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23/07/2019 La tappa veliterna del “Lazio delle Meraviglie” con Stefano Di Battista incanta il Chiostro
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

E alla fine meraviglia è stata! Stefano Di Battista ha tenuto fede al titolo del suo spettacolo “Alla Magia l’Incanto delle Note” trascinando il numeroso pubblico che ha affollato il chiostro dell’ex Convento del Carmine dove ha sede la Casa delle Culture e della Musica. Di Battista ha iniziato con un omaggio a Lucio Dalla e Pino Daniele toccando emotivamente le corde dei presenti in uno spettacolo che ricorderanno a lungo. A seguire il suo repertorio classico apprezzato anche dai neofiti che hanno potuto avvicinarsi a un genere musicale impegnativo. E alla fine Stefano Di Battista ha anche calato il jolly accompagnando la moglie Nicky Nicolai in due classici della canzone italiana con la standing ovation finale sulle note di Volare La rassegna era inserita nel programma “Il Lazio delle Meraviglie” promossa dalla Regione Lazio grazie all’impegno di Albino Ruberti, capo di gabinetto del Presidente della Regione al quale va il merito di riportare eventi di alta qualità culturale in tutto il territorio regionale. A sostenere la causa veliterna il consigliere regionale Daniele Ognibene che ha contribuito attivamente alla presenza di un musicista del calibro di Stefanio Di Battista. Allo spettacolo era presente il sindaco Orlando Pocci, accompagnato dal vicesindaco Giulia Ciafrei, dagli assessori Romina Trenta e Francesco Cavola e dai consiglieri Giorgio Zaccagnini e Andrea Di Fabio.

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22/07/2019 Reading, teatro, musica e letteratura a “Velletri Libris” con Simonetta Agnello Hornby
Uno splendido spettacolo contro la violenza domestica e la presentazione de "La mennulara"

Un sabato sera magico alla Casa delle Culture e della Musica. Nell’ambito della rassegna internazionale “Velletri Libris”, ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, è arrivata al Chiostro la grande scrittrice Simonetta Agnello Hornby nella doppia veste di attrice e autrice. Insieme a Filomena Campus, straordinaria interprete anche canora, la Agnello Hornby ha portato in scena “Credevo che…”, un intenso spettacolo sulla violenza domestica in tutte le sue forme. Con delicatezza e precisione, le due voci narranti hanno raccontato senza mezzi termini quello che accade tra le mura “amiche” statistiche alla mano e con una vasta gamma di casi, spesso conosciuti direttamente da Simonetta Agnello Hornby vista la sua professione di avvocato. Le mancate denunce, la vergogna, la fiducia nel prossimo che porta all’annullamento di sé: sono tanti, troppi, i casi di abusi e soprusi che arrivano direttamente dalla persona con cui si decide di convivere. Non solo donne, ma anche uomini e purtroppo sempre più spesso bambini: nella suggestione delle luci che illuminavano lo splendido porticato di colori diversi e con le musiche esotiche scelte per sottolineare la durezza dell’argomento, le due figure sul palco hanno dato una panoramica completa di quello che si cela dietro alle apparenze e alle violenze. Episodi che marchiano a vita, soprattutto a livello psicologico, le vittime, loro malgrado gettate in un incubo apparentemente interminabile. Emblematiche le terribili storie di Franca Rame e Franca Viola, due esempi da ammirare e da seguire perché hanno tratto dalla loro sofferenza la forza di sensibilizzare l’opinione pubblica. Un dispendio incredibile, reso ancor più d’impatto con i cartelli riportanti le spese che lo Stato italiano deve sostenere per tutti gli episodi denunciati: cure sanitarie, forze dell’ordine, supporti psicologici, mancanza di produttività, farmaci e avvocati, solo per citare le più note. La ricetta per evitare il peggio (salta all’occhio, ad esempio, il fatto che nel Nord Europa vi siano più violenze domestiche certificate perché si denuncia di più rispetto al Sud del continente, dove prevale il pudore) è quella del buon senso: denunciare e prevenire certo, ma anche costruire un’autentica rete di solidarietà spontanea che coinvolga Enti, professionisti e cittadini, uniti per il sostegno e per l’evitamento di vicende estreme. Tantissimi gli applausi dei presenti – anche stavolta moltissimi cittadini hanno gremito l’ex Convento del Carmine – e Filomena Campus e Simonetta Agnello Hornby hanno ringraziato il pubblico veliterno per il calore e l’attenzione. Terminata la performance teatrale, è stata la volta della letteratura: dopo il grande successo del 2002, l’autrice siciliana ha pubblicato una nuova edizione de “La mennulara”, riprendendo in mano i cosiddetti “capitoli perduti” e integrando, ampliando e revisionando la storia di Maria Rosaria Inzerillo. Una donna, quest’ultima, al centro di numerose dicerie paesane, dal carattere forte e spigoloso, protagonista della storia. Simonetta Agnello Hornby ha raccontato – intervistata da Aurora De Marzi - la genesi di questa nuova edizione, per poi soffermarsi su alcuni concetti fondamentali del romanzo come ad esempio quello del potere: “Io credo che avere potere non sia bello, anzi deleterio. È una responsabilità che non sempre sappiamo gestire. La ‘Mennulara’ anche se è una semplice cameriera ha una grandissima autorità, e proprio la sua intelligenza le consente di amministrare il patrimonio della famiglia e di permettersi dei lussi anche nei rapporti umani impensabili per una domestica”. Nata e cresciuta a Palermo, Simonetta Agnello Hornby ambienta tanti romanzi nella calda Sicilia e la recente scomparsa di Andrea Camileri è stata per lei un duro colpo, come ha confessato: “Spesso mi chiedono quali siano i libri che hanno avuto su di me un’influenza particolare. Uno di questi, e lo ho sempre citato, è ‘Il re di Girgenti’ di Camilleri. Purtroppo molti ricordano il Maestro solo per il successo di Montalbano, ma ha scritto tantissimi romanzi meravigliosi e potenti che spero non finiranno nel dimenticatoio”. Ironica, simpatica e disponibile, la Agnello Hornby ha raccontato anche di sé: il suo esordio letterario risale appunto al 2002, e da quel momento ha svolto parallelamente la professione di scrittrice e quella di avvocato. Ma i due piani non si sono mai intersecati, anzi vi è stata una netta distinzione tra la Simonetta autrice e la Simonetta donna di giustizia. Con un’esperienza al servizio dell’altra, certamente, ma senza alcuna influenza. L’ospite ha risposto alle numerose domande del pubblico e del circolo dei lettori, per poi dedicarsi ad un lunghissimo firma-copie. Si è chiusa dunque un’iniziativa ricca di suggestioni tra musica e realismo, con una straordinaria ‘appendice’ letteraria. In questo trionfo di arte e cultura continua la rassegna, pronta al prossimo doppio appuntamento: giovedì 25 luglio Alessandro Robecchi e sabato 27 luglio Gianni Oliva. L’occasione per aggregarsi intorno a due nuovi libri assolutamente interessanti.

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19/07/2019 Un'ospite internazionale a "Velletri Libris": sabato sera con Simonetta Agnello Hornby
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Nuova imperdibile data per "Velletri Libris", la rassegna ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore di Velletri in collaborazione con Fondarc. Sabato sera, 20 luglio, a partire dalle ore 21.00 arriverà al Chiostro la nota scrittrice Simonetta Agnello Hornby. Una serata particolare quella che vedrà protagonista l'autrice e avvocatessa nata e cresciuta a Palermo. Insieme a Filomena Campus e per la regia di Daniele De Plano, Simonetta Agnello Hornby metterà in scena sul palco della Casa delle Culture "Credevo che", uno spettacolo/reading in musica avente come tema centrale la violenza domestica e i segni che questa, purtroppo, lascia, sia sul corpo che nella mente. A seguire sarà presentata la nuova edizione de "La mennulara" (Feltrinelli), romanzo uscito nel 2002. Una splendida occasione per ascoltare dal vivo uno dei nomi più importanti della cultura internazionale, che questa estate ha fissato appena cinque date in Italia tra cui Velletri. Oltre allo spettacolo e alla presentazione, sarà un modo per riflettere sulla violenza, la discriminazione religiosa o sessuale, e le tante delicate situazioni che popolano la realtà contemporanea. Appuntamento alle ore 20.15 con le degustazioni enogastronomiche di Casale della Regina e CREA, alle 21.00 con l'autrice.

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18/07/2019 Quintetto a Plettro "Giuseppe Anedda" in concerto
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Martedì 23 Luglio 2019 ore 21:00

Quintetto a plettro “Giuseppe Anedda”

Emanuele Buzi, mandolino

Norberto Goncalves da Cruz, mandolino

Valdimiro Buzi, mandola

Andrea Pace, chitarra

Emiliano Piccolini, contrabbasso

Musiche di: Gioacchino Rossini, Yasuo Kuwahara, Astor Piazzolla, Ennio Morricone

Il Quintetto a Plettro “Giuseppe Anedda”, nato come omaggio al grande mandolinista che ha dedicato la propria vita alla diffusione e alla rivalutazione del mandolino, si è imposto, nei suoi dieci anni di attività concertistica, come una delle migliori formazioni a pizzico del panorama internazionale. Fedele agli auspici di Anedda, i suoi componenti, affermati solisti e docenti che vantano collaborazioni con le principali istituzioni musicali italiane, hanno affiancato al lavoro di tutela di un patrimonio culturale fra i più antichi e tipici della nostra tradizione, quello di promozione alla composizione di nuove opere per mandolino. L’ensemble si è esibito in Italia e all’estero per importanti stagioni concertistiche, ed in sale prestigiose, tra le quali la Sala della Protomoteca presso il Campidoglio a Roma, riscuotendo l’apprezzamento di pubblico e critica, così come ha partecipato con successo a programmi radiofonici e televisivi. Il concerto tenuto presso la Cappella Paolina del Quirinale, con diretta radiofonica su Radio Rai 3, viene spesso riproposto dal canale radiofonico della Filodiffusione Rai. Determinante è stato l’impegno del Quintetto per l’inserimento del nome di Giuseppe Anedda nella toponomastica cagliaritana. Nel 2012, in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita di Giuseppe Anedda, la formazione è stata protagonista di una fortunata tournée nelle principali città italiane che hanno avuto una significativa importanza nella vita del Maestro. Le celebrazioni hanno ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana. E’ di recente pubblicazione il dvd Live in Rome, concerto dal vivo registrato presso l’Oratorio del Gonfalone a Roma.

 

 

IL CHIOSTRO IN MUSICA III EDIZIONE

Casa delle Culture e della Musica Velletri

Piazza Trento e Trieste

Associazione Culturale Colle Ionci

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri

Velletri - Casa delle Culture e della Musica

Ingresso: Biglietto 12 euro

Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900)

Gratuito fino a 18 anni

colleionci@gmail.com - tel. 371 1508883

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17/07/2019 "Tra musica e magia": Stefano Di Battista in trio alla Casa delle Culture di Velletri
Domenica 21 luglio dalle ore 19.30 nel Chiostro

Domenica 21 luglio, a partire dalle 19.30, grande evento alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri. Nell'ambito delle iniziative sotto il marchio di "Visit Lazio - Lazio Eterna Scoperta", grazie al lavoro in sinergia tra l'Assessorato alla Cultura guidato da Romina Trenta, l'ATCL, la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, avrà luogo nel Chiostro "Tra musica e magia", un concerto che abbina alla magia le note musicali, con protagonista Stefano Di Battista. Stefano Di Battista inizia a studiare il sassofono all'età di 13 anni dopo aver ascoltato per la prima volta, durante il saggio di fine anno alle medie, quello che diventerà il suo strumento suonato dal vivo da un ragazzo di un anno più grande di lui. Appassionatosi al jazz con l'ascolto di Art Pepper, si iscrive al conservatorio e consegue il diploma con il massimo dei voti a 21 anni. Incomincia poi a suonare in diversi gruppi e nel 1992 incontra per la prima volta il musicista Jean-Pierre Como che lo invita a suonare a Parigi. Da qui è partito il grande legame musicale e umano che il sassofonista ha tuttora con la Francia, dove sarà fondamentale per la sua carriera musicale l'incontro con il batterista Aldo Romano. Ottenendo sempre più successo Di Battista inizia ad avere brevi collaborazioni con artisti come Jimmy Cobb, Michel Petrucciani, Nat Adderley. Nel 1997 pubblica il suo primo album "Volare" . Nel 1998 arriva il suo primo ingaggio per la storica Blue Note, per la quale inciderà l'album "A prima vista". Nel 2000 Di Battista incide un disco che porta il suo nome, affiancato da Elvin Jones alla batteria, Jacky Terrasson al piano e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Il nuovo disco, oltre ad avere grandi riconoscimenti da parte della critica internazionale, ha vinto il prestigioso premio francese Telerama, classificandosi al primo posto nelle classifiche europee come disco più venduto. Due anni dopo, nel 2002, esce il nuovo lavoro discografico del sassofonista, “Round ‘bout Roma”, un tributo alla propria città. Del 2004 è poi “Parker's mood”, e il più recente “Trouble shootin'”, del 2007. Attualmente è il leader dello Stefano Di Battista Jazz Quartet, noto gruppo musicale jazz, composto dallo stesso Stefano Di Battista e da Amedeo Ariano, J. O. Mazzariello e Dario Rosciglione. Nel 2005 partecipa al Festival di Sanremo assieme alla moglie Nicky Nicolai con il brano Che mistero è l'amore conquistando il 4º posto nella classifica finale (vincitore nella categoria "Gruppi"). Insieme alla Stefano Di Battista Jazz Quartet, è stato, ed è tuttora alla quarta edizione, componente dell'orchestra del programma televisivo Il senso della vita, trasmesso su Canale 5. Compose, nel 2005 circa, le musiche dello spettacolo teatrale di Alessandro Preziosi "Datemi Tre Caravelle", basato sul viaggio alla scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo. In tale spettacolo recitò, tra l'altro, la moglie Nicky Nicolai. Nel 1995 ha suonato nel primo album di Claudio Cusmano, Cammino personale, registrato presso l'AMS Italia. Nel 2007 ha suonato nel disco Dormi amore, la situazione non è buona di Adriano Celentano. Nel 2008, come ospite dei Tiromancino al Festival di Sanremo, ha partecipato al concerto del primo maggio. Nel 2009 partecipa nuovamente al Sanremo con la moglie portando un brano scritto da lui e da Jovanotti intitolato Più sole. Ha collaborato, tra gli altri, con: Michel Petrucciani, Fabrizio Bosso, Paolo Di Sabatino, Elvin Jones, Nat Adderley, Greg Hutchinson, Ada Montellanico, Roberto Gatto, Rita Marcotulli, Flavio Boltro, Jacky Terrasson, Baptiste Trotignon, Julian Mazzariello, Pippo Matino, Giovanni Tommaso, Glauco Venier, Niccolò Fabi, Richard Bona, Manu Katché, e i Gabin. Nel 2009 ha suonato nel disco "Presente" di Renato Zero nella canzone "Non smetterei più" e nel disco "Q.P.G.A." di Claudio Baglioni, nella canzone "Con tutto l'amore che posso". Nel 2014 partecipa al Concerto del Primo Maggio suonando accompagnato dall'orchestra di 50 sax del Conservatorio Santa Cecilia.

L'evento è a ingresso libero ed è patrocinato, oltre che dagli enti già menzionati, dalla Regione Lazio.

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16/07/2019 The Fall of the King Concert solo

Martedì 16 Luglio 2019

ore 21:00

The Fall of the King Concert solo

musiche di scena dal “ KONGENS FOLD” del ROYAL DANISH THEATER di Copenhagen e del AARHUS TEATERGARDEN di Aarhus

di e con Adele Madau, violino

IL CHIOSTRO IN MUSICA

III EDIZIONE

Casa delle Culture e della Musica Velletri

Piazza Trento e Trieste

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Velletri - Casa delle Culture e della Musica

Ingresso: Biglietto 12 euro

Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900)

Gratuito fino a 18 anni

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15/07/2019 Michela Murgia a “Velletri Libris” ha presentato “Noi siamo tempesta”: “La logica plurale costruisce persone capaci di stare insieme”

Una grande serata quella di giovedì a “Velletri Libris”, rassegna letteraria internazionale ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con Fondarc. Sul palco del Chiostro della Casa delle Culture e della Musica sono saliti la scrittrice Michela Murgia e lo scrittore Diego De Silva, per parlare dell’ultimo libro dell’autrice sarda, “Noi siamo tempesta” (Salani Editore). Centinaia di persone hanno assistito ad una “chiacchierata tra amici”, che non ha tuttavia deluso le attese. Michela Murgia è stata introdotta proprio da De Silva: “Io e Michela siamo amici, condividiamo molte cose. Mi ha interessato sin da subito la sua idea di scrivere un libro per bambini, perché anche io la ho in mente ma non sono ancora riuscito a realizzarla. Non sembra ma un libro per bambini è un lavoro raffinato, bisogna entrare nella prospettiva più immaginifica dell’essere umano che guarda al mondo con ingenuità e curiosità, facendoci sentire anche un po’ stupidi”. De Silva ha raccontato l’aneddoto di sua figlia che le chiese, con grande naturalezza, cosa fosse la luna: “Non sapevo cosa rispondere, alla fine le ho detto che è una luce senza interruttore. |2 I bambini pretendono risposte intelligenti, altrimenti capiscono che non diciamo la verità”. “Noi siamo tempesta” è in tal senso una operazione sperimentale: si rivolge ai più giovani ma non parla ad un pubblico che vuole vedersi inculcata una certa realtà. Le sedici storie che lo compongono, infatti, non sono edulcorate: si tratta di migranti, abbandoni, malattie. Con un unico obiettivo, rappresentato dalla Murgia stessa: “Ho cercato di smitizzare la figura eroica, solo insieme si cambiano le cose ed è questo l’insegnamento che dovremmo dare ai nostri figli”. “Sin da piccoli” – ha proseguito l’autrice – “acquistiamo questa forma mentis e le storie che ci raccontano entrano tutte, anche dopo, nelle caselle disegnate in quegli anni. Io penso che la logica plurale costruisce persone capaci di stare insieme. Ecco come mi sono posta la domanda sul perché tutte le storie partano da eroi. Io stessa” – ha raccontato la Murgia – “sono nata in una famiglia individualista. Se ci pensate bene, i bambini crescono pensando di doversi solo difendere dal mondo. In parte è vero, ma i problemi si affrontano, le persone no…quelle si incontrano”. Nell’ambito di questo ragionamento, anche le fiabe sulla famiglia tradizionale mostrano delle forzature a tratti anche paradossali: |3 Diego De Silva ha preso la parola cercando di analizzare con senso critico “Cappuccetto rosso” e ne è venuta fuori una rivisitazione esilarante. Michela Murgia è tornata, in conclusione, sul tema principale che tiene insieme tutte le storie inserite nel volume: “La comunità si assume collettivamente la trasformazione, e questo lo si può dimostrare”. Una dimostrazione che la scrittrice ha spiegato nel suo volume, con le storie tematiche e l’apparato di illustrazioni annesso. Ciascun racconto, come detto anche da De Silva, è a sé e anche il libro è “di squadra” con la giusta commistione fra narrativa ed estetica. La serata si è conclusa con l’analisi di due testi in particolare, uno sulla nascita dell’enciclopedia Wikipedia e uno sui migranti. Tantissimi applausi per Michela Murgia e per Diego De Silva, e per “Velletri Libris” si è chiusa un’altra serata spettacolare caratterizzata da tantissime presenze e da due ospiti di assoluto spessore, che hanno saputo trasmettere con la loro spontaneità molti spunti di riflessione.

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14/07/2019 Precisazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura

È con estremo rammarico e con profonda indignazione che la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, anche a seguito della sollecitazione di numerosi cittadini, comunica di aver ricevuto (e poi verificato) diverse segnalazioni riguardo quanto accaduto in una delle pubbliche iniziative che si svolgono quotidianamente alla Casa delle Culture e della Musica. Nonostante la profonda attenzione da parte dei cittadini fruitori e di tutti gli organizzatori degli eventi, che prestano cura ai minimi dettagli per preservare un luogo che è un bene della comunità e ha un alto pregio artistico, culturale, architettonico, è stato davvero spiacevole notare che un nutrito gruppo di persone, ben prima dell’inizio dell’evento in questione, si sia letteralmente organizzato per fare un picnic con tanto di piatti e bicchieri, cibi e bevande, all’interno del Chiostro tra le sedie disposte per accogliere le centinaia di persone che popolano la Casa delle Culture. Un caso che non si era mai verificato e che non deve più ripetersi, poiché vi è assoluto divieto di bere, mangiare e fumare nel Chiostro ed è fatto obbligo di consumare cibi e bevande solo nei luoghi autorizzati (al Bar, presso gli appositi point di degustazione, a contatto con personale che provvede a tenere tutto in ordine nel rispetto della pulizia). Mangiare e bere come se si stesse nel giardino di casa propria non è rispettoso nei confronti della cittadinanza tutta e di chi cerca di mantenere la Casa delle Culture come un gioiello, quale è, della città di Velletri, sempre vivo grazie agli sforzi del Comune, della Fondazione, dell’Accademia di Belle Arti e della Biblioteca. La speranza è che quanto avvenuto resti un caso unico e che non si verifichino ulteriori episodi che provocherebbero spiacevoli situazioni, facilmente evitabili grazie al buon senso e al senso civico.

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12/07/2019 Concerto finale allievi della Masterclass di pianoforte
Con giovani musicisti da Bulgaria, Russia, Cina, Italia

Concerto finale degli allievi della Masterclass di pianoforte del Maestro Ivan Donchev con giovani musicisti dalla Bulgaria, Russia, Cina, Italia (ingresso libero).

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11/07/2019 Teatro Artemisio-Volonté, ecco gli spettacoli per la stagione 2019-2020
Con la direzione artistica del Maestro Claudio Maria Micheli

Dopo tanta attesa, sono stati finalmente resi noti gli spettacoli in cartellone per la stagione 2019-2020 del Teatro Artemisio-Volonté di Velletri. Sotto la direzione artistica del Maestro Claudio Maria Micheli, anche per questo inverno da ottobre a marzo tantissimi grandi nomi saliranno sul palco del rinato teatro di via Fondi, nella speranza che il pubblico premi il lavoro svolto dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura riguardo la proposta artistica. Tra le novità di quest’anno un corposo aumento degli spettacoli in programma, con cinque fuori abbonamento, e tre matinée per le scuole in un’ottica di coinvolgimento degli istituti di ogni ordine e grado presenti sul territorio. Far vivere il teatro è l’obiettivo del Maestro Micheli, forte del gradimento e della partecipazione arrivati nelle prime due stagioni. Sabato 19 ottobre alle ore 21.00 Antonello Avallone aprirà la stagione con “In nome del papa re” (fuori abbonamento). Seguirà l’8 novembre, venerdì, con uno spettacolo alle 10.00 per le scuole e poi alle 21.00 “Dio arriverà all’alba”, sempre fuori abbonamento, in omaggio ad Alda Merini e con Antonella Petrone. La prima pomeridiana è fissata per domenica 17 novembre (ore 18.30): Enzo Decaro sarà protagonista di “Non è vero ma ci credo”. Domenica 1 dicembre alle ore 18.30 sarà la volta di Marion D’Amburgo con “Lullaby” (fuori abbonamento). |2 Ultima data dell’anno solare sabato 14 dicembre alle ore 21.00: Elena Arvigo con “Non parlarmi di me, Marta mia” ripercorrerà lo splendido carteggio tra Luigi Pirandello e l’attrice amata Marta Abba (fuori abbonamento). Il 2020 si aprirà con un gradito ritorno: l’attore Ettore Bassi, in pomeridiana domenica 19 gennaio alle 18.30 e in matinée per le scuole lunedì 20 gennaio alle 10.00, porterà sul palco “Il Sindaco Pescatore”, un progetto dall’alta valenza civica e sociale in ricordo di Angelo Vassallo, primo cittadino di Pollica ucciso dalla malavita. Si prosegue domenica 9 febbraio alle 18.30 (e lunedì 10 per le scuole) con Antonello Avallone in “Novecento” di Alessandro Baricco. Rush finale a marzo, con ben tre date in cartellone: si comincia il 1° con “I sei personaggi in cerca d’autore” (domenica, ore 18.30), il 14 (sabato, ore 21) con Hollywood Burger di Enzo Iacchetti e Pino Quartullo e, in conclusione, il 29 marzo alle 18.30 con Maurizio IV di Giampiero Ingrassia e Gianluca Guidi. Una programmazione assolutamente interessante e per tutti i gusti, grazie alla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura e ai suoi tre soci (Comune di Velletri, Banca Popolare del Lazio, Clinica Madonna delle Grazie). Per gli abbonamenti tutte le informazioni saranno fornite in tempi brevi, nel frattempo si può appuntare in agenda l’elenco degli spettacoli in modo tale da non perderseli.

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10/07/2019 Marco Baccelli, musiche di Bach Haydn Chopin Barber
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Mercoledì 10 Luglio 2019 ore 21:00 Marco Baccelli, pianoforte J. Haydn - Sonata in Mib n. 59 H 49 Allegro - Adagio e cantabile - Tempo di minuetto J. S. Bach - Liszt: Fantasia e fuga in sol minore F. Chopin - Scherzo n.3 op.39 S. Barber - Sonata op.26 Allegro energico - Allegro vivace e leggero - Adagio mesto - Fuga: Allegro con spirito Marco Baccelli, nato a Roma nel 1987, ha conseguito nel 2009 il Diploma in Pianoforte da privatista presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, con il massimo dei voti e la lode, sotto la guida di S. Coggi. Ha in seguito frequentato le masterclass di S.Perticaroli presso il Mozarteum di Salisburgo, di P. Rattalino, F. Di Cesare, S. De Palma, G. Luisi, L. Di Bella, M. Ivanov, A. Vershinin, Y. Bogdanov. Ha studiato ancora con A. Arnò presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano e si perfeziona attualmente a Roma con I. Donchev. Si è esibito in numerosi concerti in Italia e all’estero come solista, in duo a quattro mani e come camerista. E’ stato premiato in Concorsi di livello nazionale e internazionale (I° Premio assoluto al Concorso “I giovani e l’arte 2003”; I° Premio al concorso “Anemos 2008”; I° Premio assoluto al Concorso “Premio Accademia 2011”; I° Premio al Concorso “Città di Rocchetta 2011”; III° Premio all’ottavo Premio Pianistico Europeo Biennale “Riviera di Rimini”; I° Premio assoluto al Concorso “Città di Bettona 2017; I° Premio al Concorso internazionale “Premio Clivis 2018”). Ha contemporaneamente frequentato la Facoltà di Lettere classiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma, laureandosi col massimo dei voti e la lode nel Luglio 2013. Nel Settembre 2016 si è laureato con lode e menzione presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano al biennio per maestri collaboratori nella classe di U. Finazzi. All’attività solistica, cameristica e didattica continua ad affiancare quella di accompagnatore di cantanti e di strumentisti. Nel Marzo 2016 ha eseguito nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano il Concerto per Pianoforte e strumenti a fiato di I. Stravinski, sotto la direzione di A. Bombonati.

IL CHIOSTRO IN MUSICA

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09/07/2019 Alla Casa delle Culture la terza edizione del Chiostro in Musica
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Casa delle Culture e della Musica Velletri Piazza Trento e Trieste Associazione Culturale Colle Ionci Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri

Programma luglio

Mercoledì 10 Luglio 2019

ore 21:00

Marco Baccelli, pianoforte

Musiche di J. Haydn, Bach-Liszt, F. Chopin, S. Barber

Sabato 13 Luglio 2019

ore 19:00

Concerto finale allievi della Masterclass di pianoforte del Maestro IVAN DONCHEV (ingresso libero)

Martedì 16 Luglio 2019

ore 21:00

The Fall of the King Concert solo musiche di scena dal “ KONGENS FOLD” del ROYAL DANISH THEATER di Copenhagen e del AARHUS TEATERGARDEN di Aarhus

di e con Adele Madau, violino

Martedì 23 Luglio 2019

ore 21:00

Quintetto a plettro “Giuseppe Anedda”

Emanuele Buzi, mandolino – Norberto Goncalves da Cruz, mandolino Valdimiro Buzi, mandola – Andrea Pace, chitarra Emiliano Piccolini, contrabbasso Musiche di: Gioacchino Rossini, Yasuo Kuwahara, Astor Piazzolla, Ennio Morricone

Domenica 28 Luglio 2019

ore 21:00

Triumphive Sax Quintet

Andrea Bassi - Christian Soranzio - Elias Faccio Florin Pita - Lorenzo Grangetto Musiche di P. Iturralde J.N.Savari M. Ravel Shostakovich M.Skoryk J.Naulais E.Whitacre J.Williams H.Zimmer P.Desmond E. Morricone

Lunedì 29 Luglio 2019

ore 21:00

Pictures: immagini dal mondo Alessandro Juncos, Saxofono Matteo Dal Toso, Pianoforte e Fagotto Musiche di Iturralde, Juncos, Durlo, Rezzaro, Noda, Piazzolla

Velletri - Casa delle Culture e della Musica

Ingresso: Biglietto 12 euro

Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900)

Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com

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08/07/2019 Con Arte nell'orto le campagne di Velletri diventano il centro della cultura
L'evento è sponsorizzato da Accademia di Belle Arti e Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

In occasione dell'inaugurazione, venerdì 19 luglio 2019, di Arte nell'Orto, esposizione di installazioni all'aperto curata da Claudio Marini presso la vigna in via di Colle San Francesco 87 a Velletri (dalle ore 21.00) l'Accademia di Belle Arti di Roma, in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, presenta alla stampa alle ore 19.00 l’evento presso l'Auditorium del Convento del Carmine, sede veliterna dell’Istituzione romana. Dopo i saluti della Direttrice dell'Accademia, Tiziana D'Acchille, e del coordinatore sede Marco Nocca, l'idea della manifestazione, giunta al tredicesimo anno, sarà ripercorsa dalle origini dal curatore Claudio Marini, che presenterà gli artisti coinvolti con l'ausilio delle immagini più significative delle diverse edizioni. Arte nell’Orto esprime il desiderio di liberare l’arte dagli spazi consueti, per inserirla e viverla in un contesto naturale: ogni anno il pubblico assiste alla nascita di una nuova opera dalla terra, in un evento segnato dall’attesa. Arte nell'orto 2019 inaugura la nuova installazione di Totem, di Claudio Marini, e presenta per la prima volta l’ingresso della Pittura nell’evento, con Amici in parete: allestiti nell'orto dipinti di Costantino BALDINO, Rodrigo BLANCO, Bruno CIASCA, Jonathan DI FURIA, Fernando FALCONI, Carola MASINI, Luigi MENICHELLI, Mario NALLI, Cristina PENNACCHI, Andrea TUDINI.

Artisti protagonisti delle edizioni precedenti, e loro opere nell'Orto:

2007 - Claudio MARINI, Ho fatto scalo a Troia

2008 - Giorgio GALLI, Nuvola

2009 - Vincenzo PENNACCHI, La nave dell’accoglienza

2010 - Carmine Mario MULIERE, Il centro della sfera , Roberto PRUNEDDU, Totem e tabù, Manfred VOGT, Organo ad acqua

2011 - Sergio GOTTI, Oltre la porta, Francesco PERNICE, Alberi e alberi, Giancarlo SOPRANO La valigia degli angoli retti

2012 - Fausto ROMA, L’albero del sole

2013 - Enzo LISI, Cacciato dalla porta e rientrato dalla finestra, Stefano TRAPPOLINI Sagoma

2014 - Manlio RONDONI, Il sogno di Oliver, Alberto TIMOSSI Flussi

2015 - Mario VELOCCI, Campi arati

2016 - Biagio IADAROLA, Incernierati

2017 - Teresa MARASCA, Mare di maggio

2018 - Michele PERI, Vele

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05/07/2019 "Arte nell'orto" alla sua tredicesima edizione: le novità del 2019 nell'intervista a Claudio Marini
Quest'anno in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti c'è anche la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura

Torna anche quest’anno l’attesissima iniziativa “Arte nell’orto”, presso la residenza di campagna del maestro Claudio Marini. Grazie al lavoro dell’Accademia di Belle Arti di Roma (sede di Velletri) in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, quest’anno l’esposizione di installazioni sarà preceduta – venerdì 19 luglio - alle ore 19.00 in Auditorium della Casa delle Culture da una conferenza prima di dare il via, alle 21.00 a Colle S. Francesco, all’edizione 2019. Novità assolute la nuova installazione di Totem, di Claudio Marini, e una grande novità, Amici in parete: allestiti nell'orto dipinti di Costantino Baldino, Rodrigo Blanco, Bruno Ciasca, Jonathan Di Furia, Fernando Falconi, Carola Masini, Luigi Menichelli, Mario Nalli, Cristina Pennacchi, Andrea Tudini. Dopo i saluti della Direttrice dell'Accademia, Tiziana D'Acchille, e del coordinatore sede Marco Nocca, Claudio Marini ripercorrerà dalle origini l'idea della manifestazione, presentando gli artisti coinvolti con l'ausilio delle immagini più significative delle diverse edizioni. Arte nell’Orto esprime il desiderio di liberare l’arte dagli spazi consueti, per inserirla e viverla in un contesto naturale. Ogni anno il pubblico assiste alla nascita di una nuova opera dalla terra, in un evento inaugurale segnato dall’attesa. Abbiamo intervistato Claudio Marini per sapere qualcosa in più di questa iniziativa ormai affermata per la nostra città e non solo.

Claudio Marini, ormai “Arte nell’orto” è un evento atteso e che si ripete con grande successo dal 2007. Quando si è materializzata l’idea di organizzare queste serate estive all’insegna dell’arte?

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Tutto è cominciato quando mi sono trasferito in campagna definitivamente, sia con lo studio che con l’abitazione. Stavo mettendo a posto dei lavori che avevo e sono spuntati fuori degli scudi che avevo realizzato per una installazione in un castello vicino Tivoli. Questi scudi mi creavano un problema di spazio, non sapevo cosa farmene. Ho pensato di metterli nel prato naturale, con una piccola base, e ho visto che la situazione poteva funzionare. Il problema principale stava nel fatto che questi elementi erano schiacciati dalla natura, così ho aggiunto delle lance colorate, ripensando un po’ a Paolo Uccello. L’effetto era buono, sono rimasto abbastanza soddisfatto e il successivo anno ho coinvolto l’amico Giorgio Galli, un artista di Genzano, che ha lavorato su ex filari di ferro e traversine ferroviarie abbandonate… via via, anno dopo anno, la situazione è cresciuta, e siamo arrivati alla tredicesima edizione con oltre quindici opere.

Cosa si può svelare dell’edizione che sta per svolgersi?

Per me ogni anno diventa più difficile, c’è tanta fatica e tanto lavoro dietro questa iniziativa, però l’impegno è molto gratificante. Posso dire che per la prima volta non ci saranno sculture nuove, ma apriremo alla pittura: ho invitato dieci artisti del territorio che esporranno le loro opere pittoriche su una parete di un mio magazzino.

Di nuovo c’è l’abbraccio istituzionale all’evento, con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Velletri e della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri…

Sì, e questo mi ha fatto molto piacere. Tutto è nato grazie al professor Marco Nocca, che mi conosce da tantissimi anni e che è spesso venuto qui, anche nelle passate edizioni. Sapeva dell’iniziativa e si è fatto portavoce di questa collaborazione poi andata a buon fine.

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Un’ultima domanda sui numeri di “Arte nell’orto”: ogni anno ci sono sempre più visitatori per una iniziativa dal sapore di radicamento sul territorio e di voglia di conoscere espressioni artistiche nuove…

Da anni ormai non pubblicizziamo più neanche sui social e sulla stampa l’evento. Qui c’è una forza, quella del passaparola, che fa circolare ogni anno dalle trecento alle quattrocento persone. Il mese di luglio, le belle serate lunghe, e l’assenza di proposte culturali di questo tipo sul territorio ci fanno continuare. C’è uno zoccolo duro che ha propagato la notizia. Penso che si è presa talmente tanto l’abitudine che alcuni amici si sentirebbero come traditi se non organizzassi “Arte nell’orto”!

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04/07/2019 Trio Le Metamorfosi Musicali
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Domenica 7 luglio ore 17:30

Trio Le Metamorfosi Musicali

Alberto Poli, violino

Gianluca Pirisi, violoncello

Enrico Mazzoni, pianoforte

Angelo Bruzzese (1967) “Moonlight” per violino, violoncello e pianoforte

Joseph Haydn (1732 – 1809) Piano Trio n. 39 in Sol maggiore “Gypsy”, Hob. XV:25 Andante, Poco adagio, Finale, Rondò all’Ongarese

Alfredo Casella (1883 – 1947) Notturno e Tarantella op. 54 per violoncello e pianoforte

Antonio D’Antò (1957) “Il Segno” per violino, violoncello e pianoforte I – II – III

L’esecuzione del brano è preceduta dalla prolusione del M° Antonio D’Antò, il quale illustra l’opera tracciandone la genesi, i riferimenti storico-mitologici legati all’Odissea e descrivendone la loro trasposizione in musica.

Ultimo appuntamento della settima edizione della rassegna "NUOVI ed ANTICHI MONDI" - I colori del pianoforte, arrivata in porto nonostante le difficoltà - croniche - e le sempre rinnovate disattese promesse. Seguiteci, quindi, nei prossimi concerti di luglio ed agosto de "IL CHIOSTRO IN MUSICA", con le attività delle Settimane Musicali XVII edizione (Evento Sax - Corso di Interpretazione musiale - Masterclass di pianoforte). Note al programma musicale del 7 luglio 2019.. C’è un Segno in ogni opera d’arte, di qualunque natura essa sia. Un Segno che ne traccia indissolubilmente i tratti fino a diventarne esso stesso emblema di unicità e di riconoscimento immediato: Segno come espressione di un contenuto, Segno come possibilità, per chi interpreta, di comprendere il contenuto. Ciascuno dei brani presentati segue un proprio tracciato estetico che parte da prospettive storico-culturali diverse tra loro eppure accomunate da un tratto (un Segno, per l’appunto) che ne delimita genesi, riferimenti e contenuti in modo inequivocabile. I lavori che aprono e chiudono il concerto sono opere di due compositori contemporanei che accolgono la sfida del riferimento extra-musicale per declinare in suoni evocazioni notturne, delicatamente sussurrate oppure intensamente esternate come nel brano “Moonlight” del M° Bruzzese, e sentimenti alti e universali che trovano nella mitologia la loro fonte d’ispirazione come nel caso del brano “Il Segno” del M° D’Antò. È il Canto XIX dall’Odissea di Omero, infatti, il riferimento che ispira questa composizione: l’ormai vecchia Euriclea, archetipo di ogni nutrice presente nelle letterature antiche, e le pagine che narrano dell’episodio in cui essa riconosce Odisseo grazie alla cicatrice provocatagli dal morso di un cinghiale durante l'adolescenza (Il Segno, da cui il titolo della composizione e per estensione dell’intero programma), sono tra le più belle, intense e significative dell'intera narrazione e raccontano della straordinaria e mutua complicità tra i due protagonisti. La musica, in un crescente gioco di esitazioni, tensioni e distensioni dal forte impatto emotivo, illustra questo episodio che ha la freschezza di un racconto in cui tutto sembra accadere per la prima volta e nel quale ogni evento vale anche come paradigma. A questi due lavori si frappongono le reminiscenze popolari di musicisti ambulanti ungheresi, che Haydn fa proprie incastonandole all’interno del Piano Trio in Sol maggiore “Gypsy”, suo capolavoro cameristico tra i più conosciuti che nei suoi tre movimenti presenta una straordinaria varietà di scrittura, e lo spontaneo diatonicismo del Notturno e Tarantella di Casella. Postumo alla sua fase armonico-espressionista e lontano da qualsiasi retorica armonica, il linguaggio caselliano si snoda tra l’intima linearità e ricchezza melodica del Notturno (che si riallaccia idealmente al primo brano del concerto) e il vigore energico ed estroverso dell’incisiva Tarantella (pagina che ci rimanda per ispirazione popolare all’haydniano Rondò all’Ongarese del Trio). Ne ricaviamo un saggio significativo dell’arte compositiva di un autore che fu punto nevralgico della musica e del panorama culturale italiano del primo ‘900. Il progetto “Le Metamorfosi Musicali” nasce nel 2004 ad opera del violinista Alberto Poli e del pianista Enrico Mazzoni che da allora ne curano la direzione artistica ed organizzativa. L’idea centrale è quella di una realtà “aperta”, che fa della ricerca, del continuo cambiamento e dell’originalità il proprio fine principale attraverso l’esplorazione e l’interazione di forme e linguaggi sempre diversi. Nel giugno dello stesso anno si tiene a Civita Castellana (Viterbo) la Iª edizione del “Concerto Giovanni Colamedici” che, ideato e diretto da “Le Metamorfosi Musicali” e ormai giunto alla XVIª edizione, da subito diviene il luogo ideale ove sperimentare quell’originalità della proposta musicale, fatta spesso d’incontri e collaborazioni apparentemente inusuali, che è alla base stessa del progetto tanto da diventarne negli anni la cifra artistica ampiamente conosciuta e riconosciuta. “Concerti, Canzoni e Balli – Un viaggio musicale attraverso epoche, costumi e culture”, “Soli&Tutti”, “Le altre stagioni di Vivaldi”, “Dentro le canzoni...fuori dal tempo”, “Dalla Musica al Cinema”, “Un salto nel tempo: letture e riletture mozartiane”, “Tra Musica e Danza: suoni in movimento”, “Dai, raccontami una storia!” sino alla più recente “Il Segno”, sono alcune delle produzioni realizzate in sedici anni di attività attraverso il coinvolgimento di centinaia tra musicisti, compositori, direttori, cantanti, coristi, performer, tecnici e artisti delle più svariate discipline e presentate all’interno di festival e stagioni concertistiche d’importanza nazionale e internazionale da “Le Metamorfosi Musicali” che, in questo percorso artistico, mutano aspetto continuamente: dal Duo violino e pianoforte all’Orchestra da camera, passando per ensemble e organici tra i più vari. Per questo progetto “Le Metamorfosi Musicali” diventano Trio nell’incontro con il violoncellista Gianluca Pirisi, solista di fama internazionale formatosi nelle più importanti istituzioni italiane ed estere sotto la guida di prestigiosi docenti quali Pepicelli, Filippini, Clerici e Sollima. Dal 2013 è primo violoncello dell'Orchestra da Camera di Perugia. Nel 2017 ha vinto l’audizione indetta dall’Accademia di Santa Cecilia per suonare da solista, in duo con Giovanni Sollima, in occasione del concerto di Natale svoltosi presso il Senato della Repubblica Italiana e trasmesso in diretta da Rai 1.

Nuovi ed Antichi MOndi NeAMO è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio del Comune di Velletri e della FondARC

Velletri - Casa delle Culture e della Musica

Ingresso: Biglietto 12 euro

Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900)

Gratuito fino a 18 anni

colleionci@gmail.com tel. 371 1508883 

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03/07/2019 Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile”, la Giuria è al lavoro per la lettura dei copioni
Sono arrivate anche quest'anno oltre sessanta opere, la Giuria procede al censimento e alle lettura

Si è chiuso lo scorso 20 giugno il termine previsto, in proroga, per partecipare al Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile”. Anche per questa terza edizione del 2019 sono pervenute tantissime opere, con un numero vicino alle prime due edizioni, e sulle quali sta già lavorando la Giuria. Organizzato il lavoro, i giurati Arnaldo Colasanti (Presidente), Emilia Costantini e Gaetano Campanile procederanno alla lettura e all’analisi dei copioni pervenuti. Ricordiamo che hanno partecipato opere inedite di genere umoristico. Il vincitore, che si aggiudicherà il premio in denaro di euro 1500,00 messo a disposizione dalla Casa di Cura “Madonna delle Grazie” di Velletri e un trofeo preparato dal Fondo Campanile, sarà ufficializzato domenica 13 ottobre nell’ambito dell’evento finale al Teatro Artemisio-Volonté di Velletri. La Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, intanto, è al lavoro per patrocini e per definire il programma – che ha ormai già preso corpo – e sarà ufficializzato nei prossimi giorni.

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02/07/2019 Lansdale e Shiner a “Velletri Libris”: storia, intrecci e fantasia con “Black and white”
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Un sabato sera di caratura internazionale per la rassegna letteraria “Velletri Libris”, ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con Fondarc. Sul palco del Chiostro della Casa delle Culture e della Musica, davanti ad una nutrita platea di spettatori, sono saliti Seba Pezzani, Joe Lansdale e Lewis Shiner. Incontro molto particolare, come ha specificato lo stesso Pezzani, moderatore dell’evento, per la presenza di due calibri importanti della letteratura americana e mondiale. Lansdale, campione di vendite con la sua sterminata produzione letteraria, ha presentato il libro “Black and white” (Giulio Perrone Editore) scritto dal collega. La storia, come ha raccontato l’autore, nasce da una chiacchierata avvenuta realmente: “Nel 1996 mi sono trasferito in North Carolina per l’azienda in cui lavoravo, e una collega afro-americana mi ha iniziato a parlare della ‘americanizzazione’ del suo quartiere che si chiama Haiti. Lì ci furono i semi della prima rivoluzione afro-americana, e la zona fu cancellata completamente dalla cartina, distrutta. Lo Stato, complice ovviamente di questi fatti, si impegnò a trovare case nuove per i residenti, ma non mantenne le promesse. Ascoltando questa storia, mi sono chiesto come fosse possibile che nessuno aveva mai pensato di raccontarla”. Spiegata la componente storica, è arrivata poi quella personale e sociale: “Ho sempre avuto un particolare interesse per le storie familiari. Mi sono sempre chiesto, ad esempio, fantasticando, come sarebbe stata la mia vita se mi fossi accorto un giorno che la mia vera madre non era mia madre”. Un lungo lavoro di ricerca, ricostruzione delle fonti e studio della storia ha condotto quindi a “Black and white”, romanzo con una ispirazione reale soprattutto nell’ambito degli intrecci familiari. Shiner, supportato anche da Lansdale intervenuto più volte, ha spiegato ancor meglio l’ambientazione del libro: “Il quartiere Haiti era il più indipendente dal punto di vista economico. Il migliore, probabilmente, per commerci, e per attività economiche fiorenti. Ho pensato subito di ambientare qui il mio romanzo, e poi sono iniziate le ricerche. Ho carpito informazioni sulla chiesa di S. Joseph, una delle poche rimaste in piedi e che rappresentano dunque una memoria storica. E poi sono partito”. Uno dei temi più forti affrontati nel volume è quello del razzismo, e Pezzani ha voluto domandare a Lansdale la sua concezione di questo sentimento deprecabile, sia dal punto di vista storico che letterario. L’autore ha risposto con un aneddoto: “Io sono cresciuto in Texas, e il razzismo purtroppo faceva parte della cultura. Non dimenticherò mai che sulle fontane c’era scritto chi poteva bere, e i bianchi o i neri. Oppure che se un uomo di colore incontrava una donna bianca doveva togliersi il cappello e scendere dal marciapiedi, pena ripercussioni giuridiche. Io chiesi a mia madre perché accadeva questo, lei mi disse che non era giusto, non aveva spiegazioni da dare, ma era così e basta. La risposta mi colpì moltissimo”. Shiner ha ripreso il discorso delle testimonianze e dei ricordi anche per dare l’idea del suo modo di lavorare: “Mi piace partire dai simboli per arrivare una storia più intrigante, ma penso sempre che il punto di vista del lettore è fondamentale. Tutti i libri che ho scritto li metto insieme amalgamando elementi conosciuti ed elementi fattuali. Il mio personaggio si imbatte in una chiesa dove compare un gallo segnavento con la coda, simbolo voodoo. Lì comincia il racconto…”. Al termine della serata diversi presenti hanno voluto fare le loro domande per saperne di più sia sull’opera di cui si è parlato che sulle altre pubblicate da Lansdale e Shiner. Poi, come di consueto, il firma copie e le foto ricordo a cura di Edoardo Amati e il sorbetto al vino preparato da Gelatomania, delizioso così come i vini selezionati dal CREA e gli assaggini del Casale della Regina. Per “Velletri Libris” un’altra serata speciale in attesa dei prossimi eventi in calendario: il 4 luglio Massimiliano Ossini, il 7 luglio Umberto Guidoni, alla scoperta dei loro ultimi libri. L’appuntamento è sempre alla Casa delle Culture a partire dalle ore 20 e con ingresso libero.

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01/07/2019 Finalissima del Festival dei Castelli Romani alla Casa delle Culture di Velletri

Andrà in scena il 6 luglio, presso la Casa delle Culture e della Musica in Velletri dalle 21:30 e con ingresso gratuito l’ottava edizione del Festival dei Castelli Romani. Il concorso musicale internazionale, ideato dalla Guaranà Eventi con la direzione artistica di Francesca Cedroni, mira a promuovere musica inedita, originale e d’autore ed auspica la diffusione di una nuova cultura musicale. Dalle proposte musicali pervenute sono stati selezionati 4 gruppi finalisti: Il Volo di Colin, Fase39, ABC Positive +, Monalisa Music i quali, votati da una giuria tecnica ,si contenderanno il premio finale di 1.000 euro. Fotografa Ufficiale per il terzo anno consecutivo Ester Vulpiani dove vedremo anche una sua mostra personale. Special guest guest della serata due band del territorio, Il Matteo, iL dOnO e Ospite D'onore Ylenia Lucisano giovane cantautrice calabrese. Presenta la serata Tiziana Mammucari. Radio ufficiale della Festival Radio Studio 93 - Solo Belle Canzoni. La manifestazione è patrocinata dalla Regione Lazio e dall’Assessorato alla cultura di Velletri oltre che dalla Fondazione Arte e Cultura Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri Città Di Velletri.

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28/06/2019 Royal College of Music of London a Velletri
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Il Royal College of Music di Londra è uno dei più grandi conservatori del mondo. L’eccellenza è stata riconosciuta nel 2019 dalla QS World University Rankings, nella quale per il quarto anno consecutivo si è classificato come la migliore istituzione per le arti dello spettacolo nel Regno Unito. "Incoraggiamo gli studenti a impegnarsi con le nostre risorse e a collaborare con il nostro professore straordinario sia attraverso la teoria che la pratica, in modo che possano dare un contributo significativo alla professione". Ashley Solomon, Presidente della facoltà "Historical Performance” La Facoltà di Historical Performance del Royal College of Music offre una formazione intensiva in tutti gli aspetti dell'interpretazione storicamente informata di oltre 500 anni di storia della musica. Gli studenti, su strumenti storici e moderni, hanno la possibilità di combinare un accesso senza precedenti alla conoscenza con una vasta gamma di opportunità di rendimento. Esistono eccezionali opportunità di ricerca e di studio per supportare la formazione, tra cui un'ampia raccolta di manoscritti e di edizioni originali stampate ospitate nella Biblioteca RCM. Le collezioni contengono anche una vasta gamma di strumenti storici, molti dei quali sono disponibili in prestito. Dispone di una delle più grandi collezioni di tastiere storiche. Combinando una carriera di successo tra teoria e pratica, Ashley Solomon è presidente e responsabile della facoltà “Historical Performance” al Royal College of Music di Londra, dove è professore nel 1994. Ha tenuto masterclass e conferenze in tutto il mondo, tra cui la Juilliard School, la Yale University, la Case Western Reserve University, l'Accademia di musica e danza di Gerusalemme, l'Accademia delle arti dello spettacolo di Hong Kong, i Conservatori di Oslo e Bergen, la Hochschule di Francoforte e il Mozarteum di Salisburgo. Le lezioni recenti includono Telemann e il flauto barocco - una vera sintesi esplorata attraverso le fantasie per flauto solo, tenute all'Accademia di Belle Arti di Singapore (20/10/17) e al Conservatorio di musica di Sydney (24/10/17). Come direttore di Florilegium, gran parte del tempo di Ashley è trascorso lavorando e suonando con Florilegium, l'ensemble da lui co-fondato nel 1991. Hanno un intenso programma di tour e registrano con l'etichetta olandese Channel Classics dal 1993 e hanno registrato 30 registrazioni e dato oltre 1000 concerti. Come solista, si è esibito in tutto il mondo, tra cui concerti alla Sydney Opera House, Esplanade (Singapore), Teatro Colon (Buenos Aires), Concertgebouw (Amsterdam), Konzerthaus (Vienna), Beethoven-Haus (Bonn), Handel-Haus ( Halle) e Frick Collection (New York). Registra anche come artista solista con Channel Classics e la sua registrazione integrale delle Sonate per flauto di Bach è stata recentemente votata come miglior versione di questi lavori su flauto moderno o d'epoca da Gramophone Magazine (febbraio 2017). Nel 2002 Florilegium è stato coinvolto con il barocco boliviano e dal 2003 Ashley ha formato cantanti e strumentisti lì. Inizialmente cantante solista, ha fondato l'Arakaendar Bolivia Choir nel 2005. Li ha diretti in concerti in Bolivia, Nord America ed Europa, inclusi due tour principali del Regno Unito e dei loro tre CD. Nel 2008 Ashley è stato il primo europeo a ricevere il prestigioso premio Hans Roth della Bolivia, conferitogli in riconoscimento dell'enorme assistenza che ha dato agli indiani nativi boliviani, della loro presenza sulla scena internazionale e della promozione e conservazione di questa musica.

SABATO 29 GIUGNO 2019

ORE 17:30

ENSEMBLE ROYAL COLLEGE OF MUSIC OF LONDON

Ashley Solomon Flauto

Andres Villalobos Oboe

Gabriella Jones Violino

Iain Hall Violoncello

Claire Williams clavicembalo

Dir. Ashley Solomon G.P. Telemann

Nuovi ed Antichi MOndi NeAMO è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio del Comune di Velletri e della FondARC Velletri - Casa delle Culture e della Musica Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900)

Gratuito fino a 18 anni

colleionci@gmail.com

tel. 371 1508883

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27/06/2019 Con la Fondarc arriva lo Yoga nei Giardini della Cultura
Incontri di yoga e meditazione

Una splendida nuova iniziativa per il mese di luglio 2019 alla Casa delle Culture e della Musica. A partire dalla prossima settimana, nei Giardini dell'ex Convento del Carmine si svolgeranno incontri di yoga e meditazione con un maestro qualificato, Francesco Di Marco. Gli appuntamenti settimanali sono due, il lunedì alle 18.30 e il giovedì alle 9.00. La durata è di un'ora e trenta minuti. Una splendida iniziativa che abbina la serenità e la bellezza del Giardino ad una disciplina come quella dello yoga, sempre più diffusa per il suo potere rilassante e terapeutico. 

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26/06/2019 Frankie HI NRG, la musica e la rivoluzione del rap: presentato a “Velletri Libris” il libro “Faccio la mia cosa”
Il musicista ha presentato il suo ultimo libro edito da Mondadori

Sabato sera utilissimo per conoscere il rap “e tutto il resto” a “Velletri Libris”. Ospite della Rassegna Letteraria Internazionale ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con FondArc è stato il musicista, rapper, e scrittore Francesco Di Gesù, in arte Frankie Hi-Nrg. Il Chiostro a partire dalle ore 20,00 ha accolto i numerosi visitatori che hanno potuto gustare gli sfiziosi assaggini preparati dal Casale della Regina accompagnati dai vini selezionati dal Crea. I bambini sono stati invece impegnati grazie ai laboratori tematici curati da Fantanimazione. Alle ore 20,45 sono saliti sul palco, per lo spazio anteprima dedicato al premio Velletri Libris, Emanuele Cammaroto e Lucio Sandon. Quest’ultimo, autore del racconto “Cuore di figlio” oltre alla vittoria si è aggiudicato la menzione speciale “Prof. Marcello Ilardi” assegnata dalla giuria. Dopo la lettura del brano selezionato Tiziana Mammucari ha introdotto Frankie hi-nrg, giunto sul palco tra gli applausi. Il suo volume, “Faccio la mia cosa”, edito da Mondadori, è una autobiografi a tutto tondo a partire dal grande successo di “Quelli che benpensano” e fino ad oggi. “Era il 1992” – ha raccontato il musicista – “quando in radio si cominciò a cambiare l’idea della musica di denuncia sociale, con la conseguente nascita di nuovi rapper”. Un aspetto sottolineato anche da Fabri Fibra, autore della prefazione al libro di Frankie HI NRG. Oltre alla musica e alle sue evoluzioni, però, nel volume è contenuto anche il racconto della vita privata dell’artista, da sempre appassionato di musica e con il sogno di rinnovare la cultura musicale. “Fight da Faida”, uscito proprio nel 1992, è il singolo di Frankie HI NRG che contribuisce a questa rivoluzione non semplice. Il brano si scaglia contro i soprusi dei potenti, la criminalità, le ingiustizie, e contestualmente incita le vittime a risollevarsi e a non farsi soggiogare o abbattere dalla cattiveria. Molto particolare fu il video, di cui esistono due versioni. La prima proiettava da un lato il cantante e le parole, dall’altra brutali immagini di violenza. La seconda versione, invece, lasciò spazio ad alcuni disegni animati. “Fight da Faida” – ha ricordato Frankie HI NRG – “ha praticamente sdoganato il rap impegnato del nostro paese, e lo dico con orgoglio e commozione, anche perché da lì ho iniziato ad avere successo”. Anche “Faccio la mia cosa”, titolo del libro, riprende il nome di un singolo del 1993 contenente uno dei messaggi più forti del tempo: “eccedo laddove intravedo uno spazio libero d'azione per fare informazione e incominciare a rosicchiare quello che ci viene messo a disposizione dai media, dalla televisione”. Un incontro, quello con Frankie HI NRG, davvero ricco di emozioni e di spunti di riflessione, come sempre accade a “Velletri Libris”. Al termine dell’incontro firma-copie, le foto-ricordo a cura di Edoardo Amati e un gustoso sorbetto al vino preparato da Gelatomania per concludere un’altra grande serata. L’appuntamento con la rassegna è per sabato 29 e domenica 30, quando ad essere ospiti del Chiostro saranno Lansdale e Shiner e la promettente autrice siciliana Stefania Auci. Appuntamento alle 20.00 con le degustazioni, alle 21.00 con la presentazione. Ingresso come sempre libero.

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24/06/2019 Rita Dalla Chiesa ha presentato a Velletri Libris “Mi salvo da sola”: “Io, la mia vita e la mia professione: ho scritto di me senza farmi sconti”
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Gran pienone nella serata di venerdì per la Rassegna Letteraria Internazionale “Velletri Libris”. Alla Casa delle Culture e della Musica, per l’evento ideato e realizzato dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con FondArc, è arrivata la nota giornalista e scrittrice Rita Dalla Chiesa per presentare il suo ultimo libro “ Mi salvo da sola” (edito da Mondadori). Nella consueta anteprima all’incontro dedicata al Premio Nazionale Velletri Libris è intervenuta Alessia Mattacchioni, autrice del racconto “L’equazione dell’oltreamore” contenuto nell’antologia “Per un pugno di storie”. Intervista da Tiziana Mammucari ed Emanuele Cammaroto, Rita Dalla Chiesa è stata accolta da un lunghissimo applauso ed è entrata subito nel vivo della presentazione commentando la traccia dell’esame di maturità in cui è comparso suo padre: “C’è una certa difficoltà a parlare di papà Carlo Alberto, di Falcone o di Borsellino. Sono felice che al tema si sia parato di mafia, l’augurio è che si investa molto di più sulla scuola e sullo studio della storia contemporanea senza fermarsi sulla prima guerra mondiale”. Il libro ripercorre la vicenda umana e professionale del Generale Dalla Chiesa con gli occhi di sua figlia, che ha raccontato la vita al fianco del padre e la terribile notizia del suo assassinio: “Mio papà sentiva forti le responsabilità verso i cittadini e verso i suoi colleghi. La sera che appresi della sua morte avrei voluto raggiungere subito Palermo: Ma non volevo la pietà delle persone. Ho trascorso la notte da sola con il mio dolore accucciata sotto la doccia aperta... speravo che in qualche modo lavasse il mio dolore. Al mattino arrivai in aeroporto con i capelli bagnati”. Nella scrittura di Rita Dalla Chiesa è insito un bisogno di esprimere se stessa, perché se in TV passa un’immagine della conduttrice la realtà è più dura: “Non amo gli psicologi ma questo libro arriva al momento giusto e non mi sono fatta sconti nel raccontarmi. La mia voglia di vivere ha sovrastato i dolori. In macchina, venendo qui ho iniziato a cantare a squarciagola e ingrazio il signor Enzo, il tassista, per avermi fatto dimostrare di nuovo che mi vado bene così come sono”. L’episodio del viaggio verso Velletri Libris è stato pubblicato da Rita Dalla Chiesa anche sul suo profilo Instagram ufficiale. La vita in caserma, la formazione, i continui trasferimenti e l’immagine di sua madre costretta ad allungare e accorciare le tende in base all’appartamento assegnato al generale sono soltanto un lato della medaglia descritta in “Mi salvo da sola”. Dall’altra parte c’è la vita privata di una donna in carriera e indipendente. Di lei si innamorò Bruno Lauzi, un poeta che ha lasciato il segno in Rita. E poi, dopo il primo matrimonio, naturalmente la storia intensa e coinvolgente con Frizzi: “Fabrizio aveva un modo di vivere opposto al mio. Io la mattina ero in redazione, la sera accudivo mia figlia e la notte mi mettevo alla mio Olivetti 33. Lui invece lavorava in notturna e mi chiamava per invitarmi a prendere un cornetto caldo all’alba. Aveva una testa durissima ma era una persona per bene, leale e generosa”. Nel ricordare Frizzi la voce di Rita Dalla Chiesa è stata interrotta da un pianto di commozione, sostenuto da un fortissimo applauso. Specificando che in “Mi salvo da sola” è operata una sorta di autocensura in merito alla relazione con Frizzi per rispetto nei confronti della sua nuova famiglia, la Dalla Chiesa ha raccontato solo un episodio utile a spiegare i principi e i valori umani e professionali del suo ex marito: “Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e Gianni Letta ci invitarono a cena e fecero carte false per avere Fabrizio in Mediaset offrendogli un contratto importante e piena libertà per l’organizzazione dei palinsesti. Io pensavo, assistendo a quella proposta, che sarebbe stato matto a rifiutare. Ma lui disse di no... non sarebbe mai andato via dalla Rai, e così è stato” . La serata, iniziata con le degustazioni enogastronomiche del Casale della Regina e i vini selezionati dal Crea, si è conclusa con un lungo firma-copie, le foto ricordo a cura di Edoardo Amati e un sorbetto curato da Gelatomania. Un altro grande successo in vista del prossimo weekend di Velletri Libris. Sabato 29 il chiostro accoglierà lo scrittore americano del momento, Joe Lansdale, insieme a Lewis Shiner per una serata da ricordare. Domenica 30 giugno il circolo dei lettori e Aurora De Marzi dialogheranno con Stefania Auci, in cima alle classifiche dei libri più venduti con “I leoni di Sicilia”. Appuntamento alle ore 20,00 con le degustazioni enogastronomiche e alle 21,00 con i due ospiti.

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21/06/2019 Teatro, intervista a Gennaro Duccilli: dal teatro di ricerca degli anni Settanta ai successi odierni a partire da Velletri

Gennaro Duccilli è un nome più che affermato nel panorama teatrale italiano. La sua originale impronta registica, i suoi spettacoli sempre da tutto esaurito e una continua attività artistica lo pongono ormai – con merito – fra i principali punti di riferimento del teatro, che ha iniziato a frequentare già negli anni Settanta. In un’intervista rilasciata in esclusiva Gennaro Duccilli ci ha raccontato alcuni aspetti del suo lavoro, passando anche per la collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli.

Sei molto conosciuto e non hai bisogno di presentazioni. Una domanda biografica, però, voglio fartela: a che età e in che occasione è nata la tua passione per l’arte e per il teatro?

Erano gli anni ’70, ed io avevo meno di vent’anni, quando a Napoli, la mia città natale, era in piena luce il teatro di ricerca e sperimentazione: partecipavano alle “settimane internazionali di teatro laboratorio” le più importanti compagnie provenienti da tutto il mondo (Living Theatre, Odin Teatret ecc....). Guardando questi formidabili spettacoli, che hanno fatto la storia del teatro di ricerca, nacque in me e in tanti altri giovani, forte la passione per l’arte teatrale. Fondammo la compagnia “C.S.T. Majakowskij” in omaggio del grande poeta russo. Dopo qualche anno, dopo aver collaborato anche con il “Libera scena ensemble” di Gennaro Vitiello, ho frequentato l’Accademia, ideata da Eduardo De Filippo, “Università popolare dello spettacolo” più importante del sud. I prorettori erano Mario Scaccia e Paolo Stoppa.

Ci puoi raccontare, in breve, le tante attività svolte sia a Velletri che fuori in questa stagione 2018-19 appena terminata?

In questi ultimi due anni, la mia Compagnia Teatro della Luce e dell’Ombra ha prodotto e rappresentato al Teatro Artemisio Gian Maria Volonté e sul territorio nazionale gli spettacoli: Don Chisciotte della Mancha, Dr.Jekyll & Mr. Hyde, Olokaustos 1944, Caligola, grazie alla collaborazione con la Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri e alla Direzione artistica del Maestro Claudio Maria Micheli. Nella stagione appena conclusa, abbiamo rappresentato per tre settimane a Roma al Teatro Flaiano “Dr. Jekyll & Mr.Hyde” e “Caligola” al Teatro di Tor Bella Monaca con un lusinghiero successo di critica e di pubblico. Ci tengo a sottolineare che ci siamo avvalsi in tutte le ultime produzioni della preziosa collaborazione per le scenografie del Maestro Sergio Gotti. Abbiamo inoltre, sia a Velletri che a Frascati, attività laboratoriali che vedono la partecipazione di molti giovani e che si sono conclusi in questa stagione con ben cinque saggi-spettacolo: “Prometeo incatenato”di Eschilo, “Elletra-variazioni sul mito”da vari autori, “Quel piccolo angolo di realtà” da testi e poesie di Federico Garcia Lorca, “Quasimodo, il gobbo di Notre-Dame” da Victor Hugo, e per finire “L’uomo che sogna” da vari autori.

Quali sono i progetti futuri che hai in programma, sia individualmente che con altri colleghi e attori?

La prossima stagione è in fase di programmazione, saremo in tre grandi teatri romani con tre spettacoli diversi. Inoltre abbiamo in progetto con la Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri, ed abbiamo già presentato domanda alla Regione, di creare una Residenza artistica che dia la possibilità ai giovani aspiranti attori di Velletri e dei Castelli Romani, selezionati tramite concorso, di partecipare attivamente alle produzioni della Compagnia, e di crescere artisticamente in un contesto culturale vivo come quello che si sta venendo a creare a Velletri.

La tua collaborazione con la Fondazione Arte e Cultura ha prodotto importanti risultati sul territorio: puoi fare un bilancio? Sei soddisfatto?

Sono estremamente soddisfatto del rapporto di collaborazione con la Fondazione nella persona del Direttore M° Claudio Maria Micheli che considero un professionista di altissimo livello, che conosce profondamente le dinamiche legate al mondo dell’arte e dello spettacolo, e che, grazie ad una non comune sensibilità artistica ed umana, ho trovato sempre disponibile a nuovi progetti al fine di alzare l’asticella del livello della proposta culturale per la città di Velletri.

Quali sono i tuoi modelli di riferimento, italiani ed esteri, nel panorama teatrale?

Più che modelli ho dei punti di riferimento forti sia per il teatro che per il cinema; per citare alcuni: Antonin Artaud, Grotowski, Carmelo Bene (che ho avuto la fortuna di conoscere), Vittorio Gassman, Eduardo De Filippo, Gian Maria Volonté (che conobbi in occasione delle battaglie per la riapertura del teatro Artemisio), Claudio Gora (che mi ha onorato della su amicizia).

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20/06/2019 Ensemble del Royal College of Music of London - il 29 giugno a Velletri
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

SABATO 29 GIUGNO 2019 ORE 17:30
ENSEMBLE
ROYAL COLLEGE OF MUSIC
OF LONDON
Ashley Solomon Flauto
Andres Villalobos Oboe
Gabriella Jones Violino
Iain Hall Violoncello
Claire Williams clavicembalo
Dir. Ashley Solomon

G.P. Telemann Quartetto in sol mag. da Tafelmusik Parte 1
C. P. E. Bach Duetto in sol mag. per solo flauto e violino
J. C. Bach Quintetto in D major
A. Vivaldi Concerto in sol min.
J. S. Bach Trio sonata in sol mag. BWV 1038
G. P. Telemann Concerto a quattro in la min.

Nuovi ed Antichi MOndi
NeAMO
è un progetto della
Associazione Culturale Colle Ionci
in collaborazione con
A.M.Ro.C.
Associazione Mozart Italia
con il patrocinio del Comune di Velletri e della
FondARC

Velletri - Casa delle Culture e della Musica
Ingresso: Biglietto 12 euro
Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900)
Gratuito fino a 18 anni
colleionci@gmail.com
tel. 371 1508883

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19/06/2019 Altro grande successo domenica sera alla Casa delle Culture e della Musica per la serata di “Velletri Libris” dedicata all’associazione “Every child is my child”.
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Altro grande successo domenica sera alla Casa delle Culture e della Musica per la serata di “Velletri Libris” dedicata all’associazione “Every child is my child”. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Mondadori Bookstore di Velletri che ha ideato e organizzato la rassegna in collaborazione con la Fondarc, ha radunato nella nostra città quattro attori di primissimo piano che appartengono ad un gruppo di artisti lanciato verso opere di solidarietà verso i più sfortunati. Sono arrivati al Chiostro – attesi oltre duecento persone - Fausto Sciarappa, reduce dai successi televisivi de “Il nome della rosa”, “La porta rossa”, e volto noto di “Fuoriclasse” con Luciana Littizzetto; Marco Bonini, attore di cinema e di teatro oltre che scrittore, e convinto promotore di questa serie di eventi insieme alla presidente di “Every child” Anna Foglietta; Carlotta Natoli, attrice di teatro, di cinema e di fiction dalla travolgente simpatia; Donatella Finocchiaro, recentemente in tv con la sua parte nella serie “L’Aquila” dedicata al sisma abruzzese. A presentare i tanti ospiti ci ha pensato Tiziana Mammucari, sempre all’altezza della situazione e abile nel far esprimere tutti e quattro i grandi attori intorno ad una tematica così delicata e apparentemente lontana dal target dello spettacolo. Prima della serata, come sempre, l’anteprima dedicata al Premio: questa volta è salito sul palco Daniele Dibennardo, autore de “Il fiore d’agave”, un racconto che si ispira alla vicenda del pentito di mafia Santino Di Matteo e di suo figlio Giuseppe. Poi, spazio al messaggio cardine dell’incontro: ogni bambino è un mio bambino, come recita il nome dell’associazione, e per suffragare questa tesi lodevole tante personalità del mondo dello spettacolo hanno scritto dei racconti confluiti in un’antologia il cui ricavato servirà a costruire una scuola sul confine turco-siriano. Sciarappa, Bonini, Finocchiaro e Natoli hanno dato vita nella domenica di Velletri ad un’esilarante conversazione, leggendo alcune delle mini-biografie degli autori dei racconti e dando voce ai racconti stessi, pensati anche per i bambini. Sono stati proiettati durante il dialogo diversi contributi filmati, che insieme alla lettura dell’appello (“Basta!”) sono stati molto utili a rendere il senso di questa battaglia umana e sociale. “Basta alla guerra in Siria” – ha detto Marco Bonini, sostenuto dagli altri tre ospiti – “da noi tutto sembra normale, mentre pochi Paesi più in là il mondo va alla rovescia e uccide il futuro”. Da questa amara consapevolezza arrivò tempo fa la decisione – come hanno spiegato gli stessi attori per raccontare la nascita del progetto - di formare un gruppo whatsapp per condividere il dramma, inserendo sulla chat sempre più attori e artisti. Il gruppo ha preso il nome de “La banda larga”, si è allargato, e ha dato vita a questa splendida catena di solidarietà che fa il giro della nazione. Tanti sorrisi ma con un pensiero unico, quello di regalare una carezza e una speranza a chi è più sfortunato dei nostri figli, fratelli e nipoti. Al termine della serata, prima del firma-copie e delle foto-ricordo, Guido Ciarla è salito sul palco insieme ai tanti bambini che partecipano ai laboratori tematici nel giardino della Casa delle Culture con i professionisti di Fantanimazione. Il titolare della Libreria Mondadori di Velletri ha comunicato la ferma volontà di voler sostenere “Every child is my child” sia con il ricavato della vendita del libro sia con altre donazioni che si raccoglieranno in un simbolico salvadanaio da qui a fine rassegna: un gesto forte perché fare cultura significa anche analizzare la realtà, i suoi problemi, le sue sfaccettature negative e intervenire quando possibile. In tantissimi hanno fatto la fila per avere la loro copia del libro firmata, a chiusura di una grande e “diversa” serata. “Velletri Libris” procede con numeri importanti, grazie anche al sostegno dei partner Gelatomania (che ha curato l’aperitivo e il sorbetto) e il CREA (che ha selezionato i vini della serata). Prossimi appuntamenti il 21 giugno con Rita Dalla Chiesa e il 22 con Frankie HI-NRG, sempre dalle ore 20.00 in poi, con ingresso naturalmente libero, alla Casa delle Culture e della Musica.

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