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15/06/2018 Parte la rassegna internazionale di letteratura Velletri Libris 2018

Tutto pronto per la prima serata con la letteratura: sabato 16 giugno si inaugura ufficialmente “Velletri Libris” 2018. L’evento, ideato e realizzato dalla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano in co-produzione con la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, accompagnerà i veliterni nelle sere d’estate in un percorso fatto di incontri con gli autori, impreziosito dalla parte eno-gastronomica. La serata di apertura è fissata per il prossimo sabato, alle ore 19.30, quando nel Chiostro della Casa delle Culture e della Musica di Velletri il Coro FondarCanto e il Coro Ruggero Giovannelli, diretti dal Maestro Claudio Maria Micheli, accoglieranno i presenti con un concerto di benvenuto. A seguire il discorso delle autorità e l’aperitivo letterario, curato dal Casale della Regina, in collaborazione con il CREA che proporrà per la data in questione i vini della Cantina Santa Maria. Alle 21.00 arriverà invece il primo ospite, Giampiero Mughini.

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13/06/2018 Quaderni di Cultura Musicale, un anno da ricordare al Carmine
Introduzione all'ascolto ed alla storia della musica

L’Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli (A.M.Ro.C.) in collaborazione con la Fondazione di partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri (FondARC) ha organizzato partire da settembre 2017 e fino a questo giugno 2018, due corsi di introduzione all’ascolto ed alla storia della musica, uno dedicato alla musica classica, uno alla musica jazz ed un altro alla musica popolare. Nello specifico: il corso “Oggi parliamo di musica, a modo mio”, dedicato alla musica classica, tenuto dal Maestro Antonio D’Antò, pianista, compositore e direttore d’orchestra, il corso “Viaggio nel Jazz” a cura del Maestro Stefano Cataldi, pianista e compositore e il corso “La storia cantata dai popoli” a cura del Maestro Daniele Mutino, fisarmonicista, compositore e studioso di antropologia. I corsi, che si sono tenuti nella Sala degli affreschi della Casa delle Culture e della Musica a Velletri, Piazza Trento e Trieste, hanno allietato la domenica mattina di tanti cittadini.

Riepilogo delle date che si sono effettuate al 'Carmine':

“Oggi parliamo di musica, a modo mio”

a cura del compositore Antonio D’Antò Architetture musicali a confronto e umane passioni

– 24 settembre 2017 La musica del romanticismo pianistico di Chopin

– 8 ottobre Antonio Vivaldi: Le quattro stagioni quale esempio del barocco italiano

– 19 novembre Giacomo Puccini: TOSCA – L’opera lirica, rapporto col libretto, la messa in scena

– 10 dicembre W. A. Mozart: IL REQUIEM

– 28 gennaio Il progressive rock degli anni 70: Genesis

– 18 febbraio La forma sonata : architettura musicale nella prima produzione beethoveniana

– 18 marzo L’Impressionismo

– 22 aprile La Settima sinfonia di Beethoven

– 20 maggio Quaderni di cultura musicale

 

La Storia cantata dai popoli

L’Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli (A.M.Ro.C.) in collaborazione con la Fondazione di partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri (FondARC) ha organizzato a partire dal 15 ottobre 2017 e fino a giugno 2018 un corso di storia della musica popolare: LA STORIA CANTATA DAI POPOLI di DANIELE MUTINO.

1) DAL MYTHOS AL LOGOS E VICEVERSA 15 ottobre Aedi, guslari, rapsodi, trovatori, trovieri, alle radici dell’Occidente – Ernesto De Martino, Milman Parry, Eric Havelock

2) LA TERRA DELLA STORIA CANTATA 12 novembre Il cantastorie in Sicilia da Carlo Magno al Folk Revival – Ciccio Busacca, Orazio Strano

3) DAL CANTASTORIE AL CANTAUTORE, LA PIAZZA PERDUTA 3 dicembre Il passaggio epocale dalla musica popolare alla televisione – Domenico Modugno, Matteo Salvatore

4) TARANTA SENZA POWER 21 gennaio Riti musicali di guarigione e fertilità, nella Terra del Rimorso, ieri e oggi – Ernesto De Martino, Roberto De Simone, George Lapassade, tammurriata devozionale, tarantella rituale

5) L’ITERAZIONE MICROVARIATA 11 febbraio Le architetture formali della musica popolare e la musica colta, dalla Follia rinascimentale a Bela Bartok

6) LA PANTERA DANZA IL SOVRANNATURALE 11 marzo L’epopea del continente musicale nero, tra Africa e Americhe, fino al Rap

7) CANTO DELL’ASSENZA, DEL DESIDERIO E DELLA STRADA 15 aprile Blues, Tango, Fado, Canzone napoletana e altri linguaggi musicali nati dalla strada e dalla fusione di culture – Edith Piaf, Astor Piazzolla

8) VIE DEI CANTI E KURANGARA 27 maggio I miti cantati dei nomadi australiani e la loro prospettiva apocalittica, nello sguardo di Bruce Chatwin, Ernesto De Martino, Dario Sabbatucci, Werner Herzog

9) LA STORIA CANTATA PER IL NOSTRO TEMPO 17 giugno Linguaggi antichi per uno sguardo contemporaneo, al recupero di una prospettiva autenticamente popolare – Fabrizio De Andrè, Jordi Savall, musica di strada.

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12/06/2018 Ultimo incontro per i Quaderni di Cultura musicale
Domenica 17 giugno alle 10.45

17 giugno 2018 ore 10:45

Linguaggi antichi per uno sguardo contemporaneo, al recupero di una prospettiva autenticamente popolare – Fabrizio De Andrè, Jordi Savall, musica di strada.

Nono ed ultimo incontro de LA STORIA CANTATA PER IL NOSTRO TEMPO a cura di DANIELE MUTINO

Casa delle Culture e della Musica a Velletri, Piazza Trento e Trieste.

Gli incontri, della durata di circa 90-120 minuti, hanno una cadenza mensile per un totale di 9 dal mese di settembre 2017 al mese di giugno 2018. Ingresso singole lezioni: 10 euro. Per chi già l’iscrizione ad uno dei corsi, il costo della singola lezione di un secondo corso è ridotto a 7 euro. Per chi segue già due corsi il costo della singola lezione del terzo corso è di 5 euro. Per informazioni e iscrizioni: info.amroc@gmail.com tel. 371.1508883 Associazione Culturale Colle Ionci Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri

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08/06/2018 Nono ed ultimo incontro di 'Viaggio nel jazz' a cura del compositore Stefano Cataldi
10 giugno ore 10.45

10 giugno 2018 ore 10:45

George Russell: “The lydian chromatic concept of the tonal organization”.

Nono ed ultimo incontro di “Viaggio nel jazz” a cura del compositore Stefano Cataldi alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri, Piazza Trento e Trieste.

Gli incontri, della durata di circa 90-120 minuti, hanno una cadenza mensile per un totale di 9 dal mese di settembre 2017 al mese di giugno 2018. Ingresso singole lezioni: 10 euro. Per chi già l’iscrizione ad uno dei corsi, il costo della singola lezione di un secondo corso è ridotto a 7 euro. Per chi segue già due corsi il costo della singola lezione del terzo corso è di 5 euro.

Per informazioni e iscrizioni: info.amroc@gmail.com tel. 371.1508883

Associazione Culturale Colle Ionci

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri

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01/06/2018 Grande Recital Pianistico domenica 3 giugno all'Auditorium
3 giugno 2018

3 giugno domenica ore 18:00 Velletri - Auditorium della Casa delle Culture e della Musica. Grande Recital Pianistico Al pianoforte: Francesco Comito, Antonia Comito, Giacomo Rossetti, Raffaello Moretti, Giordano De Nisi, Michele D'Ascenzo. Concerto conclusivo della masterclass del M° Roberto Cappello. Appuntamento da non mancare nella Casa delle Culture e della Musica di Velletri: una occasione unica nei Castelli Romani per poter ascoltare sei giovani concertisti e giovanissimi pianisti. Una conclusione veramente entusiasmante dei giorni di studio con il grande Roberto Cappello ( https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Cappello ).

I profili dei giovani concertisti:

https://www.francescocomito.com/

https://www.facebook.com/antonia.comito

http://www.raffaellomoretti.com/

https://www.facebook.com/james.scocciaferro.9

https://www.facebook.com/michele.dascenzo

I CONCERTI DELL’AUDITORIUM – III ED. 2018 VELLETRI – CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA PIAZZA TRENTO E TRIESTE

Biglietto concerti 12 euro per singolo concerto gratuito fino a 18 anni

Biglietto ridotto (soci Accademia Musicale Roma Castelli, possessori della tessera Biblio+/SBCR) 8 euro per singolo concerto

Associazione "Musicando Insieme"

Associazione Culturale Colle Ionci

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri Velletri – Casa delle Culture e della Musica – Piazza Trento e Trieste Foto di Marco Martini – Realizzazione grafica di Laura D’Andrea – Riprese audio video MTS INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: tel. 371.1508883 info@colleionci.eu www.associazionecolleionci.eu

I nostri amici artigiani: sosteniamo tutti le attività artigianali del centro storico di Velletri (*) -

LA BOTTEGA DEL RESTAURO Mobili d’altri tempi di Roberta Picca Via del Comune, 62 – Velletri Tel. 333 8554178 -

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PUNTO ARTE – Esposizioni Personali e Collettive Piazza Caduti sul Lavoro, 8-9-10 Tel. 06 9641231

(*) Questa libera iniziativa non costituisce sponsorizzazione ed è effettuata a titolo completamente gratuito. Tutti gli appuntamenti sono completamente autofinanziati, le associazioni non beneficiano di alcun contributo pubblico (comuni, regione, ministero). PARTECIPA ALLE ATTIVITÀ E PROMUOVI GLI APPUNTAMENTI SOSTIENI L’ACCADEMIA CON LA TUA ISCRIZIONE SOCIO: 20 EURO/ANNO SOCIO SOSTENITORE 50 EURO/ANNO ISCRIVITI ORA: PayPal (colleionci@gmail.com) Bonifico bancario IBAN IT19Z0510438990CC0110520133 (Associazione culturale Colle Ionci) Inviare il modulo d’iscrizione firmato e la copia della ricevuta di avvenuto pagamento all’indirizzo email : info.amroc@gmail.com

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31/05/2018 Mostra alla Sala degli Affreschi: 'I bambini guardano Juana'
Dal 5 al 7 giugno nella Sala degli Affreschi-ex Refettorio

Martedì 5 giugno alle ore 16:00 nel Refettorio del Convento del Carmine, Casa delle Culture e della Musica, si inaugura la mostra "I bambini guardano Juana" , con elaborati artistici degli alunni delle scuole elementari e medie di Velletri, ispirati alla pittrice Juana Romani (1867-1923). L'esposizione costituisce l'esito dei laboratori di pittura, tenuti dagli allievi dell'Accademia e del locale Liceo Artistico, in occasione della mostra Juana Romani: “la petite Italienne” Da modella a pittrice nella Parigi fin de siècle, curata dall'Accademia di Belle Arti di Roma, e chiusa il 28 gennaio scorso con successo (4000 visitatori). Lo sguardo dei bambini su questa importante artista donna,di origine veliterna, e la varietà e validità estetica dei risultati dei laboratori saranno protagonisti dell'evento. "I bambini guardano Juana" rimarrà allestita nel Refettorio del Convento del Carmine fino a giovedì 7 giugno (chiusura ore 13:00). Orari di visita:martedì 5 dalle 16:00 alle 18:00; mercoledì 6 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00; giovedì 7 dalle 10:00 alle 13:00. Coordinamento ABA Roma, sede Velletri Carmine: Marco Nocca. Relazioni esterne: Elisabetta Rossini Sezione didattica: Sara Di Luzio, Paola Cucuzza, Ilaria Fiorillo, Chiara Lemma, Elisabetta Rossini. L'evento è patrocinato dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura diretta dal M° Claudio Maria Micheli.

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30/05/2018 Intervista al Direttore Artistico della Fondazione Claudio Maria Micheli
Il Direttore fa un bilancio dei progetti in cantiere e di quelli realizzati

Direttore Claudio Micheli, la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri gestisce la Casa delle Culture e della Musica. Con l’Accademia di Belle Arti, le attività in Auditorium, le mostre e la Biblioteca l’ex Convento del Carmine è diventato uno dei cuori pulsanti della vita sociale e culturale cittadina. Soddisfatto di ciò?

Grazie per questa domanda le cui risposte in merito sarebbero veramente tante, mi limiterò solo a dirle che questo splendido spazio così delicato, così ricco di storia di una Velletri che non esiste più e al quale va portato solo un educato e religioso rispetto, è il gioiello più prezioso tra gli spazi per fare cultura. Un luogo che tutti i Castelli Romani ci invidiano e vorrebbero avere nella propria città. Restituito alla comunità da una amministrazione lungimirante che ha saputo cogliere il momento giusto per ridare vita a quello che ne era rimasto, oggi grazie alla Biblioteca Comunale e all’Accademia di Belle Arti, residenti nel complesso, oltre alle attività che vi svolge la Fondazione come concerti, master class, corsi di recitazione, convegni, conferenze, presentazioni di libri, mostre etc., pullula di studenti, di artisti, di scolaresche, di ragazzi, di professori che scambiano sinergicamente le loro idee in completa libertà. Sembra essere tornati negli anni settanta quando, non essendoci uno spazio dedicato, la nostra piazza Cairoli che era la vera “agorà” diventò una fucina di idee e di sogni, dove si discuteva e si dissertava contemporaneamente sull’arte, la politica, la musica, la poesia, il futuro…. L’unico cruccio, ma in netto miglioramento, è che si fa ancora un po’ di fatica a convincere alcuni trasversali frequentatori che prima della cultura viene l’educazione, quella di non gettare cose a terra, di non fumare, di rispettare il luogo e di lasciarlo pulito come lo trovano ogni mattina, mi ricorda un po’ la percentuale dei cittadini che non capiscono l’importanza di fare la differenziata... Ma per il resto direi che va alla grande.

Dopo oltre un anno di attività, la Fondazione è partita a pieno regime. Quali sono i rapporti che questo Ente, che inizialmente ha destato più di qualche scetticismo, con la cittadinanza e con l’Amministrazione Comunale?

Subito dopo la conferenza stampa di presentazione della Fondazione, tenutasi nel mese di Febbraio 2017, è iniziata la programmazione artistica e culturale con un susseguirsi di eventi che hanno nettamente cambiato la percezione da parte della cittadinanza su ciò che significa proporre cultura da parte di un Ente preposto a questo compito, quale la neonata Fondazione, allontanando a fronte dei risultati ottenuti l’idea di un ulteriore nuovo soggetto poco funzionale e poco utile alla comunità. Purtroppo ancora una piccola parte della cittadinanza, la stessa che era contraria alla sua nascita dal primo momento, non la percepisce come un valore aggiunto al servizio dello sviluppo artistico e culturale, ma come una mera ed ipotetica rivale dell’assessorato preposto a questo compito, idea che orbita per fortuna solo nella mente di coloro che vorrebbero addirittura chiuderla non essendo stati mai presenti ad un evento o mai passati nel mio ufficio per discutere di qualcosa. Nelle città più fortunate c’è la possibilità di avere Fondazioni che, con le risorse e le professionalità dei suoi operatori, collaborano con l’Amministrazione Comunale aiutando l’Assessore, in genere indicato dalla politica, a svolgere ancora meglio il proprio compito, nel senso dell’esperienza sul campo, mettendo a disposizione risorse e professionalità. Sinceramente faccio fatica a pensare che nella nostra comunità questo non possa avvenire. Nella città di Velletri non era mai comparso un Ente dedicato esclusivamente a discipline di questo tipo che potesse dialogare e fornire la propria competenza alle amministrazioni passate e presenti; questo ha generato una sorta di diffidenza iniziale che però, grazie anche al lavoro e alla passione di singoli e associazioni locali disponibili ad un lavoro costante e costruttivo al fianco della Direzione artistica, sta scemando di giorno in giorno anche tra i dubbiosi della prima ora. Ad oggi si sono realizzati più di centotrenta eventi con artisti e professionisti nazionali ed internazionali, molti esibitisi per la prima volta a Velletri. Un numero di tale importanza da competere, sia per qualità che per quantità, con realtà molto più grandi e ricettive della nostra città. Invito tutti a prendere atto di questi numeri e a partecipare agli eventi che si svolgono al Teatro Artemisio e all’ex “Convento del Carmine”. La voglia di nutrirsi di ciò che ancora non si conosce è la mentalità e il credo di chi ha veramente sete di cultura, il resto è un dettaglio che lascia il tempo che trova.

E’ andata agli archivi la prima stagione teatrale della sua gestione del Teatro Artemisio. Qual è il suo bilancio sia in merito alla qualità degli spettacoli proposti che alla partecipazione? Le aspettative sono state rispettate?

La stagione di prosa 2017/18 in collaborazione con ATCL “Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio” ha portato ad esibirsi nel nostro teatro artisti di calibro nazionale come Amanda Sandrelli, Paola Gassman, Lello Arena, Anna Galiena, Gennaro Cannavacciuolo, Corrado Tedeschi, Luca Giordana, Michela Cescon ed altri. La risposta del pubblico alle proposte messe in campo dalla Direzione Artistica è stata senza dubbio positiva e più che soddisfacente: sono stati venduti come primo anno più di cento abbonamenti e nei sei spettacoli in cartellone abbiamo avuto anche due sold out, segno evidente di una forte richiesta e voglia di teatro nella nostra città. E’ molto importante capire come sia decisivo agganciare il nostro Artemisio ad un circuito nazionale che possa permetterci di avere queste compagnie di rilievo con costi inevitabilmente più elevati della media, ma vista la struttura del teatro che può contenere solo 422 posti a sedere ecco la scelta di collaborare con ATCL che permette di accedere a fondi regionali consentendoci di poter tenere un costo del biglietto più ragionevole e alla portata di tutte le tasche. Se si pensa ai teatri di Roma o Latina dove per assistere a questi spettacoli si spende di media il triplo, più il viaggio, il parcheggio, e così via il vantaggio è netto.

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Credo dunque di aver fatto un’operazione ben ponderata ed il pubblico di Velletri ha premiato la scelta con la sua partecipazione. Si sta già lavorando alla programmazione del 2018/19. Senza svelare nulla al momento, inoltre, ci tengo a dire come cittadino e non come direttore artistico, che stiamo migliorando la situazione di un Teatro ripreso per i capelli dalla Fondazione in tutti i suoi reparti, e puntando a risolvere una buona parte delle sue problematiche strutturali e di manutenzione, anche se c’è da fare ancora. In accordo con settori dell’amministrazione comunale anche questa estate si apporteranno migliorie a quello che è oggi è considerato il miglior teatro dei Castelli Romani, per farlo essere sempre più confortevole e funzionale. Ecco questo è un esempio di collaborazione tra Enti dove il fine ultimo è solo quello di avere un teatro degno di questo nome e farlo lavorare come si deve.

Può sintetizzarci in poche parole il suo impegno e, perché no, la difficoltà di ricoprire il ruolo di direttore artistico di una Fondazione partecipata dopo aver lavorato sempre nel campo del teatro e della musica, con ritmi ed esigenze completamente diversi e lontani dalle lungaggini di una burocrazia che rallenta inevitabilmente le attività e la loro messa in opera?

Non devo ricordarlo io ma quando ci si imbatte nell’amministrazione pubblica i tempi a dir poco biblici sono la prassi, proprio per i lacci e lacciuoli nei quali la stessa rimane prigioniera. Proprio perché partecipata in maggioranza dal Comune, pur riconoscendo al Sindaco Fausto Servadio l’intuizione e il merito di farla nascere, per la Fondazione ed i suoi soci fondatori, come la Banca Popolare del Lazio e la Casa di cura Madonna delle Grazie, è stato duro rispettare i tempi che ci si era prefissi. Mettere le radici giuridicamente ed amministrativamente, con tutto quello che ne deriva legato a leggi e contro leggi, norme anticorruzione, trasparenza, privacy, assicurazioni, revisori, Cda, bandi…tutto giusto, ma è stata cosa lunga e travagliata. Ancor di più se in contemporanea devi riuscire a produrre i centotrenta eventi di cui accennavamo con una mentalità ed un lavoro artistico che è completamente lontano dall’altro aspetto, viaggia su tutt’altra linea e ad alta velocità. Adesso però le cose hanno preso un altro aspetto e la macchina cammina regolarmente, d’altronde gli inizi sono sempre i più faticosi ma la semina sta dando ottimi raccolti.

Quale è il bilancio del Direttore Artistico in merito alle iniziative del 2017?

Ci può fare una breve panoramica dei programmi per la prossima estate? Il bilancio di tutto l’operato svolto fin qui non può che definirsi positivo, potrei fare molti nomi, ma non voglio rischiare di dimenticarne qualcuno. Tante personalità, artisti e associazioni hanno contribuito al successo e fatto in modo che tutto questo potesse accadere. Il 2017 può definirsi archiviato e ricordato come l’anno che ha rilanciato e rinnovato il modo di fare cultura nella città. Faccio notare che la spinta della Fondazione, innescando una sana e giusta competizione, ha spronato altre associazioni, teatri e/o locations dove si fa cultura a produrre ancora più eventi e questo si può riscontrare quotidianamente con l’aumento dell’offerta sempre più intensa, tradotto in parole più semplici: quello che tutti speravamo. Per quel che riguarda i programmi futuri della Fondazione inizieremo subito con grandi nomi della musica e concerti nel Chiostro in collaborazione con l’associazione Colle Ionci di Valeriano Bottini, avremo tra l’altro due master class internazionali di canto con la soprano Katia Ricciarelli e il baritono Renato Bruson. Il 16 giugno l’inaugurazione della seconda edizione di “Velletri Libris” in collaborazione con la Mondadori Bookstore di Velletri-Lariano e grandissimi ospiti che adesso non svelerò, in settembre il Festival dei Castelli Romani con una master del chitarrista Cesareo (Elio e le storie tese), in ottobre la seconda edizione della “Campaniliana” dedicata ad Achille Campanile con mostra, convegno, rappresentazioni teatrali e in collaborazione con l’associazione Memoria ‘900, in autunno la stagione di prosa che quest’anno sarà intervallata da compagnie emergenti, riprenderà l’attività del FondarCanto “Coro dei ragazzi Città di Velletri”, ci sarà il Teatro della Luce e dell’Ombra del Maestro Duccilli. Spero anche di riportare il Festival Jazz al Teatro Artemisio, poi mostre, collaborazioni con gli istituti scolastici e molto altro. Chiedo solo a tutti coloro che hanno erroneamente frainteso la nascita della Fondazione come un male per la città, per meri motivi politici o perché convinti che non serva alla comunità, di rivedere la propria posizione con cognizione di causa e prendere atto che questa nuova realtà sta dando alla città più di quanto ci si potesse immaginare ed oggi i risultati ottenuti lo testimoniano inconfutabilmente.

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30/05/2018 Le fatiche di Ercole alla Casa delle Culture e della Musica
Sabato 2 giugno dalle 18.30 alle 20.00

Sabato 2 giugno 2018, dalle 18.30 alle 20.00, alla Casa delle Culture e della Musica andrà in scena la parte finale dell'evento intitolato "Le fatiche d'Ecole. Viaggio intorno al mito in punta di matita". L'iniziativa è organizzata da Accademia di Belle Arti, Rotary, Comune di Velletri e Velletri Musei con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri.

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30/05/2018 Lezioni aperte per l'Accademia Belle Arti di Velletri al Carmine
Periodo 4-8 giugno 2018 alla Casa delle Culture

 

La Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, è lieta di ospitare nella splendida location della Casa delle Culture di Piazza Trento e Trieste le lezioni aperte dell'Accademia di Belle Arti di Roma, che ha la sua sede distaccata a Velletri proprio nell'ex Convento del Carmine.

Dal 4 all'8 giugno 2018, ricco il programma, che riportiamo nel dettaglio:

4 giugno: 14.00-18.30 (Fotografia Digitale)

5 giugno: 11.00-16.00 (Cromatologia), 16.00-19.00 (Arte Medievale)

6 giugno: 16.00-19.00 (Arte Contemporanea)

7 giugno: 12.00-18.00 (Tecniche Pittoriche)

8 giugno: 14.30-17.30 (Informatica per la grafica)

Aperitivi in musica, nel pomeriggio, a cura del Bar "Chiostro Letterario"

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27/05/2018 Conferenza stampa di presentazione della Rassegna Internazionale Velletri Libris 2018
L'evento il 30 maggio alle ore 20

Dopo tanta attesa, finalmente si parte: la rassegna internazionale di letteratura “Velletri Libris” avrà ufficialmente il suo battesimo, per la seconda edizione, mercoledì 30 maggio nell’Auditorium della Casa delle Culture. Più che una presentazione canonica, però, sarà una vera e propria serata/evento con ospite d’onore la conduttrice televisiva, attrice e scrittrice Chiara Francini. L’iniziativa, dopo il successo e i numeri record dello scorso anno, sarà nuovamente punto di ritrovo nella Casa delle Culture e della Musica grazie alla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano, ideatrice e realizzatrice dell’evento, e alla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, co-produttrice. Il calendario è in fase di definizione, e tutte le sorprese verranno svelate proprio mercoledì prossimo alle ore 20.00 quando gli organizzatori terranno una conferenza stampa, alla presenza di giornalisti, cittadini e istituzioni, in cui verranno resi noti i nomi delle presentazioni, i partner, lo staff e le importanti sinergie con altre importanti realtà del territorio veliterno come il CREA e la Pro Loco. Alle 20.30 spazio alla gastronomia con l’aperitivo letterario, che sarà come sempre raffinato e curato nei minimi dettagli, prima di lasciare il palco alla madrina della serata, Chiara Francini. Il suo secondo romanzo, Mia madre non lo deve sapere, edito da Rizzoli, è una storia ricca ed esilarante uscita nelle librerie la prima settimana di maggio. La protagonista, Chiara, ritrova tutti gli attori principali della sua vita, con le loro caratteristiche e le loro abitudini. In questa serenità apparente irrompe Eleonora, madre biologica di Chiara, che stravolge totalmente l’esistenza della giovane. La Francini, molto popolare in televisione e non solo, con la sua simpatia e il suo entusiasmo farà da autentica madrina alla serata inaugurale, intervistata come sempre dal giornalista Rai Ezio Tamilia. La Libreria Mondadori di Velletri, e tutto il team organizzativo, svelerà invece il calendario degli incontri e degli autori che calcheranno il palco del Chiostro della Casa delle Culture e della Musica. Per ora non vi sono anticipazioni, ma i nomi che trapelano sono di altissimo livello, alcuni di fama internazionale come Glenn Coper che ha già ufficializzato nel suo tour internazionale le cinque date italiane tra cui quella di Velletri, mercoledì 20 giugno. Gli altri ospiti non saranno da meno, per una rassegna che il preciso obiettivo di alzare il tiro rispetto allo scorso anno e diventare un punto di riferimento per appassionati di letteratura, libri e cultura con il nome di Velletri destinato ad essere associato ad un festival nazionale fatto di qualità e partecipazione. Appuntamento a mercoledì 30 maggio per una serata ricca di sorprese!

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21/05/2018 Concerti, lezioni e masterclass: settimane musicali 2018
XVI edizione dei concerti a cura dell'Associazione Colle Ionci e FondArc

Settimane Musicali 2018 – XVI edizione Concerti, lezioni, masterclass

1-3 giugno 2018 – MASTERCLASS di pianoforte di Roberto Cappello

3 giugno concerto

1-8 luglio 2018 – Corso di Interpretazione Musicale – XII edizione Docenti: Andrea Pace, Cristiano Poli Cappelli, Eugenio Galassetti, Mirella Pantano

8 luglio concerto

1-8 luglio 2018 – Campus Musicale Giovani Chitarristi – III edizione Docenti Irene Coco, Salvatore Fortunato, Michele Di Filippo

8-12 luglio 2018 – MASTERCLASS di pianoforte di Ivan Donchev

12 luglio concerto

13-30 luglio 2018 – International Opera Masterclass – III edizione in collaborazione con NAXOS in MUSICA Docenti: Katia Ricciarelli, Renato Bruson, Chiara Mogini, Shangrong Jiang Pianisti accompagnatori: Corrado Valvo, Giuseppe Gullotta

20 luglio concerto

30 luglio concerto

7-11 agosto 2018 – Evento Sax – XVI edizione – Docente Fabrizio Paoletti In collaborazione con il conservatorio Jacopo Tomadini di Udine

7 agosto concerto

10 agosto concerto

Velletri - Casa delle Culture e della Musica - Piazza Trento e Trieste

AMRoC: 3711508883 info.amroc@gmail.com Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli Associazione culturale Colle Ionci Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri

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20/05/2018 Due giorni con gli studenti di Velletri sul Sessantotto alla Casa delle Culture e della Musica
Evento patrocinato dalla Fondazione, il Maestro Micheli ha suonato con i ragazzi

Una due giorni intensa ed emozionante quella della Casa delle Culture e della Musica. La meravigliosa Sala degli Affreschi e il suggestivo Chiostro, infatti, sono diventati il teatro di un momento di incontro, condivisione e riflessione tra studenti e docenti delle scuole superiori. L’Associazione Culturale Memoria ‘900, con questa iniziativa, ha inteso puntare su un attivo coinvolgimento degli alunni che tramite i loro lavori multimediali e musicali hanno offerto la loro personale interpretazione del Sessantotto, cinquanta anni dopo, con un doppio obiettivo raggiunto: far conoscere un anno di battaglie, rivolte e conquiste e indagare il punto di vista della generazione contemporanea riguardo tematiche di grande attualità. Venerdì mattina l’inaugurazione, con il presidente Gaetano Campanile che ha fatto gli onori di casa ringraziando le scuole partecipanti e augurando un buon lavoro ai ragazzi. Successivamente ha preso la parola la dottoressa Emanuela Treggiari, vice-presidente dell’Associazione, la quale ha sottolineato lo spirito di un’iniziativa che non ha voluto essere una mera rievocazione del passato ma anzi uno sprone allo studio, alla conoscenza e alla riflessione. |2 A portare il saluto dell’Amministrazione Comunale è stato l’Assessore Sergio Andreozzi, che nel lodare il progetto portato avanti con impegno e dedizione dall’Associazione e della dottoressa Treggiari si è rivolto ai ragazzi spingendoli a lottare sempre per i loro diritti e contro ogni ingiustizia. Tagliato virtualmente il nastro, si è partiti con le proiezioni video: interviste, immagini d’epoca, testimonianze di cittadini veliterni che hanno fatto parte della generazione del Sessantotto. Nel Chiostro è stata allestita invece una piccola mostra, con pannelli che hanno ripercorso i punti cruciali della storia a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta: le figure simbolo come Jan Palach, Che Guevara, Mao, e gli episodi che hanno provocato sommosse, dibattiti e controversie come i fatti di Valle Giulia, le occupazioni universitarie, la Guerra del Vietnam. Presente anche il partigiano Giuliano Aureli, presidente della sezione ANPI di Velletri. Un mix di immagini e testi che hanno saputo parlare agli studenti, molto presi anche nell’ascoltare la musica che ha spaziato da pezzi cult diventati l’emblema di intere generazioni (compresa quella odierna) ad altri più spiccatamente politici, come “I morti di Reggio Emilia”. A disposizione un banchetto di libri a tema, con la gentile collaborazione della Mondadori Bookstore di Velletri, e un’esposizione di dattiloscritti e manifesti del movimento giovanile di Velletri, un’autentica vetrina di storia da preservare e che in parte è stata resa nota dalla pubblicazione “Il nostro Sessantotto” edita alcuni anni fa. |3 Il venerdì e il sabato sono stati caratterizzati da una partecipazione importante di giovani, che si sono impegnati sia nel lavoro di ricerca per assembleare e montare il materiale video/fotografico e sia nella parte musicale. Sabato pomeriggio anche il Direttore Artistico della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, Maestro Claudio Micheli, ha suonato con i ragazzi salendo sul palco e dirigendoli nelle 'operazioni musicali'. Disponibili, nell’atrio della Casa delle Culture, anche dei cartelloni dove gli studenti hanno potuto dare sfogo alla loro goliardia e ai loro pensieri, scrivendo alcuni degli slogan proverbiali come “Vietato vietare” e altri più attuali, in piena libertà di espressione. |4 Un esperimento, quello proposto da Memoria ‘900, pienamente riuscito e che ha lasciato un messaggio positivo e di speranza intergenerazionale: l’interesse per la storia e per la radici, per il passato cittadino e nazionale, non è affatto anacronistico e se il Sessantotto ha diviso gli storici e i critici sull’effettiva riuscita delle battaglie affrontate, è vero che quel senso di poter cambiare le cose, quell’innata voglia di giustizia, quel sentore di dover affermare i propri diritti a prescindere è stato poi il volano a tante conquiste sociali, legislative, strutturali che si sono materializzate negli anni successivi. Questo per dire come la spinta dei giovani e l’esperienza dei grandi, insieme, con il comune denominatore della cultura (intesa in tutte le sue forme, politiche, nozionistiche, artistiche, e così via) abbiano le potenzialità per alzare la voce ed essere parte attiva di una società civile capace di operare un cambiamento.

RINGRAZIAMENTI: L’Associazione Culturale ringrazia: Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri e Claudio Micheli, Comune di Velletri, Sapa Dental, Casa di Cura Madonna delle Grazie, Casale della Regina, Mondadori Bookstore Velletri e soprattutto gli studenti e i docenti di “Mancinelli”, “Vallauri”, “Landi”, “Battisti”, “Tognazzi” e il gruppo di lavoro di Memoria ‘900.

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17/05/2018 Omaggio ad Astor Piazzolla con Marco Ligas e Roberto Piana
24 maggio in Auditorium

24 maggio giovedì ore 21:00 “Omaggio ad Astor Piazzolla”

Marco Ligas, violino

Roberto Piana, pianoforte Valsisimo S.V.P. (elaborazione di R.Piana)

Chiquilin de bachin Neurometrò (elaborazione di R.Piana) El Gordo triste Saint Louis de L'ile Milonga del Angel (elaborazione di R.Piana) Libertango (elaborazione di R.Piana) Roberto Piana, pianoforte *** Ave Maria Milonga sin palabras Primavera portena Oblivion Histoire du Tango - Bordello 1900 - Café 1930 - Nightclub 1960 - Concert d'Aujourd'hui Marco Ligas, violino Roberto Piana, pianoforte

MARCO LIGAS e' nato a Torino. Si e' diplomato presso il Conservatorio della sua città col massimo dei voti, sotto la guida del Prof. Luigi Talamo. Nel 1983 ha vinto le selezioni per l'Orchestra Giovanile della Comunita' Economica Europea (E.C.Y.O) diretta da Claudio Abbado. Nello stesso anno, vincitore di Concorso, entra a far parte dell'Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, oggi Orchestra Nazionale della Rai, dove, per sette anni, collabora con direttori di fama internazionale quali Tchakarov, Sinopoli, Temirkanov, Ceccato, Von Matacic, R. Chailly, ecc. Contemporaneamente continua gli studi di perfezionamento con Corrado Romano prima a Ginevra, successivamente in Italia. Nel 1986 vince il posto di Spalla dei primi violini nell'Orchestra del Teatro Comunale di Genova. Ha collaborato in qualità di spalla con vari enti e orchestre italiane quali: Orchestra Lirico Sinfonica di Piacenza, San Remo, Bergamo, Cagliari, Bolzano. Ha fatto parte dei "Solisti Veneti" diretti da Claudio Scimone, con i quali ha effettuato tournée in Europa, Giappone, Stati Uniti, Messico e Canada . Vincitore del Concorso Ordinario per Esami e Titoli a Cattedre nei Conservatori di Musica, è titolare di cattedra di violino, dal 1994, presso il Conservatorio "P. Luigi da Palestrina" di Cagliari.

ROBERTO PIANA.

Così Aldo Ciccolini ha scritto di Roberto Piana: «La sua maniera di suonare mi è piaciuta moltissimo, c’è colore, immaginazione, una stragrande sensibilità, la grinta… la resa strumentale è di una nettezza invidiabile». Nasce a Sassari nel 1971, perfeziona gli studi musicali con diversi maestri ma deve la sua formazione ad Isabella Lo Porto con la quale si diploma in pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari. È vincitore assoluto di numerosi concorsi pianistici e di composizione (Borgo Cortello-Udine, International Competition Silenzio Musica, Concorso Nestore Baronchelli, International Competition "Libertango" dedicato ad Astor Piazzolla, IX Concorso composizione corale "Nella città dei Gremi" ed altri). Si esibisce con grande successo in numerosi teatri fra cui i prestigiosi Rond Point sugli Champs-Elysées a Parigi, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Regio di Torino, nelle Università di Stoccarda, San-Pietroburgo e in altre città fra le quali Barcellona, Liegi, Bruxelles, Charleroi, Mons, Losanna, Dusseldorf, Zurigo. Ha pubblicato numerosi cd per diversi editori tra i quali Stradivarius, Tactus, Amadeus, Suonare News, Edizioni Inedita, Piano Recital, Video-Radio e altri. È autore di musica pianistica, vocale, da camera e sinfonica eseguita sia in Italia che all’estero (Festival Newport in California, Festival Chopin in Duszniki Zdroj , International Russian Music Piano Competition di San José negli Stati Uniti, in Russia, in Giappone, in Inghilterra, Sudafrica, Israele, ecc). Diverse composizioni sono confluite in pubblicazioni discografiche (Music & Arts, Steinway & Sons, Centaur records, TwoPianists, Editoriale Documenta). Il lavori di Piana vengono apprezzati e premiati dalla critica internazionale (Amadeus, American Record Guide, CD Classics, Classic Voice, Fanfare, Hortus Musicus, Musica, RAI Radio3, RAI Televideo, Repubblica, San Francisco Classical Voice , Suonare News, e molte altre). Tiene corsi di perfezionamento pianistico in Italia e in Russia (San Pietroburgo).

I CONCERTI DELL’AUDITORIUM – III ED. 2018 VELLETRI – CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA PIAZZA TRENTO E TRIESTE

Biglietto concerti 12 euro per singolo concerto gratuito fino a 18 anni

Biglietto ridotto (soci Accademia Musicale Roma Castelli, possessori della tessera Biblio+/SBCR) 8 euro per singolo concerto Associazione "Musicando Insieme"

Associazione Culturale Colle Ionci

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri

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14/05/2018 Il maggio degli studenti di Velletri: venerdi e sabato alla Casa delle Culture protagonisti i giovani
18 maggio e 19 maggio al Chiostro e nel Giardino dell'ex Convento del Carmine

Tutto pronto per il maggio degli studenti di Velletri, cinquanta anni dopo la stagione della rivolta rappresentata dal movimento giovanile che ha dato vita alle numerose iniziative di protesta nel 1968. L’Associazione Culturale Memoria ‘900, in collaborazione con i docenti referenti delle varie scuole superiori, ha organizzato la due giorni che si terrà presso la Casa delle Culture e della Musica in Piazza Trento e Trieste. Da venerdì mattina a sabato pomeriggio gli studenti di Velletri esporranno i loro lavori, musicali, grafici, fotografici e di ricerca, e il 1968 tornerà al centro dell’attenzione con una serie di pannelli espositivi che ripercorreranno quegli anni, in Italia e nel mondo, con uno sguardo anche a quanto accadde nella città di Velletri. Una delle cose più affascinanti di questo progetto sta nel fatto che tutti gli studenti degli istituti superiori, tra il Chiostro dell’ex Convento del Carmine e lo splendido giardino, si ritroveranno insieme in un momento di incontro che forse raramente avviene. Il programma sarà così strutturato: alle ore 10.00 avrà luogo l’inaugurazione, poi spazio agli studenti del Mancinelli e del Vallauri con video, brani musicali e testi (1968: Anno di rivoluzioni. Fallimenti. Trasformazioni, Il 1968 in Italia: vietato vietare). Il pomeriggio, dalle 16.30 in poi, sarà la volta di Landi, Battisti e Tognazzi. Gli studenti dei tre istituti veliterni proietteranno immagini indicative del Sessantotto, presenteranno i loro lavori di ricerca e con i rispettivi gruppi strumentali eseguiranno i pezzi simbolo del movimento e brani cult della musica degli anni Sessanta e Settanta. Anche sabato 19 maggio si proseguirà con l’iniziativa, che si propone di essere momento di incontro e riflessione su uno spirito, quello del Sessantotto, che spingeva a documentarsi, informarsi, ribellarsi, anche in maniera talvolta controversa. Dialogherà con gli studenti Claudio Leoni, in un confronto che porterà i ragazzi di oggi a dire la loro su quegli anni così lontani cronologicamente, per conoscere le opinioni della generazione contemporanea su quell’ondata di trasformazioni che per molti fu un fallimento, per altri fu un volano alle successive conquiste sociali, per altri ancora fu un modo di affermare ad alta voce le istanze giovanili. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e la Casa delle Culture sarà il teatro del maggio degli studenti veliterni. L’Associazione Memoria ‘900 ringrazia gli sponsor Sapa Dental, Casale della Regina e Madonna delle Grazie e i patrocinanti Comune di Velletri e Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura, oltre a tutti i soci che hanno lavorato all’iniziativa. L’appuntamento è per venerdì 18 e sabato 19 maggio: non una mera rievocazione vuota ma un tuffo nel passato, con un occhio al futuro e la mente al presente.

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10/05/2018 Oneness in Auditorium: D'Attoma, Fidone, Vantaggio
20 maggio ore 21.00

20 maggio domenica ore 21:00 “Oneness”

Donatello D’Attoma, pianoforte

Alberto Fidone, contrabbasso

Valerio Vantaggio, batteria Oneness è il nome che Donatello D'Attoma ha scelto per questo nuovo progetto e tour di concerti che anticipa la registrazione del suo quarto disco. Per il concerto che si terrà il 20 maggio all'Auditorium della Casa delle Culture e della Musica di Velletri ,il pianista pugliese sarà accompagnato da Valerio Vantaggio alla batteria e Alberto Fidone al contrabbasso. Grazie al supporto dell'Istituto Italiano di Cultura di Mosca e alla collaborazione con l'agenzia di booking VR, il trio volerà poi in Russia per una serie di concerti in alcuni dei migliori jazz club e sale da concerto del territorio.

I CONCERTI DELL’AUDITORIUM – III ED. 2018 VELLETRI

CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA PIAZZA TRENTO E TRIESTE

Biglietto concerti 12 euro per singolo concerto gratuito fino a 18 anni

Biglietto ridotto (soci Accademia Musicale Roma Castelli, possessori della tessera Biblio+/SBCR) 8 euro per singolo concerto

Associazione Culturale Colle Ionci Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: tel. 371.1508883 info@colleionci.eu www.associazionecolleionci.eu

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10/05/2018 Ensemble Intondo - M Ariano, S Cogolo, A Carvalho Neto
Sabato 12 maggio alle ore 21.00

12 maggio sabato ore 21:00 Ensemble Intondo Stefano Cogolo – flauto, flauto in Sol, flauto basso Alipio Carvalho Neto – sax soprano e tenore Marco Ariano – batteria, percussioni, oggetti, elettronica

 

Una vocazione compositiva caratterizza l’approccio improvvisativo dell’Ensemble Intondo. Fiati, percussioni e elettronica intrecciano tensioni barbare e cristalline rarefazioni disegnando una peculiare poetica del “TRA”, parola che non a caso titola il loro recente primo cd pubblicato dall’etichetta Setola di Maiale. Approfondendo questo orizzonte di ricerca, nel cd il gruppo mette in gioco diverse scritture per l’improvvisazione affidate, oltre che ai componenti del gruppo, a musicisti-compositori come Alvin Curran, Mauro Bagella, Gianfranco Tedeschi e Ak2deru. Stefano Cogolo – diplomato in flauto e musica da camera presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma. Compositore e flautista “trasversale” ha attraversato musica classica, etnica, sperimentazione contemporanea e improvvisazione integrale. Ha collaborato con musicisti di ambito contemporaneo come Alvin Curran, Giancarlo Schiaffini, Giovanni Guaccero, Daniele Del Monaco, Eugenio Colombo, Massimo Cohen e gruppi legati all’improvvisazione come Alquimia, Opera Mutica, Laboratorio Creativo, Permanente. Autore di numerose musiche per documentari e teatro-danza, collabora con la Compagnia Fattore K di Giorgio Barberio Corsetti. Alipio Carvalho Neto - sassofonista luso-brasiliano, compositore, poeta, docente e ricercatore in studi musicali interdisciplinari. Il suo lavoro copre un ampio spettro di idiomi musicali. Ha conseguito il dottorato di ricerca in “Storia, Scienze e Tecniche della Musica” con il massimo dei voti presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. Ha realizzato numerosi album, nel ruolo di leader di varie formazioni o come sideman, elogiati dalla critica e dal pubblico internazionale. Raccolte delle sue poesie sono pubblicate dalle edizioni Jean-Fabien G. Phinera (Parigi) e da riviste e giornali letterari. Tra le sue collaborazioni: Mark Sanders, Giancarlo Schiaffini, Alvin Curran, Herb Robertson, Mike Cooper, Armando Lobo, Masa Kamaguchi, Carlos Zingaro, Ravish Momin, Miguel Mira, Sergio Armaroli. Marco Ariano – batterista/percussionista, sperimentatore, artista intermediale. Ha articolato un percorso di studio e ricerca ai margini di musica, arte e filosofia. La sua “scrittura” è centrata sull’improvvisazione e utilizza spesso elementi coreutico-video-poetici oltre che sonori. Ha collaborato con musicisti della scena contemporanea come Vincent Courtois, Mike Manieri, Alvin Curran, Elio Martusciello, Famoudou Don Moye, Roberto Bellatalla, Blixa Bargeld, Daniele del Monaco, Antonello Neri e artisti di ricerca (teatro-danza-poesia-arti visive) come Marcello Sambati, Fabrizio Crisafulli, Alessandra Cristiani, Pietro D’Agostino, Marco Giovenale, Jennifer Scappettone, Teppei Nogaki. Ha fondato gruppi di scrittura-improvvisazione come Opera Mutica, Xubuxue e K Mundi. E’ docente-percussionista dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma.

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Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri Velletri – Casa delle Culture e della Musica – Piazza Trento e Trieste

Foto di Marco Martini – Realizzazione grafica di Laura D’Andrea – Riprese audio video

MTS INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: tel. 371.1508883 info@colleionci.eu www.associazionecolleionci.eu

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08/05/2018 Campaniliana, seconda edizione: intervista a Maura Dani
Il bando per il concorso teatrale scade il 30 giugno 2018

Dopo l’ottimo successo della prima edizione, si svolgerà dal 20 al 28 ottobre la seconda edizione della “Campaniliana”, rassegna nazionale di teatro e letteratura dedicata al grande scrittore, giornalista, drammaturgo e umorista Achille Campanile. Un programma, ancora in fase di elaborazione, che riserva numerose sorprese. Intanto, però, è già pronto il bando di concorso per il Premio Nazionale Teatrale che lo scorso anno ha visto arrivare un numero altissimo di opere inedite. La scadenza del concorso è il 30 giugno, e la professoressa Maura Dani, consigliera della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura che del Premio è promotrice e referente del Premio stesso ha risposto ad alcune domande per dare una prima idea su quello che sarà la Campaniliana 2.0 a Velletri.

 

Maura Dani, dopo il primo anno la “Campaniliana” ripartirà nel 2018 con la seconda edizione. Per ora sono ufficiali le date (dal 20 al 28 ottobre 2018). Quali soddisfazioni porta con sé dalla prima edizione del 2017, soprattutto in merito al Premio?

E' vero, sono ormai ufficiali le date della seconda edizione della “Campaniliana”. Dal 20 al 28 ottobre 2018 sarà ancora il nome del grande Achille Campanile a dare vita a una serie di incontri ed eventi che avranno come cornice due luoghi storici e cari al cuore dei veliterni: la splendida Casa delle Culture e della Musica e il Teatro Artemisio-Gian Maria Volonté. Sono anche i luoghi attualmente gestiti dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, al cui Direttore Artistico, il M.° Claudio Micheli dobbiamo l'idea di ricordare Achille Campanile, nelle sue molteplici sfaccettature di scrittore, giornalista, critico, autore teatrale e, a detta di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, persona amabile e arguta. L'edizione 2017 della “Campaniliana”, coincidente con il quarantesimo anno dalla scomparsa dell'Autore, ha dato ampiamente ragione al Maestro Micheli e a quanti hanno raccolto il suo suggerimento e hanno lavorato per realizzarlo. L'interesse del pubblico, della stampa, del mondo della scuola e di tutti gli “addetti ai lavori” a vario titolo, è stato entusiasmante e oltre le aspettative, per tutti gli eventi organizzati. Personalmente ho avuto il compito di occuparmi del Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile, per opere teatrali inedite di genere umoristico, che è stato per tutti noi motivo di grandissima soddisfazione. Nelle nostre più rosee speranze non avremmo mai pensato di ricevere ben 86 copioni, che hanno impegnato non poco la Giuria esaminatrice. Ricordo che i componenti la giuria sono stati il Professor Arnaldo Colasanti, come Presidente, la Signora Simona Marchini e il figlio di Campanile, Gaetano. L'opera vincitrice - “Prestazione occasionale” di Francesco Brandi - si è poi rivelata assolutamente valida e godibilissima. Oltretutto la “prima” assoluta nazionale è stata a Velletri, entusiasmando il pubblico del Teatro Artemisio, per poi replicare a Roma e a Milano subito dopo, con grande successo. Per chi non ha potuto assistervi, comunico che sarà di nuovo rappresentata proprio in apertura di questa edizione della Campaniliana, sempre all'Artemisio e a cura di una Compagnia tra quelle iscritte alla UILT.

Il gruppo del Comitato Scientifico/Organizzativo sta lavorando alla nuova edizione: ci saranno novità e innovazioni sostanziali, se ce le può svelare?

Intanto vorrei dire che ...squadra che vince non si cambia! Ciò significa che il gruppo di lavoro è costituito dalla stessa Commissione organizzatrice della scorsa edizione: Fondazione, Associazione Memoria '900 e Fondo Campanile. La manifestazione avrà inizio il 20 ottobre 2018 alla Casa delle Culture e della Musica, con l'inaugurazione di una Mostra allestita nella Sala degli Affreschi, con oggettistica, foto e manoscritti di Achille Campanile, stampe degli articoli apparsi su “L'Europeo”, oltre ad una parte di libri dell'Autore (preferibilmente prime edizioni) e contributi filmati da proiettare durante la mostra, che terminerà la mattina del 28 ottobre 2018. Per tutta la settimana saranno organizzate visite guidate per le scuole del territorio; gli studenti potranno assistere alla messa in scena di sketch campaniliani e partecipare ad un Forum sul teatro di Campanile. Saranno coinvolti anche, nello specifico, i laboratori teatrali degli istituti superiori. Seguirà, all'Auditorium, un Convegno sul tema “La televisione in rapporto al mezzo di comunicazione, alla critica e al teatro”. Relatori: Arnaldo Colasanti, Massimo Cinque, Umberto Broccoli e un esponente del mondo accademico. Il 28 ottobre, nel pomeriggio presso il Teatro Artemisio, verrà rappresentata “Prestazione occasionale” di Francesco Brandi, opera vincitrice della scorsa edizione del Premio Teatrale. Grosso modo la scansione degli eventi segue quella già collaudata lo scorso anno; elementi di novità e innovazioni li aspettiamo, ad esempio, dall'esito del Convegno o dal Forum sul teatro, riservato agli studenti. A proposito di studenti un plauso particolare lo voglio rivolgere ai protagonisti di “Il Landi in scena” che, con la direzione artistica della Professoressa Rosalia Di Nardo, hanno realizzato “Non ci resta che ridere”, un'opera in cui, tra l'altro, sono state rappresentate alcune tragedie in due battute di Achille Campanile in maniera molto convincente, dinamica, accattivante! Segno che il nostro Autore - e la nostra Campaniliana - hanno “parlato” proficuamente anche ai giovani artisti che abbiamo ammirato all'Artemisio il 4 maggio appena trascorso!

Il Premio ha avuto una grande diffusione l’anno passato: un risultato oltre le aspettative che vi gratifica e vi sprona a far meglio?

Le 86 opere pervenute la scorsa edizione, anche dalla Svizzera e dalla Francia, hanno dimostrato che del Premio si è parlato molto e bene, grazie anche all'ottimo lavoro svolto dal nostro instancabile e bravissimo “addetto stampa e alla pubblicità” …devo ricordare il nome proprio a Rocco Della Corte? Un ringraziamento sentito anche alla Clinica Madonna delle Grazie, tra i soci fondatori della Fondazione Arte e Cultura, che anche per questa edizione offre al vincitore del Premio la somma di € 1,500. Certamente siamo tutti coinvolti e interessati a non cullarci sugli allori delle gratificazioni e cercare di impegnarci al meglio. Le opere stanno già arrivando e i primi di luglio le consegneremo alla Giuria esaminatrice che è rimasta invariata: Arnaldo Colasanti ne sarà ancora Presidente, coadiuvato da Simona Marchini e dal nostro Gaetano Campanile. Sempre legato al Premio, stiamo lavorando per realizzare un altro evento riservato alla serata della premiazione, il 28 ottobre. Si tratta della rappresentazione di una scelta dal repertorio del teatro campaniliano, a cura di una nostra concittadina, Chiara Mancuso, attrice già avviata ad una brillante carriera, che si esibirà insieme ad altri suoi colleghi nella serata conclusiva della Campaniliana 2018, al Teatro Artemisio.

Quale è il messaggio che anche quest’anno vuole mandare ai potenziali autori di copioni che potranno concorrere al Premio, la scadenza del bando è al 30 giugno...

Prima di tutto vorrei ringraziare quanti hanno scelto il nostro Premio perché la loro partecipazione è ciò che fa vivere il premio stesso. Quanto al messaggio direi che vale sempre la pena mettersi in gioco per la propria creatività, nel caso della scrittura teatrale la possibilità di mettere in scena le proprie emozioni e condividerle con chi assiste. Il genere umoristico, poi, ritengo sia particolarmente efficace per focalizzare tematiche e riflessioni con l'acume e la brillante leggerezza, anche linguistica, in cui eccelleva il grande Campanile. Lo abbiamo visto con “Prestazione occasionale” in cui Brandi ha affrontato problematiche quanto mai attuali della nostra società mostrandone le varie, anche controverse sfaccettature, con incisività e con il taglio dell'ironia. Quindi mi auguro che i copioni in arrivo siano tantissimi: il 30 giugno è ancora lontano...facciamo lavorare questa Giuria!

Crede che la “Campaniliana” con il lavoro della Fondazione, proseguendo negli anni, possa contribuire attivamente alla riscoperta dello scrittore Campanile? Lei personalmente che ricordo ha di Achille? E perché ritiene necessario riportare in auge il messaggio dell’autore romano conteso da Velletri e Lariano, come lui stesso dichiarava?

Non ho avuto il piacere di conoscere personalmente Achille Campanile, il ricordo mi viene dai suoi libri, dai testi teatrali, da immagini o filmati che ho potuto vedere. La figura elegante, con cilindro, monocolo e bastone da passeggio prima, l'aspetto da bonario patriarca dalla lunga, saggia barba degli ultimi anni, mi parlano di duttile, versatilissima creatività e, prima ancora, di grande attenzione verso la varia umanità a cui è andato incontro con acuta osservazione e con la lama taglientissima della sua ironia e della straordinaria capacità di scrittura. Non si finisce mai di scoprire Achille Campanile e attraverso le sue parole anche scoprire noi stessi, quanto meno vederci come in uno specchio, con il distacco necessario per far emergere situazioni, stereotipi, convenzionalità con cui a volte diamo eccessiva importanza alla nostra individualità: sorridere di se stessi ci fa bene e ci aiuta a stare meglio con gli altri. Se Lariano e Velletri si contendono questo Autore, è una contesa sana e segno di grande ammirazione. Possiamo augurare alla Fondazione di contribuire ad allargare la “contesa”, che da sempre più parti si attinga all'insegnamento di questo straordinario scrittore e, già che ci siamo, sollecitare una ristampa completa dei suoi libri: ce ne sarebbe davvero bisogno!

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06/05/2018 Bando Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile 2018
Scadenza il 30 giugno 2018

Dopo il successo della prima edizione della “Campaniliana”, terminata con un alto tasso di gradimento lo scorso ottobre, il Comitato Scientifico – Organizzativo ha avviato la macchina per la seconda edizione, che quest’anno avrà luogo dal 20 al 28 ottobre. Se il programma subirà sostanziali modifiche, sono confermati invece il Premio e la Mostra, punti da cui ripartire visto il grande interesse riscosso sia dal concorso di scrittura che dall’esposizione degli oggetti dello scrittore. La Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli – che ha rinnovato la sinergia con l’Associazione Culturale Memoria ‘900 – ha intanto diffuso il bando, scaricabile dal sito ufficiale www.campaniliana.it, per il 2018 con alcune piccole modifiche. L’importo di € 1500,00, gentilmente concesso dalla Casa di Cura “Madonna delle Grazie” di Velletri, andrà ad un’opera teatrale inedita, di genere umoristico e redatta in lingua italiana. Il concorso si rivolge a tutti, e la partecipazione è gratuita. La scadenza del bando è fissata per il 30 giugno 2018. Referente del Premio sarà la professoressa Vera Dani. Nella speranza di migliorare il numero di copioni pervenuti lo scorso anno (sessantotto), ecco il bando integrale, e l’organizzazione esprime il più sincero in bocca al lupo a tutti coloro che parteciperanno.

 

PREMIO NAZIONALE TEATRALE ACHILLE CAMPANILE EDIZIONE 2018

Bando di Concorso

 

Art.1 - La Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, in memoria di Achille Campanile, indice un concorso per l'assegnazione di un premio dell'importo di € 1.500,00 da attribuire ad un'opera teatrale inedita, di genere umoristico e redatta in lingua italiana. Oltre a ricevere il premio in denaro, l'opera vincitrice avrà l'opportunità di essere messa in scena da una compagnia teatrale scelta tra quelle iscritte alla UILT, nella stagione teatrale 2018/2019, presso il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri.

Art. 2 - Possono partecipare al concorso autori italiani o di altra nazionalità. Il premio sarà unico anche se l'opera fosse presentata da più coautori. Ogni opera dovrà essere trasmessa, a pena di esclusione dal concorso, soltanto a mezzo del servizio postale, tramite plico raccomandato, senza indicazione del mittente o altro segno di riconoscimento. Il plico dovrà contenere due copie cartacee dell'opera posta in concorso e una copia in formato elettronico (CD rom in formato PDF) anch'esse prive di segni di riconoscimento e recanti unicamente il titolo del lavoro. Dovrà inoltre contenere, in busta bianca e sigillata, le generalità dell'autore, il recapito postale, quello telefonico e un indirizzo di posta elettronica. Si richiede altresì un’autocertificazione in cui l’autore attesti che l’opera messa a concorso non sia mai stata rappresentata. L'inosservanza, anche parziale, di quanto sopra prescritto comporterà l'esclusione dal concorso. Il plico postale, completo dell'intero contenuto richiesto dal presente bando, dovrà essere indirizzato a: Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri – Premio Nazionale Achille Campanile c/o Segreteria del Sindaco - Palazzo comunale. P.za Cesare Ottaviano Augusto n.1 - 00049 Velletri (RM) e dovrà essere inviato entro e non oltre il 30 Giugno 2018; per la data farà fede il timbro postale di spedizione. Resta inteso che il recapito del plico rimane ad esclusivo rischio del mittente ove, per qualsiasi motivo, non dovesse giungere a destinazione in tempo utile.

Art. 3 - La Commissione giudicatrice sarà composta da personalità appartenenti al mondo dell'arte e della cultura ed esprimerà il giudizio sulle opere messe a concorso. Esso sarà insindacabile e inappellabile. In caso di parità di votazione, il voto del Presidente della Commissione verrà considerato pari a due voti. I lavori della Commissione verranno regolarmente verbalizzati. Qualora la Commissione ravvisasse opere non originali fra quelle ammesse al concorso, ne disporrà l'esclusione dal medesimo. Le opere comunque pervenute non verranno restituite.

Art. 4 - La Commissione giudicatrice, oltre ad assegnare il premio, avrà anche la facoltà di segnalare un'opera particolarmente meritevole della quale la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri favorirà la messa in scena, ad opera di una compagnia teatrale aderente alla UILT.

Art. 5 - Il vincitore sarà informato a mezzo telegramma o per posta elettronica. La premiazione avrà luogo in Velletri domenica 28 Ottobre 2018 presso il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri. Art. 6 - La partecipazione al concorso implica la totale e piena accettazione delle norme contenute nel presente bando. L'inosservanza di esse comporta l'esclusione dal concorso.

Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.campaniliana.it o rivolgersi a :

Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

P.zza Trento e Trieste – 00049 Velletri (RM)

Mail: premioteatrale@campaniliana.it

Tel. 3392791878 Sig.ra Katia Bacchioni Opp. Tel. 069636619 Sig.ra Vera Dani

Velletri, 5 Febbraio 2018

Il Direttore Artistico della Fondazione Claudio Maria Micheli

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06/05/2018 La Casa delle Culture e della Musica ospita le interpretazioni degli studenti di Velletri
L'evento il 18 e il 19 maggio

Dopo la rassegna cinematografica a tema, che riserverà ancora una data per lunedì 14 maggio, l’Associazione Memoria ‘900 mette in campo un’altra iniziativa culturale legata al progetto “Sessantotto”, stavolta interamente riservata alle scuole. È molto importante, infatti, comprendere la risposta e l’approccio delle nuove generazioni al periodo di ribellione passato alla storia come la rivolta dei figli contro i padri e a cinquant’anni da quella stagione tanto cruciale quanto ancora centrale nel dibattito storico-politico. Proprio con questo spirito, non di mera rievocazione ma di attiva riscoperta e di viva riflessione, dopo un intenso lavoro di coordinamento tra il gruppo di lavoro associativo e i docenti di diverse scuole superiori di Velletri, è finalmente arrivato il momento dell’evento. Venerdì 18 maggio e sabato 19 maggio, presso la Casa delle Culture e della Musica, gli studenti degli istituti “Cesare Battisti”, “Ascanio Landi”, “Giancarlo Vallauri”, “Ugo Tognazzi” e “Mancinelli-Falconi” presenteranno la loro interpretazione del Sessantotto. Un momento di riflessione e interscambio anche tra alunni di scuole diverse, coetanei e non, che con musica, letture, immagini e video condivideranno i loro lavori di ricerca, studio, documentazione sulla stagione della rivolta generazionale. L’evento, patrocinato dal Comune di Velletri e dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, ricreerà nel Chiostro dell’ex Convento del Carmine e negli splendi spazi della Casa delle Cultura il clima di dibattito e di dialogo forte in questi anni, supportato da alcuni pannelli esplicativi che ricorderanno le figure chiave, gli slogan, le conquiste e le battaglie della generazione di allora. Un fine settimana che vedrà protagonisti centinaia di studenti, i quali grazie ai loro docenti sono entrati non solo virtualmente nel clima di cinquant’anni fa apprendendo in maniera attiva ed interessata e riproponendo, nella loro ottica contemporanea, la musica, i miti e i modi di dire. L’iniziativa si svolgerà dalle 10.00 alle 13.00 in orario mattutino e dalle 16.30 alle 19.30 in orario pomeridiano, ed è aperta al pubblico. Un allestimento e tanti materiali, musiche e cartelloni preparati dai ragazzi, forum su argomenti d’interesse collettivo, tutto ciò per riflettere ed indagare intorno ai cambiamenti avvenuti in un arco di tempo di certo lungo, ma che per certi aspetti si può confrontare alla contemporaneità per esigenze, contraddizioni, bisogni e voci di generazioni che oggi come allora vanno alla ricerca della propria identità.

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01/05/2018 Maratona di lettura alla Sala degli Affreschi
16 maggio e 31 maggio 2018

In occasione del "Maggio dei Libri", il prossimo 16 maggio avrà luogo nella Sala degli Affreschi della Casa delle Culture e della Musica la Maratona di Lettura intitolata "Le pagine che amo". L'evento, con inizio fissato alle ore 17.00, è così strutturato: ogni iscritto avrà a disposizione cinque minuti per presentare e leggere un brano di un autore che ama. Il tema è libero e l'iscrizione è entro e non oltre l'11 maggio. Il 31 maggio, invece, sempre alle 17.00 avrà luogo il secondo appuntamento dal tema "Scrivere e leggere" dove saranno i brani, editi e inediti, dei partecipanti, ad essere letti. Tali brani vanno inviati entro il 19 maggio 2018. Ospite d'onore sarà l'attore Natale Russo. L'ingresso è libero, l'iscrizione per leggere è obbligatoria. Per info, moduli e regolamenti ci si può rivolgere alla Biblioteca (riferimenti in locandina).

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30/04/2018 Due concerti in Auditorium: 'Tra il riso e il pianto' e 'Presciption for the blues'
Proseguono le attività nell'Auditorium della Casa delle Culture

1 maggio martedì ore 18:00 
“Tra il riso e il pianto: un viaggio nelle emozioni dell’opera”
Heloise Baldelli, soprano 
Hilde Toresdatter Tangen, soprano 
Andrea Centra, pianoforte

Programma
G. F. HAENDEL Endless pleasure, endless love da Semele 
Héloise Baldelli
G. B. PERGOLESI Stizzoso mio stizzoso da La serva padrona
Hilde Toresdatter Tangen
J. OFFENBACH Barcarolle da Les contes d'Hoffmann
Héloise Baldelli, Hilde Toresdatter Tangen
J. MASSENET Je suis encore toute étourdie da Manon
Héloise Baldelli
J. STRAUSS Spill Ich die Unschuld vom Lande da Die Fledermaus
Hilde Toresdatter Tangen
L. DELIBES Sous le dôme épais da Lakmé
Héloise Baldelli, Hilde Toresdatter Tangen
G. VERDI Addio del passato da La Traviata
Héloise Baldelli 

G. C. MENOTTI Hello! Oh Margaret, it’s you da The Telephone
Hilde Toresdatter Tangen 
W. A. MOZART Via resti servita da Le nozze di Figaro
Héloise Baldelli, Hilde Toresdatter Tangen
V. BELLINI Eccomi in lieta vesta... Oh quante volte! da I Capuleti e i Montecchi
Héloise Baldelli 
G. DONIZETTI Prendi, per me sei libero da L'elisir d'amore
Hilde Toresdatter Tangen
K. WEILL Duetto della gelosia da Threepenny Opera
Héloise Baldelli, Hilde Toresdatter Tangen 
G. PUCCINI Un bel dì vedremo da Madama Butterfly
Héloise Baldelli 
G. VERDI Caro nome da Rigoletto
Hilde Toresdatter Tangen

Héloise Baldelli è diplomata in canto lirico presso il conservatorio di Stavanger, Norvegia, e attualmento sta seguendo i corsi di perfezionamento dello stesso e l’opera laboratorio dell’Università di Roma TorVergata, sotto la guida della Maestra Elizabeth Norberg-Schulz. Ha seguito masterclass di tecnica vocale e interpretazione con Claudio Di Segni, Matthew Mark Marriott, Carlo Alemanno, Roberto Abbondanza, Stefania Donzelli, Marianne Hirsti, Ingrid Hanken, Faye Newton, Gina Sanders, Andrea Secchi, Salvatore Scinaldi, Elisabetta Sepe.
Si esibisce regolarmente come solista in Italia e in Norvegia in chiese e sale da concerto tra cui il teatro Christiana di Oslo, le cattedrali di Hamar e di Stavanger, la Konserthus di Sandnes e il Saloncino delle Terme Sant’Elena a Chianciano. Ha cantato sotto la guida di direttori d’orchestra quali Per Kristian Skalstad, Christopher Quentin, Terje Kvam, Gabriele Bonolis. Ha interpretato i ruoli di Felicita in “Die Fledermaus” per la regia di Rocco Pugliese Eerola, secondo fanciullo in “Die Zauberflöte” per la regia di Mette Arnstad, il Sandman in “Hänsel und Gretel” e Juliet in “The Little Sweep” per la regia di Alessio Pizzech. Tra i suoi prossimi impegni ci saranno un concerto con l'orchestra sinfonica Bjergsted e il debutto nel ruolo di Cavaliere Armindoro nella Cecchina di Piccinni, per la regia di Cesare Scarton."

Hilde Toresdatter Tangen è un soprano lirico di coloratura nato nel 1992. Studia sotto la guida della Maestra Elizabeth Norberg-Schulz dal 2014, e completerà il Master in canto lirico presso il conservatorio di Stavanger nell’estate del 2018. Contemporaneamente sta frequentando il corso Opera laboratorio presso l’università di Roma Tor Vergata.
La giovane soprano si esibisce di frequente in Norvegia e all’estero. Già nel 2009 ha debuttato nel ruolo di seconda dama nell’opera “Didone ed Enea”, che ha continuato ad eseguire numerose volte fino al 2013. Nel 2016 si è esibita all’Opera di Oslo durante l’Opera Festival e nel 2017 ha interpretato l’aria di Gilda da “Rigoletto” con l’orchestra Roma Sinfonietta alla Concert House di Stavanger. Durante l’edizione 2017 dell’Arctic Opera Festival in Tromsø, Norvegia, è stata invitata ad organizzare ed esibirsi nel suo primo recital. Nel 2018 ha debuttato nel ruolo di Adele in “Die Fledermaus” durante l’Opera Gala con l’orchestra Roma Sinfonietta alla Concert House di Stavanger, oltre ad essere cover per la soprano Rosaria Angotti del ruolo di Musetta in “La Bohème”. Tra i suoi prossimi impegni ci sarà il debutto come Marchesa in “La Cecchina” all’auditorium di Roma a giugno del 2018.

Andrea Centra ha studiato con il m° Adalberta Spada. Si è brillantemente diplomato presso il Conservatorio di musica S. Cecilia di Roma nel 1994 in Pianoforte sotto la guida del m° Nicoletta Virgilio e nel 1997 in Musica da camera sotto la guida del m° Marco Lenzi. Fino al 1999 ha studiato con il m° Fausto Di Cesare presso la Ars Academy di Roma dove ha conseguito, con il massimo dei voti, il Diploma triennale di alto perfezionamento. E’ stato vincitore di alcuni concorsi nazionali, svolge attività concertistica sia da solista che in formazioni da camera. Laureato in Storia antica e in Biblioteconomia, è insegnante di lettere presso la Scuola media statale D. Purificato di Roma.

I CONCERTI DELL’AUDITORIUM 

VELLETRI – CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA
PIAZZA TRENTO E TRIESTE

Biglietto concerti
12 euro per singolo concerto
gratuito fino a 18 anni
Biglietto ridotto (soci Accademia Musicale Roma Castelli, possessori della tessera Biblio+/SBCR)
8 euro per singolo concerto

Associazione Culturale Colle Ionci
Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli
Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri

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4 maggio venerdì ore 21:00 
“PRESCRIPTION FOR THE BLUES”
Paul Venturi, chitarra e voce
Simone Scifoni, pianoforte, batteria/basso, banjo, lap steel guitar


Quella tra Paul Venturi e Simone Scifoni è una collaborazione nata nel 2017 che ha dato vita ad una Two Man Band decisamente originale e unica nel suo genere. Questi due artisti singolarmente hanno avuto percorsi e carriere differenti,sviluppando ognuno a suo modo la propria visione del Blues. Paul Venturi, da anni attivo sulla scena italiana e internazionale, è indubbiamente uno dei maggiori esponenti del Blues nel nostro paese con il suo stile primitivo e viscerale, elemento oramai piuttosto raro tra i Bluesman. Il suo chitarrismo e le sue liriche vocali trasmettono alla perfezione il linguaggio afroamericano degli anni 30, che solo a tratti lascia spazio a degli accenni di “spiritual”. È il mondo di Blind Willie Johnson, Fred McDowell, Charlie Patton e altri pionieri del Blues prebellico. Simone Scifoni nasce invece come pianista di Ragtime e boogie-woogie, suona molto in Italia e all’estero, e ben presto sviluppa una passione innata per gli strumenti musicali in generale. Questa sua caratteristica lo porta a sperimentare e trovare soluzioni originali con batteria e percussioni, banjo, chitarre a 3 o 4 corde, lap steel e altri strumenti etnici. Cosa ancor più interessante, che lo rende molto versatile, è la sua capacità di suonare contemporaneamente più strumenti. Da qui la definizione “Two Man Band” , che appunto vede questi due artisti con svariati strumenti al seguito, suonati spesso in modo simultaneo. Anche se recente la loro collaborazione porta sul palco un’esperienza decennale, per uno spettacolo unico, dove il bagaglio musicale di ognuno contribuisce a formare e modellare il sound. Per tutto il 2017 Paul Venturi e Simone Scifoni hanno portato il loro blues in molti festival e club italiani, e sempre nello stesso anno sono stati ospiti all’International Blues Challenge a Memphis (Tennessee). Il prossimo aprile 2018 uscirà il loro primo lavoro, un disco scritto e arrangiato insieme dal titolo “Prescription for the Blues”, che li vedrà impegnati in lungo e in largo per la penisola.
PAUL VENTURI & SIMONE SCIFONI
Album: “PRESCRITPION FOR THE BLUES” 
Label: BLOOS RECORDS YEAR: 2018

I CONCERTI DELL’AUDITORIUM – III ED.
2018
VELLETRI – CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA
PIAZZA TRENTO E TRIESTE

Biglietto concerti
12 euro per singolo concerto
gratuito fino a 18 anni
Biglietto ridotto (soci Accademia Musicale Roma Castelli, possessori della tessera Biblio+/SBCR)
8 euro per singolo concerto

Associazione Culturale Colle Ionci
Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli
Con il patrocinio della
Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri

Velletri – Casa delle Culture e della Musica – Piazza Trento e Trieste
Foto di Marco Martini – Realizzazione grafica di Laura D’Andrea – Riprese audio video MTS

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: 
tel. 371.1508883
info@colleionci.eu
www.associazionecolleionci.eu
Velletri – Casa delle Culture e della Musica – Piazza Trento e Trieste
Foto di Marco Martini – Realizzazione grafica di Laura D’Andrea – Riprese audio video MTS

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: 
tel. 371.1508883
info@colleionci.eu
www.associazionecolleionci.eu

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27/04/2018 Il Liceo Landi porta in scena Boccaccio e Campanile all'Euroschool di Perugia. Debutto al Teatro Artemisio di Velletri
Spettacoli alle ore 9.30, 11.00 e 19.00.

La “Campaniliana”, rassegna nazionale di teatro e letteratura dedicata ad Achille Campanile, partirà con la seconda edizione il prossimo ottobre dopo il successo della prima nel 2017. Nel frattempo, però, si vedono già i frutti di una collaborazione didattica molto importante che mette in risalto le eccellenze del territorio e soprattutto i buoni risultati della sinergia tra il team organizzativo della rassegna e le scuole di Velletri. In particolar modo il Liceo Scientifico e Linguistico “Ascanio Landi”, che da anni ha un laboratorio teatrale ed è reduce dalla prestigiosa vittoria del Festival Mondiale della Creatività nelle Scuole a Sanremo lo scorso anno, ha lavorato su Achille Campanile con un progetto innovativo e di sicuro interesse. La referente del “Landi in Scena”, professoressa Rosalia Di Nardo, ha approfondito in un’intervista la genesi di “Non ci resta che ridere”, spettacolo nato proprio dal contatto tra la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, il Comitato Scientifico della “Campaniliana” e il Liceo veliterno, che concorrerà all’Euroschool Festival di Perugia nella seconda metà di maggio e che debutterà al Teatro Artemisio-Volonté di Velletri il prossimo 4 maggio con ben tre rappresentazioni, di cui l’ultima alle ore 19.00 aperta alla cittadinanza.

Professoressa Rosalia Di Nardo, quest’anno lo spettacolo che i ragazzi del Liceo Scientifico e Linguistico “Ascanio Landi” di Velletri metteranno in scena presenterà un accostamento inedito tra Boccaccio e Campanile. Come avete coltivato e poi sviluppato questa idea?

L’idea di lavorare su Campanile ci è venuta sin dal giugno scorso, quando ho partecipato ad alcune riunioni per la “Campaniliana” e ho proposto al Maestro Claudio Micheli, Direttore Artistico della Fondazione, e a Gaetano Campanile di lavorare su Achille Campanile consapevole che i ragazzi purtroppo a scuola non studiano questo autore né lo conoscono bene. Gli studenti sono stati ben contenti di accogliere questa proposta, e da insegnante di lettere amante di qualsiasi cosa piaccia ai ragazzi ho pensato di coniugare Boccaccio, con il Decameron, ai testi di Achille Campanile. Ovviamente quello che li lega è l’umorismo, colorato di toni diversi, però l’idea è stata quella di far lavorare i ragazzi su un autore a loro noto e di farlo apprezzare in una veste diversa paragonandolo alla comicità tagliente di Campanile. Il problema era quello di mettere su una drammaturgia perché i testi campaniliani non si possono cambiare, ovviamente, e sapendo che il laboratorio ha per sua stessa natura la presenza di un folto gruppo di drammaturghi ho pensato di lasciare ai ragazzi la possibilità di costruire una cornice attorno al Decameron e ai testi di Campanile. Il lavoro dei drammaturghi da ottobre a dicembre è consistito nel rileggere Boccaccio in un modo più mirato e contestualmente imparare ad amare i testi di Campanile.

Qual è stato il feedback dei ragazzi che si sono resi conto di vivere o frequentare il Liceo nella stessa città dove ha vissuto uno dei maggiori autori del Novecento e della Letteratura Italiana, presente in diverse antologie?

I ragazzi del triennio non sapevano molto di Achille Campanile, né del suo legame su Velletri. Abbiamo quindi colto al volo l’occasione di partecipare alla Mostra su Achille Campanile nell’ambito della prima edizione della “Campaniliana”. La fortuna di conoscere Gaetano ha fatto il resto, gli studenti si sono sentiti vicini a questo personaggio, cercando i video che lo ritraggono, in rete, e riconoscendo i luoghi di cui si parla sul sito dedicato a Campanile. Anche l’aver visto le foto di Gaetano piccolo, insieme a suo padre, è stato utile: per i ragazzi è sempre intrigante vedere qualcuno sullo schermo e poi trovarselo davanti agli occhi. Ho fatto vedere loro i pezzi più famosi recitati dai grandi attori: il pezzo che ha riscosso maggior apprezzamento è stato quello dell’Acqua minerale ma sono piaciute moltissimo le Tragedie in due battute e altri pezzi come Accenti d’amore e L’orrenda parola. Tutti si sono immersi piano piano in questa lingua rivitalizzata da un uso a noi sconosciuto della parola e che invece le dà un peso e una qualità che oggi nella modernità è stato perso. Ci siamo divertiti a rileggere testi come La quercia del Tasso che ho proposto anche in classe ai ragazzi del primo, scoprendo che sanno ridere e amano ridere quando le cose sono proposte con gusto ed eleganza.

Avete letto dei testi in particolare, oltre a quelli già citati, di Campanile? C’è stata difficoltà nel metterli in scena?

I testi di Campanile che ci sarebbe piaciuto mettere in scena erano troppo difficili. Li abbiamo letti ma ci siamo resi conto che non saremmo stati in grado di riproporli perché richiedono una consapevolezza recitativa e una valenza attoriale che i ragazzi ancora non possiedono. Abbiamo quindi selezionato i più semplici da rappresentare, ed è anche venuto Gaetano Campanile durante le lezioni di drammaturgia per consigliarci alcuni testi che sarebbero stati più adatti alla recitazione. Con gran fatica e dopo aver letto tantissimo abbiamo scelto solo alcuni pezzi, in un numero congruo, per non fare uno spettacolo troppo lungo e per collocarli al meglio nella cornice che abbiamo dato al copione.

Lo scorso anno il Liceo Landi ha portato a Velletri un Premio molto prestigioso. Quest’anno, dopo Sanremo, la vostra destinazione è un’altra…

Quest’anno andremo a Perugia, e parteciperemo a due sezioni del concorso Euroschool Festival che si tiene a maggio tra la stessa Perugia e Todi, Assisi e Spoleto. Saremo in gara con la sezione “musica” tramite l’esibizione dei diciassette musicisti e cantanti, guidati dalla Maestra Barbara Panzarella, che lavora con noi per conto dell’Accademia Santa Cecilia. L’appuntamento è per il 10 e 11 maggio, giorni attesi non solo per l’esibizione ma anche perché gli studenti assisteranno ad una lezione di Mogol, a Perugia. Sarà un’esperienza sicuramente gratificante e i nostri alunni potranno toccare con mano le esperienze musicali delle altre scuole. Dal 21 al 24 maggio partiremo alla volta dello stesso concorso per partecipare alla sezione “teatro” e siamo in cinquanta (gli iscritti al progetto del Landi in Scena sono sessantaquattro). Assisteremo ai laboratori, alle lezioni di personaggi dello spettacolo e la cosa più entusiasmante, come sempre, consisterà nel fatto di potersi relazionare con altre scuole italiane che come noi amano affrontare queste avventure.

Il Laboratorio Teatrale, con il passaggio ad Alternanza Scuola/Lavoro, ha cambiato la sua natura. Quali sono stati i miglioramenti e quali invece le difficoltà di questo mutamento?

Sono cambiate molte cose a cominciare dalle persone specializzate con cui lavoriamo. Dopo tanti anni di collaborazione con Carla Petrella abbiamo iniziato a lavorare con il Teatro Vittoria e con l’Accademia Santa Cecilia, e l’impostazione del lavoro è stata diversa. I ragazzi hanno imparato a relazionarsi con tempi che richiedono apprendimenti più veloci, una gestione più ‘impalcata’ del lavoro da svolgere… questo è l’aspetto positivo del passaggio all’alternanza scuola lavoro. Dall’altra parte, tuttavia, c’è la difficoltà di relazionarsi con ragazzi super impegnati su tantissimi versanti e che talvolta sentono l’alternanza come un obbligo o come una lezione. Il laboratorio che è diventato alternanza richiede oltre ai tempi diversi una documentazione diversa. Quest’anno poi avendo vinto il PON per il potenziamento dell’Alternanza, il Liceo Landi ha la necessità di inserire una serie di dati e indicare tutte le procedure svolte sulla piattaforma MIUR del PON: un lavoro burocratico importante, svolto dal tutor e dagli esperti esterni. Approfitto per ringraziare di cuore la referente dei progetti di Alternanza Scuola/Lavoro, professoressa Stefania Ciarla, la docente di economia Giovanna Vani che ha curato l’impostazione della società per azioni con lezioni propedeutiche per il mese di novembre e dicembre, e ovviamente i nostri sponsor. Ci hanno sostenuto General Gomme Velletri di Federica Mattoccia e Marco Ferrari, la Clinica Madonna delle Grazie e l’Agenzia Generale di Sandro Spallotta. Dulcis in fundo colgo l’occasione per dire grazie alla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri che nella persona del Maestro Micheli ha seguito l’iter del nostro lavoro e Gaetano Campanile, che ha partecipato attivamente alla lettura del copione approvando con il suo bonario sorriso il nostro lavoro. Il mio ringraziamento va anche ai preziosi colleghi di lavoro, professor Angelo Mastroianni e la professoressa Silvia De Bortoli, all’ufficio di presidenza e di segreteria che segue con pazienza gli sviluppi del nostro lavoro.

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