08/04/2019 - Ultima revisione 08/04/2019


Chiedo scusa se parlo di Giorgio...

Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

FondArC





Domenica 14 aprile alle ore 18.30 presso l'Auditorium della Casa delle Culture e della Musica di Velletri.

"Per chi ti ha toccato il corpo con la mente"

3^ Edizione della rassegna di Conferenze/Concerto

Luigi MARIANO in “Chiedo scusa se parlo di GIORGIO” RACCONTANDO GABER

“Chiedo scusa se parlo di Giorgio” è il sincero e appassionato tributo acustico, di canzoni e di letture di monologhi, tra piano e chitarra, che il cantautore Luigi Mariano ha voluto ideare da anni per ricordare, a modo suo, l’immensa figura artistica di GIORGIO GABER. Luigi canta da tempo (con grandi consensi) le canzoni del sig. G in spettacoli come questo. Difficile sintetizzare Gaber in un solo spettacolo. Luigi Mariano ci prova, da solo sul palco, con coraggio, estrema passione e quasi senso del dovere, forte sia della notevole stima che fin dal 2008 la stessa “Fondazione Gaber” nutre per lui come cantautore e sia anche delle lusinghiere considerazioni che la stampa nazionale e locale (nonché critici musicali importanti e “filogaberiani”, come Andrea Scanzi e Giovanni Vacca, o artisti innamorati di Gaber come Cristicchi o Marcorè) hanno più volte espresso riguardo al suo approccio artistico, che ha di sicuro avuto in Gaber una delle influenze e ispirazioni maggiori. Dietro questo spettacolo c’è anche la voglia di divulgare alcuni aspetti del pensiero di Gaber che sono forse rimasti più oscuri, in seguito alla coraggiosa decisione di Giorgio (già agli inizi degli anni ‘70) di abbandonare del tutto la TV e persino la discografia, grazie a cui era comunque diventato molto popolare, e di dedicarsi per trent’anni solo ed esclusivamente agli spettacoli nei teatri (scritti assieme a Sandro Luporini), in cui trovò per sempre il suo habitat naturale.

LUIGI MARIANO

Cantautore salentino, che scrive canzoni dal 1992, spaziando con disinvoltura dai temi intimistici a quelli ironici e d’impegno civile, tra chitarra e pianoforte, in un mix musicale intelligente e variegato, che conquista il pubblico, incuriosito dai suoi racconti, dalla semplicità del suo porgersi e anche dalla timbrica molto profonda del suo canto. Ha vissuto gli ultimi 20 anni a Roma, inserito nell’ambiente musicale romano, nel quale ha inciso due dischi pluripremiati (“Asincrono” del 2010 e “Canzoni all’angolo” del 2016), suonati da grandissimi musicisti e recensiti in modo entusiastico dalla critica e dai quotidiani nazionali. Il suo “Canzoni all’angolo-Tour Primavera 2019”, partirà da Osnago il 5 aprile e terminerà il 19 maggio a Bologna. Ha collaborato varie volte dal vivo con Neri Marcorè e Simone Cristicchi (suoi amici e ospiti dei suoi dischi), ma anche con Andrea Scanzi, Edoardo De Angelis ed Ernesto Bassignano. È stato intervistato dal TG1 e da Rai News 24. È stato spesso apprezzato ospite di Radio RAI: da Fiorello, Lorella Cuccarini, Nino Frassica, Luca Barbarossa. Nel 2012 il suo brano “Non ti chiamerò” entra nella colonna sonora del film italiano “Fallo per papà”, per volontà del maestro compositore Pericle Odierna. Nella sua carriera ha vinto una decina di prestigiosi premi di musica d'autore, tra cui il Premio Bindi 2011, il Premio Ciampi 2013, e il Premio Lunezia 2016.