16/11/2018 - Ultima revisione 16/11/2018


Tutto esaurito per la prima stagionale del Teatro Artemisio con Amanda Sandrelli nei panni della 'Locandiera'

La grande regista e attrice ha aperto la stagione del Teatro veliterno per la direzione di Claudio Maria Micheli

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Un vero e proprio successo quello ottenuto da Amanda Sandrelli ed il suo cast, presso il teatro Artemisio Gian Maria Volonté, diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli. La nota regista ed attrice, ha proposto ad il pubblico veliterno un'eccellente e fresca versione de “La Locandiera” di Carlo Goldoni. Prima data ed è già sold out. La stagione teatrale 2018-2019 del Teatro Artemisio di Velletri si è aperta martedì 13 novembre ed iniziata alla grande: “La Locandiera” della Sandrelli ha infatti strappato un notevole consenso al pubblico veliterno, facendolo commuovere e divertire allo stesso tempo. Il cast, grazie alla sua bravura, ha saputo dipingere egregiamente la sfumature della commedia goldoniana, che cammina sempre sul filo del rasoio, tra comicità e tragicità. La storia rappresentata è quella di Mirandolina, una locandiera, che gioca con i propri ammiratori (il servo, il Marchese ed il Conte), non concedendosi, ma ottenendo comunque doni e apprezzamenti. A stravolgere il quadro è l'arrivo del Cavaliere di Ripafratta, cinico e misogino, il quale non vuole legarsi a nessuna donna poiché le ritiene “tutte uguali”. Ed è qui che l'ingranaggio della commedia si sblocca: Mirandolina, non essendo abituata ad essere trattata con indifferenza e a prendere ordini, farà di tutto per far innamorate il Cavaliere. Quest'ultimo e Mirandolina finiranno però per innamorarsi sul serio. «Fra tutte le Commedie da me sinora composte – scrive Goldoni nell’avvertimento al lettore – starei per dire esser questa la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa.». La Locandiera ci insegna infatti che di fronte all'amore non c'è né freddezza né razionalità, ed è proprio per questo che il sentimento riesce a piegare anche i due personaggi più cinici. L'essenza più caratteristica della protagonista emerge tramite i suoi stratagemmi, il suo estremo raziocinio è quello che spaventa, incuriosisce e fa innamorare allo stesso tempo personaggi e pubblico. Quasi una Carmen bizetiana meno passionale e più calcolatrice si oserebbe definirla. Si parla però troppo spesso di questa Mirandolina cinica, senza mai nominare il suo lato sensibile, un cuore la cui scorza dura viene infranta dal Cavaliere, un sentimento che lei non vuole forse per non lasciare il suo stile di vita, o forse per non ferire l'amato con la sua indole irrimediabilmente selvaggia. La locandiera si sposa infatti cinicamente, con un commento feroce detto sottovoce: “Anche questa è fatta”. L'intreccio de “La locandiera” di Goldoni, così come quasi in tutti i suoi lavori teatrali e operistici, va avanti tramite abili tranelli che conferiscono spesso comicità, inframezzati da riflessioni morali e conclusioni strappalacrime. Il mondo veneziano settecentesco si riflette spesso nelle commedie goldoniane, i cui temi fondanti sono spesso, oltre all'amore, denaro, nobiltà decadute e arrampicatori sociali, il tutto condito da identità nascoste e agnizioni finali. La Sandrelli e il suo cast, sono riusciti abilmente a mettere in scena una Venezia settecentesca e goldoniana sia tramite la loro eccelsa recitazione che attraverso scenografia e costumi. La scenografia, scarna ed essenziale, è riuscita e far concentrare il pubblico sull'intreccio, e non su dettagli scenografici superflui, che spesso indeboliscono l'essenza della trama, e con essa, le emozioni. La semplicità spesso ripaga, come hanno dimostrato gli applausi del pubblico veliterno che ha seguito con dedizione i tre atti. Gli attori sono riusciti a passare da momenti estremamente comici a momenti molto commoventi (come voleva Goldoni), grazie alla loro eccellente abilità recitativa. Prossimo appuntamento in cartellone per la stagione dell’Artemisio-Volonté a dicembre con Ascanio Celestini.