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27/06/2019 Con la Fondarc arriva lo Yoga nei Giardini della Cultura
Incontri di yoga e meditazione

Una splendida nuova iniziativa per il mese di luglio 2019 alla Casa delle Culture e della Musica. A partire dalla prossima settimana, nei Giardini dell'ex Convento del Carmine si svolgeranno incontri di yoga e meditazione con un maestro qualificato, Francesco Di Marco. Gli appuntamenti settimanali sono due, il lunedì alle 18.30 e il giovedì alle 9.00. La durata è di un'ora e trenta minuti. Una splendida iniziativa che abbina la serenità e la bellezza del Giardino ad una disciplina come quella dello yoga, sempre più diffusa per il suo potere rilassante e terapeutico. 

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26/06/2019 Frankie HI NRG, la musica e la rivoluzione del rap: presentato a “Velletri Libris” il libro “Faccio la mia cosa”
Il musicista ha presentato il suo ultimo libro edito da Mondadori

Sabato sera utilissimo per conoscere il rap “e tutto il resto” a “Velletri Libris”. Ospite della Rassegna Letteraria Internazionale ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con FondArc è stato il musicista, rapper, e scrittore Francesco Di Gesù, in arte Frankie Hi-Nrg. Il Chiostro a partire dalle ore 20,00 ha accolto i numerosi visitatori che hanno potuto gustare gli sfiziosi assaggini preparati dal Casale della Regina accompagnati dai vini selezionati dal Crea. I bambini sono stati invece impegnati grazie ai laboratori tematici curati da Fantanimazione. Alle ore 20,45 sono saliti sul palco, per lo spazio anteprima dedicato al premio Velletri Libris, Emanuele Cammaroto e Lucio Sandon. Quest’ultimo, autore del racconto “Cuore di figlio” oltre alla vittoria si è aggiudicato la menzione speciale “Prof. Marcello Ilardi” assegnata dalla giuria. Dopo la lettura del brano selezionato Tiziana Mammucari ha introdotto Frankie hi-nrg, giunto sul palco tra gli applausi. Il suo volume, “Faccio la mia cosa”, edito da Mondadori, è una autobiografi a tutto tondo a partire dal grande successo di “Quelli che benpensano” e fino ad oggi. “Era il 1992” – ha raccontato il musicista – “quando in radio si cominciò a cambiare l’idea della musica di denuncia sociale, con la conseguente nascita di nuovi rapper”. Un aspetto sottolineato anche da Fabri Fibra, autore della prefazione al libro di Frankie HI NRG. Oltre alla musica e alle sue evoluzioni, però, nel volume è contenuto anche il racconto della vita privata dell’artista, da sempre appassionato di musica e con il sogno di rinnovare la cultura musicale. “Fight da Faida”, uscito proprio nel 1992, è il singolo di Frankie HI NRG che contribuisce a questa rivoluzione non semplice. Il brano si scaglia contro i soprusi dei potenti, la criminalità, le ingiustizie, e contestualmente incita le vittime a risollevarsi e a non farsi soggiogare o abbattere dalla cattiveria. Molto particolare fu il video, di cui esistono due versioni. La prima proiettava da un lato il cantante e le parole, dall’altra brutali immagini di violenza. La seconda versione, invece, lasciò spazio ad alcuni disegni animati. “Fight da Faida” – ha ricordato Frankie HI NRG – “ha praticamente sdoganato il rap impegnato del nostro paese, e lo dico con orgoglio e commozione, anche perché da lì ho iniziato ad avere successo”. Anche “Faccio la mia cosa”, titolo del libro, riprende il nome di un singolo del 1993 contenente uno dei messaggi più forti del tempo: “eccedo laddove intravedo uno spazio libero d'azione per fare informazione e incominciare a rosicchiare quello che ci viene messo a disposizione dai media, dalla televisione”. Un incontro, quello con Frankie HI NRG, davvero ricco di emozioni e di spunti di riflessione, come sempre accade a “Velletri Libris”. Al termine dell’incontro firma-copie, le foto-ricordo a cura di Edoardo Amati e un gustoso sorbetto al vino preparato da Gelatomania per concludere un’altra grande serata. L’appuntamento con la rassegna è per sabato 29 e domenica 30, quando ad essere ospiti del Chiostro saranno Lansdale e Shiner e la promettente autrice siciliana Stefania Auci. Appuntamento alle 20.00 con le degustazioni, alle 21.00 con la presentazione. Ingresso come sempre libero.

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24/06/2019 Rita Dalla Chiesa ha presentato a Velletri Libris “Mi salvo da sola”: “Io, la mia vita e la mia professione: ho scritto di me senza farmi sconti”
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Gran pienone nella serata di venerdì per la Rassegna Letteraria Internazionale “Velletri Libris”. Alla Casa delle Culture e della Musica, per l’evento ideato e realizzato dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con FondArc, è arrivata la nota giornalista e scrittrice Rita Dalla Chiesa per presentare il suo ultimo libro “ Mi salvo da sola” (edito da Mondadori). Nella consueta anteprima all’incontro dedicata al Premio Nazionale Velletri Libris è intervenuta Alessia Mattacchioni, autrice del racconto “L’equazione dell’oltreamore” contenuto nell’antologia “Per un pugno di storie”. Intervista da Tiziana Mammucari ed Emanuele Cammaroto, Rita Dalla Chiesa è stata accolta da un lunghissimo applauso ed è entrata subito nel vivo della presentazione commentando la traccia dell’esame di maturità in cui è comparso suo padre: “C’è una certa difficoltà a parlare di papà Carlo Alberto, di Falcone o di Borsellino. Sono felice che al tema si sia parato di mafia, l’augurio è che si investa molto di più sulla scuola e sullo studio della storia contemporanea senza fermarsi sulla prima guerra mondiale”. Il libro ripercorre la vicenda umana e professionale del Generale Dalla Chiesa con gli occhi di sua figlia, che ha raccontato la vita al fianco del padre e la terribile notizia del suo assassinio: “Mio papà sentiva forti le responsabilità verso i cittadini e verso i suoi colleghi. La sera che appresi della sua morte avrei voluto raggiungere subito Palermo: Ma non volevo la pietà delle persone. Ho trascorso la notte da sola con il mio dolore accucciata sotto la doccia aperta... speravo che in qualche modo lavasse il mio dolore. Al mattino arrivai in aeroporto con i capelli bagnati”. Nella scrittura di Rita Dalla Chiesa è insito un bisogno di esprimere se stessa, perché se in TV passa un’immagine della conduttrice la realtà è più dura: “Non amo gli psicologi ma questo libro arriva al momento giusto e non mi sono fatta sconti nel raccontarmi. La mia voglia di vivere ha sovrastato i dolori. In macchina, venendo qui ho iniziato a cantare a squarciagola e ingrazio il signor Enzo, il tassista, per avermi fatto dimostrare di nuovo che mi vado bene così come sono”. L’episodio del viaggio verso Velletri Libris è stato pubblicato da Rita Dalla Chiesa anche sul suo profilo Instagram ufficiale. La vita in caserma, la formazione, i continui trasferimenti e l’immagine di sua madre costretta ad allungare e accorciare le tende in base all’appartamento assegnato al generale sono soltanto un lato della medaglia descritta in “Mi salvo da sola”. Dall’altra parte c’è la vita privata di una donna in carriera e indipendente. Di lei si innamorò Bruno Lauzi, un poeta che ha lasciato il segno in Rita. E poi, dopo il primo matrimonio, naturalmente la storia intensa e coinvolgente con Frizzi: “Fabrizio aveva un modo di vivere opposto al mio. Io la mattina ero in redazione, la sera accudivo mia figlia e la notte mi mettevo alla mio Olivetti 33. Lui invece lavorava in notturna e mi chiamava per invitarmi a prendere un cornetto caldo all’alba. Aveva una testa durissima ma era una persona per bene, leale e generosa”. Nel ricordare Frizzi la voce di Rita Dalla Chiesa è stata interrotta da un pianto di commozione, sostenuto da un fortissimo applauso. Specificando che in “Mi salvo da sola” è operata una sorta di autocensura in merito alla relazione con Frizzi per rispetto nei confronti della sua nuova famiglia, la Dalla Chiesa ha raccontato solo un episodio utile a spiegare i principi e i valori umani e professionali del suo ex marito: “Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e Gianni Letta ci invitarono a cena e fecero carte false per avere Fabrizio in Mediaset offrendogli un contratto importante e piena libertà per l’organizzazione dei palinsesti. Io pensavo, assistendo a quella proposta, che sarebbe stato matto a rifiutare. Ma lui disse di no... non sarebbe mai andato via dalla Rai, e così è stato” . La serata, iniziata con le degustazioni enogastronomiche del Casale della Regina e i vini selezionati dal Crea, si è conclusa con un lungo firma-copie, le foto ricordo a cura di Edoardo Amati e un sorbetto curato da Gelatomania. Un altro grande successo in vista del prossimo weekend di Velletri Libris. Sabato 29 il chiostro accoglierà lo scrittore americano del momento, Joe Lansdale, insieme a Lewis Shiner per una serata da ricordare. Domenica 30 giugno il circolo dei lettori e Aurora De Marzi dialogheranno con Stefania Auci, in cima alle classifiche dei libri più venduti con “I leoni di Sicilia”. Appuntamento alle ore 20,00 con le degustazioni enogastronomiche e alle 21,00 con i due ospiti.

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21/06/2019 Teatro, intervista a Gennaro Duccilli: dal teatro di ricerca degli anni Settanta ai successi odierni a partire da Velletri

Gennaro Duccilli è un nome più che affermato nel panorama teatrale italiano. La sua originale impronta registica, i suoi spettacoli sempre da tutto esaurito e una continua attività artistica lo pongono ormai – con merito – fra i principali punti di riferimento del teatro, che ha iniziato a frequentare già negli anni Settanta. In un’intervista rilasciata in esclusiva Gennaro Duccilli ci ha raccontato alcuni aspetti del suo lavoro, passando anche per la collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli.

Sei molto conosciuto e non hai bisogno di presentazioni. Una domanda biografica, però, voglio fartela: a che età e in che occasione è nata la tua passione per l’arte e per il teatro?

Erano gli anni ’70, ed io avevo meno di vent’anni, quando a Napoli, la mia città natale, era in piena luce il teatro di ricerca e sperimentazione: partecipavano alle “settimane internazionali di teatro laboratorio” le più importanti compagnie provenienti da tutto il mondo (Living Theatre, Odin Teatret ecc....). Guardando questi formidabili spettacoli, che hanno fatto la storia del teatro di ricerca, nacque in me e in tanti altri giovani, forte la passione per l’arte teatrale. Fondammo la compagnia “C.S.T. Majakowskij” in omaggio del grande poeta russo. Dopo qualche anno, dopo aver collaborato anche con il “Libera scena ensemble” di Gennaro Vitiello, ho frequentato l’Accademia, ideata da Eduardo De Filippo, “Università popolare dello spettacolo” più importante del sud. I prorettori erano Mario Scaccia e Paolo Stoppa.

Ci puoi raccontare, in breve, le tante attività svolte sia a Velletri che fuori in questa stagione 2018-19 appena terminata?

In questi ultimi due anni, la mia Compagnia Teatro della Luce e dell’Ombra ha prodotto e rappresentato al Teatro Artemisio Gian Maria Volonté e sul territorio nazionale gli spettacoli: Don Chisciotte della Mancha, Dr.Jekyll & Mr. Hyde, Olokaustos 1944, Caligola, grazie alla collaborazione con la Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri e alla Direzione artistica del Maestro Claudio Maria Micheli. Nella stagione appena conclusa, abbiamo rappresentato per tre settimane a Roma al Teatro Flaiano “Dr. Jekyll & Mr.Hyde” e “Caligola” al Teatro di Tor Bella Monaca con un lusinghiero successo di critica e di pubblico. Ci tengo a sottolineare che ci siamo avvalsi in tutte le ultime produzioni della preziosa collaborazione per le scenografie del Maestro Sergio Gotti. Abbiamo inoltre, sia a Velletri che a Frascati, attività laboratoriali che vedono la partecipazione di molti giovani e che si sono conclusi in questa stagione con ben cinque saggi-spettacolo: “Prometeo incatenato”di Eschilo, “Elletra-variazioni sul mito”da vari autori, “Quel piccolo angolo di realtà” da testi e poesie di Federico Garcia Lorca, “Quasimodo, il gobbo di Notre-Dame” da Victor Hugo, e per finire “L’uomo che sogna” da vari autori.

Quali sono i progetti futuri che hai in programma, sia individualmente che con altri colleghi e attori?

La prossima stagione è in fase di programmazione, saremo in tre grandi teatri romani con tre spettacoli diversi. Inoltre abbiamo in progetto con la Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri, ed abbiamo già presentato domanda alla Regione, di creare una Residenza artistica che dia la possibilità ai giovani aspiranti attori di Velletri e dei Castelli Romani, selezionati tramite concorso, di partecipare attivamente alle produzioni della Compagnia, e di crescere artisticamente in un contesto culturale vivo come quello che si sta venendo a creare a Velletri.

La tua collaborazione con la Fondazione Arte e Cultura ha prodotto importanti risultati sul territorio: puoi fare un bilancio? Sei soddisfatto?

Sono estremamente soddisfatto del rapporto di collaborazione con la Fondazione nella persona del Direttore M° Claudio Maria Micheli che considero un professionista di altissimo livello, che conosce profondamente le dinamiche legate al mondo dell’arte e dello spettacolo, e che, grazie ad una non comune sensibilità artistica ed umana, ho trovato sempre disponibile a nuovi progetti al fine di alzare l’asticella del livello della proposta culturale per la città di Velletri.

Quali sono i tuoi modelli di riferimento, italiani ed esteri, nel panorama teatrale?

Più che modelli ho dei punti di riferimento forti sia per il teatro che per il cinema; per citare alcuni: Antonin Artaud, Grotowski, Carmelo Bene (che ho avuto la fortuna di conoscere), Vittorio Gassman, Eduardo De Filippo, Gian Maria Volonté (che conobbi in occasione delle battaglie per la riapertura del teatro Artemisio), Claudio Gora (che mi ha onorato della su amicizia).

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20/06/2019 Ensemble del Royal College of Music of London - il 29 giugno a Velletri
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

SABATO 29 GIUGNO 2019 ORE 17:30
ENSEMBLE
ROYAL COLLEGE OF MUSIC
OF LONDON
Ashley Solomon Flauto
Andres Villalobos Oboe
Gabriella Jones Violino
Iain Hall Violoncello
Claire Williams clavicembalo
Dir. Ashley Solomon

G.P. Telemann Quartetto in sol mag. da Tafelmusik Parte 1
C. P. E. Bach Duetto in sol mag. per solo flauto e violino
J. C. Bach Quintetto in D major
A. Vivaldi Concerto in sol min.
J. S. Bach Trio sonata in sol mag. BWV 1038
G. P. Telemann Concerto a quattro in la min.

Nuovi ed Antichi MOndi
NeAMO
è un progetto della
Associazione Culturale Colle Ionci
in collaborazione con
A.M.Ro.C.
Associazione Mozart Italia
con il patrocinio del Comune di Velletri e della
FondARC

Velletri - Casa delle Culture e della Musica
Ingresso: Biglietto 12 euro
Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900)
Gratuito fino a 18 anni
colleionci@gmail.com
tel. 371 1508883

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19/06/2019 Altro grande successo domenica sera alla Casa delle Culture e della Musica per la serata di “Velletri Libris” dedicata all’associazione “Every child is my child”.
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Altro grande successo domenica sera alla Casa delle Culture e della Musica per la serata di “Velletri Libris” dedicata all’associazione “Every child is my child”. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Mondadori Bookstore di Velletri che ha ideato e organizzato la rassegna in collaborazione con la Fondarc, ha radunato nella nostra città quattro attori di primissimo piano che appartengono ad un gruppo di artisti lanciato verso opere di solidarietà verso i più sfortunati. Sono arrivati al Chiostro – attesi oltre duecento persone - Fausto Sciarappa, reduce dai successi televisivi de “Il nome della rosa”, “La porta rossa”, e volto noto di “Fuoriclasse” con Luciana Littizzetto; Marco Bonini, attore di cinema e di teatro oltre che scrittore, e convinto promotore di questa serie di eventi insieme alla presidente di “Every child” Anna Foglietta; Carlotta Natoli, attrice di teatro, di cinema e di fiction dalla travolgente simpatia; Donatella Finocchiaro, recentemente in tv con la sua parte nella serie “L’Aquila” dedicata al sisma abruzzese. A presentare i tanti ospiti ci ha pensato Tiziana Mammucari, sempre all’altezza della situazione e abile nel far esprimere tutti e quattro i grandi attori intorno ad una tematica così delicata e apparentemente lontana dal target dello spettacolo. Prima della serata, come sempre, l’anteprima dedicata al Premio: questa volta è salito sul palco Daniele Dibennardo, autore de “Il fiore d’agave”, un racconto che si ispira alla vicenda del pentito di mafia Santino Di Matteo e di suo figlio Giuseppe. Poi, spazio al messaggio cardine dell’incontro: ogni bambino è un mio bambino, come recita il nome dell’associazione, e per suffragare questa tesi lodevole tante personalità del mondo dello spettacolo hanno scritto dei racconti confluiti in un’antologia il cui ricavato servirà a costruire una scuola sul confine turco-siriano. Sciarappa, Bonini, Finocchiaro e Natoli hanno dato vita nella domenica di Velletri ad un’esilarante conversazione, leggendo alcune delle mini-biografie degli autori dei racconti e dando voce ai racconti stessi, pensati anche per i bambini. Sono stati proiettati durante il dialogo diversi contributi filmati, che insieme alla lettura dell’appello (“Basta!”) sono stati molto utili a rendere il senso di questa battaglia umana e sociale. “Basta alla guerra in Siria” – ha detto Marco Bonini, sostenuto dagli altri tre ospiti – “da noi tutto sembra normale, mentre pochi Paesi più in là il mondo va alla rovescia e uccide il futuro”. Da questa amara consapevolezza arrivò tempo fa la decisione – come hanno spiegato gli stessi attori per raccontare la nascita del progetto - di formare un gruppo whatsapp per condividere il dramma, inserendo sulla chat sempre più attori e artisti. Il gruppo ha preso il nome de “La banda larga”, si è allargato, e ha dato vita a questa splendida catena di solidarietà che fa il giro della nazione. Tanti sorrisi ma con un pensiero unico, quello di regalare una carezza e una speranza a chi è più sfortunato dei nostri figli, fratelli e nipoti. Al termine della serata, prima del firma-copie e delle foto-ricordo, Guido Ciarla è salito sul palco insieme ai tanti bambini che partecipano ai laboratori tematici nel giardino della Casa delle Culture con i professionisti di Fantanimazione. Il titolare della Libreria Mondadori di Velletri ha comunicato la ferma volontà di voler sostenere “Every child is my child” sia con il ricavato della vendita del libro sia con altre donazioni che si raccoglieranno in un simbolico salvadanaio da qui a fine rassegna: un gesto forte perché fare cultura significa anche analizzare la realtà, i suoi problemi, le sue sfaccettature negative e intervenire quando possibile. In tantissimi hanno fatto la fila per avere la loro copia del libro firmata, a chiusura di una grande e “diversa” serata. “Velletri Libris” procede con numeri importanti, grazie anche al sostegno dei partner Gelatomania (che ha curato l’aperitivo e il sorbetto) e il CREA (che ha selezionato i vini della serata). Prossimi appuntamenti il 21 giugno con Rita Dalla Chiesa e il 22 con Frankie HI-NRG, sempre dalle ore 20.00 in poi, con ingresso naturalmente libero, alla Casa delle Culture e della Musica.

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18/06/2019 Concita De Gregorio a Velletri Libris tra politica e narrativa ha presentato “Nella notte”: “Cosa fa la differenza oggi? La conoscenza”
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Seconda serata con numeri da capogiro per “Velletri Libris”: la rassegna, ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con FondArC, ha ospitato la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio davanti a quasi cinquecento persone. L’autrice ha presentato, intervistata da Aurora De Marzi, il suo ultimo romanzo “Nella notte” edito da Feltrinelli. Sin dalle ore 20.00, quando si è aperta la degustazione enogastronomica curata da Casale della Regina e Gelatomania e con i vini selezionati dal CREA, il Chiostro si è riempito di gente, incuriosita da un libro di cui si sta parlando moltissimo e che è in vetta alle classifiche dei più venduti. Alle 20.45, nello spazio anteprima, Rocco Della Corte, giurato e referente del Premio per la narrativa “Velletri Libris”, ha presentato Enrico Strappetti, il primo dei vincitori che tutte le sere saliranno sul palco della Casa delle Culture per leggere un estratto del proprio racconto “Paco, le stelle e il momento del silenzio perfetto” pubblicato nell’antologia “Per un pugno di storie”, che raccoglie tutte le opere selezionate della prima edizione del Premio. Alle ore 21.00 è salita sul palco Concita De Gregorio, accolta da un grandissimo applauso. Prima di cominciare la presentazione, la giornalista ha voluto sottolineare l’ottima accoglienza: “Questa rassegna è diventata un punto di riferimento e una cosa importante: state facendo qualcosa di ottimo, fateci caso… quando le cose belle succedono bisogna farci caso”. È iniziato dunque il discorso sul romanzo: “Nella notte” è il titolo della tesi di dottorato che Nora, una studentessa appassionata di politica, sta scrivendo. Il suo relatore, notando l’arguzia e l’intelligenza della giovane, le propone una sorta di tirocinio in un ambiguo centro studi. La ragazza ovviamente accetta questa opportunità, ma si rende presto conto che il luogo in cui si reca a lavorare nasconde qualcosa di torbido. I sospetti sono alimentati anche dal fatto che un capitolo della tesi cassato dal professore poiché ritenuto troppo “fantasioso” e non attinente alla ricerca è in realtà contenuto in uno dei faldoni degli archivi del centro. Nora si occupa della mancata elezione a presidente della Repubblica dell’onorevole Pegolani e cerca di indagare le cause di un complotto politico che ha scosso la nazione. Nonostante la narrazione sia quella di un romanzo, il realismo è talmente intenso che non ci si stupirebbe di leggere alcuni dei passi del libro sui giornali in edicola oggi. Precisione, accuratezza, stile sono i punti forti dell’opera di Concita De Gregorio, capace di spiegare i meccanismi del potere con gli occhi di una giovanissima dallo spiccato senso critico, abbinato alla sua onestà intellettuale. “Il carburante del potere” – ha detto l’autrice – “sono le informazioni segrete, come quelle in cui Nora si imbatte al centro studi. L’esperienza ci insegna che se hai qualcuno alle spalle il tuo avversario politico ti attacca, se non hai nessuno ti elimina”. Un’indagine, quella raccontata in “Nella notte”, sulle beghe di potere e sui metodi di screening degli interessi del pubblico: “Il mondo del web oggi è come il traffico: organizzato in base ai punti in cui l’utente si ferma, basato sulle attrazioni dell’umanità. Così anche la politica. Ricordo quando, da direttore dell’Unità, |2 mi fu proposto da una società di vendita di video la testimonianza di due parlamentari, di versante politico opposto, in un incontro galante presso un luogo istituzionale. Io respinsi ovviamente l’offerta, ma c’è da chiedersi: se io adesso dessi appuntamento ad una persona tra poche ore in una stanza di questa struttura, come farebbero ad esserci le telecamere? Chiaro che, se ciò accadesse, uno dei due sarebbe complice di chi mette le telecamere”. L’esempio fatto da Concita De Gregorio va a suffragare la tesi della malafede e spiega il sistema dei tranelli: “Tutti i personaggi politici caduti in uno scandalo sono stati traditi. Per eliminare qualcuno dalla scena, come fu per Marrazzo, basta lavorare sul sesso o sui soldi. Intervistandolo, Marrazzo mi ha dichiarato che ben prima della pubblicazione del materiale che ha portato alle sue dimissioni fu chiamato da Berlusconi, che lo avvertì. La domanda è semplice: come fa un antagonista politico, presidente del Consiglio, ad avvertire il presidente della Regione di questa cosa? In quel momento esatto Marrazzo ha capito che doveva lasciare la politica…”. Stesso discorso per Ignazio Marino, che però non aveva alcuno scandalo sessuale alle spalle da poter mettere in pubblica piazza e su cui lavorare mediaticamente: “Il Sindaco di Roma non aveva scheletri nell’armadio di un certo tipo e allora fu messo alla gogna per gli scontrini. Il meccanismo è sempre quello: o gli incontri galanti o i soldi, così si fa fuori un politico”. Il lavoro del giornalista deve quindi intercettare le traiettorie, seguirle e comprendere le loro logiche senza perdere la lucidità. Cercando di comprendere chi si avvantaggia di uno scandalo o di un altro. Tornando al romanzo, la De Gregorio ha collegato il piano della realtà con la storia di Nora: “Nora e Alice sono due ragazze giovani, quella che resta e quella che parte, e mi serviva, dopo tanti anni in cui sono in questo meccanismo e dò per scontate certe cose, avere lo sguardo vergine e puro dei giovani per farmi le loro domande. |3 Noi siamo una Repubblica fondata sulla consulenza e sull’idea di dare soldi a qualcuno per avere la sua benevolenza o il suo silenzio. Nora si chiede, come un bambino, il perché sia in un centro studi del genere e da lì capisce che c’è qualcosa di strano”. In chiusura, prima del lunghissimo firma-copie e delle foto-ricordo disponibili sul sito www.velletrilibris.it e sulla pagina facebook, Concita De Gregorio ha risposto ad una domanda sull’attualità dicendo la sua senza remore: “Io dico che il futuro è l’unico posto dove possiamo andare, e i giovani non devono diventare una categoria solo per anagrafe. La conoscenza fa la qualità, non la data di nascita. Ed è per questo che la più avvilente campagna denigratoria in corso è contro l’istruzione, il vero grande pericolo. Chi comanda, infatti, in modo non democratico si preoccupa di controllare tre cose: istruzione, informazione e giustizia”. Sulla scuola, da anni al centro del dibattito politico, l’autrice ha evidenziato un paradosso: “Chi si occupa di economia sa che c’è differenza tra spesa e investimento: la scuola viene messa nella spesa, ma non è così perché è un investimento che rende. Ma i nostri politici sono troppo impegnati a baciare il crocifisso e poi far morire la gente, perché non capiscono l’enorme differenza tra accogliere tutti o lasciarli morire in mare. Tra l’altro lasciar morire bambini in mare è parecchio in contraddizione con il crocifisso. E poi la DIGOS controlla i compiti in classe dove si fa un confronto tra le leggi razziali e il decreto sicurezza…”. Una splendida serata, ricca di argomenti e con un’ospite capace di catturare l’attenzione del pubblico dall’inizio alla fine. “Velletri Libris” prosegue con passo svelto e si prepara alle date del fine settimana: il 21 giugno Rita Dalla Chiesa, il 22 giugno il musicista Frankie HI-NRG MC. Sempre alla Casa delle Culture e sempre ad ingresso libero.

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17/06/2019 Addio al Maestro Franco Zeffirelli. Quando il regista scrisse a Campanile: “Lei è uno degli uomini del nostro tempo che amo di più”
Una lettera che fu esposta nella mostra organizzata lo scorso anno dalla Fondazione

Si è spento a Roma il grande regista Franco Zeffirelli. Tra i principali maestri del cinema italiano, ha firmato pellicole importantissime e numerosi lavori televisivi che lo hanno consacrato come uno dei più apprezzati intellettuali del Novecento. Attivo e operativo fino a poco tempo fa, prima di doversi fermare per la malattia che lo ha poi condotto alla morte, Zeffirelli ha avuto una fama mondiale (i suoi film sono quasi tutti di produzione internazionale) grazie al suo stile prezioso, accurato, elegante. Testimone di una delle fasi più ferventi e movimentate della cultura italiana, il Maestro conobbe molto bene Achille Campanile, con il quale ha avuto una corrispondenza e diversi scambi di opinioni. Una delle lettere più belle, con parole di stima sincera, che Zeffirelli ha inviato a Campanile è datata 23 gennaio 1975. Su carta intestata riportante il suo nome, il regista allude probabilmente ad una precedente richiesta di Achille relativa ad un manoscritto de “L’eroe”. In bella calligrafia, Zeffirelli risponde purtroppo negativamente, ma approfitta della lettera per dichiarare la sua stima nei confronti di Campanile. Questo il testo trascritto della lettera manoscritta che è attualmente conservata nel Fondo “Achille Campanile” di Velletri:

“Carissimo Campanile, ho cercato dappertutto tra le mie carte e cartelle ma del suo “Eroe” purtroppo non ho trovato traccia. Sono sicuro di averlo reso a suo tempo a Enriquez. Invece ho recuperato questa cartellina con alcuni suoi lavori che avevo trattenuto per rileggerli. Glieli accludo. Mi dispiace di non avere mai occasione per stare un po’ con lei. E pensare che è uno degli uomini che amo di più del nostro tempo. A presto, spero. Franco Zeffirelli”.

Una splendida missiva, che ora assume ancora più valore dopo la scomparsa di un Maestro del quale tutta Italia sentirà la mancanza. La lettera è stata esposta in una delle teche della mostra fotografica e documentaria “Achille Campanile. Creazioni della fantasia e invenzioni letterarie” aperta lo scorso ottobre, dal 20 al 28, alla Casa delle Culture e della Musica con l’organizzazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura e il patrocinio del MIBAC nell’ambito della rassegna nazionale “Campaniliana”.

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14/06/2019 Serata di beneficenza con “Every child is my child” a Velletri Libris: ospiti gli attori Fausto Sciarappa, Marco Bonini, Carlotta Natoli e Donatella Finocchiaro
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

“Velletri Libris” è cultura, aggregazione in torno al libro ma anche beneficenza. Domenica 16 giugno sul palco della rassegna saliranno quattro attori per presentare il progetto benefico “Every child is my child”, con una serata particolarissima dove oltre alla presentazione del libro si porterà all’attenzione della platea la situazione di disagio di Reyhanli, una località al confine della Siria. La sensibilità di tantissimi artisti del mondo della televisione, del cinema e dello spettacolo ha dato vita al libro “Every Child is my child”, edito dalla Salani Editore, e arriveranno a Velletri Marco Bonini, Carlotta Natoli, Fausto Sciarappa e Donatella Finocchiaro per raccontare la loro esperienza di solidarietà e letteratura. Tutti i proventi della vendita del libro saranno devoluti al “Plaster School Project”. La serata, ad ingresso libero, prevede come sempre i raffinati assaggi a cura di Gelatomania e le degustazioni dei vini selezionati dal CREA Velletri. Sarà operativa l’area bimbi con i laboratori tematici coordinati da Fantanimazione. Alle ore 20.45 Eugenio Dibennardo, vincitore del premio di narrativa “Velletri Libris” con il racconto “Il fiore d’agave”, salirà sul palco per parlare della sua opera. Alle 21.00 spazio agli attori: esilaranti, coinvolgenti e simpatici. Marco Bonini, Carlotta Natoli, Donatella Finocchiaro e Fausto Sciarappa racconteranno ciò che li ha spinti a sposare questo onorevolissimo progetto, che consiste nella raccolta di racconti scritti da parte di trentatré artisti con lo scopo di alimentare la beneficenza per Reyhanli. Grazie ai proventi del volume sarà realizzata una scuola, nello spirito che contraddistingue il titolo del libro e della serata: ogni bambino è un nostro bambino, tutti meritano le stesse opportunità e non possono pagare colpe per guerre e congiunture economico-militari non dipendenti da loro. Il libro, molto divertente e piacevole da sfogliare per le illustrazioni e le fotografie, scorre molto veloce ed è una carezza al cuore. La stessa carezza che, grazie a “Every child is my child”, si potrà virtualmente fare ai ragazzi più sfortunati. Al termine della serata firma-copie, foto-ricordo e sorbetto a cura di Gelatomania. L’iniziativa, ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, è ad ingresso libero.

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13/06/2019 Concita De Gregorio sabato sera a “Velletri Libris” per presentare il romanzo “Nella notte”
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Sabato 15 giugno, a partire dalle ore 20.00, è in programma la seconda data della rassegna internazionale di letteratura “Velletri Libris” ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore di Velletri in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri. Ospite d’eccezione, alla Casa delle Culture e della Musica, la giornalista, scrittrice ed editorialista Concita De Gregorio. Storica firma dei più prestigiosi quotidiani nazionali (“La Repubblica” e “L’unità” fra gli altri), è tornata sulla scena editoriale con il romanzo “Nella notte” edito da Feltrinelli. Una storia di cronaca politica, con tantissimi retroscena, e soprattutto un alone di mistero romanzato che tuttavia non nasconde i profondi legami con la realtà dei fatti. Protagonista è Nora, una ragazza impegnata nel dottorato: si sta occupando di quello che è accaduto in una notte particolare, quella dell’elezione sfumata a presidente della Repubblica di Onorio Pegolani. La sua bravura nel documentare in maniera dettagliata le prove spinge il suo relatore ad affidarle un incarico in un centro studi, dal quale dovrà vendere le informazioni richieste in una sorta di mercato del potere e del ricatto. Con qualche punta di thriller, il romanzo scorre avvincente e appassionante. Nora, infatti, negli archivi troverà addirittura un capitolo della sua tesi, bocciato dal suo professore e non perché poco veritiero. L’appuntamento con Concita De Gregorio sarà preceduto dalle degustazioni (ore 20.00) a cura del Casale della Regina e con la selezione di vini del CREA. Seguirà alle 20.45 uno spazio riservato al Premio “Velletri Libris” con la presenza di Enrico Strappetti, autore del racconto vincitore “Paco, le stelle e il momento del silenzio perfetto”. Dopo la presentazione, infine, firma-copie e foto-ricordo e uno splendido sorbetto preparato da Gelatomania. L’appuntamento è al Chiostro, ingresso come sempre libero.

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12/06/2019 Suoni Viventi nei Giardini dell’Arte: cinque date a Velletri
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

 

LIVING FONEMA ART FESTIVAL
Suoni Viventi nei Giardini dell’Arte

30 Maggio
6/13/20/27 Giugno
Giardino della Casa delle Culture e della Musica
Piazza Trento e Trieste, Velletri (RM)

 

Il Living Fonema Art Festival si sviluppa in 5 appuntamenti pomeridiani con le realtà Musicali ed Artistiche del territorio e NON, in una location suggestiva come quella del Giardino della Casa delle Culture e della Musica, dove dalle 18:30 fino alle 21:00 sarà possibile partecipare e sostenere attivamente, alle esibizioni e le esposizioni degli ospiti della rassegna, volta a promuovere all’interno dello spazio gli Artisti divulgatori della propria proposta culturale.

L’evento è promosso dalla Guaranà Eventi insieme alla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri e noi di UkiZero.com.
Con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città di Velletri.
Coordinamento : Sergio Gotti, Daniele Cedroni

 
 

 

Giovedì 13 Giugno ore 18:30 _ AKU in Concerto + Esposizione di CRISTIANO MANCINI
Giovedì 20 Giugno _ LICIA MISSORI in Concerto + Esposizione di LIDIA CESTARI
Giovedì 27 Giugno _ iL dOnO in Concerto / Reading + Esposizione di ADRIANO SCENNA

CORRADO MARIA DE SANTIS in Concerto + Esposizione di LUCA RENNA

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11/06/2019 Conferenza-concerto del compositore Michael Williams (Nuova Zelanda) con la partecipazione del Maestro Antonio D'Antò
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Avrà luogo venerdì 14 giugno 2019 dalle ore 16:00 alle ore 18:00 la conferenza-concerto del compositore Michael Williams (proveniente dalla Nuova Zelanda) con la partecipazione del Maestro Antonio D'Antò. Saranno presenti inoltre i musicisti del Quartetto d’archi Valerio Capilli, violino – Pietro Centofanti, violino Sara Ruffini, viola - Mattia Geracitano, violoncello Musiche di M. Williams. Ingresso libero

 

Organizzazione: Casa delle Culture e della Musica Associazione Culturale Colle Ionci colleionci@gmail.com tel. 371 1508883 A.M.Ro.C. Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FondARC.

Il concerto previsto per mercoledì 12 giugno - Gyeongju City Choir .- non potrà invece tenersi a causa di problemi - nelle ultimissime settimane - nella citta sud coreana. Abbiamo ricevuto le scuse sia da parte del Management artistico che del Sindaco (che alleghiamo), ci auguriamo di poterli ospitare in futuro. Alleghiamo la locandina con i concerti di giugno e del 7 luglio, ultima data della rassegna.

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10/06/2019 “Velletri Libris”, subito boom di presenze per Stefano Benni e il suo “Dancing Paradiso”
Prima data e oltre cinquecento persone al Carmine

Si apre nel migliore dei modi l’edizione 2019 di “Velletri Libris”. Nella prima data, infatti, il Chiostro della Casa delle Culture e della Musica ha riportato già un “tutto esaurito”, merito della presenza dello scrittore, giornalista e sceneggiatore Stefano Benni protagonista insieme ad una compagnia di tre attori del reading “Dancing Paradiso”. Prima di dare spazio all’atteso Maestro, a dare il benvenuto sul palco è stato Guido Ciarla, titolare della Mondadori Bookstore Velletri che ha ideato la rassegna. Il fondatore di “Velletri Libris” ha ringraziato i partner (Casale della Regina, CREA, Gelatomania) e gli sponsor, dicendosi sinceramente emozionato per la straordinaria presenza di pubblico (oltre cinquecento persone, infatti, hanno affollato l’ex Convento del Carmine). Hanno successivamente preso la parola Rocco Della Corte, referente del Premio di narrativa che ha visto la pubblicazione di un’antologia apposita, Giulia Ciafrei, vice-Sindaco della città di Velletri, Vera Dani, consigliera della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura che ha co-prodotto l’evento. Ha portato i suoi saluti anche il Sindaco Orlando Pocci, facendo i complimenti agli organizzatori per un evento definito dal primo cittadino “irrinunciabile per i veliterni”. Un grande applauso ha quindi accolto Stefano Benni, che ha salutato con entusiasmo la platea e ha raccontato “Dancing Paradiso”. Un libro, edito da Feltrinelli, che si presta molto alla teatralizzazione grazie alle avventure, alle emozioni e alle paure dei cinque personaggi protagonisti. Su di loro veglia un Angelo Custode, che cerca di far confluire nel dancing, un locale sperduto in una metropoli quanto mai dispersiva, le storie di Amina, Elvis, Stan, Bill e Lady. |2 I cinque personaggi sono accomunati da un senso di solitudine, da una perdita progressiva della speranza, e faticano a fare i conti con il loro passato e la loro esistenza. Stan, ad esempio, è un pianista intristito e depresso che vuole regalare a Bill, un suo carissimo amico per cui purtroppo non c’è più nulla da fare, un concerto. Un senso di morte che ha segnato anche Amina, orfana di madre e sopravvissuta ad una traversata della speranza. Elvis, invece, ha completamente perso il contatto con la realtà ed è stato soffocato dalle sue competenze informatiche. Su di lui aleggiano vari sospetti, non ultimo quello che egli sia un assassino. Infine Lady, una poetessa dalla grande sensibilità e dai modi di fare garbati e cortesi, ossessionata da un’idea di morte e di suicidio. Questi profili tanto complessi dal punto di vista psicologico si presentano direttamente, grazie alla voce degli attori, al pubblico: dal palco del Chiostro, infatti, Stefano Benni insieme a Dacia D’Acunto, Francesco Guglielmi e Lucrezia Coletti ha incarnato il dramma di queste anime solitarie ed emarginate da loro stesse, fino all’approdo al Dancing Paradiso. Come tutte le opere di Benni, a questo senso di sfascio e di inquietudine interiore si sostituisce, in alcuni tratti, una possibilità di riscatto. |3 Non una romantica fine di storie difficili, ma un pertugio contro la solitudine. Con un fragoroso “Grazie a tutti!” Stefano Benni ha concluso il reading, che sta facendo il giro nelle più importanti realtà culturali italiane, e si è poi dedicato al firma-copie e alle foto-ricordo. Una lunghissima fila di persone si è formata per un autografo del Maestro, e le foto sono disponibili su www.velletrilibris.it e sulla pagina facebook. Un inizio scoppiettante, nel quale tutto è andato per il verso giusto, dall’intrattenimento didattico per i bambini a cura della Fantanimazione al sorbetto raffinato offerto ai presenti in uscita. Una partenza con numeri da capogiro per “Velletri Libris”, la cui programmazione offre già altre due date imperdibili: sabato 15 giugno la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio presenterà “Nella notte” (Feltrinelli). Domenica 16, invece, saliranno sul palco diversi attori (Donatella Finocchiaro, Fausto Sciarappa, Carlotta Natoli, Marco Bonini) per la serata di beneficienza dedicata ai bambini con “Every Child is My Child”. Entrambi gli eventi saranno ad ingresso gratuito e saranno preceduti, alle ore 20.00, dalle degustazioni eno-gastronomiche. Appuntamento per sabato e domenica prossimi alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri.

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06/06/2019 Festival dei Castelli Romani, l’ottava edizione a Velletri il 6 luglio
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Andrà in scena il 6 luglio, presso la Casa Delle Culture e della Musica di Velletri dalle 21:30 e con ingresso gratuito, l’ottava edizione del Festival dei Castelli Romani. Il concorso musicale internazionale, ideato dalla Guaranà Eventi con la direzione artistica di Francesca Cedroni, mira a promuovere musica inedita, originale e d’autore ed auspica la diffusione di una nuova cultura musicale. Dalle proposte musicali pervenute sono stati selezionati 4 finalisti, i quali, votati da una giuria tecnica, si contenderanno il premio finale di 1.000 euro. Ecco i nomi dei finalisti: i Monalisa, ABC positive, Fase39, Il Volo Di Colin. Special guest della serata due band del territorio, IL DONO e Il MATTEO. Presenta la serata Tiziana Mammucari. Radio ufficiale del Festival Studio93. La manifestazione è patrocinata dalla Regione Lazio e dall’Assessorato alla cultura di Velletri oltre che dalla Fondazione Arte e Cultura FONDARC Città Di Velletri.

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05/06/2019 Stefano Benni sabato alla Casa delle Culture per l’inaugurazione della rassegna “Velletri Libris”
Prima data della rassegna letteraria internazionale 2019

Una data sensazionale per l’apertura della terza edizione di “Velletri Libris”. Dopo il successo dell’evento di anteprima con James Rollins, sabato 8 giugno alla Casa delle Culture sarà ufficialmente tagliato il nastro per inaugurare la rassegna del 2019. Ospite d’eccezione sarà lo scrittore, umorista, giornalista, poeta e sceneggiatore Stefano Benni, uno dei nomi più importanti del panorama letterario nazionale e internazionale. La serata, come sempre, si aprirà alle ore 20.00 con le degustazioni enogastronomiche a cura del Casale della Regina e del CREA, che selezionerà i migliori vini del territorio. I bambini avranno l’opportunità di cimentarsi nei laboratori tematici organizzati dai professionisti di Fantanimazione. A partire dalle ore 21.00, dopo i saluti degli organizzatori, spazio all’ospite che presenterà il suo ultimo libro, “Dancing Paradiso”, edito da Feltrinelli. Benni non terrà una canonica presentazione, bensì sarà protagonista di un vero e proprio reading in musica nel quale, tra letture e interpretazioni, racconta di un locale notturno in una sterminata metropoli popolato da diversi e bizzarri personaggi. Sono infatti cinque i protagonisti, fortemente caratterizzati e molto particolari, che vagano nella notte e narrano la loro storia rivolgendosi al fruitore. Il loro punto di incontro sarà proprio Il Dancing, che dà il titolo a questo originale volume sempre in poesia e in prosa. Un occhio sul sacrificio eroico e quotidiano del genere umano, tramite la sapiente e godibile penna di uno degli autori più apprezzati di sempre. L’iniziativa, ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con Fondarc, si avvale della collaborazione degli sponsor Madonna delle Grazie, Banca Popolare del Lazio, Class Auto Group, Generali Assicurazioni. A fine serata, oltre al firma-copie e alle foto ricordo, sarà possibile degustare sempre gratuitamente un sorbetto preparato per l’occasione da Gelatomania, altro partner dell’evento. L’allestimento del Chiostro è a cura delle Camelie del Generale di Enrico Scianca. Inizia dunque il cammino di “Velletri Libris” e, programma alla mano, sarà uno straordinario tour tra tematiche e scrittori tutti da conoscere.

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31/05/2019 Daniela Carabellese e Pietro Laera alla Casa delle Culture
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

 
Enjoy Duo
Daniela Carabellese
violino
Pietro Laera
pianoforte


C. FRANCK Sonata in La Maggiore
Allegretto ben moderato
Allegro
Recitativo-Fantasia: Ben moderato
Allegretto poco mosso
F.CHOPIN Andante spianato e grande polacca brillante op.22
C. SAINT SAENS Introduzione e rondò capriccioso

Daniela CARABELLESE
Diplomata con il massimo dei voti in violino, canto e viola. Suona negli stati Uniti (New York), Brasile (San Paolo, Brasilia, Rio de Janeiro) Ungheria (Budapest), Spagna (Madrid, Barcellona), Turchia (Istanbul). In quartetto inaugura il Festival '900 di Trani ed. '99 (premio Abbiati della critica), con registrazione live per Ricordi e per la Rai. Con l'ensemble Collegium Musicum ha tenuto un concerto al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con diretta radiofonica europea per Rai Radio 3 (I Concerti del Quirinale).

Pietro LAERA
“è un elemento specialmente dotato sia dal punto di vista musicale sia da quello, molto più raro, che concerne la pratica strumentale. Provvisto d’una natura quanto mai sensibile, ma disciplinata, il giovane Pietro Laera mi sembra destinato ai traguardi più lusinghieri d’una luminosa carriera di
artista”. Aldo Ciccolini.
Diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore, studia con Luigi Ceci, Gianna Valente, Adam Wibrovski e Aldo Ciccolini. Suona in tutto il mondo collaborando con: R.
Fabbriciani, G. Feidman, F. Manara, G. Petrella, F.Cossotto, R.Duarte, il Quartetto d'Archi della Scala, A. Foà, U. Pagliai, D. Riondino, M. Mirabella, G. Albertazzi. E' titolare di cattedra presso il
Conservatorio di musica di Monopoli.
 
Nuovi ed Antichi MOndi
 
NeAMO
è un progetto della
Associazione Culturale Colle Ionci
in collaborazione con
A.M.Ro.C.
Associazione Mozart Italia
con il patrocinio della
FondARC

Velletri - Casa delle Culture e della Musica
Ingresso: Biglietto 12 euro
Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900)
Gratuito fino a 18 anni
colleionci@gmail.com
tel. 371 1508883
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30/05/2019 Un programma straordinario per il mese di giugno con "Nuovi ed antichi mondi"
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Divulgato il programma di "Nuovi ed antichi mondi", che da sabato 1 giugno accompagnerà i veliterni per tutto il mese e fino ad estate inoltrata. Gli ultimi appuntamenti della stagione, che è stata ricca ed intensa, vedranno protagonisti musicisti dalla Corea del Sud, Nuova Zelanda, Spagna, Regno Unito, oltre ad artisti del panorama nazionale. L'organizzazione è sempre a cura dell'Associazione Culturale Colle Ionci, in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri diretta dal M° Claudio Maria Micheli.

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29/05/2019 ENJOY DUO - Daniela Carabellese e Pietro Laera
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Sabato 1 giugno 2019 ore 18:00
Enjoy Duo
Daniela Carabellese, violino
Pietro Laera, pianoforte

C. FRANCK Sonata in La Maggiore
Allegretto ben moderato
Allegro
Recitativo-Fantasia: Ben moderato
Allegretto poco mosso
F.CHOPIN Andante spianato e grande polacca brillante op.22
C. SAINT SAENS Introduzione e rondò capriccioso

Daniela CARABELLESE
Diplomata con il massimo dei voti in violino, canto e viola. Suona negli stati Uniti (New York), Brasile (San Paolo, Brasilia, Rio de Janeiro) Ungheria (Budapest), Spagna (Madrid, Barcellona), Turchia (Istanbul). In quartetto inaugura il Festival '900 di Trani ed. '99 (premio Abbiati della critica), con registrazione live per Ricordi e per la Rai. Con l'ensemble Collegium Musicum ha tenuto un concerto al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con diretta radiofonica europea per Rai Radio 3 (I Concerti del Quirinale).

Pietro LAERA
“è un elemento specialmente dotato sia dal punto di vista musicale sia da quello, molto più raro, che concerne la pratica strumentale. Provvisto d’una natura quanto mai sensibile, ma disciplinata, il giovane Pietro Laera mi sembra destinato ai traguardi più lusinghieri d’una luminosa carriera di
artista”. Aldo Ciccolini.
Diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore, studia con Luigi Ceci, Gianna Valente, Adam Wibrovski e Aldo Ciccolini. Suona in tutto il mondo collaborando con: R.
Fabbriciani, G. Feidman, F. Manara, G. Petrella, F.Cossotto, R.Duarte, il Quartetto d'Archi della Scala, A. Foà, U. Pagliai, D. Riondino, M. Mirabella, G. Albertazzi. E' titolare di cattedra presso il
Conservatorio di musica di Monopoli.

Nuovi ed Antichi MOndi
NeAMO
è un progetto della
Associazione Culturale Colle Ionci
in collaborazione con
A.M.Ro.C.
Associazione Mozart Italia
con il patrocinio della
FondARC

Velletri - Casa delle Culture e della Musica
Ingresso: Biglietto 12 euro
Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900)
Gratuito fino a 18 anni
colleionci@gmail.com
tel. 371 1508883

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28/05/2019 Una grande anteprima con il coro, GaLoni e James Rollins: presentato il programma di “Velletri Libris” 2019
Alla Casa delle Culture e della Musica

Neanche la pioggia e il brutto tempo hanno fermato il grande evento di anteprima della rassegna letteraria internazionale “Velletri Libris”, ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano-Genzano. Gli attesi appuntamenti dell’estate al Chiostro della Casa delle Culture e della Musica si confermano per la terza edizione di grandissima qualità, e la serata di domenica 26 maggio è servita proprio a spiegare il programma con le novità messe in campo dall’organizzazione. Alle ore 18.00 si è esibito il coro dei ragazzi della FondarCanto, con un concerto di benvenuto diretto dal Maestro Graziano Cedroni. Le giovani voci hanno riempito l’Auditorium, gremito per l’occasione, riscuotendo lunghi applausi per la performance offerta. A seguire, alle ore 19.00, la presentatrice Tiziana Mammucari ha salutato i presenti e dato la parola a Guido Ciarla e Aurora De Marzi, titolari della Libreria Mondadori, per svelare il programma. I nomi non hanno tradito le aspettative: si comincia con Stefano Benni (8 giugno), poi Concita De Gregorio (15 giugno), Every Child is my child (Marco Bonini, Carlotta Natoli, Fausto Sciarappa e Donatella Finocchiaro), Rita Dalla Chiesa (21 giugno), Frankie Hi-Nrg (22 giugno), Lansdale e Shiner (29 giugno), Stefania Auci (30 giugno), Massimiliano Ossini (4 luglio), Umberto Guidoni (7 luglio), Michela Murgia (11 luglio), Dacia Maraini (14 luglio), Andrea Purgatori (17 luglio), Simonetta Agnello Hornby (20 luglio), Alessandro Robecchi (25 luglio), Gianni Oliva (27 luglio), Salvo Sottile (31 luglio) e Marco Malvaldi (3 agosto). Una programmazione davvero intensa, ricca e di qualità, che premia il lavoro annuale della Mondadori veliterna, attenta a proporre testi variegati con l’unico proposito di fare aggregazione intorno al libro. Le serate saranno come sempre allietate dalle degustazioni eno-gastronomiche, curate dal Casale della Regina e da Gelatomania con i vini selezionati dal CREA Velletri. Hanno preso la parola anche Massimo Morassut, referente proprio del CREA, e Roberto Di Calisto, per portare il loro saluto e riepilogare il lavoro che si svolgerà durante l’estate. Grandi novità anche per lo Spazio Bimbi, con Laura Fabiani di “Fantanimazione” che ha spiegato il progetto per i più piccoli, con letture condivise e laboratori tematici. Gli allestimenti floreali saranno sempre a cura de “Le Camelie del Generale”. Presentati i partner, è stata la volta degli sponsor: Banca Popolare del Lazio, Casa di Cura Madonna delle Grazie, Class Auto Group e Assicurazioni Generali. È quindi intervenuto Claudio Maria Micheli, direttore artistico della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, per sottolineare la collaborazione tra la Mondadori e la Fondarc nella piena convinzione che il progetto “Velletri Libris” sia vincente e in crescita. |2 Alle ore 19.30 spazio al Premio Letterario per la Narrativa: con il presidente della Giuria, lo scrittore Diego De Silva, e il referente e giurato Rocco Della Corte insieme ai membri Guido Ciarla e Aurora De Marzi sono stati consegnati gli attestati ai quindici finalisti e alla menzione speciale. Gli autori scelti sono saliti sul palco, visibilmente emozionati, e hanno ricevuto il premio. È stata mostrata la copertina dell’antologia, intitolata “Per un pugno di storie”, e in stampa per le prossime settimane. La prima edizione del premio “Velletri Libris” è andata a Enrico Strappetti, Teresa Madonia, Daniele Dibennardo, Giordano Vecchietti, Lazzaro Romano, Alessia Mattacchioni, Alessandro Manzi, Gianluca Cinelli, Sonia Angeloni, Ilaria Paluzzi, Giuseppe Sorrentino, Rita Ermacora, Vincenzo De Lillo e Gabriele Rosatelli. La menzione speciale, assegnata a Lucio Sandon, è stata consegnata direttamente da Lavinia Ilardi: il riconoscimento, infatti, è in ricordo del professor Marcello Ilardi, uomo di cultura, vero mecenate e personaggio indimenticabile per Velletri. Terminate le premiazioni l’Auditorium si è riempito nuovamente per il concerto del cantautore GaLoni, con la presentazione dell’album “Incontinenti alla deriva”. Alle 21.00 spazio alla presentazione con il grande evento: lo scrittore di fama internazionale James Rollins, nelle sue date italiane, ha scelto Milano e Velletri per parlare del suo romanzo “Il segreto dell’inquisitore”. Intervistato da Emanuele Cammaroto, l’autore con la sua gentilezza e la sua ironia ha raccontato della sua ultima fatica letteraria. Misteri del passato e sfide tecnologiche del futuro contraddistinguono una narrazione fluente, accattivante e ricca di pathos. “ |3 Sono un veterinario che non ha mai smesso di fare il suo lavoro, ho semplicemente deciso di invertire le mie passioni e far sì che mi desse da vivere la scrittura e diventasse il mio hobby curare gli animali. In questo libro di avventura inserisco le mie passioni, perché credo di poterle trasmettere al lettore”, ha detto Rollins. La Sigma-Force, una squadra speciale, è al centro della trama i cui risvolti sono stati studiati nei minimi dettagli. Un aspetto importante, sollecitato anche dallo scrittore Diego De Silva intervenuto per fare alcune domande al suo collega, è quello della tecnologia. Oggi, in piena epoca di nativi digitali, è impossibile fermare l’avvento degli smartphone. La minuziosa ricerca utile ad organizzare gli spazi e i tempi della storia si è interrogata anche sulla potenza che la rete ha nell’influenzare la vita di tutti i giorni. Da Google Maps all’utilizzo che il potere fa di questi strumenti, spesso utili a filtrare le informazioni richieste dagli utenti. Il giallo, dai contorni torbidi, si snoda intorno alla storia di Pierce, coinvolto nelle ricerche per il rapimento di Seichan. Il percorso lo condurrà al lontanissimo passato, in cerca di risposte segrete. Al termine dell’incontro, lungo firma-copie e foto-ricordo (a cura di Edoardo Amati, fotografo ufficiale della manifestazione). L’appuntamento con “Velletri Libris” è per l’8 giugno, con Stefano Benni. L’anteprima e il programma hanno destato il vivo interesse della città, che ha risposto di nuovo presente al cospetto di un’iniziativa culturale sempre più radicata e vitale, perché “Velletri è ormai un punto di riferimento della letteratura e dell’editoria”, come sottolineato anche da Diego De Silva!

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27/05/2019 Lezioni aperte in Accademia di Belle Arti Velletri alla Casa delle Culture
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Dal 3 all'8 giugno l'Accademia di Belle Arti di Roma sede di Velletri, presso il Convento del Carmine, è aperta al pubblico. Seguendo il calendario indicato dal manifesto si potrà partecipare liberamente alla didattica in corso di svolgimento per gli iscritti. Gli istituti superiori possono intervenire prenotandosi a infovelletri@abaroma.it

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24/05/2019 Claudio Maria Micheli sulla Fondazione: "Oltre duecento eventi, gestione non semplice ma i risultati si vedono"
Intervista al Direttore Artistico

Nella consueta intervista annuale di fine maggio, con l'estate alle porte e una stagione "invernale" ormai conclusa, il Direttore Artistico della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, Claudio Maria Micheli, racconta il lavoro fin qui svolto e fa un bilancio delle attività passate e di quelle future. Senza rinunciare a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Ecco cosa ha dichiarato il Maestro Micheli.

Maestro Micheli, per la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura un altro inverno è andato agli archivi. Qual è il suo bilancio alla guida di un Ente così importante per la città e soprattutto quali sono le iniziative realizzate che più la soddisfano?

La Fondazione, i cui soci fondatori sono il Comune di Velletri, la Banca Popolare del Lazio e la Casa di Cura Madonna delle Grazie, ha svolto dal marzo 2017 - data della partenza effettiva dopo la conferenza in febbraio - un enorme e prezioso lavoro volto a riportare a Velletri tanti eventi come nelle province e città più blasonate e potenzialmente con più risorse a disposizione per la cultura, riavvicinando chi deluso e ormai rassegnato si vedeva costretto a frequentare altrove Teatri e sale da concerto che proponevano un’offerta artistica e culturale ben più sostanziosa e di livello. Il pubblico o i fruitori dell’arte, della cultura, dello spettacolo, dei convegni, delle conferenze, delle mostre, dei libri, si stanno interessando sempre di più e con assiduità alle proposte che la Fondazione, tra proprie produzioni, coproduzioni, collaborazioni, patrocini, ha messo in campo in così breve tempo. Possiamo dire che tale numero di eventi culturali così concentrati non si ricorda a memoria di cittadinanza. L’importanza della presenza sul territorio della Fondazione la si respira tra la gente che ci gratifica e ringrazia continuamente per aver dato una scossa a ciò che si era abbastanza assopito: la rinascita sia strutturale che di programmazione del Teatro Artemisio ”Gian Maria Volonté” con una stagione di prosa di prima categoria affiancata il prossimo anno da altri spettacoli di compagnie eccellenti del territorio, e non solo, ma anche da spettacoli musicali; la conduzione puntuale e rigorosa della Casa delle Culture, oggi punto di riferimento e vera agorà per artisti, studenti, professionisti del settore culturale e dello spettacolo, oltre alle molteplici attività che vi si svolgono come quelle dell’Accademia di Belle Arti di Roma e la Biblioteca comunale, situate nella struttura e con le quali si collabora continuamente, dando ancora maggior forza ad un tutto che è strettamente collegato agli scopi della Fondazione. In questo modo si riesce a dare un’immagine di perfetta funzionalità e professionalità, oltre che di educazione e decoro, trasmettendola a tutti coloro che la frequentano, ci lavorano, ci studiano e la vivono durante gli eventi dell’Auditorium, della Sala degli Affreschi (ex refettorio), del Chiostro e del giardino esterno.

Andando più nello specifico, quest'anno il Teatro Artemisio-Volonté ha vissuto una seconda stagione di prosa con ottimi risultati di pubblico e di abbonati.Per il terzo anno si punta alla consacrazione, sia in termini numerici che di qualità. Qual è la sua opinione del lavoro svolto sul versante 'teatrale'?

Il Teatro Artemisio-Volonté è stato risollevato con non poca difficoltà dalle condizioni pessime in cui era stato lasciato, in tutti i settori sia tecnici che di accoglienza, mettendo riparo anche alle pecche di progettazione che si stanno gradualmente eliminando attraverso competenze e risorse della Fondazione e dall’Amministrazione comunale. Sento dire che il Teatro è sempre chiuso o non propone nulla e non so se mettermi a ridere o a piangere: Michela Cescon, Amanda Sandrelli, Anna Galiena, Corrado Tedeschi, Lello Arena, Gennaro Cannavacciuolo, Paola Gassman, Enrico La Ginestra, Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Emilio Solfrizzi, Alessandro Benvenuti, Massimo Wertmuller, Ettore Bassi, Simona Cavallari… Quando mai ci sono state stagioni teatrali di questo livello? In teatro si esibiscono anche compagnie amatoriali o scuole di danza o di musica, si fanno convegni, saggi, si presentano libri come quello recente di Erri De Luca. Rammento che un teatro aperto tutti i giorni, non considerando la spesa degli spettacoli di cui accennerò in seguito, per farlo funzionare professionalmente costa circa 80.000 euro l’anno, tra custode, datore luci, fonico, macchinista, contributi, energia elettrica, riscaldamenti, manutenzioni varie, etc., …. non mi risulta che nelle casse cittadine ci siano queste risorse da impiegare per la cultura e per lo spettacolo. Il Teatro si apre quando ci sono eventi, altro al momento non è dato fare, le disquisizioni che sento sono pura teoria e completa non conoscenza della gestione di una struttura così complessa. Pian piano lo si porterà a regime anche con altri progetti che stiamo mettendo in campo. Tenerlo aperto e darlo a chiunque lo chieda per propri motivi, essendo comunale, mi sembra una cosa molto bella ma per niente funzionale. Appena dato in gestione alla Fondazione si è partiti dal nulla con fari bruciati e/o spariti, quinte e fondale strappati, casse audio rotte, un solo microfono rimasto senza asta, mixer luci e audio con canali rotti, platea in condizioni inguardabili, riscaldamento rotto,… mi fermo? |2 Oggi l’impianto di illuminazione del palcoscenico conta circa trenta proiettori e quello della fonia potenziato e ottimizzato per le esigenze acustiche della sala; esiste finalmente un interfono che mette in contatto il foyer con il palcoscenico, la regia audio/luci, i camerini; un palcoscenico ricondizionato e di colore scuro come un teatro di prosa deve avere; quinte nuove, schermo per la proiezione di 8mt x 5 mt, connessioni LAN per l’interfacciamento di strumentazione digitale, ma queste cose vanno custodite e bisogna saperle usare. Anche l’Auditorium è stato dotato di impianto audio, luci e la stessa cosa avverrà per il Chiostro allestito in estate già con una platea di 250 posti a sedere. Il Teatro Artemisio e la Casa delle Culture, per insistente volere della direzione artistica, dispongono di personale qualificato per la custodia e l’assistenza tecnica dei materiali audio/luci residenti nelle locations gestite dalla Fondazione, affinché siano sempre funzionanti, efficienti, usati con professionalità e non lasciati in balìa di chiunque possa metterci le mani senza competenza; questo per me è rispetto per il Teatro. La frase … "ma nge sta ‘n microfono? Abbasta quello…" oppure "nun te proccupà apro io poi t’ariporto ‘e chiavi.." non è più tollerabile per le mie orecchie e offende chi della professionalità e serietà ne fa condizione imprescindibile.

Prima ha parlato di collaborazioni, co-produzioni e produzioni, accennando anche alla Casa delle Culture, altro polo che è divenuto un punto di riferimento per la città: può fare una sintesi della programmazione globale di questi anni di lavoro?

Per ciò che riguarda la parte artistica e culturale tra produzioni, coproduzioni, patrocini, collaborazioni e tutto quello dove la Fondazione appone il suo logo e/o risorse, siamo arrivati a dar vita e/o ospitare più di duecento eventi, tra concerti, mostre, presentazioni di libri, spettacoli di prosa, concorsi nazionali, corsi di recitazione, master class di musica, la nascita del Coro dei ragazzi FondarCanto, il concorso nazionale dedicato allo scrittore Achille Campanile e l'allegata rassegna "Campaniliana" ricca di eventi sull'autore che qui visse, "Velletri Libris" con la Mondadori Bookstore, il Concorso nazionale teatrale per le scuole con il Liceo Landi di Velletri, la mostra di Juana Romani in collaborazione con l’Accademia, la mostra in prima assoluta del Maestro Sergio Gotti, il Festival dei Castelli Romani e il Living Fonema Art Festival con la Guaranà, e tanto altro che adesso non menziono per motivi di spazio. Adesso non mi si venga a dire che tutto questo sarebbe accaduto lo stesso… Chi ne sarebbe stato l’artefice? …Quando? …Come? Con quali risorse umane ed economiche? Perché non lo si è fatto prima? E dobbiamo anche sentire argomentazioni sulla Fondazione che non ha fatto nulla fino ad oggi da persone mai affacciatesi neanche per errore ad un concerto, ad uno spettacolo di prosa o ad una presentazione di un libro o altro ancora… Ma di cosa stiamo parlando… ma per favore! La cosa bella invece è interloquire con il pubblico, gli appassionati, dopo gli spettacoli o dopo un concerto o dopo un libro o dopo un convegno o durante una mostra, accettando critiche costruttive, consigli, migliorie da farsi, e non con fantasmi o nientologi i quali della Fondazione, solo per il fatto che esiste, ne sanno solo parlare male e a priori. Blaterano sui costi di un artista o di un attore importante senza avere un minimo di cognizione sulla materia di ingaggio degli stessi, come se fosse cosa semplice farli esibire nel nostro Teatro Artemisio-Gian Maria Volonté che dispone di soli 418 posti, con i relativi incassi a prezzi popolari e senza un budget adeguato per spettacoli che orbitano tra i 3.000 e gli 8.000 euro, cosa che invece siamo riusciti ad ottenere con abilità, competenza in materia e conti alla mano, senza che i nostri concittadini fossero costretti ad andare a Roma o a Latina per lo stesso spettacolo pagando anche il doppio o il triplo; spero almeno che mentre si pontifica negativamente sulla Fondazione, magari la domenica mattina al bar, si abbia la compiacenza di informarsi sull’argomento. Gli stessi illuminati che vengono poi a proporre spettacoli adatti ad un teatrino da oratorio, oppure con una faciloneria sconsolante chiedere di portare all’Artemisio artisti come Brignano o Battista o Proietti.. fantastico! Nessun problema! Quindi con i biglietti a 60/80 euro anche in galleria, giusto? Ricordo che la Fondazione non gestisce il campo sportivo o il Pala Bandinelli, per questi eventi bisogna rivolgersi altrove.

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Nell'ultima risposta si accenna ad una punta di polemica. Ritiene che ancora vi sia la convinzione, da parte di molti, di dover chiudere la Fondazione? Se sì, quale sarebbe il motivo?

Certamente ritengo che ci sia ancora questa convinzione e la rifiuto, ma non ci sto né come cittadino né come direttore artistico a rimanere passivo davanti a questa superficialità di alcuni così attenti alla cultura che in due anni non sono mai venuti nel mio ufficio a disquisire e ad argomentare questa loro avversione per la Fondazione, ancora neonata e che, al netto di tutte le restrizioni burocratico/amministrative alle quali è sottoposta, che uccidono cultura, arte, idee, entusiasmo, riesce comunque ad andare avanti ottenendo risultati e movimento culturale invidiabile. Siamo all’assurdo, ogni città vorrebbe più di una Fondazione affinché, grazie alle risorse messe a disposizione anche da privati, agisca quale braccio operativo collaborando con l’amministrazione comunale, non sostituendosi mai e per nessun motivo al compito degli assessorati preposti, ma, coadiuvata da artisti e professionisti del settore, dare ancora di più e il meglio alla comunità. A riguardo mi permetta di ringraziare le molteplici figure, associazioni culturali, professionisti ed artisti, senza far nomi per non scordarne qualcuno, che collaborano dalla prima ora con noi e che si adoperano per migliorare sempre di più e intensificare il range di eventi e di incontri che le nostre strutture possono ospitare. Oggi la Fondazione, la Casa delle Culture e della Musica, il Teatro Artemisio hanno aperto contatti con diverse realtà del territorio e della città di Roma. Dal prossimo autunno si collaborerà con produzioni di teatri della capitale, verrà istituita con la collaborazione del Teatro della Luce e dell’Ombra una residenza teatrale per la formazione di attori oltre nostre produzioni da esportare, avremo una festival di danza contemporanea ed una stagione teatrale ancora più ricca di spettacoli della precedente, sto cercando in tutti i modi e grazie alla stima del suo presidente, di riportare nel 2020 il Festival Nazionale della UILT che ritenne di non continuare nella nostra città a causa delle condizioni non più idonee in cui si trovava il teatro, partirà da novembre fino al giugno 2020 un programma di Formazione/Divulgazione per la filiera viti-vinicola in collaborazione con il CREA nazionale, il tutto sostenuto economicamente dalla Fondazione, si continuerà a collaborare poi con coloro che avranno idee e progetti interessanti in nome del decoro e della qualità. La Fondazione direttamente o indirettamente, con produzioni, collaborazioni e/o coproduzioni, che vengono proposte alla direzione artistica sia per la logistica che per la realizzazione, ad oggi può vantare di aver portato nella nostra città oltre alle compagnie ed attori sopracitati, giornalisti, critici letterari e registi quali A. Colasanti, E. Costantini, V. Molinari. G. Montefoschi, B. Broccoli, D. De Silva, M. Cinque… grazie alla collaborazione e il grande impegno della Mondadori Bookstore di Velletri/Lariano/Genzano personaggi come G. Culicchia, F. Moccia, A. Sardoni, A. Lattanzi, M. Marzano, M. Ripa Di Meana, L. Ravera, M. Santangelo, V.M.Manfredi, C. Warwick, Comandante Alfa, A. Dikele Distefano P. Genovese, P. Hendel, P. Mieli, L. Morante, S. Rizzo, G. Torregrossa, G. Mughini, F. Cerlino, M. Castagna, G. Allevi, M. Giallini…. Potrei andare avanti con lo straordinario concerto del Banco del Mutuo Soccorso, con le Master class canto tenute da K. Ricciarelli e R. Bruson, la perfetta collaborazione con l’Ass. Colle Ionci con la quale sono stati svolti più di cento concerti in |4 Auditorium con musicisti di fama internazionale, ensemble, grandi solisti come Carlo Grante o vincitori di concorsi oltre alle giornate musicali aperte a tutti…

Ha voluto sottolineare più volte, quasi a difendere la Fondazione, il lavoro fatto e i risultati conseguiti. Crede che ancora non sia passato, a distanza di tanto tempo, il messaggio corretto sul lavoro che la FondArC svolge per la città e per i cittadini?

La ringrazio per questa intervista nata immagino anche da un suo avvertire nell’aria questa ritrosia verso la Fondazione. Io credo fermamente che sia molto più utile alla città e all’amministrazione di quanto si possa pensare, anzi direi una preziosa risorsa la quale accanto alle feste dell’uva, delle camelie, del carnevale, dell’estate veliterna, consente alla cittadinanza di fruire di una programmazione ancor più dettagliata, di alto spessore e ricca di discipline artistiche e culturali tra le più diverse, andando ad integrare quello che in parte viene già proposto da associazioni culturali e da privati cittadini, se non addirittura a colmare quei vuoti che si notano in alcune persone distratte o poco attente alla propria cultura e tanto meno a quella degli altri. Questo è il messaggio corretto che deve passare, poi tutte le scelte sono sacrosante ma se si vuole far chiudere o ridimensionare la Fondazione perchè poco efficiente ed inutile bisogna prendersene coraggiosamente la responsabilità.

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23/05/2019 James Rollins e una domenica da ricordare per l’evento di anteprima della rassegna “Velletri Libris” il 26 maggio
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

L’attesa sta per terminare: la rassegna internazionale di letteratura “Velletri Libris”, giunta alla sua terza edizione, è finalmente in dirittura d’arrivo. Dopo tanta attesa, un infaticabile lavoro da parte del team organizzativo e molteplici soddisfazioni, il 26 maggio avverrà l’anteprima, in vista dell’inaugurazione dell’8 giugno, con la presentazione del programma. L’iniziativa anche quest’anno si svolgerà nel magico clima del Chiostro della Casa delle Culture e della Musica di Velletri ed è ideata e realizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano-Genzano in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri. Le serate saranno allietate dalle degustazioni eno-gastronomiche a cura di Casale della Regina, CREA e Gelatomania e da un ricco programma per bambini, specifico per ogni appuntamento e a tema, con professionisti di Fantanimazione. Domenica 26 maggio si comincerà alle ore 18.00 con il concerto di benvenuto dei ragazzi della FondarCanto. Seguirà alle ore 19.00 la presentazione del programma dettagliato, a cura di Guido Ciarla e Aurora De Marzi, ed è in quel momento che saranno svelati i nomi e gli eventi in calendario per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre oltre ai partner e alle attività inserite nel contesto della rassegna. Alle ore 19.30 spazio alle premiazioni dei vincitori del “Premio Nazionale Velletri Libris” per la narrativa, alla presenza degli scrittori e giurati Diego De Silva, Paolo Di Paolo e Giulio Perrone, quest’ultimo titolare dell’omonima casa editrice che pubblicherà l’antologia in cui sono raccolti i migliori racconti. Alle 20.00 sarà la volta della musica con il concerto del cantautore GaLoni. Infine, alle ore 21.00, lo scrittore di fama internazionale James Rollins salirà sul palco per presentare il suo ultimo libro, “Il segreto dell’inquisitore”, edito da Nord, e in uscita il 23 maggio. Una data che ha tanto valore, sia per la caratura dell’autore presente, sia per la presentazione di un libro attesissimo, e soprattutto per il fatto che Rollins in Italia ha fissato solo due date, una a Velletri e una a Milano. Per saperne di più sull’evento internazionale che sta rendendo grande Velletri, ormai per il terzo anno di fila, l’appuntamento è per domenica 26 maggio alla Casa delle Culture e della Musica per una serata indimenticabile.

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22/05/2019 “C'è una storia per ciascuno: favole in biblioteca” letture animate per bambini
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Mercoledì 29 Maggio 2019, l'Assessorato alla Cultura e la Biblioteca Comunale “Augusto Tersenghi” di Velletri, insieme alla Cooperativa Sociale “Le pagine”, propongono l'evento “C'è una storia per ciascuno: favole in biblioteca”. Letture animate per bambini (età consigliata dai 5 ai 10 anni). Le letture verranno realizzate dalle operatrici della Cooperativa “Le pagine” a partire dalle ore 17.00. L'iniziativa, inserita nel programma de “Il Maggio dei libri 2019” mira a coinvolgere il pubblico dei bambini e delle loro famiglie, tramite la lettura di fiabe, racconti e filastrocche, inerenti la bellezza dei libri e della lettura. Le letture saranno arricchite da filastrocche accompagnate dal vivo con la chitarra. Alcuni personaggi dei libri letti si “materializzeranno” con maschere realizzate a mano per l'occasione che aggiungeranno “colore” e divertimento alle letture. L'evento, con ingresso libero, si terrà, a partire dalle ore 17.00, nel giardino della “Casa delle culture e della musica” in piazza Trento e Trieste - 00049 Velletri (RM). In caso di maltempo la lettura verrà effettuata nella “Sala degli affreschi” (al piano terra della “Casa delle culture e della musica”). I ringraziamenti degli organizzatori vanno al MiBAC e al Centro per la Lettura, promotori della campagna nazionale de “Il Maggio dei libri” per il sostegno e la pubblicità all'evento e alla “Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri” per aver collaborato all'iniziativa. Per informazioni tel.06/96155290 e mail: bicom.velletri@comune.velletri.rm.it

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21/05/2019 Ricordi - Coro Chantharmony, dir. Chantal Mony, Andrea Centra pf
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Sabato 25 Maggio 2019 ore 18:00
“RICORDI”
Coro Chantharmony
direttore Chantal Mony
Andrea Centra, pianoforte

Ach Elslein, liebes Elslein mein L. Senfl
Jesu dulcis memoria T. L. Vittoria
Pastime with good company Henry VIII
El grillo J. Desprez
Coro Chantharmony

Miniature 1-9 A. Centra
1. - 2. Irenhouse - 3. Hommage a Schumann - 4. - 5. Ludwig variation - 6. Magical Mei - 7. Mari is coming down - 8. Bells in Algund - 9. March
Pf: Andrea Centra

Il bosco
Le rossignol C. Janequin
Allons au vert bocage G. Costeley
Les fleurs et les arbres C. Saint-Saens
Coro Chantharmony

Miniature 10 – 16 A. Centra
10. Pianobar on Ganimede - 11. Walking with Mari - 12. In the garden – 13. - 14. - 15. -16. Hommage a Poulenc
Pf: Andrea Centra

L'acqua
Auf dem See F. Mendelssohn
Il mare dentro A. Centra
Coro Chantharmony

Miniature 17 – 23 A. Centra
17. Trizzy's samba - 18. Hommage a Schumann parte 2 - 19. Irenhouse parte 2 - 20. Pianobar on Ganimede parte 2 – 21. - 22. The green lady is dancing - 23. Goodbye Nadia!
Pf: Andrea Centra

La danza
Wechsellied zum Tanze J. Brahms
Zigeunerleben R. Schumann
Coro Chantharmony, Pf: A. Centra

Nuovi ed Antichi MOndi
NeAMO
è un progetto della
Associazione Culturale Colle Ionci
in collaborazione con
A.M.Ro.C.
Associazione Mozart Italia
con il patrocinio della
FondARC

Velletri - Casa delle Culture e della Musica
Ingresso: Biglietto 12 euro
Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR, tessera ass. Memoria 900)
Gratuito fino a 18 anni
colleionci@gmail.com
tel. 371 1508883

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20/05/2019 Trivium e Friends il 9 giugno alla Casa delle Culture
Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Si svolgerà domenica 9 giugno, a partire dalle 20.30, alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri l'evento "Trivium & Friends", con la partecipazione di artisti del panorama musicale veliterno. L'iniziativa, patrocinata dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, propone un concerto di beneficenza a sostegno di Save The Children. Nei prossimi giorni saranno svelati ulteriori dettagli. L'organizzazione è a cura della "Trivium Music Work in Progress" e per avere informazioni maggiori e chiedere per i biglietti si può contattare il 328 9846462. 

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