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18/10/2019 Viaggio nel Jazz: “Le grandi coppie del Jazz”
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

 20 OTTOBRE 2019 ORE 11:00

Viaggio nel Jazz “Le grandi coppie del Jazz”,


a cura di Stefano Cataldi


Casa delle Culture e della Musica, Velletri

http://www.accademiamusicaleromacastelli.eu/quaderni-di-cu…/

 

Viaggio nel Jazz “Le grandi coppie del Jazz”, a cura del maestro Stefano Cataldi
La storia della musica ci ha spesso raccontato dell’importanza delle collaborazioni tra professionisti. Si potrebbe parlare dell’enorme e fondamentale influenza che ebbero le lezioni del Maestro Zarlino su Vincenzo Galilei padre di Galileo oppure della più “recente” collaborazione tra Mozart e Da Ponte, del genuino interesse e aiuto nella formazione di Haydn nei confronti del talentuoso giovane Beethoven o della fondamentale amicizia e reciproca stima tra Liszt e Chopin, Mussorgsky e Korsakov, Stravinsky e Diaghilev e si potrebbe andare avanti con un lungo elenco.
In questo anno il M° Cataldi introdurrà ad alcune collaborazioni importanti nella Storia del Jazz, i partecipanti verranno guidati all’ascolto di alcuni lavori nati dalla collaborazione tra due musicisti.

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17/10/2019 Sabato 19 ottobre 2019 Sergio Patria ed Elena Ballario in concerto all'Auditorium
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Dopo i primi due concerti di apertura entriamo nel vivo della stagione con un interessantisimo programma proposto da un importante e storico duo violoncello e pianoforte. Sarà il primo dei tre concerti dedicati a questa affascinante formazione cameristica, con proposte musicali che ci introdurranno al repertorio più classico ma anche ad opere del '900, con una significativa presenza e riscoperta anche di autori italiano. Sabato 19 ottobre 2019 ore 18:30 Duo PATRIA BALLARIO con Sergio Patria al violoncello ed Elena Ballario al pianoforte. La riscoperta del repertorio pianistico e cameristico di Carlo Rossaro, compositore nato a Crescentino nel 1827 e morto a Torino nel 1878, quasi completamente dimenticato per vicissitudini storiche e quindi eseguito raramente, ha suggerito l’idea di stilare un progetto di rivalutazione della sua figura e delle sue numerose composizioni partendo, in occasione dell’anno wagneriano e verdiano, proprio dai lavori scaturiti dall’ammirazione per Wagner e dalla dedica della sua Sonata al titano d’oltralpe del quale riuscì ad assistere all’esecuzione del Tannhauser e dell’Anello del Nibelungo grazie ai viaggi che compì nel 1865 e nel 1876 in Germania. L’avvio alla conoscenza del repertorio di Carlo Rossaro parte dalla proposta dei brani pianistici e cameristici che meglio rappresentano il periodo compositivo centrale della produzione rossariana in cui sono evidenti le influenze e le ispirazioni wagneriane. In particolare la Sonata dedicata a Wagner per pianoforte risultò vincitrice del concorso di Composizione istituito a Firenze in onore di Bartolomeo Cristofori costruttore del primo pianoforte agli inizi del 1700. La Sonata rappresenta un importante esempio della scrittura pianistica di Rossaro dove emergono le caratteristiche della sua ispirazione, la costante vena melodica molto originale, la conoscenza delle possibilità tecniche pianistiche contemporanee, la ricerca timbrica molto varia. Le sue partiture sono dettagliate ai minimi termini delle richieste di colore e di espressività quasi ad indicare all’esecutore ad ogni nota la sua precisa esigenza intima. La sua produzione pianistica è peraltro molto vasta e si può desumere la sua bravura quale esecutore dato che egli stesso era un concertista descritto di singolare bravura, (superato il periodo della gioventù in cui la sua emotività lo portava addirittura agli attacchi di panico o alla febbre prima di esibirsi in pubblico). Con la creazione dei Concerti Popolari del 1872 a Torino collaborò con i colleghi locali alla divulgazione della musica, tra i quali Carlo Casella (Torino 1834 – ivi, 1896), violoncellista e docente al locale Liceo Musicale. Si potrebbe pensare che la Sonata per violoncello e pianoforte sia stata scritta per affidare l’esecuzione proprio al collega, di cui probabilmente emergevano doti di bravura dedotte dalla dedica da parte di Piatti (celebre compositore di lavori per violoncello) del suo Concerto per cello. Non si conosce comunque l’anno o il periodo di composizione della Sonata per violoncello e pianoforte, ma fu pubblicata dalla importante casa editrice Lucca di Milano assorbita poi da Ricordi. Proprio quando le sue composizioni cominciavano ad essere conosciute, pubblicate ed apprezzate in Italia ed in Europa ed egli aveva iniziato la composizione della sua unica opera teatrale Cassandra, morì a cinquantuno anni, lasciando incompiuto il lavoro (terminato poi dal figlio Sigismondo). Le sue composizioni continuarono ad essere eseguite fino ai primi del ‘900 e poi poco alla volta dimenticate a causa di vicissitudini storiche varie e della mancanza di eredi che si potessero occupare del suo patrimonio artistico. Il duo Violoncello e Pianoforte formato da Sergio Patria ed Elena Ballario, ha celebrato i 30 anni di attività continuativa che lo ha portato ad esibirsi sui palcoscenici delle principali stagioni concertistiche italiane ed europee oltre che con repertori classici anche interprete di composizioni inedite originali o di trascrizioni scritte appositamente da Elena Ballario ed eseguite in esclusiva dal duo, sodalizio oltre che per la musica anche nella vita.

Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900, under 26) Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883 Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli Ass. Mozart Italia Sede Castelli romani Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri.

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16/10/2019 Andrea Ozza è il vincitore del Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile 2019
La premiazione domenica al Teatro Artemisio-Volonté

È Andrea Ozza, autore di "Cinque panni che si lavano in famiglia", il vincitore del Premio Nazionale Teatrale Campanile 2019. Menzione speciale a "L'acquario" di Claudio Grattacaso. La premiazione è avvenuta domenica al Teatro Artemisio-Volonté con la giuria al completo (Arnaldo Colasanti, Emilia Costantini, Gaetano Campanile) e con il dottor Guido Ciranna, presidente della Casa di Cura Madonna delle Grazie, che ha consegnato il premio di euro 1500,00. Subito dopo il saluto di Adriano Bennicelli, autore di "Eden", opera che ha vinto la scorsa edizione del Premio Nazionale e il ricordo di Antonio Perelli, presidente Nazionale Uilt recentemente scomparso. Poi spazio al teatro con la rappresentazione in prima nazionale di "Eden" a cura della compagnia X-Pression per la regia di Christine Hamp. Il vincitore, attualmente impegnato in RAI quale supervisore artistico della fiction "Il Commissario Ricciardi" tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni, si è detto felice di aggiudicarsi un premio che è un unicum a livello nazionale sia perchè ha un gener ben definito, quello umoristico, e sia perchè favorisce anche la messa in scena dell'opera oltre alla somma in denaro e al trofeo, realizzato dal Fondo Campanile. Per il 2020, come anticipato da Maura Dani, la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, organizzatrice dell'evento, favorirà la messa in scena sia dell'opera vincitrice che dell'opera segnalata. 

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15/10/2019 Con “In nome del Papa Re” sabato sera parte la stagione di prosa del Teatro Artemisio-Volonté
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Sarà Antonello Avallone ad inaugurare la stagione di prosa, più ricca che mai, del Teatro Artemisio – Gian Maria Volonté di Velletri. Sabato 19 ottobre alle ore 21.00, infatti, il pubblico veliterno potrà assistere alla rappresentazione de “In nome del Papa Re”, uno dei più grandi capolavori del maestro Luigi Magni che lo ha scritto e diretto nel 1977. Il film ha vinto diversi premi e riscontrato un enorme successo, e la collaborazione tra Antonello Avallone e Luigi Magni, negli anni precedenti la sua morte, ha portato a questo ‘trasferimento’ dal cinema al palco di un teatro. Le scene e i costumi sono di Red Bodò, le musiche originali dei maestri Pace e Tosto, la regia è di Antonello Avallone. Lo spettacolo è stato definito un omaggio a Roma, alla romanità, a Gigi Magni e Sergio Fiorentini per un’esibizione da vedere e rivedere. Per il Teatro Artemisio-Volonté, diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli, un inizio di stagione promettente all’interno di un cartellone davvero nutrito. Per l’acquisto ci si può rivolgere a “Il Biglietto” (Via De Filippo) o “Drin Service” a Genzano e naturalmente on line su ticketone.it, oltre che al botteghino del Teatro dal pomeriggio di sabato. Tra le note liete che giungono dal teatro, oggi gestito dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, ci sono inoltre le installazioni di due insegne recanti la denominazione del teatro e due bacheche luminose con l’elenco degli appuntamenti. Sulla piazzola antistante la struttura è inoltre presente una splendida immagine di Gian Maria Volonté, che tanto si batté per la riapertura del teatro. Adesso ai veliterni il compito di riempirlo e onorarlo per passare un sabato sera diverso ed emozionante!

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14/10/2019 Quaderni di cultura musicale da ottobre 2019 a maggio 2020
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Siamo lieti di informarvi che le lezioni dei Quaderni di cultura musicale riprendono da ottobre 2019 a maggio 2020, a Velletri. Le lezioni si svolgeranno la domenica alle 11.00 presso la Casa delle Culture e della Musica con il patrocinio della Fondazione Arte e Cultura “Città di Velletri”

I nuovi incontri di musica classica, jazz e popolare saranno condotti, come sempre, dai maestri Antonio D’Antò, Stefano Cataldi, Daniele Mutino.

 
 

 

 

Il costo di ciascun corso di 7 lezioni è di 70 euro, è ridotto a 60 euro per gli iscritti alla A.M.Ro.C.. L’iscrizione a più corsi permetterà di avere una riduzione di 20 euro sui corsi oltre il primo.

 
 
Come anteprima di questi corsi ci sarà un concerto a tre voci ( con i Maestri D'antò, Cataldi e Mutino)  il 5 ottobre (data da confermare)
 

Calendari delle lezioni

Oggi parliamo di musica … a modo mio, a cura del maestro Antonio D’Antò

13/10       Ravel: Bolero 
10/11       Rodrigo: Concierto de Aranjuez
12/01       Puccini: Madama Butterfly – I atto  
09/02      Mendelssohn: Concerto per violino ed orchestra
08/03      Journey through the movie (piano solo D’Antò- musiche della cinematografia rilette dal compositore Antonio D’Antò)  
(29/03)
10/05     Moussorgsky- Ravel: Quadri di un’esposizione  

Viaggio nel Jazz “Le grandi coppie del Jazz”, a cura del maestro Stefano Cataldi
La storia della musica ci ha spesso raccontato dell’importanza delle collaborazoni tra professionisti. Si potrebbe parlare dell’enorme e fondamentale influenza che ebbero le lezioni del Maestro Zarlino su Vincenzo Galilei padre di Galileo oppure della più “recente” collaborazione tra Mozart e Da Ponte, del genuino interesse e aiuto nella formazione di Haydn nei confronti del talentuoso giovane Beethoven o della fondamentale amicizia e reciproca stima tra Liszt e Chopin, Mussorgsky e Korsakov,  Stravinsky e Diaghilev e si potrebbe andare avanti con un lungo elenco.
In questo anno il M° Cataldi introdurrà ad alcune collaborazioni importanti nella Storia del Jazz, i partecipanti verranno guidati all’ascolto di alcuni lavori nati dalla collaborazione tra due musicisti.

20/10     Duke Ellington e Billy Strayhorn  (1)
17/11     Duke Ellington e Billy Strayhorn  (2)
19/01     Charlie Parker e Dizzy Gillespie  
16/02     Miles Davis e Gil Evans (1)
15/03     Miles Davis e Gil Evans (2)
19/04    Pat Metheny e Lyle Mays (1)
17/05    Pat Metheny e Lyle Mays (2)

La Storia Cantata dai Popoli – II anno – Europa
Corso di musica popolare per i nostri giorni,  a cura del maestro Daniele Mutino
Questa seconda annualità è dedicata all’identità della musica popolare europea: in
particolare si andrà ad approfondire l’ascolto e l’analisi della musica popolare di
differenti aree culturali europee, evidenziando le loro connessioni con le culture
extraeuropee… perché l’isolamento culturale non fa parte della Storia dell’Europa, se
non come malessere, e meno che mai nell’ambito della musica popolare.

27/10   IL CAMMINO DELLE STELLE – un filo musicale e narrativo lega insieme le diverse culture popolari europee
24/11   EUROPA MEDITERRANEA – una finestra musicale sui continenti antichi
26/01   CELTI E SLAVI – l’India alle radici dell’Europa
23/02   EBREI E ZINGARI – l’Asia viaggia dentro l’Europa e la cavalca
22/03   LA CANZONE NAPOLETANA – Napoli, capitale della musica sospesa tra i mondi
26/04   LA CANZONE URBANA – le altre capitali della musica europea
24/05   SINCRETISMI MUSICALI – l’Europa dentro la musica del mondo

 

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11/10/2019 «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente»: nel ventennale parole e musica di Fabrizio De André ai Castelli Romani
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Tre date, una a Velletri (Teatro Artemisio il 3 novembre), una a Lanuvio (Teatro Comunale Don Bosco il 15 dicembre) e una ad Albano Laziale (Sala Nobile di Palazzo Savelli l’11 gennaio), sono previste per l’iniziativa «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente». La poetica di Fabrizio De André, un viaggio tra le parole e la musica del cantautore genovese. Nel ventesimo anno dalla scomparsa avvenuta l’11 gennaio 1999, la compagine formata da tre comuni dei Castelli Romani, Velletri, Lanuvio e Albano Laziale, il cui capofila è il Consorzio SBCR (Sistema Bibliotecario Castelli Romani), si prepara a celebrare l’artista genovese che preferiva definirsi cantautore e non poeta. Nonostante le dichiarazioni d’autore, memori del discrimine posto da Benedetto Croce («Fino a diciotto anni tutti scrivono poesie. Dopo quell’età continuano solo i poeti e i cretini»), è la persistenza quotidiana del messaggio poetico e umano che De André ha lasciato in eredità non solo nelle sue canzoni, ma anche nelle preziose interviste e negli intervalli durante i concerti – densi di spunti interpretativi sui testi e di riflessioni – che l’iniziativa castellana intende mettere al centro, facendo avvicinare gli appassionati e il pubblico meno avvertito dei giovanissimi. Quella che si vedrà sul palco nelle tre date sarà i realtà solo l’ultimo stadio di un progetto più ampio nel quale un primo tassello è costituito dalla sinergia che si creerà tra cantautori e musicisti, tutti attivi sul territorio locale e provenienti da esperienze diverse, ma accomunati dall’impegno militante a mantenere vivo il patrimonio deandreiano. La scelta di coinvolgere cantautori e non interpreti, segue il filo di una delle rassegne già presenti sul territorio dei Castelli; citando infatti la traduzione del brano di Cohen («Per chi mi ha toccato il corpo con la mente») la stessa direzione artistica ha voluto sottolineare l’importanza degli insegnamenti del grandi protagonisti della storia della musica sugli artisti contemporanei. Accadrà lo stesso in queste giornate che si preannunciano ricche e coinvolgenti, portando a compimento un’idea sviluppata in rete sotto la direzione artistica di Daniela Di Renzo e la direzione musicale di Emiliano Begni. Un ensemble a più voci, formato da cantautori, musicisti, scrittori, giornalisti, sarà la guida per un’esplorazione della poetica di Fabrizio De André che si svilupperà nelle diverse serate con conferenze, presentazioni di libri e riflessioni sull’opera di De André, sondando il suo impatto nel panorama non solo musicale ma anche culturale e letterario. Un dialogo polifonico nel quale, alla luce di una proposta che intende coinvolgere realtà diverse, si affiancheranno gli alunni delle scuole castellane che presenteranno il loro lavoro sui testi del cantautore genovese, dando un saggio di quanto il linguaggio di De André sia universale. La data inaugurale è prevista a Velletri per domenica 3 novembre, ore 18, nella cornice del Teatro Artemisio “Gian Maria Volontè”; seguirà la data del 15 dicembre a Lanuvio, ore 18, presso il Teatro Comunale “Don Bosco”; mentre la chiusura del trittico di eventi è previsto per la speciale ricorrenza del 11 gennaio 2020, alle ore 18, nella Sala Nobile di Palazzo Savelli ad Albano Laziale. Il progetto sperimentale «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente». La poetica di Fabrizio De André, che ha avuto il riconoscimento della Fondazione Fabrizio De André Onlus ed è realizzato con il contributo dei tre comuni di Velletri, Albano Laziale e Lanuvio, si preannuncia essere un’occasione da non perdere per riscoprire a tutto tondo l’opera di Faber.

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09/10/2019 Pietro Delle Chiaie in concerto a Velletri
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Sabato 12 ottobre 2019 ore 18:30
C. DEBUSSY DA “PRÉLUDES” – LIVRE I

PIETRO DELLE CHIAIE, pianoforte
 
 

C. Debussy
Da “Préludes” – Livre I
I – Danseuses de Delphes
IV – Les sons et les parfums tournent dans l’air du soir
V – Les collines d’Ancapri
VI – Des pas sur la neige
VIII – La fille aux cheveux de lin
X – La cathedrale engloutie


PIETRO DELLE CHIAIE si è diplomato in pianoforte, organo e composizione organistica con il massimo dei voti al Conservatorio di musica Santa Cecilia di Roma con il M° Luigi Celeghin. Ha preso parte al corso di formazione per maestro sostituto tenuto dal GRAN TEATRO LA FENICE DI VENEZIA.
Si è perfezionato successivamente con i maestri O. LATRY, A. BONDEMANN, L. G. URIOL, H. HASELBOCK. Ha effettuato numerosi concerti in GERMANIA, AUSTRIA, FRANCIA, SPAGNA, SVIZZERA, INGHILTERRA ottenendo unanimi consensi di pubblico e critica in merito alle sua capacità artistiche e tecniche. Successivamente ha studiato clavicembalo presso la S. A. P. M. di Saluzzo, del maestro J. B. Christensen di cui diviene anche allievo alla Schola Cantorum Basiliensis. E’ cembalista ed organista stabile della Cappella Musicale Enrico Stuart sin dal 1998 presso la quale suona stabilmente in duo con il flautista Romeo E. Ciuffa e con il quale ha suonato in Italia, Spagna, Inghilterra, Germania, Ungheria, ed ha inciso diversi CD. Dal 1991 è organista titolare e maestro di cappella della Basilica Cattedrale di San Pietro Apostolo in Frascati (Rm).

Ingresso: Biglietto 12 euro
Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900, under 26)
Gratuito fino a 18 anni
colleionci@gmail.com
tel. 371 1508883

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli
Ass. Mozart Italia Sede Castelli romani
Con il patrocinio della
Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri.

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07/10/2019 Il teatro di Achille Campanile diverte Velletri con “Canzone napoletana” e “Vecchia Russia”
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Tante risate e un tuffo nel sano umorismo di Achille Campanile domenica 6 ottobre, al Teatro Artemisio-Gian Maria Volonté di Velletri. La compagnia degli Eroi di Roma, diretta dal regista Pier Luigi Nicoletti, ha portato in scena – alla presenza del figlio dell’autore – due atti unici d Campanile, “Canzone Napoletana” e “Vecchia Russia”. Due ‘chicche’, sia per la grande qualità del testo di sceneggiatura che per la bravura degli attori. La prima rappresentazione, “Canzone Napoletana”, è la storia di don Gennaro, un artista scapestrato che scrive canzoni dal titolo più o meno simile e avente come comune denominatore il ricordo e la dimenticanza. Proprio sullo “scordare”, sull’equivoco e sul prendere alla lettera ogni singola frase pronunciata si snoda la vicenda, ambientata in un interno napoletano e con diversi personaggi (la moglie, i figli, il medico). “Vecchia Russia”, invece, è la storia di Karpo, un giovane sfortunato costretto a cimentarsi con gli interminabili nomi delle personalità che arrivano nella casa dove lui fa accoglienza. Alla fine, però, viene invocata la rivoluzione per poter godere, tra le altre cose, di nomi più semplici come Lenin, Stalin, etc. |2 Un esperimento, quello proposto dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli in collaborazione con Memoria ‘900, pienamente riuscito: la produzione di due spettacoli di Campanile per far comprendere al pubblico, che risponde sempre con calore e affetto, la vitalità del teatro campaniliano. È andata così agli archivi la seconda parte della rassegna “Campaniliana”, in attesa della premiazione del vincitore del concorso teatrale in programma per domenica 13 ottobre (ore 18.00, sempre all’Artemisio-Volonté) e della successiva messa in scena di “Eden”, opera che si è aggiudicata il Premio 2018.

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04/10/2019 Tornano i Quaderni di Cultura Musicale a Velletri
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Siamo lieti di informarvi che le lezioni dei Quaderni di cultura musicale riprendono da ottobre 2019 a maggio 2020, a Velletri. Le lezioni si svolgeranno la domenica alle 11.00 presso la Casa delle Culture e della Musica con il patrocinio della Fondazione Arte e Cultura “Città di Velletri” I nuovi incontri di musica classica, jazz e popolare saranno condotti, come sempre, dai maestri Antonio D’Antò, Stefano Cataldi, Daniele Mutino. Il costo di ciascun corso di 7 lezioni è di 70 euro, è ridotto a 60 euro per gli iscritti alla A.M.Ro.C.. L’iscrizione a più corsi permetterà di avere una riduzione di 20 euro sui corsi oltre il primo. Come anteprima di questi corsi ci sarà un concerto a tre voci ( con i Maestri D'antò, Cataldi e Mutino) il 5 ottobre (data da confermare)

Calendari delle lezioni

Oggi parliamo di musica … a modo mio, a cura del maestro Antonio D’Antò

13/10 Ravel: Bolero

10/11 Rodrigo: Concierto de Aranjuez

12/01 Puccini: Madama Butterfly – I atto

09/02 Mendelssohn: Concerto per violino ed orchestra

08/03 Journey through the movie (piano solo D’Antò- musiche della cinematografia rilette dal compositore Antonio D’Antò) (29/03)

10/05 Moussorgsky- Ravel: Quadri di un’esposizione Viaggio nel Jazz “Le grandi coppie del Jazz”, a cura del maestro Stefano Cataldi

La storia della musica ci ha spesso raccontato dell’importanza delle collaborazoni tra professionisti. Si potrebbe parlare dell’enorme e fondamentale influenza che ebbero le lezioni del Maestro Zarlino su Vincenzo Galilei padre di Galileo oppure della più “recente” collaborazione tra Mozart e Da Ponte, del genuino interesse e aiuto nella formazione di Haydn nei confronti del talentuoso giovane Beethoven o della fondamentale amicizia e reciproca stima tra Liszt e Chopin, Mussorgsky e Korsakov, Stravinsky e Diaghilev e si potrebbe andare avanti con un lungo elenco. In questo anno il M° Cataldi introdurrà ad alcune collaborazioni importanti nella Storia del Jazz, i partecipanti verranno guidati all’ascolto di alcuni lavori nati dalla collaborazione tra due musicisti.

20/10 Duke Ellington e Billy Strayhorn (1)

17/11 Duke Ellington e Billy Strayhorn (2)

19/01 Charlie Parker e Dizzy Gillespie

16/02 Miles Davis e Gil Evans (1)

15/03 Miles Davis e Gil Evans (2)

19/04 Pat Metheny e Lyle Mays (1)

17/05 Pat Metheny e Lyle Mays (2)

La Storia Cantata dai Popoli – II anno – Europa Corso di musica popolare per i nostri giorni, a cura del maestro Daniele Mutino

Questa seconda annualità è dedicata all’identità della musica popolare europea: in particolare si andrà ad approfondire l’ascolto e l’analisi della musica popolare di differenti aree culturali europee, evidenziando le loro connessioni con le culture extraeuropee… perché l’isolamento culturale non fa parte della Storia dell’Europa, se non come malessere, e meno che mai nell’ambito della musica popolare.

27/10 IL CAMMINO DELLE STELLE – un filo musicale e narrativo lega insieme le diverse culture popolari europee

24/11 EUROPA MEDITERRANEA – una finestra musicale sui continenti antichi

26/01 CELTI E SLAVI – l’India alle radici dell’Europa

23/02 EBREI E ZINGARI – l’Asia viaggia dentro l’Europa e la cavalca

22/03 LA CANZONE NAPOLETANA – Napoli, capitale della musica sospesa tra i mondi

26/04 LA CANZONE URBANA – le altre capitali della musica europea

24/05 SINCRETISMI MUSICALI – l’Europa dentro la musica del mondo

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03/10/2019 Tea for three: l'evento sabato 5 ottobre all'Auditorium
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Sabato 5 ottobre 2019 ore 18:30

Accorto circuito Ottobre-dicembre 2019

rassegna di musica da camera

Concerto inaugurale: TEA FOR THREE

ANTONIO D’ANTÒ, STEFANO CATALDI, DANIELE MUTINO

Pianoforte/i e fisarmonica

Ben temperati saranno sul piatto il canto devozionale andaluso ed il blues, il pathos beethoveniano e de il vino e le rose, Chopin ed i Jetro Tull. Ma nella partita anche Gil Evans e De Falla, Jordi Saval e Miles Davis, ricercare e percorsi da Johann Sebastian Bach ad Alan Lomax.

Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900, under 26) Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Ass. Mozart Italia Sede Castelli romani

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri.

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02/10/2019 Una domenica a teatro con “Vecchia Russia” e “Canzone napoletana” di Achille Campanile all’Artemisio-Volonté
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Continua nel segno del teatro la “Campaniliana” 2019. La terza edizione della rassegna dedicata al grande scrittore Achille Campanile propone al pubblico una seconda data nel prestigioso Teatro Artemisio-Gian Maria Volonté diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli. Domenica 6 ottobre, alle ore 18.00, la compagnia professionistica guidata dal regista Pier Luigi Nicoletti metterà in scena due atti unici campaniliani: “Vecchia Russia” e “Canzone napoletana”. I giochi di parole, il fine umorismo, il gusto per l’ovvio e per il meno ovvio caratterizzano questi due testi poco rappresentati ma dalla grande efficacia comunicativa, come era nelle corde della produzione del Maestro. Il costo del biglietto è di € 5,00 ed è attiva la prevendita, curata dall’Associazione Memoria ‘900, nei giorni di mercoledì 2 ottobre e venerdì 4 ottobre alla Casa delle Culture dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00. Si potrà acquistare il biglietto anche il giorno dello spettacolo, al botteghino del Teatro Artemisio-Volonté, a partire dalle 16.30. Lo spettacolo è prodotto dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri.

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01/10/2019 La “Campaniliana” inizia con un gran convegno: linguaggio scritto, trasmesso e parlato a partire dall’opera di Achille Campanile
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Appena un giorno dopo la data del suo compleanno, Achille Campanile è tornato protagonista a Velletri con l’inaugurazione della rassegna nazionale di teatro e letteratura a lui dedicata. La “Campaniliana”, organizzata dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri in collaborazione con l’Associazione Memoria ‘900, festeggia la sua terza edizione in grande stile con il pubblico delle grandi occasioni (oltre centocinquanta le persone che hanno affollato l’Auditorium) e una batteria di relatori di primissimo livello. A dare il benvenuto ci ha pensato la professoressa Vera Dani, consigliera della Fondazione e referente del Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile”, anche quest’anno ‘preso d’assalto’ dagli autori con oltre sessanta copioni pervenuti. Per l’Amministrazione Comunale hanno portato il saluto il Presidente del Consiglio, Sergio Andreozzi, e l’Assessore alla Cultura, Romina Trenta. Presente in sala anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Lariano, Maria Grazia Gabrielli. Il coordinatore del convegno, Arnaldo Colasanti, ha dunque dato la parola al primo degli ospiti: Giancarlo Governi. Autore televisivo, scrittore e giornalista, Governi è un profondo conoscitore dell’opera campaniliana e un grande estimatore di Campanile: "Siamo davanti a un gigante della scrittura, che tuttavia non amava essere definito umorista" – ha detto. "Il comico è difficile, per essere drammatici basta far morire qualcuno. Qualcuno cercando di fare della critica facile dice che Campanile ha anticipato di trenta anni il teatro dell'assurdo. Ma secondo me è assolutamente falso. |2 No, il teatro dell'assurdo e quello di Campanile non c'entrano nulla, sono come gli asparagi e l'immortalità dell'anima", ha dichiarato, parafrasando il titolo della celebre opera del Maestro. Il secondo intervento è stato quello di Florinda Nardi, docente di Letteratura Italiana all’Università di Roma Tor Vergata. La professoressa ha parlato del rapporto tra l’istituzione universitaria e lo scrittore, spiegando come gli studenti al giorno d’oggi percepiscano l’opera campaniliana: "Quando presentavo Campanile ai ragazzi, sembrava un autore odierno, contemporaneo, non poteva essere né un uomo degli anni Venti né un uomo dell'Ottocento per il potere della chiarezza del suo linguaggio nelle aule universitarie. Ha avuto ed ha un valore didattico fortissimo". Florinda Nardi ha ribadito la dignità della letteratura umoristica, tutt’altro che da considerare di Serie B. |3 Anche Emilia Costantini, firma del 'Corriere della Sera', si è soffermata sulla chiarezza linguistica e sul ruolo del teatro oggi: "Il rapporto tra teatro e cinema” – ha spiegato – “è particolare, perché il cinema va male ed è più difficile far ridere, è tecnologia e la tecnologia è destinata a essere superata da nuova tecnologia. Il teatro resiste perché è millenario e resiste in questa solitudine digitale il rapporto tra attore e pubblico". Ultimo a parlare è stato il professor Francesco Sabatini, lessicografo, linguista, presidente onorario dell’|4 Accademia della Crusca e personaggio televisivo. "Il caso di Campanile” – ha detto il professore – “va inserito in un quadro di difficoltà della lingua italiana uscita da secoli di splendore. Questa lingua ci è servita per porre i pilastri della nostra società. Con l'arrivo dei tempi moderni che hanno investito le culture: il giornalista, ad esempio, ha un ruolo importante per la vitalità della lingua". È stato un convegno estremamente interessante, con relatori di spessore e una vasta affluenza di pubblico, in cui si è potuto spaziare intorno a vari argomenti di stringente attualità: la lingua, il suo uso, i media, il parlato, lo scritto e il trasmesso. Gli interventi, puntuali e nel merito, hanno arricchito senz’altro la folta platea, e la “Campaniliana” è pronta a continuare con gli eventi teatrali che onoreranno al meglio e in maniera dinamica il genio di Achille.

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30/09/2019 FOTO DELLA CAMPANILIANA: la galleria del convegno inaugurale del 29 settembre 2019
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Si è svolta domenica 29 settembre l'inaugurazione della "Campaniliana", rassegna di teatro e letteratura organizzata dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura in collaborazione con Memoria '900, giunta alla sua terza edizione. Al convegno di apertura relatori di grande spessore come Francesco Sabatini, Giancarlo Governi, Florinda Nardi, Emilia Costantini. Ha coordinato Arnaldo Colasanti. Letture e presentazione di Vera Dani. Ecco alcuni degli scatti più belli, realizzati da Valentina Leone.

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27/09/2019 Si avvicina il convegno inaugurale della Campaniliana 2019
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

AUDITORIUM CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA

CONVEGNO INAUGURALE "CAMPANILIANA"

ORE 18.00

 

Intervengono:

FRANCESCO SABATINI

Lessicografo, storico della lingua, docente.

FLORINDA NARDI

Docente di Letteratura Italiana e Letteratura per lo Spettacolo a Tor Vergata.

EMILIA COSTANTINI

Giornalista, scrittrice, critica letteraria.

GIANCARLO GOVERNI

Autore RAI, scrittore, giornalista.

 

Concludono

GAETANO CAMPANILE

Figlio dell'autore.

ARNALDO COLASANTI

Scrittore, giornalista, presidente della Giuria Premio Campanile 2019.

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26/09/2019 Splendido concerto all'Artemisio-Volontè con "True Voices Sax Quartet"
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Metti una domenica pomeriggio uggiosa e un Teatro, come l’Artemisio-Volonté, che offre una splendida opportunità musicale. Il 22 settembre alle 18.30 sul palco veliterno quattro artisti di primissimo livello si sono esibiti in “True Voices Sax Quartet”, un concerto pieno di spirito, simpatia e qualità. Carlo Micheli, Daniele Manciocchi, Claudio Giusti e Davide Grottelli – tutti con all’attivo importanti collaborazioni – hanno dato vita ad uno spettacolo fatto di creatività, improvvisazione, originalità nel segno di jazz, funky e musica etnica.

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25/09/2019 La “Campaniliana” ai nastri di partenza: convegno, spettacoli e Premio per un ottobre in ricordo di Achille Campanile a Velletri
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Ai nastri di partenza la “Campaniliana” 2019, rassegna nazionale di teatro e letteratura dedicata allo scrittore e giornalista Achille Campanile. Quest’anno, per la terza edizione, la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, organizzatrice dell’evento, ha stilato un programma con tanti ospiti e molto spazio riservato al teatro. Si parte domenica 29 settembre alle ore 18.00 (Auditorium della Casa delle Culture e della Musica di Velletri) con il convegno di studi “Per parlar chiaro”, che analizzerà il tema del linguaggio scritto, trasmesso, parlato a partire dall’opera campaniliana. Ospiti il professor Francesco Sabatini, volto accademico e televisivo, linguista, filologo e lessicografo, che si soffermerà sul valore della lingua italiana; Giancarlo Governi, giornalista, scrittore, autore televisivo; Emilia Costantini, giornalista, scrittrice, critica letteraria; Florinda Nardi, docente universitaria di Tor Vergata. Interverranno Arnaldo Colasanti, presidente della Giuria del Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile”, e Gaetano Campanile, figlio dell’autore. L’ingresso è libero. Domenica 6 ottobre, invece, al Teatro Artemisio-Volonté andrà in scena la compagna Aicab (Associazione Italiana Cantanti Attori Ballerini) diretta da Pier Luigi Nicoletti. Gli spettatori potranno ammirare due atti unici di Achille Campanile, “Canzone napoletana” e “Vecchia Russia”. Il biglietto di ingresso è fissato al costo di € 5,00. Ultima data della rassegna domenica 13 ottobre, a partire dalle ore 18.00, sempre al Teatro Artemisio-Volonté. Avverrà in quella sede la premiazione del vincitore 2019, autore della migliore opera inedita di genere umoristico, che si aggiudicherà la targa e l’assegno di € 1500,00 messo a disposizione dalla Casa di Cura “Madonna delle Grazie” di Velletri. Quest’anno la Giuria, composta da Arnaldo Colasanti, Emilia Costantini e Gaetano Campanile, ha individuato anche una seconda opera per la menzione speciale. Poi, la compagnia X-Pression e l’Associazione “Cuspide” porteranno in scena “Eden. Sala danza (domenica aperto)” di Adriano Bennicelli, opera vincitrice dell’edizione 2018 del Premio e che arriva sul palco veliterno in prima nazionale per la regia di Christine Hamp e con la scenografia di Sergio Gotti e la partecipazione della Scuola Ballo Danza Mirko Bonelli. Anche in questo caso il biglietto ha il costo unico di € 5,00. Tre eventi di spessore per riassaporare il gusto della lettura e della scrittura di Campanile, dallo studio al teatro, nel segno della qualità come è ormai costume dell’organizzazione della “Campaniliana”, consacrata ormai come appuntamento nazionale di rilievo e patrocinata anche dal MIBAC oltre che dall’Associazione Memoria ‘900.

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24/09/2019 Accorto circuito: un nutrito programma musicale alla Casa delle Culture fino a dicembre
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Ecco il ricco programma dell'iniziativa "Accorto circuito", che si svolgerà da Ottobre a Dicembre 2019 presso la Casa delle Culture e della Musica di Velletri in Piazza Trento e Trieste. L'organizzazione delle tante date che si possono ben leggere in locandina è a cura dell'Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli, dell' Ass. Mozart Italia Sede Castelli romani e con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli.

Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900, under 26) Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

 

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23/09/2019 La Fondazione Arte & Cultura incontra la città di Velletri: presentati i progetti 2019-2020 in Auditorium

Si è svolta nel pomeriggio di sabato, all’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica, la prima conferenza stampa della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri. Un incontro con la cittadinanza e con gli operatori culturali, per condividere il percorso intrapreso nel 2016 e proseguito con sempre maggiori risultati e con una grandissima varietà di iniziative. Più che una semplice conferenza – come ha spiegato la consigliera Vera Dani – l’obiettivo della Fondazione era quello di condividere, confrontarsi, recepire le critiche costruttive e comunicare il da farsi visti i tanti progetti messi in campo dalla direzione artistica per la stagione culturale 2019-2020. Prima a prendere la parola è stata l’Assessore alla Cultura Romina Trenta, che ha lodato il lavoro portato avanti dalla Fondazione sottolineando come il Comune in questo progetto sia pienamente coinvolto. “Sono convinta” – ha dichiarato l’Assessore Trenta – “che la Fondazione abbia rispettato benissimo le aspettative che avevamo riposto in essa, anche se sappiamo che c’è sempre da migliorare”. |5 Per la Banca Popolare del Lazio, invece, è intervenuto Italo Ciarla: nel portare il saluto dell’Ente, il consigliere del CDA Fondarc ha richiamato lo statuto per dimostrare come la Fondazione sia in linea con i propositi originari che sono quelli di produrre eventi culturali, sostenere iniziative di terzi, diffondere la cultura con proposte di tutti i tipi. Per il consiglio di amministrazione della Fondarc, vista l’assenza del Presidente e Sindaco Orlando Pocci per motivi di salute, ha parlato Tullio Sorrentino, ricordando la composizione degli azionisti (Comune, Banca, Clinica Madonna delle Grazie) e lo spirito di una realtà pubblico-privata aperta a tutte le situazioni culturali possibili e immaginabili. Sorrentino ha ripercorso la storia che ha portato, nel 2016, alla nascita della Fondazione e il grande impegno, anche burocratico, per portarla a funzionare a pieno regime.Vera Dani ha portato anche il saluto del presidente della Clinica, dottor Guido Ciranna, anch’egli assente per lavoro, sottolineando la grande fiducia che la nota Casa di Cura veliterna ha sempre nutrito nei confronti delle iniziative culturali. Ha dunque preso la parola, dopo la proiezione di un video riportante alcune immagini di momenti salienti dei tanti eventi tenutisi alla Casa delle Culture e al Teatro Artemisio-Volonté, i due poli gestiti dalla Fondazione, il direttore artistico Claudio Maria Micheli. Il Maestro, reduce da un concerto che lo ha impegnato fino a tarda notte, non ha mancato in primis di ringraziare l’Amministrazione per il sostegno: “Gli incontri con l’assessore Trenta sono costanti e proficui e questa cosa mi fa piacere. |2 Ringrazio altresì la Banca e la Clinica, sempre vicini alle attività proposte”. Micheli ha quindi tracciato un vero e proprio bilancio di questo primo triennio di vita della Fondazione, sciorinando numeri, nomi, progetti ed eventi per dare un’idea soltanto parziale della mole di lavoro condotta con impegno costante e quotidiano: “Ricordo che la Fondazione è nata dall’idea ambiziosa di poter creare un Polo che potesse attrarre a sé le tante realtà culturali ed artistiche del territorio e non, svolgendo innanzitutto il compito di individuazione e coordinamento delle stesse, cercando di farle dialogare e collaborare tra loro così da rimettere al centro dell’interesse, ed in particolare del mondo giovanile e scolastico, discipline come il teatro, la musica, la danza, le arti letterarie, visive, recuperando quei valori storico/culturali, di critica formativa e di dialogo proprio tra le persone, valori che lentamente si vanno perdendo a favore di realtà virtuali prive di anima e corpo”. Il Direttore ha parlato della stagione teatrale in arrivo, con l’Artemisio-Volonté rinnovato nelle strutture e negli impianti, e i tanti nomi lasciano presagire uno splendido cartellone (Decaro, Bassi, Iacchetti, Quartullo, Guidi…). |3 Imminente la partenza della rassegna “Campaniliana”, con Francesco Sabatini, Emilia Costantini, Giancarlo Governi, arrivata alla terza edizione del Premio Teatrale. La Fondazione produrrà anche una Rassegna di Danza Contemporanea intitolata Paesaggi del Corpo con la compagnia Atacama, fondata nel ‘97 da Patrizia Cavola, coreografa e danzatrice e da Ivan Truol, coreografo, danzatore, attore. Tra le attività della Fondazione continua la meravigliosa esperienza del FondarCanto Coro dei ragazzi della Città di Velletri alla sua terza annualità rivolto ai ragazzi tra i 7 e i 13 anni. Ancora in calendario un concerto su De Andrè, a cura di Daniela Di Renzo, gli appuntamenti per le scuole, il concerto del Banco del Mutuo Soccorso e il concerto di fine anno a Natale. Il Direttore ha poi voluto ringraziare la Mondadori Bookstore Velletri per “Velletri Libris”, che ha concluso la terza edizione con numeri impressionanti (14mila presenti in tre anni di incontri con gli autori) e Colle Ionci, che cura la stagione concertistica musicale in Auditorium e nel Chiostro. Sono in piedi anche collaborazioni con il Teatro della Luce e dell’Ombra del Maestro Duccilli, con la Guaranà eventi, con il Crea rappresentato da Massimo Morassut e con l’Accademia di Belle Arti rappresentata dal professor Marco Nocca. “Un “grazie” particolare” – ha concluso il Maestro Micheli - “va a tutti coloro che in questa prima fase sono stati accanto alla Fondazione, credendo nei suoi scopi e nelle sue idee, dando il loro contributo sia professionale che di amicizia sincera… Spero che altri soggetti ed associazioni culturali vogliano avvicinarsi e dare la loro disponibilità e portando le proprie idee e progetti, vincendo le proprie resistenze verso questa “nuova” realtà che è nata con il solo intento di contribuire ad arricchire ancor di più il patrimonio culturale ed artistico della nostra città”. |4 Si è anticipato anche il lancio dell’azionariato diffuso, già deliberato in CDA e che consentirà a cittadini, associazioni, enti e aziende di sostenere a costi irrisori la fondazione diventando soci sostenitori e contribuendo alla programmazione culturale. Al termine della conferenza un ricco buffet è stato offerto ai presenti e la buona riuscita dell’evento, pur con l’ormai abituale assenza dei giornalisti, ha indotto la Fondazione a ipotizzare incontri cadenzati con la città e con la stampa per tenere tutti aggiornati sulle molteplici attività culturali prodotte.

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20/09/2019 Alla Casa delle Culture la mostra di Umberto Savo e Renato Mammucari: "Festa dell'Uva e dei Vini a Velletri: arte, storia, tradizioni"
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Questa esposizione di stampe ed acquerelli, voluta dall’Amministrazione Veliterna nell’ambito della 89° Festa dell’Uva e dei Vini di Velletri, provenienti dalle collezioni private di Umberto Savo e Renato Mammucari, ha la finalità di voler condividere con il pubblico la nostra vocazione per lo studio della storia locale e della tradizione viti-vinicola veliterna che ha origini risalenti all’antica Roma. Nei primi secoli la produzione era scarsa ed il vino arrivava da ogni parte dell’Impero nei porti vicino a Roma che, per mezzo di chiatte, risalivano il Tevere fino a giungere ai depositi del Porto Vinarius romano. I vini dei Castelli Romani vennero celebrati da cronisti e poeti del tempo quali Plinio il Vecchio e Galeno. Dal XVI secolo fino alla metà del XVIII secolo circa, la lavorazione vinicola delle vigne romane e nei Castelli Romani aumenterà fino a raggiungere i 2/3 dell’intero consumo del vino della Capitale, ma bisognerà attendere soltanto la fine del 700 e l’inizio dell’800 affinché la produzione del vino si consolidi. La bellezza naturale dei vitigni della campagna romana ha sempre affascinato viaggiatori e ispirato scrittori. Il tedesco H. Barth (1) così scrive: “Qui è il campo del dio coronato di pampini…….è l’odore del vino ed il sole si spandono poeticamente su tutta questa terra. Ah. Qui vive ancora l’uomo vero, perché egli è nato per bere, il barile è la sua nutrice e il sangue del dio stesso arde nelle sue vene. Tutto qui diventa vino, tutto, la vita e la morte, il pensiero, il sentimento, il sogno, l’amore e l’odio” Diversi osservatori della zona concordano sulla buona coltivazione della vite e sulla qualità scadente del vino prodotto. Alla fine del 500 alcuni cronisti esaltano i vini castellani ed il vino di Velletri, particolarmente conosciuto ed apprezzato poichè esportato a Roma senza che fosse dovuto il pagamento del dazio per decreto papale, anche se era difficoltoso lo spostamento, data la maggior distanza da percorrere rispetto agli altri paesi produttori limitrofi. Il trasporto dal luogo di produzione nei Castelli Romani alle osterie e cantine romane veniva effettuato dal carrettiere alla guida del carretto a vino. Egli era solo il trasportatore che fungeva da tramite fra il produttore e l’oste oppure tra il mediatore di vini e l’oste. Per il suo servizio, il carrettiere riceveva il compenso dall’oste, oltre ad una coppella di vino (dieci litri circa) dal produttore vinicolo. La partenza con il carretto, generalmente percorrendo le vie consolari romane dai paesi più distanti come Velletri, avveniva di sera mentre dai centri più vicini di notte in modo che l’arrivo al dazio di Porta S. Giovanni, detta Porta di Bacco, avvenisse nelle prime ore dell’alba. Non si poteva viaggiare di giorno in quanto la calura avrebbe compromesso la conservazione del vino; peraltro durante la notte il carrettiere doveva mantenere una velocità di marcia bassa per evitare che il carico subisse scossoni eccessivi. Lo scarico veniva effettuato dai cosiddetti barillari o facchini portatori di vino, come testimoniano diverse incisioni esistenti tra le quali quella del Coleman, qui in mostra. Il carretto a vino romano era il tipico mezzo di trasporto in uso ai Castelli Romani, trainato da un cavallo munito di paramenti e campanelli, si presentava decorato e variopinto e venne adoperato fino ai primi anni del 1950. Il carico era di 10 barili da 50 litri, per un totale di mezza botte romana. Era composto da diversi elementi caratteristici, tra i quali la cappotta a soffietto detta furcina costituita inizialmente da una intelaiatura formata da una struttura di rami in castagno; rami che dovevano avere una precisa biforcazione a forcella necessaria per tenere il telo di copertura normalmente infissa alla sinistra del carretto, la quale sagomava una specie di conchiglia dove il carrettiere si riparava in caso di pioggia o di freddo; essa era riccamente decorata sia all’interno che all’esterno. Altro componente tipico del carretto era la lamina di ferro bucata e fissata ai lati della furcina chiamata feriera dalla quale pendevano dei campanelli di diversa dimensione, i quali emettevano il caratteristico scampanellio che serviva ad annunciare l’arrivo del carretto. Immancabile compagno di viaggio del carrettiere era il cane volpino che con il suo abbagliare teneva lontano i malintenzionati. L’esposizione inizia con una serie di Bandi e Notificazioni dello Stato Pontificio riguardanti il commercio e la tassazione del vino romano; continua con l’esposizione dei manifesti originali delle prime Feste dell’Uva iniziate a Velletri negli anni 30 del Novecento, nei quali il poeta dialettale Alfredo Candidi scrive dei versi dedicati alla manifestazione. Numerose stampe rappresentano il costume variopinto del carrettiere e del suo carretto a vino, incise da artisti famosi del tempo quali Bartolomeo Pinelli e Carlo Coleman. Sono rappresentate anche le famose ottobrate, le tradizionali feste del popolino effettuate “fori porta” o nei Castelli Romani e stampe sul saltarello romano, ballo popolare in voga nei centri dell’Italia centrale. La manifestazione si conclude con la poesia del poeta-contadino Giulio Montagna dedicata a noi due collezionisti dal titolo “All’ottobrata”. Un ringraziamento a tutti gli amici che hanno voluto questa esposizione e ai tanti che hanno collaborato alla realizzazione al progetto, in particolare a Mauro Leoni e Francesca Trenta.

DOVE E QUANDO: La Mostra sarà operativa, nella "Sala degli Affreschi" (ex refettorio) della Casa delle Culture e della Musica di Velletri, da venerdì 20 settembre a domenica 29 settembre (negli orari di apertura della struttura).

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19/09/2019 True Voices Sax Quartet - Teatro Artemisio, domenica 22 settembre, ingresso libero
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Domenica 22 settembre 2019 ore 18:30

Teatro Artemisio "Gian Maria Volonté"Via E. Fondi, 00049 Velletri

"True Voices Sax Quartet"

Carlo Micheli

Davide Grottelli

Daniele Manciocchi

Claudio Giusti

Ingresso libero

Il True Voices Sax Quartet nasce nel 2011. La caratteristica fondamentale del gruppo è la sua eterogeneità con i quattro musicisti dell'area romana, o meglio dei castelli romani, che vantano tutti importanti collaborazioni. Un laboratorio creativo che si esprime con improvvisazioni collettive, solistiche e composizioni originali che esprimono le personali e spiccate predilezioni per jazz, R&B, funky, etnica.

ATCL Regione Lazio

Comune di Velletri

FondARC

Ass. cult. Colle Ionci

Info colleionci@gmail.com tel. 3711508883

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16/09/2019 "Formazione e innovazione. Strumenti per una filiera vitivinicola sostenibile" alla Casa delle Culture
Con il supporto della Fondarc

La Festa dell'Uva e dei Vini 2019 inizierà con un convegno molto importante, in programma per giovedì 19 settembre dalle ore 16.30 alla Casa delle Culture e della Musica, in Auditorium. Diversi relatori, infatti, si succederanno negli interventi per discutere di "Formazione e Innovazione. Strumenti per una filiera vitivinicola sostenibile". Dopo i saluti istituzionali di Mauro Leoni, consigliere delegato all'agricoltura, e Orlando Pocci, Sindaco, interverranno Emanuela Angelone, geologo del Parco dei Castelli Romani, e Angela Maglione, delegata FISAR Roma-Castelli. Si entrerà dunque nel merito del discorso 'formazione e innovazione' con Sandro Bologna (Velletri 2030), Riccardo Velasco (Direttore del CREA Viticoltura ed Enologia), Eugenio Dibennardo (Dirigente Scolastico del "Battisti"), Giovanni Pica e Giorgio Casadei (Centro dimostrativo vitivinicolo ARSIAL) e Fabio Genchi (Dirigente Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio). Concludono Carlo Hausmann, direttore generale agro-Camera di Roma, e Daniele Ognibene, vice-presidente della Commissione Agricoltura alla Regione Lazio. Modera l'incontro il giornalista Fabio Ciarla. L'evento è organizzato da Regione Lazio, Comune di Velletri, con il supporto di Fondarc e Pro Loco Velitrae. Ingresso libero.

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15/09/2019 “Campaniliana”, dal 23 settembre la prevendita per i due spettacoli del 6 ottobre e del 13 ottobre al Teatro Artemisio-Volonté
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Ci sarà tanto teatro nell’edizione 2019 della “Campaniliana”, rassegna organizzata dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri in collaborazione con l’Associazione Memoria ‘900. Domenica 6 ottobre andrà in scena, a cura della compagnia teatrale di Pierluigi Nicoletti, un duo di atti unici di Achille Campanile: “Vecchia Russia” e “Canzone napoletana”. Domenica 13 ottobre, invece, dopo l’attesa premiazione (la Giuria ha ultimato i lavori), la compagnia XPression per la regia di Christine Hamp metterà in scena “Eden. Sala danza (domenica aperto)”, opera vincitrice del 2018. Per l’occasione sono stati messi a disposizione dei prezzi vantaggiosi per assistere agli spettacoli: € 6,00 per la platea ed € 5,00 per la galleria (€ 10,00 platea ed € 8,00 galleria se si acquistano i tagliandi per entrambi gli spettacoli). A curare la prevendita l’Associazione Memoria ‘900, che con il contributo dei propri soci presenzierà il banchetto alla Casa delle Culture e della Musica nei giorni 23, 25, 27, 30 settembre dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00 e il 2-4 ottobre nei medesimi orari. Sarà comunque possibile acquistare i biglietti al Teatro Artemisio-Volonté a partire dalle ore 16.30 le domeniche dello spettacolo (orario di inizio delle rappresentazioni alle 18).

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12/09/2019 La Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura incontra la città sabato 21 settembre in Auditorium
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

La Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, ha indetto un incontro aperto a tutti per sabato 21 settembre – alle ore 18.00 – presso l’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica. Un’iniziativa fortemente voluta dalla direzione artistica per spiegare ai cittadini e ai fruitori i progetti artistici e culturali per la stagione 2019-2020 che sta per iniziare. Alle ore 18.00 porteranno il loro saluto i membri della Fondazione e dell’Amministrazione Comunale, poi la parola passerà al direttore Micheli per illustrare le importanti novità che riguarderanno gli eventi prodotti direttamente dalla FondArC sia per la Casa delle Culture che per il Teatro Artemisio-Volonté. Ospite d’onore sarà Vittorio Nocenzi, che porterà il suo saluto in vista dell’importante data del tour del Banco del Mutuo Soccorso in programma il 1° novembre a Velletri. Chiuderà un aperitivo offerto dalla Fondazione. Per l’occasione sarà disponibile il materiale pubblicitario con tutta la stagione teatrale e una brochure riepilogativa sugli eventi svolti nel 2018 e su quelli in itinere per il 2019-2020, in tutti gli ambiti in cui la FondArC opera. Sarà dunque molto più di una conferenza stampa, anzi sarà possibile conoscere nel dettaglio le tante proposte in campo per il tessuto culturale della città di Velletri. L’appuntamento è sabato 21 settembre, in Auditorium, a partire dalle ore 18.00.

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11/09/2019 “Velletri Libris”, un gran finale per una rassegna di successo. Superate le seimila presenze al Chiostro
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Gran finale per la rassegna internazionale “Velletri Libris”, ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore, alla Casa delle Culture e della Musica. La terza edizione si chiude in bellezza con cinque ospiti e il record di oltre seimila presenze nei quattro mesi di appuntamenti letterari con i più grandi scrittori del panorama nazionale e internazionale. Per la maratona di chiusura ha introdotto Rocco Della Corte, referente del Premio di narrativa, prima di lasciare il palco a Tiziana Mammucari che ha intervistato le attrici Lidia Vitale e Diane Fleri, per il progetto “Every Child is my Child”. I due noti volti del cinema hanno ringraziato la rassegna per il contributo offerto in beneficenza, chiudendo il loro intervento con la lettura dei racconti contenuti nel libro pubblicato per il progetto benefico. “Noi abbiamo fatto la nostra parte” – hanno detto in coro – “ma il sostegno più grande lo avete fatto voi partecipando alla serata, dando la vostra offerta e acquistando il libro”. La Mondadori Bookstore di Velletri ha poi fatto una ulteriore donazione di mille euro per finanziare il progetto, che prevede il supporto ai bambini delle zone più disagiate della Siria. Alle ore 20.00 spazio alla musica con il cantautore Francesco Tricarico, accompagnato da Davide Gobello. L’artista milanese prima di eseguire alcuni dei suoi pezzi più famosi come “Vita tranquilla”, “Io sono Francesco”, “Musica”, ha parlato, sollecitato dalle domande di |2Tiziana Mammucari ed Emanuele Cammaroto, del libro “Palla persa” (edito da La Nave di Teseo). “La paura e il coraggio sono confinanti” – ha detto Tricarico – “e io penso che la nostra mente si dia dei limiti che la fantasia può superare. La fantasia ci dà la possibilità di andare al di là delle cose che non conosciamo, è un’opportunità di scoperta. Ecco perché questo libro si presenta come una favola, o quasi, ma non è solo per bambini”. Francesco Tricarico ha poi proseguito il suo racconto intorno all’opera facendo menzione della sofferenza: “Anche i drammi e i problemi sono un input per superarli. Con grande sforzo, infatti, ci fanno capire le potenzialità che altrimenti non useremmo. Mi aspetto sempre un lieto fine, anche al termine di una storia drammatica, sono fiducioso”. Sugli artisti che lo hanno ispirato, invece, la risposta è stata spiazzante: “Sicuramente Bach, Mozart, Jannacci. Anche Gaber e Fo. Penso che Milano fu un contesto stimolante, oggi questi contesti mancano…”. Impossibile, infine, non parlare della famosa maestra citata nella canzone “Io sono Francesco”: “Fu un’esperienza traumatica, lei insegnò solo quell’anno e poi si diede al giornalismo. La ho risentita perché quando uscì la mia canzone il marito glielo fece notare e lei mi telefonò. Ma quell’episodio toccò tantissimo sia me che lei”. I tanti e fragorosi applausi hanno dato il via al firma-copie, mentre sul palco sono saliti Manlio Castagna e Guglielmo Scilla Wilwoosh per avviare la conversazione con Aurora De Marzi. Castagna ha parlato, con il suo consueto fare coinvolgente ed esuberante, di “Petrademone 2”, affiancato da Wilwoosh che da parte sua ha accennato ai due libri pubblicati, frutto della sua lunga esperienza da youtuber che lo ha reso famoso. Al termine della presentazione, Guido Ciarla e Aurora De Marzi hanno chiamato sul palco tutta la squadra di “Velletri Libris” per un saluto e un brindisi finale. Poi Francesco Tricarico, a grande richiesta, ha eseguito un nuovo pezzo. I ringraziamenti sono d’obbligo alla fine di una manifestazione di così ampio respiro a livello nazionale e vanno fatti a tutti coloro che hanno partecipato e collaborato al progetto, come partner e addetti ai lavori.

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06/09/2019 "Campaniliana", intervista a Guido Ciranna: "La manifestazione avrà ancor più ampio respiro a livello nazionale"
Intervista al socio della Fondazione, Guido Ciranna, presidente della Casa di Cura Madonna delle Grazie

Anche quest'anno la Clinica "Madonna delle Grazie" ha messo a disposizione il premio di euro 1500,00 in danaro per il vincitore del Premio Nazionale Teatrale "Achille Campanile". Abbiamo intervistato Guido Ciranna, presidente della Clinica, per chiedergli la sua opinione in merito alla terza edizione della rassegna dedicata al grande scrittore che scelse Velletri e Lariano come patrie adottive.

Guido Ciranna, per il terzo anno la “Clinica Madonna delle Grazie” di Velletri è il partner illustre di un successo come il Premio Campanile. Siete soddisfatti di come la rassegna stia prendendo piede sempre di più a livello nazionale?

Certamente, quest’anno grazie al lavoro congiunto della Fondazione Arte e Cultura e del Comitato Scientifico sul Premio, e con il convegno che si svolgerà presso l’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica, sono certo che sarà restituito alla manifestazione ancor più ampio respiro a livello Nazionale; tutto questo sarà importante per la Città di Velletri ed il nostro territorio, ma è anche il giusto riconoscimento all’impegno profuso da tutti coloro che in questa manifestazione hanno creduto fin dall’inizio e messo grande impegno per la sua realizzazione, capitalizzando l’esperienza precedente per migliorare la qualità delle edizioni successive.

I numeri da capogiro dei primi due anni si sono confermati anche nel 2019: sono infatti arrivati anche per questa edizione oltre 60 copioni, a testimonianza che l’appuntamento con il Premio è atteso da registi, sceneggiatori e attori. Un traguardo a cui voi avete creduto sin dall’inizio, cosa vi ha spinto a sposare la causa fin dal 2017?

Ciò che spinge la Casa di Cura a partecipare a queste importanti manifestazioni ed a sposarne la causa fin dal principio, come nel caso della Campaniliana, risiede nella stessa volontà, con cui la nostra clinica opera, di valorizzare e mantenere sul nostro territorio le competenze locali, le sue tradizioni e le sue radici culturali profonde, anche attraverso l’arricchimento del bagaglio della cultura degli appassionati e la diffusione di opere originali che,diversamente non avrebbero modo di raggiungere il pubblico, con la ferma volontà di accendere un riflettore che ponga Velletri sul piano che oggettivamente merita e che non sempre le è stato riconosciuto in passato. D’altra parte, la partecipazione attiva alla Campaniliana fa il pari proprio con la medesima vision che ci spinge ad investire, nel nostro lavoro, affinché a Velletri operino i migliori clinici, vengano pubblicati studi di ampia visibilità scientifica (sia per chi li realizza, che per il territorio e la struttura all’interno della quale vengono condotti) e vengano installate le attrezzature più recenti. Non a caso, siamo spesso fra i primi a dotarci dei modelli più avanguardistici di apparecchiature utili all’impiego su larga scala, con l’intento quindi non di focalizzarci sulle nicchie, ma di rendere la possibilità ad un’utenza ampia, di accedere al più alto livello della qualità disponibile.

Quanto è importante oggi è che una realtà socio-sanitaria ed economica del territorio come la Clinica Madonna delle Grazie sia presente nel tessuto culturale cittadino sostenendo iniziative di ampio respiro come la “Campaniliana”?

L’importanza risiede nella possibilità di mantenere sempre vivo l’interesse per la cultura, coinvolgendo una platea ampia il più possibile e trasmettendo alle giovani generazioni l’importanza che hanno avuto autori come Achille Campanile per la cultura letteraria, drammaturgica e teatrale del nostro paese. Troppo spesso, in tempi social come i nostri, la cultura e l’arte vengono sopraffatti dalle tendenze e dalle mode, e noi, credendo fortemente nel principio che per sapere dove andare, dobbiamo prima sapere da dove proveniamo, cerchiamo di offrire il nostro contributo alla riscoperta di quanto il passato ci ha lasciato;

Il programma di quest’anno è modulato diversamente e punta ancora più in alto: grandi ospiti (Francesco Sabatini, Emilia Costantini, Giancarlo Governi), tanto teatro, la premiazione finale all’Artemisio: è soddisfatto di quanto il team organizzativo e la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, di cui la Clinica è socia, ha messo in piedi per ricordare Campanile?

La presenza di ospiti illustri provenienti dal mondo letterario accademico, giornalistico e televisivo sono conferma che la Fondazione sta svolgendo un ottimo lavoro. Ci auguriamo che il programma rinnovato di questa terza edizione contribuisca fortemente al ricordo dell’opera di Campanile, stimoli sempre la creatività degli autori ed arricchisca gli appassionati.

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