26/08/2019 - Ultima revisione 26/08/2019


"LUDWIG VAN" senza orchestra

Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

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Domenica 1 settembre ore 21:00 "LUDWIG VAN senza orchestra" Duo pianistico Lorenzo Grossi e Marco Santià L. V. Beethoven: Sinfonia n. 1 op. 21 (après H. Ulrich) - Adagio molto - Allegro con brio - Andante cantabile con moto - Menuetto. Allegro molto e vivace - Finale. Adagio - Allegro molto e vivace L. V. Beethoven: Sinfonia n. 6 op. 68 – Pastorale (après C. Czerny) - Piacevoli sentimenti che si destano nell'uomo all'arrivo in campagna: Allegro ma non troppo - Scena al ruscello: Andante molto mosso - Allegra riunione di campagnoli: Allegro - Tuono e tempesta: Allegro - Sentimenti di benevolenza e ringraziamento alla Divinità dopo la tempesta: Allegretto

Lorenzo Grossi

Nato a Ravenna nel 1989, comincia lo studio del pianoforte a quattro anni con Nicoletta Fenati. Nel 2009 si diploma con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto G. Verdi di Ravenna, dove conseguirà il Biennio in musica da camera nel 2014 con lo stesso esito. Dal 2001 al 2009 si perfeziona con Marian Mika nelle masterclass di Trieste, Monfalcone e dell’Accademia Frédéric Chopin di Ponte di Brenta, poi con Andrea Lucchesini, Massimiliano Ferrati, Bruno Canino, Jiri Hlinka, Daniel Pollack, Benedetto Lupo, Franco Scala, Francesco Libetta e Davide Cabassi. Nel 2009 entra all’Accademia Incontri col Maestro di Imola, diplomandosi con Riccardo Risaliti e frequentando parallelamente i corsi di direzione d’orchestra di Marco Boni. Nel 2014 viene ammesso al Master pianistico di Frank Braley al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris, ottenendo il titolo nel 2016. Presso la medesima istituzione ha tenuto una lezione-concerto su Joseph Marx, eseguendone i quartetti con pianoforte con Yoh Shimogoryo, Nicolas Loubaton e Cameron Crozman. Consegue primi e secondi premi, come solista e a quattro mani, nei concorsi nazionali ed internazionali Città di Cesenatico, Sannicandro Garganico, Coppa Pianisti d’Italia, Città di Albenga, Città di Grosseto, Giulio Rospigliosi e J.S. Bach. Nel 2010 risulta finalista al concorso Marizza e semifinalista al Premio Venezia, competizione riservata ai migliori diplomati dell’annata. Si è esibito con Roman Kim, Emanuele Urso, Gianluca Tassinari, Giacomo Cardelli e l’Ensemble 900 presso l’Auditorium della Radio Svizzera Italiana diretto da Elena Schwarz. Porta in scena il Peer Gynt di Ibsen con Luca Micheletti e Federica Fracassi nella stagione del Teatro Parenti di Milano e Sonata a Kreutzer con Alessandro Zignani a Bertinoro, Rimini e Ravenna. É pianista accompagnatore presso il Conservatorio G. Verdi di Milano e frequenta il Master in Pedagogy presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano nella classe di Mauro Harsch.

Marco Santià - pianista

Nato a Ravenna nel 1979, comincia gli studi pianistici con Rossana Ruello, diplomandosi nel 1999 sotto la guida di Giovanni Valentini presso il Conservatorio Pergolesi di Fermo; si perfeziona con Andrzej Jasinski, Jörg Demus, Pier Narciso Masi e Konstantin Bogino. Si diploma in composizione e direzione d’orchestra con Cristina Landuzzi e Luciano Acocella, presso il Conservatorio Martini di Bologna. Riceve il Premio Uno di noi del Centro Sociale Ancora di Ravenna, la borsa di studio del Rotary Club Ravenna, intitolata all’Ing. Dragoni e quella biennale dell’Académie Musicale de Villecroze per una masterclass con Dalton Baldwin. Si è esibito per i festival Villa Solomei, San Giacomo di Bologna, di Arezzo Città del Vasari, Ravenna Festival, le associazioni Bal'danza di Ferrara, Amici della Musica di Carrara e di Montegranaro, Etruria Classica di Piombino, Colle Ionci di Velletri, Mikrokosmi, Angelo Mariani ed Erconcerti di Ravenna, nelle sale Maffeiana di Verona, Ademollo di Lucca, dei Ritratti di Fermo, la Casa della Musica di Parma, la Wiener Saal di Salisburgo, l'Auditorium Toldrà di Barcellona, Ha preso parte in qualità di pianista a numerosi eventi della sua città natale, in due edizioni del Convegno La Voce Artistica e di tre del Premio Giustiniano conferito a Carlo Verdone, Gigi Proietti e ai Pooh, ha celebrato la visita del Duca d’Aosta ed il 60° anniversario del gemellaggio con Chartres. Ha inciso per Brilliant Classics Il servo padrone di Aldo Tarabella, The Telephone & The Medium di Giancarlo Menotti, diretto da Flavio Emilio Scogna, dopo averli eseguiti rispettivamente presso i Teatri Alighieri di Ravenna e Pavarotti di Modena. Ha all’attivo apparizioni televisive per A tambur battente, Trenta minuti e Fuori Roma, radiofoniche per Il pianista, Ultimo Grido e Il catalogo è questo di Radio Classica, e per Il ridotto dell’opera della RSI.

IL CHIOSTRO IN MUSICA III EDIZIONE

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