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03/01/2020 Concerto di Riccardo Scilipoti nel giorno dell'Epifania
Lunedì 6 gennaio ore 18.00 in Auditorium

Lunedì 6 gennaio ore 18:00

Casa delle Culture e della Musica - Velletri

Riccardo Scilipoti, pianoforte

Casa delle Culture e della Musica Piazza Trento e Trieste - Velletri Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, SBCR, Ass. Memooria '900, Unitre Velletri, Under 26) Gratuito fino a 18 anni.

L. Van Beethoven Rondeau op.51 n°2

W.A.Mozart Sonata KV 457

J. Brahms 6 Klavierstucke op.118

E.Wild/G.Gershwin The man I love

G.Gershwin Three preludes

A.M.Ro.C. AMKJ Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

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03/01/2020 Concerto per l'Epifania del duo pianistico Daniela Calzetta-Fabio Ludovisi
Domenica 5 gennaio 2020 ore 18.00 in Auditorium

Domenica 5 gennaio 2020 ore 18:00

Concerto per l’epifania

Duo pianistico Daniela Calzetta e Fabio Ludovisi

Casa delle Culture e della Musica Piazza Trento e Trieste - Velletri

Ingresso ad offerta libera

P.Tchaikowsky Da “Le quattro stagioni”

Noel F. Liszt: Dalla raccolta “Canti di Natale Schlummerlied - Berceuse Altes prvenzalifches weihnachtslied-Old provincial Christmas Song Polnisch - Mazurca

H. Sorenson: Joy medley

A.C.Adam: O Holy night

J. Raney: Angel Songs

J. Raney: On Christmas night

M.Leontovych: Carol of the bells

P.A.Yon: Gesù Bambino

J. Raney: God rest Ye Merry, Gentlemen

R. Murray: Away in a manger

C. Zanella: Che magnifica notte di stelle

L.H.Redner: O little town of Bethlehem

J. Styne: Let it snow ! Let it snow ! Let it snow !

J. Marks: Rudolph the red-nosed reindeer

J.Beal/J.Boothe Jingle-bell rock

 

Evento organizzato da AMROC, Colle Ionci, Fondarc. 

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27/12/2019 Concerto di fine anno al Teatro Artemisio-Volonté
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

Torna il tradizionale concerto di fine anno, sabato 28 dicembre, alle ore 21.00, al Teatro Artemisio-Volonté di Velletri. Verdi, Strauss, Mascagni, Bizet, Puccini e tanta buona musica per salutare il 2019 e augurarsi buon 2020 nello splendido teatro comunale veliterno. Sotto la direzione artistica del Maestro Claudio Maria Micheli si esibiranno il soprano Emanuela Digregorio, il tenore Antonio Sapio, il coro Ruggero Giovannelli e l'orchestra Nova Amadeus. Parteciperanno anche i giovanissimi ragazzi del coro della città di Velletri FondarCanto. L'evento è patrocinato dal MIBAC, dalla Regione Lazio, dal Comune di Velletri e dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri. I biglietti (15 euro nel primo settore, 13 nel secondo settore e 10 in galleria) sono disponibili presso "Il biglietto" in via Eduardo de Filippo, 99 a Velletri.

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23/12/2019 "Felicità della Pittura. Edgardo Zauli Sajani da Forlì a Roma" in Mostra alla Casa delle Culture e della Musica
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

In questi giorni è aperta, presso la Sala degli Affreschi della Casa delle Culture e della Musica di Velletri, la Mostra "Felicità della pittura" dedicata ad Edgarso Zauli Sajani. Ad ingresso libero, è una importante esposizione che resterà fino a febbraio e vede ben quarantasette opere dell'artista pervenute a Velletri.

Professor Nocca, a due anni dal grande successo della mostra su Juana Romani un'altra grande esposizione alla Casa delle Culture con Edgardo Zauli Sajani. Sta diventando una graduale e piacevole abitudine, grazie al lavoro dell'Accademia, avere mostre di grande pregio in città. Qual è stato l'iter organizzativo per aprire questa splendida mostra?

E' un piacere avere un giornalismo culturale, come quello da lei promosso, che "si accorga" dei processi che lavorano al recupero dell'identità urbana, e questa mostra prosegue il lavoro iniziato con Juana Romani, e incentrato su un'istituzione, la Scuola d'arti e Mestieri di Velletri, che nel 1943 era la sola nel Lazio, insieme alla R. Accademia di Belle Arti di Roma, ad avere un volume dedicato all'Istruzione Artistica nella collana Le Monnier promossa dal Ministro dell'Educazione Nazionale. A quel livello la Scuola era stata portata da Zauli. L'iter organizzativo ha subito coinvolto il Comune di Forlì, proprietario dei 47 dipinti in mostra, prestati integralmente con entusiasmo, vista la comune volontà di recuperare alla memoria l'artista. Edgardo Zauli Sajani che legami storico-culturali ha avuto con Velletri, che gli ha dedicato anche una strada? Zauli ha diretto la Scuola d'Arte dal 1898 al 1935, facendole conseguire traguardi nazionali (primo premio all'esposizione del 1923 per lavori in ferro battuto), incrementando la qualità dell'artigianato urbano, allestendo tutti gli apparati effimere delle feste cittadine, o delle visite illustri (Ingresso di Vittorio Emanuele III 1927; Festa nazionale dell'uva 1930; Inaugurazione dell'acquedotto Simbrivio e visita di Benito Mussolini 1932). L'artista di Forlì, trasferito qui dagli anni Venti/Trenta nella sua abitazione studio di via Castello, è stato maestro di Disegno alla Normale (le medie di allora), all'Istituto Tecnico, alle Magistrali di generazioni di studenti. Da qui la gratitudine espressa dal Comune e da tanti cittadini, che, dopo la sua morte nel 1944, sottoscrivono quote per costruire la sua tomba nel Monumentale di Velletri nel 1947.

Come si colloca, a livello artistico, il personaggio di cui sono esposti ben quarantasette quadri?

Zauli esce dall'Accademia ottocentesca, e rimarrà sempre legato a quella grande pittura, non sperimentando mai, i linguaggi delle avanguardie. Grande ritrattista, come dimostra la nostra esposizione, Zauli ha il momento di massima gloria per la committenza dei ritratti del Re e di Benito Mussolini per la Residenza Podestarile di Forlì, nel 1929. Perchè "Felicità della pittura" come titolo dell'esposizione? Perché la felicità della Pittura è quanto da lui ricercato, senza preoccupazioni per la sua carriera. Il fratello Giulio da Forlì è il suo grande sponsor. Ma Edgardo sceglie Velletri anche perché ritrova in questa città la tranquillità per dedicarsi al suo mestiere e un'atmosfera provinciale molto simile a quella della sua Forlì. Per questo il mio saggio, che apre il catalogo Erma di Bretschneider a lui dedicato, si intitola "Una seconda carissima Patria".

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Qual è stata la risposta di pubblico nei primi giorni di apertura della mostra, che lo ricordiamo è operativa dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30 e visitabile gratuitamente nella Sala degli Affreschi, ex Refettorio, della Casa delle Culture?

Ottima. Siamo già, a circa dieci giorni dall'apertura, a più di settecento visitatori, senza ancora avere iniziato le visite per le scuole, che avranno luogo a partire da gennaio. A margine della mostra è stato prodotto anche un catalogo: ha già destato l'interesse degli studiosi e degli appassionati? Sono davvero felice che il catalogo , con saggi di numerosi specialisti, tra cui Anna Maria Damigella, compaia già nell'Opac della Biblioteca Hertziana, oltreché in tutte le librerie specializzate e i bookshop dei principali musei di Roma, segno dell'apprezzamento degli studiosi, e delle grandi capacità di distribuzione dell'Erma di Bretschneider, prestigioso editore d'Arte. È uno strumento scientifico, in cui siamo anche riusciti, grazie a Luciana Prati, già Direttrice della Pinacoteca Civica di Forlì, a ricomporre documentariamente, attraverso le fotografie, quasi tutta l'opera di Zauli, sepolta in gran parte a Velletri nel 1944 dal bombardamento seguito allo sbarco di Anzio.

Queste mostre richiamano spesso persone dai fuori, con un indotto di tipo turistico e culturale non trascurabile. Pensa sia la giusta via per affermare Velletri anche dal punto di vista artistico, dopo l'importante istituzione dell'Accademia?

Ne sono assolutamente convinto. È l'unico modo di far uscire la Cultura dall'autoreferenzialità in cui essa spesso è confinata nella nostra città.

 

Quale curatore della Mostra, quali aspetti sono stati maggiormente prediletti nell'allestimento e come è avvenuta la selezione? Dove erano conservati i vari quadri oggi esposti a Velletri?

I quadri erano tutti nella Pinacoteca di Forlì, e con i miei collaboratori (voglio ricordare Gabriele Romani, Elisabetta Rossini, Stefania Teodonio, responsabile dell'allestimento, Sara Di Luzio, che coordina le visite) abbiamo organizzato un itinerario di visita tematico, supportato dal bel video di Paolo Coronas con filmati sulla città e immagini inedite dell'artista e di alcune opere realizzate per gli apparati urbani con la sua Scuola d'Arte.

In attesa di tracciare un bilancio sulla mostra che resterà aperta fino a febbraio, visto il tipo di struttura che si presta a queste esposizioni e la assoluta urgenza di riportare una cultura di livello in città, c'è in cantiere la possibilità di avere altre esposizioni di questo tipo?

Ne sono convinto. Sono esposizioni frutto di studio e ricerca, che pongono di nuovo all'attenzione del pubblico brani di storia elevata sella comunità. Questo è lo spirito di un'istituzione universitaria, che oltre alla didattica (siamo ormai a sessanta iscritti alle due triennali di Pittura e Grafica Editoriale) abbia a cuore la ricerca, a maggior ragione in quei centri, come Velletri, che hanno espresso uno straordinario passato, e che non meritano davvero di essere identificati come anonima area metropolitana, o peggio, periferia urbana. Contro quest'idea, per un'Italia delle città, noi continueremo la nostra ricerca, attraverso ciò che sappiamo fare. Vittorio Sgarbi ci ha promesso anche questa volta di venirci a trovare: lo farà nei prossimi giorni. Aspetto tutti Voi! Un saluto affettuoso a Lei, e congratulazioni per il Vostro lavoro.

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20/12/2019 Amahl and the Night Visitors
Domenica 22 dicembre alle ore 18.00

𝗔𝗺𝗮𝗵𝗹 𝗮𝗻𝗱 𝘁𝗵𝗲 𝗡𝗶𝗴𝗵𝘁 𝗩𝗶𝘀𝗶𝘁𝗼𝗿𝘀

L'opera del compositore Gian Carlo Menotti nella sua versione originale del 1951 e una selezione di brani corali a cappella per creare una perfetta atmosfera natalizia.

𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮

Amahl and the Night Visitors (1951) - Gian Carlo Menotti

Veni veni Emmanuel - Zoltán Kodály

O magnum mysterium - Tomás Luis de Victoria

Quem Vidistis Pastores - Francis Poulenc

Christmas Lullaby - John Rutter

𝗚𝗹𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗽𝗿𝗲𝘁𝗶

Amahl - Giorgia Sorichetti

La Madre - Giorgia Bruno

Re Gaspare - Federico Vita

Re Melchiorre - Gabriele Vendittelli

Re Baldassarre - Thomas Grossi

Il Paggio - Odilon Mianzoukouta

Pastori e abitanti del villaggio - Coro Decanter

𝗥𝗲𝗴𝗶𝗮 - Valerio De Angelis

𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 - Edina Bak

𝗗𝗶𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 - Eduardo Notrica

📅Domenica 22 dicembre 2019 ore 18:00

📍Auditorium Casa delle Culture e della Musica - Velletri

🎫 𝗕𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶 Ingresso intero 12€ Ingresso ridotto 8€ (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900, Unitre Velletri, under 26) Ingresso gratuito fino a 18 anni

📨colleionci@gmail.com

📞371 1508883 Coro Decanter A.M.Ro.C.

Associazione Mozart Italia

FondArC

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19/12/2019 Concerto di Natale alla Casa delle Culture il 21 dicembre 2019
Sabato 21 alle ore 18

Sabato 21 Dicembre 2019 ore 18:00

CONCERTO DI NATALE

HELOISE BALDELLI, soprano

ENSEMBLE CHANTHARMONY ANDREA CENTRA, pianoforte Dir.

CHANTAL MONY Sonata Waldstein op. 53 n° 21 Ludwig Van Beethoven

1. Allegro con brio,

2. Introduzione: Adagio molto

3. Rondò: Allegretto grazioso

Pf: Andrea Centra Oh! Quand je dors Franz Liszt Höre Israel dall'Oratorio “Elias” Felix Mendelssohn Ave Maria BWilliam Gomez La diva de l'empire Eric Satie Soprano Héloise Baldelli Pf. Andrea Centra Hark! The herald angels sing Felix Mendelssohn Natal de Evora Mario Sampayo-Ribeiro - Tradizionale portoghese S'nami Bog Anonimo fine '800 Axuri beltza Javier Busto - Tradizionale basco Ubi caritas Ola Gjeilo - Inno del '700 O come, o come Emmanuel Darmon Meader - Inno del '400 Sancta Maria K273 Wolfang Amadeus Mozart Ave verum corpus K 618 Wolfang Amadeus Mozart Coro Chantharmony Pf: Andrea Centra Direzione Chantal Mony Ensemble Chantharmony

A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC Casa delle Culture e della Musica Piazza Trento e Trieste - Velletri

 

Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, SBCR, Ass. Memooria '900, Unitre Velletri)

Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

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15/12/2019 Una straordinaria Elena Arvigo nei panni di Marta Abba per “Non domandarmi di me, Marta mia” all’Artemisio
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Una intensa e straordinaria Elena Arvigo ha magistralmente interpretato la figura di Marta Abba nel sabato sera del Teatro Artemisio-Volonté, diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli. Lo spettacolo, fuori abbonamento, organizzato dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, è stato scritto da Katia Ippaso, mentre la regia è stata curata da Arturo Armone Caruso. Il tempo della storia è il 10 dicembre 1936, giorno in cui muore Luigi Pirandello. Marta Abba è a New York e sta per entrare in scena, quando viene annunciata la morte del Maestro. Al termine della sua esibizione, l’attrice è attonita e ha con sé, sparse in un angolo del camerino, le lettere che Luigi Pirandello le scriveva. |2 Compie così un viaggio sentimentale fra allusioni ai testi pirandelliani, echi professionali e ricordi in una notte struggente. Bravissima Elena Arvigo, che ha recitato con sapienza e accuratezza il monologo, meritando gli applausi dei presenti. La stagione teatrale dell’Artemisio rinnova l’appuntamento al 2020, mentre da qui a fine dicembre proseguiranno i concerti, i saggi e le iniziative di fine anno che terranno quindi vivo il Teatro Comunale di Velletri.

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09/12/2019 “Non domandarmi di me, Marta mia”: sabato sera con Pirandello e Marta Abba al Teatro Artemisio-Volonté
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

Un nuovo spettacolo, fuori abbonamento, al Teatro Artemisio-Volonté di Velletri diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli. Sabato sera, 14 dicembre, alle ore 21.00 andrà in scena sul palco veliterno “Non domandarmi di me, Marta mia”, tratto dalle lettere di Luigi Pirandello a Marta Abba. Un progetto teatrale suggestivo e affascinante, ambientato nel 1936, data della morte di Luigi Pirandello. La sera della scomparsa del grande autore e premio Nobel italiano, l’attrice era di scena a New York e si ritrovò a sapere la notizia. Si precipita quindi a leggere l’ultima lettera pervenutale da Luigi, solo sei giorni prima, nella quale nulla faceva presagire problemi di salute. Marta, la vera protagonista, interpretata da Elena Arvigo, farà così i conti con il passato rileggendo le lettere, re-intepretandole, in un commovente viaggio d’amore. La regia è di Arturo Armone Caruso, mentre il testo è di Katia Ippaso. La prevendita è possibile effettuarla on line su ticketone.it oppure presso “Il Biglietto” a Velletri (Via Eduardo de Filippo, 99) e Drin Service a Genzano (Via Galieti, 10). I prezzi sono i seguenti: platea I settore 20 euro (ridotto 18 euro), platea II settore 18 euro (15 ridotto), galleria 15 euro (13 ridotto), galleria per gruppi organizzati (minimo venti) 10 euro (ai prezzi va aggiunto il diritto di prevendita in caso di acquisto anticipato). Sarà possibile acquistare i tagliandi anche al botteghino del Teatro, aperto nel pomeriggio dello spettacolo. Appuntamento dunque al Teatro Comunale Artemisio-Volonté sabato 14 dicembre con inizio alle ore 21.00 per uno spettacolo imperdibile tra amore e letteratura.

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03/12/2019 Al Teatro Artemisio-Volonté è andata in scena la tragedia aerobica “Lullaby”
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

Si è “consumata” domenica 1 dicembre, al Teatro Artemisio-Volonté, davanti ad un’ottima cornice di pubblico la tragedia aerobica “Lullaby” scritta e diretta da Erika Galli e Martina Ruggeri. Nel cartellone stilato dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli un’altra data interessante magistralmente interpretata dagli attori in scena, e cioè Marco Cavicchioli, Ermanno De Biagi, Francesca Mazza, Emanuela Villagrossi. La storia è ambientata negli ipotetici Stati Uniti d’Europa nel 2059, fra quaranta anni: il mondo ha scampato diverse catastrofi ed è diventato un luogo tranquillo e sereno. I giovani del 2019, |2 pieno di incertezze e di paure, adesso si godono la piatta vita nei centri Lullaby – dall’inglese, ninna nanna - diffusi nel continente europeo senza praticamente agire, bighellonando e riposandosi. Questa situazione però li porta ad una sorta di straniamento, come se si alienassero dalla vita reale. Ed è allora l’azione l’unico antidoto all’intorpidimento fisico e mentale. Per il Teatro Artemisio-Volonté di Velletri un’altra bella esperienza in vista dell’ultimo appuntamento annuale in cartellone, sabato 14 dicembre alle ore 21.00 con “Non parlarmi di me, Marta mia” con Elena Arvigo. Nel mentre, tuttavia, non mancheranno spettacoli, saggi e concerti che terranno vivo e attivo praticamente quasi tutti i giorni il teatro veliterno.

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02/12/2019 "Felicità della Pittura. Edgardo Zauli Sajani da Forlì a Roma" in Mostra alla Casa delle Culture e della Musica
Una grande mostra alla Sala degli Affreschi

 

Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, Giovanna Alberta Campitelli e Tiziana D’Acchille, Presidente e Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Orlando Pocci, Sindaco di Velletri, in collaborazione con il Comune di Forlì, e la Fondazione Arte e Cultura, presentano la mostra Felicità della Pittura. Edgardo Zauli Sajani da Forlì a Roma, a cura di Marco Nocca, che si inaugura il 7 dicembre 2019 alle ore 18.00 presso il Convento del Carmine di Velletri. Dopo il successo di Juana Romani, la petite Italienne (2017), l’Accademia, con una scelta dedicata a protagonisti dimenticati della Pittura, propone nella sua sede di Velletri la riscoperta di Edgardo Zauli Sajani (1874-1944), pittore forlivese, con una mostra nel settantacinquesimo della scomparsa. Autore nel 1929 di commissioni pubbliche di rilievo, quali il Ritratto di Vittorio Emanuele III e il Ritratto di Benito Mussolini (dipinti in mostra) per la residenza podestarile di Forlì, Zauli Sajani si forma a Roma fino al 1897 all’Istituto di Belle Arti con Filippo Prosperi, pittore purista. All'ingresso nel nuovo secolo Zauli si confronta con la visione divisionista di Balla, come attestano i due studi in mostra: Ritratto di ragazza, Natura morta con frutta. Il refugium di Edgardo, uomo schivo e poco incline alle relazioni, per sperimentare la “felicità della Pittura” è Velletri, “sua seconda, carissima Patria”, dove diviene l’”Artista”, apprezzato e stimato da un’intera comunità. Da qui egli mantiene relazioni con Forlì, inviando sue opere a mostre in Romagna, o realizzando splendide pergamene celebrative di personaggi illustri (Crispino, Longo, Pedriali, Paulucci di Calboli Barone). La mostra, frutto di studi e ricerche, ricostruisce una carriera d'artista nel contesto in cui si svolse, riportando nella città laziale ben 47 dipinti, in prestito dalla Pinacoteca Civica di Forlì. che dimostrano profonda sensibilità d’interprete per gli splendidi ritratti femminili, non immuni dal fascino del decadentismo, e per il paesaggio, raffigurato sempre dal vero con raffinata maestrìa di acquarellista. Nel Refettorio del Carmine, spicca in mostra il grande dipinto Azalea. Ritratto di giovine signora, memore delle atmosfere boldiniane, medaglia d’oro per la Pittura all’esposizione di Forlì (1907), restaurato grazie ad un contributo di Volscambiente , partecipata del Comune di Velletri. Attraverso gli splendidi Autoritratti ad olio, ben quattro, è possibile seguire la vicenda esistenziale dell’artista, dalla prima gioventù alla maturità; tra i pastelli un magnifico Ritratto della madre, che richiama suggestioni dal Boccioni di primo secolo, e Il fratello Giulio, personaggio di riferimento per i contatti con Forlì. Notevoli i piccoli dipinti, che catturano scorci di Velletri (Strada con carretto a vino romano; Strada con arco) o dei pittoreschi dintorni (La Sipportica a Cori); le vedute en plein air, in cui il forlivese esprime un vibratile, trepidante sentimento dell’Antico (Arco di Tito) e del paesaggio (Casa con albero ). Le sue attività nella città laziale, restituite dal ricco catalogo, a cura di Marco Nocca sono molteplici: professore di disegno delle Scuole Tecniche, scenografo di film muti qui precocemente prodotti, illustratore di volumi e grafico (sua la Tessera del partito socialista prima della scissione di Livorno del 1921). Direttore della locale Scuola d'Arte e Mestieri dal 1898 al 1935, egli impegna gli allievi artigiani nelle occasioni particolari in cui la città si presenta all’esterno, restituite dal video in mostra (Esposizione Agricola e di Zootecnia, 1904; Arco di Trionfo per l’ingresso di Vittorio Emanuele, 1927; Festa nazionale dell’Uva, 1930; Visita di Benito Mussolini per l’inaugurazione dell’acquedotto del Simbrivio, 1932) , facendo loro raggiungere livelli d'eccellenza nazionale: nel 1943 la Regia Scuola d’Arte di Velletri è tra le eccellenze dell’Istruzione Artistica italiana, con un volume dedicato nella collana Le Monnier. Già dal 1935 Zauli si è stabilito definitivamente nella città laziale. In occasione del bombardamento alleato di Velletri del 22 gennaio 1944, il giorno dello sbarco di Anzio, lo studio-abitazione dell’artista, in via Castello viene distrutto. Ai primi di giugno dello stesso anno, Zauli muore a Roma per emorragia cerebrale, ed è ivi sepolto al Verano. Nel 1947, per espressa volontà di un gruppo di cittadini, il pittore viene trasferito nel cimitero monumentale di Velletri, in una tomba terranea in evidenza, costruita con una sottoscrizione, in segno di gratitudine per l’opera di didatta qui svolta; gli viene dedicata una strada nel centro urbano. Le opere superstiti del maestro, custodite altrove dalla famiglia, vengono donate dalle eredi alla Pinacoteca civica di Forlì a partire dal 1998 e qui esposte nel 1999 (Edgardo Zauli Sajani: una donazione, un ritorno, a c. di G. Viroli) rendendo possibile la conoscenza di un pittore lasciato in ombra. A vent’anni da quella esposizione, nel clima critico odierno di riconsiderazione dell’arte italiana della prima metà del XX secolo, questa mostra mette a fuoco un artista singolarmente solitario, alternamente legato, nella sua epoca, ai linguaggi della pittura della penisola. Il catalogo, con il contributo di specialisti, illustra la sua vicenda artistica e professionale, proponendo l’opera di Zauli sinora rintracciata, qui arricchita per la prima volta dalle immagini delle opere perdute (ritrovate da Luciana Prati nel Fondo Piancastelli della Biblioteca Comunale di Forlì) e dal materiale donato dalla pronipote Liliana Ceradelli Witz-Hancsak. Fa da cornice la storia della Regia Scuola d’Arte di Velletri negli anni della Direzione Zauli (1898-1935), con ricca appendice documentaria. Catalogo edito da L’Erma di Bretschneider, a cura di Marco Nocca; schede di Gabriele Romani. Introduzioni di Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, Giovanna Alberta Campitelli e Tiziana D’Acchille, Presidente e Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Orlando Pocci e Gianluca Zattini Sindaci Città di Velletri e Forlì, Claudio M. Micheli, Direttore artistico Fondazione Arte e Cultura.

Contributi di Marco Nocca, Anna Maria Damigella, Francesca Longo, Barbara de Iudicibus, Gabriele Romani, Luciana Prati. Umberto Savo. Schede di Gabriele Romani. Schede Pergamene a cura di Flora Fiorini e Anna Provenzano. Appendice biografico-documentaria di Marco Nocca. Revisione bibliografica: Francesca Sacchini

Visite guidate alla mostra il sabato e la domenica, ore 12.00 e ore 18.00. Gruppi: nei giorni feriali o festivi su prenotazione, a partire da 10 persone, con e-mail a dr.ssa Elisabetta Rossini, rossini.betta@gmail.com Pagina Facebook Edgardo Zauli Sajani

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29/11/2019 “Tragedia aerobica” con “Lullaby” al Teatro Artemisio-Volontè
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

Primo giorno di dicembre al Teatro Artemisio-Volonté con la “tragedia aerobica” “Lullaby”. Uno spettacolo ambientato negli Stati Uniti d’Europa del 2059, dove i giovani del 2019 si godono la loro meritata vecchiaia nei centri “Lullaby”. Improvvisamente, però, qualcosa cambia e c’è un colpo di scena che farà totalmente mutare la prospettiva e il punto di vista. Nuova data in calendario per il Teatro Comunale, diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli. Domenica 1 dicembre alle ore 18.30 si torna in sala per questo spettacolo interessante e divertente, inserito nel cartellone 2019-2020. È attiva la prevendita presso Drin Service a Genzano (Via Galieti, 10), Il Biglietto a Velletri (Via De Filippo, 99) e on line su ticketone.it.

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28/11/2019 Mara Rosenbloom: pianoforte da NY city
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

30 novembre 2019 ore 18:00 concerto di apertura e presentazione progetto TRACK TWO dopo il "classico" concerto delle ore 18:00 da gennaio 2020 una seconda proposta - la stessa sera - alle ore 21:00 Per forme ® un musicista in solo con musiche e progetti originali. (!!!! Questa notte a Battiti su Radio 3, anche alcuni ascolti di Mara Rosenbloom e le date dei concerti italiani, tra cui quella del 30 novembre a Velletri !!!! https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10156290578527100&id=44450512099 )

MARA ROSENBLOOM, pianista formidabile (tra i suoi mentori Cooper Moore e Connie Crothers), originaria del Wisconsin, a 34 anni è tra i musicisti di spicco della nuova generazione nella scena jazz-avant di New York. Pairie Burn (Fresh Sound/New Talent 2017) è l’album di debutto per il suo trio, con Sean Conly al basso e Chad Taylor alla batteria. L’album da subito riscuote l’attenzione del New York Times, ottenie 4/5 stelle su DownBeat Magazine ed è stato votato come miglior album jazz del 2017 su New York Music Daily. Con questo trio Mara ha debuttato dal vivo al Jazz at Lincoln Center festival, esibendosi difronte alla sala sold-out del Dizzy’s Jazz Club Coca-Cola. Successivamente il trio si è esibito al New York City’s JazzFest riscuotendo il consenso della critica tra cui Clifford Allen di New York City Jazz Record e Nate Chinen di WBGO Nel 2019 Mara ha formato Flyways, ensemble con Anais Maviel (voce, surdo) vincitrice del Van Lier Fellowship 2019 e il bassista Rashaan Carter (Wallace Roney, Marc Carey, Cindy Blackman). Flyways debutterà con Murmuration (Fresh Sound/New Talent 2020), trasposizione musicale in un’unica suite di “21 Poems of Love ” della poetessa Americana Adrienne Rich. Prima di formare entrambi i trio, Rosenbloom ha guidato quello che tutt’ora è il suo progetto più longevo: il quartetto con Darius Jones al sax, Sean Conly al contrabbasso e il batterista Nick Anderson, con cui ha realizzato due album seguiti da i relativi tour negli Stati Uniti. In aggiunta ai suoi progetti come leader, Mara ha recentemente registrato con William Parker per il suo prossimo album Blue Limelight in uscita nel 2020 Rosenbloom fa anche parte del quartetto guidato dal batterista iconoclasta William Hooker, Quartet Moon (feat. Jon Irabagon al sax) e del global funk ensemble di Dawn Drake ZapOte. Continua inoltre ad esibirsi al fianco di musicisti che appartengono a diversi generi musicali, tra i quali Cooper-Moore, William Parker, Nioka Workman, Sam Newsome, Michael Wimberly, Vinny Golia, Ken Filiano, Ava Mendoza, Rosa Avila, Gerald Cleaver, Ras Moshe, Omar Tamez, Jeff Davis, Billy Mintz, Daniel Carter e Anais Maviel... Seguiranno da gennaio 2020 le performance in solo dei musicisti

  • Corrado Maria De Santis chitarra elettrica, elettronica
  • Marco Colonna clarinetto, clarinetto basso
  • Michele Di Filippo chitarra
  • Simone Maggio pianoforte
  • Angelo Ercoli chitarra, cbasso, elettronica
  • Daniele Mutino fisarmonica
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27/11/2019 Abbiamo bisogno della musica
Una recensione sulle iniziative in Auditorium

Non ambisco mai di fare delle “recensioni” o delle “critiche”quando partecipo ad un concerto. Abitualmente cerco di registrare le emozioni che mi derivano dall’ascolto del programma che l’artista o gli artisti propongono al pubblico. In questo concerto specifico si trattava del secondo appuntamento con l’esecuzione integrale delle sonate per pianoforte di Beethoven (stanno iniziando le celebrazioni del bicentenario della sua nascita), tenacemente voluto dall’Amroc ed in particolare dall’istrionico Valeriano Bottini, che sempre promuove dei progetti artistici particolari, e che vede come principale protagonista il maestro di origine bulgara ma di caratura internazionale, il pianista Ivan Donchev. Visto il mio amore particolare per il genio di Bonn, sono stato incuriosito dall’ascolto sin dal primo appuntamento, dal quale sono passati quasi dieci mesi (erano i primi di Febbraio di quest’anno). Ho scritto anche in quella occasione delle riflessioni, e guarda caso il leit-motiv era sempre quello delle emozioni. Dopo la consueta interessante introduzione all’appuntamento da parte dell’ineffabile Giancarlo Tammaro, lo stesso maestro proveniente dai Balcani ha voluto entrare nello specifico descrivendo temi e caratteristiche peculiari delle tre sonate di Beethoven che avrebbe eseguito, la n. 9, la 10 e la 4. Ordine voluto non per cronologia ma per senso estetico, visto che la terza sonata eseguita, pur essendo precedente alle altre, dura circa il doppio delle stesse ed ha soluzioni tecniche ed artistiche molto particolari, tanto che nella stessa si notano dei mosaici sonori nitidamente ripresi in alcune successive composizioni di Franz Schubert. Del resto il tedesco, giova ricordarlo, è stato un riferimento per moltissimi musicisti delle generazioni sue contemporanee e a seguire. Oltre al riferimento al grande musicista viennese, si avverte nella prima sonata eseguita un tipo di scrittura, ricordato anche in questo caso nell’introduzione all’ascolto dal mirabile esecutore, molto affine a quanto tanti anni dopo avrebbe modellato un altro viennese non di nascita ma di adozione, Johannes Brahms, con il suo tipico tratto sonoro. Come ho già avuto modo di affermare nel primo appuntamento, la sensazione che il maestro Donchev trasmette non risiede negli effetti speciali, nei fuochi di artificio. Il suo è un approccio con lo strumento e con la musica molto sereno e spontaneo, non traspare sforzo sovrumano dalle sue esecuzioni, che però sono tutt’altro che semplici dal punto di vista tecnico. Ti da una sensazione di serenità, da vicino di casa che si offre di farti scaldare al camino di casa sua, e in quelle due ore mi sono scaldato il cuore, eccome ! I due bis sono stati leggeri come tutto il concerto, ma intensi. |2 Lo Chopin finale, malinconico e strappacuore, ha chiuso meritatamente un racconto d’altri tempi. Un pomeriggio che mentre impazzava all’esterno una pioggia a tratti molto intensa ha consentito a me e spero anche agli altri partecipanti di salire un po’ più in alto delle nostre umane vedute, di alzare lo sguardo verso il cielo e di respirare un tempo pur breve ma di assoluta bellezza. Qualcuno ha detto che la bellezza salverà il mondo: non a caso proprio un filosofo bulgaro, C. Todorov, ha scritto un saggio con questo titolo. Sicuramente ne abbiamo già degli anticipi in questo tempo. Dobbiamo sperare che non diventino sempre più rari, e che anche le nuove generazioni ne possano apprezzare l’incanto e la freschezza: ce lo richiede il nostro spirito, il nostro intimo. E da questo viene il mio ringraziamento per chi ancora crede in tutto questo, per chi promuove questi eventi nonostante tutte le difficoltà soprattutto di ordine economico. Oltre al plauso, è fondamentale, lo ripeto, esserci e sostenere attivamente le attività artistiche che vengono proposte, nel caso specifico, dalla nostra Accademia Musicale Roma Castelli, che da anni si spende proprio per questo. Ne abbiamo bisogno. Come l’aria. Non possiamo morire asfissiati. E ora appuntamento alla terza puntata di questo lungometraggio ... probabilmente in primavera. Ci sarà molto altro nel frattempo, ve lo garantisco. Siamoci !

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26/11/2019 Info prezzi, prevendita e costi per "Lullaby"
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

Lullaby Tragedia Aerobica

Scritto e diretto da: Erika Z. Galli e Martina Ruggeri (Industria Indipendente)

Con Marco Cavicchioli, Ermanno De Biagi, Francesca Mazza, Emanuela Villagrossi

Collaborazione artistica e movimenti di scena: Roberta Zanardo Ambiente: Luca Brinchi, Daniele Spanò

Live Sound: Bunny Dakota

Graphic Design: Simone Tso

Costumi: Yulia Kachan

Direzione Tecnica e disegno luci: Camila Chiozza

Organizzazione e comunicazione: Lorenza Accardo

Coproduzione: PAV, Romaeuropa Festival, Armunia, LAC Lugano.

Biglietti:

Platea I settore 20 euro (+2 euro di prevendita) - Ridotto 18 euro (+2 euro di prevendita)

Platea II settore 18 euro (+2 euro di prevendita) - Ridotto 15 euro (+1,50 euro di prevendita)

Galleria 15 euro (+1,50 euro di prevendita) - Ridotto 13 euro (+1,50 euro di prevendita)

Galleria per gruppi organizzati (minimo 20): 10 euro a persona + 1,50 euro di prevendita.

 

PREVENDITA:

DRINSERVICE: Via D.N. Galieti, 10 a Genzano di Roma

IL BIGLIETTO: Via Eduardo De Filippo, 99 a Velletri

ticketone.it on line

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22/11/2019 Una finestra musicale sui continenti antichi
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

Domenica 24 novembre 2019 ore 11:00

EUROPA MEDITERRANEA - una finestra musicale sui continenti antichi

Secondo appuntamento de LA STORIA CANTATA DAI POPOLI II ANNO - EUROPA

Corso di musica popolare per i nostri giorni a cura del maestro Daniele Mutino.

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21/11/2019 Si torna al Teatro Artemisio-Volonté domenica 1 dicembre con “Lullaby”
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

Primo giorno di dicembre al Teatro Artemisio-Volonté con la “tragedia aerobica” “Lullaby”. Uno spettacolo ambientato negli Stati Uniti d’Europa del 2059, dove i giovani del 2019 si godono la loro meritata vecchiaia nei centri “Lullaby”. Improvvisamente, però, qualcosa cambia e c’è un colpo di scena che farà totalmente mutare la prospettiva e il punto di vista. Nuova data in calendario per il Teatro Comunale, diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli. Domenica 1 dicembre alle ore 18.30 si torna in sala per questo spettacolo interessante e divertente, inserito nel cartellone 2019-2020. È attiva la prevendita presso Drin Service a Genzano (Via Galieti, 10), Il Biglietto a Velletri (Via De Filippo, 99) e on line su ticketone.it.

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19/11/2019 Ivan Donchev in concerto all'Auditorium della Casa delle Culture
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

Sabato 23 novembre 2019 ore 18:00

IVAN DONCHEV

2° Concerto dell’integrale delle Sonate per pianoforte di L. van BEETHOVEN

E' gradita la prenotazione

Ludwig van Beethoven Sonata N. 4 in Mi bem. mag. , Op.7 (Allegro molto e con brio - Largo, con gran espressione – Allegro - Rondo: Poco allegretto e grazioso) Sonata No. 9 in Mi mag., Op.14 No.1 (Allegro – Allegretto - Rondo - Allegro comodo) Sonata No. 10 in Sol mag., Op.14 No.2 (Allegro – Andante - Scherzo: Allegro assai)

A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC Casa delle Culture e della Musica Piazza Trento e Trieste - Velletri Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR) Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

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18/11/2019 Il Teatro Artemisio-Volonté di nuovo sold out con “Non è vero ma ci credo” ed Enzo Decaro
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

"Sono estremamente emozionato per aver debuttato qui, in questo Teatro intitolato ad uno dei più grandi attori al mondo e che viveva a Velletri nella casa che fu di un altro grande maestro, Eduardo. So quanto ci tenessero a questo teatro e vederlo vivo, pieno di gente, caldo e accogliente mi emoziona davvero". Ha concluso così Enzo Decaro, tra gli applausi di un Teatro Artemisio-Volonté tutto esaurito, dopo gli inchini di rito la splendida serata dedicata a "Non è vero ma ci credo", l'esilarante piece teatrale di Peppino De Filippo portata in scena al debutto proprio a Velletri per la regia di Leo Muscato. Uno spettacolo che ha destato l'interesse del pubblico, divertito e attento, grazie anche alla sua trama estremamente articolata. La commedia, in tre atti, narra la storia del commendatore Gervaso, un uomo completamente vinto e ossessionato dalle superstizioni. La paura lo caratterizza in ogni suo gesto, sul lavoro, in famiglia. Sua figlia Rosina, intanto, si è innamorata di un giovane impiegato che Gervaso ritiene inadatto a lei per il suo futuro. Quando in azienda arriva Alberto Sammaria, impiegato gobbo, |2 Gervaso crede di aver risolto tutti i suoi problemi: gli affari migliorano, le cose si sistemano, e a turbare la tranquillità è proprio il nuovo arrivato che rivela al suo "capo" di essersi innamorato della figlia Rosina. Gervaso alla fine acconsente al matrimonio, ma un sogno in cui gli appaiono tutti i nipotini gobbi gli provoca un ripensamento. Così cerca di interrompere le nozze, ma scopre di essere stato raggirato e che Sammaria non è gobbo e non è altri che il "gufo menagramo" di cui si era innamorata Rosina. Gervaso dovrà quindi ammettere che la iella esiste fino a un certo punto, pur senza smentire il suo carattere superstizioso. Uno spettacolo difficile ma che fila dall'inizio alla fine, merito della bravura di un cast di assoluto livello e che rappresenta per la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, un motivo di soddisfazione per aver di nuovo riempito il Teatro con uno spettacolo al suo debutto e che farà una importante e ricca tournée. Prossimo appuntamento domenica 1 dicembre, alle ore 18.30, con "Lullaby".

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15/11/2019 Duke Ellington e Billy Strayhorn
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

Domenica 17 novembre 2019 alle ore 11:00 Duke Ellington e Billy Strayhorn saranno all'Auditorium della Casa delle Culture e della Musica per il secondo appuntamento de Viaggio nel Jazz “Le grandi coppie del Jazz”, a cura del maestro Stefano Cataldi. L'organizzazione è a cura di: Associazione Culturale Colle Ionci, Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli, Associazione Mozart Italia, Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri.

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14/11/2019 Info prezzi, prevendita e costi per "Non è vero ma ci credo" di Enzo Decaro
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

Sono questi i prezzi: platea I settore 20 euro (18 ridotto), platea II settore 18 euro (15 ridotto), galleria 15 euro (13 ridotto), gruppi di 20 in galleria 10 euro più i diritti di prevendita. Sarà possibile acquistare il biglietto anche il giorno dello spettacolo al botteghino.

Prevendita su ticketone e presso DRIN SERVICE a Genzano (Via Galieti, 10) e IL BIGLIETTO a Velletri (Via De Filippo, 99).

 

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13/11/2019 Luciano Pompilio alla Casa delle Culture e della Musica: le armonie della chitarra attraverso i secoli
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

Nell'ambito della rassegna "Accorto circuito", un nuovo evento all'Auditorium della Casa delle Culture per "Solo per chitarre". Sabato 16 novembre alle ore 19.00 Luciano Pompilio sarà protagonista dell'evento "Le armonie della chitarra attraverso i secoli". L'ingresso è libero.

La rassegna è organizzata da Associazione Colle Ionci, Amroc e Accademia di Alto Perfezionamento dei Castelli Romani in collaborazione con Fondarc. La stagione è realizzata con il contributo del RASI.

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12/11/2019 Alda Merini rivive a Velletri: incanto e poesia al Teatro Artemisio con "Dio arriverà all'alba"
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

Uno spettacolo avvolgente e travolgente quello che la foltissima platea del Teatro Artemisio – Gian Maria Volonté ha potuto apprezzare venerdì sera. “Dio arriverà all’alba”, omaggio ad Alda Merini, scritto e diretto dal poeta Antonio Nobili, per la bravura del cast e la densità dei contenuti è arrivato dritto al cuore dei presenti. Una straordinaria Antonella Petrone nei panni della protagonista, la poetessa dei Navigli, ha letteralmente riportato in vita Alda, che nella sua semplicità e nella sua mai banale voglia di esprimersi, è tornata a parlare, o a fiorire, consentendo al pubblico di vivere qualche giorno virtuale assieme a lei. Nessuna retorica e nessuna idealizzazione, soltanto l’assoluta e vincente percezione di come vivesse la vita, l’amore, il disagio psichico, e la sua salvezza – la poesia – una delle personalità più belle e affascinanti del Novecento italiano. “Dio arriverà all’alba” è una piece teatrale che ha tantissimo da dire, perché costringe lo spettatore ad una concentrazione quasi forzata ma al contempo piacevole, rilassante, gradevole, unica. |2 E così si entra nella vita di Paolo, Anna, Arnoldo, il dottor Gandini e la bambina, tutt’altro che personaggi comprimari, anzi necessari tasselli di un mosaico che ruota a meraviglia – grazie alla sapiente e impeccabile regia – intorno alla Petrone/Merini. Raccontare una storia spesso stereotipata, mitizzata, andando ad accarezzare quella follia divenuta spesso un cliché da bar e farlo con delicatezza, preparazione, mitezza è un risultato a dir poco straordinario. Antonio Nobili e il cast di “Dio arriverà all’alba” ci sono riusciti, guadagnandosi la standing ovation del Teatro Artemisio-Volonté e scrutando, dall’alto del palco, le sincere lacrime di trasporto e commozione che solo la forza della poesia meriniana può suscitare. Già, proprio la poesia è stato il vero segreto di un copione perfetto nei tempi e nei contenuti: gli echi dei Navigli si sono sentiti più vicini che mai, le scritte sui muri sembravano quelle della stanza di ognuno di noi, Alda Merini una figura rassicurante mai scomparsa.

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11/11/2019 Enzo Decaro domenica all’Artemisio-Volonté con “Non è vero ma ci credo”
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

Sarà il grande attore Enzo Decaro il prossimo protagonista in cartellone della stagione 2019-2020 del Teatro Artemisio-Volonté. Nella programmazione messa a punto dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, domenica 17 novembre alle ore 18.30 andrà in scena “Non è vero ma ci credo”, di Peppino De Filippo, con l’interpretazione dello straordinario attore di Portici. La regia è di Leo Muscato, mentre le scene sono di Luigi Ferrigno e i costumi di Chicca Ruocco. Insieme a Decaro, sul palco, Giuseppe Brunetti, Francesca Ciardiello, Luciana De Falco, Carlo Di Maio, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo e Fabiana Fusco. La prevendita è attiva presso “Il biglietto” (Via Eduardo de Filippo, 99 a Velletri) e Drin Service (Via Galieti, 10 a Genzano di Roma), oltre che on line su ticketone. Per il Teatro Artemisio-Volonté si prospetta un altro pienone, questi i prezzi: platea I settore 20 euro (18 ridotto), platea II settore 18 euro (15 ridotto), galleria 15 euro (13 ridotto), gruppi di 20 in galleria 10 euro più i diritti di prevendita. Sarà possibile acquistare il biglietto anche il giorno dello spettacolo al botteghino.

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08/11/2019 Una festa per Fabrizio De André. Il Teatro Artemisio si riempie per la prima serata di “Per chi ti ha toccato il corpo con la mente”
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

In un Teatro Artemisio gremito, la scorsa domenica 3 novembre si è tenuto a Velletri il primo dei tre eventi previsti per la manifestazione “Per chi ti ha toccato il corpo con la mente”, progetto che intende coinvolgere cantautori, musicisti, specialisti e studenti del territorio castellano in un percorso poliedrico all’interno della poetica di Fabrizio De André. Quella veliterna è stata la prima di un trittico di serate pensate come sedimentazione di un progetto di lunga durata, sostenuto dal Consorzio SBCR (Sistema Bibliotecario Castelli Romani), che ha ricevuto anche il riconoscimento della Fondazione Fabrizio De André Onlus e il supporto dei tre comuni di Velletri, Lanuvio e Albano Laziale. L’ispirazione che innerva il progetto, intitolato dalla traduzione deandreiana di un verso del brano di Cohen, è stata spiegata a inizio serata da Daniela Di Renzo, motore e ideatrice dell’iniziativa insieme a Giulia Briziarelli, la quale ha richiamato l’attenzione su un’immagine celebre di Fabrizio De André, ritratto mentre è circondato da pile di libri e immerso in quel processo creativo che non esiste senza aver compulsato le opere di chi ci ha preceduto. Così la manifestazione “Per chi ti ha toccato il corpo con la mente” intende farsi portatrice del lascito attivo di Faber, non ridotto a icona ma a materia viva, passando dallo snodo della sua poetica per rendere visibile quanto il pensiero che viaggia nelle sue parole e nella sua musica incida oggi sulla crescita personale dei cantautori e sulla maturazione del loro linguaggio. A Daniela Di Renzo, che ha portato i saluti dell’Assessore di Albano Alessandra Zeppieri, si sono uniti per i saluti istituzionali Giacomo Tortorici, Direttore del Consorzio SBCR – capofila del progetto –, l’Assessore alla Cultura di Velletri Romina Trenta e Alessandro De Santis, Assessore alla Cultura di Lanuvio, i quali hanno sottolineato da diverse prospettive, convergenti però in una visione comune, l’importanza di questa iniziativa per creare una rete nell’area dei Castelli Romani, sempre più vicina a essere pensata come un’unica città, e il ruolo specifico di De André nella nostra cultura, tanto da renderne indispensabile il recupero nella costruzione di una grammatica personale. Il sipario del Teatro Artemisio si è aperto con un assolo sulle note di “Sidun” di Michele Ascolese, storico chitarrista di De André dal disco “Le Nuvole” all’ultimo “Anime salve”, accompagnato dall’attrice Benedetta Badaracco che ha letto la traduzione italiana del testo in lingua ligure. Il bouzoki suonato da Ascolese ha accompagnato l’ingresso sul palco della formazione di musicisti e cantautori composta da Emiliano Begni (Direttore Musicale), Giulia Briziarelli, Andrea Caovini, Daniela Di Renzo (Direttore Artistico) e Alessio Ingravalle che ha eseguito la “Canzone dell’amore perduto” e “Creuza de mä’”. All’avvio musicale è seguita la presentazione del libro “La mia prima volta con De André. 515 Storie” (Ibis, 2019) curato da Daniela Bonanni e Gipo Anfosso. Con Daniela Bonanni hanno dialogato il giornalista Fausto Pellegrini – vice caporedattore del coordinamento on-line di Rainews –, e Paolo Zefferi, giornalista di Rainews esperto di musica internazionale, facendo emergere l’innovazione di questo libro che, raccogliendo democraticamente in ordine alfabetico molte testimonianze sul primo incontro con De André soprattutto da persone comuni, non ha tradito la memoria di Faber e anzi ne ha dimostrato la forza di penetrazione in ogni fascia generazionale. Terminata la proiezione dell’approfondimento “Bocca di rosa. La storia e l’attualità”, curato da Paolo Zefferi e realizzato per Rainews, la voce di Benedetta Badaracco ha trasportato il pubblico nel linguaggio semplice di De André, semplice come quello di una fiaba, attraverso la lettura del racconto de “Il suonatore Jones” tratto dal libro “Ogni tre stelle: fiabe di ieri e di oggi”. In quesa atmosfera si è calato il concerto che, con un sapiente gioco di luci e di arrangiamenti, ha alternato l’esecuzione di brani dell’opera di De André a pezzi del repertorio di ciascuno dei cantautori, facendo fluire le diverse componenti in unico discorso continuato. A questa concatenazione, dove la produzione di De André si è saldata all’esperienza degli artisti contemporanei, ha dato il via Giulia Briziarelli, cantando “Fiume Sand Creek” e la sua “Viaggio per mare” e lasciando poi il testimone a “Il giudice” eseguito da Andrea Caovini insieme al proprio brano “Una storia come questa”. “Amico fragile” è stata invece la canzone scelta da Daniela Di Renzo, insieme al brano da lei scritto “Da vicino nessuno è normale”, seguita da “Prinçesa” cantata da Alessio Ingravalle che ha poi presentato al pubblico la sua “Vino rosso”. Emiliano Begni ha chiuso il circolo con “Ho visto Nina volare”, brano che ha introdotto all’ingresso del coro FondarCanto dei ragazzi della città di Velletri, tra le attività promosse dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura di Velletri, diretta da Claudio Maria Micheli, che ha patrocinato l’evento. I ragazzi, diretti da Graziano Cedroni e dal mezzosoprano Valentina Pennacchini, hanno cantato insieme ai cantautori “Ottocento”, dando una prova di bravura in un brano non facile. Per il finale dell’evento si sono aggregati al gruppo i bambini dell’I. C. “Velletri Nord” che, grazie al lavoro svolto in classe dalle due coppie di maestre formate da Laura Barzetti e Anna Olivieri e da Antonietta Lucchetti e da Lida Prosperi, hanno accompagnato gli artisti e il coro durante l’esecuzione del brano “Il pescatore”, mentre in sottofondo è stato proiettato un video con le illustrazioni realizzate degli alunni e ispirate al celebre brano di De André. Questa la coinvolgente sinergia che si è manifestata nella tappa veliterna di “Per chi ti ha toccato il corpo con la mente”, primo di tre incontri che – come ha precisato Michele Ascolese – non commemorano ma celebrano Fabrizio De André in una festa che proseguirà negli eventi previsti il 15 dicembre a Lanuvio, ore 18, presso il Teatro Comunale “Don Bosco” e l’11 gennaio 2020, alle ore 19, nella Sala Nobile di Palazzo Savelli ad Albano Laziale.

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07/11/2019 I vandali non risparmiano neanche l'Artemisio-Volonté: deturpata la nuova insegna del Teatro Comunale
Comunicazione da parte della Fondazione

Qualcuno si è divertito a deturpare l'insegna del Teatro Artemisio-Gian Maria Volonté. Dopo tanta attesa la cittadinanza aveva potuto finalmente godere di una nuova insegna illuminata, riportante la denominazione del Teatro Comunale, e una bacheca luminosa con tutta la programmazione 2019-2020. Il tutto realizzato tramite un bando e in totale trasparenza. Queste due installazioni sono state posizionate sia in via Edmondo Fondi che nella piazzetta antistante il Teatro. Proprio quella di via Fondi è stata deturpata dai vandali, che si sono divertiti a staccare la lettera "T" e la lettera "O" giocandoci allegramente e riposizionando la "O" più in alto sull'installazione verticale. Un episodio deplorevole e da condannare. La Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura si è già attivata per ripristinare l'insegna, posizionandola in orizzontale sul muro frontale, ma gesti come questo fanno davvero pensare a quanta poca attenzione ci sia da parte di certi individui per il bene pubblico. Ecco nelle immagini che alleghiamo le foto del prima e del dopo. I commenti sono superflui...

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