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08/02/2019 Nuovi ed antichi mondi: "I colori del pianoforte", domenica 10 febbraio 2019
Domenica 10 febbraio in Auditorium alle ore 18

Domenica 10 febbraio ore 18:00 - Auditorium della Casa delle Culture e della Musica

Silvia Bolognesi "Young Shouts"

Emanuele Marsico, tromba e voce

Attilio Sepe, sax alto

Silvia Bolognesi, contrabbasso

Sergio Bolognesi, batteria

Il repertorio e’ ispirato da le “traditional folk songs” afroamericane. La “Suite per Bessie Jones”, scritta appositamente per questa formazione, nasce dai testi di alcune delle songs rese famose dalla cantante registrata da Alan Lomax. La “line up” strumentale , come i frequenti momenti di impro collettiva, riportano invece al timbro del quartetto del contrabbassista newyorkese William Parker.

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06/02/2019 M'ama, non m'ama!
Venerdì 8 in Auditorium dalle 21

“M’AMA, NON M’AMA”
LA ROMANZA DA SALOTTO ITALIANA DA BELLINI A DE CURTIS
Terzetto Primtemps
mezzosoprano Paola Cacciatori - baritono Allan Rizzetti - al pianoforte Fabio Silvestro

PRIMA PARTE – IL BELCANTO : Bellini, Donizetti, Rossini
V. Bellini – Dolente immagine di Fille mia (1828)
Allan Rizzetti
V. Bellini – Malinconia, ninfa gentile (1828)
Paola Cacciatori
G. Donizetti – Me voglio fa ‘na casa (da “Notti d’estate a Posillipo” – 1836)
Allan Rizzetti
G. Donizetti – La conocchia (da “Notti d’estate a Posillipo” – 1836)
Paola Cacciatori
G. Rossini – Une caresse à ma femme (1858)
(dalla Raccolta “Péchés de Vieillesse” – VOLUME VI – Album pour les enfants dégourdis”
al pianoforte Fabio Silvestro
SECONDA PARTE – LA SCAPIGLIATURA : Tosti, Gastaldon, Mascagni
F. P. Tosti – Apri (1886)
Allan Rizzetti
F. P. Tosti – Ideale (1882)
Paola Cacciatori
S. Gastaldon – Musica proibita (1881)
Paola Cacciatori, Allan Rizzetti
Alfredo Catalani – A sera (1888)
al pianoforte Fabio Silvestro
P. Mascagni – M’ama, non m’ama (1884)
Paola Cacciatori
P. Mascagni – Pena d’amore (1883)
Allan Rizzetti
TERZA PARTE – GIUSEPPE VERDI
G. Verdi – Romanza senza parole in fa maggiore (1865)
al pianoforte Fabio Silvestro
G. Verdi – In solitaria stanza (da “Sei romanze per canto e pianoforte” – 1838)
Paola Cacciatori
G. Verdi – Non t’accostare all’urna (da “Sei romanze per canto e pianoforte” – 1838)
Allan Rizzetti
G. Verdi – Valzer in fa (1859)
al pianoforte Fabio Silvestro
G. Verdi – Brindisi (Seconda versione) (da “Sei romanze per canto e pianoforte” – 1845)
Paola Cacciatori, Allan Rizzetti
Ernesto De Curtis – Non ti scordar di me (1935)
Paola Cacciatori, Allan Rizzetti

Nuovi ed Antichi MOndi
NeAMO
è un progetto della
Associazione Culturale Colle Ionci
in collaborazione con
A.M.Ro.C.
Associazione Mozart Italia
con il patrocinio della
FondARC

Ingresso: Biglietto 12 euro
Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR)
Gratuito fino a 18 anni
colleionci@gmail.com
tel. 371 1508883

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05/02/2019 Ivan Donchev e i colori del pianoforte
Un resoconto dello splendido concerto del 3 febbraio 2019

Ciclo “i colori del pianoforte” (chiarisco non quelli esterni, ma il colore del suono che pianoforti di epoche diverse sanno produrre, visto che nella rassegna sono impegnati un pianoforte Pleyel del 1998 (il concerto di stasera) ed un pianoforte Erard di fine ‘800 (protagonista di altri concerti). Esecuzione integrale delle 32 sonate per pianoforte di Beethoven….Non saprei proprio da dove iniziare: dall’imponenza di questo bellissimo progetto ? dalla pulizia e bellezza tecnica di questo adorabile pianista ? da Beethoven ? dal fascino della location ? Beh in ordine sparso c’è tutto, ed anche di più. Lungi da me essere un critico musicale, vorrei in realtà solamente parlare di quello che il tutto ha generato nel mio intimo: una parola sola, EMOZIONE. La musica non serve capirla, anche se ahimè io la filtro un po’ con il mio approccio che alle volte è più tecnico che onirico. |2 Beethoven (e le sue sonate in particolare) è come un percorso che tu sai come inizia, ma per strada tende sempre un po’ a spiazzarti ….. non sai mai dove arriverà ….. ed anche nei brani più conosciuti e d’effetto, fatichi ad aspettarti quella modulazione o quel salto di tonalità, e ti chiedi: ma dove va ? E come finirà ? Così in questo delizioso vortice sonoro, il maestro Ivan Donchev srotola queste perle una dopo l’altra, con dolce fermezza e con il piglio giusto, senza mai strafare. Gli “effetti speciali” non abitano in lui, nel senso che è già speciale quello che fa e che rende, senza bisogno di artifici. |3 Essenziale ma ricco, trascendentale ma semplice, forte ma delicato. Debbo dire che qualche volta mi capita che anche dei “mostri sacri” del pianismo non mi suscitino i dovuti sentimenti. Ieri sera no, non mi sono annnoiato proprio per niente. Mi sono reso conto che anche qui, a casa nostra, ho respirato un profumo di bellezza che troppo spesso sono costretto ad andare a cercare fuori dal nostro territorio. E questa è solo la prima parte ….. Maestro aspettiamo con ansia il resto. Per ora, soltanto grazie ! Continui a farci emozionare ancora….

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04/02/2019 Presentazione del libro 'Le parole oltre il tempo'
Sabato 9 febbraio alla Casa delle Culture alle 16.30

 

Si svolgerà sabato 9 febbraio, alle ore 16.30, prsso la Casa delle Culture la presentazione del libro di Antonella Bederti, "Le parole oltre il tempo". L'evento, ad ingresso libero, è patrocinato da Comune di Velletri e Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri. 

Interverranno: Romina Trenta, assessore alla Cultura, Filippo Ferrara, Annamaria Franceschelli, Erika Sartori. Letture a cura di Monica Infantino e musiche di Luca Bernoni.

Presente, naturalmente, l'autrice Antonella Bederti.

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01/02/2019 Le Sonate per pianoforte di Beethoven (I° recital) domenica 3 febbraio ore 18:00
All'Auditorium della Casa delle Culture con il patrocinio di FONDARC

Integrale delle 32 Sonate di L. van Beethoven (progetto triennale)

IVAN DONCHEV, pianoforte Domenica 3 febbraio 2019 ore 18:00

I° concerto

Sonate

op. 2 n. 1 in fa minore

op. 2 n. 2 in La maggiore

op. 2 n. 3 in Do maggiore

Nuovi ed Antichi MOndi N.E.A.MO. è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC

Auditorium della Casa delle Culture e della Musica

Piazza Trento e Trieste- Velletri

Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR)

Gratuito fino a 18 anni

colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

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31/01/2019 Moni Ovadia: ritmi, suoni e parole dell’ebreo errante e senza patria al Teatro Artemisio-Volonté di Velletri
Ottimo successo anche per lo spettacolo del grande attore e del suo Cabaret Yiddish

Una giornata della memoria speciale al Teatro Artemisio-Volonté di Velletri. Domenica 27 gennaio, infatti, in occasione della nota ricorrenza nazionale, è salito sul palco veliterno Moni Ovadia, mattatore del suo “Cabaret Yiddish”. Personalità di spicco del mondo della cultura e dell’intellettualità italiana, Ovadia – accompagnato da una formazione composta da Maurizio Dehò al violino, Paolo Rocca al clarinetto, Albert Florian Mihai alla fisarmonica, Luca Garlaschelli al contrabbasso – ha trascinato i numerosi presenti che hanno popolato platea e galleria nel mondo Yiddish, un vero e autentico mix di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno. Al centro della narrazione teatrale, molto piacevole e scorrevole, la condizione dell’ebreo errante, senza patria. Canti, storielle, aneddoti, aforismi, vicende particolari: tutto condisce lo spettacolo, con Moni Ovadia che si fa collante fra la parte parlata e quella musicata, sempre in pieno stile yiddish. Non poteva essere più adatto, come giorno, quello del 27 gennaio, per un omaggio che non è trita celebrazione ma è invece attiva immersione culturale nel popolo e nella cultura ebraica. Moni Ovadia, applaudito a lungo dal pubblico di Velletri, è stato un gradito “fuori cartellone” per il Teatro Artemisio, che continua a rivivere sotto la gestione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura e sotto la direzione artistica del Maestro Claudio Maria Micheli. Una sorpresa per l’ultimo appuntamento di gennaio che è stata molto gradita, e che lascia l’acquolina in bocca per i futuri appuntamenti della programmazione del Teatro di via Edmondo Fondi.

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30/01/2019 Michele La Ginestra, Massimo Wertmuller e Ilaria Nestovito: risate e riflessioni nel sabato del Teatro Artemisio-Volonté
Tanti applausi per gli attori nello spettacolo di sabato 26 gennaio 2019

Esilaranti, divertenti, coinvolgenti e brillanti: Michele La Ginestra e Massimo Wertmuller, per la terza data in cartellone, hanno ipnotizzato con la loro comicità il Teatro Artemisio-Volonté ancora una volta gremito in ogni ordine di posto. Tantissimi, infatti, i veliterni che hanno riempito la platea e la galleria dello storico teatro cittadino per assistere alla commedia intitolata “Come Cristo Comanda”, magistralmente interpretata dai due grandi attori e da Ilaria Nestovito. La storia si ambienta nell’anno 33 d. c. in Palestina. È notte: e due uomini, vestiti con tuniche e mantelli, parlano nel deserto con un tono piuttosto silenzioso. Impauriti, passano in rassegna tantissimi argomenti, dando vita ad un dibattito molto colorato e simpatico. Cassio e Stefano, questi i loro nomi, hanno avuto un ruolo particolare: sono i soldati romani protagonisti della crocifissione di Gesù e della somministrazione di acqua e aceto al figlio di Dio. Con questo fardello da portare sulle spalle, si confrontano e ne viene fuori un esilarante confronto che li porta cercare, l’uno nell’altro, risposte che però non arrivano. Le riflessioni esistenziali emozionano, dando allo spettacolo un senso che va oltre il comico puro, o meglio assolve all’intento del comico stesso: quello di far pensare. Le musiche, poi, impreziosiscono il clima di vibrante attenzione che pervade il pubblico, con energia e simpatia, sullo stile di Gigi Magni, cui è fatto un dichiarato omaggio. La regia di Roberto Marafante e la bravura degli attori e di tutta la compagnia hanno suscitato i convinti applausi del Teatro Artemisio-Volonté, diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli, in attesa del prossimo spettacolo in cartellone che è fissato per il 17 febbraio con “Roger” di Emilio Solfrizzi. Grande successo, quindi, per La Ginestra, Wermuller e Nestovito: il loro è uno spettacolo pieno di risorse, ricco di spunti, insomma una piece “come Cristo comanda”!

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29/01/2019 Le Sonate per pianoforte di Beethoven (I° recital)
Domenica 3 febbraio alle 18

Integrale delle 32 Sonate di #L. van Beethoven (progetto triennale)

I° concerto - Sonate op. 2 n. 1 in fa minore op. 2 n. 2 in

La maggiore op. 2 n. 3 in Do maggiore Nuovi ed Antichi MOndi

N.E.A.MO. è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC

Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR)

Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com

tel. 371 1508883

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28/01/2019 FOTO DELLO SPETTACOLO: riflessioni ed emozioni con il Cabaret Yiddish di Moni Ovadia
Alcuni scatti dello spettacolo del 27 gennaio alle ore 18

Alcuni scatti dal Teatro... |2 |3 |4 |5 |6 |7 |8

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27/01/2019 FOTO DELLO SPETTACOLO: Michele La Ginestra e Massimo Wertmuller con tante risate al Teatro Artemisio
Alcuni scatti dello spettacolo del 26 gennaio alle ore 21

 

Esilaranti, divertenti, spontanei e coinvolgenti: Michele La Ginestra e Massimo Wertmuller hanno fatto un altro tutto esaurito con "Come Cristo Comanda" al Teatro Artemisio-Volonté, per la soddisfazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli. Ecco alcuni scatti dello spettacolo, in attesa del resoconto completo. E oggi si replica con Moni Ovadia (ore 18.00)!

 

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26/01/2019 Domani, domenica 27 gennaio 2018 ore 18.00, Moni Ovadia
Spettacolo stupendo al teatro Artemisio-Volonté

"Ho scelto di dimenticare la “filologia” per percorrere un’altra possibilità" - dichiara Moni Ovadia, a commento del suo ultimo lavoro teatrale - "proclamando che questa musica trascende le sue coordinate spazio-temporali “scientificamente determinate” per parlarci delle lontananze dell’uomo, della sua anima ferita, dei suoi sentimenti assoluti, dei suoi rapporti con il mondo naturale e sociale, del suo essere “santo”, della sua possibilità di ergersi di fronte all’universo, debole ma sublime. Gli umili che hanno creato tutto ciò prima di poter diventare uomini liberi, sono stati depredati della loro cultura e trasformati in consumatori inebetiti ma sono comunque riusciti a lasciarci una chance postuma, una musica che si genera laddove la distanza fra cielo e terra ha la consistenza di una sottile membrana imenea che vibrando, magari solo per il tempo di una canzonetta, suggerisce, anche se è andata male, che forse siamo stati messi qui per qualcos’altro".

Promo music presenta

CABARET YIDDISH

DOMENICA 27 GENNAIO ORE 18.00

TEATRO ARTEMISIO-VOLONTE'

PREZZI

PLATEA 1° SETTORE 20,00 EURO

PLATEA 2° SETTORE 18,00 EURO

GALLERIA 15,00 EURO

SCONTO PER GRUPPI DI 10 PERSONE IN GALLERIA 10,00 EURO

 

DI E CON MONI OVADIA

Violino MAURIZIO DEHO’

Clarinetto PAOLO ROCCA

Fisarmonica ALBERT FLORIAN MIHAI

Contrabbasso LUCA GARLASCHELLI

Suono MAURO PAGIARO

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25/01/2019 Campaniliana 2019, ecco il bando di concorso per il Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile
Ecco il bando per partecipare alla terza edizione 2019

PREMIO NAZIONALE TEATRALE ACHILLE CAMPANILE EDIZIONE 2019

BANDO DI CONCORSO

Art.1- La Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, in memoria di Achille Campanile, indice un concorso per l'assegnazione di un premio dell'importo di € 1.500,00 da attribuire ad un'opera teatrale inedita, di genere umoristico e redatta in lingua italiana. Oltre a ricevere il premio in denaro, l'opera vincitrice avrà l'opportunità di essere messa in scena da una compagnia teatrale scelta tra quelle iscritte alla UILT, presso il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté a Velletri.

Art. 2- Possono partecipare al concorso autori italiani o di altra nazionalità. Il premio sarà unico anche se l'opera fosse presentata da più coautori. Ogni opera dovrà essere trasmessa, a pena di esclusione dal concorso, soltanto a mezzo del servizio postale, tramite plico raccomandato, senza indicazione del mittente o altro segno di riconoscimento. Il plico dovrà contenere due copie cartacee dell'opera posta in concorso e una copia in formato elettronico (CD rom in formato PDF) anch'esse prive di segni di riconoscimento e recanti unicamente il titolo del lavoro. Dovrà inoltre contenere, in busta bianca e sigillata, le generalità dell'autore, il recapito postale, quello telefonico e un indirizzo di posta elettronica. Si richiede altresì un'autocertificazione in cui l'autore attesti che l'opera messa a concorso non sia mai stata rappresentata. L'inosservanza, anche parziale, di quanto sopra prescritto comporterà l'esclusione dal concorso. Il plico postale, completo dell'intero contenuto richiesto dal presente bando, dovrà essere indirizzato a: Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri – Premio Nazionale Achille Campanile – c/o Segreteria del Sindaco - Palazzo comunale. P.za Cesare Ottaviano Augusto n.1 - 00049 Velletri (RM) e dovrà essere recapitato entro e non oltre il 31 maggio 2019. Per la data farà fede il timbro postale di spedizione. Resta inteso che il recapito del plico rimane ad esclusivo rischio del mittente ove, per qualsiasi motivo, non dovesse giungere a destinazione in tempo utile.

Art. 3- La Commissione giudicatrice sarà composta da personalità appartenenti al mondo dell'arte e della cultura ed esprimerà il giudizio sulle opere messe a concorso. Esso sarà insindacabile e inappellabile. In caso di parità di votazione, il voto del Presidente della Commissione verrà considerato pari a due voti. I lavori della Commissione verranno regolarmente verbalizzati. Qualora la Commissione ravvisasse opere non originali fra quelle ammesse al concorso, ne disporrà l'esclusione dal medesimo. Le opere pervenute non verranno comunque restituite.

Art. 4- La Commissione giudicatrice, oltre ad assegnare il premio, avrà anche la facoltà di segnalare un'opera particolarmente meritevole della quale la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri favorirà la messa in scena, ad opera di una compagnia teatrale aderente alla UILT.

Art. 5- Il vincitore sarà informato a mezzo telegramma o per posta elettronica. La premiazione avrà luogo in Velletri domenica 13 ottobre 2019 presso il Teatro Artemisio - Gian Maria Volonté.

Art. 6- La partecipazione al concorso implica la totale e piena accettazione delle norme contenute nel presente bando. L'inosservanza di esse comporta l'esclusione dal concorso.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.campaniliana.it o rivolgersi a Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri.- P.za Trento e Trieste – 00049 Velletri (RM) Mail: premioteatrale@campaniliana.it tel. 3392791878 Sig.ra Katia Bacchioni tel. 3396621883 Sig.ra Vera Dani

Velletri, 20 gennaio 2019

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24/01/2019 Conto alla rovescia per Moni Ovadia domenica 27 gennaio 2018 ore 18.00
Prezzi: 20, 18, 15 euro per 1° settore, 2° settore e galleria. Sconti per gruppi di 10 in galleria!

"Ho scelto di dimenticare la “filologia” per percorrere un’altra possibilità" - dichiara Moni Ovadia, a commento del suo ultimo lavoro teatrale - "proclamando che questa musica trascende le sue coordinate spazio-temporali “scientificamente determinate” per parlarci delle lontananze dell’uomo, della sua anima ferita, dei suoi sentimenti assoluti, dei suoi rapporti con il mondo naturale e sociale, del suo essere “santo”, della sua possibilità di ergersi di fronte all’universo, debole ma sublime. Gli umili che hanno creato tutto ciò prima di poter diventare uomini liberi, sono stati depredati della loro cultura e trasformati in consumatori inebetiti ma sono comunque riusciti a lasciarci una chance postuma, una musica che si genera laddove la distanza fra cielo e terra ha la consistenza di una sottile membrana imenea che vibrando, magari solo per il tempo di una canzonetta, suggerisce, anche se è andata male, che forse siamo stati messi qui per qualcos’altro".

Promo music presenta

CABARET YIDDISH

DOMENICA 27 GENNAIO ORE 18.00

TEATRO ARTEMISIO-VOLONTE'

PREZZI

PLATEA 1° SETTORE 20,00 EURO

PLATEA 2° SETTORE 18,00 EURO

GALLERIA 15,00 EURO

SCONTO PER GRUPPI DI 10 PERSONE IN GALLERIA 10,00 EURO

 

DI E CON MONI OVADIA

Violino MAURIZIO DEHO’

Clarinetto PAOLO ROCCA

Fisarmonica ALBERT FLORIAN MIHAI

Contrabbasso LUCA GARLASCHELLI

Suono MAURO PAGIARO

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23/01/2019 Il nuovo che abbonda
Una splendida recensione dello spettacolo del 13 gennaio in Auditorium

Si è svolto presso l’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica di Velletri, domenica 13 gennaio, il concerto inaugurale della stagione 2019 organizzata dall’Associazione Culturale Colle Ionci, dall’Accademia di Alto Perfezionamento Musicale ‘Roma Castelli’, della Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FONDARC. Il pomeriggio musicale ha visto protagonista l’Anglo-American Duo formato da Timothy Schwarz al violino e Jane Beament al pianoforte, una formazione che già da anni è conosciuta ed ammirata in tutto il mondo per la scelta originale del repertorio che propone e per la qualità artistica delle sue interpretazioni. Il programma di questo primo appuntamento prevedeva tra i diversi brani, due monumentali Sonate per violino e pianoforte, rispettivamente di John Corigliano e di David Osbon: una straordinaria occasione offerta agli spettatori per godere dei nuovi linguaggi. Nell’opera di Corigliano è possibile invero cogliere alcuni degli aspetti che più caratterizzano la nuova musica, come la forma ‘a finestre’, la politonalità e l’utilizzo dei modi, ed una concezione del ritmo tanto cangiante quanto complessa. La Sonata è inoltre spesso permeata di una suggestiva atmosfera, laddove il compositore ha voluto riversare alcuni degli stilemi utilizzati nelle partiture scritte per il cinema. Nella Prometheus Sonata invece, la musica di Osbon sembra incedere sulla scia di una narrazione mitologica rivelatrice, ora con intraprendenza, ora con ponderazione. La magistrale performance dei due musicisti è stata acclamata dal pubblico presente in sala; in particolare il virtuosismo e la carica espressiva di Schwarz, unita all’intuito ed all’inconfondibile raffinatezza della pianista Beament, sono risultati i principali ingredienti di momenti di memorabile musica. L’opera contemporanea del compositore inglese David Osbon (presente in sala), con i suoi espliciti richiami al simbolismo ed alle allegorie dei sempiterni miti, diventa inevitabilmente rappresentativa del nodo concettuale della programmazione musicale di quest’anno, che reca appunto il titolo Nuovi ed Antichi Mondi, dove il sottotitolo I colori del pianoforte ‘suona’ quale valore principale. La rassegna di quest’anno incrocerà infatti due progetti pilota quali l’esecuzione dell’integrale delle Sonate per pianoforte di L. v. Beethoven e, in prima assoluta a livello mondiale, quella della trascrizione per pianoforte a 4 mani del Clavicembalo ben Temperato di J. S. Bach; due imponenti produzioni attraverso le quali sarà possibile ripercorrere l’evoluzione delle capacità dinamiche ed espressive, quindi i processi di trasformazione della meccanica dello strumento ‘a tastiera’. Diversi dei concerti in cartellone, inoltre, saranno riproposti a Villa Mondragone a Monteporzio Catone, su un pianoforte Erard del 1879. Ci accingiamo dunque a condividere nei prossimi mesi un percorso pieno di novità, nel nome delle Culture e della Musica.

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22/01/2019 Porti senza nome: Michele Ascolese e la sua band fanno il tutto esaurito in Auditorium
Grande successo per la prima data delle conferenze-concerto

"Per chi ti ha toccato il corpo con la mente". Inaugurata la terza edizione della rassegna di conferenze/concerto. Ad aprire le danze è stato un grande musicista, professionista e uomo di rara generosità, Michele Ascolese, accompagnato da altri tre magnifici musicisti, Denis Negroponte, Raul Cuervo Scebba e Maurizio Meo. Un concerto bellissimo, carico di grinta, groove, gusto e raffinatezza. Ed è stata proprio la raffinatezza a caratterizzare la presentazione del libro di Francesca Caprioli, donna di talento e cultura, capace di far esplodere il bisogno di conoscenza e il desiderio di sentirne il bisogno. A stimolare il racconto del progetto di Francesca è stata Elisa Cappai, acuta, competente, delicata, un'interazione tra le due scrittrici che ha incuriosito e stimolato l'intera platea. Ieri, grazie ai porti senza nome, si sono intrecciate storie e scoperte. CONOSCENZA, RI-CONOSCENZA e MEMORIA sono state il leitmotiv della serata. A confermare la necessità di progetti come questo è stata l'amministrazione comunale attraverso le parole di Sergio Andreozzi, Presidente del Consiglio Comunale di Velletri, la presenza di Sara Solinas della Commissione Pari Opportunità e il Consigliere Andrea Di Fabio. Grazie agli artisti, grazie al bellissimo pubblico, grazie all' Associazione Culturale Colle Ionci, alla Direzione Artistica della Fondarc e Claudio Micheli, a Rocco Della Corte, grazie ad Amedeo Di Mario per le foto e la costante presenza ai nostri eventi. Grazie alla musica e all'arte. Vi aspettiamo il 24 marzo con l'omaggio a Violeta Parra insieme agli Avenidamerica.|2 |3 |4 |5 |6 |7 |8 |9

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18/01/2019 Il circolo della vita: Sanders, Baldelli, Ludovisi, Calzetta all'Auditorium
Sabato 19 gennaio alle 18

Sabato 19 Gennaio 2019 ore 18:00

Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri

"Il circolo della vita"

Gina Sanders soprano (dalla Nuova Zelanda)

Heloise Baldelli soprano (dalla Norvegia)

Fabio Ludovisi pianoforte

Daniela Calzetta pianoforte

Laudamus Te – di A. Vivaldi

Ich harrete des Herrn di F. Mendelssohn

Un bel dì vedremo di G. Puccini

Duetto Pianoforte

Quattro Lieder di Richard Strauss

Hat gesagt bleibt’s night dabei

September

Beim Schlafengehen

All’ mein Gedanken

Duetto Pianoforte

Ah guarda sorella di W.A. Mozart

* * *

Ah non lasciarmi, no di S. Mercadante

Se come voi piccina di G. Puccini

Duetto Pianoforte

Meine Lippen sie küssen so heiss di F. Lehár

Duetto Pianoforte

Somewhere di L. Bernstein

Joie! di J. Massenet

N.E.A.MO. è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR) Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

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17/01/2019 Un sabato importante alla Casa delle Culture con l'Accademia di Belle Arti Velletri
Conferenze e lezioni di Antonio Jommelli e Antonio Forcellino

Il 26 gennaio 2019, con la lezione magistrale di Antonio Forcellino e la conferenza di Antonio Jommelli prendono il via le attività culturali dell’Accademia di Belle Arti di Roma, sede di Velletri, che affiancano la didattica delle due triennali (Pittura, Grafica Editoriale) nell’A.A. 2018/2019. La nuova sede veliterna dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con al suo attivo più di quaranta iscritti, è giunta al suo secondo anno di attività ed ha luogo presso il Carmine, il più grande convento carmelitano del Lazio, edificato nel XVII secolo.

Questo straordinario complesso, che ospita anche la biblioteca civica di Velletri, è composto da un prestigioso auditorium - sede dell’evento - ricavato dalla preesistente chiesa medioevale dell’XI secolo di Sant’Antonino, e da un chiostro e un refettorio con importanti affreschi e lunette, lavori attribuiti a paesaggisti romani del Seicento, recentemente riportati alla luce dopo un accurato restauro. Alla presenza del Presidente Mario Alì, della Direttrice Tiziana D’Acchille, del coordinatore della sede Prof. Marco Nocca, dei docenti dell’Accademia operanti a Velletri, di Orlando Pocci, Sindaco di Velletri, il programma prevede:

· 10:00 h conferenza su Il ciclo pittorico del Convento del Carmine di Velletri, a cura di Antonio Jommelli (Napoli, 1985), storico dell’arte e dottore di ricerca (Università degli Studi “Sapienza” di Roma), consulente di musei, case d’asta, galleristi e collezionisti. All’attività accademica di cultore della materia, affianca una produzione scientifica sui temi del barocco romano, del rapporto tra committenti ed artisti, del collezionismo e della circolazione di modelli tra centro e periferia tra XVI e XVIII secolo;

· 11:00 h lezione magistrale su Leonardo da Vinci (in occasione del V centenario della morte dell’artista) a cura di Antonio Forcellino (Vietri sul Mare, 1955), scrittore e restauratore di fama. Tra le opere che ha restaurato si annoverano il Mosè di Michelangelo e l’Arco di Traiano di Benevento. Ha dedicato principalmente i suoi studi all’arte rinascimentale scrivendo diversi libri, alcuni dei quali intitolati al genio fiorentino. Al termine della lezione sarà a disposizione per il firmacopie dei suoi volumi presso una postazione che sarà allestita per l’occasione dal Bookstore Mondadori di Velletri;

· 12.30 h visita guidata del complesso monumentale del Carmine.

Appuntamenti successivi: sabato 16 febbraio 2019

10:30, Auditorium Carmine: Lezione magistrale sulla Grafica d’Arte nelle Accademie italiane, tenuta dalla prof.ssa Tiziana D’Acchille, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, alla presenza del Rettore dell’Università di Tor Vergata prof. Giuseppe Novelli.

12:30, Refettorio Carmine: inaugurazione mostra allievi master Grafica d’Arte 2018, a cura di Andrea Lelario, in collaborazione con l’Università Tor Vergata. La mostra rimarrà allestita fino a sabato 23 febbraio 2019.

Info pratiche per raggiungere la sede:

➢ In treno da Roma Termini (mattina e pomeriggio) e Roma Tiburtina (solo pomeriggio) per Velletri: ogni ora. Dalla stazione di Velletri: a piedi per il Convento del Carmine, sede dell’ Accademia di Belle Arti, in circa 25 minuti; con bus del servizio urbano navette, linea verde, rossa, blu, o Cotral, in partenza ogni 15/30 minuti. Fermata in piazza Garibaldi, a 200 mt dal Convento. Ultimo treno da stazione ferroviaria Velletri per Roma: 22.15h

➢ Bus Cotral dal terminal Roma Anagnina (capolinea metro linea A): ogni 20 minuti partenze per Velletri, stalli 1, 2; Ultimo bus per Roma Anagnina, transito da piazza Garibaldi, ore 23.00.

➢ In automobile: consigliata la ss. 217 via dei Laghi, panoramica, con meno traffico. Prendendo da porta San Giovanni, uscita sud di Roma, la ss.7, Appia, direzione Albano Velletri, dopo l'aeroporto di Ciampino svoltare per Marino. Al semaforo di Marino seguire Velletri ancora per 15 km. Parcheggio gratuito convenzionato supermercato Coop, via San Giovanni Vecchio, Circonvallazione di Ponente (a 300 metri dal Convento). Parcheggio a pagamento in via Lata, nei pressi di piazza Garibaldi (ingresso Nord della città) al supermercato Eurospin, (4 ore euro 1.50). Convento raggiungibile da qui in pochi minuti a piedi.

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16/01/2019 Con Moni Ovadia (domenica 27 gennaio alle 18) il Cabaret Yiddish
Al Teatro Artemisio nel giorno della memoria con il grande Moni Ovadia

La lingua, la musica e la cultura Yiddish, quell’inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell’Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di “Cabaret Yiddish” spettacolo da camera da cui è poi derivato il più celebre Oylem Goylem. Uno spettacolo che “sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe”. Tutto questo è ciò che Moni Ovadia chiama “il suono dell’esilio, la musica della dispersione”, in una parola: della diaspora.

 

 

CABARET YIDDISH - TEATRO ARTEMISIO

DOMENICA 27 GENNAIO 2019 ore 18.00

MONI OVADIA

con

MAURIZIO DEHO’ Violino

PAOLO ROCCA Clarinetto

ALBERT FLORIAN MIHAI Fisarmonica

LUCA GARLASCHELLI Contrabbasso

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15/01/2019 Teatro Artemisio, Michele La Ginestra e Massimo Wertmuller per un sabato sera Come Cristo Comanda
Sabato 26 gennaio alle ore 21

COME CRISTO COMANDA

di Michele La Ginestra 

Con Michele La Ginestra e Massimo Wertmuller

e con Ilaria Nestovito

mixer audio e luci Gian Marco Cacciani

scene Teresa Caruso

costumi Giusy Nicoletti

musiche Andrea Perrozzi

aiuto regia Ludovica Di Donato

regia Roberto Marafante

 

TEATRO ARTEMISIO - GIANMARIA VOLONTE' DI VELLETRI

SABATO 26 GENNAIO ORE 21.00

PREVENDITA PRESSO IL BIGLIETTO (VIA EDUARDO DE FILIPPO)

AL BOTTEGHINO DEL TEATRO SABATO 26/1 DALLE ORE 16

E ON LINE SU TICKETONE

 

Platea Primo settore €20

Platea Secondo settore €18

Galleria € 15

€10 Per gruppi di minimo 10 persone in Galleria.

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14/01/2019 Nuovi ed Antichi Mondi “I colori del pianoforte” - settima edizione
Sabato 19 Gennaio 2019 ore 18:00

Sabato 19 Gennaio 2019 ore 18:00

Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri

"Il circolo della vita"

Gina Sanders soprano (dalla Nuova Zelanda) ed Heloise Baldelli (dalla Norvegia) soprano

Fabio Ludovisi pianoforte

Daniela Calzetta pianoforte

  • Laudamus Te – di A. Vivaldi
  • Ich harrete des Herrn di F. Mendelssohn
  • Un bel dì vedremo di G. Puccini
  • Duetto Pianoforte
  • Quattro Lieder di Richard Strauss
  • Hat gesagt bleibt’s night dabei September Beim Schlafengehen
  • All’ mein Gedanken Duetto Pianoforte
  • Ah guarda sorella di W.A. Mozart * * *
  • Ah non lasciarmi, no di S. Mercadante
  • Se come voi piccina di G. Puccini Duetto Pianoforte
  • Meine Lippen sie küssen so heiss di F. Lehár Duetto Pianoforte
  • Somewhere di L. Bernstein Joie! di J. Massenet

N.E.A.MO. è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC

Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR)

Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

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13/01/2019 Sipario chiuso su 'Caos e silenzio': gli ultimi scatti della mostra del Maestro Sergio Gotti
Particolari e dettagli dalla Mostra

Si è chiusa ieri, 12 gennaio, la Mostra "Caos e silenzio", patrocinata dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, a cura di Silvia Sfrecola Romani e con le opere del Maestro Sergio Gotti. Chiusura dopo una proroga di altri sei giorni vista la tanta affluenza. Ecco alcuni scatti dell'ultima giornata. A presto rivederla! |2 |3 |4 |5 |6 |7 |8 |9

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12/01/2019 Nuovi ed antichi mondi, i colori del pianoforte
13 gennaio e 19 gennaio

Velletri – Auditorium della Casa delle Culture e della Musica (con pianoforte Pleyel del 1998) Monte Porzio Catone – Villa Mondragone (con pianoforte Erard del 1879)

I concerti di gennaio 2019

Domenica 13 Gennaio 2019 ore 18:00

Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri

Anglo American Duo (da UK e USA)

“Anthems after Prometheus”

Timothy Schwarz violino

Jane Beament pianoforte

programma Aaron Copland (1900-1990): Hoe-Down from “Rodeo” for violin and piano David Osbon (1963): Into the Sun… Sonata for solo violin John Corigliano (1938): Sonata for violin and piano

1. Allegro

2. Andantino – with simplicity

3. Lento quasi recitativo

4. Allegro —

David Osbon The Prometheus Sonata for violin and piano

1. Titanic Dances

2. Pandora’s Destiny

3. Con Fuoco

4. Pandora’s Dream

5. Hercules and the Eagle

Sabato 19 Gennaio 2019 ore 18:00

Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri

“Il circolo della vita” Gina Sanders soprano (dalla Nuova Zelanda) ed Heloise Baldelli (dalla Norvegia) soprano Fabio Ludovisi pianoforte Daniela Calzetta pianoforte Laudamus Te – di A. Vivaldi Ich harrete des Herrn di F. Mendelssohn Un bel dì vedremo di G. Puccini Duetto Pianoforte Quattro Lieder di Richard Strauss Hat gesagt bleibt’s night dabei September Beim Schlafengehen All’ mein Gedanken Duetto Pianoforte Ah guarda sorella di W.A. Mozart * * * Ah non lasciarmi, no di S. Mercadante Se come voi piccina di G. Puccini Duetto Pianoforte Meine Lippen sie küssen so heiss di F. Lehár Duetto Pianoforte Somewhere di L. Bernstein Joie! di J. Massenet

N.E.A.MO. è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione con A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC Ingresso: Biglietto 12 euro Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR) Gratuito fino a 18 anni colleionci@gmail.com tel. 371 1508883

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11/01/2019 'Porti senza nome' in Auditorium con Michele Ascolese
20 gennaio ore 18.30

“Per chi ti ha toccato il corpo con la mente” - 3^ edizione Torna la rassegna di conferenze/concerto che ha visto numerosi artisti raccontare storie e note dei grandi Maestri della storia della musica. Un’occasione per evidenziare il fil rouge che lega i musicisti contemporanei ai Maestri dai quali hanno tratto ispirazione e insegnamento.

Ad inaugurare la terza edizione della rassegna sarà il grande Michele Ascolese, chitarrista eclettico che vanta collaborazioni prestigiose fin dagli inizi della sua lunga carriera. E' il suo navigare a vista che caratterizza il cammino che ha sempre portato avanti insieme alla sua musica. Presente sui palchi insieme a De André dal tour de Le Nuvole (1991) fino all’ultimo tour del 1997/98 Anime Salve, Michele Ascolese ha collaborato come session man con Ornella Vanoni, Gino Paoli, PFM, Sergio Caputo, Roberto Vecchioni, Fabio Concato, Eduardo De Crescenzo, Renato Zero, Eros Ramazzotti, Tullio De Piscopo, Teresa De Sio fino al recentissimo spettacolo con Edoardo De Angelis. Saliranno a bordo insieme a lui Denis Negroponte (fisarmonica) e Raul Cuervo Scebba (percussioni).

In occasione dell’apertura di questa terza edizione, ospiteremo l’autrice de “La memoria dell’acqua” Francesca Caprioli. Anche il suo è un viaggio senza porto, è ricerca, è costruzione continua e in divenire, è il racconto reale o immaginario del viaggio che ci vede tutti sulla stessa nave. "La memoria dell'acqua" è il frutto di un progetto che l'autrice porta avanti da quasi un decennio, Fabrica, che testimonia la connessione, l'amore e lo scambio che si creano dall'incontro tra letteratura e musica.

 

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10/01/2019 Alla luce del sole: conversazione con il compositore David Osbon
Anche alcuni lavori con Colle Ionci e i progetti musicali patrocinati da FondArC

Abbiamo conosciuto David Osbon, compositore, direttore d’orchestra ed attualmente docente presso la West London University, nel 2012 durante il ciclo di concerti di musica contemporanea ‘Music on Volcanic Lakes’. di Massimiliano Chiappinelli La stagione concertistica del 2019 della nostra Accademia, avrà inizio domenica 13 gennaio con un concerto del Duo formato da Timothy Schwarz al violino e Jane Beament al pianoforte. In tale occasione verrà eseguita la Prometheus Sonata di Osbon che ben si incardina nel tessuto della VIII edizione della rassegna ‘Nuovi ed Antichi Mondi’. Ho raggiunto David via skype lo scorso 29 novembre per una piacevolissima conversazione: mi ha parlato dei miti e dei simboli da cui ha tratto ispirazione per la creazione della Sonata di cui sopra, di quanto sia importante conoscere le tecniche compositive, di alcuni entusiasmanti progetti su cui sta lavorando. Dopo i saluti di rito, si comincia così ad entrare nel vivo del dialogo.

Quando hai capito che il tuo lavoro sarebbe stato il compositore? Cosa ti affascina di più dell’attività che svolgi?

Ho capito che avrei fatto il compositore già da prima che frequentassi le scuole superiori. Devo l’avvicinamento a questo mestiere ai miei insegnanti, tutti molto bravi, che all’epoca mi affidarono il compito di comporre musica per le produzioni teatrali scolastiche e di arrangiare canzoni dei Beatles, sempre a scuola, per il coro. La parte più affascinante dell’attività che svolgo è l’utilizzo della musica quale veicolo capace di esprimere le trasformazioni e i cambiamenti in atto nel nostro tempo. Il mio obiettivo è quello di comporre per portare conoscenza e gioia agli ascoltatori e per rendere la nuova musica fruibile non solo per pochi, ma possibilmente per tutti. Il fatto che una persona che ascolta la mia musica reagisca in modo distinto da un’altra e quindi percepisca una ‘sua’ emozione, è la dimostrazione che la stessa materia può comunicare a tutti ma con un’impatto diverso.

Viviamo in un’era tecnologica che ha contribuito a trasformare il senso estetico nell’Arte. L’emozione può ancora trovare spazio in un brano musicale?

Sì! Anche se la maggior parte delle persone consuma musica ed altre forme d’arte attraverso dispositivi elettronici o piattaforme digitali, questo non diminuisce, nè sminuisce le intenzioni emotive e creative dell’artista. Per esempio, la composizione algoritmica che esiste ormai da mezzo secolo, non nasce con il tentativo di sostituire le emozioni o le intenzioni creative del compositore: è solo un tipo diverso di musica.

Come è nata la Prometheus Sonata? Qual è il nodo concettuale alla base di questo lavoro?

La Prometheus Sonata è inserita nel lavoro discografico ‘Anthems after Prometheus’, da cui appunto trae il titolo. È una Sonata per violino e pianoforte che si articola in 5 movimenti. Alla base dell’opera c’è la leggenda di Prometeo, un Titano che rubò il fuoco agli Dei restituendolo alla gente comune. Il fuoco è il simbolo della Conoscenza. È quindi un’allegoria che risponde ad un mio fermo principio etico, ossia al fatto che tutte le persone debbano godere del diritto assoluto di accedere alla nuova musica. È dunque un messaggio tanto importante quanto facile da cogliere attraverso i simboli contenuti nella narrazione. Due dei movimenti della Sonata prendono il titolo dal personaggio di Pandora che, nella leggenda, conservava nella sua scatola il segreto della ‘Speranza’.

A livello educativo, quali sono i valori più importanti per uno studente che impara a comporre musica?

È fondamentale imparare le tecniche. Quando si compone c’è molto di più del lavoro di traduzione delle ispirazioni e delle emozioni in partitura: occorre sviluppare delle capacità, quindi diventare abili nel comunicare la nostra creatività. Dopo di ciò, penso sia molto importante essere audaci e originali. Seguendo questo percorso gli studenti saranno in grado di assumere una propria identità durante l’elaborazione dei materiali, quindi di lasciare la propria impronta nelle loro composizioni. Infine, ritengo che sia indispensabile per uno studente ascoltare quanta più musica possibile; analizzarne le partiture; scoprirne i contenuti; accedere ai ‘saperi’ di chi ha realizzato queste musiche.

Parlaci di un progetto a cui tieni e su cui stai lavorando...

Ho appena completato un lavoro per orchestra sinfonica che sarà presentato in anteprima negli Stati Uniti dalla Susquehanna Symphony Orchestra nel marzo del 2019, ed ho appena iniziato a comporre un brano per Piano Duet. Nel CD ‘Anthems after Prometheus’ è inserita una Sonata per violino solo dal titolo Into the Sun. Questa composizione rientra in un progetto molto articolato chiamato ‘Follow the Sun’ che vedrà coinvolti cori, gruppi da camera, orchestre, solisti, sezioni elettroniche e ovviamenete compositori, e che culminerà in un evento musicale interattivo da realizzzarsi in 10 paesi diversi del mondo collegati in simultanea: di questo progetto sono davvero molto entusiasta.

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09/01/2019 Sabato 26 gennaio (ore 21) al Teatro Artemisio Massimo Wertmüller e Michele La Ginestra
Sabato 26 alle ore 21. Prevendita presso Il Biglietto o su Ticketone, dalle ore 16 del sabato in Teatro

Anno 33 d. c., Palestina. È notte: due uomini, vestiti con tuniche e mantelli, sono seduti in una sorta di bivacco in mezzo al deserto, un luogo che rappresenta la solitudine e l’isolamento dal resto del mondo. Parlano sommessamente per non essere scoperti, con la paura di essere stati seguiti da qualcuno; si capisce che sono in fuga, ma nonostante la situazione, cercano di mascherare la propria ansia, parlando delle cose di tutti i giorni, (il mangiare, il lavoro, il rapporto con l’altro sesso) in modo scanzonato e divertito. Dai dialoghi pian piano si intuisce che sono due soldati romani, ma non due qualsiasi: uno, Cassio, è il centurione alla guida dei legionari al momento della crocifissione di Gesù sul Golgota; l’altro è Stefano, un suo soldato, quello che diede da bere a Cristo, acqua e aceto. L’evento che sconvolgerà l’umanità ha stravolto, inconsapevolmente, anche le loro vite; i due non potranno fare a meno di confrontarsi, animatamente, alla ricerca di alcune risposte…ma non tutto, nella vita, si può spiegare con l’esperienza e la logica! Ci sono delle emozioni, che vanno al di là dei cinque sensi, per spiegare le quali è necessario abbandonarsi all’ascolto… e forse, solo allora, si riuscirà a sentire risuonare “una musica melodiosa”. "Ho scritto di getto questo testo, volutamente, nello stile del maestro Gigi Magni…avevo bisogno" - ha detto Michele La Ginestra - "di raccontare delle emozioni e avrei voluto affidare ad altri le mie parole. Mentre scrivevo, pensavo che l’attore più giusto per indossare i panni di Cassio fosse Massimo Wertmüller, con la sua profondità d’animo, e la sua giocosa romanità, che rende leggero qualsiasi ragionamento, anche il più contorto. Poi, alla fine, mi sono innamorato della storia ed ho capito che non sarei riuscito a cedere ad altri il ruolo di Stefano, uomo pratico, spontaneo, istintivo…perdendo, peraltro, il privilegio di dividere il palcoscenico, per la prima volta, con Massimo. Affidare la regia a Roberto Marafante, artista sensibile e di talento, è stato il gesto conclusivo, di questa sfida, che son certo coinvolgerà il nostro pubblico, pronto ad assistere ad uno spettacolo che vuole regalare emozioni e riflessioni, nonché spingere ad un confronto tra tutti coloro che ci regaleranno la propria presenza".

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