04/07/2019 - Ultima revisione 04/07/2019


Trio Le Metamorfosi Musicali

Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

FondArC





Domenica 7 luglio ore 17:30

Trio Le Metamorfosi Musicali

Alberto Poli, violino

Gianluca Pirisi, violoncello

Enrico Mazzoni, pianoforte

Angelo Bruzzese (1967) “Moonlight” per violino, violoncello e pianoforte

Joseph Haydn (1732 – 1809) Piano Trio n. 39 in Sol maggiore “Gypsy”, Hob. XV:25 Andante, Poco adagio, Finale, Rondò all’Ongarese

Alfredo Casella (1883 – 1947) Notturno e Tarantella op. 54 per violoncello e pianoforte

Antonio D’Antò (1957) “Il Segno” per violino, violoncello e pianoforte I – II – III

L’esecuzione del brano è preceduta dalla prolusione del M° Antonio D’Antò, il quale illustra l’opera tracciandone la genesi, i riferimenti storico-mitologici legati all’Odissea e descrivendone la loro trasposizione in musica.

Ultimo appuntamento della settima edizione della rassegna "NUOVI ed ANTICHI MONDI" - I colori del pianoforte, arrivata in porto nonostante le difficoltà - croniche - e le sempre rinnovate disattese promesse. Seguiteci, quindi, nei prossimi concerti di luglio ed agosto de "IL CHIOSTRO IN MUSICA", con le attività delle Settimane Musicali XVII edizione (Evento Sax - Corso di Interpretazione musiale - Masterclass di pianoforte). Note al programma musicale del 7 luglio 2019.. C’è un Segno in ogni opera d’arte, di qualunque natura essa sia. Un Segno che ne traccia indissolubilmente i tratti fino a diventarne esso stesso emblema di unicità e di riconoscimento immediato: Segno come espressione di un contenuto, Segno come possibilità, per chi interpreta, di comprendere il contenuto. Ciascuno dei brani presentati segue un proprio tracciato estetico che parte da prospettive storico-culturali diverse tra loro eppure accomunate da un tratto (un Segno, per l’appunto) che ne delimita genesi, riferimenti e contenuti in modo inequivocabile. I lavori che aprono e chiudono il concerto sono opere di due compositori contemporanei che accolgono la sfida del riferimento extra-musicale per declinare in suoni evocazioni notturne, delicatamente sussurrate oppure intensamente esternate come nel brano “Moonlight” del M° Bruzzese, e sentimenti alti e universali che trovano nella mitologia la loro fonte d’ispirazione come nel caso del brano “Il Segno” del M° D’Antò. È il Canto XIX dall’Odissea di Omero, infatti, il riferimento che ispira questa composizione: l’ormai vecchia Euriclea, archetipo di ogni nutrice presente nelle letterature antiche, e le pagine che narrano dell’episodio in cui essa riconosce Odisseo grazie alla cicatrice provocatagli dal morso di un cinghiale durante l'adolescenza (Il Segno, da cui il titolo della composizione e per estensione dell’intero programma), sono tra le più belle, intense e significative dell'intera narrazione e raccontano della straordinaria e mutua complicità tra i due protagonisti. La musica, in un crescente gioco di esitazioni, tensioni e distensioni dal forte impatto emotivo, illustra questo episodio che ha la freschezza di un racconto in cui tutto sembra accadere per la prima volta e nel quale ogni evento vale anche come paradigma. A questi due lavori si frappongono le reminiscenze popolari di musicisti ambulanti ungheresi, che Haydn fa proprie incastonandole all’interno del Piano Trio in Sol maggiore “Gypsy”, suo capolavoro cameristico tra i più conosciuti che nei suoi tre movimenti presenta una straordinaria varietà di scrittura, e lo spontaneo diatonicismo del Notturno e Tarantella di Casella. Postumo alla sua fase armonico-espressionista e lontano da qualsiasi retorica armonica, il linguaggio caselliano si snoda tra l’intima linearità e ricchezza melodica del Notturno (che si riallaccia idealmente al primo brano del concerto) e il vigore energico ed estroverso dell’incisiva Tarantella (pagina che ci rimanda per ispirazione popolare all’haydniano Rondò all’Ongarese del Trio). Ne ricaviamo un saggio significativo dell’arte compositiva di un autore che fu punto nevralgico della musica e del panorama culturale italiano del primo ‘900. Il progetto “Le Metamorfosi Musicali” nasce nel 2004 ad opera del violinista Alberto Poli e del pianista Enrico Mazzoni che da allora ne curano la direzione artistica ed organizzativa. L’idea centrale è quella di una realtà “aperta”, che fa della ricerca, del continuo cambiamento e dell’originalità il proprio fine principale attraverso l’esplorazione e l’interazione di forme e linguaggi sempre diversi. Nel giugno dello stesso anno si tiene a Civita Castellana (Viterbo) la Iª edizione del “Concerto Giovanni Colamedici” che, ideato e diretto da “Le Metamorfosi Musicali” e ormai giunto alla XVIª edizione, da subito diviene il luogo ideale ove sperimentare quell’originalità della proposta musicale, fatta spesso d’incontri e collaborazioni apparentemente inusuali, che è alla base stessa del progetto tanto da diventarne negli anni la cifra artistica ampiamente conosciuta e riconosciuta. “Concerti, Canzoni e Balli – Un viaggio musicale attraverso epoche, costumi e culture”, “Soli&Tutti”, “Le altre stagioni di Vivaldi”, “Dentro le canzoni...fuori dal tempo”, “Dalla Musica al Cinema”, “Un salto nel tempo: letture e riletture mozartiane”, “Tra Musica e Danza: suoni in movimento”, “Dai, raccontami una storia!” sino alla più recente “Il Segno”, sono alcune delle produzioni realizzate in sedici anni di attività attraverso il coinvolgimento di centinaia tra musicisti, compositori, direttori, cantanti, coristi, performer, tecnici e artisti delle più svariate discipline e presentate all’interno di festival e stagioni concertistiche d’importanza nazionale e internazionale da “Le Metamorfosi Musicali” che, in questo percorso artistico, mutano aspetto continuamente: dal Duo violino e pianoforte all’Orchestra da camera, passando per ensemble e organici tra i più vari. Per questo progetto “Le Metamorfosi Musicali” diventano Trio nell’incontro con il violoncellista Gianluca Pirisi, solista di fama internazionale formatosi nelle più importanti istituzioni italiane ed estere sotto la guida di prestigiosi docenti quali Pepicelli, Filippini, Clerici e Sollima. Dal 2013 è primo violoncello dell'Orchestra da Camera di Perugia. Nel 2017 ha vinto l’audizione indetta dall’Accademia di Santa Cecilia per suonare da solista, in duo con Giovanni Sollima, in occasione del concerto di Natale svoltosi presso il Senato della Repubblica Italiana e trasmesso in diretta da Rai 1.

Nuovi ed Antichi MOndi NeAMO è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio del Comune di Velletri e della FondARC

Velletri - Casa delle Culture e della Musica

Ingresso: Biglietto 12 euro

Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900)

Gratuito fino a 18 anni

colleionci@gmail.com tel. 371 1508883