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19/07/2018 I grandi scrittori Sellerio Francesco Recami e Giampaolo Simi per il venerdi di Velletri Libris
Alla Casa delle Culture si presentano due romanzi Sellerio con la Mondadori

Interessante proposta letteraria venerdì 20 luglio, nel Chiostro della Casa delle Culture e della Musica, per la nuova serata di “Velletri Libris”, rassegna ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano. Saranno ospiti, infatti, due tra i più importanti scrittori Sellerio del momento: Francesco Recami e Giampaolo Simi. Una “Serata Sellerio” all’insegna del giallo, per approfondire e conoscere due nuovi romanzi gialli che hanno diverso svolgimento ma rappresentano due pezzi di indiscussa qualità letteraria. Ironia, critica sociale e vecchiaia i temi chiave de La clinica Riposo & Pace di Recami, mentre protezione, amore e sospetto sono gli aspetti più intriganti di Come una famiglia di Simi. Il duo, intervistato da Ezio Tamilia, darà vita ad un dibattito intrigante non solo per la discussione letteraria ma anche per l’inedita formula. La serata, come sempre, sarà anticipata dai raffinati assaggi curati da Casale della Regina e dai vini selezionati dal Crea, della cantina “Riccardo Di Palma”. L’evento, organizzato dalla Mondadori di Velletri e dai suoi titolari Guido Ciarla e Aurora De Marzi, è realizzato in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri e con il supporto dei partner Casale della Regina, Banca Popolare del Lazio, Happybroker, Albagiemme, Bubu7te, CREA Velletri, Pro Loco e PubbliR. L’ingresso è naturalmente libero: un’occasione da non perdere (si inizia alle 20.30 con l’aperitivo e alle 21.00 con la presentazione) con due scrittori di grande qualità.

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18/07/2018 Laura Morante ha presentato il suo primo lavoro letterario: racconti con la nostalgia dei sogni giovanili
Pubblico presente con numeri massicci nel Chiostro della Casa delle Culture

Un Chiostro gremito di gente (quasi cinquecento persone) e una splendida serata d’estate alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri a fare da contesto ideale all’incontro con Laura Morante, nell’ambito della rassegna internazionale di letteratura “Velletri Libris” ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano. La nota attrice, al suo esordio letterario, ha presentato, dialogando con Ezio Tamilia, il suo libro Brividi immorali edito da La Nave di Teseo. Carismatica, disponibile ed empatica nei confronti del pubblico, la Morante ha subito spiegato il perché di un ingresso sulla scena editoriale con una raccolta di racconti: l’idea di un romanzo, associata ad un lavoro continuativo, l’ha inizialmente destabilizzata e ha così ripiegato su una forma più “libera” di scrittura che poi è andata via via assemblandosi in un’omogenea raccolta data alle stampe in questo 2018. Concetto chiave ricorrente in tutto il romanzo è quello di “immedesimazione”: non si può non tentare di entrare nella mente di persone lontane da noi, perché “nessun fenomeno si può citare senza un approccio contemplativo”, ha spiegato l’autrice, facendo riferimento alle note vicende di attualità che riguardano i migranti e gli sbarchi. Quanto di autobiografico ci sia, invece, nella raccolta è tutto da vedere: “in ogni vita” – ha dichiarato la scrittrice – “ci sono spunti interessanti. Sicuramente l’infanzia e l’adolescenza, con i luoghi e colori che le hanno contraddistinte, sono le fasi che più mi hanno affascinato. Più che una nostalgia del vissuto” – ha precisato in risposta alla domanda postale da Ezio Tamilia – “direi che ho una nostalgia dei sogni, quei sogni che anche Leopardi conferma essere vivi nei periodi giovanili”. Il cognome, Morante, non può che far pensare alla grande scrittrice Elsa: “Quando ho deciso di scrivere ho provato a non pensarci troppo”, ha detto l’autrice di Brividi immorali, raccontando la sua decisione di tentare l’esperienza nel mondo delle lettere dopo l’affermazione in campo cinematografico con i grandi mostri sacri (Bertolucci e Monicelli su tutti). |2

La passione primaria di Laura Morante, però, era la danza: “Per un po’ di tempo” – ha svelato l’attrice – “sono stata una danzatrice professionista. Ma non sono mai stata all’altezza dei miei sogni da ballerina”. La carriera attoriale l’ha portata a grandi successi, con pellicole di tutti i tipi. La prima considerazione in merito al cinema italiano Laura Morante ha voluto dedicarla al genere: “è più difficile far ridere che far piacere, la commedia è un’arte difficile basata sul ritmo e sull’interpretazione”. “Personalmente” – ha aggiunto – “sono sempre stata terrorizzata dal palco, dall’entrare in scena. Sono un’ex timida, mi sono ricreduta quando mi fecero notare che la timidezza è un’ammissione di egocentrismo perché si sta dando valore al solo fatto che tutti ti guardino”. Se gli attacchi di timidezza sono rari, ben precisa è invece la scelta del lavoro: “Mi concentro più sul film in generale che sui personaggi in particolare”. Scrivere, ha concluso la Morante prima di dedicarsi ad un lunghissimo firma-copie e a tante foto-ricordo, rispetto alla recitazione presuppone una creatività diversa. “Mi piacerebbe continuare a pubblicare libri”, ha chiuso l’ospite della serata, guadagnandosi i forti applausi dei tanti intervenuti. In esclusiva per “Velletri Libris”, Laura Morante ha rilasciato una breve intervista rispondendo a due domande inerenti la sua esperienza biografica e professionale.

Che effetto fa questo esordio letterario, e che differenza c’è tra primo libro e il primo film? È di fatto un nuovo esordio artistico…

È il quarto esordio artistico in realtà, poiché ho esordito come ballerina, attrice, regista e poi adesso con il libro. Io sono cresciuta nei libri, nella mia famiglia che viveva in provincia erano molto più presenti i libri che i film. La letteratura era il sogno di tutti noi e tutti più o meno scriviamo, in famiglia, chi di nascosto e chi no. L’idea dell’esordio, come succede spesso, mi era stata proposta varie volte ma non l’avevo mai voluta prendere in considerazione. Poi Elisabetta Sgarbi (direttrice editoriale della casa editrice La Nave di Teseo che ha pubblicato il volume, ndr) è stata determinata e con il rapporto di affetto che ci lega, visto che ho lavorato con lei, ci conosciamo e ci vogliamo bene, è riuscita a convincermi. Per vincere le mie resistenze si è presentata già con il contratto compilato… |3

Un libro come un film è un’esposizione, artistica, al giudizio del pubblico. Qual è il commento che le è rimasto più impresso, in positivo o anche in negativo, in merito a questa prima pubblicazione?

Al momento sicuramente sono rimasta colpita dall’articolo pubblicato sul Corriere della Sera che recensiva il mio libro, e invece riguardo ai commenti un amico, che per altro è scrittore, mi ha detto una frase che mi ha fatto un certo effetto: dopo avermi letta, ha detto che i miei racconti sembrano scritti da un elfo...

Una bellissima serata impreziosita anche dalla grande gentilezza dell’autrice, che ha dedicato il suo tempo a tutti i fans firmando autografi e scattando foto. Un tutto esaurito che conferma la qualità e l’intuizione di “Velletri Libris”, ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore, e con l’ausilio dei partner Banca Popolare del Lazio, Casale della Regina, Happybroker, Albagiemme, CREA Velletri, Pro Loco, Bubu7te, PubbliR, Click per le splendide fotografie e la collaborazione con la FondArC. Prossimo appuntamento venerdì con una serata interessante e ben due scrittori: Francesco Recami e Giampaolo Simi, un duetto tutto da ascoltare e scoprire (ore 21.00 al Chiostro).

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18/07/2018 Katia Ricciarelli ospite d'onore a Velletri
Alcuni scatti della grande musicista in Auditorium

Era l'ospite più attesa e non si è sottratta di certo alle foto-ricordo Katia Ricciarelli. Presente a Velletri lunedì 16 e martedì 17 luglio per le "Settimane Musicali 2018", la nota attrice e musicista ha apprezzato molto la location della Casa delle Culture e tenuto le sue lezioni nella vasta programmazione musicale estiva. Al termine foto ricordo per giornate indimenticabili che i presenti hanno vissuto, a contatto con una grande artista.

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Foto 1: Masterclass di Katia Ricciarelli il 16 e 17 luglio presso la Casa delle Culture e della Musica in occasione delle Settimane Musicali - XVI ediz., organizzate dall'Ass. Colle Ionci, AMRoC, FondArc, in collaborazione con Naxos in Musica

Foto 2: Da sinistra: Gianluigi Daniele, Giuseppe Gullotta, Katia Ricciarelli, Martina Dukovsk, Corrado Valvo, Valeriano Bottini, Shangrong Jiang Foto di Marco Martini

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17/07/2018 Festa Flamenca nel sabato della Casa delle Culture
Sabato 21 luglio ore 21

Francisca Berton & Caterina Lucia Costa presentano "Fiesta Flamenca". Dieci giovani bailaoras di flamenco offriranno al pubblico uno spettacolo vivace e festoso con le coreografie di Francisca Berton, coreografa e solista della Compagnia. Lo spettacolo sarà accompagnato dalla musica dal vivo, con la chitarra di Sergio Varcasia, il cajón di Paolo Monaldi e con Claudio Merico al violino. Caterina Lucia Costa è la bailaora ospite che danzerà uno dei "palos" (stili) più emblematici e ritmicamente complessi del flamenco: la seguiriya. "Palos" austeri come il martinete si alterneranno a "bailes" allegri come la Guajira e la Cantiña, per poi terminare por Sevillanas, ballo tradizionale protagonista della "Feria de Sevilla" e delle feste in genere.

SERGIO VARCASIA chitarra

PAOLO MONALDI cajón e percussioni

CLAUDIO MERICO violino

FRANCISCA BERTON coreografie e bailaora solista

CATERINA LUCIA COSTA bailaora ospite

AL BAILE: Laura Bellofiore, Chiara Candidi, Valeria Castrucci, Agnese D'Errico, Sara Ferraro, Daniela Mannino Zivile Kriaciunaite e la prima ballerina della Compagnia

FLAVIA LUCHENTI

Costumi di Daniela Catone

Biglietti: 12 € ( intero), 10 € ( ridotto x gruppi), 8 € (bambini)

Per informazioni, prenotazioni e riduzioni: info@algecirasflamenco.com algecirasflamenco@gmail.com CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA Piazza Trento e Trieste - VELLETRI Sabato 21 Luglio 2018 ore 21:00

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17/07/2018 Concorso Internazionale Premio Castelli Romani
18 luglio alle 21

Si svolgerà mercoledì 18 luglio, alle ore 21.00, il concerto finale della II edizione del Premio Internazionale Castelli Romani. Nella splendida cornice dell'Auditorium della Casa delle Culture e della Musica, con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, Giuseppe Gullotta, Yang Yan, Chiara Mogini, Shangrong Jang, Fabrizio Ventri daranno vita ad un concerto indimenticabile. L'evento è organizzato, come sempre, dall'Associazione Culturale Colle Ionci e dall'Accademia di Alto Perfezionamento Musicale dei Castelli Romani diretta da Valeriano Bottini.

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16/07/2018 Masterclass con Renato Bruson alla Casa delle Culture
Sabato 28 luglio alle 21

Sabato 28 luglio, alle ore 21.00, presso la Casa delle Culture e della Musica nell'ambito delle "Settimane Musicali" 2018 organizzate da Associazione Colle Ionci, Accademia di Alto Perfezionamento Castelli Romani e Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura, avrà luogo un concerto lirico con Renato Bruson, musicista di fama internazionale. Appuntamento all'ex Convento del Carmine veliterno per una serata indimenticabile

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16/07/2018 Concerto lirico con Xianglei Fang, Li Jing, Shangrong Jiang, Corrado Valvo
Settimane Musicali con tantissime iniziative in programma per luglio 2018

Settimane Musicali 2018 che proseguono, con l'organizzazione di Associazione Colle Ionci, Accademia di Alto Perfezionamento Musicale Castelli Romani e Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri. Giovedì 19 luglio, alle ore 21.00, avrà luogo un concerto lirico con il soprano Xianglei Fang, il soprano Li Jing, il baritono Shangrong Jiang e al pianoforte Corrado Valvo. L'iniziativa è inserita nell'ambito delle lezioni, masterclass e concerti della ricca programmazione musicale estiva della Casa delle Culture e della Musica di Velletri.

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16/07/2018 Katia Ricciarelli alla Casa delle Culture per le settimane musicali 2018
16 e 17 luglio con la grande musicista a Velletri

E' Katia Ricciarelli l'ospite d'onore della "Settimana Musicale" in corso alla Casa delle Culture e della Musica. Lunedì e martedì la grande musicista è infatti protagonista a Velletri per l'evento organizzato da Associazione Colle Ionci, Accademia di Alto Perfezionamento dei Castelli Romani e Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri. Un'artista che non ha bisogno di presentazioni nel campo della musica.

Katia Ricciarelli ha studiato al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, debuttando a Mantova nel 1969 con La bohème e apparendo l'anno successivo al Regio di Parma ne Il trovatore. E' salita alla ribalta nel 1971 dopo aver vinto il "Concorso Internazionale Voci Verdiane" della RAI eseguendo un'aria da Il corsaro. Si è esibita nei maggiori teatri del mondo: Lyric Opera di Chicago (1972), Teatro alla Scala (1973), Royal Opera House di Londra (1974), Metropolitan Opera (1975), spaziando tra le opere di Puccini, Verdi, Rossini, Donizetti e altri, e raggiungendo livelli di particolare eccellenza nella seconda metà degli anni '70 (Anna Bolena, Parma 1977; Tancredi, New York 1978). Negli anni ottanta, iniziò una collaborazione decennale col Rossini Opera Festival di Pesaro cogliendo successi notevoli nel repertorio belcantista: Rossini principalmente (Semiramide, Elena ne La donna del lago, Bianca in Bianca e Falliero a fianco di Marilyn Horne, Ninetta ne La gazza ladra, Madama Cortese nella storica prima ripresa assoluta de Il viaggio a Reims sotto la direzione di Abbado), ma anche Donizetti (si ricorda soprattutto Lucrezia Borgia a Bologna nel 1984). Sempre egli anni ottanta iniziò a manifestarsi un certo declino vocale, causa di alcuni insuccessi, soprattutto in ruoli troppo spinti per le sue caratteristiche vocali. Nel 1983 cantò Aida alla Royal Opera House di Londra, forte dell'incisione di due anni prima e dell'irrobustimento della voce, ma fu fischiata a causa della difficoltà negli acuti estremi; tre anni dopo debuttò in modo non felice a Trieste con Norma. Inoltre è nota la performance alla Scala del maggio 1989 in Luisa Miller, quando fu aspramente contestata; alla fine dell'opera uscì sul palcoscenico infuriata, inveendo contro gli spettatori. Nel 1994, per i venticinque anni di carriera, è stata insignita del titolo di Kammersängerin a Vienna e di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel 1999 in occasione del 30º anniversario di carriera ha debuttato in Fedora. Negli anni 2000 ha sfoltito la carriera operistica, limitando la sua attività al Politeama Greco di Lecce, di cui è stata direttrice artistica e dove ha debuttato in nuove opere: Werther (2001), Le convenienze ed inconvenienze teatrali (2002), Rinaldo (2003). Ha ricoperto la carica di direttore artistico dello Sferisterio di Macerata dal 2003 al 2005. Nello stesso periodo ha affiancato all'attività musicale la nuova carriera di attrice, inizialmente in film TV e fiction, successivamente in film d'autore ricoprendo anche ruoli da protagonista, come ne La seconda notte di nozze di Pupi Avati, la cui interpretazione le è valso il Nastro d'Argento. Si è dedicata inoltre al musical, interpretando Caruso (2002) e Gloriosa (2008). Dotata di una voce di timbro etereo, morbida e luminosa, di una spiccata musicalità e di senso del fraseggio, è celebre per i filati, le smorzature e i pianissimi, ma la mancanza di un'autentica tecnica virtuosistica e la mai completa padronanza tecnica del registro acuto a voce piena hanno destato alcune riserve, oltre ad aver causato un declino vocale relativamente precoce.

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15/07/2018 Teatro Artemisio, si riparte: intervista al Direttore Claudio Micheli sulla stagione 2018-2019
Sono state svelate le date della seconda stagione dopo un ottimo rilancio del Teatro

Il Teatro Artemisio-Volontè riparte ed è pronto a vivere una nuova intensa stagione, ricca di artisti e spettacoli di qualità con nomi importanti del panorama nazionale. Se c'è attesa per la seconda stagione dello storico palco veliterno, il Direttore Artistico della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Claudio Micheli ha voluto, in una breve intervista, fare un riepilogo del primo anno di lavoro in ambito teatrale e svelare quella che sarà la programmazione in cartellone per il 2018-2019. Tre domande a cui il Maestro ha risposto in maniera completa e articolata, come suo costume, dando delle indicazioni precise anche sulla 'rotta' da seguire per continuare l'opera di rilancio dello splendido Teatro di via Edmondo Fondi.

M° Claudio Micheli, si è conclusa nel 2017-2018 una stagione teatrale che ha visto arrivare al Teatro Artemisio nomi di spessore. Un bilancio in termini di qualità e di gradimento e come giudica, fra abbonati e tagliandi singoli, la risposta della città alla proposta culturale dello storico teatro veliterno?

La stagione teatrale del Teatro Artemisio Gian Maria Volonté terminata da poco ha rappresentato per la Fondazione, ma anche per tutta la cittadinanza ed in particolar modo per coloro che hanno frequentato con assiduità e positiva curiosità il teatro comunale, una scommessa vinta in tutti i sensi. Il gradimento per la programmazione è stato molto alto ed i titoli messi in cartellone, recitati da personaggi di fama nazionale, hanno dato forza e credibilità al nostro teatro, finalmente alla pari di altre realtà più blasonate. Il numero dei partecipanti tra abbonati e singoli biglietti staccati ha prodotto anche alcuni sold out, con Lello Arena e Anna Galiena su tutti, di cui siamo veramente soddisfatti e, senza falsa modestia, ci prendiamo anche un po’ di merito. La mia idea era quella di invitare nella nostra città artisti di categoria superiore ed invertire la rotta togliendo quell’alone di teatro di paese senza ambizione alcuna, permettendo così al nostro pubblico di usufruire di queste rappresentazioni senza andare per forza a Roma, a Latina o altrove pagando biglietti molto più alti con il viaggio e annessi e connessi vari. Ci siamo riusciti.

Allestire una stagione teatrale o concertistica non è semplice, eppure lei ha svelato sui social qualche nome per il 2018-2019: può darci qualche anticipazione?

L’allestimento di una programmazione teatrale, musicale o di altre discipline, mirata e di qualità è un compito che solo professionisti e gente del settore riesce a fare con criteri di conoscenza e scelte vincenti, senza nulla togliere a chi di dovere è deputato a farlo per la propria cittadinanza. Ho sempre pensato che la collaborazione tra Enti e professionisti sia la carta vincente in ogni settore. Lo stesso criterio lo stiamo affrontando giornalmente in Fondazione dove, oltre all’aiuto offerto dal CdA e dall’Amministratore, il Direttore Artistico si confronta continuamente con professionisti e associazioni che possano concorrere a far raggiungere i risultati, anche i più difficili e complessi, in breve tempo e con certezza dell’esito finale. I molteplici eventi messi in campo dalla Fondazione in questo anno e mezzo ne sono testimoni. La Casa delle Culture e della Musica in questi giorni sta raggiungendo il massimo di presenze che può contenere grazie ai concerti, alle master class internazionali, alla seconda edizione di Velletri Libris con sold out tutte le sere, si avrà poi in settembre il Festival dei Castelli Romani e in ottobre la "Campaniliana" che dopo il successo della prima edizione ha ricevuto in questi giorni il patrocinio del Mibact - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Teatro Artemisio come forse saprete in questi mesi estivi è chiuso per affrontare dei lavori interni che apporteranno alcune migliorie per renderlo più ospitale e funzionale anche sotto l’aspetto tecnico. Sarà riaperto al pubblico quanto prima e produrrà una stagione di tutto rispetto come quella appena terminata. Posso solo dire che ospiterà personaggi come Stefano Benni, Amanda Sandrelli, Michele La Ginestra, Massimo Wertmüller, Emilio Solfrizzi, Alessandro Benvenuti, il gruppo di attrici Mia Benedetta, Crescenza Guarnieri, Bianca Nappi, Carlotta Natoli, Simonetta Solder e Chiara Tomarelli tutte dirette dalla regista Francesca Comencini nell’opera “Tante facce nella Memoria”, sei storie di donne partigiane e non che nel '44 vissero l'eccidio delle Fosse Ardeatine, molto toccante. Naturalmente aspettiamo tutti i nostri abbonati della scorsa stagione ed anche i nuovi ricordando che entro i primi giorni di Settembre partirà la campagna abbonamenti.

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Oltre alla programmazione, in che modo la Fondazione e il Comune in sinergia stanno lavorando per rendere più accogliente il Teatro Artemisio-Volonté?

Come già accennato quando le forze si uniscono, senza sprecare risorse e guardando tutti allo stesso risultato, le cose si possono fare e anche bene. Ad esempio l’Amministrazione Comunale sta provvedendo al rifacimento del palcoscenico ed alla correzione di alcuni difetti dell’impianto di aerazione e su questo argomento voglio ringraziare i dottori Sollami, Bilei, Appolloni, Guastella che con la loro professionalità e dedizione al caso stanno facendo in modo di risolvere queste criticità in breve tempo. La Fondazione d’altro canto sta acquistando materiale audio/video/luci per integrare quello esistente rimodulando gli impianti già in essere, oltre ad una linea completa di comunicazione tra regia, palco e biglietteria che permetterà agli addetti ai lavori di poter svolgere il proprio compito in condizioni più professionali. Tengo a ribadire anche in questa occasione che la Fondazione Arte e Cultura ha sempre voluto collaborare con l’Amministrazione Comunale, conscia del fatto che per raggiungere risultati vincenti e reali bisogna saper lavorare insieme e con criteri di serietà da ambo le parti, quella strettamente di supporto logistico da parte del Comune e quella più specifica di saper mettere in campo eventi culturali ed artistici con competenza e professionalità da parte della Fondazione. Se si pensa, solo per fare un esempio, al costo che può avere una stagione teatrale come quella sopra esposta, considerando gli incassi che può permettersi il nostro teatro con 422 posti a disposizione e con prezzi dei biglietti relativamente popolari - nulla in confronto a quelli della capitale per vedere lo stesso spettacolo - è evidente che si deve andare alla ricerca di contributi ministeriali o regionali che possano aiutare a realizzare una stagione di questo livello. Ci sono e allora perché non accedervi? E’ per questo motivo che lo scorso anno, dopo mio suggerimento, il Comune ha aderito per un anno all’ATCL – Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio - senza impegno oneroso da parte dell’Amministrazione tranne una minima quota di iscrizione, consentendo al Teatro Artemisio di usufruire di fondi dedicati a queste attività che il Mibact, tramite ATCL, mette a disposizione dei teatri così da poter realizzare, per quel che ci riguarda, una stagione importante e godibile. Questa secondo me è una operazione vincente, poter attingere unendo le forze a quelle scarse ma preziose risorse che in questo momento il nostro paese Italia mette a disposizione della cultura e dell’arte in generale. Si può fare se si è uniti e concentrati su un obiettivo comune. Confido molto nella persona del nostro nuovo Sindaco e della sua Giunta affinché questa collaborazione tra i due Enti, come in un recente passato, possa continuare a dare ottimi risultati.

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14/07/2018 La Casa delle Culture ospita la grande attrice Laura Morante al suo esordio letterario con Brividi Immorali
Attrice di successo, ora si cimenta nella scrittura con il suo primo libro

Laura Morante, attrice di grande bravura e di conclamato successo, ha esordito proprio quest’anno nel mondo della letteratura con una raccolta di racconti edita da La Nave di Teseo. Brividi immorali. Racconti e interludi è una full immersion in storie di famiglie, coppie, amici. Bugie, verità e tradimenti, ricordi e nostalgie di un tempo che non cancella le ferite, problemi morali ed etici che hanno come filo conduttore il concetto del ‘brivido’, inteso come sensazione spontanea, incontrollabile e quindi, perché no, anche immorale. Dopo tante esperienze che l’hanno vista protagonista, Laura Morante con il suo esordio letterario impreziosisce la programmazione di “Velletri Libris” che martedì 17 luglio alle ore 21.00 accoglierà la scrittrice per ascoltare dalla sua voce le emozioni dei primi passi con il mondo della scrittura. La serata, organizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano, sarà anticipata da degustazioni di vini a cura della Cantina Cinque Scudi e da assaggi raffinati preparati con cura e minuzia dal Casale della Regina. Durante la serata sarà disponibile intrattenimento ludico per bambini a cura di Bubu7te, mentre l’allestimento del Chiostro con la pianta tipica di Velletri è a cura de “Le Camelie del Generale”.

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14/07/2018 Paolo Hendel, risate ed entusiasmo: 'Scrivo per il bisogno fisiologico di ridere di quello che ho intorno'
Grande partecipazione per la serata di Velletri Libris

Irriverente, spontaneo, ironico e travolgente. Paolo Hendel, di fronte all’ennesimo tutto esaurito della Casa delle Culture e della Musica, ha presentato il suo ultimo libro nell’ambito della rassegna “Velletri Libris”, ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri con la collaborazione della FondArC. Il noto comico e attore ha parlato del romanzo La giovinezza è sopravvalutata, edito da Rizzoli, dando vita con la propria spigliata simpatia ad un vero e proprio show. Il libro abbina una parte artistica e creativa, dovuta anche alla formazione di Hendel (dottore in lettere), a quella scientifica curata insieme alla geriatra Maria Chiara Cavallini che fornendo delle schede reali di alcuni pazienti ha dato lo spunto ad Hendel per lavorare su questa temuta e irrimediabile fase della vita che è la terza età. Un periodo che, secondo l’autore, è tutt’altro che da vivere negativamente: “L’unica soluzione per non arrivarci è morire prima, ma non mi sembra una grossa idea”, ha chiosato suscitando le risate delle oltre duecentocinquanta persone presenti nel Chiostro. Dal “manifesto per una vecchiaia felice” alle situazioni di tutti i giorni è un battito di ciglia per lo spensierato Hendel: “Avete fatto caso che dopo i cinquanta anni a cena si parla di un sacco di argomenti che conciliano l’appetito, come gastroscopie, colonscopie, malattie. Per gli uomini, in particolare, la prostata è l’argomento base. Io pensavo fosse un ingrediente da utilizzare in cucina, ma dopo aver girato tanti urologi ho capito che è un problema”. La paura delle malattie è una delle costanti per gli uomini e per le donne che superano il mezzo secolo. Il flagello è il web, che spesso con enciclopedie mediche e contenuti poco affidabili contribuisce a confondere: “Il dottor Google è il più interpellato. Lo ascoltano tutti. Ma possibile? Sì, possibile. Se pensiamo che c’è gente che crede alle scie chimiche oppure alle storie sui vaccini perché lo dice anche Povia. A me Povia è simpatico, ma è un cantante…”. Il passaggio alle questioni di attualità è stato quasi automatico. Prima su tutte, l’immigrazione: “Leggo dei dati ISTAT che dicono di una diminuzione degli sbarchi, poi sento Salvini e parla di invasione. Secondo me c’è qualcosa che non torna. Di sicuro, però, ci sono due posizioni: una radicale che dice di buttarli tutti a mare e una più gentile che dice ‘aiutiamoli a casa loro’. Che poi sarebbe come dire ad uno che fa l’autostop in tangenziale” – ha sottolineato Hendel, scherzando ma facendo passare un messaggio serissimo – “che lo si aiuta, gli si dà un passaggio, però con la sua macchina”. Il marcato accento toscano dell’autore ha accompagnato la serata, trascorsa fra una battuta e una risata. Riguardo al motivo che lo ha indotto a scrivere un libro divertente e serio al contempo, Hendel ha dichiarato: “Sentivo un bisogno fisiologico di ridere delle cose che ci circondano”. Dante, Beatrice, Leopardi, Plinio, Properzio: tanti i personaggi e i poeti che si ritrovano nelle pagine de La giovinezza è sopravvalutata, spesso utili a far capire come molte situazioni siano identiche all’antichità ad oggi. “Certo che Properzio doveva essere un gran rompiscatole” – ha spiegato Hendel – “seppur un grande poeta. I suoi versi sono belli, ma appena si lascia con Cinzia comincia a dire che è una bellezza che sfiorisce. Non deve averla presa proprio bene… le dice persino che la vecchiaia non potrà mai nasconderla”. La terza età, asse portante del libro di Hendel, è ormai una fase che in Italia riguarda una larga fetta di popolazione. Non deve mai coincidere, però, con la rassegnazione. “Ho conosciuto molti grandi maestri di vita” – ha svelato lo scrittore toscano – “e ho capito che l’indignazione è una molla per il cambiamento a ogni età. Non si possono accettare tutte le ‘bischerate’, bisogna invecchiare bene. Il mio amico Monicelli diceva ‘La vita è un balocco’ e aggiungeva che il cinema è il balocco dei balocchi. Mi ha insegnato tanto, così come Bruno Lauzi che con la sua forza ha reso leggera la malattia di Parkinson, dicendo che grazie a quel male aveva imparato a suonare le maracas e aveva smesso di bere perché era più quello che versava che ciò che beveva”. Tra i ‘vecchi’ che hanno insegnato molto ad Hendel naturalmente figura suo padre, il cui ritratto è emerso dalla lettura di uno dei testi a lui dedicati, dove l’ironia della vita si unisce al dubbio, sentimento prezioso da coltivare, con la consapevolezza che alla fine della giostra “si è giovani una volta sola, ma si può essere immaturi per sempre”. In quest’ottica gli anziani non sono quelli che si inacidiscono o che incattiviscono, anzi possono ammorbidirsi, possono vivere a trecentosessanta gradi e far fruttare le loro esperienze diventando una risorsa. La chiusura della serata è stata esilarante, come tutta la durata della presentazione: una carrellata di battute infinite ha regalato risate e applausi. “Mi dicono che gli anziani fanno meno incidenti. Lo credo: usano meno il cellulare. E poi sono nostalgici al volante: usano quelle cose antiche come la freccia quando girano…”. Ezio Tamilia, come sempre moderatore dell’incontro, ha voluto stimolare ulteriormente l’estro comico di Hendel chiedendogli il perché dell’ingresso nel mondo dello spettacolo a 30 anni, della laurea a 44 e del matrimonio a 54 anni: “Se lo avessi saputo, questa domanda sulle mie scelte avventate l’avrei usata per scrivere qualcosa di più nel libro…”. “Ma è notorio” – ha poi aggiunto – “che per una cosa buona che faccio cento ne sbaglio, quindi sono lento in tutto. Io salgo sul palco con la voglia di ridere ma non so sempre bene quello che devo dire”. Una carrellata di epitaffi veri e presunti, alcuni dedicati a personaggi della televisione e della politica contemporanea, ha chiuso una serata leggera, fra ilarità e riflessione. Un altro grande successo per la rassegna “Velletri Libris”, ideata e prodotta dalla Mondadori di Velletri, che adesso prosegue nel doppio appuntamento della settimana con Laura Morante (martedì 17 alle 21,00) e la Serata Sellerio con due ospiti d’eccezione (Francesco Recami e Paolo Simi, venerdì alle ore 21,00).

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11/07/2018 Paolo Hendel, segreti e consigli per vivere la seconda giovinezza nella terza età
Nuova serata con Velletri Libris

Venerdì 13 luglio, a partire dalle ore 21.00, sarà ospite di “Velletri Libris”, la rassegna ideata e realizzata da Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, l’attore e volto televisivo Paolo Hendel. Il comico fiorentino presenterà, con un vero e proprio show, sul palco del Chiostro dell’ex Convento del Carmine il libro La giovinezza è sopravvalutata. Il manifesto per una vecchiaia felice, edito da Rizzoli. Un romanzo fatto di ricordi, battute, reminiscenze scolastiche e pensieri talvolta positivi e talvolta negativi che però completano un quadro variegato, quello delle emozioni della vita umana che si appresta al suo incedere inesorabile. La vecchiaia, però, è tutt’altro che un capolinea: Hendel lascia aperto un ampio spiraglio dispensando i consigli sulla terza età, scrivendo quello che proprio nel titolo si propone di essere un manifesto per una vecchiaia felice. L’attore e scrittore sarà intervistato da Ezio Tamilia raccontando la vecchiaia con il sorriso sulle labbra, affrontando una fase della nostra esistenza con umorismo, serenità e spensieratezza, in una serata composta da gag comiche, battute, riflessioni esilaranti. Prima della presentazione, alle 20.30, degustazione enogastronomiche con i raffinati assaggi a cura del Casale della Regina e con i vini della Cantina Pietra Pinta. Durante la serata area bimbi con intrattenimento insieme alle animatrici di Bubu7te, mentre come sempre la Casa delle Culture è impreziosita dagli allestimenti del fiore di Velletri ideati da “Le Camelie del generale” di Enrico Scianca. Appuntamento al Chiostro alle 20.30, per un’altra serata di cultura e di emozioni targata “Velletri Libris”.

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10/07/2018 Campaniliana, gli auguri del Ministro Bonisoli: la rassegna dedicata a Campanile sarà patrocinata dal Mibact
Il Mibact concede il Patrocinio alla rassegna di Velletri

La “Campaniliana 2018” si arricchisce di un nuovo prestigioso e onorevole riconoscimento. È di pochi minuti fa la notizia che il MIBACT, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nella persona del Ministro Alberto Bonisoli, ha concesso con una nota indirizzata al presidente della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura il proprio patrocinio alla seconda edizione della rassegna nazionale di teatro e letteratura dedicata ad Achille Campanile. Un giusto e sperato riconoscimento, visti i numeri dell’anno scorso, tra l’altro migliorati dal totale dei copioni pervenuti per il Premio Nazionale Teatrale 2018: sono infatti per ora ben ottantaquattro i testi inediti di genere umoristico spediti da tutta Italia alla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura, promotrice del Premio. Non è escluso che la cifra possa aumentare, per l’accettazione di tutti i plichi in concorso farà fede il timbro postale vista la scadenza del bando fissata per il 30 giugno appena trascorso. Nella nota del Ministero si legge che il Ministro “ha concesso il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’iniziativa “Campaniliana”. Nel formulare i migliori auguri per il successo dell’evento” – si legge nella missiva – “inviamo i migliori saluti”. Un riconoscimento formale molto importante per la “Campaniliana”, che adesso è investita di una grande responsabilità: quella di non deludere le aspettative e di mantenere il passo dello scorso anno, innalzando la qualità delle proposte culturali della settimana dedicata al genio di Campanile. In tal senso, il programma che è all’attenzione del Comitato Scientifico-Organizzativo si preannuncia molto interessante: forum didattici per gli studenti appassionati di teatro, una Mostra fotografica e documentaria a tema sul giornalismo e la critica televisiva, un convegno tematico con ospiti d’eccezione (ancora da svelare) che approfondirà dal punto di vista accademico, divulgativo e biografico il periodo della maturità dello scrittore romano. In attesa dunque delle prossime notizie, l’estate si apre con il riconoscimento del patrocinio del Mibact: un traguardo prestigioso ma meritato per una rassegna ambiziosa che Fondazione, Associazione Memoria ‘900 e Fondo Campanile hanno avuto la capacità di portare ad alti livelli nel 2017 alla sua primissima edizione.

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10/07/2018 Manifestazione di interesse per il reperimento di alberghi, bed and breakfast, agriturismi, ristoranti per làospitalità di artisti e personale impegnato negli eventi organizzati dalla Fondazione
Al fine di agevolare gli artisti ed il personale impegnato negli spettacoli la Fondazione intende stipulare delle convenzioni con strutture ricettive

IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO DELLA FONDAZIONE EMANA la seguente manifestazione di interesse per il reperimento di alberghi – bed and breakfast – agriturismi – ristoranti per l’ospitalità di artisti e personale impegnato negli eventi organizzati dalla Fondazione.

1.PREMESSA

1. La Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri produrrà ed ospiterà eventi e spettacoli che impegneranno artisti e personale non residente nella città. Al fine di agevolare gli artisti ed il personale impegnato negli spettacoli la Fondazione intende stipulare delle convenzioni con strutture ricettive (ALBERGHI – BED and BREAKFAST – AGRITURISMI) e di ristorazione (RISTORANTI – PIZZERIE).

2. La convenzione che verrà stipulata non comporta alcun impegno per la Fondazione che si riserva il diritto di non dar corso alla stessa.

3. La scelta della struttura ricettiva e di ristorazione è affidata all’utilizzatore finale che potrà anche scegliere un esercizio non convenzionato.

4. Qualora la scelta della struttura ricettiva e di ristorazione sia affidata alla Fondazione questa avverrà a rotazione sulla base di un elenco che verrà predisposto dal Direttore Amministrativo con riferimento alla data di ricezione delle domande, tenuto conto del contratto stipulato con l’artista e le indicazioni fornite dal Direttore Artistico.

5. Resta salva la facoltà del Direttore Artistico di individuare la struttura sulla base di criteri differenti da quelli indicati nel punto 4 del presente articolo, in casi particolari ed eccezionali.

6. La struttura dovrà essere in grado di ospitare persone disabili e di soddisfare esigenze alimentari particolari (intolleranze, allergie, regimi alimentari particolari)

2. OGGETTO DELLA CONVENZIONE

La convenzione ha per oggetto: STRUTTURE RICETTIVE: il pernottamento in camera singola o doppia con bagno interno e servizio di prima colazione RISTORAZIONE: un pasto completo composto da antipasto, primo piatto, secondo piatto e contorno, dolce o frutta, acqua, vino e caffè con la possibilità di avere almeno due scelte per ciascuna portata.

3. DURATA DELLA CONVENZIONE E UBICAZIONE DELLA STRUTTURA

1. La convenzione avrà la durata di un anno dalla sottoscrizione.

2. Le strutture non potranno distare più di 10 (dieci) chilometri dalla città di Velletri. (partendo da Piazza del Comune)

4. PREZZO

Gli esercenti che vorranno aderire alla convenzione dovranno applicare le seguenti tariffe:

STRUTTURA ALBERGHIERE:

Hotel TRE Stelle €. 50 camera singola con colazione;

Hotel TRE Stelle €. 75,00 camera doppia con colazione;

Hotel DUE Stelle €. 40,00 camera singola;

Hotel DUE Stelle €. 60 camera doppia;

Bed and Breakfast €. 50,00 camera doppia;

Agriturismo €. 45,00 camera doppia.

RISTORAZIONE:

RISTORANTE: pranzo o cena a base di pesce €. 40,00; pranzo o cena a base di carne €. 30,00; pranzo o cena vegetariani o vegani €. 30,00; TRATTORIA pranzo o cena a base di pesce €. 30,00; pranzo o cena a base di carne €. 20,00; pranzo o cena vegetariani o vegani €. 20,00;

5. REQUISITI RICHIESTI

1. Possono rispondere al presente avviso, facendo pervenire manifestazione di interesse secondo le modalità di seguito specificate, gli imprenditori individuali o collettivi in possesso dei requisiti di cui al successivo articolo

2. I requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.

6. MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

1. Gli imprenditori dovranno manifestare l’interesse a sottoscrivere la convenzione alle condizioni contenute nell’art. 4 mediante domanda debitamente sottoscritta dal rappresentante legale che dovrà indicare:

a) di essere iscritto al Regione delle Imprese per l’attività oggetto della presente bando;

b) dichiarazione sostitutiva del certificato del casellario giudiziale e carichi pendenti;

c) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per i seguenti soggetti: titolare e/o direttore tecnico (nel caso di impresa individuale); socie e/o direttore tecnico (nel caso di società in nome collettivo); soci accomandatari e/o direttore tecnico (in caso di società in accomandita semplice); amministratori muniti di poteri di rappresentanza e/o direttori tecnici (in caso di società di capitali);

d) dichiarazione di essere in possesso dei requisiti morali e pertanto di non incorrere in alcuna delle cause ostative (previste dalla normativa in materia);

e) di non rientrare in nessuna delle situazioni ostative di cui all’art. 86 del D.L.vo 50/16;

f) di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili ai sensi dell’art. 17 della L. 68/99;

g) di essere in regola con i contributi assicurativi e fiscali nei confronti di INPS ed INAIL;

h) l’indicazione delle sedi INPS e INAIL dove si effettuano i versamenti contributivi/assicurativi e dei numeri di posizione assicurativa e previdenziale;

i) di non essere destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui all’art. 9 del D.L.vo 231/01 e che all’impresa non sono state irrogate sanzioni o misure cautelari di cui al medesimo D.L.vo che impediscano di contrarre con la Fondazione;

l) di rispettare al momento di presentazione dell’istanza di partecipazione alla convenzione e per tutta la durata dell’eventuale contratto, i CCNL del settore, gli accordi sindacali integrativi e tutti gli adempimenti di legge nei confronti dei lavoratori dipendenti, nonché gli obblighi previsti dal D.L.vo 81/08 per la sicurezza e salute nei luoghi di lavoro garantendo, nell’esecuzione delle prestazioni contrattuali, il pieno rispetto di tutte le norme in vigore al momento dell’esecuzione del servizio, assumendo a proprio carico eventuali oneri derivanti dall’osservazione delle predette prescrizioni, senza possibilità di avanzare pretese di compensi, ad alcun titolo, nei confronti della Fondazione;

m) di acconsentire al trattamento dei dati personali, ai sensi del Regolamento Europeo 679/2016, per le esigenze legate alla partecipazione alla manifestazione di interesse e alla eventuale stipula del contratto;

n) la dichiarazione di poter ospitare persone con disabilità;

o) la dichiarazione di poter soddisfare esigenze alimentari particolari;

p) la dichiarazione che la distanza dalla città di Velletri di non più di 10 chilometri;

q) la dichiarazione di accettazione delle condizioni di cui agli art. 2 e 4 della presentazione manifestazione di interesse.

2. Le dichiarazioni di cui alla manifestazione di interesse sono rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/00;

3. Alla manifestazione di interesse dovranno essere allegati a pena di esclusione:

- fotocopia del documento di identità del rappresentante legale in corso di validità;

- visura camerale attestante la capacità del sottoscrittore a contrarre.

4. Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate alla PEC della Fondazione al seguente indirizzo: FONDARC@PEC.IT.

5. La convenzione verrà stipulata con tutti coloro che presenteranno la manifestazione di interesse nei termini indicati e che sono in possesso dei requisiti di cui al presente articolo.

Il direttore amministrativo della Fondazione

(dott.ssa Paola Gaibisso)

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10/07/2018 Boom di presenze a Velletri Libris per Paolo Mieli: politica, storia e cultura per raccontare Il caos italiano
Una serata da ricordare alla Casa delle Culture e della Musica

Una serata da ricordare alla Casa delle Culture e della Musica. Quasi quattrocento persone, infatti, hanno letteralmente gremito il Chiostro dell’ex Convento del Carmine per ascoltare il giornalista, scrittore, saggista e storico Paolo Mieli, ospite della rassegna nazionale di letteratura “Velletri Libris” ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri. Davanti ad una foltissima platea a dare il benvenuto è stato Guido Ciarla, titolare della Libreria veliterna, il quale nel ringraziare la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura nella persona del M° Claudio Maria Micheli che ha creduto nella rassegna e i tantissimi cittadini che settimanalmente assistono agli incontri ha annunciato una mini-rassegna di chiusura con dei nomi a sorpresa, svelando soltanto quello di Adriano Sofri. La parola è poi passata ad Ezio Tamilia, che ha intervistato Paolo Mieli in una appassionante conversazione sul suo ultimo libro, Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto (edito da Rizzoli). Mieli, che si è detto emozionato e colpito di vedere tanta affluenza di pubblico e ha lodato Velletri e l’organizzazione della rassegna per la cura di ogni particolare, ha parlato con lucidità di varie problematiche, affrontandole dal punto di vista storico e politico. Le radici della confusione governativa italiana partono da lontano, cominciando proprio da una unità d’Italia forse non voluta all’unanimità. La nostra nazione permane, in alcuni casi, mentalmente divisa, e non è bastata l’opera forse non abbastanza incisiva e convinta di Cavour e degli altri intellettuali illuminati per creare una realtà culturale omogenea. Disunità che poi diventa trasformismo, come nel caso della prima guerra mondiale, e che porta alle ascese dei cosiddetti populismi. “Non ho mai nascosto di essere un elettore del centrosinistra, pur criticandolo in alcune sue scelte” – ha dichiarato Mieli – “e penso che, da storico, non si possa dimenticare che la maggior parte dei regimi non sono nati con dei golpe ma con un consenso dalle solide basi oppure conquistato dopo l’ascesa al potere. Il problema fondamentale è che quando non ci si informa, al momento di andare al voto di decide di dare fiducia ad un cambiamento senza conoscerlo veramente”. Proprio sulla politica italiana, alle prese con il governo giallo-verde a trazione Lega e Cinque Stelle, Mieli si è detto cauto sull’operato di Conte: “in qualità di giornalista posso dire che i processi alle intenzioni non ci portano da nessuna parte. Di certo abbiamo il dovere, come classe dirigente, di non ergerci a casta sacerdotale che utilizza toni paternalistici perché il risultato è soltanto un distacco. L’esempio più chiaro riguarda i migranti? Se da una parte ci sono gli slogan, dall’altra c’è chi dice di accoglierli a braccia aperte. Anche se mi mettessi a spiegare che i numeri non sono quelli che sembrano, troverei sempre chi mi dice che ho ragione ma devo accoglierli a casa mia se non voglio rispedirli al loro Paese. È chiaro che esiste un problema di comunicazione”. Il ruolo del giornalismo, a tal proposito, è importante e Paolo Mieli non si è esentato dal fare un mea culpa, poiché anche la categoria dell’informazione spesso non ha un approccio corretto con l’attualità. I giornalisti devono fare i giornalisti, perché la loro responsabilità non è leggera e non ci si possono permettere titoloni che producono effetti disastrosi. Analogo discorso, con le dovute distinzioni, riguarda la magistratura: “Sento sempre parlare di toghe rosse, non mi piace generalizzare e suffragare certe posizioni. Però un giudice non può diventare il simbolo di una ‘rivoluzione’ politica, perché a decretare il fallimento di un governo o di un leader devono essere le urne e non i processi, fermo restando che se si delinque la Giustizia ha il dovere di fare il suo corso”. E ancora una volta è la storia a soccorrere lo Stato, perché insegna a comprendere senza pregiudizi e senza barriere tutti i fenomeni, sia nuovi che vecchi. Al termine della serata, Mieli prima di fare un lungo firma-copie e scattare le consuete foto ricordo, si è congedato salutando la città: “Ho trovato a Velletri una bellissima realtà, questi momenti di aggregazione e di dibattito rappresentano un momento importante per la comunità. Mi candido a tornare il prossimo anno” – ha poi detto il giornalista – “nella speranza che potremo parlare di sviluppi positivi degni di un paese civile. In caso contrario verrò a vivere a Velletri, si sta davvero bene”. Una serata indimenticabile, sia per lo spessore culturale che per la partecipazione, che conferma una volta di più l’idea vincente della Mondadori Bookstore Velletri in sinergia con la FondArC e con i partner ufficiali dell’evento, sempre più al centro dell’interesse anche nazionale fra uffici stampa, case editrici e autori stessi. Prossimo appuntamento venerdì 13 luglio, alle ore 20.30, con Paolo Hendel che presenterà La giovinezza è sopravvalutata, edito da Rizzoli.

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06/07/2018 Lavori in corso al Teatro Artemisio
Terminata la stagione, al via interventi di ammodernamento come comunicato dal Direttore Artistico

Importanti interventi di restyling per il Teatro Artemisio-Gianmaria Volonté di Velletri. Terminate le attività e conclusa la stagione teatrale 2017-2018, lo splendido teatro veliterno di via Edmondo Fondi sarà sottoposto a diverse migliorie, ed è già interessato dai necessari lavori. A darne notizia il Direttore Artistico, Claudio Micheli, che con un ampio reportage fotografico ha dichiarato quanto segue: “Chiusa la stagione 2017-2018 del Teatro Artemisio "Gian Maria Volonté", adesso è completamente svuotato di impianti, scene ed altro dai nostri fedelissimi tecnici. È tutto pronto – continua il Direttore - per i lavori di ammodernamento e ristrutturazione di alcuni reparti quali il palco, l'impianto di areazione nel foyer, sale, camerini, oltre all'acquisto di materiale audio/video/luci, che integrerà quello già presente. Grazie alle risorse trovate e messe a disposizione dal Comune di Velletri e dalla Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri per il proprio Teatro Comunale, l'Artemisio-Volonté si prepara ad affrontare con più funzionalità e un nuovo look la prossima stagione di cui si comunicherà tra pochi giorni il calendario esatto con le date, gli orari, i prezzi e gli abbonamenti”. Una bella notizia, dunque, per un Teatro che si candida a diventare il cuore pulsante non solo della città ma anche dell’intera Regione e che offrirà agli spettatori un cartellone teatrale di altissimo livello.

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04/07/2018 Spettacolo di Danza Classica indiana Kuchipudi
Sabato 7 luglio alle 21,00

Spettacolo di Danza Classica Indiana KUCHIPUDI

con Martina Meenaskhi Argada

Biglietto concerti 13 euro, gratuito fino a 18 anni

Biglietto ridotto 8 euro (soci Accademia Musicale Roma Castelli, possessori della tessera Biblio+/SBCR)

Associazione Culturale Colle Ionci

Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri

Velletri – Casa delle Culture e della Musica – Piazza Trento e Trieste

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: tel, 349.6227028 tel. 371.1508883

colleionci@gmail.com

www.associazionecolleionci.eu

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04/07/2018 Concerto finale XII Corso di Interpretazione Musicale
Domenica 8 luglio alle 18,30

Concerto finale degli allievi della XII edizione del Corso di Interpretazione Musicale

Docenti: ANDREA PACE, CRISTIANO POLI CAPPELLI, EUGENIO GALASSETTI, IRENE COCO, SALVATORE FORTUNATO, MICHELE DI FILIPPO

Ingresso ad offerta libera

Accademia chitarristica dei Castelli romani

Associazione Culturale Colle Ionci

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri Velletri

Casa delle Culture e della Musica – Piazza Trento e Trieste

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04/07/2018 Settimane musicali 2018, la parola a Valeriano Bottini
Una estate tutta da vivere alla Casa delle Culture

 

La musica come percorso di crescita, sia conoscitivo che educativo. Non è un concerto una tantum ad interessare le persone alla musica, bensì un lavoro certosino che rimanda al detto secondo cui “la goccia scava la pietra”. Ed è questo l’intento di Valeriano Bottini, titolare dell’Associazione Colle Ionci e dell’Accademia di Alto Perfezionamento Musicale Castelli Romani che propone le “Settimane Musicali” in collaborazione con il Maestro Claudio Micheli e con la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri da lui diretta. Eventi che stanno ravvivando la Casa delle Culture e della Musica. Una programmazione fitta, ma non significa un surplus di iniziative, bensì un mosaico fatto di tessere fondamentali e che serve ad un’educazione alla qualità in un lavoro di altissimo livello per addetti ai lavori e non. “L’estate musicale veliterna” – ha dichiarato Valeriano Bottini, al termine della prima giornata di lavoro – “quest’anno vede una vasta partecipazione di musicisti dalla Cina. Abbiamo cominciato il 13 luglio con una master di canto lirico che si concluderà il 29 e tra i vari docenti italiani, cinesi, e così via saranno presenti personaggi del calibro di Katia Ricciarelli e Renato Bruson. Abbiamo poi tante manifestazioni estive, a partire dal nostro storico evento sax con il Maestro Paoletti e attenderemo l’arrivo del Conservatorio di Udine. Abbiamo una sassofonista spagnola che ha vinto diversi concorsi, il duo Olimpo che ha alle spalle tantissimi riconoscimenti sul piano musicale, con Silvio Rossomando e Giuseppe Giulio Di Lorenzo, e un quartetto locale di affermati artisti locali come Carlo Micheli, Davide Grottelli, Daniele Manciocchi e Claudio Giusti”. |2 Senza entrare nel dettaglio della programmazione, già annunciata data per data sul sito www.fondarc.it e sui siti web dell’Associazione Colle Ionci (contestualmente al presente articolo proponiamo il totem con tutte le date e tutti i nomi), Bottini spiega lo spirito che muove e muoverà l’organizzazione in questa full immersion nella musica: “Teoricamente puntiamo sulla qualità” – risponde alla domanda sull’obiettivo delle “Settimane musicali” – “ma la qualità si vede anche nei bambini, va cercata dove c’è e a tutti i livelli sperando che arrivi al pubblico. Per le stagioni passate” – conclude Valeriano Bottini – “abbiamo già ospitato settimane musicali che vedono il concerto come momento finale di un percorso di studio settimanale”. Per gli aggiornamenti sulle date è possibile consultare il sito ufficiale della Fondazione (www.fondarc.it) e seguire gli eventi su facebook. Grande soddisfazione per questa iniziativa che si conferma è stata espressa anche dal Direttore Artistico della Fondazione, Maestro Claudio Maria Micheli, in prima linea ai vari concerti che portano nell’Auditorium, nella Sala degli Affreschi e nel Chiostro musicisti, apprendisti e addetti ai lavori di altissimo livello.

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04/07/2018 Paolo Mieli a Velletri Libris: una retrospettiva alle radici del dissesto Italia
Venerdi 6 luglio alle 21,00

Saggista, giornalista, opinionista tv e voce autorevole degli eventi di attualità, cronaca e politica italiana, Paolo Mieli sarà l’ospite d’onore della sesta serata di “Velletri Libris”, rassegna ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri. Al fresco del Chiostro della Casa delle Culture e della Musica, dopo l’aperitivo letterario (ore 20.00), l’autore de Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto salirà sul palco di “Velletri Libris” per raccontare, filtrando i fatti del passato, quello che è accaduto nell’immediato presente soprattutto sotto il profilo storico ed economico. Mieli, che conduce diversi programmi di approfondimento e interviene puntualmente sulle vicende della politica italiana, si interroga sulla paralisi governativa che ha sempre caratterizzato lo Stato italiano, alle prese negli ultimi anni con spread, rapporti con l’Europa, crisi finanziarie e quant’altro. Paolo Mieli, che ha lavorato con diverse testate nazionali dirigendo la «Stampa» e il «Corriere della Sera» è uno dei nomi più stimati del giornalismo moderno e l’incontro di venerdì 6 luglio è uno di quelli da non perdere. La serata sarà, come sempre, allietata da un percorso eno-gastronomico grazie agli assaggi raffinati di Casale della Regina e ai vini della Cantina Cincinnato, mentre per i bambini Bubu7te curerà l’intrattenimento. Appuntamento alla Casa delle Culture!

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04/07/2018 Settimane musicali: concerti, lezioni, masterclass alla Casa delle Culture
Tante iniziative fra luglio e agosto alla Casa delle Culture

 

1-8 luglio 2018 – Corso di Interpretazione Musicale

XII edizione 1-8 luglio 2018

Campus Musicale Giovani Chitarristi 

III edizione in collaborazione con Accademia chitarristica dei Castelli romani

Docenti: ANDREA PACE, CRISTIANO POLI CAPPELLI, EUGENIO GALASSETTI, MIRELLA PANTANO

Docenti: IRENE COCO, SALVATORE FORTUNATO, MICHELE DI FILIPPO

 

5 LUGLIO ORE 21:00

CONCERTO CHITARRISTICO

Eko Orchestra dir. Angelo Mirante Ensemble di chitarre "E-cetra" del Conservatorio “L. Refice” di Frosinone dir. Eugenio Becherucci

 

8 LUGLIO ORE 18:30

CONCERTO FLAUTO E CHITARRA

XII Corso di Interpretazione Musicale

 

8-12 luglio 2018

MASTERCLASS di pianoforte di IVAN DONCHEV

 

12 LUGLIO ORE 18:30

CONCERTO PIANISTICO MASTERCLASS IVAN DONCHEV

 

13-30 luglio 2018 – International Opera Masterclass

III edizione in collaborazione con NAXOS in MUSICA

Docenti: KATIA RICCIARELLI, RENATO BRUSON, GIUSEPPE GULOTTA, CORRADO VALVO, CHIARA MOGINI, SHANGRONG JIANG YANG YAN, SERENELLA FRASCHINI, MARIARITA DE MATTEIS.

Pianisti accompagnatori: GIANLUIGI DANIELE, MARTINA DUKOVSKA

 

18 LUGLIO

II INTERNATIONAL COMPETITION PREMIO “CASTELLI ROMANI”

ORE 21:00

CONCERTO LIRICO

 

19 LUGLIO ORE 21:00

CONCERTO LIRICO

XIANGLEI FANG, SOPRANO

LI JING, SOPRANO

SHANGRONG JIANG, BARITONO

CORRADO VALVO, PIANOFORTE

 

28 LUGLIO ORE 21:00

CONCERTO LIRICO MASTERCLASS RENATO BRUSON

 

2-10 agosto 2018 – Evento Sax

XVI edizione In collaborazione

con il conservatorio Jacopo Tomadini di Udine

Docente FABRIZIO PAOLETTI

 

2 AGOSTO ORE 21:00

CONCERTO QUARTETTO TRUE VOICES

CARLO MICHELI, DAVIDE GROTTELLI,

DANIELE MANCIOCCHI, CLAUDIO GIUSTI

 

6 AGOSTO ORE 21:00

CONCERTO DUO OLIMPO

SILVIO ROSSOMANDO, SASSOFONO

GIUSEPPE GIULIO DI LORENZO, PIANOFORTE

 

7 AGOSTO ORE 21:00

CONCERTO DALLA SPAGNA

ANDREA CASTAÑO, SASSOFONO (vincitrice Concorso Evento Sax 2017)

JOSE MANUEL SANCHEZ RAMIREZ, PIANOFORTE

 

9 AGOSTO ORE 21:00

CONCERTO ENSEMBLE DI SASSOFONI

DEL CONSERVATORIO DI UDINE Dir. Fabrizio Paoletti

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04/07/2018 Chitarre sotto le stelle - Concerto per Orchestre di Chitarre
5 luglio dalle 21,00 alle 22,30

Chitarre sotto le stelle

Concerto della Eko Orchestra (dir. Angelo Mirante) e dell'ensemble chitarristico E-cetra del Conservatorio “L. Refice” di Frosinone (dir. Eugenio Becherucci).

Musiche di Brouwer, Cavallone, Fontanelli, Sorgi.

Casa delle Culture e della Musica ore 21:00.

Biglietto concerti 12 euro, gratuito fino a 18 anni

Biglietto ridotto 8 euro (soci Accademia Musicale Roma Castelli, possessori della tessera Biblio+/SBCR)

Accademia chitarristica dei Castelli romani

Associazione Culturale Colle Ionci

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri Velletri

Casa delle Culture e della Musica – Piazza Trento e Trieste

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: tel. 371.1508883

colleionci@gmail.com

www.associazionecolleionci.eu

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27/06/2018 Glenn Cooper alla Casa delle Culture: "Da Velletri ispirazione per nuove storie"
Il grande scrittore ha visitato molti luoghi culturali di Velletri prima di approdare alla Casa delle Culture

Evento di spessore internazionale nel mercoledì sera di “Velletri Libris”, rassegna di letteratura organizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano in coproduzione con la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri diretta dal M° Claudio Maria Micheli. Nella meravigliosa cornice dell’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica, infatti, è arrivato lo scrittore Glenn Cooper, campione di vendite con i suoi romanzi e tra i più apprezzati giallisti al mondo. Il suo ultimo libro, I figli di Dio, uscito pochi giorni fa, sta facendo il giro del pianeta e nel tour mondiale di Cooper fra le cinque tappe italiane Velletri ha rappresentato la seconda, dopo Roma. La giornata veliterna del giornalista, archeologo, sceneggiatore, produttore cinematografico e biotecnologo statunitense è iniziata con una visita guidata, a cura della storica dell’arte Sara Di Luzio, presso i diversi siti archeologici cittadini, prima di spostarsi presso la Cattedrale di San Clemente dove Cooper ha visitato la meravigliosa cripta. Proprio in apertura di serata, davanti ad un Auditorium gremito, lo scrittore ha salutato così gli spettatori: “Sono davvero orgoglioso di essere stato a Velletri di aver visto questa splendida città. Mi ha colpito la cattedrale, con i suoi santi e i suoi reperti, credo che possa essere l’ispirazione di tante nuove storie”. Grazie al lavoro impeccabile della traduttrice-interprete Solange, Cooper ha parlato di sé e della sua ultima opera, che è già in cima alle classifiche dei libri più venduti. “Da piccolo – ha raccontato Cooper – sentivo una forte esigenza di scrittura. Poi la mia formazione mi ha portato altrove, ma scrivere è stata per me l’espressione della libertà”. Un percorso fortemente tecnico e scientifico, quello professionale dell’autore de I figli di Dio, che si è tuttavia tradotto in letteratura di successo. In merito al suo rapporto con la fede, tema centrale del libro insieme al mistero, Cooper ha detto: “Non credo che esista fede senza miracoli, come non credo che i miracoli esisterebbero senza la fede. Alcuni passaggi servono per rispondersi alle domande di sempre, quelle tra il bene e il male, oppure per sapere se c’è un destino già disegnato a cui andiamo incontro”. Un altro passaggio cruciale è stato quello sull’attualità e sull’immigrazione: “Non sminuisco il fatto che sia un problema serio, ma come medico dico che non bisogna demonizzare queste persone perché sono cittadini come noi e non sono inferiori”. L’opera di Cooper è più che un semplice giallo, scava (ed è un termine appropriato viste le competenze archeologiche dell’autore) nella storia, nel mistero, nell’intreccio e nella religione, a cominciare dal nome scelto per le tre giovani protagoniste (Maria). A fine serata, dopo un lungo firma-copie, Cooper ha visitato la Mostra aperta per l’occasione nell’Accademia di Belle Arti di Velletri e ha rilasciato per “Velletri Libris” una breve intervista.

Glenn Cooper, lei durante la presentazione ha raccontato delle difficoltà ad entrare nel mondo dell’editoria: il suo primo romanzo è stato accompagnato da 66 delle lettere mandate agli agenti letterari per una pubblicazione, e a tante missive ha risposto una sola persona. Come può spiegarci questa sua perseveranza, cosa la ha spinta ad insistere e a non pensare di tornare a svolgere le sue attività professionali di sempre?

Fondamentalmente ho insistito perché pensavo davvero che il libro fosse valido. Anche se fino a quel momento avevo fatto diversi lavori, sentivo che tale romanzo era la cosa più riuscita. Ci credevo fortemente e veramente, ed è stato sufficiente per spingermi ad andare avanti. Mi sono convinto sempre più che fosse la cosa giusta da fare e soprattutto pensavo di doverlo a me stesso.

Lei ha lodato le bellezze architettoniche, paesaggistiche e culturali dell’Italia. Il pubblico italiano, di contro, è uno dei più affettuosi nei suoi confronti e la segue molto. Recepisce l’affetto dei lettori italiani, mostrato anche stasera?

Mi sento molto gratificato dai feedback che ricevo perché se le persone apprezzano ciò che scrivo vuol dire che sto facendo una cosa che a loro piace. Questo mi incoraggia molto, mi fa andare avanti, e il fatto che ci sia chi ama la mia letteratura è la base di tutto. Se non avessi queste risposte probabilmente non ambienterei i miei libri in Italia e non sceglierei temi che piacciono agli italiani.

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19/06/2018 Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile: conto alla rovescia, il bando scadrà il 30 giugno 2018
30 giugno 2018, data di scadenza del bando

Ultimi giorni per inviare i copioni inediti di genere umoristico e partecipare all’edizione 2018 del Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile”. Il bando, infatti, scadrà il prossimo 30 giugno e sono già diversi i plichi arrivati. La Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, che promuove il Premio (il vincitore riceverà € 1500,00 messi in palio dalla Casa di Cura Madonna delle Grazie) sta intanto lavorando, insieme all’Associazione Culturale Memoria ‘900 e al Fondo Campanile, al programma generale della “Campaniliana” che presto verrà ufficializzato. Dal 20 al 28 ottobre si svolgeranno convegno, mostra fotografica-documentaria, forum teatrali didattici e una miriade di attività per tenere viva la memoria dello scrittore conteso tra Velletri e Lariano. Per tutte le informazioni è operativa la pagina facebook “Campanile” e si può consultare il sito www.campaniliana.it.

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15/06/2018 Crittografie del Silenzio
Domenica 17 giugno alle 18

17 giugno domenica ore 18:00 Velletri - Auditorium della Casa delle Culture e della Musica.

"Crittografie del Silenzio"

Marco Olivieri: piano, clavicembalo-spinetta, tastiere;

Maurizio Matteucci: flauti, violoncello;

Francesco De Ficchy: Moog Theremini, piano;

Andrea Liberati: chitarra elettrica; Lorenzo Lustri: flauti dolci, elettronica, oggetti;

Giusy Bulotta: contrabbasso;

Luca Di Bucchianico: basso elettrico, elettronica.

"Benvenuti. Il concerto Crittografie del Silenzio cui vi apprestate ad assistere sarà una performance di improvvisazione musicale totale, assoluta e, per quanto ci è possibile, pura. Cosa intendiamo con questa affermazione? La musica è stata primariamente e principalmente improvvisazione: quando nell'antichità non esistevano linguaggi di codificazione grafica di altezze e durate dei suoni – per non dire di tutte le altre indicazioni anagogiche quali la misura delle battute, il ritmo e così via – le uniche chances che il musico aveva consistevano nella memorizzazione o nell'improvvisazione; e lo stesso è sempre valso per tutte le culture 'primitive', popolari, extra-colte. Ma anche i più compositori classici e post-classici sono spesso stati grandi improvvisatori, che poi spesso recuperavano i passaggi migliori dei loro impromptus e, riorganizzandoli e strutturandoli, ne facevano temi per le loro opere, quando non l'opera stessa in toto. Questa pratica si è poi affermata come fondamentale nel jazz e nei generi ad esso connessi, dal blues al rock, alla musica contemporanea e sperimentale, mantenendo sempre però un più o meno esplicito riferimento ad un preciso modello, tanto come genere e struttura musicali, quanto come riferimento costruttivo basilare, ad esempio quello ad una data tonalità fondamentale del brano. Si tratta, insomma, nella maggior parte dei casi, di improvvisazioni più o meno parziali, vuoi su di un tema melodico o armonico dato (ad esempio un giro armonico di quinte discendenti come in molta musica barocca, o le improvvisazioni su di un blues o una ballad nel jazz), vuoi anche senza riferimenti tematici precisi, come in parecchio free-jazz, o anche nella musica aleatoria di molta recente produzione colta. La nostra proposta non ha minimamente finalità critiche e ancor meno polemiche nei confronti di queste esperienze, venendo noi da esperienze musicali disparate ma tutte calate entro tradizioni musicali (e non solo) ben precise, dal coro gregoriano alla musica elettronica, dal raga indiano a Bach, dal canto armonico al jazz. Il nostro intento è semplicemente quello di tentare di spingere un po' più in là il confine, provare a fare l'esperienza di una libertà compositiva più estesa, svincolata da ogni struttura precostituita, pur entro i limiti dati dal fatto che ovviamente ognuno di noi porta entro di sé i propri condizionamenti . Ma la libertà che cerchiamo è una libertà collettiva, non individuale: non c'interessa il rituale di molta musica jazz o rock contemporanea, in cui, eseguito insieme il tema, ognuno a turno esegue il proprio assolo mentre gli altri al massimo fanno l'accompagnamento ritmico-armonico e un minimo di contrappunto. La nostra è una improvvisazione corale, simultanea, basata non sul protagonismo momentaneo ma sull'ascolto reciproco, qualcosa che nasce dagli uni e dal tutto nello stesso tempo. Non interessano gli esibizionismi virtuosistici, ci preme lo sviluppo di un discorso socializzato all'interno del gruppo, non il primeggiare di alcuni ma l'esprimersi di tutti. Quello cui assisterete stasera sarà un concerto, comunque vi appaia, irripetibile, un evento unico, perché la musica estemporanea che ascolterete non ha né temi né tonalità o altri elementi come riferimenti; e produrre una musica che nemmeno noi sappiamo come sarà è per noi insieme una fonte di rischio e un intrigante motivo di eccitazione." EM? - Ensemble Musica Estemporanea della NED – Nostra Etichetta Discografica

I CONCERTI DELL’AUDITORIUM – III ED. 2018 VELLETRI –

CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA PIAZZA TRENTO E TRIESTE

Biglietto concerti 12 euro per singolo concerto gratuito fino a 18 anni

Biglietto ridotto (soci Accademia Musicale Roma Castelli, possessori della tessera Biblio+/SBCR) 8 euro per singolo concerto

Associazione "Musicando Insieme"

Associazione Culturale Colle Ionci

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri Velletri – Casa delle Culture e della Musica – Piazza Trento e Trieste

Foto di Marco Martini – Realizzazione grafica di Laura D’Andrea – Riprese audio video MTS

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: tel. 371.1508883 info@colleionci.eu www.associazionecolleionci.eu

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