussy “Golliwog’s Cakewolk”. Arr. WOLFGANG BIRTEL

E. Bozza “Aria” per Sax Contralto e Pianoforte

J.Françaix. “Cinq danses exotiques”

J. Demersseman “Fantasie” per Sax Contralto e Pianoforte

Charles Koechlin “Etude n. 2” per Sax Contralto e Pianoforte

F.Borne “Carmen Fantasy” Arrangiamento Jean-Thierry Boisseau

Nuovi ed Antichi MOndi NeAMO è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC in collaborazione con Università degli Studi Tor Vergata

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13/02/2019 Lezione magistrale sulla Grafica d’arte nelle Accademie Italiane con l'Accademia di Belle Arti Velletri
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Sabato 16 febbraio, con l'intervento di Tiziana D’Acchille, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con una lezione magistrale sulla Grafica d’Arte nelle Accademie italiane, proseguono le attività culturali dell’Anno Accademico 2018-2019. Dopo il successo della lezione magistrale su Leonardo da Vinci di Antonio Forcellino, e della conferenza sul ciclo pittorico del Convento del Carmine di Antonio Jommelli, evento inaugurale che ha visto il 26 gennaio scorso all'Auditorium la presenza di un folto e attento pubblico, prosegue il ciclo di eventi che affiancano la didattica della sede veliterna dell'Accademia BB AA di Roma. Giunta al suo secondo anno di attività con le due triennali di Pittura e Grafica Editoriale, l'Accademia nella città laziale ha luogo presso il Carmine, il più grande convento carmelitano della regione, Roma compresa, edificato nel XVII secolo. Questo straordinario complesso, che ospita anche la biblioteca civica di Velletri, pubblica dal 1734, è composto da un prestigioso Auditorium, ricavato dalla preesistente chiesa medioevale dell’XI secolo di Sant’Antonino, e da un Chiostro e un Refettorio con lunette, attribuite a paesaggisti romani del Seicento, e affreschi del Settecento, riportati recentemente alla luce dopo un accurato restauro. Nello spazio del Refettorio del Convento del Carmine, al termine della lezione magistrale in Auditorium, si inaugura alle 12.00: "Ramo d'oro bianco e nero", a cura di Andrea Lelario e Florinda Nardi. Esito del secondo master interuniversitario in Grafica d'Arte, avviato dall'Accademia di Belle Arti di Roma in collaborazione con l'Università di Tor Vergata, facoltà di Lettere e Filosofia, l’evento propone, in significativo dialogo con il passato mitico dei Colli Albani (“Ramo d'oro” di Frazer) i lavori realizzati dagli allievi del prof. Andrea Lelario, nostro stimato docente, con la consulenza letteraria della prof.ssa Florinda Nardi, dell'Ateneo romano. Tale evento espositivo non poteva trovare migliore e più opportuna accoglienza nel sito veliterno, che qualifica il nostro lavoro nella regione a sud di Roma: un'area metropolitana che dimostra, attraverso la cultura, una vitalità sorprendente, che ben fa sperare per un futuro policentrico delle nostre grandi città, in cui possa essere superata, nelle dinamiche di trasmissione dei modelli culturali, l'ormai inaccettabile distinzione centro/periferia. Ringraziamo il Rettore di Tor Vergata, prof. Giuseppe Novelli, per aver creduto da subito in una partnership che rilanciasse le competenze rispettive di Università e Accademia, sviluppando sinergie preziose.

Alla presenza del Rettore dell’Università di Tor Vergata prof. Giuseppe Novelli, di Orlando Pocci, Sindaco di Velletri, del coordinatore della sede prof. Marco Nocca, dei docenti dell’Accademia BB AA operanti a Velletri, il programma prevede:

10:30, Auditorium Carmine: Lezione magistrale sulla Grafica d’Arte nelle Accademie italiane, tenuta dalla prof.ssa Tiziana D’Acchille;

11.45, Consegna, da parte del Sindaco di Velletri e della Direttrice dell’ABA Roma di n.3 borse di studio agli allievi meritevoli dei corsi di Pittura e Grafica Editoriale, Velletri, A.A. 2017/2018

12:00, Refettorio Carmine: inaugurazione mostra "Ramo d'oro bianco e nero" (nomi allievi master), a cura di Andrea Lelario e Florinda Nardi, in collaborazione con l’Università Tor Vergata. La mostra rimarrà allestita fino a sabato 23 febbraio 2019 dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle 19:00.

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12/02/2019 Emilio Solfrizzi al Teatro Artemisio domenica 17 febbraio alle 18.30
Prevendita on line o a Il Biglietto

Si svolgerà domenica 17 febbraio, alle ore 18.30, al Teatro Artemisio-Volonté (diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli) lo spettacolo di Emilio Solfrizzi. L’azione di "Roger" si svolge interamente su un campo da tennis e rappresenta un’immaginaria partita tra un numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi, un campionissimo di nome Roger. “L'immaginaria partita a tennis di Solfrizzi è uno spasso, un giocatore deve affrontare l'invincibile numero uno della massima categoria, un campione svizzero il cui nome di battesimo coincide col titolo della pièce. Emilio Solfrizzi in tenuta da giocatore della domenica, ossia in maglietta e calzoncini coordinati e non proprio freschissimi si infila due scarpe anch'esse molto usate, dalla suola con tracce di terra rossa. Comincia la sua geremiade che presto diventa una comica descrizione degli scambi possibili. Infervorandosi durante la descrizione di questo match immaginario, l'attore, grazie a una verve infaticabile ci mostra i mille diabolici modi con cui un super atleta può umiliare un meno dotato. Chi del tennis ha qualche pratica si riconosce e si diverte assai, ma a giudicare dalle reazioni della sala, anche i non periti se la spassano non poco.” (Masolino D’Amico, la Stampa)

"Roger"

scritto e diretto da Umberto Marino

con Emilio Solfrizzi

luci Giuseppe Filipponio

musiche Paolo Vivaldi

 

PREZZI:

20 euro Platea Primo Settore

18 euro Platea Secondo Settore

15 euro Galleria

10 euro Galleria per gruppi da 10

Biglietto acquistabile a Teatro al Botteghino il giorno dello spettacolo, su Ticket One e a Il Biglietto. 

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