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30/09/2022 Evento sul poeta Aldo Braibanti
Venerdì 7 ottobre alle 18 in Auditorium

Il film di Gianni Amelio, “Il Signore delle Formiche”, ha avuto un grandissimo merito: quello di risvegliare le coscienze e riaccendere i riflettori intorno a uno dei casi di cronaca più discussi e assurdi del secolo scorso. |.| Protagonista di questa vicenda giudiziaria, suo malgrado, il poeta e intellettuale Aldo Braibanti: studioso delle formiche, sceneggiatore, promotore di esperienze di teatro sociale e lucido analista della realtà contemporanea, finì a processo per plagio.

 

Il reato che gli veniva contestato montò una vera e propria sollevazione popolare: Braibanti fu accusato dalla famiglia di un altro ragazzo, con il quale aveva una relazione, e costretto a nove anni di carcere (ne scontò in realtà due, con un abbuono di altri due per aver partecipato alla Resistenza). Il giovane con cui Braibanti aveva una relazione fu sottoposto a elettroshock, eppure dichiarò a più riprese – senza essere creduto – di non aver subito alcun raggiro e di essere volontariamente al seguito del poeta e scrittore. La pellicola di Amelio ha posto l’accento sul lato giudiziario.

 

L’evento “Te lo ricordi Braibanti?”, promosso dall’Associazione Culturale Memoria ‘900 in collaborazione con FondArC Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri – diretta da Giacomo Zito - e Comune di Velletri, vuole invece sottolineare i meriti letterari di Braibanti e il suo ruolo nel panorama intellettuale del Novecento. Venerdì 7 ottobre, alle ore 18.00, presso l’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica di Velletri avrà luogo un convegno-spettacolo con interventi e contributi di altissimo livello e letture di testi – talvolta inediti – di Aldo Braibanti.

 

Interverrà, per raccontare il compito del poeta all’interno della società nelle sue pieghe più pratiche e concrete, lo scrittore Daniele Mencarelli, già Premio Strega Giovani nel 2020. Autore di un’ideale trilogia auto-biografica pubblicata da Mondadori, Mencarelli risponderà ad alcune domande che muovendo dall’esperienza di Braibanti contestualizzata a un’altra epoca arriveranno a dirimere alcuni dubbi sul ruolo della cultura e della letteratura nella nostra contemporaneità.

 

Tra i contributi video, invece, ci sarà l’intervento della scrittrice Dacia Maraini: oltre alla sollevazione popolare e giovanile, infatti, ai tempi di Braibanti furono tantissimi gli intellettuali che si schierarono al suo fianco durante il processo. Tra questi, insieme a Pier Paolo Pasolini, Carmelo Bene, Alberto Moravia e tanti altri, proprio Dacia Maraini che ha affidato ad un filmato il suo lucido e sentito ricordo di quella vicenda e dello scrittore.

 

Oltre a Dacia Maraini, porterà il suo contributo in remoto anche l’attore Luigi Lo Cascio, che interpreta proprio Aldo Braibanti all’interno del film “Il Signore delle Formiche”. Il protagonista della pellicola è stato sul set anche a Velletri, poiché l’ex Carcere di Castello in Piazza Cesare Ottaviano Augusto – grazie al ruolo del location manager Roi Mapelli per conto della casa di produzione Kavac - è stato prescelto quale sede di alcune significative scene con Lo Cascio ed Elio Germano, co-protagonista.

 

L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti e si propone dunque come un momento di riscoperta di un poeta e delle sue opere, onde evitare che passi alla storia solo ed esclusivamente per la dolora vicenda giudiziaria che lo ha colpito. Il viaggio nel mondo di Braibanti sarà accompagnato dalle letture degli attori Enzo Toto e Sara Morassut, che interpreteranno alcuni versi estremamente evocativi.

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30/09/2022 Stagione Teatrale 2022-2023
Programma ufficiale stilato da ATCL e FondArC

Per le sue bellezze fu scelta come residenza estiva e non solo da personaggi del calibro di Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Eduardo de Filippo e molti altri. A distanza di 130 anni dalla fondazione del Teatro Artemisio – oggi Teatro Artemisio Gian Maria Volonté -, Velletri torna al centro delle grandi programmazioni artistiche italiane proponendo dal 23 ottobre 2022 al 24 marzo 2023 una stagione teatrale con 9 spettacoli d’eccellenza in quello spazio artistico fortemente voluto proprio da Volonté, morto nel 1994 con il sogno di vederne sollevato il sipario.

 

La stagione del Teatro Artemisio Gian Maria Volonté è proposta in sinergia tra la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri e ATCL, Circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto dal MIC – Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio con il patrocinio del Comune di Velletri e con la collaborazione della Fondazione De Cultura. A salire sul palco del Teatro Artemisio Gian Maria Volonté dal 23 ottobre 2022 al 24 marzo 2023, con la direzione artistica di Giacomo Zito, saranno Daniel Pennac, Simone Cristicchi, Veronica Pivetti, Giampiero Ingrassia, Stefano Reali, Giovanni Scifoni, Antonello Avallone ed Elettra Zeppi, Chiara Di Stefano e molti altri. Nove proposte d’eccellenza per i 130 anni di uno spazio teatrale decentralizzato e di valore che – sopravvissuto a un destino da supermercato – nel 1992 fu sostenuto da Paolo Villaggio, Gianni Amelio, Giuliano Montaldo, Citto Maselli, Francesco Rosi, Umberto Eco, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman e che sul palco vide alternarsi alcuni dei più grandi nomi del teatro del Novecento.

 

TUTTI GLI SPETTACOLI IN SCENA

 

La nuova stagione partirà domenica 23 ottobre, alle ore 18.30, con Doctor Faust e la ricerca dell’eterna giovinezza, scritto e diretto da Stefano Reali. Interpreti Giampiero Ingrassia, Emy Bergamo e Mimmo Ruggiero. Venerdì 4 novembre, alle ore 21 sarà di scena Central Park West di Woody Allen con Antonello Avallone ed Elettra Zeppi, Flaminia Fegarotti, Claudio Morici, Maria Angelica Duccilli. Grande appuntamento domenica 27 novembre alle ore 18.30 con Daniel Pennac, Pako Ioffredo e Demi Licata che rappresenteranno Dal sogno alla realtà di Clara Bauer. L’ultimo spettacolo del 2022 sarà sabato 17 dicembre (ore 21) Mia dolcissima Clara, l’ultima notte di Robert Schumann, scritto e diretto da Giacomo Zito e interpretato dallo stesso Zito insieme a Chiara Di Stefano e Giordano Bonini.

 

Il nuovo anno si aprirà sabato 7 gennaio 2023 alle ore 21.00 con lo spettacolo fuori abbonamento 38 giorni per cambiare vita, opera vincitrice del Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile 2020, di Giuseppe della Misericordia, con Chiara Di Stefano e Giacomo Zito. Venerdì 27 gennaio alle ore 21.00 un’altra rappresentazione da non perdere con la black story musicale di Giovanna Gra, Stanno sparando sulla nostra canzone, interpretata da Veronica Pivetti insieme a Cristian Ruiz e Brian Boccuni e con le musiche di Alessandro Nidi. Domenica 26 febbraio (ore 18.30) sarà invece di scena Giovanni Scifoni, con il monologo Santo Piacere. Dio è contento quando godo per la regia di Vincenzo Incenzo e con i balli di Anissa Bertacchinini. Doppia data nel mese successivo: domenica 12 marzo (ore 18.30) Agnese Fallongo, Tiziano Caputo e Adriano Evangelisti portano sul palco veliterno I Mezzalira. Panni sporti fritti in casa (di Agnese Fallongo) per la regia di Raffaele Latagliata. La chiusura di stagione è invece prevista per venerdì 24 marzo (ore 21.00) con Simone Cristicchi e il Paradiso – dalle tenebre alla luce scritto dallo stesso Cristicchi – che cura anche la regia – con Manfredi Rutelli e le musiche ancora di Simone Cristicchi e Valter Sivillotti.

 

UN TEATRO STORICO

 

Luogo iconico e storico di Velletri e di tutto il Lazio, esempio di strenua sopravvivenza all’alternarsi delle vicende e alle chiusure dei teatri, il Teatro Gian Maria Volonté fu inaugurato come Teatro Artemisio nel 1893, salvato da una prima chiusura da Eduardo De Filippo nel 1983, supportato dal Volonté nei primi anni Novanta, per tornare operativo – nel suo nome – nel 2012.

 

 

LE PAROLE DEL DIRETTORE ARTISTICO GIACOMO ZITO

 

«È un programma di spettacoli che intende richiamare l’attenzione, lo speriamo, di un’utenza ampia e diversificata, e che si propone di offrire occasioni di approfondimento riguardo a temi di attualità, ma anche di divertirsi insieme. – dichiara Giacomo Zito – Abbiamo valutato con grande attenzione la scelta degli spettacoli, perché riteniamo sia fondamentale creare una solida fiducia nel pubblico, differenziando il genere delle proposte, ma garantendo sempre il piacere dell’esperienza conoscitiva che lo spettacolo dal vivo, sia drammatico che comico, sia teatrale che musicale porta con sé. Benedetta è la città che fonda un teatro! dice Edward Bond: siamo d’accordo con lui, perché crediamo profondamente nel teatro come spazio dentro il quale gli spettatori si riconoscono come comunità. E in questo frangente di crisi sociale ed economica foriero di cambiamenti significativi, garantire l’esistenza di un faro culturale quale può essere il Teatro Artemisio – G.M. Volonté è un atto di maturità civile che va difeso e incoraggiato, dando spazio sia a giovani talenti sia ad artisti dal consolidato successo».

 

LE PAROLE DELL'AD ATCL LUCA FORNARI

 

«ATCL, Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio è il Circuito Multidisciplinare dello spettacolo dal vivo, che svolge da quarant’anni un’attività di sostegno e coordinamento delle attività di spettacolo e culturali a favore e di concerto con i Comuni soci. – dichiara Luca Fornari, Amministratore Delegato ATCL – Il teatro non è solo un rito o un’abitudine che si rinnova di sera in sera da millenni. Il teatro è soprattutto occasione di crescita culturale di una collettività, un momento di incontro, di condivisione, di riflessione, di suggestione, strumento per interpretare il vivere contemporaneo. Questa nuova stagione del Teatro Artemisio, costruita insieme al nuovo direttore artistico Giacomo Zito, presenta al pubblico un programma teatrale di grande richiamo, con grandi interpreti della scena italiana ed una attenzione ai diversi pubblici, con la volontà di allargare ancora la partecipazione dei cittadini non solo di Velletri ma di tutta l’area dei Castelli».

 

ABBONAMENTI E BIGLIETTI

 

Abbonamenti

Platea primo settore intero 120 € – ridotto 112 €

Platea secondo settore intero 104 € – ridotto 96 €

Galleria intero 96 € – ridotto 88 €

Biglietti

Platea primo settore intero 20 € + 2 € di prevendita – ridotto 18 € + 2 € di prevendita

Platea secondo settore intero 18 € + 2 € di prevendita – ridotto 16 € + 1,50 € di prevendita

Galleria intero 15 € + 1,50 € di prevendita – ridotto 13 € + 1,50 € di prevendita

 

Fuori abbonamento

7 gennaio ore 21.00 “38 giorni per cambiare vita” di Giuseppe Della Misericordia, regia di Giacomo Zito con Chiara Di Stefano e Giacomo Zito.

Biglietti: Platea intero 16 € + 2 € – ridotto 12 € + 1,50 € Galleria intero 12 € + 1,50 € – ridotto 10 € + 1 € Nuovi abbonamenti dall’8 al 20 ottobre.

 

Acquisto biglietti dal 21 ottobre

Prevendite su il Biglietto tel. 06 96142750 Via Eduardo De Filippo 99, Velletri (RM) aperto dal lunedì al sabato 8.30–13/16–19.45. Info e contatti: www.fondarc.it – www.atcllazio.it

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29/09/2022 Prima edizione del Palio Teatrale Studentesco Città di Velletri
Iniziativa ideata e organizzata da FondArC

Il Palio Teatrale Studentesco “Città di Velletri” è una rassegna di spettacoli a cui possono partecipare gli allievi di tutte le scuole medie superiori del territorio comunale di Velletri e dell’area dei Castelli Romani  |.|, sia con il supporto del proprio Istituto Scolastico, sia in autogestione, e con la consulenza di operatori con esperienza e curriculum professionale individuati e incaricati dalla Fondazione Fondarc che ricopriranno il ruolo di tutor per ciascun gruppo partecipante. 

 

 

Il Palio sarà un percorso educativo e insieme luogo di fermento creativo, al fianco e insieme alla scuola: una meravigliosa esperienza formativa, civile, e culturale. Obiettivo dell’iniziativa è inoltre offrire uno spazio d’elezione in cui i ragazzi sono liberi di esprimersi, incontrarsi e mostrare il loro lavoro, per vivere direttamente l’esperienza del “fare teatro” come momento di crescita e di maturazione individuale e collettiva. Sarà determinante favorire in tutti i modi la socializzazione, facendo sì che i ragazzi siano spettatori anche degli spettacoli realizzati dai gruppi teatrali delle altre scuole partecipanti.

 

I gruppi potranno partecipare al Palio Teatrale Studentesco “Città di Velletri” consegnando alla Fondazione Fondarc la domanda di partecipazione entro il 2 dicembre 2022 e rispettando i termini del bando che sarà pubblicato entro il mese di ottobre 2022; la selezione e l’accettazione delle proposte sarà a discrezione della Commissione delegata. La rassegna si svolgerà nel periodo primaverile (indicativamente aprile 2023) presso il Teatro Artemisio - G.M. Volonté di Velletri. Ogni serata prevede la messinscena di n. 2 spettacoli proposti da gruppi di istituti differenti e della durata massima di 1 ora ciascuno. Sarà previsto sia lo sbigliettamento con formule di abbonamento, entrambi economicamente accessibili al tipo di utenza direttamente interessata, e il coinvolgimento di tutte le testate giornalistiche cartacee e online del territorio per produrre una documentazione critica riguardo a ciascuno spettacolo.

 

A rappresentare ogni Istituto Scolastico si può presentare più di un gruppo, e quindi più di uno spettacolo. I gruppi possono essere costituiti sia sotto la responsabilità di un referente scolastico e di un regista individuati dall’Istituto Scolastico, sia in autogestione: in questo caso (autogestione) l’Istituto declinerà ogni responsabilità di natura civile, amministrativa, logistica e assicurativa nei confronti del gruppo autogestito, che comunque rappresenterà l’Istituto di cui gli allievi fanno parte. Sono ammessi anche gruppi interscolastici, ovvero gruppi dove gli allievi frequentano istituti superiori diversi.

 

La regia degli spettacoli può essere realizzata sia dai docenti referenti sia dagli allievi stessi, sia da ex allievi. I testi e i progetti di messinscena possono essere proposti sia da un regista a un gruppo, sia da un gruppo a un regista. Tutor e attività propedeutica connessa. Ogni gruppo iscritto al Palio sarà accompagnato nelle fasi della messinscena da un tutor competente (attore/regista professionista), incaricato dalla Fondazione; al tutor spetterà il compito di assistere il gruppo suggerendo le soluzioni più qualificanti ed elementi base di tecniche di recitazione, e di monitorare l’iter e le tempistiche di allestimento dello spettacolo. La Fondazione auspica l’integrazione di laboratori propedeutici collettivi in cui i ragazzi possano cimentarsi in improvvisazioni, assimilare le tecniche per l’uso della voce e del corpo, e soprattutto stimolare il senso di aggregazione, e nei quali saranno divulgate e condivise le basi delle discipline performative necessarie alla maturazione tecnica e artistica dei partecipanti, ai quali sarà offerta l’occasione di conoscere e approfondire i fondamentali elementi della grammatica scenica. Saranno favorite riunioni periodiche con i referenti, i registi dei gruppi delle diverse scuole e i tutores, selezionati non solo in ragione della loro esperienza professionale in ambito teatrale come attori o registi, ma anche in ragione della competenza specifica nel campo delicato del teatro-scuola, mettendosi al servizio dei ragazzi che devono restare i protagonisti del progetto.

 

 

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE GIACOMO ZITO

 

"Usando una metafora a cui sono affezionato, finalmente le costellazioni si sono allineate. Molti pezzi di un puzzle non semplice e non casuale hanno finalmente trovato la loro posizione per combaciare e dare un profilo riconoscibile, progettuale e concreto, a quello che da tempo speravo di poter offrire alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori: un’occasione di poter scoprire una passione, o addirittura una vocazione, quella del teatro, dell’arte dell’attore o del regista, mettendosi alla prova in un agone dove l’entusiasmo e l’emozione nell’andare in scena siano nutriti anche da un leale, sano e condiviso spirito di competizione. Non posso che rinnovare la gratitudine nei confronti di coloro che, oltre 40 anni fa, mi permisero di salire sul palco del Teatro Palamostre di Udine in occasione delle prime edizioni del Palio Teatrale Studentesco, che, grazie al Teatro Club di Udine e ad altre istituzioni pubbliche e private, è giunto quest’anno alla 52a edizione! Noi siamo alla prima! Ma spero che, lanciato il seme, la pianta possa crescere a Velletri altrettanto robusta. Confido nella storia culturale di una Città ricchissima di fermento, dove questo genere di certame teatrale ha già dei nobilissimi precedenti, come il “Tarocco d’oro”, nato negli anni ’60. Ringrazio di cuore la Fondarc per aver creduto in questo progetto e il Teatro Club di Udine per aver condiviso da subito i miei propositi e per aver messo a nostra disposizione il proprio know how più che rodato. Da parte nostra siamo fiduciosi che, ricevuto un positivo riscontro al termine di questa prima tappa del cammino, sia possibile concertare un percorso che porti a un gemellaggio tra le due iniziative, che permetta ai ragazzi delle compagnie teatrali che si sono maggiormente distinte di avere in premio anche la possibilità di replicare gli spettacoli, ospiti nei rispettivi teatri cittadini. E ora…via alle iscrizioni!". Queste le parole del direttore artistico della Fondazione Giacomo Zito, che ha lavorato incessantemente affinchè si portasse a compimento il progetto.

 

 

Votazioni e Premio

Sarà proclamato un solo gruppo vincitore al quale andrà il premio del Palio Teatrale Studentesco Città di Velletri e l’attestato a ciascun partecipante indicato in locandina. Il Premio consiste in: n.10 accrediti (prima e seconda fila) per ogni spettacolo in cartellone nella stagione di prosa 2023-2024 del Teatro Artemisio-Volonté di Velletri. La commissione giudicante sarà composta da una giuria qualificata composta da attori e addetti ai lavori del mondo del teatro e dello spettacolo che esprimerà il 40% della votazione e da una giuria popolare - composta dal pubblico degli spettacoli - che esprimerà il 60% della votazione. Ogni votazione sarà registrata attraverso un modulo fornito per l’espressione della valutazione durante ciascuna delle serate del Palio. La decisione della Giuria sarà insindacabile e inappellabile.

 

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ALLEGATI:

SCARICA QUI IL BANDO INTEGRALE

ALLEGATO A - MODULO DI ISCRIZIONE

ALLEGATO B - MODULO DI PRESENTAZIONE

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18/09/2022 Corsi di teatro con Sebastiano Colla alla Sala degli Affreschi
A partire dal 3 ottobre 2022

Laboratorio teatrale per grandi e per bambini, diretto dall’attore professionista Sebastiano Colla, a Velletri. I corsi si terranno tutti i Lunedi del mese a partire da Lunedì 3 ottobre presso la Sala degli Affreschi della Casa delle Culture e della Musica a Velletri in Piazza Trento e Trieste, in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri diretta da Giacomo Zito. Per qualsiasi informazione si può telefonare al numero 3392193981.

 

L'IMPORTANZA DELLA RECITAZIONE

 

Recitare è un gioco divertente che permetterà di scoprire e sperimentare le emozioni e ritrovare la leggerezza. Durante le lezioni si potrà giocare con l'immaginazione e divertirsi ad usare il proprio corpo come mezzo espressivo. Questo aiuterà ad essere più sicuri di sè nella vita di tutti i giorni. Il corso è attivo a Velletri dal 2012.

 

UN CORSO IN ALLEGRIA

 

 

Un corso di recitazione aiuta a superare la timidezza, a vincere i freni inibitori, a riconoscere i limiti e a migliorare il rapporto con gli altri. Recitare infatti vuol dire immedesimarsi e quindi riuscire a comprendere anche gli altri. Attraverso un’esperienza diretta è possibile davvero migliorare il personale potenziale espressivo. Recitare è un'arte affascinante che porta a scoprire aspetti di noi che forse non conoscevamo. Si sperimentano di persona gli esercizi proposti. Non si sta seduti su una sedia con un copione in mano, ma ci si muove molto e si prende parte attivamente ad ogni momento della lezione. Ovviamente, dopo, arriverà anche il copione. “Preparo ogni lezione con passione”, ha detto il responsabile del corso, Sebastiano Colla, “per viverla come un momento di allegria. Così imparare sarà ancora più facile”.

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06/09/2022 Short Theatre 2022 a Velletri
18 settembre alle 19

Dal 6 al 18 settembre 2022 il festival internazionale di arti performative Short Theatre torna a Roma per la 17esima edizione, dando vita a uno spazio di prossimità e relazione tra le pratiche artistiche, il pensiero teorico e le forme di vita che brulicano nella città. Short Theatre 2022 ¡Vibrant Matter! va alla ricerca di una materialità vitale che attraversa e lega i corpi, umani e non umani, per generare aree di trasformazione trasversale e transpersonale, spostando l'attenzione dall'esperienza umana delle cose alle cose stesse. Cospiriamo insieme alle forme dell’arte che contestano i dualismi tra soggetto e oggetto, natura e cultura, per contemplare la nostra capacità di toccare il mondo che ci circonda, e di esserne toccat_.

L’edizione 2022 è la prima sotto la direzione artistica di Piersandra Di Matteo, che dispiega un’idea curatoriale che punta sulla disseminazione urbana, nella collaborazione e nelle interferenze tra mondi, e sull’accessibilità come spazio di reinvenzione dei linguaggi artistici. Il festival quest'anno inizia a esplorare nuove possibilità nel ritmo e nello spazio, ampliando la rete di collaborazioni, in direzione di una viva propagazione urbana. Se la prima settimana di Short Theatre 2022 — dal 6 all’11 settembre — accoglie pubblico e artist_ principalmente al Mattatoio di Roma, durante la seconda settimana — dal 12 al 18 settembre — il cuore del festival è mobile e transita tra spazi e contesti differenti, praticando la propria natura coagulante ed esperienziale in diversi punti della città e della Regione.

 

L’attitudine alla porosità e alla propagazione è quella che anima Short Theatre 2022 anche nella scelta dei contenuti artistici, presentando lavori di artisti affermati al fianco di nomi emergenti che si affacciano al pubblico per la prima volta, spaziando tra la scena contemporanea di Roma e quella internazionale con un’attenzione al Sud Globale, in un’idea di concatenamento e intersezione tra le molteplici dimensioni che caratterizzano gli scenari culturali presenti. Grazie alla nuova collaborazione e al sostegno di ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, Short Theatre 2022 esce per la prima volta dalle maglie della città, raggiungendo il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri e il Teatro Fellini di Pontinia, con Encyclopédie de la parole, progetto di Joris Lacoste ed Elise Simonet e presenta il lavoro di Daria Greco, Crangon Crangon, che debutta il 7 settembre in collaborazione con il centro regionale di produzione danza TWAIN.

 

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ENCYCLOPÉDIE DE LA PAROLE / ELISE SIMONET & JORIS LACOSTE

JUKEBOX ‘ROMA’ ED. 2022

12 settembre | h 21
Teatro Biblioteca Quarticciolo

17 settembre | h 21
Teatro Fellini – Pontinia

18 settembre | h 19
Teatro Artemisio Gian Maria Volonté - Velletri

teatro
45'

 

Se sono a Roma, a Conakry, a Gennevilliers o a San Pietroburgo, quali sono le diverse forme di discorso che mi attraversano nella loro materialità? Jukebox Rome ed. 2022 è un'opera solista concepita per un preciso spazio geografico; per una città, i propri abitanti e i propri discorsi. Ogni sua realizzazione site-specific nasce dalla collaborazione del collettivo Encyclopédie de la parole con un_ performer, un_ dramaturg, un_ tradutt_ e vari raccoglitori di discorsi locali che collezionano, classificano, trascrivono i documenti audio. Nella sua versione italiana — interpretata dall’attrice e cantante Monica DemuruJukebox è già apparso a Roma, Prato, Cagliari e torna ora a Short Theatre, contesto nazionale da cui è partito, ora arricchito dai documenti raccolti in ciascuna delle tappe successive.

Jukebox Rome ed. 2022 è una performance mai uguale a sé stessa, in cui Monica Demuru presta voce, corpo, tonalità del dire, all’esplorazione del paesaggio acustico e orale che risuona in ciascun luogo. Il pubblico è invitato a scegliere da una sorta di tracklist l’estratto sonoro da ascoltare, rivelando come la lingua produca un universo culturale, atmosferico, affettivo.

 

L'Encyclopédie de la parole è un progetto artistico guidato da un collettivo di poeti, attori, artisti visivi, etnografi, musicisti, curatori, registi, coreografi e produttori di programmi radiofonici che dal 2007 esplora il parlato in tutte le sue forme, raccogliendo diverse registrazioni e indicizzandole in base a specifici fenomeni che compongono il modo di parlare delle persone, come il ritmo, la coralità, il timbro, l'indirizzo, l'enfasi, la spaziatura, il residuo, la saturazione o la melodia. Seguendo il motto "Siamo tutti esperti nel parlare” e partendo da una collezione che comprende ormai più di mille registrazioni, l'Encyclopédie de la parole produce opere d'arte sonora, performance, spettacoli, conferenze, concerti e installazioni.

Dopo aver completato gli studi di allestimento e scenografia, Elise Simonet, dal 2010, lavora al fianco di diversi artisti delle arti sceniche come assistente, dramaturg e collaboratrice artistica, accompagnando una vasta gamma di registi e coreografi, tra cui Alain Michard, Belinda Annaloro, Pauline Simon, Mette Ingvartsen, Antoine Defoort, Halory Goerger, Gérald Kurdian, Mylène Benoit, Thibaud Croisy, Anne Sophie Turion, Jeanne Moynot, Nina Santes, Célia Gondol, Julie Gouju, François Lanel, Julie Gouju, Adeline Anobile, Olga Dukhovnaya, Halory Goerger, Emilie Rousset, Dominique Gilliot, Valérie Mréjen e la band Aquaserge. Dal 2013 è membro dell'Encyclopédie de la parole.

Joris Lacoste è autore per il palcoscenico e la radio dal 1996 e dal 2003 crea i propri spettacoli e le proprie performance tra cui: 9 Lyriques pour une actrice et une caisse claire (2005), Purgatoire (2007), Le vrai spectacle (2011). Nel 2004 fonda il progetto collettivo di ricerca W. Nel biennio 2006-2007 è co-autore associato del Théâtre de la Colline. Dal 2007 al 2009 ha co-diretto i Laboratoires d’Aubervilliers. Produce inoltre seminari e giochi performativi. Dal 2007 è membro fondatore dell'Encyclopédie de la parole

Prima di Jukebox, Elise Simonet e Joris Lacoste lavorano insieme a un ciclo di suite corali e, dal 2015 al 2016, co-organizzano il festival TJCC al Théâtre de Gennevilliers. Le loro performance con l’Encyclopédie de la parole sono stati mostrati in tutto il mondo e hanno ricevuto un Portrait al Festival d'Automne a Parigi nel 2020.

Da anni attiva sulla scena teatrale e musicale, Monica Demuru ha sviluppato un percorso di ricerca sulla vocalità, tra musicalità pura e attenzione drammaturgica, che lʼha portata ad accostare, al lavoro come interprete di teatro di prosa e di figura, una intensa attività da cantante e autrice. Tra gli altri, lavora in teatro con Societas Raffaello Sanzio, Massimiliano Civica, Deflorian-Tagliarini, Muta Imago, Letizia Renzini, Massimo Luconi, David Riondino, Annalisa Bianco - Egumteatro e Santasangre. 


un progetto di Encyclopédie de la parole
direzione artistica Elise Simonet
regia Joris Lacoste
con Monica Demuru
drammaturgia e coordinamento dei raccoglitori Francesco Alberici e Riccardo Fazi
raccolta dei documenti audio Francesco Alberici, Monica Demuru, Joris Lacoste, Elise Simonet, Matteo Angius, Maddalena De Carolis, Riccardo Fazi, Federico Paino, Giorgia Vignola (Roma), Tommaso Carovani, Lorenza Guerrini, Andrea Livi, Veronica Tinnirello (Prato), Sophy Benar, Elisa Comparetti, Andrea Melis, Claudio Mura (Cagliari).
produzione Short Theatre

in collaborazione con Teatro Biblioteca Quarticciolo, ATCL, Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri, Teatro Fellini di Pontinia, Échelle 1:1, Fondazione Teatro Metastasio/Contemporanea Festival, Sardegna Teatro
con il supporto di Institut français Italia, Fondazione Nuovi Mecenati

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Daria Greco
Crangon Crangon
7 settembre | h 19 + h 22.45
Mattatoio | La Pelanda - Studio 2
danza
45'

 

A partire dal concetto di capovolgimento e dalle pratiche dell’antiabitudine, Crangon Crangon esplora un cambio di prospettiva. Cosa succede se vado verso ciò che non vedo? Cosa accade al corpo? Cosa si genera nel pensiero? Ideato da Daria Greco e performato da Valentina Sansone, Crangon Crangon percorre una traiettoria a ritroso, mettendo in discussione l’idea lineare e finalistica di progresso.
Il corpo, che allude a una figura animale, è invitato a esperire l’inconsueta condizione di abitare tutti quegli spazi che trova alle proprie spalle, con un movimento contrario all’avanzare. La produzione di moto all'indietro sovverte l’ideologia del progredire e, nel farlo, rifonda la nozione di spazio in un inedito dispendio anatomico. Crangon Crangon si costruisce nell'ingenuità di un corpo alle prese con un mondo improgettato, al quale, dopo il primo stupore, cerca di dar senso.  

 

Daria Greco, danzatrice, coreografa e autrice, basa la sua ricerca coreografica sul rapporto fra meccanica del corpo e immaginazione, servendosi di pratiche dell’antiabitudine per rintracciare sprazzi di realtà. Artista associata del gruppo Chiasma di Salvo Lombardo, lavora, inoltre, con Carsten Saeger, Alice Gosti/Malacarne, Fabritia D’Intino, Clementine Vanlerberghe, Riccardo Guratti e DOM. Determinanti per le sue scelte artistiche, gli incontri con Marta Ciappina e Arkadi Zaides. Tra i suoi progetti autoriali Noyau (2017), TAGADÀ (2021, in collaborazione con Fabritia D’Intino) e Crangon Crangon. Dal 2020 è co-fondatrice di Ostudio, progetto di coabitazione artistica nel quartiere di Torpignattara, a Roma, e dal 2018 di SiR_sharing in Roma, spazio di messa in rete e di condivisione di pratiche di ricerca rivolto ai performer nella capitale e dal 2017 collabora attivamente con Scup_Sport e Cultura Popolare, realtà romana autogestita.

 


ideazione Daria Greco
performance Valentina Sansone
suono Filippo Lilli
luce Paride Donatelli
costume Vittorio Gargiuolo
produzione esecutiva Chiasma
con il supporto di ATCL, MIC – Ministero della Cultura e con il sostegno di Fuori Programma Festival/Teatro Biblioteca Quarticciolo; Ostudio_Roma; Scup_SportCulturaPopolare; La fabbrica dell'attore-Teatro Vascello; Citofonare PimOff; Odiolestate 2021_residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t; PERIFERIE ARTISTICHE-Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio//Twain

ph. Vittorio Antonacci 

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04/08/2022 Donna chiama libertà: straordinario viaggio nell'universo del coraggio femminile
Conclusa la rassegna ViviVelletri

Si è conclusa tra gli applausi e una emozione diffusa e sincera “Vivi Velletri”, la prima rassegna estiva di teatro e musica promossa dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, con il patrocinio del Comune.

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 Dopo la prima iniziativa con Nando Brusco e le emozioni con il quartetto composto da Manuela Mandracchia, Fabio Cocifoglia, Daniela Di Renzo ed Emiliano Begni – è stata la volta di una serata al femminile rigorosamente dedicata alle donne con Bruna Perraro, Giana Guaiana e Adriano Coco.

 

Il direttore artistico della Fondazione, Giacomo Zito, nel presentare il nuovo spettacolo ha ringraziato il pubblico della rassegna: “abbiamo ricevuto dei feedback e dei riscontri incoraggianti per tutte e tre le iniziative”, ha detto, “e questo è un dato molto importante. Con questi tre appuntamenti abbiamo spaziato con artisti di qualità in argomenti ed emozioni e speriamo di avervi lasciato qualcosa, in fondo l’obiettivo era che rimanesse qualcosa dentro”.

 

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“Donna chiama libertà” è uno spettacolo di musica e voce di tre artisti, Bruna Perraro (flauto traverso), Giana Guaiana (chitarra e percussioni), Adriano Coco (violino) per un concerto reading che dedica alle donne e alla loro volontà di riscatto l’intero spettacolo con una tessitura di canti tradizionali, canti d’autori e canti autografi. Lettere, storie, nomi e cognomi di donne straordinarie in situazioni tristemente ordinarie come gli scenari di guerra e di violenza hanno accompagnato il pubblico - col suono vibrante degli strumenti musicali – in un viaggio nel loro coraggio.

 

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Il titolo dello spettacolo è tratto da una canzone scritta dalla stessa Bruna Perraro, intitolata appunto “Donna chiama libertà”, che è un omaggio alla figura femminile in tutte le sue declinazioni, umane e sociali. Il Chiostro della Casa delle Culture e della Musica ha accolto le note, le parole, le atmosfere, le musiche e la bellezza di un grido di libertà, un grido di donna, un grido di donna che chiama libertà.

 

Non poteva esserci epilogo più emozionante per la rassegna estiva targata FondArC. “Vivi Velletri” si conclude con un bilancio positivo e può guardare con fiducia al futuro: la programmazione è stata apprezzata sia per qualità che per varietà tematica, mentre il livello degli artisti è stato altissimo. Un’ottima base per le iniziative future che la Fondazione, sotto la direzione artistica di Giacomo Zito, intende mettere in campo per valorizzare luoghi magici come il Chiostro.

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02/08/2022 Chiuse le iscrizioni al Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile con oltre cinquanta copioni
La Giuria al lavoro sui testi

Domenica 31 luglio – con la scadenza del bando di concorso – si sono chiuse le iscrizioni per il Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile”, promosso dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri diretta da Giacomo Zito per individuare il miglior copione inedito di genere umoristico in lingua italiana a cui assegnare il Premio.|.|

 

Il Premio si è confermato molto ambito, se è vero che sono pervenuti ben 57 copioni, con un incremento rispetto alla precedente edizione. La novità di quest’anno, con l’iscrizione in via esclusivamente telematica e sempre gratuita, ha semplificato e incentivato gli autori all’invio e le opere sono già al vaglio della Giuria di qualità, che nel tempo più breve possibile e comunque entro la metà di ottobre decreterà il vincitore. Il Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile” si inserisce nel più ampio programma della rassegna “Campaniliana”, la cui sesta edizione si svolgerà a Velletri nei giorni di 28, 29, 30 ottobre 2022.

 

Il Comitato Scientifico, composto da Giacomo Zito (direttore Fondarc, attore, regista), Rocco Della Corte (giornalista e scrittore), Gaetano Campanile (figlio dell’autore e responsabile del Fondo Campanile) è a lavoro per la definizione del programma. La Giuria del Premio, invece, è anche quest’anno presieduta dal professor Arnaldo Colasanti (saggista, critico, conduttore tv) coadiuvato da Emilia Costantini (giornalista del “Corriere della Sera”), Michele La Ginestra (attore, regista, conduttore tv), Luigi Pisani (attore e docente di recitazione), Gaetano Campanile.

 

In attesa del programma e del verdetto del premio, restano aperte le iscrizioni per il contest “Campanella d’oro”: le compagnie teatrali o i singoli attori, collegandosi al sito www.campaniliana.it possono iscriversi ed essere protagonisti della serata del 28 ottobre al Teatro Artemisio-Volonté, quando ci si sfiderà a colpi di Achille Campanile mettendo in scena pieces del Maestro della durata massima di 10 minuti. Per tutte le informazioni si può scrivere a comunicazione@fondarc.it o consultare i siti www.campaniliana.it e www.fondarc.it.

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28/07/2022 ViviVelletri: Bruna Perraro, Giana Gualana, Adriano Coco
Mercoledi 3 agosto ore 21

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“Vivi Velletri”, la prima rassegna estiva di teatro e musica promossa dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, prosegue con l’ultimo appuntamento in calendario. Sotto la direzione artistica di Giacomo Zito e con il patrocinio del Comune – dopo la prima iniziativa con Nando Brusco e le emozioni con il quartetto composto da Manuela Mandracchia, Fabio Cocifoglia, Daniela Di Renzo ed Emiliano Begni – è la volta di una serata al femminile.

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Mercoledì 3 agosto, sempre alle 21.00, e sempre al Chiostro della Casa delle Culture e della Musica andrà in scena “Donna chiama libertà”. Musica e voce di tre artisti, Bruna Perraro (flauto traverso), Giana Gualana (chitarra e percussioni), Adriano Coco (violino) per un concerto reading che dedica alle donne e alla loro volontà di riscatto l’intero spettacolo con una tessitura di canti tradizionali, canti d’autori e canti autografi. Il pubblico ascolterà voci di donna che con i loro strumenti omaggeranno il coraggio delle donne stesse. I brani, d’autore e tradizionali, sono ispirati a figure di donne che devono mettere il coraggio al primo posto nella loro vita. Sanno reagire alle offese, non si arrendono al destino, e fanno capolino nel mondo con dignità e orgoglio cercando l’amore e il rispetto.

 

“Vivi Velletri”, come ampiamente sottolineato dagli organizzatori, non è solo il titolo della rassegna ma un invito all’intera cittadinanza, che ha la possibilità di godere di luoghi bellissimi come la Casa delle Culture e della Musica e può farlo con una proposta culturale diversificata e ampia che include, appunto, la musica e il teatro. Dopo i buoni riscontri delle prime due date c’è attesa per il gran finale. Il costo del biglietto per singolo spettacolo è di € 15,00 (intero) o € 12 (ridotto). È possibile acquistare un abbonamento per tutti e tre gli spettacoli al costo di € 35,00. Le rivendite autorizzate sono: Etes (on line), Drin Service (Genzano di Roma, via D. N. Galieti, 10) e Il Biglietto (Velletri, via De Filippo, 99).

 

I biglietti saranno acquistabili nei giorni degli spettacoli a partire dalle 19.00 anche direttamente al Chiostro. Per info e comunicazione: comunicazione@fondarc.it o www.fondarc.it.

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28/07/2022 ViviVelletri: successo per l'omaggio a Sepulveda e Battiato
Emozioni al Chiostro

C’è un mare azzurro e confortevole, baciato dal sole, su cui planano i gabbiani. C’è l’uomo intorno a questo mare, l’uomo che scarica petrolio e trasforma l’azzurro in oscurità malefica. Le sfumature di nero, però, sono due: una negativa e una positiva. 

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 Il nero “cattivo” è quello che sporca le piume di Kengah, gabbiana sfortunata che capisce di avere poco tempo da vivere dopo essere rimasta impregnata di sporcizia e petrolio. Il nero “buono” è il colore del pelo di Zorba, il gatto che insieme ai suoi amici deciderà di assolvere a un compito che teoricamente non può espletare: insegnare alla figlia di Kengah, la gabbianella, l’arte del volo. Questa è una prima sintesi per comprendere gli ingredienti dello spettacolo andato in scena mercoledì sera, alle ore 21.00, alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri nell’ambito della rassegna “ViviVelletri” organizzata dalla FondArC sotto la direzione di Giacomo Zito. |2

 

Un omaggio a Luis Sepulveda con le canzoni e le musiche di Franco Battiato che ha visto in scena un quartetto d’eccezione: Manuela Mandracchia e Fabio Cocifoglia nei ruoli attoriali, Daniela Di Renzo (voce) ed Emiliano Begni (pianoforte e voce). “Canti e cunti” di uomini e animali, con l’interpretazione di alcune delle più belle pagine del maestro Sepulveda e il sottofondo dirompente delle parole del maestro Battiato. “E ti vengo a cercare”, direbbe Kengah dal Paradiso a sua figlia Fortunata.

 

“Avrò cura di te”, dirà Zorba alla piccola gabbianella, così bianca e fragile, rispetto al goffo, grosso e scuro micione dagli occhi verdi. Lui e i suoi amici, Colonnello, Diderot, aiuteranno la piccola gabbiana nel suo percorso di formazione con l’aiuto di un poeta, l’unico che può capire che i gatti miagolano anche in lingua umana. Manuela Mandracchia, in abito bianco – il colore della gabbianella – e Fabio Cocifoglia – ovviamente in completo nero “felino” – hanno dato vita a una recitazione intensa che ha di fatto annullato la staticità della scena. La loro interpretazione, infatti, ha avuto una forza empatica incredibile e a nessuno, dalla gremita platea, è parso di ascoltare semplicemente delle parole: la mente è andata oltre, ha viaggiato. |3

 

Così ci si è ritrovati nello scantinato del bazar del porto, ad assistere alle prove di volo di Fortunata – questo il nome della gabbianella – mentre Diderot consultava l’enciclopedia; oppure ci si è trovati sul campanile, con la pioggia, provando i brividi e sfiorando le lacrime che il poeta, Zorba e la gabbianella hanno condiviso tra loro. Daniela Di Renzo con il suo timbro delicato e al contempo grintoso ha completato, insieme alla maestria di Emiliano Begni al piano, il percorso di immedesimazione nella storia. |4 L’approccio con cui ha fatto propri i testi di Battiato, perfettamente contestualizzati nel copione di scena, hanno per un attimo fermato anche il vento del Chiostro. Gli applausi e i brividi non si sono risparmiati al termine dello spettacolo, per la soddisfazione di pubblico e organizzatori.

 

L’evento targato FondArC ha ricevuto dunque un ottimo riscontro di pubblico e di critica, in attesa del prossimo appuntamento: mercoledì 3 agosto alle 21.00 al Chiostro dell’ex Convento del Carmine l’ultima data della rassegna “ViviVelletri”, fortemente voluta dalla Fondazione per dare ai cittadini una proposta di teatro e musica nella splendida cornice della Casa delle Culture e della Musica.

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27/07/2022 Emozioni a suon di tamburo: a Velletri la magia di Nando Brusco
Per la rassegna ViviVelletri

Non poteva avere inizio migliore “Vivi Velletri”, la prima rassegna estiva di teatro e musica promossa dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri. 

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Sotto la direzione artistica di Giacomo Zito e con il patrocinio del Comune mercoledì 13 luglio alle ore 21.00 il suggestivo Chiostro della Casa delle Culture e della Musica ha ospitato il cantastorie Nando Brusco. “Tamburo è voce” - di (e con) Nando Brusco - è stata una performance strumentale di grande intensità con le storie, le narrazioni e le melodie dei brani cantati per un viaggio senza tempo nella memoria orale.

 

|2 Nando Brusco, eccezionale e originale cantastorie, ha conquistato la platea con il suo modo di fare, da artista profondamente umano ed empatico. Ha suonato il tamburo, anzi i tamburi, e nel contempo ha spaziato nelle pieghe della musica popolare ricercandone i tratti più evocativi. Il suo tour in giro per l’Italia intera, da Nord a Sud, ha già conquistato centinaia di spettatori proprio per la forte empatia che riesce a trasmettere musicalmente. Velletri, in ciò, non ha fatto eccezione.

 

|3 Nando Brusco, nella splendida cornice dell’ex Convento del Carmine, ha dimostrato ancora una volta di saper raccontare le storie. Tutti conoscono tante storie, in pochi riescono a trasmetterne l’essenza con leggiadria e capacità vocale e sonora. La cultura popolare ha senso di esistere proprio grazie a voci come quella di Nando Brusco, che ha lasciato a Velletri una traccia importante. |4 Il suo concerto per voce e tamburo non rimarrà un canto inascoltato, bensì un messaggio che si veicola – spettatore dopo spettatore – per le vie della città.

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18/07/2022 ViviVelletri: Manuela Mandracchia e Fabio Cocifoglia con l'omaggio Sepulveda e Battiato
Mercoledì 27 luglio alle 21

“Vivi Velletri”, la prima rassegna estiva di teatro e musica promossa dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, prosegue. Sotto la direzione artistica di Giacomo Zito e con il patrocinio del Comune – dopo la prima iniziativa con Nando Brusco - mercoledì 27 luglio continuano le emozioni nel suggestivo Chiostro della Casa delle Culture e della Musica. 

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 A partire dalle ore 21.00, protagoniste la letteratura e la musica: in scena “La gabbianella, il gatto e altre storie”. Un omaggio a Luis Sepulveda con le canzoni e le musiche di Franco Battiato che vedrà in scena un quartetto d’eccezione: Manuela Mandracchia e Fabio Cocifoglia nei ruoli attoriali, Daniela Di Renzo (voce) ed Emiliano Begni (pianoforte e voce). “Canti e cunti” di uomini e animali, con l’interpretazione di alcune delle più belle pagine del maestro Sepulveda.

 

Il racconto di Luis Sepúlveda viene portato in scena in modo originale e insoluto da un gruppo di artisti di grande esperienza che si occupano da sempre di temi sociali. La piccola gabbianella Fortunata dovrà imparare a conoscersi e capire chi è, cosa vuole per il suo futuro come desidera vivere. Nonostante sia felice che la gabbianella desideri vivere come un gatto, il gatto stesso riesce a farle capire che, essendo un gabbiano deve comunque imparare a vivere come un gabbiano e a volare per essere libera. Uno spettacolo per tutti – grandi e piccoli – per imparare il valore della pazienza, della cultura e della conoscenza, del rispetto degli altri e delle altre culture. |2 Un omaggio a due grandi protagonisti della tradizione letteraria e musicale del nostro tempo: Luis Sepúlveda e Franco Battiato da poco scomparsi.

 

“Vivi Velletri”, come ampiamente sottolineato dagli organizzatori, non è solo il titolo della rassegna ma un invito all’intera cittadinanza, che ha la possibilità di godere di luoghi bellissimi come la Casa delle Culture e della Musica e può farlo con una proposta culturale diversificata e ampia che include, appunto, la musica e il teatro. Il costo del biglietto per singolo spettacolo è di € 15,00 (intero) o € 12 (ridotto). È possibile acquistare un abbonamento per tutti e tre gli spettacoli al costo di € 35,00. Le rivendite autorizzate sono: Etes (on line), Drin Service (Genzano di Roma, via D. N. Galieti, 10) e Il Biglietto (Velletri, via De Filippo, 99). I biglietti saranno acquistabili nei giorni degli spettacoli a partire dalle 19.00 anche direttamente al Chiostro. Per info e comunicazione: comunicazione@fondarc.it o www.fondarc.it.

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08/07/2022 Proroga bando Premio Nazionale Achille Campanile al 31 luglio
Maggiore tempo per l'invio per l'edizione 2022

L’organizzazione della “Campaniliana”, rassegna nazionale di teatro e letteratura dedicata ad Achille Campanile e in programma per il prossimo ottobre, rende noto che il termine per l’invio dei copioni partecipanti al Premio Nazionale Teatrale 2022 è prorogato dal 18 al 31 luglio. 

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Si ricorda che la partecipazione è gratuita e riservata a copioni inediti in lingua italiana di genere umoristico. Per partecipare occorre seguire la procedura on line dal sito (al link: https://www.campaniliana.it/page.asp?action=partecipa) e spedire telematicamente i copioni, dopo di che si può controllare sempre dal sito (voce di menu “Premio”, sottomenù “Elenco copioni”) la corretta accettazione da parte dell’organizzazione.

Si invitano tutti i partecipanti a verificare che la procedura on line sia andata a buon fine onde evitare l’esclusione dal Premio. Il vincitore si aggiudicherà un assegno di euro 1000,00 e un trofeo, e la sua opera sarà messa in scena in prima nazionale al Teatro Artemisio-Volonté di Velletri nella successiva edizione in una produzione curata dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri.

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06/07/2022 Concerto: un gradito ritorno esplorando epoche e stili
Domenica alle 11,15 in Auditorium

Il conclusivo concerto di Domenica 10 luglio 2022 si intitola “ Un gradito ritorno: esplorando epoche e stili ” perché la protagonista Giuliana Soscia torna nella nostra Rassegna dopo avervi partecipato nella III Edizione a fine Marzo 2015, quando interpretò alla fisarmonica, insieme con Pino Jodice al pianoforte Erard, una stupenda versione in jazz del celebre “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi: era del resto il “Concerto di Pasqua” che si teneva nella Domenica delle Palme, e fu un’occasione per dimostrare come si possa validamente rielaborare in chiave palesemente moderna una musica di tre secoli addietro arricchendola di nuova vitalità, e insieme come il nostro pianoforte d’epoca sia in grado di sostenere, e di rendere ulteriormente interessanti, anche esecuzioni di genere assolutamente moderno e contemporaneo.

Da un altro lato Giuliana Soscia, che nasce come pianista ed è anche compositrice, era passata per diversi anni alla fisarmonica – con la quale aveva formato un apprezzatissimo duo jazz con appunto il pianista, e compositore anche lui, Pino Jodice – ma da qualche anno è “ritornata” al pianoforte: si vede quindi come il titolo del concerto rivesta una doppia valenza.

Ma c’è di più: “esplorando epoche e stili” è un assunto programmatico che illustra bene lo spirito della scelta dei brani in scaletta, i quali partono dallo stile “classico” del Settecento mozartiano, attraversano l’Ottocento e il Novecento, per approdare ai giorni nostri con quelli, in stile dichiaratamente jazz, della stessa Giuliana Soscia. È in definitiva un programma appropriato a concludere una serie di concerti, quasi a simboleggiare un sommario dei generi musicali ascoltati nei precedenti appuntamenti.

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04/07/2022 Torna la danza d’autore a Velletri con Paesaggi del Corpo
Sabato 9 luglio

Si riaccendono i riflettori sulla città di Velletri che a luglio ospiterà compagnie internazionali e italiane all’interno della terza edizione di Paesaggi del Corpo - Festival Internazionale Danza Contemporanea, recentemente riconosciuto dal Ministero della Cultura come Festival beneficiario del contributo FUS – Fondo Unico per lo Spettacolo: un importante traguardo ottenuto grazie al lavoro dell’associazione culturale La Scatola dell’Arte guidata dalla direzione artistica di Patrizia Cavola, che si unisce al contributo della Regione Lazio e alla collaborazione con partner e istituzioni locali come FONDARC Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri e il Comune di Velletri. 

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Il 9 luglio la Casa delle Culture e della Musica vedrà alternarsi, a partire dalle ore 18:30, quattro performance multidisciplinari che abiteranno lo straordinario complesso seicentesco di Velletri. La Compagnia Arearea presenta Autunno da Le Quattro Stagioni, con le coreografie di Roberto Cocconi, pioniere della danza contemporanea italiana negli anni '80. Lo spettacolo mette in scena il tempo di transizione che domina l’autunno, un momento di passaggio tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile.

Artemis Danza si esibisce in Charles & Gelsomina di Monica Casadei: una performance dinamica, ironica e scanzonata che si ispira all’universo poetico e visionario del cineasta Federico Fellini e all’iconica figura di Charlot. Fondamentali nella ricerca artistica di Monica Casadei l’incontro con Federico Fellini, il percorso di indagine legato alla grande tradizione lirica con spettacoli come Il Barbiere di Siviglia e la serie di creazioni dedicate alle eroine del melodramma riviste in chiave contemporanea. Le produzioni di Artemis Danza si caratterizzano per la contaminazione con differenti territori artistici, culturali e geografici, oltre all’esplorazione di luoghi e spazi urbani che divengono teatro di azioni performative. La compagnia internazionale EnClaveDanza presenta a Velletri la prima italiana di Coyolx, una creazione artistica della coreografa Cristina Masson — premio 100 Latinos Madrid 2010 per la sua carriera di drammaturga, danzatrice e |2 coreografa— che si ispira alla raccolta di poesie Diosas del agua dell’autrice messicana Jeanette Clariond. A partire dall’indagine sul mito del Messico antico della dea Coyolxauhqui, la Luna, la compagnia di Madrid ibrida letteratura, pittura e video sperimentale, attraverso un processo multidisciplinare di creazione collettiva. Dopo aver raggiunto nel 2021 30 anni di attività e prodotto 100 diversi lavori, la compagnia Motus di Simona Cieri in Rise and Fall continua la ricerca di nuovi vocabolari in cui il linguaggio gestuale è rivolto alla trattazione di argomenti di impatto sociale e di denuncia. Per questa nuova produzione viene messa in scena un’umanità, spaventata dalla diffusione di un virus mortale che, anziché riscoprire i valori dimenticati di solidarietà e rispetto, ha permesso che una nuova guerra facesse migliaia di vittime innocenti.

Per info e prenotazioni scrivere a info@paesaggidelcorpo.it. La biglietteria è aperta in loco due ore prima degli spettacoli. Il programma completo del Festival è su: paesaggidelcorpo.it

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01/07/2022 Diversamente Mendelssohn: dall'Italia e da Roma con amore
Domenica alle 11.15 in Auditorium

Fanny Mendelssohn (1805-1847) Ostersonate (Sonata di Pasqua) in La maggiore (H235 ≡ 1828) - Allegro assai moderato - Largo e molto espressivo - Poco più mosso - Scherzo: Allegretto - Allegro con strepito Fanny Hensel Mendelssohn dal “Reise-Album” (Album di viaggio) raccolta di brani ispirati dal viaggio in Italia del 1839-40: - n.1 Notturno (H337) - n.2 Gondelfahrt (Giro in gondola)/ Serenata (H345) - n.7 Villa Medicis (H353) - n.8 Villa Mills (H357) - n.9 Abschied von Rom (Addio a Roma) / Ponte Molle (H352) Franz Liszt (1811-1886) dai “Trois étude de concert” S144 : - n.2 in Fa minore “La Leggierezza” Fanny Hensel Mendelssohn Charakterstücke ( Pezzi caratteristici) (1846) - Allegro molto vivace e leggiero (H414) - Allegro molto vivace (H442) - Andante con moto (H452) - “Lied” Andante espressivo (H454)

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Gaia Sokoli, nata ad Erba (Como) nel 1998, a 8 anni ha intrapreso lo studio del pianoforte con la Prof.ssa Claudia Boz, diplomandosi sotto la sua guida con il massimo dei voti all’età di 16 anni. In seguito si è perfezionata con il M° Leonid Margarius presso l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola e attualmente prosegue gli studi con i Maestri Roberto Prosseda e Alessandra Ammara. Fin da giovanissima ha mostrato un particolare talento, tanto da aver ottenuto finora almeno 50 tra primi premi e primi premi assoluti in concorsi nazionali ed internazionali. A soli 12 anni è stata invitata ad esibirsi nell’ambito della 53^ edizione dello “Zecchino d’Oro” presso il Teatro Antoniano di Bologna, trasmessa in Eurovisione.

 

Tra gli altri riconoscimenti ha vinto l’intera rassegna “Giovani Concertisti – Concorso Carlo Mosso”, il premio speciale “Bach” al Concorso “Città di Sestri Levante” e i premi di Sezione al V Concorso Internazionale “Città di Asti”, al XVI Concorso “Città di Giussano” e al XXV Concorso “Giovani Talenti”, nonché il 1° premio al III Concours International “Nice – Cote d’Azur”. Ha ottenuto inoltre il 2° premio al Concorso “M. Bramanti” ed alla prima edizione del Concorso Internazionale “Il Pozzolino” di Seregno mentre ha ottenuto il 1° premio al Concours “Simone Delbert-Février” di Nizza per pianoforte e orchestra. Nel 2013 le è stata conferita la borsa di studio Annamaria Molteni Canepa al Concorso per Pianoforte e Orchestra “Città di Cantù” e nel 2015 è stata selezionata tra i dieci semifinalisti alla I Krainev International Piano Competition, esibendosi presso l’International House of Music di Mosca. E’ risultata finalista al Midwest International Piano Competition di Cedar Falls, negli Stati Uniti, ed è la vincitrice del 1° Premio della sezione Pianoforte al TIM - Torneo Internazionale di Musica di Torino. Recentemente ha vinto il 3° Premio al Concorso Pianistico “Premio Sergio Cafaro” di Roma, dove le è stato assegnato anche il premio speciale Schumann.

 

Ha inoltre vinto il Pianolink Master Contest per pianoforte e orchestra, ottenendo la borsa di studio “Raffaele Metrangolo”. Ha suonato con varie orchestre: l’Orchestra Sinfonica di Cannes, Provenza e Costa Azzurra; la Filarmonica “M. Jora” di Bacau; la Filarmonica “E. Pozzoli” di Seregno; la Pianolink Philharmonic Orchestra; la Brussels Chamber Orchestra e Solisti di Mosca, diretta da Yuri Bashmet. Tiene regolarmente concerti in Italia (Festival Ghislandi di Crema, Amici della Musica di Pistoia, Opera Barga di Lucca, Cremona Musica, Agimus di Roma, Associazione Mozart Italia di Rovereto, Pietrasanta in Concerto, Associazione Carducci di Como, PianoCity di Milano, Associazione Araba Fenice di Terni, ecc.) e all’estero, suonando anche per festival internazionali in Francia (“Concerts de Jeunes Talents” a Nizza), in Svizzera (7° “New Year Music Festival” di Gstaad), in Romania (Sala Ateneu di Bacau), in Albania (2^ edizione del “Pianodrom Festival” di Tirana) e negli Stati Uniti dove, vincendo il 1° premio al “Bradshaw and Buono International Piano Competition”, ha debuttato tredicenne presso la Carnegie Hall di New York. Nel novembre 2021 è uscito il suo primo CD per Piano Classics dedicato alle Sonate pianistiche di Fanny Mendelssohn.

 

Il “suono” di Liszt a Villa d’Este - X edizione “Un’edizione ‘quasi’ tutta al femminile” Auditorium della Casa delle Culture e della Musica (ex Convento del Carmine) piazza Trento e Trieste – Velletri (Roma) Rassegna di concerti su pianoforte Erard del 1879 come quello che Liszt possedeva ed usava a Villa d’Este

Associazione culturale Colle Ionci

Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri

Prenotazione obbligatoria

Ingresso ad offerta libera

Informazioni e prenotazioni

www.associazionecolleionci.eu

colleionci@gmail.com tel.

3711508883 – 3393381360

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29/06/2022 Vivi Velletri: Nando Brusco al Chiostro della Casa delle Culture con 'Tamburo è voce'
Primo appuntamento il 13 luglio alle 21

Al via “Vivi Velletri”, la prima rassegna estiva di teatro e musica promossa dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri. |.|Sotto la direzione artistica di Giacomo Zito e con il patrocinio del Comune mercoledì 13 luglio alle ore 21 il suggestivo Chiostro della Casa delle Culture e della Musica ospiterà il cantastorie Nando Brusco.

 

“Tamburo è voce” di (e con) Nando Brusco è una performance strumentale di grande intensità con le storie, le narrazioni e le melodie dei brani cantati per un viaggio senza tempo nella memoria orale. Nando Brusco, eccezionale e originale cantastorie, suona il tamburo e spazia nelle pieghe della musica popolare ricercandone i tratti più evocativi. Il suo tour in giro per l’Italia intera, da Nord a Sud, conquista centinaia di spettatori proprio per la forte empatia che riesce a trasmettere musicalmente.

 

“Vivi Velletri” – evento fortemente voluto dalla Fondarc – vuole essere un invito all’intera cittadinanza, che ha la possibilità di godere di luoghi bellissimi come la Casa delle Culture e della Musica e può farlo con una proposta culturale diversificata e ampia che include, appunto, la musica e il teatro. Il costo del biglietto per singolo spettacolo è di € 15,00 (intero) o € 12 (ridotto). È possibile acquistare un abbonamento per tutti e tre gli spettacoli al costo di € 35,00. Le rivendite autorizzate sono: Etes (on line), Drin Service (Genzano di Roma, via D. N. Galieti, 10) e Il Biglietto (Velletri, via De Filippo, 99). I biglietti saranno acquistabili nei giorni degli spettacoli a partire dalle 19.00 anche direttamente al Chiostro. Per info e comunicazione: comunicazione@fondarc.it o www.fondarc.it.

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20/06/2022 “Vivi Velletri”: rassegna di teatro e musica al Chiostro della Casa delle Culture e della Musica
Tre date nel mese di luglio alla Casa delle Culture e della Musica

“Vivi Velletri” è la prima rassegna estiva di teatro e musica promossa dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri. 

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Sotto la direzione artistica di Giacomo Zito e con il patrocinio del Comune, si svolgerà a cavallo tra mercoledì 13 luglio e mercoledì 3 agosto nel suggestivo Chiostro della Casa delle Culture e della Musica e vedrà ospiti d’eccezione per serate speciali sotto le stelle.

 

Il primo appuntamento è mercoledì 13 luglio, alle ore 21.00, con “Tamburo è voce” di (e con) Nando Brusco. Una performance strumentale di grande intensità con le storie, le narrazioni e le melodie dei brani cantati per un viaggio senza tempo nella memoria orale. Nando Brusco, eccezionale e originale cantastorie, suona il tamburo e spazia nelle pieghe della musica popolare ricercandone i tratti più evocativi.

 

Mercoledì 27 luglio, alle ore 21.00, sarà la volta de “La gabbianella, il gatto e altre storie”. Un omaggio a Luis Sepulveda con le canzoni e le musiche di Franco Battiato che vedrà in scena un quartetto d’eccezione: Manuela Mandracchia e Fabio Cocifoglia nei ruoli attoriali, Daniela Di Renzo (voce) ed Emiliano Begni (pianoforte e voce). “Canti e cunti” di uomini e animali, con l’interpretazione di alcune delle più belle pagine del maestro Sepulveda. |2

 

L’ultimo appuntamento della rassegna è mercoledì 3 agosto, sempre alle 21.00, con “Donna chiama libertà”. Musica e voce di tre artiste, Bruna Perraro (flauto traverso), Giana Gualana (chitarra e percussioni), Lucia Clonfero (violino) per un concerto reading che dedica alle donne e alla loro volontà di riscatto l’intero spettacolo con una tessitura di canti tradizionali, canti d’autori e canti autografi.

 

“Vivi Velletri” non è solo il titolo della rassegna ma un invito all’intera cittadinanza, che ha la possibilità di godere di luoghi bellissimi come la Casa delle Culture e della Musica e può farlo con una proposta culturale diversificata e ampia che include, appunto, la musica e il teatro. Il costo del biglietto per singolo spettacolo è di € 15,00 (intero) o € 12 (ridotto). È possibile acquistare un abbonamento per tutti e tre gli spettacoli al costo di € 35,00. Le rivendite autorizzate sono: Etes (on line), Drin Service (Genzano di Roma, via D. N. Galieti, 10) e Il Biglietto (Velletri, via De Filippo, 99). I biglietti saranno acquistabili nei giorni degli spettacoli a partire dalle 19.00 anche direttamente al Chiostro. Per info e comunicazione: comunicazione@fondarc.it o www.fondarc.it.

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20/06/2022 Presentazione delle poesie di Angela Sammarco Conte
Sabato 25 giugno alle ore 18

Sabato 25 giugno 2022, alle ore 18:00, nella splendida cornice della Casa delle Culture e della Musica - Ex Convento del Carmine, l'Accademia di Belle Arti di Roma presenta "Al Circo Illuminista", raccolta di diversi cicli di poesie (1980-2008) di Angela Sammarco Conte, con introduzione di Raffaele La Capria. |.|

 

Angela Sammarco Conte, docente di Storia e Filosofia,​ ha formato dagli anni Settanta presso il liceo classico Mancinelli di Velletri generazioni di studenti. La serata, introdotta dal prof.Marco Nocca, coordinatore della sede di Velletri dell'ABA Roma, vede letture di Roberta Angeloni, arricchite da intermezzi musicali curati dal maestro Carlo Remiddi (pianoforte), con musicisti del Conservatorio di Latina (Paolo Lozupone, violino; Valeria Macci, Flauto; Lorenzo Macci, flauto basso). Sono gli allievi della professoressa, in primis Nocca, Angeloni, Remiddi, oggi professionisti affermati, ad aver fortemente voluto quest'incontro, alla presenza dell'Autrice.

 

Al termine delle letture, sarà offerto un vin d'honneur​ nel chiostro del Carmine. Le splendide gemme poetiche di Angela Sammarco, purtroppo ancora poco conosciute dalla città, ci invitano, come sottolineato da La Capria nell'Introduzione, alla consapevolezza che, nella nostra esistenza, "molta gioia sia possibile".

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20/06/2022 Programma della rassegna letteraria Velletri Libris
Luglio, agosto, settembre 2022

Nella suggestiva cornice dell’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica è stata presentato il programma della rassegna internazionale di letteratura “Velletri Libris”, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. 

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Organizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano-Genzano-Frascati-Cisterna e dalla Fondazione De Cultura, la manifestazione è patrocinata da Comune di Velletri, Regione Lazio, Lazio Crea, Ministero della Cultura, Città Metropolitana di Roma Capitale e Sistema Castelli Romani. Partner dell’evento Fondarc, Casale della Regina e CREA, mentre gli sponsor ufficiali sono Clinica Madonna delle Grazie, Allianz Agenzia Cancellieri e Banca Popolare del Lazio.

 

Insieme allo scrittore Luca Bianchini che ha presentato il suo libro nell'anteprima della rassegna, sul palco Guido Ciarla e Aurora De Marzi hanno comunicato quelle che saranno le date dell’atteso festival che accompagnerà i veliterni nelle sere estive del Chiostro dal 3 luglio al 10 settembre. “Tutto ciò è frutto di un lavoro di squadra”, ha detto Ciarla, titolare delle Librerie e presidente della Fondazione De Cultura: “quello che vi chiediamo è di farvi portavoce di questi eventi, di partecipare e di essere attivi nel condividere con noi questo progetto”. Hanno portato il loro saluto istituzionale anche Giulia Ciafrei (vice-Sindaca di Velletri) e Tullio Sorrentino (presidente Fondarc).

 

È arrivato quindi il momento di conoscere tutti gli ospiti: Roberto Saviano (3 luglio), Simonetta Agnello Hornby (5 luglio), Federico Rampini (7 luglio), Catena Fiorello (12 luglio), Maurizio De Giovanni (14 luglio), Gianluigi Nuzzi (20 luglio), Ermal Meta (25 luglio), Marco Presta (29 luglio), Alan Friedman (31 luglio), Paolo Crepet (5 agosto), Veronica Pivetti (30 agosto), Domenico Starnone e i giurati del Premio (3 settembre), Corrado Augias (10 settembre). Le serate seguiranno un format in parte consolidato e in parte nuovo: alle ore 20 via alle degustazioni enogastronomiche gratuite, curate dal CREA Viticoltura-Enologia e dal Casale della Regina.

 

I più piccoli saranno impegnati in laboratori e attività per giovani lettori a cura di Fantanimazione-Hakuna Matata. Alle 20.40 spazio agli scritti dal territorio, con gli autori provenienti da Velletri e non solo che presenteranno le loro opere nell’anteprima. Alle 21.00 l’incontro con l’autore seguito dal firma-copie. L’ingresso è come sempre libero e tutte le informazioni e il programma sono già disponibili sul sito www.velletrilibris.it, mentre le pagine social di “Velletri Libris”, “Fondazione De Cultura” e delle Librerie saranno costantemente aggiornate.

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08/06/2022 Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile: ufficializzata la Giuria 2022
I nomi dei giurati

Il Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile” è giunto ormai alla sesta edizione, e insieme alla “Campaniliana” rappresenta ormai una certezza sul piano culturale nazionale. Per quest’anno il bando – riservato a copioni inediti, in lingua italiana, di genere umoristico – resterà aperto fino al 18 luglio. La partecipazione è gratuita e il premio al vincitore è di € 1000,00. 

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 Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.campaniliana.it. Nel frattempo è stata ufficializzata la Giuria di qualità: ne faranno parte Arnaldo Colasanti, giornalista, scrittore e critico teatrale, Emilia Costantini, giornalista professionista de “Il Corriere della Sera”, Michele La Ginestra, attore, regista e direttore del Teatro 7 di Roma, Luigi Pisani, attore, regista e docente di recitazione, insieme a Gaetano Campanile, figlio di Achille. Sono già in tanti ad aver inviato il loro copione nella nuova modalità on line. La rassegna “Campaniliana” è dedicata ad Achille Campanile, genio del teatro e della letteratura che con le sue battute fulminanti e surreali e la sua prosa sinuosa e unica nel suo genere ha caratterizzato il Novecento italiano attirandosi l’attenzione della critica e del pubblico.

 

La manifestazione si svolgerà, con l’organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, a Velletri il 28, 29 e 30 ottobre 2022 tra l’Auditorium della Casa delle Culture e il Teatro Artemisio-Volonté. Il Comitato Scientifico, composto da Giacomo Zito, Rocco Della Corte e Gaetano Campanile, è a lavoro per concludere la programmazione con tanti ospiti e numerosi eventi.

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06/06/2022 Il primo week end di giugno con Paesaggi del corpo a Velletri

Durante il primo weekend di giugno la grande danza internazionale è in scena a Paesaggi del Corpo - Festival Internazionale Danza Contemporanea: Compagnie Irene K, ASMED Balletto di Sardegna, Ariella Vidach AIEP, EgriBiancoDanza, Naturalis Labor presentano spettacoli, performance site specific e incursioni urbane presso la Casa delle Culture e della Musica e gli spazi di Piazza Cairoli di Velletri (RM). 

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 Tra l’11 e il 12 giugno Paesaggi del Corpo ospita tre spettacoli di Compagnie Irene K, storica formazione artistica belga che dal 1977 lavora con danzatori professionisti di diverse nazionalità, adottando un proprio stile che può essere accostato al teatro-danza contemporaneo vicino al Tanztheater. Oltre che di spettacoli da presentare in teatro, la compagnia si è specializzata nella produzione di performance in paesaggi urbani e contesti non convenzionali ispirandosi alle caratteristiche dei luoghi che va ad abitare, entrando in relazione con l’ambiente e l’architettura circostante.

 

La prima italiana di ¿Adonde Trio, con le coreografie di Irene Kalbusch, esplora, l’11 giugno all’interno della Casa delle Culture e della Musica, il movimento di corpi sfiniti e vibranti, attirati dal futuro eppure aggrappati al passato. A Piazza Cairoli, il 12 giugno Compagnie Irene K presenta la prima italiana di ¿Adonde - Encounter, progetto che si muove tra la solitudine che guida il corpo e la volontà di trovarsi in un flusso di movimenti e relazioni fisiche. Nella stessa giornata, alla Casa delle Culture e della Musica, la prima italiana di ¿Adonde - Strength in cui due corpi e due personalità si incontrano in un gioco pericoloso di divergenze e somiglianze. L’11 giugno ASMED Balletto di Sardegna porta in scena Welcome TU Italy, di e con Sara Pischedda e Luca Castellano: una produzione dedicata al popolo italiano — pieno di divisioni, ma al tempo stesso sempre unito — che vuole indagare la percezione che ha il resto del mondo degli italiani, considerati liberi e allegri, ma anche colonizzatori e prigionieri.

 

Viaggiatori ed esploratori, ma anche attaccati al calore della propria casa. Ballerini e confusionari, ma anche fermi e silenziosi. |2 Chiude la serata Ariella Vidach AIEP con Kinexa Studio, regia di Claudio Prati e Ariella Vidach. Il lavoro muove attorno al tema dell’artificialità e della riproducibilità con particolare riferimento alla relazione corpo/clone e sfida la tecnologia, proponendo una visione di corpo abitato e animato da un corpo vero, prestato per essere in ascolto, reattivo. Una interprete femminile in un ritmo serrato enfatizza il dettaglio e l’articolazione delle estremità del corpo, in dialogo con l’avatar proiettato nel fondale della scena. Il 12 giugno la compagnia Naturalis Labor attraversa Piazza Cairoli con la versione site specific di Piccoli Lupi-Pezzi Fragili, una creazione pensata per spazi da abitare con il corpo. Spazi da esplorare, da rispettare e da raccontare.

 

Dalle ore 18:30, presso la Casa delle Culture e della Musica, la compagnia diretta da Luciano Padovani porta in scena la versione integrale di Piccoli Lupi-Pezzi Fragili. |3 La giornata prosegue con EgriBiancoDanza che presenta She screams (Premiere 2022): un lavoro sull’amore in cui emergono frammenti di passione e dolore, fragilità e forza, dolcezza e follia. Il potere immenso dell’amore che può essere devastante o vivificante visto attraverso un caleidoscopico ritratto gestuale focalizzato su tre donne accompagnato dalle ruvide, appassionate, graffianti canzoni di Janis Joplin.

 

Come per gli anni precedenti, il Festival verrà realizzato dall’associazione culturale La Scatola dell’Arte, sotto la Direzione artistica di Patrizia Cavola, con il contributo di Regione Lazio, in collaborazione con FONDARC Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri e con il patrocinio del Comune di Velletri. Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti-covid. Per info e prenotazioni scrivere a info@paesaggidelcorpo.it. La biglietteria è aperta in loco due ore prima degli spettacoli. Il programma completo del Festival è su: paesaggidelcorpo.it

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26/05/2022 Dentro l'incubo: racconto di Mauro Nardini
Venerdì 27 maggio - ore 18

Venerdì 27 maggio, alle ore 18, presso l'Auditorium della Casa delle Culture e della Musica avrà luogo la presentazione del libro-testimonianza del cittadino veliterno Mauro Nardini che ha raccontato la storia realmente accaduta a lui e alla sua famiglia, in particolare al fratello, nelle terre lontane della Thailandia. 

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 Una vicenda giudiziaria che a suo tempo richiamò l'interesse dei media nazionali, di varie trasmissioni televisive sui canali RAI e Mediaset, e di moltissimi parlamentari e diplomatici: Fernando Nardini, veliterno che viveva in Thailandia, fu infatti al centro di una terribile accusa di omicidio a seguito di un caso di cronaca nera che lo vide suo malgrado finire in carcere da innocente. Dopo il suo arresto, avvenuto in circostanze a dir poco rocambolesche, la dura esperienza del Carcere che lo ha provato moltissimo sia dal punto di vista fisico che psicologico. Ed è a questo punto della storia che subentra il fratello Mauro, autore del libro: il nostro concittadino parte da Velletri per una terra sconosciuta cercando di ricostruire la storia e la disavventura del suo familiare, scoprendo gli aspetti positivi e negativi della Thailandia e innamorandosene.

 

"Dentro l'incubo" è la sintesi perfetto di quanto vissuto dalla famiglia Nardini, oggi diventata un racconto grazie all'opera di Arduino Sacco. Venerdì 27 maggio alle 18 nell'evento patrocinato da Comune di Velletri e Fondarc si tornerà ad accendere la luce su questa storia, anche grazie a video, foto e documenti che racconteranno una vicenda difficile da dimenticare.

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25/05/2022 La Spagna e l’allievo iberico di Liszt: omaggio a Isaac Albeniz
Domenica 29 maggio ore 11,15

Il “suono” di Liszt a Villa d’Este - X edizione “Un’edizione ‘quasi’ tutta al femminile” Auditorium della Casa delle Culture e della Musica (ex Convento del Carmine) piazza Trento e Trieste – Velletri (Roma) Rassegna di concerti su pianoforte Erard del 1879 come quello che Liszt possedeva ed usava a Villa d’Este. 

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Programma Franz Liszt (1811-1886)

“Bénédiction de Dieu dans la solitude” n.3 da Harmonies poétiques et religieuses Fryderyk Chopin (1810-1849)

Ballata n.1 in Sol minore op.23 Isaac Albéniz (1860-1909)

“ Iberia ” Quaderno I op.105 n.1 -

1. Evocación - Allegretto espressivo -

2. El puerto - Allegro comodo -

3. El Corpus Christi en Sevilla - Allegro preciso Joaquin Turina (1841-1914)

Danzas fantásticas op.22 -

1. Exaltación -

2. Ensueño -

3. Orgía

 

Axel Trolese, pianista italiano classe 1997, durante la sua formazione ha studiato con alcuni dei più importanti musicisti a livello internazionale, tra cui Louis Lortie, Benedetto Lupo, Maurizio Baglini e Denis Pascal. Ha ottenuto due Lauree, al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi e all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e il Diploma al Conservatorio Monteverdi di Cremona. Attualmente è un artista in residenza presso la Queen Elisabeth Music Chapel. Nel 2022 ha ricevuto la borsa di studio "Giuseppe Sinopoli" da parte del Presidente della Repubblica Italiana e dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Interprete appassionato della musica francese, nel 2016 le ha dedicato il suo primo disco “The Late Debussy: Etudes & Epigraphes Antiques”, recensito positivamente su Repubblica, Musica, Amadeus, il Giornale della Musica e il Corriere dello Spettacolo. Nel 2021 è uscito "Albéniz: Iberia, book I & II", primo volume dell'integrale discografica della Suite Iberia di Isaac Albéniz, accostata a brani di Federico Mompou e Manuel De Falla, pubblicato da Da Vinci Classics. È di prossima uscita un disco registrato a due pianoforti, con Luigi Carroccia, incentrato sulla Dante Symphonie e Les Préludes di Franz Liszt. Premiato in numerosi concorsi internazionali ("Ettore Pozzoli Piano Competition", "Grand Prix Alain Marinaro” e "Premio Venezia”), Axel Trolese si è esibito in molte sale da concerto, tra cui l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro La Fenice di Venezia, la Salle Cortot di Parigi, l'auditorium Flagey di Bruxelles, il Ministero della Cultura Francese, la Millennium Concert Hall di Pechino, il Quirinale, l’Abbazia di Beaulieu nell’Hampshire, l'Amiata Piano Festival, l'Accademia Filarmonica Romana, il Museo di Belle Arti di Rouen, la Weimarhalle di Weimar e la Fazioli Concert Hall di Sacile. Ha suonato anche con orchestre quali la Jenaer Philharmoniker, i Solisti Aquilani, l'Orchestre de Chambre de Wallonie e la Roma Tre Orchestra, lavorando con direttori quali Massimiliano Caldi, Markus L. Frank, Ovidiu Balan e Jesús Medina. Alcuni dei suoi concerti sono stati trasmessi in diretta da Radio3, France Inter, Venice Classic Radio e Radio MCA. È apparso in un documentario realizzato da ARTE dedicato al compositore italiano Roffredo Caetani, interpretando alcune sue composizioni sul pianoforte gran coda Bechstein regalatogli dall suo padrino Franz Liszt. È il protagonista principale e pianista nel cortometraggio “Danza Macabra” del celebre regista italiano Antonio Bido, ispirato all'omonimo poema sinfonico di Saint-Saëns. Axel Trolese è attualmente docente di Pianoforte presso il Conservatorio "Venezze" di Rovigo.

 

Associazione culturale Colle Ionci

Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri

Prenotazione obbligatoria

Ingresso ad offerta libera

Informazioni e prenotazioni www.associazionecolleionci.eu colleionci@gmail.com

tel. 3711508883 – 3393381360

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16/05/2022 Without Color. Trilogia dell'Abitare
Domenica 22 maggio alle ore 19

Domenica 22 maggio alle ore 19:00, presso il Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri (RM), nell’ambito di Paesaggi del Corpo Festival, va in scena Without Color, trilogia sull’abitare ideata da GRUPPO e-MOTION, con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Abruzzo, del Comune dell’Aquila e Operazione RESTART.

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La compagnia di danza abruzzese, diretta da Francesca La Cava, darà vita a una performance introspettiva e contemporanea sulla bellezza della diversità. Without Color racconta l’universalità delle espressioni emozionali e l’efficacia del linguaggio del corpo. Quattro performer appartenenti a culture diverse si confrontano sulla scena, scoprono le loro differenze e manifestano il proprio stupore attraverso i meccanismi dell’improvvisazione. La partitura gestuale degli interpreti si muove alla ricerca di espressioni vitali, movimenti naturali e dialoghi che costruiscono una narrazione tra il reale, il grottesco e il trascendentale, riscoprendo gli spazi nascosti della mente. «Si tratta di un progetto pensato e concepito in tanti anni - afferma la regista Francesca La Cava - e nasce dal desiderio di lavorare con dei danzatori di diverse etnie, considerando il mio grande amore per l'Africa.

 

Lo spettacolo è inserito in una Trilogia sull'abitare, inteso anche come dimorare nel proprio corpo. È un approfondimento sul nostro essere e stare nel mondo che comincia proprio dall’epidermide: abitare la propria fisicità significa conoscere e approfondire quello che siamo. Non vuole essere un percorso guidato, non è un lavoro contro un luogo comune o sul razzismo, non ne voglio parlare perché per me è un fatto superato. Vorrei mettere a confronto tutti gli universali, ciò che appartiene a tutti gli esseri umani, i tratti comuni che caratterizzano qualsiasi etnia per arrivare a una contaminazione».

 

L’esistenza degli universali culturali è spiegabile, secondo molti antropologi, con le costanti fisiologiche che caratterizzano la specie umana: l’esistenza di due sessi, la debolezza fisica dei bambini o il bisogno di cibo. Le differenze fra i corpi vengono rappresentate attraverso la spontaneità dei danzatori che raccontano la loro storia dalla spensieratezza dell’infanzia fino alle consapevolezze dell’età adulta, ironizzando su alcuni stereotipi del pensiero occidentale. «Osservando il corpo - prosegue la regista - scoprono di avere qualcosa in comune. Nella foto di scena tutti i performer sono seduti, mostrano il palmo della mano e la pianta dei piedi ed è possibile notare come queste parti del corpo siano uguali per tutti: la pianta del piede ha lo stesso colore, così come il palmo della mano e i denti. Quello è uno degli universali che abbiamo scoperto lavorando in scena».

 

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La creazione si sviluppa alternando momenti di profonda drammaticità a momenti di ironia e la grande fisicità dei danzatori viene esaltata dalle coreografie, dall'uso della voce e dal suono del corpo, partitura essenziale della performance. La regia e le coreografie sono di Francesca La Cava e la collaborazione artistica è affidata agli interpreti Timothé Ballo, Sellou Blagone, Stefania Bucci e Antonio Taurino. La musica originale di Flavio Pescosolido parte da suoni tradizionali per evolversi in una chiave totalmente elettronica, una “non musica”, un qualcosa che non può essere descritto e che inizia dalla contrazione del respiro, atto di nascita della vita stessa. L’aiuto alla drammaturgia è affidato ad Anouscka Brodacz, e Stefania Bucci è assistente alla coreografia. Le scene e costumi sono di Elisabetta Falqui, il disegno luci di Michele Innocenzi e le foto di Paolo Porto.

 

LA COMPAGNIA

 

GRUPPO e-MOTION è una compagnia di danza contemporanea con sede a L’Aquila, unica realtà di produzione della danza in Abruzzo finanziata dal Ministero della Cultura. La Compagnia è sostenuta dalla Regione Abruzzo e dal Comune dell’Aquila. La ricerca del gesto e quella personale sono alla base degli spettacoli del GRUPPO e-MOTION, le cui performance sono viaggi poetici e introspettivi all’interno dell’essere umano e della società contemporanea.

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13/05/2022 Un fantastico duo
Domenica 15 maggio ore 11,15

Programma

Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Concerto per violino e orchestra in La minore BWV 1041 (trascrizione e riduzione per fisarmonica e piano di A.Ceraso) Allegro moderato - Andante - Allegro assai

 

Nikolaj Rimskij-Korsakov (1844-1908) /Andrea Ceraso (1981-2020)

Temi da Shéhérazade (elaborazione e trascrizione della suite sinfonica originale)

 

Arturo Márquez (1950)

Danzón n.2 (riduzione dall’originale per orchestra di A.Ceraso) Franz Liszt (1811-1886) / Wolmer Beltrami (1922-1999) Sogno d’amore (elaborazione jazz per fisarmonica del Sogno d’amore n.3 di Liszt)

 

Gioachino Rossini (1792-1868)/ W. Beltrami

La Danza (Tarantella) (elaborazione della Tarantella da “Soirées musicales” di Rossini)

 

Wolmer Beltrami

“ Il Treno ”

 

Astor Piazzolla (1921-1992)

Ave Maria Oblivion

 

Loredana Paolicelli

La perdita Libera Memoria della fontana

«L’astro nascente della fisarmonica» (Alfredo Gasponi: Il Messaggero, 2010)

 

Saria Convertino, fisarmonicista classica, nasce a Mottola (TA) nel 1987. Folgorata dal suono della fisarmonica, all'età di otto anni si avvicina alla musica per gioco. La sua versatilità in campo musicale la porta a interessarsi a diversi generi, dal popolare al varieté francese, dal classico al contemporaneo. Nel 2008 consegue il diploma in Fisarmonica con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida di Massimiliano Pitocco, e nel 2011 completa il Biennio Specialistico con lode. Nel 2013 si laurea con lode e menzione al Biennio di Musica da Camera e nel 2015 si specializza al Master di II Livello in Interpretazione della Musica Contemporanea, con il massimo dei voti. Frequenta masterclass con Semionov, Murray, Hussong, Shishkin, Angelis, Rantanen, Pica, Melichar. Vincitrice della 56ma edizione della Coupe Mondiale a Sturovo in Slovacchia nel 2003, conquista nel 2008 la Borsa di studio Premio Via Vittoria, assegnato ai cinque migliori allievi diplomati al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Diversi i riconoscimenti ottenuti in concorsi nazionali e internazionali: primo premio assoluto al Concorso Nazionale Soroptimist International d’Italia Talenti per la musica 2009, Premio delle Arti 2011 con concerto premio al Ravello Festival nei Giardini di Villa Rufolo, secondo premio al TIM 2012, finalista al Concorso Rec&Play riceve come premio un concerto all’Accademia di Danimarca. Svolge un’intensa attività concertistica da solista in Italia e all’estero, che la vede esibirsi in sedi prestigiose quali: Palazzo Montecitorio, Ambasciata d’Egitto, Aula Magna della Sapienza di Roma, Royal Academy di Londra, Accademia di Romania, Royal Academy di Copenaghen, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, Teatro Olimpico, Teatro Eliseo, Macro, Parma Lirica, Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana, Sala Esedra nei Musei Capitolini al Campidoglio. Dal 2009 collabora in qualità di solista con diverse orchestre tra cui la Filarmonica di Benevento, l’Orchestra da Camera Benedetto Marcello e la Banda della Marina Militare Italiana. É stata protagonista di prime esecuzioni assolute tra le quali: Vagabonde Blu di Salvatore Sciarrino all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Simmu Acqua di Marco Betta, commissionata dall’Accademia Filarmonica Romana, con i Fratelli Mancuso al Teatro Argentina di Roma e Hymen di Karlheinz Stockausen, per elettronica, musica concreta e solisti, presso i Giardini dell’Accademia Filarmonica. In ambito teatrale collabora come fisarmonicista per diversi spettacoli, tra cui: Pessoa in Rapsodia con Cosimo Cinieri al Parco della Musica e poi in diretta su Rai Radio3; La Guardiana del Faro con Nicola Piovani e Angela Pagano al Teatro dell’Angelo di Roma; Pasolini: Roma/Spagna, su testi di Pasolini con la compagnia Lombardi-Tiezzi; Mi chiamo forse Alì con Sandro Cappelletto al Teatro di Solomeo, una produzione di Brunello Cucinelli. La continua ricerca della bellezza la porta a intraprendere un nuovo sentiero, appassionandosi ai Cammini per l’Italia. Da questo profondo interesse matura il progetto di creare una musica itinerante che possa generare un legame col territorio. Attualmente è docente di Fisarmonica al Conservatorio Nino Rota di Monopoli.

 

Loredana Paolicelli, nata a Matera, consegue il Diploma di Pianoforte, Musica Jazz e Laurea magistrale in DAMS. Si perfeziona dal 1989 in Pianoforte e Musica da Camera con Konstantin Bogino e con Alessandro Moccia, primo violino Orquestre des Champs Elysees de Paris. Approfondisce gli studi di Improvvisazione con Danilo Rea, Rita Marcotulli, Davide Santorsola, Gianfranco Tedeschi. È Titolare della Cattedra di Musica da Camera presso il Conservatorio di Musica di Matera. Ha tenuto Masterclasses di Musica d’insieme nel Conservatorio Superior de Mùsica de Gran Canaria a Las Palmas (Spagna) e tiene regolarmente dal 2013 Masterclasses presso l’University of Applied Sciences di OULU (Finlandia). Nel maggio 2020 è invitata a tenere Masterclass presso la Universidad de Evora (Portogallo). Dal 1990 ricopre il ruolo di Direttore artistico musicale delle attività di ARTErìa associazione d’Arte e Cultura di Matera e dal 1996 della Stagione di Eventi Storicizzati VIVAVERDI MULTIKULTI, creatasi in seno ad ARTErìa di cui attualmente è anche Presidente. Ha seguito i flash Master in Cultural Planning e Smart Cities per ARTLab Fondazione Fitzcarraldo. Dal 2012 ha collaborato alle sessioni di formazione per la realizzazione del Dossier per la Candidatura di Matera Capitale della Cultura. Reti artistiche: Le Troisieme Pole di Parigi, Foundation Freedom From Fears di Sofia, Theatre Opera Dijon, Theatre le Maillon de Strasbourg, Fattore K, Ufficio Internalizzazione della Regione Basilicata, Villaggio d’artista Cross Award di Verbania, Associazioni dei Lucani all’estero, CRESCO Associazione di associazioni in Basilicata, Murgiamadre. Le Collaborazioni artistiche: Beatriz Fornabaio soprano argentino di origini lucane; Alessandro Moccia; Alessandro Serra, altro primo contrabbasso del Teatro alla Scala di Milano; gli artisti visivi e scultori Antonio Paradiso e Dario Carmentano;, i compositori Ennio Morricone, Marco Betta, Albino Taggeo, Giovanni d’Aquila, Luca Cori, Gianfranco Tedeschi, Cristiano Serino; Marcine Marckievich, Quartetto Lutoslavkij; il pianista Alessandro Deljavan; il violoncellista Jacopo Francini; il violinista Francesco Peverini con cui si esibisce in duo; il soprano Annamaria Sarra, il Basso lirico Gianvito Ribba, il mezzosoprano Gianna Racamato,, il giovane contrabbassista Marcantonio Cornacchia. Collabora per le proprie musiche con il fisarmonicista Vincenzo Abbracciante, i percussionisti Pino Basile, Michele Ciccimarra, Francesco Rondinone. Ha inciso diversi CD. Ultimo progetto discografico patrocinato da Matera 2019, è EN PLEIN AIR Land Musics for Drums, Piano and Pads (BUMPS RECORDS 2016) recensito dal violoncellista e compositore Giovanni Sollima. Ha tenuto interviste e concerti per Rai3 e due concerti in diretta per MATERADIO Radio3 (2012) e per Lezioni Materane di Radio3, trasmissione condotta dal direttore di Radio 3 Marino Sinibaldi in occasione dell’intervista al Prof. Sabino Cassese, in collaborazione con Fondazione Matera 2019, con musiche di Chopin, Haydn e con repertorio vocale da camera. Ha fondato insieme all’artista Carmentano il FESTIVAL DEI PAESAGGI DEL GRANO. Ha scritto le musiche di scena de IL CANTO DEL PANE, rappresentato sul territorio lucano, al Teatro Paisiello di Lecce, al Tour Des Dames di Parigi e Centre of Culture and Debate di Sofia. Ha collaborato nel 2017 con Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e Officina Rambaldi come docente del corso Cinema e Musica e compositore della musica prodotta per il Master universitario di Cinema, Movie Tourism e Lication Management 2017. In questa occasione scrive insieme ai corsisti del master le musiche per L’Ultimo desiderio con la regia di Geo Coretti. Regolarmente invitata per progetti su Cinema e Musica nelle scuole della Basilicata, ha realizzato le colonne sonore di “Le memorie della Fontana”, del docufilm “La Più bella delle vergogne” e la colonna sonora del cortometraggio di “Easy Target” regia di Geo Coretti. Si è esibita in Lussemburgo, Francia, Spagna, Germania, Finlandia, Italia, Argentina, Cuba, Colombia, Perù, Uruguay, Paraguay anche con auspici di ambasciate e consolati italiani all’estero.

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