11/09/2019 - Ultima revisione 11/09/2019


“Velletri Libris”, un gran finale per una rassegna di successo. Superate le seimila presenze al Chiostro

Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Rocco Della Corte





Gran finale per la rassegna internazionale “Velletri Libris”, ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore, alla Casa delle Culture e della Musica. La terza edizione si chiude in bellezza con cinque ospiti e il record di oltre seimila presenze nei quattro mesi di appuntamenti letterari con i più grandi scrittori del panorama nazionale e internazionale. Per la maratona di chiusura ha introdotto Rocco Della Corte, referente del Premio di narrativa, prima di lasciare il palco a Tiziana Mammucari che ha intervistato le attrici Lidia Vitale e Diane Fleri, per il progetto “Every Child is my Child”. I due noti volti del cinema hanno ringraziato la rassegna per il contributo offerto in beneficenza, chiudendo il loro intervento con la lettura dei racconti contenuti nel libro pubblicato per il progetto benefico. “Noi abbiamo fatto la nostra parte” – hanno detto in coro – “ma il sostegno più grande lo avete fatto voi partecipando alla serata, dando la vostra offerta e acquistando il libro”. La Mondadori Bookstore di Velletri ha poi fatto una ulteriore donazione di mille euro per finanziare il progetto, che prevede il supporto ai bambini delle zone più disagiate della Siria. Alle ore 20.00 spazio alla musica con il cantautore Francesco Tricarico, accompagnato da Davide Gobello. L’artista milanese prima di eseguire alcuni dei suoi pezzi più famosi come “Vita tranquilla”, “Io sono Francesco”, “Musica”, ha parlato, sollecitato dalle domande di Tiziana Mammucari ed Emanuele Cammaroto, del libro “Palla persa” (edito da La Nave di Teseo). “La paura e il coraggio sono confinanti” – ha detto Tricarico – “e io penso che la nostra mente si dia dei limiti che la fantasia può superare. La fantasia ci dà la possibilità di andare al di là delle cose che non conosciamo, è un’opportunità di scoperta. Ecco perché questo libro si presenta come una favola, o quasi, ma non è solo per bambini”. Francesco Tricarico ha poi proseguito il suo racconto intorno all’opera facendo menzione della sofferenza: “Anche i drammi e i problemi sono un input per superarli. Con grande sforzo, infatti, ci fanno capire le potenzialità che altrimenti non useremmo. Mi aspetto sempre un lieto fine, anche al termine di una storia drammatica, sono fiducioso”. Sugli artisti che lo hanno ispirato, invece, la risposta è stata spiazzante: “Sicuramente Bach, Mozart, Jannacci. Anche Gaber e Fo. Penso che Milano fu un contesto stimolante, oggi questi contesti mancano…”. Impossibile, infine, non parlare della famosa maestra citata nella canzone “Io sono Francesco”: “Fu un’esperienza traumatica, lei insegnò solo quell’anno e poi si diede al giornalismo. La ho risentita perché quando uscì la mia canzone il marito glielo fece notare e lei mi telefonò. Ma quell’episodio toccò tantissimo sia me che lei”. I tanti e fragorosi applausi hanno dato il via al firma-copie, mentre sul palco sono saliti Manlio Castagna e Guglielmo Scilla Wilwoosh per avviare la conversazione con Aurora De Marzi. Castagna ha parlato, con il suo consueto fare coinvolgente ed esuberante, di “Petrademone 2”, affiancato da Wilwoosh che da parte sua ha accennato ai due libri pubblicati, frutto della sua lunga esperienza da youtuber che lo ha reso famoso. Al termine della presentazione, Guido Ciarla e Aurora De Marzi hanno chiamato sul palco tutta la squadra di “Velletri Libris” per un saluto e un brindisi finale. Poi Francesco Tricarico, a grande richiesta, ha eseguito un nuovo pezzo. I ringraziamenti sono d’obbligo alla fine di una manifestazione di così ampio respiro a livello nazionale e vanno fatti a tutti coloro che hanno partecipato e collaborato al progetto, come partner e addetti ai lavori.