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24/08/2018 'Campanile: creazioni della fantasia e invenzioni letterarie': Gaetano Campanile e Rocco Della Corte i curatori scientifici della Mostra
Dal 20 al 28 ottobre 2018

Curatori scientifici il figlio dell’autore, Gaetano Campanile, e Rocco Della Corte, studioso e giornalista; supervisori gli studiosi e biografi ufficiali dello scrittore Silvio Moretti e Angelo Cannatà. La mostra sarà patrocinata dal MIBACT e sarà allestita nella Sala degli Affreschi della Casa delle Culture e della Musica di Velletri. Sarà, come già accaduto nella precedente edizione, la costante dell’intera rassegna nazionale di teatro e letteratura “Campaniliana”: torna, alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri, la Mostra fotografica e documentaria sullo scrittore e giornalista Achille Campanile. Rispetto alla prima edizione, però, sono molte le novità che i fruitori troveranno esposte nell’allestimento previsto nella meravigliosa Sala degli Affreschi, dal 20 al 28 ottobre. Se il convegno di apertura, che sarà presieduto dal critico letterario Arnaldo Colasanti, vedrà i relatori (di cui presto saranno svelati i nomi) occuparsi del Campanile critico televisivo, anche la Mostra (con ingresso gratuito) avrà dei settori più specifici. Al lavoro sul materiale da esporre per “La critica televisiva di Achille Campanile: creazioni della fantasia e invenzioni letterarie”, uno dei titoli assegnati alla mostra e tratto in parte da una citazione apparsa sull’«Europeo» nel 1975, Gaetano Campanile e Rocco Della Corte, i due curatori scientifici. Non mancherà la supervisione e la collaborazione di Silvio Moretti e Angelo Cannatà, che per primi hanno organizzato, quasi annualmente, mostre su Achille Campanile in tutta Italia e tengono in vita un sito importantissimo dal punto di vista letterario e di testimonianza, www.campanile.it. Cannatà e Moretti daranno il loro contributo, forti di un’esperienza da biografi dello scrittore romano (andato alle stampe, lo scorso anno a loro cura, il libro di inediti e dispersi Grazie, Arcavolo per le edizioni Aragno) che li ha portati a conoscere molti aspetti dell’autore vissuto fra Velletri e Lariano. “Stiamo lavorando” – ha dichiarato Rocco Della Corte, laureato in Lettere e Filologia alla Sapienza Università di Roma e tra i curatori della Mostra – “per un allestimento interessante e affascinante. Saranno presenti diverse lettere, visti i carteggi che Campanile ha mantenuto con molti attori e registi. |2 Non mancheranno gli articoli della rivista ‘Europeo’, su cui lo scrittore teneva una rubrica settimanale occupandosi dei fatti di attualità, gli autografi, le cartoline e i bozzetti su cui erano appuntate idee, personaggi, pezzi di racconti. I visitatori potranno poi entrare in un’area multimediale, nella quale oltre ad articoli e documenti digitalizzati saranno visibili video d’epoca con Campanile in persona alle prese con Totò, Silone... Stiamo inoltre reperendo” – ha concluso Della Corte “tutte le prime edizioni delle opere campaniliane per esporle e dare la cifra, anche visiva, della gran mole di lavoro pubblicata dallo scrittore. Del resto il patrocinio ottenuto dal MIBACT, prestigioso riconoscimento, ci impone di fare un lavoro superlativo”. Il disegno della Mostra – che vedrà al centro dell’esposizione gli oggetti personali e proverbiali di Campanile quali il monocolo, il cappello, il bastone e la macchina per scrivere - è già al vaglio del Comitato Scientifico e dall’organizzazione, composta dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura diretta dal Maestro Claudio Micheli (che ha indetto anche il Premio Nazionale Teatrale, presieduto da Arnaldo Colasanti, cui sono pervenuti ben 87 copioni) e dell’Associazione Memoria ‘900, presieduta dallo stesso figlio dello scrittore Gaetano Campanile. Parte insostituibile, ovviamente, ha il Fondo Campanile, su cui sta lavorando la Sapienza nelle persone della professoressa Beatrice Romiti e della dottoressa Nicoletta Rinaldi. Proprio con il principale Ateneo romano è in atto un costante contatto, con l’intento di avviare una collaborazione in parallelo tra le attività della “Campaniliana” e quelle accademiche, al fine di alimentare, oltre alla rassegna e ai contributi degli ospiti, l’indispensabile ricerca letteraria intorno alle tante carte, talvolta anche sorprendenti o inedite, di Achille Campanile.

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24/08/2018 Cresce l'attesa per il Festival dei Castelli Romani
8 settembre ore 21

Andrà in scena l’8 Settembre, presso la Casa Delle Culture e della Musica di Velletri (ore 21:00, ingresso gratuito) la Settima edizione del Festival dei Castelli Romani, il concorso musicale internazionale ideato dalla Guaranà Eventi con la direzione artistica di Francesca Cedroni, che mira a promuovere musica inedita, originale e d’autore e a diffondere una nuova cultura musicale. Delle proposte musicali pervenute sono stati selezionati 5 gruppi da tutta Italia Votati dal pubblico sulla pagina Facebook del Festival ; Vincono direttamente dalla capitale campana la settima edizione “Federa & Cuscini”. Il “Premio Banco del Mutuo Soccorso”, istituito in esclusiva per il Festival dei Castelli Romani, è stato assegnato al miglior testo dal fondatore dello storico gruppo, Vittorio Nocenzi. Al gruppo I Kalanera guppo del nostro territorio. Vittorio Nocenzi sarà presente per la premiazione. Padrino della manifestazione sarà Cesareo degli Elio e le Storie Tese. Che sarà presente alla manifestazione per la premiazione! In più Cesareo darà uno stage gratuito “ A lezione con Cesareo” Inoltre, come nelle precedenti edizioni, il Festival ospiterà il Vincitore dello scorso anno come Special Guest “Marcondiro” noto ed emergente della scena musicale indipendente: che concluderà la serata . Radio ufficiale del Festival Studio 93 presenta la serata Tiziana Mammucari. La manifestazione è padrocinata dalla Fondazione di partecipazione Arte e Cultura FONDARC Città Di Velletri.

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21/08/2018 Alessia Martegiani e Maurizio Di Fulvio Trio con Brasil, Napoli, latin-jazz e classical musici
31 agosto ore 21:00

IL CONCERTO DI ROSSANA CASALE È SPOSTATO IN DATA DA DEFINIRE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2019 in occasione della sua masterclass di canto jazz.

In sostituzione:

ALESSIA MARTEGIANI & MAURIZIO DI FULVIO TRIO Brasil, Napoli, latin-jazz & classical music

Alessia Martegiani, voce

Maurizio Di Fulvio, chitarra

Ivano Sabatini, contrabbasso

Davide Marcone, percussioni, batteria

ALESSIA MARTEGIANI è una delle voci italiane più richieste ed apprezzate a livello internazionale. Si avvicina giovanissima alla musica con lo studio del pianoforte e del canto. Approfondisce a lungo la musica contemporanea e in particolare i ritmi e le sonorità latino-americane e afro-americane, effettuando tournèe in Brasile, dove collabora con importanti musicisti e si produce in esperienze live e in studio. Ha studiato improvvisazione jazz con J. Clayton, J. Taylor, A. Jackson e si è laureata all’Università DAMS di Bologna.

MAURIZIO DI FULVIO TRIO è gruppo d’avanguardia, tra i più importanti della scena internazionale, in cui predominano eleganza strumentale, equilibrio tecnico-esecutivo e sound inconfondibile. Costituito da musicisti dalla solida preparazione e dotati di equilibrato senso dell’estetica musicale, si esibisce in performance intense e cariche di pathos. Il suo leader, Maurizio Di Fulvio, ha ricevuto elogi da importanti testate giornalistiche e la critica specializzata lo considera tra i chitarristi più interessanti della scena internazionale, definendolo: …”versatile ed eclettico, dal temperamento caldo e spontaneo, abile improvvisatore e raffinato arrangiatore”, …“capace di leggere e restituire con la medesima forza ed intensità linguaggi assolutamente diversi”, …“la sua esecuzione, a volte grintosa ed energica, altre volte raffinata ed ornata, sempre in bilico tra rispetto della tradizione e innovazione”, …“è sorretta da un’innata eleganza strumentale”, …“un’autentica saudade swing e fragranze mediterranee aleggiano nei brani incisi negli album: Sweety notes (2000), Mediterranean flavours (2003), A flight of fugues (2004), On the way to wonderland (2007) e Carinhoso (2010)”,…“nell’itinerario artistico confluiscono il jazz nero, il jazz latino, il rock, le tinte del classico e la sensibilità di un'interprete che coniuga in sè una tecnica solida e una raggiante vena compositiva”, …“Di Fulvio assembla con il suo strumento un incredibile mosaico di note, spadroneggia sulle corde, si confronta egregiamente con maestri di calibro mondiale, arrangiando liberamente brani celebri di Gillespie e Jobim, Santana e Metheny, Porter e Pastorius e ancora Bach e Duarte, e rivela soprattutto le sue ottime doti di bravo compositore”. In concerto si presenta con il suo collaudatissimo trio composto da Ivano Sabatini, contrabbassista esperto e dalla solida preparazione, che passa da accompagnatore a voce solista, creando atmosfere ricche di bellezza melodica e pregevole musicalità, e il batterista/percussionista Davide Marcone, che, con equilibrato senso dell’estetica musicale, sottolinea ogni momento dell’esecuzione con effetti strumentali e particolari trovate ritmiche. Il programma del concerto, attraverso accostamenti singolari, presenta un’interpretazione elegante e trascinante del “choro brasileiro” e della tradizione napoletana e allo stesso tempo eclettica e pulsante attraverso l’esecuzione di “standard latin-jazz e classical music”.

31 agosto ore 21,00 - CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA - VELLETRI

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18/08/2018 Mostra su Achille Campanile, prime anticipazioni: parola agli studiosi Angelo Cannata e Silvio Moretti
Sala degli Affreschi pronta ad ospitare la mostra sullo scrittore

Nell'ambito della seconda edizione di "Campaniliana 2018", rassegna di teatro e letteratura dedicata ad Achille Campanile che si svolgerà dal 20 al 28 ottobre 2018, presso la Casa delle Culture e della Musica, nella giornata inaugurale verrà aperta la mostra dedicata alla vita e alle opere del grande scrittore. In un programma nutritissimo che vedrà la partecipazione di importanti ospiti, i cui nomi verranno presto ufficializzati, non mancherà la mostra, a cura dei supervisori Angelo Cannatà e Silvio Moretti. “L’esposizione ripercorre le tappe fondamentali della vita del celebre umorista” – dicono i due biografi dell’autore – “presentando al grande pubblico materiale, anche inedito, e diverse novità”. “Sarà possibile conoscere aspetti importanti della vita di Achille Campanile e vedere da vicino scritti, disegni (lo scrittore aveva una grande facilità nel realizzare schizzi molto originali), diari, manoscritti originali e appunti raccolti ovunque, anche su piccolissimi pezzetti di foglio, su buste, biglietti di tram, ricevute d’albergo: questo il patrimonio enorme lasciatoci da Campanile…”. La mostra, che lo scorso anno ha ospitato molti visitatori, ha fatto il giro d’Italia con tappe anche all’estero, grazie alla sapiente proposta di un percorso espositivo sulla vita pubblica e privata dello scrittore. “Accanto agli oggetti più cari allo scrittore, dal monocolo, al cilindro, si potranno ammirare alcuni testi inediti come il manoscritto del romanzo “Benigno”, i bozzetti dello stesso autore per alcuni romanzi, i carteggi con personaggi importanti della cultura e del giornalismo come Curzio Malaparte, Massimo Bontempelli, Dino Buzzati, Giovanni Guareschi, Cesare Zavattini, Orio Vergani e tanti altri. Ci saranno inoltre” – svelano Cannatà e Moretti – “alcune pagine tratte dai minuziosissimi diari che Campanile annotava scrupolosamente, giorno dopo giorno, e che illustrano i momenti fondamentali della sua creatività poetica e la nascita di autentici capolavori, da Se la luna mi porta fortuna ad Agosto, moglie mia non ti conosco” a Chiarastella”. La mostra resterà aperta per tutta la durata della manifestazione e l’ingresso è libero. Oltre alle novità svelate dai supervisori Angelo Cannatà e Silvio Moretti, vi saranno anche diversi pannelli espositivi completamente rinnovati: la collaborazione tra il Fondo Campanile e la Sapienza, sulla quale si sta lavorando, porterà infatti diversi nuovi pezzi ‘pregiati’ del corpus fotografico e documentario campaniliano, oltre alla formazione di un’area multimediale con video e immagini touch di articoli e manoscritti di Campanile. Di queste innovazioni, a cura di Gaetano Campanile e Rocco Della Corte, curatori scientifici della Mostra insieme all’Associazione Culturale Memoria ‘900 che figura tra gli organizzatori insieme alla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, si daranno a breve maggiori dettagli.

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16/08/2018 Lunedi' 3 settembre Giancarlo De Cataldo ospite di Velletri Libris con il romanzo 'Sbirre'
Alla Casa delle Culture e della Musica il 3 settembre 2018

Lunedì 3 settembre, a partire dalle ore 20.00, appuntamento con la letteratura alla Casa delle Culture e della Musica. Sarà infatti ospite di “Velletri Libris”, rassegna ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con la FondArC, il drammaturgo, sceneggiatore, scrittore e magistrato Giancarlo De Cataldo. Nato a Taranto nel 1956, ha lavorato come giornalista per le principali testate nazionali e dato alle stampe romanzi di successo come Romanzo criminale, dal quale è stato tratto anche un film. L’ultima fatica letteraria, edita da Einaudi, è scritta a più mani, insieme a Maurizio De Giovanni e Massimo Carlotto, e si intitola Sbirre: una serie di storie di donne in divisa, fragili e determinate al contempo, alle prese con casi difficili. Il commissario Alba Doria, il vicequestore Anna Santarossa, e tante altre donne caratterizzano il romanzo, ambientato a Napoli, ai tempi delle fake news e del condizionamento di massa dovuto ai novelli opinion leader. Una presentazione, quella con De Cataldo, molto interessante e che vedrà l’autore raccontare il suo ultimo libro, un vero e proprio esperimento viste anche le autorevoli ‘penne’ dei due colleghi con cui ha condiviso il viaggio. Prima dell’evento, apericena a cura del Casale della Regina e degustazioni di vini selezionati dal CREA. Intrattenimento per bambini a cura di Bubu7te. Per la Libreria Mondadori di Velletri un’altra data fondamentale, che impreziosisce ancor più una rassegna ormai lanciatissima verso nuovi orizzonti. Appuntamento il 3 settembre al Chiostro della Casa delle Culture e della Musica. |2

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16/08/2018 Il 1 settembre Adriano Sofri a Velletri Libris per presentare 'Una variazione di Kafka'
Una rilettura delle Metamorfosi di Franz Kafka

Un biografo ha scritto che «una singola sillaba in Kafka può suscitare le emozioni del lettore fin nel profondo». Questo è il motivo che ha dato ad Adriano Sofri l’ispirazione per il suo ultimo lavoro letterario, Una variazione di Kafka, edito da Sellerio. Il saggista, giornalista e scrittore italiano sarà ospite di “Velletri Libris”, rassegna ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri. Sabato 1 settembre, a partire dalle ore 20.00, inizierà la prima delle tre date della mini-rassegna di chiusura, organizzate dalla Libreria veliterna dopo la forte richiesta del pubblico e delle case editrici. Il volume di Sofri, ex leader di “Lotta continua” e fra i giornalisti più incisivi nel panorama italiano, intende dare una nuova lettura ad uno dei libri più famosi della letteratura mondiale, le Metamorfosi di Franz Kafka. Uno sguardo diverso, a partire dalle minuzie. Intervistato da Ezio Tamilia, Sofri è il primo ospite di settembre per “Velletri Libris”. La serata sarà preceduta dall’aperitivo letterario a cura del Casale della Regina e dalle degustazioni dei vini selezionati dal CREA Velletri. Per i più piccoli, intrattenimento a cura di Bubu7te. L’appuntamento è al Chiostro della Casa delle Culture e della Musica di Velletri, il 1° settembre, dalle 20.00 in poi con un’altra imperdibile data di “Velletri Libris”. |2

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16/08/2018 Si preannuncia un settembre da ricordare con la Mondadori per la mini-rassegna finale di Velletri Libris
Ospiti Adriano Sofri, Giancarlo De Cataldo, Fortunato Cerlino, Manlio Castagna, Giovanni Allevi e Marco Giallini

Oltre tremila presenze alla Casa delle Culture e della Musica per le serate della rassegna letteraria “Velletri Libris”, ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri. Numeri incoraggianti, impensabili fino a un anno fa, e che testimoniano un rinnovato interesse per il libro e per la cultura consacrando la forte affermazione della nostra città sulla scena nazionale dal punto di vista letterario. Proprio questi numeri, uniti alla grande richiesta da parte del pubblico e alle proposte degli uffici stampa delle case editrici, hanno indotto la squadra organizzativa, capeggiata dalla Libreria veliterna insieme ad Ezio Tamilia quale coordinatore artistico, Riccardo Colella di PubbliR come responsabile marketing e Rocco Della Corte in quanto addetto alla comunicazione, ad aggiungere due date per il mese di settembre che saranno il gran finale della rassegna. Sabato 1 settembre, alle ore 21.00, Adriano Sofri presenterà il suo ultimo romanzo, edito da Sellerio, intitolato Una variazione di Kafka. Una rilettura originale operata dallo scrittore, giornalista e saggista triestino, che getta nuova luce sull’inquietante vicenda narrata nelle Metamorfosi. Lunedì 3 settembre, invece, arriverà al Chiostro Giancarlo De Cataldo, co-autore insieme a Maurizio De Giovanni e Massimo Carlotto di Sbirre (Rizzoli). Una storia di donne in divisa, fragili e coraggiose, con caratteri diversi che danno colore a questa nuova perla del noir italiano. Serata finale, invece, domenica 9 settembre sempre alla Casa delle Culture e della Musica: un’autentica maratona con ospiti di primo livello. Aprirà Fortunato Cerlino, scrittore e attore noto ai più per aver interpretato Gomorra, con il suo romanzo Se vuoi vivere felice (Einaudi), avventura di un bambino salvato dalla fantasia. Seguirà Giovanni Allevi, autore de L’equilibrio della lucertola (Solferino), la vicenda di un uomo che perde la bussola e ricerca se stesso. A fare da sfondo alla presentazione del grande musicista vi sarà un pianoforte, e chissà che il Maestro non possa eseguire qualche brano… Infine, lo scrittore Manlio Castagna, insieme all’attore Marco Giallini, parlerà del suo Petrademone, romanzo adatto a tutte le età. La tenuta, dal cui nome prende corpo il titolo del libro, è |2 il luogo in cui si reca Frida, orfana e speranzosa di poter guarire dalle ferite più profonde, quelle dell’anima. Cinque autori e tre date da ricordare per una rassegna che ha davvero fatto parlare di sé in tutta Italia, raccogliendo l’attenzione degli editori nazionali e il favore degli autori intervenuti nei mesi di giugno, luglio e agosto (nell’ordine: Giampiero Mughini, Gleen Cooper, Diego De Silva, Paolo Giordano, Antonio Caprarica, Paolo Mieli, Paolo Hendel, Laura Morante, Giampaolo Simi, Francesco Recami, Sergio Rizzo, Giuseppina Torregrossa, Paolo Genovese e Antonio Dikele Distefano). “Velletri Libris” è ormai solida realtà nel panorama nazionale, e questo è stato possibile grazie al fondamentale lavoro della Libreria Mondadori e dei suoi titolari, Guido Ciarla e Aurora De Marzi, |3 che hanno ideato e realizzato la rassegna forti degli incontri settimanali organizzati nella stagione invernale e dell’intuizione di rafforzare tale percorso con la rassegna estiva stessa, supportata dai partner Banca Popolare del Lazio, Casale della Regina, Happybroker, Albagiemme, Le Camelie del Generale, Bubu7te e CREA. Durante la serata di chiusura del 9 settembre, autori e ospiti riceveranno una dolce sorpresa nella suggestiva location del Giardino della Casa delle Culture: il colonnato, infatti, diverrà la cornice per un brindisi e altre novità da svelare, con consegna di un gadget-ricordo e degustazioni ad opera del Casale della Regina accompagnate dai vinti delle cantine selezionate dal CREA. L’Associazione Culturale Click!, che ha collaborato durante le serate scattando splendide istantanee, allestirà una mostra fotografica suddivisa in più tappe per ripercorrere l’edizione di “Velletri Libris”. Per la Mondadori Bookstore un successo che apre nuovi orizzonti e incoraggianti prospettive, dato che sono già in piedi proposte di collaborazione in ambito letterario di respiro internazionale davvero incredibili e che verranno ufficializzate nelle prossime settimane.

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16/08/2018 Premio Nazionale Teatrale Campanile, ecco la Giuria di qualita' per decretare il vincitore 2018
Emilia Costantini, Simona Marchini, Gaetano Campanile, Arnaldo Colasanti (Presidente)

Dopo la grande risposta della prima edizione, che ha visto pervenire alla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri ben sessantasette copioni, quest’anno è andata ancora meglio. Sono ottantasette, infatti, i plichi contenenti copioni di opere inedite di genere umoristico che la Giuria di qualità, presieduta dal professore, critico letterario e scrittore Arnaldo Colasanti, dovrà analizzare, leggere con attenzione e valutare al fine di decretare il vincitore del 2018. Lo scorso anno a vincere fu Francesco Brandi, con la sua Prestazione occasionale, che ha fatto il giro d’Italia fra Roma, Milano e altri importanti teatri nazionali. Segno che chi partecipa al Premio dimostra di avere qualità. Il premio in danaro, di € 1500,00 (messi a disposizione dalla Casa di Cura Madonna delle Grazie di Velletri), e il bando di partecipazione scaduto lo scorso 30 giugno richiamano sempre più scrittori. La Giuria, oltre al già citato Colasanti, quest’anno si avvarrà di altre tre figure: Gaetano Campanile, figlio dello scrittore, Simona Marchini, regista e attrice che presenzierà anche alla serata di apertura, ed Emilia Costantini, scrittrice e giornalista culturale del «Corriere della Sera». Sono loro i quattro designati (il voto del Presidente, in caso di disaccordo, vale doppio) a decretare il vincitore del Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile” 2018. La Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, nelle persone del M° Claudio Maria Micheli, direttore artistico, e della professoressa Vera Dani, referente del Premio, rivolge un grande in bocca al lupo a tutti coloro che hanno partecipato, nei giorni in cui i copioni sono al vaglio dei giurati.

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13/08/2018 Un viaggio sotto le stelle per una estate di cultura con Velletri Libris
Grande successo per i primi tre mesi di appuntamenti letterari

Sono stati tre mesi intensi, ricchi di appuntamenti e di emozioni, quelli che hanno caratterizzato l’estate della Casa delle Culture e della Musica grazie alla rassegna “Velletri Libris”, ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli. Una immersione nelle lettere a trecentosessanta gradi, con una proposta studiata per abbracciare tutti i generi e diversificare le tematiche su cui riflettere e di cui dibattere sotto le stelle nella meravigliosa location dell’ex Convento del Carmine. L’intuizione dei titolari della Libreria veliterna, Guido Ciarla e Aurora De Marzi, era già stata vincente nella prima edizione ed ha notevolmente alzato il tiro, per qualità e risposta di pubblico e di case editrici, nella seconda dove ogni autore è rimasto positivamente impressionato dall’organizzazione curata nei minimi dettagli. Un successo frutto anche di solide partnership, a cominciare dal percorso enogastronomico curato dal Casale della Regina, che ha proposto ogni sera raffinati e gustosi assaggi, e dal CREA che selezionando i vini di varie cantine del territorio ha lavorato in perfetta simbiosi con l’ambito culinario. Fondamentale anche il supporto organizzativo de “Le Camelie del Generale”, che ha curato l’allestimento del Chiostro valorizzandolo con l’ornamentale “fiore di Velletri”, e i partner Casale della Regina, Banca Popolare del Lazio, Happy Broker e Albagiemme, i quali hanno fortemente creduto nel progetto insieme alla PubliR che ha curato il marketing e l’immagine. L’inaugurazione è stata subito un successo, prima con il concerto di benvenuto dei ragazzi di FondarCanto e del Coro “Ruggero Giovanelli” diretti dai Maestri Claudio Micheli e Graziano Cedroni, e poi con Giampiero Mughini, che ha presentato il suo ultimo scritto, un vero e proprio omaggio alle biblioteche. Serata di respiro internazionale il successivo mercoledì 20 giugno, quando Gleen Cooper ha scelto Velletri per il suo tour mondiale (fatto di sole cinque date in Italia) confessando di essere stato ispirato dalla passeggiata in città che ha preceduto la presentazione. Risate e musica, invece, con il gradito ritorno di Diego De Silva che con Superficie ha dato grande prova di saggezza e umorismo, scherzando sui costumi e sulle consuetudini degli italiani. L’intenso mese di giugno si è chiuso con altri due grandi ospiti: Paolo Giordano e il suo splendido romanzo dal titolo evocativo, Divorare il cielo, ha richiamato tantissime persone sia per la sua qualità letteraria che per la sua cortesia. Antonio Caprarica, invece, nello scrivere il suo libro sui royal baby si è mostrato affabile, ironico ed esilarante, dando prova della sua grande esperienza nel campo giornalistico in una serata ricca di aneddoti e di curiosità. Due “tutto esaurito” hanno aperto il mese di luglio: Paolo Mieli, storico, saggista, giornalista, con Il caos italiano |2 ha ripercorso tante tappe fondamentali degli eventi passati e contemporanei, regalando una retrospettiva di ampio respiro sui numerosi casi che occupano i telegiornali e le testate giornalistiche. Paolo Hendel, invece, da attore e irriverente interprete teatrale, ha esorcizzato la cosiddetta “terza età” con un libro a metà fra comico e scientifico, dando la sua personale ricetta per una vecchiaia felice. Quasi cinquecento persone sono accorse al Chiostro il 17 luglio per ascoltare l’attrice Laura Morante, al suo esordio letterario con Brividi immorali: una serata emozionante sia per il calore mostrato dalla gente nei confronti dell’autrice che per la disponibilità della stessa scrittrice nel raccontare di sé e della sua carriera artistica. Venerdì 20 luglio, invece, un esperimento riuscito per la “Serata Sellerio”, tinta di giallo: Francesco Recami e Giampaolo Simi, due autori di primo piano nel panorama editoriale attuale, hanno presentato in maniera ‘incrociata’ i loro ultimi romanzi, molto diversi per impostazione e stile ma accomunati dal genere, trattato con sfumature differenti. Pienone anche per Sergio Rizzo, che nonostante la tematica tecnica del suo saggio con un linguaggio fruibile ha carpito l’attenzione del pubblico, interessato talvolta anche da vicino a comprendere meglio le dinamiche che portano ai crack finanziari. Coinvolgente, simpatica e intensa la serata dell’eclissi di luna che ha visto protagonista la scrittrice Giuseppina Torregrossa: Il basilico di Palazzo Galletti, suo ultimo romanzo, è uno dei pezzi di letteratura vera, che l’autrice ha saputo presentare con ragionamenti e divagazioni letterarie prima di parlare del suo modo di concepire la vita, la scrittura, la professione con una naturalezza e una spontaneità che hanno incantato i presenti. Il mese di agosto ha riservato altri due nomi di spessore alla platea veliterna, ormai abituata a certi palcoscenici fino a pochi mesi fa impensabili: Paolo Genovese, fra cinema e scrittura, ha presentato Il primo giorno della mia vita, una paradossale vicenda che coinvolge quattro sfortunati protagonisti alla ricerca di nuovi stimoli per ricominciare da zero. |3 Zero è anche il nome del protagonista del romanzo di Antonio Dikele Distefano, ultimo ospite prima della pausa estiva: una chiusura in bellezza con uno scrittore giovane (classe 1992), che “prende appunti dalla vita” e con intelligenza e lucidità ha saputo ben contestualizzare il perché del suo romanzo, Non ho mai avuto la mia età, e rispondere a tanti interrogativi su fatti di attualità che all’opera si connettono. Un bilancio, quello di “Velletri Libris”, che in attesa della mini-rassegna conclusiva di settembre non può che considerarsi ottimo: in termini di presenze centinaia di persone hanno affollato il Chiostro ogni sera (oltre tremila in totale), la proposta diversificata ha pagato e colto diverse fasce di lettori, la letteratura è entrata nelle case del pubblico grazie ad autori bravi a sapersi interfacciare con un così vasto uditorio. La Libreria Mondadori Bookstore, che ha fatto fronte egregiamente ad ogni minimo dettaglio, è pronta alle prossime sfide e si prepara ad un settembre che, a grande richiesta di pubblico e delle case editrici, con la programmazione ufficializzata (Adriano Sofri il 1, Giancarlo De Cataldo il 3, Fortunato Cerlino, Manlio Castagna, Marco Giallini e Giovanni Allevi il 9) promette davvero bene.

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12/08/2018 Duo Succi -Santia' in Auditorium per le Settimane Musicali
19 agosto ore 21.00

Domenica 19 agosto 2018 ore 21:00 (auditorium)

Matteo Succi, clarinetto

Marco Santià, pianoforte

C. Saint-Saëns Sonata

I. Allegretto

II. Allegro animato

III. Lento

IV. Molto allegro

C. Debussy, La plus que lente

H. Klosé, Quatre morceaux élégants op. 22

1. Fantaisie sur Marco Spada de Auber

2. Cavatine de Il barbiere di Siviglia de Rossini

3. Souvenirs de Varsovie, Mazurka de J. Schulhoff

4. Cavatine de Norma de Bellini

W. Lutoslawski, Dance Preludes

I. Allegro molto

II. Andantino

III. Allegro giocoso

IV. Andante

V. Allegro molto

M. De Falla, Homenaje

B. Kovacs, Hommage à Manuel De Falla

J. Brahms, Albumblatt

J. Brahms, Sonata op 120 n. 1

I. Allegro appassionato – Sostenuto ed espressivo

II. Andante un poco Adagio

III. Allegretto grazioso

IV. Vivace

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12/08/2018 Luigi Tenco e canzoni francesi in Jazz alla Casa delle Culture e della Musica
26 agosto ore 21.00

"LUIGI TENCO E CANZONI FRANCESI IN JAZZ"

Un concerto dai toni sfumati e raffinati , all'insegna del buon jazz... proprio quel jazz che avvalendosi di fraseggi musicali a volte incalzanti, altri appena sussurrati, altri ancora, addirittura taciuti, riesce a parlare direttamente al cuore di chi sa ascoltare.

SARA SCHETTINI (voce)

QUINTINO PROTOPAPA (piano e arrangiamenti)

FRANCO CIRILLO (sax) PIERO PICIUCCO (contrabbasso)

STEFANO PACIONI (batteria)

26 agosto ore 21,00 - CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA - VELLETRI

Info: www.associazionecolleionci.eu

www.accademiamusicaleromacastelli.eu

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12/08/2018 Rossana Casale e Maurizio Di Fulvio Jazz trio per le Settimane Musicali
31 agosto ore 21.00

Rossana Casale, una delle più prestigiose voci del panorama canoro italiano, cantautrice e interprete raffinata, portabandiera italiana in prestigiosi festival internazionali dedicati al jazz e al pop d'autore. Cantante dalla vasta e poliedrica esperienza, che a un certo punto della sua carriera ha scelto di tuffarsi completamente nella sua passione per il jazz. Con lei Maurizio Di Fulvio, chitarrista di formazione accademica ma poliedrico per stile compositivo e personalità interpretativa, che in concerto si presenta con il suo collaudato trio composto da Ivano Sabatini al contrabbasso e Davide Marcone alle percussioni. Rossana Casale e il Maurizio Di Fulvio Trio, creando atmosfere rarefatte e intime emozioni, interpretano i classici della musica latinoamericana, per un concerto di gran classe.

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11/08/2018 Buon Ferragosto dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura
15 agosto 2018

 

La Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, il Direttore Artistico M° Claudio Maria Micheli e tutto il CDA, nonchè tutti i collaboratori, le realtà professionali e le associazioni che gravitano intorno alla Casa delle Culture e al Teatro Artemisio, augurano a tutti i cittadini un buon Ferragosto.

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08/08/2018 La finale del Festival dei Castelli Romani a Velletri
Finale 8 settembre alle 21 alla Casa delle Culture

Quest’anno il Festival dei Castelli Romani si è tenuto sul web, tramite la pagina della manifestazione. Protagonista il pubblico che ha decretato il vincitore 2018, si tratta del gruppo proveniente direttamente da Napoli Federa&Cuscini con il brano “Chi to’ fa’ fa’”. Mentre il premio testo BMS – decretato dal fondatore Vittorio Nocenzi – è stato assegnato ai Kalanera con il brano “Patria Mia” gruppo di Aprilia. I Kalanera saranno ospiti l’8 settembre presso la Casa delle Culture e della Musica di Velletri, in piazza Trento e Trieste alle 21.00. Una location magnifica del 1.100 restaurata e riportata alla sua bellezza architettonica. Ospite della serata sarà Marcondiro vincitore della scorsa edizione 2017. Il padrino Cesareo sarà presente per Premiare i vincitori e regalerà uno stage di ritmica e Improvvisazione ai primi 30 che si iscriveranno tramite l’email: guarana.live@gmail.com La radio ufficiale del festival è RADIO STUDIO 93 e la presentatrice sarà la speaker Tiziana Mammucari. L'evento è patrocinato dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli.

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08/08/2018 Il banner ufficiale della Campaniliana 2018
Presto ufficializzati gli ospiti e il programma dettagliato

Si svolgerà dal 20 al 28 ottobre 2018, presso la Casa delle Culture e della Musica, la "Campaniliana", rassegna di teatro e letteratura dedicata ad Achille Campanile. E' la seconda edizione, in questo 2018, che vede già un programma di massima dopo il patrocinio del Mibact e la conferma degli organizzatori (Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, Associazione Culturale Memoria '900 e Fondo Campanile).

 

Il programma di massima sarà il seguente:

Sabato 13 ottobre: Conferenza Stampa di presentazione della "Campaniliana" nella Sala degli Affreschi della Casa delle Culture.

Sabato 20 ottobre: Incontro-Convegno su Achille Campanile giornalista e critico televisivo in Auditorium della Casa delle Culture. A seguire: apertura della Mostra nella Sala degli Affreschi della Casa delle Culture

Domenica 21 ottobre: Spettacolo Teatrale "Prestazione occasionale" (vincitore I edizione Premio Nazionale Teatrale "Achille Campanile, 2017) al Teatro Artemisio-Volontè

Domenica 28 ottobre: Premiazione del vincitore della II edizione del Premio Nazionale Teatrale in Auditorium.

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05/08/2018 Intervista ad Antonio Dikele: 'Prendo appunti dalla vita. Ho poca memoria, ma scrivo come se facessi un puzzle'
Il giovane scrittore parla del suo ultimo romanzo a Velletri Libris

Considera la scrittura un potere, ma non in senso negativo, bensì come veicolo per instaurare dubbi e far riflettere le persone. A dispetto della sua giovane età, Antonio Dikele ha le idee ben chiare sui temi di attualità, sul modo di fare letteratura, oltre ad un suo personale metodo di scrittura senz’altro tecnologico ma anche utile. Ecco cosa ha dichiarato nell’intervista rilasciata a “Velletri Libris”.

Antonio Dikele Distefano, la tua scrittura nasce spesso da supporti tecnologici. Ascolti voci, canzoni, osservi e prendi appunti sul cellulare…

Ho applicato questa cosa che si chiama “prendere appunti dalla vita”, come scrissero sul “Corriere della Sera”. Ho sempre il cellulare a portata di mano, le note aperte e tutto ciò che mi capita cerco di trascrivermelo, prima di tutto perché ho poca memoria, e poi perché in passato ho perso tanti scritti. Già dall’inizio, dai primi libri, ho adottato il metodo di scrivere sul cellulare. Addirittura prima utilizzavo un iPod che aveva una applicazione per le note e tutte le cose che mi venivano in mente le scrivevo.

Hai difficoltà nel ricostruire poi, una volta venuto il momento di mettere insieme i pezzi, le sensazioni, ricordando quello che hai scritto e perché lo hai scritto in quel modo?

La mia scrittura è un puzzle, ho tante piccole frasi messe in note diverse, e quando sto per scrivere inizio a prendere i pezzi e li metto insieme. È una scrittura acerba, me ne rendo conto, ma difficilmente io mi siedo, penso una cosa e la butto giù. Mi serve un processo più lungo e di più fasi.

Non ho mai avuto la mia età è un titolo che hai appuntato in qualche modo particolare, magari guardando o ascoltando qualcosa?

Non ho mai avuto la mia età nasce, come titolo, da una mia chiacchierata con Chiara dell’Ufficio Stampa di Mondadori. Negli ultimi anni ho fatto tantissime domande, a persone che non conoscevo, perché il dialogo mi serve per cogliere, per trarre spunti. Parlandomi della sua adolescenza, questa donna mi ha citato questa frase. L’ho trovata fantastica e ho deciso che sarebbe diventata il titolo del mio prossimo libro e così è stato.

Nel romanzo tratti temi di forte attualità, e concetti come la diversità. Oggi come viene percepito il razzismo? È cambiata, secondo te, l’aria?

Io non penso sia cambiata l’aria: la differenza netta da prima ad ora sta nel fatto che prima se una persona aveva determinati pensieri discriminanti si vergognava. Adesso ho invece la percezione che si senta legittimato, anzi spinto a dire certe cose. Le persone utilizzano il pretesto del periodo storico per non nascondersi più.

Fondamentalmente, però, con questa risposta affermi che è come se fosse un’espressione esasperata di democrazia questo continuo parlare e dire il proprio pensiero?

Lo è, ma è giustificata dal periodo storico e dall’effetto placebo di media, internet, social. La gente pensa che se allora la situazione è questa si è giustificati a dire certe cose… è come il gioco del vetro spaccato quando si è in una casa distrutta.

Questo vuol dire che l’Italia non ha fatto i conti col suo passato se è così ondivaga nel pensiero comune…

Sicuramente sì, ma io penso che l’Italia non abbia mai fatto i conti con il mondo esterno. Mostra una chiusura che per un paese che sfocia sul mare dovrebbe essere impensabile. Ci si è poi dimenticati la storia.

Il dibattito sull’attualità mostra una divisione quasi manichea tra chi dice “prima gli italiani” e chi dice “l’accoglienza è la prima cosa”. Siamo un paese spaccato?

Fermo restando che non considero Salvini un razzista, ma di più, perché prima il problema erano i meridionali, che adesso sono brave persone perché ora il problema sono i migranti, nel giro di pochi anni il male diventeranno gli extracomunitari senza documenti mentre i migranti saranno brave persone… Io penso, in tutti i casi, che posso dire di amare una persona ma se poi la tratto male ho detto una stupidaggine. Anche il lato opposto del razzismo certe volte diventa di un buonismo attaccabile. Se le azioni non giustificano ciò che dici non hanno senso. |2

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04/08/2018 Duo Olimpo: Sivio Rossomando sax e Giuseppe Giulio Di Lorenzo pf alla Casa delle Culture
Proseguono le settimane musicali con FondArc, Colle Ionci e Amroc

Lunedì 6 agosto ore 21:00 concerto Duo Olimpo Silvio Rossomando, sassofono Giuseppe Giulio Di Lorenzo, pianoforte

Auditorium della CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA Velletri - Piazza Trento e Trieste

Claude T. Smith - “Fantasia” per Sax Contralto e Pianoforte

Alfred Desenclos - “Prelude Cadence et Finale” per Sax Contralto e Pianoforte

Sergey Rachmaninoff - “Vocalise” arr.

Per Sax Contralto e Pianoforte.

Chick Corea - “Spain” arr.

Russell Peterson per Sax Soprano e Pianoforte

Astor Piazzolla - “Bordel 1900” arr. per Sax Soprano e Pianoforte

C.Debussy - “Arabesque n.1” arr. per Sax Contralto e Pianoforte

J. Demersseman - “Fantasia” Sax contralto e Pianoforte

Fraçois Borne - “Carmen Fantasy” per Sax Contralto e Pianoforte

 

Biglietto: 12 euro Gratuito fino a 18 anni

Ridotto ad 8 euro per soci Accademia Musicale Roma Castelli, possessori della tessera Biblio+/SBCR

Info: www.associazionecolleionci.eu www.accademiamusicaleromacastelli.eu

Conservatorio J. Tomadini di Udine

Associazione Culturale Colle Ionci

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri

https://www.facebook.com/pg/settimanemusicali.eu/events/

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri

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04/08/2018 Ensemble di saxofoni del Conservatorio di Udine
9 agosto alle 21

Giovedì 9 agosto ore 21:00

"Viaggio nel tempo e nei luoghi attraverso uno strumento visionario...!!”

Ensemble di sassofoni del conservatorio di Udine

Dir. Fabrizio Paoletti (Elias Faccio dirett. Nel concerto di Bach)

sax soprani: Andrea Bassi, Florin Pita

sax alti: Gianluca Caetani, Nicolò Cortesia

sax tenori:Lorenzo Grangetto, Pier Paolo De Giorgi

sax baritoni: Elias Faccio, Christian Soranzio

Auditorium della CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA Velletri

Piazza Trento e Trieste

"Viaggio nel tempo e nei luoghi attraverso uno strumento visionario...!!”

G.F HAENDEL “L’arrivo della regina di Sheba”, dall’oratorio Salomon (Adatt. Fabrizio Paoletti)

J.S.BACH Concerto per 2 viol. BWV 1043

Vivace Largo ma non tanto Allegro

Sax soprani solisti Fabrizio Paoletti, Andrea Bassi

direttore Elias Faccio

G.VERDI: Overture da Traviata

Trascr. Elias Faccio

V.ZOCCATELLI Medley Rota-Morricone

V.ZOCCATELLI Trascrizione ed elaborazione di Libertango di Astor Piazzolla

F.PAOLETTI Momento cinema

N.PIOVANI La vita è bella

E.MORRICONE C'era una volta il west

H.MANCINI Pink panther theme

Biglietto: 12 euro Gratuito fino a 18 anni

Ridotto ad 8 euro per soci Accademia Musicale Roma Castelli, possessori della tessera Biblio+/SBCR

Info:

www.associazionecolleionci.eu - www.accademiamusicaleromacastelli.eu

Conservatorio J. Tomadini di Udine

Associazione Culturale Colle Ionci

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri

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04/08/2018 Antonio Dikele a Velletri Libris: 'La diversita' un vantaggio che non ci viene insegnato'
Chiusura per la programmazione di agosto della rassegna Velletri Libris

Diretto, altamente comunicativo, spontaneo e genuino: così Antonio Dikele si è presentato al pubblico di “Velletri Libris”, rassegna ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri, per l’ultimo appuntamento di agosto. Non ho mai avuto la mia età, edito da Mondadori, ha richiamato oltre cento persone che hanno riempito in ogni angolo il meraviglioso Auditorium della Casa delle Culture, location illustre e obbligatoria visti i rovesci temporaleschi del pomeriggio. Il libro di cui l’autore ha parlato con Ezio Tamilia è la storia di Zero, un personaggio difficile da raccontare, nato in un periodo in cui Dikele non sapeva precisamente cosa scrivere. Alle prese con idee all’apparenza poco interessanti, già sentite e non originali, il giovane scrittore classe 1992 ha iniziato a lavorare su un romanzo che potesse essere attuale sempre e che sollevasse dubbi e domande tra i lettori. Girovagando a Ravenna, nei suoi luoghi d’infanzia, e parlando con gli amici di sempre, ha trovato il trate-de-union di tutte le storie giovanili ascoltate: un vissuto “in sottrazione”. Da lì il passaggio a Zero, un ragazzo timido, cresciuto in un quartiere difficile e costretto sempre a ripartire da capo. Non un’autobiografia, però, come specificato dallo stesso Dikele citando Murakami: uno scrittore come lui, che si ritiene apprendista, cerca di esternare il suo pensiero in quello che pubblica non necessariamente rifacendosi a fatti personali. “Oggi” – ha detto lo scrittore, italiano e di origini angolane – “sento di avere una sorta di potere, poiché vengo letto da tante persone. |2 Non voglio usare questa possibilità per trasmettere messaggi forzati ma per sollevare dubbi. La cosa più bella che mi hanno detto, in merito a questo libro, è arrivata da una giornalista: mi ha detto che dopo la lettura si è sentita in colpa di tutte le volte che ha discriminato una persona di colore anche solo guardandola in un certo modo”. Nonostante alcune espressione gergali, tipiche delle generazioni dei primi anni Novanta e dei nativi digitali, Dikele ha espresso concetti molto articolati, come quello del pregiudizio, che lo tocca suo malgrado da vicino: “Io penso che il pregiudizio sia giusto se poi fa nascere la curiosità. Un po’ come i bambini quando hanno paura. Nascevo e venivo considerato, pubblicamente, come uno youtuber o un fortunato che scrive. Il primo che mi ha trattato senza pregiudizi e mi ha dato consigli da pari a pari è stato Roberto Saviano. Sicuramente la scrittura è libertà di espressione, mi fa spiegare concetti anche elaborati pur non avendo titoli di studio”. Proprio sulle nuove generazioni, il giudizio di Dikele è stato netto e non tassativo: la tendenza a mostrare più che a vivere, fomentata dai social, può essere invertita con l’insegnamento della diversità. “La diversità è un vantaggio, siamo circondati da diversità” – ha dichiarato l’autore – “e anche il confronto è un vantaggio. Quando vado in discoteca e mi chiedono il nome, rispondo ‘Antonio’ e molti rimangono allibiti. Poi mi chiedono che lavoro faccio e rispondo ‘lo scrittore’, e restano ancora più allibiti. Magari però il giorno dopo incontrando un ragazzo di colore non pensano che sia per forza un immigrato o un delinquente, ma potrebbe anche fare lo scrittore e chiamarsi Antonio. Credo non si possa essere razzisti se non si è viaggiato…”. |3 Il discorso sull’attualità è passato alla politica: secondo Dikele non c’è una nuova ondata di razzismo, poiché gli italiani giudicano più la posizione che la razza. C’è un classismo diffuso, “perché se sei Obama non sei un negro di m…”, e Zero è un emarginato perché vive più livelli di diversità. Ciò che può salvarlo è il coraggio, la forza di non cadere nello spaccio ma di continuare a studiare, di intraprendere la strada più difficile. Anche sull’identità Dikele ha spiazzato con una delle sue risposte semplici ed efficaci: “Se mi sento italiano? Non so cosa significhi. I miei genitori per esempio, ben radicati in Italia, hanno una mentalità pragmatica e per loro faccio lo scrittore ma non seguono assolutamente la mia attività con attenzione. Anzi i parenti quando gli rispondo che per mestiere scrivo, ribattono: ‘Ok, ma di lavoro cosa fai?’. Questo per dire che non è una questione di nazionalità, il mondo è troppo vasto per pensare troppo alle proprie radici: se si insegnasse, ripeto, la diversità si abbatterebbero molti confini. E sui social non si leggerebbero più quelle stupidate, si tornerebbe ad usarlo come strumento e non come un fine o come un filtro per mostrare la propria fama”. |4 Applausi scroscianti per Antonio Dikele, che parlando della sua opera e delle sue idee ha regalato al pubblico di Velletri, ringraziato per l’accoglienza e per la cortesia, una serata di intensa riflessione. Per la Mondadori Bookstore Velletri una breve pausa agostana, prima della finalissima di settembre. Un ringraziamento, come sempre, ai partner Casale della Regina, Banca Popolare del Lazio, Albagiemme, Happybroker, Le Camelie del Generale, CREA, Bubu7te, PubliR, Associazione Culturale Click! per le foto e naturalmente alla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri diretta dal Maestro Micheli. Il calendario della prima settimana di settembre è ricchissimo: si comincia con Adriano Sofri (1 settembre), poi Maurizio De Giovanni e Massimo De Cataldo (3 settembre) e grande maratona finale il 9 settembre con Manlio Castagna, Fortunato Cerlino (Pasquale Savastano), Marco Giallini e Giovanni Allevi per coronare un “Velletri Libris 2018” da incorniciare.

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04/08/2018 Concerto dalla Spagna: Andrea Castano sax - Jose Manuel Sanchez Ramirez, pianoforte
7 agosto alle ore 21

Martedì 7 agosto ore 21:00 dalla Spagna Andrea Castaño, sassofono (vincitrice Concorso Evento Sax 2017) e Jose Manuel Sanchez Ramirez, pianoforte

Auditorium della CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA

Velletri - Piazza Trento e Trieste

Alfred Desenclos - Prélude, cadence et finale, per sassofono contralto e pianoforte

Florent Schmitt - Légende, Op.66

Aleksandr Glazunov - Concerto in mi bemolle maggiore per sassofono e archi, op. 109, riduzione per sassofono e pianoforte

Biglietto: 12 euro Gratuito fino a 18 anni

Ridotto ad 8 euro per soci Accademia Musicale Roma Castelli, possessori della tessera Biblio+/SBCR

Info: www.associazionecolleionci.eu www.accademiamusicaleromacastelli.eu

Conservatorio J. Tomadini di Udine

Associazione Culturale Colle Ionci

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri

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03/08/2018 Antonio Dikele Distefano a Velletri per presentare ' Non ho mai avuto la mia eta' '
Lo scrittore parla del suo ultimo libro edito da Mondadori

Ultimo appuntamento prima della pausa agostana per “Velletri Libris”, la rassegna ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri. Questa sera, a partire dalle ore 21.00, sarà ospite Antonio Dikele Distefano, che presenterà il suo ultimo libro Non ho mai avuto la mia età, edito da Mondadori. Dikele, giovane scrittore con origini angolane, ha giù pubblicato diversi romanzi e torna sulla scena con una storia molto forte. Il protagonista, Zero, prende a pugni la vita e dalla vita i pugni li riceve, senza però mai arrendersi di fronte alle difficoltà di ogni fase della nostra esistenza. Del resto nessuno, giorno dopo giorno, ha mai vissuto quel momento, né ha mai avuto l’età che si appresta a vivere. L’incontro, che chiuderà la programmazione estiva prima del rush finale di settembre, sarà aperto dall’aperitivo letterario con gli assaggi del Casale della Regina e i vini selezionati dal CREA. L’intrattenimento ludico sarà a cura di Bubu7te, mentre le fotografie saranno scattate dall’Associazione Culturale Click. Per la Mondadori Bookstore, ideatrice della rassegna in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura, un ultimo imperdibile evento prima delle date di settembre (Adriano Sofri il 1, Massimo De Cataldo e Maurizio De Giovanni il 3, Marco Giallini, Manlio Castagna, Fortunato Cerlino e Giovanni Allevi il 9 per la festa di chiusura). Si ringraziano, come sempre, i partner che hanno accompagnato la rassegna: Banca Popolare del Lazio, Happybroker, Albagiemme, Casale della Regina. Appuntamento alle ore 21.00 al Chiostro della Casa delle Culture.

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03/08/2018 Il Trio Cellacchi-Tuccinardi alla Casa delle Culture
Chiostro ancora in musica a Velletri

Mercoledì 8 agosto alle ore 21.00, nel Chiostro della Casa delle Culture, andrà in scena il concerto del Trio Cellacchi/Tuccinardi, composto da Riccardo Cellacchi (flauto), Andrea Cellacchi (fagotto) e Leone Tuccinardi (piano). Il ricco programma, in locandina, rientra nelle settimane musicali estive organizzate da Associazione Culturale Colle Ionci, Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri e Accademia di Alto Perfezionamento Musicale Castelli Romani.

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03/08/2018 87 copioni per il Premio Campanile: 'Entusiasti del risultato, obiettivo dare voce e spazio alla scrittura teatrale'
La Campaniliana prevista dal 20 al 28 ottobre 2018

È scaduto un mese fa il bando per partecipare, gratuitamente, al Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile”, edizione 2018. La rassegna dedicata all’autore romano si svolgerà a Velletri dal 20 al 28 ottobre prossimi, ma se il programma è quasi ultimato e verrà ufficializzato dopo la seconda metà di agosto, sono ben chiari i numeri del Premio: dopo i 67 copioni della prima edizione, ne arrivano ben 87 per la seconda. Un duro lavoro per la Giuria, ma anche una grande soddisfazione per il team organizzativo che vede premiati gli sforzi di divulgazione e di coinvolgimento per la scrittura teatrale. A parlare, dopo aver ritirato tutti i plichi, è la professoressa Maura Dani, referente del Premio indetto dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, che in una breve intervista fa il punto della situazione.

Maura Dani, il bando per il Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile”, seconda edizione, è scaduto da pochi giorni e sono tanti i copioni pervenuti. Si è migliorato il risultato dello scorso anno, e non è escluso che il numero aumenti (farà fede, per l’accettazione, il timbro postale). Una vittoria per lei e per tutto il team?

Per la verità i copioni pervenuti sono ben 87, tutti rigorosamente spediti entro il termine ultimo del 30 di giugno scorso. Che dire? Siamo tutti entusiasti per aver replicato e oltrepassato il numero della precedente edizione. Un risultato che premia il lavoro di tutto il team ma, soprattutto, testimonia l'interesse che si è creato e si sta consolidando verso l'idea che ha fatto nascere la “Campaniliana” e in particolare il premio teatrale. Dare voce e spazio alla scrittura teatrale e agli autori, offrire la possibilità di rappresentare le opere, sono i principi ispiratori del Premio nel nome del grande Achille Campanile.

Iniziare è semplice, continuare più difficile: a cosa state lavorando per la seconda edizione della rassegna dedicata a Campanile?

I risultati stanno premiando il nostro lavoro, ma ci caricano anche di responsabilità per un'azione sempre più articolata e incisiva, ma è una sfida che raccogliamo volentieri. In questa edizione, oltre alla Mostra arricchita di foto, articoli e manoscritti inediti, sarà interessante seguire il convegno di apertura, dedicato ai “contatti” tra Achille Campanile e la TV, con testimonianze di importanti nomi della comunicazione e dell'ambito televisivo. Non li anticipo, o meglio non li ufficializzo perché siamo in attesa della conferma per la presenza di un “grosso” personaggio, a completare il gruppo dei relatori. Altra cosa importante, che nelle nostre intenzioni diventerà costante, è la rappresentazione dell'opera vincitrice dell'edizione precedente. Quest'anno, domenica 21 ottobre, presso il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté, sarà rappresentata “Prestazione occasionale” di Francesco Brandi, che si è aggiudicata l'edizione 2017 del Premio. Per questo evento, tra le compagnie teatrali associate alla UILT, avremo il piacere di ospitarne una di Firenze.

Qual è il punto da cui siete ripartiti per una seconda edizione che dovrà distinguersi dalla prima e attrarre più pubblico, soprattutto fra i giovani, sempre con lo spirito di un ricordo dinamico dell’esilarante umorista che ha vissuto tra Velletri e Lariano?

Tirando un po' le somme, il punto di partenza da cui ricominciare ogni anno è proprio il rinnovato interesse che, anche grazie alla nostra azione, stanno suscitando la figura e l'opera del grande umorista, in particolare la riscoperta che ne stanno facendo i giovani. L'attenzione che abbiamo rivolto al mondo della scuola ha dato ampie risposte: a titolo di esempio vorrei ricordare il modo efficace e accattivante con cui il Laboratorio Teatrale del veliterno Liceo Scientifico “A. Landi” ha rappresentato alcune tragedie in due battute del nostro Autore: i ragazzi si sono divertiti e hanno divertito. Ciò significa che, se opportunamente presentata e recepita, la produzione di Campanile ha sempre molto da insegnare, con la sua impareggiabile ironia e raffinatezza linguistica. Da qui ogni anno ci auguriamo di poter ripartire!

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02/08/2018 Nuovo pienone a Velletri Libris con Paolo Genovese: 'La verita' a volte va oltre la fantasia'
Lo scrittore e regista ha presentato il suo ultimo romanzo al Chiostro della Casa delle Culture

Un altro pienone per “Velletri Libris”, che nel penultimo appuntamento di agosto registra il tutto esaurito al Chiostro della Casa delle Culture per l’incontro con il regista e scrittore Paolo Genovese. L’evento, nell’ambito della rassegna ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura, ha visto accorrere all’ex Convento del Carmine oltre trecento persone che non hanno visto tradite le loro aspettative. Genovese, infatti, spontaneo e ironico, ha saputo catturare l’attenzione del pubblico nel parlare del suo ultimo romanzo, Il primo giorno della mia vita, edito da Einaudi. “E’ una storia che vuole rimarcare la bellezza della vita partendo dalla morte”, ha esordito il noto regista cinematografico, spiegando la genesi della trama che vede in sette giorni di tempo un angelo riconsegnare ai quattro protagonisti una seconda possibilità per apprezzare la vita, facendo rinascere in loro la voglia di ripartire. “Si inizia dalla fine” – ha detto Genovese – “e come nei film indago la parte scura, quella che meno conosciamo di noi stessi. I miei personaggi, in questo caso, lanciano una sfida al mondo che sembra andare in fiamme. Il punto da cui sono partito è la ricerca di un antidoto contro le cose terribili, ma prima ho dovuto individuare le cose terribili, i mali da ribaltare. Così è nata la vicenda personale dei quattro protagonisti”. |2 Il primo giorno della mia vita, infatti, è la storia di solitudini che si incontrano: una poliziotta che ha subito il lutto più atroce, quello della morte di una figlia, talmente innaturale e rifiutato da non riuscire a trovare una definizione nel vocabolario italiano; una ginnasta che finisce su una sedia a rotelle, atterrita da problemi psicologici e schiacciata dalle aspettative in una sindrome da eterna seconda; un bambino diabetico costretto, per motivi di marketing, ad assumere insulina e ingrassare per fare da testimonial in una pubblicità nonostante sia messo alla berlina dai bulli; un life-coach che dice a tutti quanto sia bella la vita ma è in realtà malato di quel malessere che colpisce il 65% degli italiani, la depressione. Quattro storie molto difficili, in cui subentrano dinamiche di competizione, di relazione interpersonale, di mali invisibili. “Il romanzo” – ha raccontato l’autore – “è un manuale di sopravvivenza, cerca strade per risalire la china, con un uomo/angelo che cerca di ribaltare la prospettiva e far vedere le cose da un altro punto di vista”. Nel libro di Genovese emerge anche una forte spiritualità, diversa dalla connotazione religiosa, poiché il percorso originale immaginato dallo scrittore prevede una “giustificazione della vita con la vita stessa”. Particolare il motivo dell’ambientazione, ovvero New York: non la pretesa di un racconto internazionale, semplicemente l’intenzione di dare alla storia uno scenario dove tutto può succedere. “Il primo giorno della mia vita è una storia di assoluta speranza, rispetto ad altri miei film o romanzi qui indago le persone e cerco di farle riconoscere nelle sensazioni che provano i protagonisti. La verità” – ha aggiunto Genovese – “delle volte va oltre la fantasia”. |3 La cosa peggiore che possa accadere ad un essere umano, infatti, è la perdita del dolore: quando ci si abitua al male, si perdono i timori, spesso non è un bene ma anzi un danno. Inevitabile, nel dibattito con Ezio Tamilia, non aprire – visto il successo e il blasone dell’ospite – un capitolo sul cinema. Prima di tutto le differenze con la scrittura, ben individuate da Genovese: “Scrivere è più difficile perché un film ti mette a disposizione attori, interpreti, scene incorniciate e amplificate dalla musica. Con la carta c’è solo una penna, bisogna fare in modo che il lettore immagini tutto. Inoltre il regista è un lavoro dove tutti chiedono, e oggi il pubblico è più ostico perché la crisi del cinema è anche nelle sale vuote: il successo bisogna meritarselo, rispetto ad un periodo dove si andava a vedere i film a prescindere”. |4 Menzionando i “veliterni” Gassman e Tognazzi, con un pizzico di ironia Genovese ha risposto a chi gli fa notare che utilizza spesso gli stessi attori: “Gassman e Tognazzi facevano venticinque film l’anno… io non uso gli stessi attori per forza, mi trovo bene, sono bravi, è difficile oggi trovare un’intesa. C’è una paura generale delle idee originali, pensate che i film di successo degli ultimi anni, compresi i miei, non erano previsti dalle produzioni. Gli attori che ricorrono sono quelli migliori sulla piazza, anche se tanti talenti non emergono e questo è un male”. Rispetto alla letteratura, però, il cinema presuppone la costruzione di un personaggio che con la scrittura si autodefinisce. Paolo Genovese, interrotto spesso dagli applausi dei tantissimi presenti, ha concluso la sua presentazione ringraziando l’organizzazione e dedicandosi poi al firma-copie e alla foto di rito. Un’altra splendida serata per aprire al meglio agosto, prima dell’ultimo appuntamento prima della pausa venerdì 3 alle ore 21.00 con Antonio Dikele Distefano. Un appuntamento imperdibile per un libro importante ed un altro autore prestigioso che conclude, per adesso, il calendario ideato dalla Mondadori Bookstore Velletri in attesa della ricca mini-rassegna che si aprirà a settembre.

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31/07/2018 Paolo Genovese presenta il suo ultimo romanzo alla Casa delle Culture con Velletri Libris
Evento previsto per il 1 agosto 2018

Mercoledì 1 agosto sarà Paolo Genovese, regista e scrittore, a calcare il palco del Chiostro della Casa delle Culture e della Musica. Nell’ambito della rassegna internazionale di letteratura “Velletri Libris”, ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano, il noto volto della cultura italiana presenterà il suo ultimo romanzo intitolato Il primo giorno della mia vita, edito da Einaudi. Una storia intensa, con un uomo, due donne e un giovane alle prese con dilemmi esistenziali paradossalmente risolti da una misteriosa presenza che fornisce loro un’assurda quanto affascinante opportunità: guardare il mondo senza di loro, osservandosi da fuori, e riscoprendosi. L’ultimo giorno della nuova vita, così, lascia posta ad un nuovo primo giorno che però avrà tutto un altro sapore. Paolo Genovese ha già pubblicato con Mondadori Tutta colpa di Freud oltre a firmare la regia di vari film che hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti. L’appuntamento è per le ore 21.00 alla Casa delle Culture. Prima della presentazione, aperitivo letterario con i vini dell’Azienda Agricola Le Quattro Vasche selezionati dal CREA e degustazione a cura del Casale della Regina. Come sempre si ringraziano i partner Casale della Regina, Banca Popolare del Lazio, Happybroker e Albagiemme oltre alla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri partner dell’evento. Una serata indimenticabile e assolutamente da non perdere quella di mercoledì!

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