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08/11/2019 Una festa per Fabrizio De André. Il Teatro Artemisio si riempie per la prima serata di “Per chi ti ha toccato il corpo con la mente”
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri

In un Teatro Artemisio gremito, la scorsa domenica 3 novembre si è tenuto a Velletri il primo dei tre eventi previsti per la manifestazione “Per chi ti ha toccato il corpo con la mente”, progetto che intende coinvolgere cantautori, musicisti, specialisti e studenti del territorio castellano in un percorso poliedrico all’interno della poetica di Fabrizio De André. Quella veliterna è stata la prima di un trittico di serate pensate come sedimentazione di un progetto di lunga durata, sostenuto dal Consorzio SBCR (Sistema Bibliotecario Castelli Romani), che ha ricevuto anche il riconoscimento della Fondazione Fabrizio De André Onlus e il supporto dei tre comuni di Velletri, Lanuvio e Albano Laziale. L’ispirazione che innerva il progetto, intitolato dalla traduzione deandreiana di un verso del brano di Cohen, è stata spiegata a inizio serata da Daniela Di Renzo, motore e ideatrice dell’iniziativa insieme a Giulia Briziarelli, la quale ha richiamato l’attenzione su un’immagine celebre di Fabrizio De André, ritratto mentre è circondato da pile di libri e immerso in quel processo creativo che non esiste senza aver compulsato le opere di chi ci ha preceduto. Così la manifestazione “Per chi ti ha toccato il corpo con la mente” intende farsi portatrice del lascito attivo di Faber, non ridotto a icona ma a materia viva, passando dallo snodo della sua poetica per rendere visibile quanto il pensiero che viaggia nelle sue parole e nella sua musica incida oggi sulla crescita personale dei cantautori e sulla maturazione del loro linguaggio. A Daniela Di Renzo, che ha portato i saluti dell’Assessore di Albano Alessandra Zeppieri, si sono uniti per i saluti istituzionali Giacomo Tortorici, Direttore del Consorzio SBCR – capofila del progetto –, l’Assessore alla Cultura di Velletri Romina Trenta e Alessandro De Santis, Assessore alla Cultura di Lanuvio, i quali hanno sottolineato da diverse prospettive, convergenti però in una visione comune, l’importanza di questa iniziativa per creare una rete nell’area dei Castelli Romani, sempre più vicina a essere pensata come un’unica città, e il ruolo specifico di De André nella nostra cultura, tanto da renderne indispensabile il recupero nella costruzione di una grammatica personale. Il sipario del Teatro Artemisio si è aperto con un assolo sulle note di “Sidun” di Michele Ascolese, storico chitarrista di De André dal disco “Le Nuvole” all’ultimo “Anime salve”, accompagnato dall’attrice Benedetta Badaracco che ha letto la traduzione italiana del testo in lingua ligure. Il bouzoki suonato da Ascolese ha accompagnato l’ingresso sul palco della formazione di musicisti e cantautori composta da Emiliano Begni (Direttore Musicale), Giulia Briziarelli, Andrea Caovini, Daniela Di Renzo (Direttore Artistico) e Alessio Ingravalle che ha eseguito la “Canzone dell’amore perduto” e “Creuza de mä’”. All’avvio musicale è seguita la presentazione del libro “La mia prima volta con De André. 515 Storie” (Ibis, 2019) curato da Daniela Bonanni e Gipo Anfosso. Con Daniela Bonanni hanno dialogato il giornalista Fausto Pellegrini – vice caporedattore del coordinamento on-line di Rainews –, e Paolo Zefferi, giornalista di Rainews esperto di musica internazionale, facendo emergere l’innovazione di questo libro che, raccogliendo democraticamente in ordine alfabetico molte testimonianze sul primo incontro con De André soprattutto da persone comuni, non ha tradito la memoria di Faber e anzi ne ha dimostrato la forza di penetrazione in ogni fascia generazionale. Terminata la proiezione dell’approfondimento “Bocca di rosa. La storia e l’attualità”, curato da Paolo Zefferi e realizzato per Rainews, la voce di Benedetta Badaracco ha trasportato il pubblico nel linguaggio semplice di De André, semplice come quello di una fiaba, attraverso la lettura del racconto de “Il suonatore Jones” tratto dal libro “Ogni tre stelle: fiabe di ieri e di oggi”. In quesa atmosfera si è calato il concerto che, con un sapiente gioco di luci e di arrangiamenti, ha alternato l’esecuzione di brani dell’opera di De André a pezzi del repertorio di ciascuno dei cantautori, facendo fluire le diverse componenti in unico discorso continuato. A questa concatenazione, dove la produzione di De André si è saldata all’esperienza degli artisti contemporanei, ha dato il via Giulia Briziarelli, cantando “Fiume Sand Creek” e la sua “Viaggio per mare” e lasciando poi il testimone a “Il giudice” eseguito da Andrea Caovini insieme al proprio brano “Una storia come questa”. “Amico fragile” è stata invece la canzone scelta da Daniela Di Renzo, insieme al brano da lei scritto “Da vicino nessuno è normale”, seguita da “Prinçesa” cantata da Alessio Ingravalle che ha poi presentato al pubblico la sua “Vino rosso”. Emiliano Begni ha chiuso il circolo con “Ho visto Nina volare”, brano che ha introdotto all’ingresso del coro FondarCanto dei ragazzi della città di Velletri, tra le attività promosse dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura di Velletri, diretta da Claudio Maria Micheli, che ha patrocinato l’evento. I ragazzi, diretti da Graziano Cedroni e dal mezzosoprano Valentina Pennacchini, hanno cantato insieme ai cantautori “Ottocento”, dando una prova di bravura in un brano non facile. Per il finale dell’evento si sono aggregati al gruppo i bambini dell’I. C. “Velletri Nord” che, grazie al lavoro svolto in classe dalle due coppie di maestre formate da Laura Barzetti e Anna Olivieri e da Antonietta Lucchetti e da Lida Prosperi, hanno accompagnato gli artisti e il coro durante l’esecuzione del brano “Il pescatore”, mentre in sottofondo è stato proiettato un video con le illustrazioni realizzate degli alunni e ispirate al celebre brano di De André. Questa la coinvolgente sinergia che si è manifestata nella tappa veliterna di “Per chi ti ha toccato il corpo con la mente”, primo di tre incontri che – come ha precisato Michele Ascolese – non commemorano ma celebrano Fabrizio De André in una festa che proseguirà negli eventi previsti il 15 dicembre a Lanuvio, ore 18, presso il Teatro Comunale “Don Bosco” e l’11 gennaio 2020, alle ore 19, nella Sala Nobile di Palazzo Savelli ad Albano Laziale.

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07/11/2019 I vandali non risparmiano neanche l'Artemisio-Volonté: deturpata la nuova insegna del Teatro Comunale
Comunicazione da parte della Fondazione

Qualcuno si è divertito a deturpare l'insegna del Teatro Artemisio-Gian Maria Volonté. Dopo tanta attesa la cittadinanza aveva potuto finalmente godere di una nuova insegna illuminata, riportante la denominazione del Teatro Comunale, e una bacheca luminosa con tutta la programmazione 2019-2020. Il tutto realizzato tramite un bando e in totale trasparenza. Queste due installazioni sono state posizionate sia in via Edmondo Fondi che nella piazzetta antistante il Teatro. Proprio quella di via Fondi è stata deturpata dai vandali, che si sono divertiti a staccare la lettera "T" e la lettera "O" giocandoci allegramente e riposizionando la "O" più in alto sull'installazione verticale. Un episodio deplorevole e da condannare. La Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura si è già attivata per ripristinare l'insegna, posizionandola in orizzontale sul muro frontale, ma gesti come questo fanno davvero pensare a quanta poca attenzione ci sia da parte di certi individui per il bene pubblico. Ecco nelle immagini che alleghiamo le foto del prima e del dopo. I commenti sono superflui...

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06/11/2019 Dieci anni senza la poetessa dei Navigli. Al Teatro Artemisio-Volonté “Dio arriverà all’alba”
Uno splendido spettacolo con Antonella Petrone

Dieci lunghi anni senza la poetessa dei Navigli, che con la sua sfrontata saggezza ha comunicato al mondo intero la necessità di amare l’arte e di circondarsene, perché la bellezza è il vero antidoto alla tristezza. A pochi giorni dall’anniversario della morte (era il 1° novembre 2009) il Teatro Artemisio-Volonté, diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli, ospiterà lo spettacolo “Dio arriverà all’alba”, dedicato proprio ad Alda Merini. Con Antonella Petrone, Valerio Villa, Davide Fasano, Sara Morassut, Sharon Orlandini e Alberto Albertino lo spettacolo scritto e diretto da Antonio Nobili farà tappa a Velletri nel suo tour nazionale che sta riscontrando successo di pubblico e di critica in tutta Italia. L’evento, previsto per venerdì 8 novembre alle ore 21.00, avrà anche una finestra per le scuole con la matinée alle ore 10. La prevendita è sempre possibile su ticketone, a “Il biglietto” (Velletri) e Drin Service (Genzano).

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05/11/2019 Con “Tu mia” torna la danza contemporanea al Teatro Artemisio-Volonté di Velletri
Secondo appuntamento con la danza contemporanea

Domenica 10 novembre alle ore 18.00 torna la danza contemporanea al Teatro Artemisio-Gian Maria Volonté. Nell’ambito della rassegna “Paesaggi del corpo”, organizzata dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, avrà luogo lo spettacolo “Tu mia” prodotto da Atacama con il contributo del Mibact e della Regione Lazio. Concept, coreografia e regia sono a cura di Patrizia Cavola e Ivan Truol, che interpreteranno anche lo spettacolo. Le musiche originali sono di Epsilon Indi, con il tenore Roberto Manuel Zangari. I costumi saranno curati da Medea Labate, mentre il disegno luci è di Danila Blasi. La prevendita è operativa presso “IL biglietto” in via De Filippo, 99 e i prezzi sono i seguenti: 10 euro per la platea (ridotto 8), 7 euro per la galleria (ridotto 5).

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04/11/2019 La musica eterna e infinita del Banco del Mutuo Soccorso ha ammaliato il Teatro Artemisio-Volonté

Teatro Artemisio-Volonté gremito in ogni ordine di posto per ascoltare il concerto del Banco del Mutuo Soccorso. Un ritorno in grande stile: dai grandi successi alla "Transiberiana", due ore intense di musica di altissimo livello. Era questa la scommessa della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli e con il Sindaco Orlando Pocci in prima fila, ai quali è andato il ringraziamento del leader Vittorio Nocenzi. Un nuovo disco che vede tornare in pista la storica formazione che ha fatto sognare intere generazioni dagli anni Settanta in poi, e un concerto ricco, forte, intriso di emozioni e di suggestioni favorite dalla consueta capacità di tutti i componenti di diventare un'unica entità sul palco con l'obiettivo di arrivare "in soccorso", appunto, del pubblico regalando la ricchezza dell'emozione. Non sono mancati i momenti di narrazione, con Vittorio Nocenzi che ha ribadito ancora una volta il suo legame con Velletri, definita la sua seconda città natale. "Stelle sulla luna", "Metamorfosi", |2 "Cento mani cento occhi", "La conquista della posizione eretta", "Transiberiana", "L'evoluzione", "Moby Dick", "Canto di primavera" e altri: la bellezza contenuta in queste melodie dal sapore eterno e poetico è stata riconosciuta anche oltre la Manica, se è vero che una delle più importanti riviste musicali inglesi definisce il Banco una band con un repertorio da ascoltare anche se non si conosce l'italiano. E sul palco, tra gli scroscianti applausi di un Teatro venuto giù a testimonianza della voglia di buona musica, a Velletri e in Italia, non potevano mancare |3 Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese: la loro presenza assenza è stata più forte che mai, perchè due pietre miliari della musica italiana non muoiono mai, al massimo se ne vanno fisicamente. Un concerto dunque che ha arricchito chi è stato presente (Teatro sold out in platea e galleria già dalle settimane precedenti) e ha avviato - attirando l'attenzione del TG3 - il tour nazionale di "Transiberiana". Qualcuno dice che il Banco è tornato, noi siamo certi e convinti che non ci ha mai lasciato. Basta ascoltare l'attualità, la freschezza e la modernità contemporanea di "R.I.P.", titolo paradossale ma evocativo, per rendersene conto.

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31/10/2019 FondarCanto: una bella realtà ricca di appuntamenti in calendario
Il coro organizzato dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura per i bambini

Tra le attività della Fondazione continua la meravigliosa esperienza del FondarCanto Coro dei ragazzi della Città di Velletri alla sua terza annualità rivolto ai ragazzi tra i 7 e i 13 anni. Il coro è guidato dall’Associazione Gens Nova di Velletri vincitrice di un bando pubblico, le cui lezioni sono tenute tra gli altri dai maestri Graziano Cedroni e dal mezzosoprano Valentina Pennacchini. I ragazzi svolgono attività didattica con lo studio del canto, del canto corale e si esibiscono già da due anni con notevole successo.. tra le altre performance il 21 dicembre parteciperanno al concerto Velletri for Christmas presso il Teatro Artemisio e in aprile allo spettacolo La buona Novella sempre in Teatro con le musiche dell’omonimo album di Fabrizio De André.

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30/10/2019 Intervista all’Assessore alla Cultura Romina Trenta sul progetto “Per chi ti ha toccato il corpo con la mente”
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Mancano pochi giorni all’inaugurazione il 3 novembre dell’iniziativa «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente». La poetica di Fabrizio De André. L’Assessore alla Cultura di Velletri Romina Trenta, ha rilasciato una breve intervista sul progetto scandito in tre serate per ricordare Fabrizio De André, che partirà dal palco del Teatro Artemisio “Gian Maria Volonté”, ore 18. Nel ventesimo anno dalla scomparsa avvenuta l’11 gennaio 1999, tre comuni dei Castelli Romani, Velletri, Lanuvio e Albano Laziale, si preparano a celebrare l’artista genovese con tre eventi a ingresso gratuito dedicati a scandagliare il lascito culturale di Fabrizio De André. Prima città a essere coinvolta nel progetto «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente», il cui capofila è il Consorzio SBCR (Sistema Bibliotecario Castelli Romani) e che è stato patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De Andrè ricevendo il sostegno di tre comuni castellani ospitanti, sarà Velletri, sede della data inaugurale prevista per domenica 3 novembre, ore 18. Sul palco del Teatro Artemisio “Gian Maria Volontè” sarà presente un ensemble a più voci, formato da cantautori, musicisti, scrittori, giornalisti, che guiderà a un’esplorazione a tutto tondo della poetica di Fabrizio De André. A fondersi con gli interventi degli ospiti saranno le voci della formazione rappresentata da Emiliano Begni – alla direzione musicale –, Giulia Briziarelli, Andrea Caovini, Daniela Di Renzo – Direttore Artistico – e Alessio Ingravalle che eseguiranno brani dell’opera del cantautore genovese e pezzi del loro repertorio e che saranno affiancati per la data veliterna da Michele Ascolese, storico chitarrista di Faber. Di questa importante manifestazione, a qualche giorno dall’esordio, ne ha parlato in un’intervista l’Assessore di Velletri Romina Trenta sottolineando l’importanza dell’idea di rete che trama l’intero progetto.

Da Velletri prende avvio «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente». La poetica di Fabrizio De André. Cosa le trasmette questo progetto?

Il 3 novembre, presso il Teatro Artemisio “Gian Maria Volonté” alle ore 18.00, apriamo una tre giorni di iniziative che ci permetteranno di conoscere meglio il grande artista Fabrizio De André. Il titolo dell’evento culturale Per chi ti ha toccato il corpo con la mente, è estremamente significativo, perché attraverso la musica, l’arte e l’intelletto si arriverà alle emozioni delle persone. È un progetto molto importante per il territorio in cui ci saranno tre serate, tre concerti, tre omaggi, preceduti da interventi sulla poetica del cantautore genovese che guideranno il pubblico all’ascolto dei brani.

Come giudica questa iniziativa, specie per Velletri e per il territorio dei Castelli?

Sono molto soddisfatta! Il programma è molto bello e molto articolato e sono estremamente lieta di aver contribuito alla sua realizzazione sia perché, in coincidenza con il ventesimo anniversario dalla scomparsa di De André, renderemo omaggio al grande artista genovese, autore tra i più amati ancora oggi dal grande pubblico con degli eventi importanti; sia perché questo progetto ci vede in rete con altri Comuni limitrofi. Infatti oltre alla data a Velletri il 3 novembre ne è prevista una a Lanuvio il 15 dicembre (Teatro Comunale “Don Bosco”) e una ad Albano Laziale l’11 gennaio (Sala Nobile di Palazzo Savelli) e ci vede in rete anche con il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani che è il capofila del progetto stesso. Io credo molto nella rete e nella collaborazione e ritengo che il territorio dei Castelli Romani per posizione, morfologia del territorio, tradizioni ecc. abbia le caratteristiche giuste per poter operare insieme in diversi ambiti, e la cultura è uno di questi, offrendo una alternativa validissima alla realtà della capitale. Un esperimento, quello della collaborazione che stiamo già cavalcando e dei quali vado molto fiera. Abbiamo infatti candidato tutti insieme l’area dei Castelli Romani al bando promosso dalla Regione Lazio “Città della cultura 2020”.

Cosa rimane di vivo della poetica di De André, a venti anni dalla sua scomparsa, e cosa prenderà vita a Velletri il 3 novembre?

Saranno giorni che vedranno coinvolti cantautori, musicisti, giornalisti, scrittori, scuole e biblioteche del territorio con una vera e proprio mescolanza di maestrie che ci consentiranno di immergerci completamente nella poetica di De Andrè permettendoci di conoscere meglio l’artista, la sua storia, la sua importanza e a mio modo di vedere anche la contemporaneità del pensiero, delle sue opere, delle sue poesie, della sua musica e degli arrangiamenti. Un poeta immortale nel tempo che ci ha regalato un patrimonio inestimabile di emozioni che in questi tre giorni avremo modo di rivivere e di trasmettere anche alle nuove generazioni che molto spesso ritrovano le canzoni di De André nelle antologie scolastiche di letteratura del Novecento, accanto ai componimenti di grandi autori come Pascoli, Ungaretti e Montale. Per questo il mio ringraziamento va al Sistema Bibliotecario per aver messo in rete noi comuni, a Daniela di Renzo per averlo pensato questo progetto e ai tanti artisti che ne saranno i principali interpreti. 

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29/10/2019 Solo per chitarre 2019: due eventi alla Casa delle Culture e della Musica
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Primo concerto

Domenica 3 novembre ore 19:00

Duo Pace Poli Cappelli (musiche di Castelnuovo-Tedesco e Mario Gangi)

Sergio Lavia e Dilene Ferraz

Musiche di Sergio Lavia

Secondo concerto

Sabato 16 novembre, ore 19:00

Luciano Pompilio Musiche di Barrios, Bach, Sor

SOLO PER CHITARRA 2019

Rassegna chitarristica realizzata con il contributo di R.A.S.I. www.reteartistispettacolo.it

All’interno della rassegna “Accorto circuito” - Concerti di musica da camera

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28/10/2019 Il Banco apre il tour a Velletri, intervista a Vittorio Nocenzi: “La ‘Transiberiana’ un percorso ricco e intenso”
Concerto venerdì 1° novembre alle ore 21

Venerdì 1 novembre al Teatro Artemisio-Volonté, diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli, il Banco del Mutuo Soccorso terrà la data zero del nuovo tour per presentare il disco “Transiberiana”. Un evento fortemente voluto dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura ma assai sentito anche da Vittorio Nocenzi, storico leader della formazione, che in questa intervista ha raccontato la genesi del nuovo album e alcuni dettagli di quello che il pubblico (evento già sold out) ascolterà.

Vittorio Nocenzi, in vista del concerto di Velletri che Banco del Mutuo Soccorso vedremo sul palco del Teatro Artemisio-Volonté?

Chi verrà ai concerti del BMS in questa tournée teatrale che inizia come data zero da Velletri troverà una formazione molto collaudata, fatta da persone perbene che umanamente hanno una priorità: la relazione interpersonale, presupposto fondamentale per suonare bene insieme e fare buona musica. Una band sul palco deve diventare una sola cosa, deve trasferire e trasmettere emozioni. Non è soltanto un fatto tecnico di qualità esecutiva ma un fatto emotivo, di percezione del luogo e dello spazio, degli interlocutori e dell’idea che hai di te stesso come band. Sono un uomo fortunato perché la nuova formazione ha dentro persone che amano la storia del Banco, la rispettano, la hanno fatta propria con umiltà e determinazione.

“Transiberiana” è un album molto atteso. Quali novità contiene e quali, invece, le cose che saranno in linea con la tradizione del BMS?

La gente ascolterà il repertorio storico del Banco, non mancheranno i brani storici, e naturalmente ci sono tutti gli inediti. “Transiberiana” è stato un percorso ricco, intenso, perché ho voluto sperimentare una serie di approcci che non avevo mai utilizzato con questa determinazione. Volevo che fosse un disco vero. Per ‘vero’ intendo che non dovevamo cadere nella trappola di fare il verso a noi stessi. Il progressive è un manifesto di libertà espressiva, di contaminazione, come programma artistico. Doveva esserci dentro quella musica che appartiene a un genere, la musica buona. Ci sono solo la musica buona e quella cattiva, come diceva Duke Ellington, e io sottoscrivo. L’abito non fa il monaco, è il sarto che dà qualità al vestito… un disco vero non doveva fare l’occhietto allo stile del Banco, deve essere emozionato, ispirato, altrimenti non arriva come deve arrivare e così è stato per un anno e cinque mesi di lavorazione.

Il titolo è molto evocativo e rimanda a un viaggio lunghissimo in treno…

Era chiaro che dovevamo dare un segnale forte al nostro pubblico, la risposta è il raccontare la storia con metafore come matrioske poetiche. Con mio figlio Michelangelo e Paolo Logli abbiamo fatto un brainstorming soltanto sul titolo, ne sono venuti fuori tanti bellissimi che saranno spunto per prossimi lavori. Ma “Transiberiana” suona subito forte, giusta, suggestiva, stimolante e metaforica. È il viaggio più lungo, 9300 km, che un essere umano possa fare al mondo e rappresenta bene il viaggio della vita umana. Dopo una carriera così lunga e 5500 concerti era anche giusto concepire un’opera autobiografica, in parte, ed è stato amore a prima vista con la suggestione del viaggio transiberiano.

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Come si è organizzato un lavoro di questa portata e come lo avete interpretato, viste le premesse?

Prima di scrivere la musica abbiamo scritto lo storyboard, gli episodi, diciamo che ho fatto i capricci come un giovanotto che si innamora la prima volta. Ha funzionato tutto però, sono stato fortunato nell’aver scelto directory inflessibili. Ci sarà una partenza, non epica, con la banda musicale, molto umana, come in fondo chi si appresta a fare un viaggio così lungo come la vita. Ci si aspettano sorprese, meraviglia, stupore, difficoltà, panorami, paesaggi inusuali, freddo, anche qualche rischio. È un viaggio che nel momento in cui si sta per intraprendere dà molte emozioni e quindi ho scritto quel tema in do minore che racconta con un suono metafisico lo stato d’animo, ricco di sfaccettature. C’è una concessione all’onomatopeica, essendoci il treno. Mi sembrava bello rappresentare con i suoni la location dell’interno del vagone in movimento, in un gioco evocativo. L’ascoltatore fa il viaggio con noi.

Qualche anticipazione su immagini particolari e passi di testi a cui tieni in modo specifico?

Il primo brano si divide in tre movimenti. Ho immaginato subito uno spettacolo nuovo, che si apre davanti agli occhi dei viaggiatori. Si vedono i cavalli selvaggi che corrono sulla tundra, deserta, sfidando il cavallo di acciaio che è il treno. Sono rimasto colpito dall’emozione che ti dà un cavallo in carne ed ossa che ti sfreccia accanto, una forza della natura che va in braccio al vento. I viaggiatori vedendo questo spettacolo in uno spazio sterminato e bianco fanno scattare in testa agli spettatori che stanno dall’altra parte del vetro, nel vagone, emozioni e riflessioni. Come capita quando si prende il treno da Velletri a Roma, prima si sente il rumore, poi ci colpisce qualcosa fuori dal finestrino e la mente osserva e si immedesima. Infine irrompono le riflessioni, non è solo il racconto del viaggio ma lo sguardo alla contemporaneità. La “Transiberiana” contiene la metafora del viaggio che contiene a sua volta quella della vita, e raccontandola ti guardi anche intorno e vedi il nulla del ciarpame che ci assedia, la mortificazione della dimensione spirituale di fronte al consumismo materialista e miope, tutte queste cose non potevano non starci in un disco vero...

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In attesa di ascoltare il concerto, un tuo pensiero e un tuo saluto in anteprima per il pubblico di Velletri…

Tenere un concerto a Velletri, debbo confessarlo, per me è sempre un’emozione speciale. È una città alla quale mi sento profondamente legato, è un po’ la seconda patria natale, ho fatto cinque anni di liceo in via Paolina a Velletri e ho tantissimi amici. Inoltre i primi passi della band sono stati sia a Marino che a Velletri perché la prima formazione vedeva me, mio fratello e i fratelli Falco di Ariccia che vivevano a Velletri e il batterista Franco Pontecorvi, veliterno anche lui. C’è un legame profondo, identitario, e ogni volta che ho suonato a Velletri ho sentito un forte feedback di calore umano che mi ha sempre commosso da parte della gente. Dopo tanti anni di concerti resto uno che forse eccede al romanticismo…ma non credo che sia un difetto!

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25/10/2019 Al Teatro Artemisio-Volonté il 3 novembre l’esordio della rassegna «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente»
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

La prima tappa del viaggio nella poetica del cantautore genovese, che vedrà altre due serate a Lanuvio (Teatro Comunale Don Bosco il 15 dicembre) e ad Albano Laziale (Sala Nobile di Palazzo Savelli l’11 gennaio), partirà dal palco del Teatro Artemisio “Gian Maria Volonté” il 3 novembre, ore 18, e vedrà insieme ad altri musicisti ed esperti la prestigiosa presenza di Michele Ascolese. Il progetto «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente», nato per ricordare i venti anni dalla scomparsa di Fabrizio De André, è sostenuto dal Consorzio SBCR (Sistema Bibliotecario Castelli Romani) e ha ricevuto il riconoscimento della Fondazione Fabrizio De André Onlus e il supporto dei tre comuni di Velletri, Lanuvio e Albano Laziale. Un trittico di serate, quelle intitolate dalla traduzione deandreiana di un verso del brano di Cohen e unite dal filo comune dell’indagine nella complessità della poetica di Faber, che prenderanno avvio il 3 novembre dal Teatro Artemisio “Gian Maria Volonté” di Velletri alle ore 18, con ingresso libero. Ad aprire la serata che sarà coordinata dall’attrice Benedetta Badaracco, oltre ai saluti istituzionali di chi ha voluto fortemente la realizzazione di questo progetto, ci saranno i bambini dell’I. C. Velletri Nord, che in queste settimane hanno dedicato parte del lavoro didattico alla poetica del cantautore genovese con un progetto ispirato al libro “Ogni tre stelle”. Fiabe di ieri e di oggi e curato dalle insegnanti Laura Barzetti e Antonietta Lucchetti. Sarà poi il turno del giornalista Paolo Zefferi, autore di approfondimenti su RaiNews24 ed esperto di musica internazionale, che coinvolgerà il pubblico raccontando la storia e l’attualità di “Bocca di rosa”. In un dialogo a più voci, moderato dal giornalista Fausto Pellegrini – vice caporedattore del coordinamento on-line di Rainews –, si svolgerà la presentazione del libro di Daniela Bonanni e Gipo Anfosso “La mia prima volta con De André”. 551 Storie (Ibis, 2019), un repertorio di testimonianze di personaggi famosi e persone comuni incentrate sul primo fatidico incontro con Fabrizio De André. A fondersi con gli interventi della serata, intercalandosi a essi, saranno le voci di cantautori e di musicisti attivi sul territorio castellano, sotto la direzione artistica di Daniela Di Renzo e la direzione musicale di Emiliano Begni, che eseguiranno in concerto sia brani dell’opera del cantautore genovese sia pezzi del loro repertorio, tracciando un trait d’union tra i grandi protagonisti della storia della musica e gli artisti contemporanei. La formazione rappresentata da Emiliano Begni, Giulia Briziarelli, Andrea Caovini, Daniela Di Renzo e Alessio Ingravalle sarà impreziosita in occasione della serata veliterna dalla presenza di Michele Ascolese, storico chitarrista di De André dall’album Le Nuvole (1990) all’ultimo Anime Salve (1997-1998), che porterà sul palco la sua esperienza maturata al fianco di Faber. E per concludere, sarà la partecipazione del coro dei ragazzi FondarCanto di Velletri diretto da Graziano Cedroni a testimoniare la ricchezza e la trasversalità del cantautore che ancora, a vent’anni dalla sua scomparsa, continua a raccontare la fusione fra musica e poesia coinvolgendo tutte le generazioni. Questo il coinvolgente prospetto della prima data di Velletri della manifestazione «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente». La poetica di Fabrizio De André, in attesa che venga svelato l’altrettanto ricco programma degli eventi previsti il 15 dicembre a Lanuvio, ore 18, presso il Teatro Comunale “Don Bosco” e l’11 gennaio 2020, alle ore 18, nella Sala Nobile di Palazzo Savelli ad Albano Laziale per la speciale ricorrenza di un altro anniversario deandreiano.

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24/10/2019 Nuovo calendario della rassegna "Accorto circuito" in programma da ottobre a dicembre all'Auditorium
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Alleghiamo il calendario completo relativo al periodo ottobre-dicembre 2019. Preghiamo di prendere nota dell'anticipazione al sabato 23 novembre alle ore 18:00 del concerto di IVAN DONCHEV - il secondo dei dieci che realizzeremo nell'ambito dell'integrale delle sonate per pianoforte di L. van Beethoven. Già previsto per il giorno sucessivo questo anticipo stato chiesto dal musicista per poter parteripare ad un importante impegno a Mosca. Oltre questo importante concerto il calendario mostra due mini rassegne, da non perdere assolutamente. La prima è legata alla formazione violoncello e pianoforte che viene presentata nei giorni 19, 26 ottobre e 9 novembre con tre fenomenali coppie e di musicisti dall'Italia e dalla Spagna. L'altra è legata alla chitarra e si svolgerà nei giorni 3 e 16 novembre e vedrà musicisti dall'Italia, Argentina e Brasile. Questi due concerti saranno ad ingresso libero godendo di un contributo della R.A.S.I. www.reteartistispettacolo.it . Concerto di elevatissima valenza sarà inoltre quello del 9 novembre quando ospiteremo di nuovo l'Amarilli Ensemble con la partecipazione di Susanna Rigacci, nota tra l'altro per essere voce solista di Ennio Morricone, Andrea Massimo Grassi ed Eliana Grasso dell'Accademia Teatro alla Scala. Chiuderemo a dicembre con ben due concerti di Natale, entrambi con proposte originali e di grande valore. Il primo il giorno 21 quando si esibiranno il coro polifonico Chantharmony diretto da Chantal Mony, con la partecipazione del soprano Helosie Baldelli e del pianista Andrea Centra. Il secondo concerto vedrà la realizzazione di Amahl e i visitatori notturni (1951) di Gian Carlo Menotti su libretto inglese originale del compositore. La realizzazione sarà ad opera del Coro Decanter, la direzione musicale di Eduardo Notrica, maestro preparatore e pianoforte Edina Bak. Vi aspettiamo numerosi, ringraziando tutti per la partecipazione ad i concerti e - per chi potrà - per l'indispensabile sostegno. http://www.accademiamusicaleromacastelli.eu/iscrizioni-e-sostenitori/

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23/10/2019 "Il cammino delle stelle"
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Domenica 27 ottobre 2019 alle ore 11:00 "Il cammino delle stelle", un filo musicale e narrativo lega insieme le diverse culture popolari europee. Primo appuntamento de LA STORIA CANTATA DAI POPOLI - II ANNO - EUROPA Corso di musica popolare per i nostri giorni a cura del maestro Daniele Mutino Questa seconda annualità è dedicata all’identità della musica popolare europea: in particolare si andrà ad approfondire l’ascolto e l’analisi della musica popolare di differenti aree culturali europee, evidenziando le loro connessioni con le culture extraeuropee… perché l’isolamento culturale non fa parte della Storia dell’Europa, se non come malessere, e meno che mai nell’ambito della musica popolare.

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22/10/2019 Sabato 26 ottobre 2019 alle ore 18.30 Peroni & Graziani in Auditorium
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Sabato 26 ottobre 2019 ore 18:30

D. PERONI & E. GRAZIANI, pianoforte e violoncello

ENRICO GRAZIANI, violoncello

DAVID PERONI, pianoforte

- J. Brahms Sonata n. 1 op.38 (Allegro non troppo, Allegretto quasi Menuetto – Trio, Allegro)

- G. Martucci Andante op. 69 n. 2

- S. Rachmaninoff Sonata op. 19 (Lento, Allegro moderato; Allegro scherzando, Andante, Allegro mosso)

Enrico Graziani – ventisette anni – dopo il diploma ottiene all’ Ecole Normale de Musique di Parigi il diploma Superiore di esecuzione con Roland Pidoux. Si perfeziona poi con Walter Vestidello, con Enrico Dindo alla Pavia Cello Academy e con Antonio Meneses presso l’ accademia W. Stauffer di Cremona. Nel 2012 è primo violoncello nell’ Orchestra Giovanile Italiana e nel 2013 Riccardo Muti lo sceglie come primo violoncello dell’Orchestra L. Cherubini. Collabora come primo violoncello con la Philharmonia Orchestra di Londra, l’Orchestra Gran Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, sotto la direzione di Riccardo Muti, Kent Nagano, Fabio Luisi, Paavo Jarvi, Tugan Sokhiev, Vladimir Ashkenazy. Collabora inoltre con l’Orchestra della Svizzera Italiana e con I Solisti Veneti.

David Peroni, classe 1981, dopo il diploma a Vicenza con Riccardo Zadra, consegue altri due bienni accademici. Partecipa a masterclass con Sergio Fiorentino, Michele Campanella, Aldo Ciccolini, Paolo Spagnolo, Boris Petrushansky, Franco Scala, William Grant Naboré. Si perfeziona presso l’Accademia Internazionale di Musica di Pinerolo con Franco Scala, presso l’Accademia di Firenze e l’Accademia Musica&Arte con il Pier Narciso Masi. Tiene numerosi recital in Italia, Francia, Spagna, Bulgaria, USA, Thailandia. Si aggiudica premi in concorsi nazionali e internazionali. Quale vincitore dell’ American Protègè International Romantic Music Competition, è invitato alla Carnegie Hall di New York a partecipare a un concerto di gala. E’ stato pianista accompagnatore presso i Conservatori di Adria, Brescia, Venezia, Vicenza e docente di pianoforte presso in Conservatorio Pollini di Padova.

Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900, under 26) Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli Ass. Mozart Italia Sede Castelli romani Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri.

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21/10/2019 Con "In nome del Papa Re" è iniziata la grande stagione del Teatro Artemisio-Volonté
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Si è aperta nella serata di sabato 19 ottobre la stagione di prosa del Teatro Artemisio-Volonté, diretto dal maestro Claudio Maria Micheli. Quest'anno sono molti gli spettacoli in cartellone, di cui alcuni fuori abbonamento prodotti dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri. Uno di questi è stato "In nome del papa Re", di Antonello Avallone, che ha trovato l'alto gradimento dei cittadini intervenuti per la bravura nella recitazione e la rapidità con cui sono andati in scena dialoghi e punti salienti della trama. La storia, scritta e diretta da Luigi Magni nello storico film, è ambientata nella Roma papalina del 1867. Un attentato da parte di alcuni rivoluzionari induce la Sacra Consulta a tenere un processo, ma la madre di uno dei tre attentatori rivela al giudice Colombo, che fa parte della Consulta, che tra gli arrestati c'è anche suo figlio. |2 Il monsignore quindi lo fa liberare e lo nasconde in casa, cercando insieme al suo 'perpetuo' Serafino di instaurarci un buon rapporto. Inoltre, al processo, si esprime contro la condanna degli altri due per la sorpresa della Sacra Consulta. La vicenda ha comunque una fine amara perchè il ragazzo viene ucciso dal marito di sua madre, convinto che fosse l'amante e non il figlio. Una splendida piece teatrale, magistralmente interpretata dalla compagnia di Antonello Avallone, che a fine spettacolo ha rivolto un ringraziamento al pubblico di Velletri per i calorosi applausi e al responsabile del Museo "Luigi Magni e Lucia Mirisola" Alessandro Filippi, che custodisce la scenografia dello spettacolo in esposizione al Polo "Juana Romani" di Velletri. Il Teatro Artemisio-Volonté ha così dato il via ad una stagione entusiasmante, la cui prossima data è prevista per domenica 17 novembre alle 18.30 con Enzo Decaro e "Non è vero ma ci credo". Biglietti in prevendita a Il Biglietto, Drin Service, on line su ticketone con i consueti prezzi (20 euro platea primo settore, 18 euro platea secondo settore, 15 euro galleria).

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18/10/2019 Viaggio nel Jazz: “Le grandi coppie del Jazz”
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

 20 OTTOBRE 2019 ORE 11:00

Viaggio nel Jazz “Le grandi coppie del Jazz”,


a cura di Stefano Cataldi


Casa delle Culture e della Musica, Velletri

http://www.accademiamusicaleromacastelli.eu/quaderni-di-cu…/

 

Viaggio nel Jazz “Le grandi coppie del Jazz”, a cura del maestro Stefano Cataldi
La storia della musica ci ha spesso raccontato dell’importanza delle collaborazioni tra professionisti. Si potrebbe parlare dell’enorme e fondamentale influenza che ebbero le lezioni del Maestro Zarlino su Vincenzo Galilei padre di Galileo oppure della più “recente” collaborazione tra Mozart e Da Ponte, del genuino interesse e aiuto nella formazione di Haydn nei confronti del talentuoso giovane Beethoven o della fondamentale amicizia e reciproca stima tra Liszt e Chopin, Mussorgsky e Korsakov, Stravinsky e Diaghilev e si potrebbe andare avanti con un lungo elenco.
In questo anno il M° Cataldi introdurrà ad alcune collaborazioni importanti nella Storia del Jazz, i partecipanti verranno guidati all’ascolto di alcuni lavori nati dalla collaborazione tra due musicisti.

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17/10/2019 Sabato 19 ottobre 2019 Sergio Patria ed Elena Ballario in concerto all'Auditorium
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Dopo i primi due concerti di apertura entriamo nel vivo della stagione con un interessantisimo programma proposto da un importante e storico duo violoncello e pianoforte. Sarà il primo dei tre concerti dedicati a questa affascinante formazione cameristica, con proposte musicali che ci introdurranno al repertorio più classico ma anche ad opere del '900, con una significativa presenza e riscoperta anche di autori italiano. Sabato 19 ottobre 2019 ore 18:30 Duo PATRIA BALLARIO con Sergio Patria al violoncello ed Elena Ballario al pianoforte. La riscoperta del repertorio pianistico e cameristico di Carlo Rossaro, compositore nato a Crescentino nel 1827 e morto a Torino nel 1878, quasi completamente dimenticato per vicissitudini storiche e quindi eseguito raramente, ha suggerito l’idea di stilare un progetto di rivalutazione della sua figura e delle sue numerose composizioni partendo, in occasione dell’anno wagneriano e verdiano, proprio dai lavori scaturiti dall’ammirazione per Wagner e dalla dedica della sua Sonata al titano d’oltralpe del quale riuscì ad assistere all’esecuzione del Tannhauser e dell’Anello del Nibelungo grazie ai viaggi che compì nel 1865 e nel 1876 in Germania. L’avvio alla conoscenza del repertorio di Carlo Rossaro parte dalla proposta dei brani pianistici e cameristici che meglio rappresentano il periodo compositivo centrale della produzione rossariana in cui sono evidenti le influenze e le ispirazioni wagneriane. In particolare la Sonata dedicata a Wagner per pianoforte risultò vincitrice del concorso di Composizione istituito a Firenze in onore di Bartolomeo Cristofori costruttore del primo pianoforte agli inizi del 1700. La Sonata rappresenta un importante esempio della scrittura pianistica di Rossaro dove emergono le caratteristiche della sua ispirazione, la costante vena melodica molto originale, la conoscenza delle possibilità tecniche pianistiche contemporanee, la ricerca timbrica molto varia. Le sue partiture sono dettagliate ai minimi termini delle richieste di colore e di espressività quasi ad indicare all’esecutore ad ogni nota la sua precisa esigenza intima. La sua produzione pianistica è peraltro molto vasta e si può desumere la sua bravura quale esecutore dato che egli stesso era un concertista descritto di singolare bravura, (superato il periodo della gioventù in cui la sua emotività lo portava addirittura agli attacchi di panico o alla febbre prima di esibirsi in pubblico). Con la creazione dei Concerti Popolari del 1872 a Torino collaborò con i colleghi locali alla divulgazione della musica, tra i quali Carlo Casella (Torino 1834 – ivi, 1896), violoncellista e docente al locale Liceo Musicale. Si potrebbe pensare che la Sonata per violoncello e pianoforte sia stata scritta per affidare l’esecuzione proprio al collega, di cui probabilmente emergevano doti di bravura dedotte dalla dedica da parte di Piatti (celebre compositore di lavori per violoncello) del suo Concerto per cello. Non si conosce comunque l’anno o il periodo di composizione della Sonata per violoncello e pianoforte, ma fu pubblicata dalla importante casa editrice Lucca di Milano assorbita poi da Ricordi. Proprio quando le sue composizioni cominciavano ad essere conosciute, pubblicate ed apprezzate in Italia ed in Europa ed egli aveva iniziato la composizione della sua unica opera teatrale Cassandra, morì a cinquantuno anni, lasciando incompiuto il lavoro (terminato poi dal figlio Sigismondo). Le sue composizioni continuarono ad essere eseguite fino ai primi del ‘900 e poi poco alla volta dimenticate a causa di vicissitudini storiche varie e della mancanza di eredi che si potessero occupare del suo patrimonio artistico. Il duo Violoncello e Pianoforte formato da Sergio Patria ed Elena Ballario, ha celebrato i 30 anni di attività continuativa che lo ha portato ad esibirsi sui palcoscenici delle principali stagioni concertistiche italiane ed europee oltre che con repertori classici anche interprete di composizioni inedite originali o di trascrizioni scritte appositamente da Elena Ballario ed eseguite in esclusiva dal duo, sodalizio oltre che per la musica anche nella vita.

Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900, under 26) Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883 Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli Ass. Mozart Italia Sede Castelli romani Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri.

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16/10/2019 Andrea Ozza è il vincitore del Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile 2019
La premiazione domenica al Teatro Artemisio-Volonté

È Andrea Ozza, autore di "Cinque panni che si lavano in famiglia", il vincitore del Premio Nazionale Teatrale Campanile 2019. Menzione speciale a "L'acquario" di Claudio Grattacaso. La premiazione è avvenuta domenica al Teatro Artemisio-Volonté con la giuria al completo (Arnaldo Colasanti, Emilia Costantini, Gaetano Campanile) e con il dottor Guido Ciranna, presidente della Casa di Cura Madonna delle Grazie, che ha consegnato il premio di euro 1500,00. Subito dopo il saluto di Adriano Bennicelli, autore di "Eden", opera che ha vinto la scorsa edizione del Premio Nazionale e il ricordo di Antonio Perelli, presidente Nazionale Uilt recentemente scomparso. Poi spazio al teatro con la rappresentazione in prima nazionale di "Eden" a cura della compagnia X-Pression per la regia di Christine Hamp. Il vincitore, attualmente impegnato in RAI quale supervisore artistico della fiction "Il Commissario Ricciardi" tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni, si è detto felice di aggiudicarsi un premio che è un unicum a livello nazionale sia perchè ha un gener ben definito, quello umoristico, e sia perchè favorisce anche la messa in scena dell'opera oltre alla somma in denaro e al trofeo, realizzato dal Fondo Campanile. Per il 2020, come anticipato da Maura Dani, la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, organizzatrice dell'evento, favorirà la messa in scena sia dell'opera vincitrice che dell'opera segnalata. 

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15/10/2019 Con “In nome del Papa Re” sabato sera parte la stagione di prosa del Teatro Artemisio-Volonté
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Sarà Antonello Avallone ad inaugurare la stagione di prosa, più ricca che mai, del Teatro Artemisio – Gian Maria Volonté di Velletri. Sabato 19 ottobre alle ore 21.00, infatti, il pubblico veliterno potrà assistere alla rappresentazione de “In nome del Papa Re”, uno dei più grandi capolavori del maestro Luigi Magni che lo ha scritto e diretto nel 1977. Il film ha vinto diversi premi e riscontrato un enorme successo, e la collaborazione tra Antonello Avallone e Luigi Magni, negli anni precedenti la sua morte, ha portato a questo ‘trasferimento’ dal cinema al palco di un teatro. Le scene e i costumi sono di Red Bodò, le musiche originali dei maestri Pace e Tosto, la regia è di Antonello Avallone. Lo spettacolo è stato definito un omaggio a Roma, alla romanità, a Gigi Magni e Sergio Fiorentini per un’esibizione da vedere e rivedere. Per il Teatro Artemisio-Volonté, diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli, un inizio di stagione promettente all’interno di un cartellone davvero nutrito. Per l’acquisto ci si può rivolgere a “Il Biglietto” (Via De Filippo) o “Drin Service” a Genzano e naturalmente on line su ticketone.it, oltre che al botteghino del Teatro dal pomeriggio di sabato. Tra le note liete che giungono dal teatro, oggi gestito dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, ci sono inoltre le installazioni di due insegne recanti la denominazione del teatro e due bacheche luminose con l’elenco degli appuntamenti. Sulla piazzola antistante la struttura è inoltre presente una splendida immagine di Gian Maria Volonté, che tanto si batté per la riapertura del teatro. Adesso ai veliterni il compito di riempirlo e onorarlo per passare un sabato sera diverso ed emozionante!

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14/10/2019 Quaderni di cultura musicale da ottobre 2019 a maggio 2020
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Siamo lieti di informarvi che le lezioni dei Quaderni di cultura musicale riprendono da ottobre 2019 a maggio 2020, a Velletri. Le lezioni si svolgeranno la domenica alle 11.00 presso la Casa delle Culture e della Musica con il patrocinio della Fondazione Arte e Cultura “Città di Velletri”

I nuovi incontri di musica classica, jazz e popolare saranno condotti, come sempre, dai maestri Antonio D’Antò, Stefano Cataldi, Daniele Mutino.

 
 

 

 

Il costo di ciascun corso di 7 lezioni è di 70 euro, è ridotto a 60 euro per gli iscritti alla A.M.Ro.C.. L’iscrizione a più corsi permetterà di avere una riduzione di 20 euro sui corsi oltre il primo.

 
 
Come anteprima di questi corsi ci sarà un concerto a tre voci ( con i Maestri D'antò, Cataldi e Mutino)  il 5 ottobre (data da confermare)
 

Calendari delle lezioni

Oggi parliamo di musica … a modo mio, a cura del maestro Antonio D’Antò

13/10       Ravel: Bolero 
10/11       Rodrigo: Concierto de Aranjuez
12/01       Puccini: Madama Butterfly – I atto  
09/02      Mendelssohn: Concerto per violino ed orchestra
08/03      Journey through the movie (piano solo D’Antò- musiche della cinematografia rilette dal compositore Antonio D’Antò)  
(29/03)
10/05     Moussorgsky- Ravel: Quadri di un’esposizione  

Viaggio nel Jazz “Le grandi coppie del Jazz”, a cura del maestro Stefano Cataldi
La storia della musica ci ha spesso raccontato dell’importanza delle collaborazoni tra professionisti. Si potrebbe parlare dell’enorme e fondamentale influenza che ebbero le lezioni del Maestro Zarlino su Vincenzo Galilei padre di Galileo oppure della più “recente” collaborazione tra Mozart e Da Ponte, del genuino interesse e aiuto nella formazione di Haydn nei confronti del talentuoso giovane Beethoven o della fondamentale amicizia e reciproca stima tra Liszt e Chopin, Mussorgsky e Korsakov,  Stravinsky e Diaghilev e si potrebbe andare avanti con un lungo elenco.
In questo anno il M° Cataldi introdurrà ad alcune collaborazioni importanti nella Storia del Jazz, i partecipanti verranno guidati all’ascolto di alcuni lavori nati dalla collaborazione tra due musicisti.

20/10     Duke Ellington e Billy Strayhorn  (1)
17/11     Duke Ellington e Billy Strayhorn  (2)
19/01     Charlie Parker e Dizzy Gillespie  
16/02     Miles Davis e Gil Evans (1)
15/03     Miles Davis e Gil Evans (2)
19/04    Pat Metheny e Lyle Mays (1)
17/05    Pat Metheny e Lyle Mays (2)

La Storia Cantata dai Popoli – II anno – Europa
Corso di musica popolare per i nostri giorni,  a cura del maestro Daniele Mutino
Questa seconda annualità è dedicata all’identità della musica popolare europea: in
particolare si andrà ad approfondire l’ascolto e l’analisi della musica popolare di
differenti aree culturali europee, evidenziando le loro connessioni con le culture
extraeuropee… perché l’isolamento culturale non fa parte della Storia dell’Europa, se
non come malessere, e meno che mai nell’ambito della musica popolare.

27/10   IL CAMMINO DELLE STELLE – un filo musicale e narrativo lega insieme le diverse culture popolari europee
24/11   EUROPA MEDITERRANEA – una finestra musicale sui continenti antichi
26/01   CELTI E SLAVI – l’India alle radici dell’Europa
23/02   EBREI E ZINGARI – l’Asia viaggia dentro l’Europa e la cavalca
22/03   LA CANZONE NAPOLETANA – Napoli, capitale della musica sospesa tra i mondi
26/04   LA CANZONE URBANA – le altre capitali della musica europea
24/05   SINCRETISMI MUSICALI – l’Europa dentro la musica del mondo

 

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11/10/2019 «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente»: nel ventennale parole e musica di Fabrizio De André ai Castelli Romani
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Tre date, una a Velletri (Teatro Artemisio il 3 novembre), una a Lanuvio (Teatro Comunale Don Bosco il 15 dicembre) e una ad Albano Laziale (Sala Nobile di Palazzo Savelli l’11 gennaio), sono previste per l’iniziativa «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente». La poetica di Fabrizio De André, un viaggio tra le parole e la musica del cantautore genovese. Nel ventesimo anno dalla scomparsa avvenuta l’11 gennaio 1999, la compagine formata da tre comuni dei Castelli Romani, Velletri, Lanuvio e Albano Laziale, il cui capofila è il Consorzio SBCR (Sistema Bibliotecario Castelli Romani), si prepara a celebrare l’artista genovese che preferiva definirsi cantautore e non poeta. Nonostante le dichiarazioni d’autore, memori del discrimine posto da Benedetto Croce («Fino a diciotto anni tutti scrivono poesie. Dopo quell’età continuano solo i poeti e i cretini»), è la persistenza quotidiana del messaggio poetico e umano che De André ha lasciato in eredità non solo nelle sue canzoni, ma anche nelle preziose interviste e negli intervalli durante i concerti – densi di spunti interpretativi sui testi e di riflessioni – che l’iniziativa castellana intende mettere al centro, facendo avvicinare gli appassionati e il pubblico meno avvertito dei giovanissimi. Quella che si vedrà sul palco nelle tre date sarà i realtà solo l’ultimo stadio di un progetto più ampio nel quale un primo tassello è costituito dalla sinergia che si creerà tra cantautori e musicisti, tutti attivi sul territorio locale e provenienti da esperienze diverse, ma accomunati dall’impegno militante a mantenere vivo il patrimonio deandreiano. La scelta di coinvolgere cantautori e non interpreti, segue il filo di una delle rassegne già presenti sul territorio dei Castelli; citando infatti la traduzione del brano di Cohen («Per chi mi ha toccato il corpo con la mente») la stessa direzione artistica ha voluto sottolineare l’importanza degli insegnamenti del grandi protagonisti della storia della musica sugli artisti contemporanei. Accadrà lo stesso in queste giornate che si preannunciano ricche e coinvolgenti, portando a compimento un’idea sviluppata in rete sotto la direzione artistica di Daniela Di Renzo e la direzione musicale di Emiliano Begni. Un ensemble a più voci, formato da cantautori, musicisti, scrittori, giornalisti, sarà la guida per un’esplorazione della poetica di Fabrizio De André che si svilupperà nelle diverse serate con conferenze, presentazioni di libri e riflessioni sull’opera di De André, sondando il suo impatto nel panorama non solo musicale ma anche culturale e letterario. Un dialogo polifonico nel quale, alla luce di una proposta che intende coinvolgere realtà diverse, si affiancheranno gli alunni delle scuole castellane che presenteranno il loro lavoro sui testi del cantautore genovese, dando un saggio di quanto il linguaggio di De André sia universale. La data inaugurale è prevista a Velletri per domenica 3 novembre, ore 18, nella cornice del Teatro Artemisio “Gian Maria Volontè”; seguirà la data del 15 dicembre a Lanuvio, ore 18, presso il Teatro Comunale “Don Bosco”; mentre la chiusura del trittico di eventi è previsto per la speciale ricorrenza del 11 gennaio 2020, alle ore 18, nella Sala Nobile di Palazzo Savelli ad Albano Laziale. Il progetto sperimentale «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente». La poetica di Fabrizio De André, che ha avuto il riconoscimento della Fondazione Fabrizio De André Onlus ed è realizzato con il contributo dei tre comuni di Velletri, Albano Laziale e Lanuvio, si preannuncia essere un’occasione da non perdere per riscoprire a tutto tondo l’opera di Faber.

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09/10/2019 Pietro Delle Chiaie in concerto a Velletri
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Sabato 12 ottobre 2019 ore 18:30
C. DEBUSSY DA “PRÉLUDES” – LIVRE I

PIETRO DELLE CHIAIE, pianoforte
 
 

C. Debussy
Da “Préludes” – Livre I
I – Danseuses de Delphes
IV – Les sons et les parfums tournent dans l’air du soir
V – Les collines d’Ancapri
VI – Des pas sur la neige
VIII – La fille aux cheveux de lin
X – La cathedrale engloutie


PIETRO DELLE CHIAIE si è diplomato in pianoforte, organo e composizione organistica con il massimo dei voti al Conservatorio di musica Santa Cecilia di Roma con il M° Luigi Celeghin. Ha preso parte al corso di formazione per maestro sostituto tenuto dal GRAN TEATRO LA FENICE DI VENEZIA.
Si è perfezionato successivamente con i maestri O. LATRY, A. BONDEMANN, L. G. URIOL, H. HASELBOCK. Ha effettuato numerosi concerti in GERMANIA, AUSTRIA, FRANCIA, SPAGNA, SVIZZERA, INGHILTERRA ottenendo unanimi consensi di pubblico e critica in merito alle sua capacità artistiche e tecniche. Successivamente ha studiato clavicembalo presso la S. A. P. M. di Saluzzo, del maestro J. B. Christensen di cui diviene anche allievo alla Schola Cantorum Basiliensis. E’ cembalista ed organista stabile della Cappella Musicale Enrico Stuart sin dal 1998 presso la quale suona stabilmente in duo con il flautista Romeo E. Ciuffa e con il quale ha suonato in Italia, Spagna, Inghilterra, Germania, Ungheria, ed ha inciso diversi CD. Dal 1991 è organista titolare e maestro di cappella della Basilica Cattedrale di San Pietro Apostolo in Frascati (Rm).

Ingresso: Biglietto 12 euro
Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900, under 26)
Gratuito fino a 18 anni
colleionci@gmail.com
tel. 371 1508883

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli
Ass. Mozart Italia Sede Castelli romani
Con il patrocinio della
Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri.

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07/10/2019 Il teatro di Achille Campanile diverte Velletri con “Canzone napoletana” e “Vecchia Russia”
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Tante risate e un tuffo nel sano umorismo di Achille Campanile domenica 6 ottobre, al Teatro Artemisio-Gian Maria Volonté di Velletri. La compagnia degli Eroi di Roma, diretta dal regista Pier Luigi Nicoletti, ha portato in scena – alla presenza del figlio dell’autore – due atti unici d Campanile, “Canzone Napoletana” e “Vecchia Russia”. Due ‘chicche’, sia per la grande qualità del testo di sceneggiatura che per la bravura degli attori. La prima rappresentazione, “Canzone Napoletana”, è la storia di don Gennaro, un artista scapestrato che scrive canzoni dal titolo più o meno simile e avente come comune denominatore il ricordo e la dimenticanza. Proprio sullo “scordare”, sull’equivoco e sul prendere alla lettera ogni singola frase pronunciata si snoda la vicenda, ambientata in un interno napoletano e con diversi personaggi (la moglie, i figli, il medico). “Vecchia Russia”, invece, è la storia di Karpo, un giovane sfortunato costretto a cimentarsi con gli interminabili nomi delle personalità che arrivano nella casa dove lui fa accoglienza. Alla fine, però, viene invocata la rivoluzione per poter godere, tra le altre cose, di nomi più semplici come Lenin, Stalin, etc. |2 Un esperimento, quello proposto dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli in collaborazione con Memoria ‘900, pienamente riuscito: la produzione di due spettacoli di Campanile per far comprendere al pubblico, che risponde sempre con calore e affetto, la vitalità del teatro campaniliano. È andata così agli archivi la seconda parte della rassegna “Campaniliana”, in attesa della premiazione del vincitore del concorso teatrale in programma per domenica 13 ottobre (ore 18.00, sempre all’Artemisio-Volonté) e della successiva messa in scena di “Eden”, opera che si è aggiudicata il Premio 2018.

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04/10/2019 Tornano i Quaderni di Cultura Musicale a Velletri
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Siamo lieti di informarvi che le lezioni dei Quaderni di cultura musicale riprendono da ottobre 2019 a maggio 2020, a Velletri. Le lezioni si svolgeranno la domenica alle 11.00 presso la Casa delle Culture e della Musica con il patrocinio della Fondazione Arte e Cultura “Città di Velletri” I nuovi incontri di musica classica, jazz e popolare saranno condotti, come sempre, dai maestri Antonio D’Antò, Stefano Cataldi, Daniele Mutino. Il costo di ciascun corso di 7 lezioni è di 70 euro, è ridotto a 60 euro per gli iscritti alla A.M.Ro.C.. L’iscrizione a più corsi permetterà di avere una riduzione di 20 euro sui corsi oltre il primo. Come anteprima di questi corsi ci sarà un concerto a tre voci ( con i Maestri D'antò, Cataldi e Mutino) il 5 ottobre (data da confermare)

Calendari delle lezioni

Oggi parliamo di musica … a modo mio, a cura del maestro Antonio D’Antò

13/10 Ravel: Bolero

10/11 Rodrigo: Concierto de Aranjuez

12/01 Puccini: Madama Butterfly – I atto

09/02 Mendelssohn: Concerto per violino ed orchestra

08/03 Journey through the movie (piano solo D’Antò- musiche della cinematografia rilette dal compositore Antonio D’Antò) (29/03)

10/05 Moussorgsky- Ravel: Quadri di un’esposizione Viaggio nel Jazz “Le grandi coppie del Jazz”, a cura del maestro Stefano Cataldi

La storia della musica ci ha spesso raccontato dell’importanza delle collaborazoni tra professionisti. Si potrebbe parlare dell’enorme e fondamentale influenza che ebbero le lezioni del Maestro Zarlino su Vincenzo Galilei padre di Galileo oppure della più “recente” collaborazione tra Mozart e Da Ponte, del genuino interesse e aiuto nella formazione di Haydn nei confronti del talentuoso giovane Beethoven o della fondamentale amicizia e reciproca stima tra Liszt e Chopin, Mussorgsky e Korsakov, Stravinsky e Diaghilev e si potrebbe andare avanti con un lungo elenco. In questo anno il M° Cataldi introdurrà ad alcune collaborazioni importanti nella Storia del Jazz, i partecipanti verranno guidati all’ascolto di alcuni lavori nati dalla collaborazione tra due musicisti.

20/10 Duke Ellington e Billy Strayhorn (1)

17/11 Duke Ellington e Billy Strayhorn (2)

19/01 Charlie Parker e Dizzy Gillespie

16/02 Miles Davis e Gil Evans (1)

15/03 Miles Davis e Gil Evans (2)

19/04 Pat Metheny e Lyle Mays (1)

17/05 Pat Metheny e Lyle Mays (2)

La Storia Cantata dai Popoli – II anno – Europa Corso di musica popolare per i nostri giorni, a cura del maestro Daniele Mutino

Questa seconda annualità è dedicata all’identità della musica popolare europea: in particolare si andrà ad approfondire l’ascolto e l’analisi della musica popolare di differenti aree culturali europee, evidenziando le loro connessioni con le culture extraeuropee… perché l’isolamento culturale non fa parte della Storia dell’Europa, se non come malessere, e meno che mai nell’ambito della musica popolare.

27/10 IL CAMMINO DELLE STELLE – un filo musicale e narrativo lega insieme le diverse culture popolari europee

24/11 EUROPA MEDITERRANEA – una finestra musicale sui continenti antichi

26/01 CELTI E SLAVI – l’India alle radici dell’Europa

23/02 EBREI E ZINGARI – l’Asia viaggia dentro l’Europa e la cavalca

22/03 LA CANZONE NAPOLETANA – Napoli, capitale della musica sospesa tra i mondi

26/04 LA CANZONE URBANA – le altre capitali della musica europea

24/05 SINCRETISMI MUSICALI – l’Europa dentro la musica del mondo

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03/10/2019 Tea for three: l'evento sabato 5 ottobre all'Auditorium
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Sabato 5 ottobre 2019 ore 18:30

Accorto circuito Ottobre-dicembre 2019

rassegna di musica da camera

Concerto inaugurale: TEA FOR THREE

ANTONIO D’ANTÒ, STEFANO CATALDI, DANIELE MUTINO

Pianoforte/i e fisarmonica

Ben temperati saranno sul piatto il canto devozionale andaluso ed il blues, il pathos beethoveniano e de il vino e le rose, Chopin ed i Jetro Tull. Ma nella partita anche Gil Evans e De Falla, Jordi Saval e Miles Davis, ricercare e percorsi da Johann Sebastian Bach ad Alan Lomax.

Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900, under 26) Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

Ass. Mozart Italia Sede Castelli romani

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri.

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02/10/2019 Una domenica a teatro con “Vecchia Russia” e “Canzone napoletana” di Achille Campanile all’Artemisio-Volonté
Con l'organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Continua nel segno del teatro la “Campaniliana” 2019. La terza edizione della rassegna dedicata al grande scrittore Achille Campanile propone al pubblico una seconda data nel prestigioso Teatro Artemisio-Gian Maria Volonté diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli. Domenica 6 ottobre, alle ore 18.00, la compagnia professionistica guidata dal regista Pier Luigi Nicoletti metterà in scena due atti unici campaniliani: “Vecchia Russia” e “Canzone napoletana”. I giochi di parole, il fine umorismo, il gusto per l’ovvio e per il meno ovvio caratterizzano questi due testi poco rappresentati ma dalla grande efficacia comunicativa, come era nelle corde della produzione del Maestro. Il costo del biglietto è di € 5,00 ed è attiva la prevendita, curata dall’Associazione Memoria ‘900, nei giorni di mercoledì 2 ottobre e venerdì 4 ottobre alla Casa delle Culture dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00. Si potrà acquistare il biglietto anche il giorno dello spettacolo, al botteghino del Teatro Artemisio-Volonté, a partire dalle 16.30. Lo spettacolo è prodotto dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri.

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