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08/01/2019 Domenica 27 gennaio (17.30) al Teatro Artemisio arriva Moni Ovadia con il suo 'Cabaret Yiddish'
Uno spettacolo speciale per il giorno della memoria (fuori abbonamento) alle 17.30 di domenica 27 gennaio 2019

La lingua, la musica e la cultura Yiddish, quell’inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell’Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di “Cabaret Yiddish” spettacolo da camera da cui è poi derivato il più celebre Oylem Goylem. Si potrebbe dire che lo spettacolo abbia la forma classica del cabaret comunemente inteso. Alterna infatti brani musicali e canti a storielle, aneddoti, citazioni che la comprovata abilità dell’intrattenitore sa rendere gustosamente vivaci. Ma la curiosità dello spettacolo sta nel fatto di essere interamente dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui lo Yiddish è la lingua e il Klezmer la musica. Uno spettacolo che “sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe”. Tutto questo è ciò che Moni Ovadia chiama “il suono dell’esilio, la musica della dispersione”: in una parola della diaspora. |2 La musica Klezmer deriva dalle parole ebraiche Kley Zemer, che si riferiscono agli strumenti musicali (violino ed archi in genere e clarinetto) con cui si suonava la musica tradizionale degli Ebrei dell’est europeo a partire all’incirca dal XVI secolo. Ho scelto di dimenticare la “filologia” per percorrere un’altra possibilità proclamando che questa musica trascende le sue coordinate spazio-temporali “scientificamente determinate” per parlarci delle lontananze dell’uomo, della sua anima ferita, dei suoi sentimenti assoluti, dei suoi rapporti con il mondo naturale e sociale, del suo essere “santo”, della sua possibilità di ergersi di fronte all’universo, debole ma sublime. Gli umili che hanno creato tutto ciò prima di poter diventare uomini liberi, sono stati depredati della loro cultura e trasformati in consumatori inebetiti ma sono comunque riusciti a lasciarci una chance postuma, una musica che si genera laddove la distanza fra cielo e terra ha la consistenza di una sottile membrana imenea che vibrando, magari solo per il tempo di una canzonetta, suggerisce, anche se è andata male, che forse siamo stati messi qui per qualcos’altro. |3

Promo Music presenta

CABARET YIDDISH

DI E CON MONI OVADIA

Violino MAURIZIO DEHO’

Clarinetto PAOLO ROCCA

Fisarmonica ALBERT FLORIAN MIHAI

Contrabbasso LUCA GARLASCHELLI

Suono MAURO PAGIARO

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07/01/2019 'Caos e silenzio', la Mostra prolungata per il Festival di Innovazione, Arte, Scienza
Festival delle Innovazioni della Scienza e delle Arti

La Casa delle Culture e della Musica, nella splendida cornice del Convento del Carmine di Velletri, è il teatro nel quale va in scena il Festival delle Innovazioni delle Arti e delle Scienze ideato dall’assessorato alle Politiche culturali e che vede la partecipazione di docenti, artisti, ricercatori, scienziati, imprenditori che racconteranno le loro esperienze. Il Metodo è la musa che ispira la prima edizione del Festival che si arricchisce della collaborazione anche dell’Accademia di Belle Arti di Roma, del CREA (Centro di ricerca) e delle innovazioni dello Spazio Attivo della Regione Lazio. Un programma in continua evoluzione che vede la presenza di personalità di primo livello nelle loro discipline che sapranno proiettare il Festival anche per le prossime edizioni. Un format organizzato in tre differenti spazi divulgativi. experience: Laboratori esperienziali che illustreranno ai ragazzi l’uso consapevole degli smartphone, le buone prassi del riciclo con il cartone che prende nuove forme e l’affascinate interazione tra arte e scienza con la straordinaria partecipazione di Paolo Monti. talks: una spazio divulgativo dove studenti, artisti, ricercatori, imprenditori racconteranno i loro successi, 15 minuti di presentazione dinamica, verranno alla luce esperienza straordinari di ragazze e ragazzi che stanno dedicando la loro vita a progetti affascinanti. conference: l’esperienza, la sapienza, l’innovazione, queste sono le conferenze in programma, Lucio Allegretti, Gaetano Castelli, Lucio Argano, Mario Rolfo con un cameo di Laura Soucek che porterà i saluti in collegamento video.

In questi giorni sarà aperta la mostra "Caos e silenzio" del Maestro Sergio Gotti, curata da Silvia Sfrecola Romani, che resterà operativa fino al 12 gennaio (sabato). 

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06/01/2019 FOTO DEL CONCERTO DI BENEFICENZA PER L'OSPEDALE: i 'Big Cedars' riempiono il teatro insieme al coro 'Fondarcanto'
Solidarietà e musica per l'Ospedale di Velletri

Ecco alcuni scatti del concerto del 22 dicembre al Teatro Artemisio-Volonté a cura dei "Big Cedars". 

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05/01/2019 ‘Velletri for Christmas, in concerto per la vita’: sold out con i 'Big Cedars' al Teatro Artemisio
Splendida esibizione pre-natalizia al Teatro Artemisio-Volonté

Si è svolto presso il Teatro Artemisio-Volonté, lo scorso 22 dicembre, per il terzo anno consecutivo lo spettacolo di beneficenza voluto dal noto trio musicale dei Big Cedars, ovvero Graziano Cedroni, Lorenzo Cedroni e Irene Cedroni. “Velletri for Christmas, in concerto per la vita” ha riportato un nuovo tutto esaurito dopo la prima edizione (che ha raccolto fondi per il Pronto Soccorso del “Colombo”) e la seconda (beneficenza per la sala operatoria). Quest’anno il ricavato è stato devoluto al reparto di Neonatologia e Pediatria del nosocomio veliterno, e lo spettacolo è stato – come sempre – di gran qualità. Con la direzione musicale di Carlo Maria Micheli e la direzione artistica di Graziano Cedroni, sul palco del Teatro di via Fondi è apparsa una meravigliosa scenografia fiabesca realizzata da Monica Felci della “Bottega dei desideri”, che collabora al progetto sin dall'inizio e riesce ogni anno a sorprenderci con idee nuove ed emozionanti, trascinando gli spettatori in un'atmosfera calda ed meravigliosamente natalizia. Ad essere eseguiti dai “Big Cedars” i brani più celebri del repertorio natalizio internazionale, come “Silenti Night”, “White Christmas” o “Jingle Bell”, rivisitati in chiave celtica e a tre voci. Pezzi intervallati, di tanto in tanto, da un "cantastorie" (Fabrizio Rinaldi) che, seduto su una poltrona accanto ad un caminetto acceso, ha letto o recitato diverse poesie. Hanno partecipato anche i ragazzi del coro “FondarCanto”, diretto per l’occasione dal maestro Valentina Pennacchini. Un tutto esaurito che lascia fortemente soddisfatti gli organizzatori e che dà appuntamento, sempre con maggiore motivazione, al prossimo anno. L’importante evento, che abbina una valenza sociale altissima alla grande qualità canora e interpretativa di chi sale sul palco, è stato patrocinato da Gens Nova, Officine Sonore, Fantanimazione e dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli. Sul palco, oltre ai “Big Cedars”, Cristina Picca, Paride Furzi, Leonardo Caucci Molara, Stefano Candidda, Giuseppe Condò, Carlo Maria Micheli. Media partner radiofonico è stata l’emittente Radio Mania di Velletri. Non resta che fare ancora una volta, visti i tanti applausi ricevuti, i complimenti agli organizzatori e lodare quest’iniziativa che abbina l’arte all’attenzione per la salute e per una realtà da preservare e sostenere come l’Ospedale di Velletri.

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04/01/2019 Intervista al Maestro Sergio Gotti: 'Soddisfatto per l'andamento della Mostra, c'è tanta curiosità'
C'è tempo fino al 12 gennaio per visitare l'esposizione in Sala degli Affreschi

Tantissime le persone che, nonostante il periodo di festa e il clima rigido, stanno popolando la Sala degli Affreschi alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri per visitare la Mostra "Caos e silenzio" del Maestro Sergio Gotti, a cura di Silvia Sfrecola Romani. Un via vai che non può che rendere soddisfatti gli organizzatori, a cominciare dallo stesso Maestro Gotti, che abbiamo ascoltato e che ha rilasciato delle brevi dichiarazioni sulla splendida Mostra che, lo ricordiamo, è prorogata fino al 12 gennaio e patrocinata da Regione Lazio, Comune di Velletri e Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri: "Finalmente dopo due anni di preparazione, dall'idea alla sua realizzazione, la mostra è aperta...quale posto migliore della Casa delle Culture e della Musica per presentare in anteprima la mia ultima opera? Mi ritengo estremamente soddisfatto dell'andamento di questa mostra". Il Maestro ha sottolineato l'affluenza per certi versi sorprendente e soprattutto l'apprezzamento ricevuto dai tanti visitatori: "Caos e Silenzio sembra aver suscitato da subito nelle persone una grande curiosità, tant'è che l'affluenza di pubblico non sembra scemare dal giorno dell'inaugurazione, anzi! Ho molti amici ed estimatori qui a Velletri, e non faccio fatica ad ammetterlo, ma sono i tanti sconosciuti che affollano quotidianamente la Sala degli Affreschi dove è allestita la mostra che mi rendono particolarmente orgoglioso". Un'arte, quella del Maestro Gotti, che richiama anche dall'esterno e tutto ciò fa soltanto bene alla città e alla sua vocazione culturale: "Non sono solo cittadini veliterni, ma anche persone venute da fuori che restano piacevolmente colpite da questa installazione. Forse sono riuscito in qualche modo a toccare le corde dei sentimenti umani e questo, per un artista, è fondamentale. Il fatto poi che la mostra sia stata inserita anche nel contesto del "1° Festival dell'Innovazione, della Scienza e dell'Arte" mi fa molto piacere e darà modo magari anche agli insegnanti di portare le proprie classi a visitarla". Una bella soddisfazione per il Maestro, per la curatrice Silvia Sfrecola Romani e per tutta la città di Velletri, che in queste feste natalizie ha offerto una bella proposta culturale.

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03/01/2019 FOTO DELLA MOSTRA DI SERGIO GOTTI: altre istantanee dalla Sala degli Affreschi, esposizione prorogata fino al 12 gennaio
La mostra resta aperta fino al 12 gennaio 2019

Grande successo per la mostra di Sergio Gotti, con visitatori da Velletri e da tutta Italia. Nelle prossime ore un'intervista al Maestro, intanto ecco alcuni degli scatti delle ultime giornate di apertura dell'esposizione, patrocinata dalla FondArc, dal Comune e dalla Regione Lazio, e prorogata fino al 12 gennaio.

 

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02/01/2019 Prorogata la mostra 'Caos e silenzio' di Sergio Gotti fino a sabato 12 gennaio
Ingresso libero alla Sala degli Affreschi

Visto il successo fin qui riscontrato, la Mostra del Maestro Sergio Gotti, "Caos e silenzio", prolunga la sua apertura e rimarrà a disposizione del pubblico (che già numeroso la ha visitata) fino a sabato 12 gennaio. L'esposizione, curata da Silvia Sfrecola Romani, è patrocinata da Comune di Velletri, Regione Lazio e Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura. In tanti i cittadini che l'hanno visitata e apprezzata, definendola senza mezzi termini "meravigliosa" sia per la carica emotiva che trasmette, sia per il suggestivo allestimento, impreziosito dalla bellezza della Casa delle Culture. "Caos e silenzio" dunque sarà aperta, con i medesimi orari, fino al 12 gennaio: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30 tutti i giorni. Visitatore d'eccezione l'ex premier Paolo Gentiloni, che prima di presentare il suo libro il 19 dicembre scorso in occasione di "Velletri Libris Christmas" ha con interesse svolto il percorso guidato all'interno dell'esposizione stessa. Con l'occasione si ringraziano anche i partner che hanno sostenuto attivamente il grande lavoro profuso dagli organizzatori, a cominciare dalla curatrice Silvia Sfrecola Romani e ovviamente dal Maestro Gotti: Officine Sonore, Teatro della Luce e dell'Ombra, Pivari, Babycampus Edutainment, Mister Benny, Mondadori Bookstore Velletri-Lariano-Genzano, Farmacia Romani, Vigna Rioli. Foto e video dell'evento sono state curate da Ugo Laurenti, mentre per le luci ha lavorato Antonio Accardo. Per chi non lo avesse ancora fatto, appuntamento alla Casa delle Culture in Piazza Trento e Trieste per godersi "Caos e silenzio". 

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31/12/2018 Gli auguri del Direttore Claudio Maria Micheli per un sereno 2019
Capodanno 2019

La Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, nella persona del Direttore Artistico, Maestro Claudio Maria Micheli, desidera rivolgere a tutti i cittadini un augurio sincero per un sereno 2019. Si chiude un anno ricco di iniziative culturali, che ci hanno visto protagonisti, tutti insieme, per dare un nuovo slancio alla Casa delle Culture e al Teatro Artemisio. L'auspicio è che il 2019 sia ancora più proficuo e interessante. Buon Capodanno a tutti!

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31/12/2018 Cultura, partecipazione: sostenere le attività culturali della Fondazione…con un caffe'
Azionariato diffuso, presto le novità per collaborare con FondArC

La cultura come mezzo, e non come fine, per la divulgazione, l’apprendimento, la crescita personale e collettiva. Questo è lo spirito della Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri, che ha nella sua dicitura ufficiale la parola chiave “partecipazione”. Da quest’anno, tuttavia, la partecipazione potrà essere attiva e vedere i cittadini veliterni interessati non soltanto spettatori ma anche attori della Fondazione stessa. Con l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, dell’azionariato popolare sarà infatti possibile sostenere in prima persona le attività culturali della Fondazione, che gestisce la Casa delle Culture e il Teatro Artemisio-Volonté, con un caffè al giorno. In parole povere, ogni cittadino avrà la possibilità di diventare socio aderente per quattro anni beneficiando di una serie di agevolazioni in merito a tutte le attività che la FondArC proporrà e alle attività che lo stesso cittadino potrà proporre. Una persona fisica, infatti, con una quota di € 0,27 centesimi al giorno (€ 100,00 all’anno) potrà acquisire la qualifica di “socio aderente” e beneficiare di uno sconto del 10% per l’utilizzo dei locali (Teatro Artemisio, Auditorium, Sala degli Affreschi, Giardino, Chiostro) per le proprie iniziative culturali, previa approvazione della Direzione Artistica, nonché uno sconto sempre del 10% sul biglietto o l’abbonamento delle attività prodotte dalla Fondazione (incluse alcune di quelle co-prodotte). Con l’avvio, inoltre, del sito ufficiale www.fondarc.it ogni cittadino a portata di click potrà essere aggiornato in tempo reale e quotidianamente sulle iniziative in programma alla Casa delle Culture e al Teatro Artemisio, vivendo direttamente la grande mole di eventi che stanno caratterizzando la stagione culturale di Velletri. La partecipazione quadriennale dei soci aderenti è aperta anche, con quote leggermente differenziate, ad Associazioni (€ 0,41 al giorno pari a € 150,00 annui), Imprenditori singoli (€ 200 all’anno) e società commerciali (€ 400,00 all’anno) con le medesime agevolazioni. Una grande opportunità, dunque, per diventare parte attiva della cultura cittadina e sentirsi inclusi in vari progetti, con l’orgoglio di poter partecipare alle iniziative e offrire il proprio importante contributo, a misura d’uomo, per il rilancio culturale veliterno. Maggiori informazioni saranno disponibili sul sito www.fondarc.it sia nell’Area Documentazione/Trasparenza che nell’Area News.

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30/12/2018 FOTO DEL CONCERTO DI FINE ANNO: altre immagini del grande concerto andato in scena al Teatro Artemisio
Altri scatti dal concerto di fine anno diretto dal Maestro Micheli

Seconda parte del concerto: La prima rappresentazione di Carmen ebbe luogo il 3 marzo 1875 a Parigi, il giorno stesso in cui George Bizet fu premiato con la Légion d'honneur. Purtroppo il compositore morto all’età di 37 anni non visse abbastanza per vedere il successo della sua opera: morì infatti subito dopo le prime rappresentazioni. Dal 1880 è stata una delle opere più eseguite al mondo e un classico del repertorio operistico. Questa sera ascolteremo il preludio del IV atto e la Marcia dei Toreador. Seguirà la famosa romanza “E lucevan le stelle” dalla Tosca di Giacomo Puccini cantata dal Tenore Antonio Sapio. Nell'atto terzo, il pittore Mario Cavaradossi aspettando la sua esecuzione a Castel Sant'Angelo, rievoca gli incontri amorosi notturni con Tosca, disperandosi per la fine imminente. Nel piccolo paese siciliano in cui la vicenda di Cavalleria rusticana è ambientata, iniziano le celebrazioni pasquali. L’antifona ‘Regina Coeli’ è introdotta dal suono dell’organo e cantata a cappella dalla cantoria; il popolo risponde con l’alleluja. Poi comincia il grande Inno corale dei fedeli, cantato dal Coro Ruggero Giovannelli. Santuzza prende questo Inno e lo fa proprio, lo guida con la sua voce, mescolando la fede religiosa e l’amore laico in un sentimento tragico che pervade tutta l’opera. L’orchestra Nova Amadeus diretta dal Maestro Micheli eseguirà poi Sul bel Danubio blu il valzer di Johann Strauss (figlio), riconosciuto a livello mondiale come il più celebre scritto dal compositore e come uno fra i più famosi brani di musica classica di tutti i tempi. Seguirà uno dei cori più noti della storia dell'opera, collocato nella parte terza del Nabucco di Giuseppe Verdi, “Va pensiero sull’ali dorate” cantato dal coro Ruggero Giovannelli.

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30/12/2018 FOTO DELLA MOSTRA DI SERGIO GOTTI: alcuni begli scatti da 'Caos e silenzio'
La mostra nella Sala degli Affreschi

Ecco alcuni scatti dall'interno della Mostra del Maestro Sergio Gotti, "Caos e silenzio", a cura di Silvia Sfrecola Romani, nella Sala degli Affreschi della Casa delle Culture e della Musica di Velletri. Non perdete l'occasione di visitarla.

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30/12/2018 Concerto di fine anno 2018 al Teatro Artemisio
Al Teatro Artemisio con Nova Amadeus e Coro Ruggero Giovannelli diretti dal Maestro Micheli

Si svolgerà venerdì 28 dicembre, alle ore 21.00, presso il Teatro Artemisio-Volontè di Velletri il Concerto di fine anno 2018. Un evento patrocinato da Mibac, Comune di Velletri, Nova Amadeus e Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri. Verdi, Strauss, Mascagni, Puccini, Bizet: sarà questo il repertorio in cui si impegneranno il Coro "Ruggero Giovannelli" e l'Orchestra "Nova Amadeus", sotto la direzione artistica del Maestro Claudio Maria Micheli. Un appuntamento importante per chiudere l'anno, venerdì 28 dicembre alle ore 21.00 presso il Teatro di via Edmondo Fondi. Prevendita possibile presso "Il Biglietto", prezzi: € 15,00 al primo settore, € 13,00 secondo settore, € 10,00 galleria.

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30/12/2018 Grande successo per il concerto di fine anno al Teatro Artemisio con Nova Amadeus e Coro Ruggero Giovannelli diretti dal Maestro Claudio Micheli
Il resoconto dello splendido concerto di fine anno 2018

Di fronte ad un Teatro Artemisio-Volonté pieno e caloroso si è svolto il concerto di fine anno 2018, sotto la direzione artistica del Maestro Claudio Maria Micheli, con l’esibizione dell’orchestra “Nova Amadeus” e del Coro “Ruggero Giovannelli”. L’evento, patrocinato da MIBAC, Comune di Velletri, Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri e dalla stessa Associazione “Nova Amadeus”, ha richiamato tantissimi veliterni, con in prima fila il Sindaco Pocci e l'Assessore alla Cultura Trenta, entusiasti nell’assistere a tanti pezzi intramontabili del repertorio musicale internazionale, da Verdi a Strauss, da Puccini a Mascagni e così via. Tanti classici, alcuni senza bisogno di presentazione, magistralmente introdotti da Ariela La Stella, attrice della compagnia del Teatro della Luce e dell'Ombra, che hanno letteralmente coinvolto il pubblico: sotto la sapiente guida del maestro Micheli in molti si sono lasciati trascinare dall’irrinunciabile marcia di Radetsky, o dal “Va pensiero”. Bravissimi, oltre ai membri del Coro e dell’Orchestra, il soprano Emanuela Digregorio e il tenore Antonio Sapio: i due hanno egregiamente cantato, strappando applausi al pubblico, e accompagnando il Maestro Micheli nella direzione dei numerosi coristi e professori d'orchestra. Il concerto ha previsto l’esecuzione di ben quindici pezzi: i primi due tratti dal “Barbiere di Siviglia”, poi la “Traviata”, la “Carmen”, la “Tosca”, “Cavalleria rusticana”, e i classicissimi come il “Danubio Waltzer” di Strauss e lo stesso “Brindisi” dalla “Traviata”. Nonostante un palco affollato, il Teatro Artemisio-Volonté ha risuonato di musica di qualità e trasmesso leggerezza, spensieratezza, immersione nella musica immortale, quella universale e che non può non piacere. Al termine della serata sentita richiesta di bis e poi standing ovation, per chiudere al meglio un anno importante per il teatro veliterno e per il mondo della musica. In un periodo di festività dove un buona colonna sonora è sempre gradita, tanto più se importante e scritta da illustri musicisti come quelli che hanno composto la scaletta poi trasformata in concerto dal direttore Claudio Maria Micheli. Appuntamento al prossimo anno!

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30/12/2018 FOTO DEL CONCERTO DI FINE ANNO: gli scatti più belli dal palco del Teatro Artemisio
Alcuni scatti dello spettacolo del 28 dicembre alle ore 21

Prima parte del concerto: La prima dell'opera rossiniana Il Barbiere di Siviglia andò in scena il 20 febbraio 1816 ma fu soffocata da una tempesta di proteste. Nel pubblico si trovavano infatti molti sostenitori del 'vecchio' maestro Paisiello che volevano far fallire l'opera. Tuttavia il giorno successivo, alla seconda rappresentazione, la serata mutò in un altrettanto clamoroso trionfo.. L'opera di Rossini oscurò ben presto quella di Paisiello, divenendo una delle più rappresentate e probabilmente la più famosa del compositore pesarese, ancor oggi tra quelle maggiormente eseguite nei teatri di tutto il mondo. Questa sera l’orchestra Nova Amadeus di Roma diretta dal maestro Claudio Maria Micheli eseguirà la sinfonia. Sempre dal Barbiere di Siviglia ascolteremo l’aria di Rosina “Una voce poco fa” cantata dalla soprano Emanuela Di Gregorio, dove la pupilla del Dottor Bartolo, suo tutore, mette in mostra tutto il suo caratterino…. buon ascolto I Lombardi alla prima crociata, oggi purtroppo poco eseguita, è la quarta opera di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala l'11 febbraio 1843. L'opera ottenne comunque un buon successo, come l'opera precedente ad essa, il Nabucco. Ascolteremo dal Coro Ruggero Giovannelli la preghiera “O Signore dal tetto natio. Seguirà dall’opera Elisir d’amore di Gaetano Donizetti l’aria “Una furtiva lacrima” che viene cantata da Nemorino quando si accorge di una lacrima spuntata dagli occhi dell'amata Adina, e capisce di essere finalmente ricambiato. L’aria sarà cantata dal tenore Antonio Sapio Don Giovanni è un'opera lirica in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart. È la seconda delle tre opere italiane che il compositore austriaco scrisse su libretto di Lorenzo Da Ponte . E’ considerata uno dei capolavori di Mozart, della musica e della cultura occidentale in generale. L’orchestra Nova Amadeus diretta dal maestro Claudio Maria Micheli ne eseguirà la sinfonia. Seguirà il Coro della Zingarelle dal secondo atto della Traviata di Giuseppe Verdi, e la Soprano Emanuela Di Gregorio che canterà la famosa aria E’ strano… seguita dalla cabaletta “Sempre libera”. L’opera viene considerata parte di una cosiddetta "trilogia popolare" di Verdi, assieme a Il trovatore e a Rigoletto, e la prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853 ma, a causa forse di interpreti carenti e - probabilmente - per il soggetto allora considerato scabroso, non si rivelò il successo che il suo autore si attendeva. Diventerà poi l’opera più eseguita nel mondo.

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25/12/2018 FOTO DELL'INAUGURAZIONE: scatti dell'apertura di 'Caos e silenzio' di Sergio Gotti
Sergio Gotti inaugura la sua Mostra in Auditorium

Ecco alcuni scatti dell'inaugurazione della Mostra del Maestro Sergio Gotti, "Caos e silenzio", a cura di Silvia Sfrecola Romani, nell'Auditorium della Casa delle Culture e della Musica di Velletri.

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23/12/2018 Il Direttore Artistico FondArC Claudio Micheli a tutto tondo sulle attivita’ culturali: bilancio del 2018, auguri e obiettivi per il 2019
Un'intervista che ripercorre l'anno che sta per terminare e, con gli auguri, svela gli intenti per il 2019

Finisce un 2018 ricco di attività culturali all'ex Convento del Carmine e al Teatro Artemisio-Volonté. Per conoscere meglio le novità del prossimo anno, abbiamo intervistato il Direttore Artistico della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, Maestro Claudio Maria Micheli, che traccia un bilancio delle attività svolte e svela alcuni progetti per il 2019...

Maestro Claudio Maria Micheli, fra pochi giorni finisce il 2018. La Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, da te diretta, ha portato a termine un nuovo anno di attività nei due poli gestiti, la Casa delle Culture e il Teatro Artemisio-Volonté. Qual è il bilancio globale del lavoro svolto in questo lungo anno e quali sono gli obiettivi che ti poni per quello nuovo?

La Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri in questi primissimi anni di attività ha dimostrato, con il suo intenso e continuo lavoro, di attrarre a sé molte realtà culturali ed artistiche del territorio e non solo, individuando e collaborando con le stesse rimettendo al centro dell’interesse cittadino discipline come il teatro, la musica, le arti letterarie, le arti visive, cercando di recuperare quei valori di critica formativa e coinvolgendo il più possibile anche il mondo dei giovani ed i loro interessi. L’obiettivo per il 2019 è sicuramente quello ampliare la platea dei fruitori portando all’attenzione altre discipline: infatti oltre alla “Campaniliana”, a “Velletri Libris”, al Coro dei Ragazzi “Fondarcanto”, alla Stagione di prosa del Teatro Artemisio, alla Stagione concertistica, all’Estate nel Chiostro, ai Corso di recitazione, tutte rassegne ed eventi che sono già arrivati alla loro seconda annualità, partiranno anche le prime edizioni di eventi come il concorso “Gastronomicando, Cucina delle tipicità Enogastronomiche del Lazio” – rivolto ai giovani chef del Lazio tra i 18 e i 25 anni in collaborazione con ANCI Lazio, Istituto Alberghiero di Velletri, Comune di Velletri, affiancato ad una esposizione di prodotti gastronomici regionali. Avremo poi il “Festival della Donna”, una tre giorni di incontri, spettacoli, proiezioni, dibattiti, concerti, premi, in occasione della Festa della Donna in collaborazione con l’Associazione Evento Donna, rassegna che ha come finalità la promozione del tema dell’empowerment femminile, attraverso iniziative di solidarietà, impegno civile, sociale, culturale e scientifico. Si svolgerà poi la rassegna “Le SEI Corde”, Seminari, concerti e master class di chitarra acustica e classica, con artisti italiani, europei e di oltreoceano, in collaborazione con l’Acoustic Guitar Meeting di Cremona. Collegata alla “Campaniliana” faremo “ARTeatro “Umorista sarà lei…”, la prima stagione di Teatro umoristico collegata alla Campaniliana che si svolgerà al Teatro Artemisio, e poi una nuova formazione del FondarCanto dedicata ai ragazzi tra i 14 e i 24 anni del in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Velletri.

Una programmazione ricca, ma qual è la risposta della cittadinanza, anche paragonandola al 2017 e agli albori della nascita della Fondazione?

La risposta c’è e speriamo continui ad esserci e aumenti. La Fondazione continuerà ad offrire alla città anche eventi singoli quali concerti, spettacoli teatrali, convegni, collaborazioni con artisti, professionisti e con gli Istituti scolastici. Proprio in questi giorni si sta svolgendo nella Sala degli affreschi la mostra “Caos e Silenzio” del maestro Sergio Gotti, una eccellenza e vanto per la nostra città al quale ho chiesto personalmente, come ad altri artisti, una sua fattiva collaborazione e presenza nella Casa delle Culture, e da lì è nata l’idea di esporre in prima assoluta questo capolavoro della cui natura ora non svelo nulla ma che invito tutti ad andare a vedere, ma solo fino al 12 gennaio perché poi partirà, già richiesto, per altri lidi. La Fondazione, anche se giovane, si è fortemente radicata nel tessuto sociale e culturale della città di Velletri, esprimendo un grande senso di apertura e di ascolto verso coloro che esprimono voglia di cambiamento e di idee, concedendo spazi e visibilità ad artisti del territorio e non, facendo conoscere ancor di più, e se mai ce ne fosse ancora bisogno, le potenzialità della Casa delle Culture e della Musica. |2

Parlando più nello specifico dei poli culturali che lei ha l’onore di dirigere, la Casa delle Culture è diventato un simbolo della cultura a trecentosessanta gradi: libri, musica, concerti, mostre, convegni e tante altre realtà nazionali, come l’Accademia, che rendono ancor più prestigiosa la splendida location. Che aria si respira all’ex Convento del Carmine?

Questo luogo è diventato ormai un vero polo culturale ed artistico ricco di frequentazioni sia di studenti, grazie anche alla Biblioteca comunale e all’Accademia di Belle Arti situate al secondo piano dello stabile, che da artisti di ogni genere e da persone che amano la cultura e le arti. Gli incontri che avvengono ormai regolarmente tra ragazzi, studiosi, professori, musicisti, pittori, scrittori rende questo posto veramente unico nel territorio, una location che ci invidiano in molti e che tutti i Comuni limitrofi vorrebbero avere, diventando giorno dopo giorno una vera agorà, uno spazio ritagliato nella città dove le idee e il disquisire sugli argomenti messi in campo fanno il resto.

In tutto questo, quale è secondo te il merito della Fondazione?

I risultati ottenuti dalla Fondazione hanno senza alcun dubbio destato interesse, curiosità e partecipazione attiva da parte della cittadinanza e, soprattutto, sono stati e sono motivo di stimolo e di continuo dialogo costruttivo tra vecchie e nuove generazioni. Al di là del singolo evento, concorso o rassegna, lo scopo dalla Fondazione sarà sempre quello di rappresentare un punto di ripartenza culturale e un laboratorio di idee e di progetti interdisciplinari da mettere in opera ed aperti a tutti. Ad oggi possiamo essere pienamente soddisfatti sia dei numeri che della qualità espressa. La comunità tutta riconosce pienamente la Fondazione quale punto cardine della cultura per la città, sul quale può contare e del quale attualmente non si può fare a meno. Si riconosca il merito di aver dato un impulso non indifferente ad altre realtà artistiche assopite e poco fiduciose sull’andamento culturale della città che la Fondazione ha trovato dietro di sé e che ha fortemente rinvigorito. Senza ombra di dubbio il lavoro svolto ha permesso che tutto questo potesse accadere e realizzarsi creando delle basi solide e delle certezze sulle quali oggi si può costruire un modus di pensare e di rapportarsi con l’arte ed il mondo culturale con più consapevolezza e slancio, respirando sapere e confrontandosi con addetti ai lavori che possono guidare la fantasia dei giovani, o anche solo dei curiosi, che vogliono avvicinarsi a queste discipline.

Intanto è partita la stagione teatrale dell’Artemisio-Volonté. Come lo scorso anno, anche il 2018-2019 offre al pubblico un cartellone di tutto rispetto e sono già arrivati due sold out, con Amanda Sandrelli ed Ascanio Celestini. Bilancio?

L’altro gioiello di famiglia, il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté, sta pian piano ritornando alla vita sociale con le stagioni teatrali alle quali partecipano compagnie e attori di fama nazionale e tutto questo grazie ad un grande sforzo economico che la Fondazione ha messo in campo, credendo fermamente che la storia di questo teatro, ritornato a vivere dopo un lungo silenzio, vada onorata e protetta. La sua struttura, grazie ad alcune modifiche e correzioni che si stanno apportando sta tornando ad offrire ospitalità, comodità ed una importante strumentazione tecnica che altri teatri non hanno. |3 Tutto questo con il prezioso aiuto dell’amministrazione comunale e grazie all’ascolto ottenuto tramite un dialogo ed un confronto continuo con gli ultimi due Sindaci della nostra città, sicuramente stressati ed incalzati dal sottoscritto per le migliorie da fare su questa struttura, i cui risultati oggi sono però sotto gli occhi di tutti. Un lavoro lungo ma iniziato col piede giusto… se penso che in un passato non molto remoto qualcuno voleva diventasse un bel parcheggio o un grande supermarket mi vengono i brividi…quando invece ho avuto l’onore di alzare la bacchetta per dirigere i Carmina Burana di Orff, nel giorno della sua nuova inaugurazione, l’emozione era alle stelle. Ogni tanto le cose belle accadono, basta crederci.

Non resta che ascoltare gli auguri del direttore per le festività…

Con il convincimento che nel prossimo futuro si possa migliorare ancora e ottenere risultati sempre più soddisfacenti desidero augurare a tutta la città di Velletri, anche a nome della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura che qui rappresento in qualità di Direttore Artistico, un sereno Natale ed un 2019 pieno di soddisfazioni e di voglia di fare, di confronto, di dialogo, di stare insieme e….di tanta Arte e Cultura… le uniche due cose che innalzano inconfutabilmente lo spirito e la mente. Il mio mandato scade tra due anni esatti, spero in quel periodo, nel mio piccolo e con l’aiuto di tutti, di aver contribuito a migliorare nella mia città di adozione lasciando al mio fortunato successore qualcosa di bello da portare avanti. Mi basta questo.

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22/12/2018 Ascanio Celestini conquista Velletri: storie di donne e di uomini intense ed emozionanti con ‘Pueblo’
Grande successo per lo spettacolo del noto attore romano accompagnato da Gianluca Casadei

Un travolgente Ascanio Celestini ha conquistato Velletri. Tutto esaurito al Teatro Artemisio – Gian Maria Volonté, diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli, per la performance del noto attore romano, che ha portato sul palcoscenico veliterno “Pueblo”, un monologo intenso e ricco di insidie, esigente con il pubblico proprio per la sua spontaneità, irriverenza e complessità. Celestini, infatti, accompagnato in scena Gianluca Casadei (Pietro) e con una luce soffusa ad accompagnare le parole, ha valorizzato proprio le storie di tutti i giorni, le storie di una parte del popolo, quello più offeso ed emarginato. Così basta un tavolo, una tenda che ottunde lo sguardo o lo rende parziale, l’accompagnamento musicale e tanta voglia di dire quello che si vede e si pensa, per mettere in piedi uno spettacolo che non ammette distrazioni. Dalla voce martellante e soave di Ascanio Celestini si ascoltano le vicende di Domenica, una barbona che vive, dopo una vita difficile fatta di stenti e soprusi, in un prefabbricato stretto accanto ad un supermercato. Si apprende che esiste Violetta, il cui padre sa fare tutto, persino “la pasta col tonno”. |2 Si entra nella vita di Said, che lavora di notte nei magazzini, e che fa parte di quel popolo di centomila occhi senza identità, spesso sepolti sul fondo del mare. Indifferenza e sofferenza sono i mali dell’epoca contemporanea: Celestini, con sarcasmo alternato ad ironia, distingue bene questi concetti, li plasma come un demiurgo sulle storie che racconta, e che fanno della massa un contorno importante e rumoroso al “pueblo” che invece vive le situazioni dei mercati di Largo Spartaco al Quadraro piuttosto che dei duri e dolorosi ricordi negli istituti monacali. Un mix di argomenti, di finestre aperte e chiuse, che ha un grande merito: coltivare dei precisi richiami, anche comici, capaci di non far perdere il filo conduttore alla platea, strappando sorrisi ma anche alimentando la suggestione con le riflessioni a cuore aperto addolcite dalla fisarmonica o dal piano. Struggenti, infine, i cinquanta secondi finali, in cui nel “ma che ne sanno del dolore certe persone”, Celestini sintetizza il messaggio più alto fra i tanti inviati in un rapporto discreto col pubblico, quello secondo cui ogni popolo è fatto di persone, e ognuna di queste ha una storia che può far male alle spalle. Tanti applausi per l’attore romano, che alla fine della rappresentazione ha ricevuto il vivo apprezzamento del gremito Teatro Comunale. Una bella soddisfazione, invece, vedere tanta gente arrivare all’Artemisio-Volonté in una uggiosa sera pre-natalizia: segno che il lavoro svolto dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri e dal Maestro Claudio Maria Micheli, direttore artistico, sta portando i frutti sperati e ripopolando, con i grandi nomi ma senza rinunciare alla qualità, un altro centro pulsante della cultura cittadina. “Pueblo” era il secondo spettacolo in cartellone per la stagione, l’ultimo dell’anno che sta per volgere al termine. Prossimo appuntamento è sabato 26 gennaio con Michele La Ginestra, Massimo Wertmuller e Ilaria Nestovito per “Come Cristo comanda”. Seguirà, il giorno dopo, un fuori abbonamento: spettacolo speciale di Moni Ovadia in occasione della giornata della memoria (27 gennaio). Due giorni in cui assicurarsi un posto a Teatro è fondamentale!

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22/12/2018 FOTO DELLO SPETTACOLO: Ascanio Celestini fa sold out al Teatro Artemisio
Alcuni scatti dello spettacolo di giovedì 20 dicembre alle ore 21

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19/12/2018 Arriva Ascanio Celestini al Teatro Artemisio
Alle ore 21

Giovedì 20 dicembre, alle ore 21.00, secondo grande appuntamento con la stagione del Teatro Artemisio-Gian Maria Volonté diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli per la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri. Grande protagonista sarà Ascanio Celestini, attore, regista, scrittore e drammaturgo romano che porterà in scena “Pueblo”. Lo spettacolo è il secondo capitolo di una trilogia ideale iniziata nel 2015 con un’altra piece, “Laika”, e vede al centro il popolo e i vari personaggi che in un bar, nei supermercati, per le strade si incontrano e danno sfogo alle loro storie, spesso emarginate e dimenticate dalla società civile. Ascanio Celestini, nome di punta del teatro italiano, è un pioniere del teatro di narrazione. Con una scenografia essenziale, l’attore e autore con il suo racconto si interfaccia direttamente con gli spettatori coinvolgendoli emotivamente e non solo nella rappresentazione. “Pueblo”, di Ascanio Celestini, è arricchito dalle musiche di Gianluca Casadei, dalla voce di Ettore Celestini, il suono a cura di Andrea Pesce, le luci di Danilo Facco, l’organizzazione di Sara Severoni, l’immagine di Riccardo Mannelli. Appuntamento al Teatro Artemisio-Volontè, diretto dal M° Claudio Maria Micheli, il 20 dicembre alle ore 21. Sarà possibile acquistare i biglietti in pre-vendita a “Il biglietto” (via Eduardo De Filippo) oppure on line sul ticketone, oltre che al botteghino del Teatro stesso a partire dalle ore 16.00 del giorno dello spettacolo. Un evento imperdibile per la seconda data della stagione 2018-2019, che da gennaio prevede diverse sorprese…

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12/12/2018 Ascanio Celestini, storie di popolo al Teatro Artemisio di Velletri giovedì 20 dicembre con 'Pueblo'
Inizio alle ore 21

Giovedì 20 dicembre, alle ore 21.00, secondo grande appuntamento con la stagione del Teatro Artemisio-Gian Maria Volonté diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli per la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri. Grande protagonista sarà Ascanio Celestini, attore, regista, scrittore e drammaturgo romano che porterà in scena “Pueblo”. Lo spettacolo è il secondo capitolo di una trilogia ideale iniziata nel 2015 con un’altra piece, “Laika”, e vede al centro il popolo e i vari personaggi che in un bar, nei supermercati, per le strade si incontrano e danno sfogo alle loro storie, spesso emarginate e dimenticate dalla società civile. Ascanio Celestini, nome di punta del teatro italiano, è un pioniere del teatro di narrazione. Con una scenografia essenziale, l’attore e autore con il suo racconto si interfaccia direttamente con gli spettatori coinvolgendoli emotivamente e non solo nella rappresentazione. “Pueblo”, di Ascanio Celestini, è arricchito dalle musiche di Gianluca Casadei, dalla voce di Ettore Celestini, il suono a cura di Andrea Pesce, le luci di Danilo Facco, l’organizzazione di Sara Severoni, l’immagine di Riccardo Mannelli. Appuntamento al Teatro Artemisio-Volontè, diretto dal M° Claudio Maria Micheli, il 20 dicembre alle ore 21. Sarà possibile acquistare i biglietti in pre-vendita a “Il biglietto” (via Eduardo De Filippo) oppure on line sul ticketone, oltre che al botteghino del Teatro stesso a partire dalle ore 16.00 del giorno dello spettacolo. Un evento imperdibile per la seconda data della stagione 2018-2019, che da gennaio prevede diverse sorprese…

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11/12/2018 Sergio Gotti presenta ‘Caos e Silenzio’ alla Casa delle Culture e della Musica. Dal 16 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019

La Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, con la Regione Lazio e il patrocinio del Comune di Velletri, presenta la nuova opera del maestro.

INAUGURAZIONE

Domenica 16 dicembre ore 11,00

Per l’occasione: Musiche a cura dell’Accademia di Musica & Spettacolo “Officine Sonore” Letture a cura della Compagnia “Teatro della Luce e dell’Ombra” Laboratorio per bambini “Esplosione Lentissima Di Un Seme” a cura di “Babycampus Edutainment”

CAOS E SILENZIO, a cura di Silvia Sfrecola Romani

Casa delle Culture e della Musica - Piazza Trento e Trieste - VELLETRI

Ingresso libero Orari: 10/13 e 16,30/19,30 - Chiuso: 25, 26 e 31 dicembre e 1 gennaio

"Nelle antiche cosmologie con il greco χάος (caos) si indicava “il complesso degli elementi materiali senza ordine preesistente al Cosmo”[i] ovvero un Universo disordinato in contrapposizione ad un Universo Ordinato" come dire il prima ed il dopo, il bello e il brutto, il bianco e il nero, il pieno e il vuoto, il rumore e il silenzio… Ma il caos fa rumore?” A partire da questa domanda Sergio Gotti ha costruito la sua ultima mostra allestita a Palazzo della Cultura e della Musica a Velletri concepita come una sorta di installazione teatralizzata. "Siamo abituati alle sue roboanti sculture meccaniche ed alle sue splendide scenografie teatrali ma stavolta l'artista le ha messe insieme per creare un ambiente esperienziale, in cui gli spettatori diventano attori. Anche se non sappiamo cosa ci aspetta, appare subito evidente quanto diventi indispensabile prepararsi ad affrontare la grande galleria di ritratti, maschere e volti, che ricopre, con un effetto che i museografi chiamerebbero ad incrostazione, da quadreria seicentesca, tutte le pareti di una scatola-contenitore talmente grande da poterci entrare. Un'opera talmente imponente ed ambiziosa che sembra incredibile sia stata realizzata con il cartone. Un materiale umile, povero, che Sergio ha coraggiosamente richiamato dal mondo dell’imballaggio a quello dell’arte. La tecnica è straordinaria e sfida i benpensanti (è stato costretto a scriverlo “tagliato ed assemblato a mano”) ma su tutto è il dono di animare demiurgicamente la materia a stupire: come un moderno Prometeo o un dr. Frankenstein contemporaneo, Sergio conferisce al cartone una energia nuova, vibrante, palpabile, come attingendo all’origine naturale per risvegliarne lo spirito assopito. Questa installazione, apparentemente semplice e chiara, lineare, quasi ludica, in realtà è connotata da implicazioni e significati tali da essere una delle opere più complesse di Sergio Gotti, che “danza con il tempo come un filo d’erba[i]” (Battiato) e suona come un sereno ma inesorabile memento mori, un ammonimento misterioso sul senso non solo dell’arte ma della vita” (abstract dal catalogo a cura di Silvia Sfrecola Romani).

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10/12/2018 Domenica 16 dicembre si inaugura la mostra 'Caos e silenzio' di Sergio Gotti
Sarà aperta fino al 6 gennaio dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30 tutti i giorni esclusivi 25, 26, 31 dicembre e 1 gennaio

Si inaugurerà domenica 16 dicembre, alle ore 11.00, la Mostra d'arte "Caos e Silenzio" di Sergio Gotti, curata da Silvia Sfrecola Romani. Patrocinata dalla Regione Lazio, dal Comune di Velletri e dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, l'esposizione resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30 fino al 6 gennaio (esclusi 25-26-31 dicembre e 1 gennaio). Domenica 16 alle 11 avrà luogo la cerimonia inaugurale. La mostra si avvarrà della collaborazione dell'Accademia di Musica e Spettacolo "Officine Sonore". Le letture saranno a cura del Teatro della Luce e dell'Ombra, mentre i laboratori per bambini ("Esplosione lentissima di un seme" saranno a cura di Babycampus Edutainment. Si ringraziano gli sponsor che hanno supportato il progetto. Appuntamento alla Sala degli Affreschi!

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09/12/2018 Sabato 15 presentazione del libro 'L'opera di Carlo Fontana nei Castelli Romani' in Auditorium
Alle ore 17 in Auditorium, ingresso libero

Si svolgerà sabato 15 dicembre, a partire dalle ore 17.00, la presentazione del libro "L'opera di Carlo Fontana nei Castelli Romani" a cura dell'architetto Simona Zani. Nell'Auditorium della Casa delle Culture l'evento, patrocinato dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, dal Comune di Velletri e dal Centro Studi Oreste Nardini, vedrà come relatori insieme all'autrice del volume (edito da Gangemi editore) il professor Marco Nocca (Docente di Storia dell'Arte presso l'ABA di Roma e di Velletri), il professor Mario Bevilacqua (ordinario di Storia dell'Architettura all'Università di Firenze), l'Assessore alla Cultura Romina Trenta, l'Assessore all'Edilizia Francesca Argenti e il dottor Umberto Savo (collezionista d'arte) quale moderatore dell'incontro. Il lavoro di approfondimento svolto in questo libro sulle opere di Carlo Fontana nei Castelli Romani contribuisce a porre l'accento sul suo ruolo di iniziatore e caposcuola di quella generazione di architetti che consolideranno nel primo Settecento il sentire e l'operare formativo connesso alla poetica dell'Arcadia. La sua opera al di fuori di Roma, attivando la nuova tendenza, contribuisce nel caso laziale alla riqualificazione delle architetture nobiliari di campagna nei centri periferici rispetto alle grandi capitali del Barocco.

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27/11/2018 I ringraziamenti di Katia Anna Trombetti per lo spettacolo 'Di sesso femminile'
Tutto esaurito al Teatro

Tutto esaurito per lo spettacolo "Di sesso femminile", svoltosi domenica 25 novembre al Teatro Artemisio-Volonté. L'ideatrice, Katia Anna Trombetti, ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dello spettacolo stesso, patrocinato anche dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli: "Con quel microfono in mano, con l'emozione e la gratitudine, forse non ho ringraziato tutti ma tutti vi ho nel cuore. Purtroppo per motivi di varia natura alcune persone non sono potute essere con noi, i miei cari amici Beppe Costa, protagonista del video del Perdono, Alessandro Galli che lo ha realizzato, Claudio Marini che con la sua opera "Prologo DSF" ci ha rubato il cuore, DirezioneArtistica della Fondarc Claudio Micheli che ci ha accolto e sostenuto, ringrazio I tencici Matteo, Fabrizio, Alessandro, e Daniele,che sono stati la magia dello spettacolo, Ulderico Agostinelli che ha documentato tutto. Ringrazio tutti i rappresentanti della stampa. Le meravigliose lettrici dell'altrettanto stupenda poesia di Gioconda Belli. Giampiero Villa per essere stato così disponibile, il mio amico Eugenio Dibennardo, Roberta Ciocchetti, Mirella, Emanuela, Ornella, Fausta, Patrizia, Lia e le ragazze dell'accoglienza; le mie compagne di viaggio che mi sono accanto da tutta la vita o solo conosciute per questa occasione, che, insieme a Marisa Fortebraccio sono state il corpo e il respiro, la musica e il canto di questo evento, la commissione Pari Opportunità che non ha uguali nel giro di migliaia di chilometri, il Sindaco Orlando Pocci, tutti gli assessori, mio figlio sempre e incondizionatamente, i miei amici di sempre e per sempre, tutti voi che eravate là, seduti, insieme a noi a patire, a sentire, a sperare. Ho fatto valigie piene di abbracci, di baci, di parole. Tutti, siete stati la mia poesia, la più bella poesia che un essere umano possa sognare, una poesia che dedico alla più incantevole ballerina del mondo: Sol. Grazie". Queste le parole di Katia Trombetti. 

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23/11/2018 Lo zio d’America e la macchina da scrivere: un contributo di Katia Anna Trombetti su 'Di sesso femminile'
Un contributo di Katia Anna Trombetti

Un giovane del sud Italia, espatriato in America nei primi anni del secolo scorso, alla ricerca di una vita migliore, sposò, qualche tempo dopo e per procura, la zia di mia madre. Vissero per quarant’anni oltre oceano, costruendo la loro famiglia e la loro vita, poi in vecchiaia vollero tornare. Ci fu un grande fermento tra i numerosi parenti per organizzare il comitato d’accoglienza e fu, devo dire, un periodo felice. Gli zii vennero ospitati a casa dei miei e vissero con noi per più di un mese, per ambientarsi e trovare, successivamente, una loro sistemazione. In realtà Zio Peppino e la moglie di nome Ezia, erano gente semplice. Lei aveva fatto vita da casalinga e dopo tutti quegli anni non conosceva granché della lingua del paese che li aveva accolti, ogni tanto la sentivi dire “yes” oppure “okay”, niente di più. Zio Peppino era un uomo riservato, parlava poco ma si vedeva che era felice quando io e mio fratello gli andavamo vicino. Una volta mangiò persino una castagna, solo perché gliel’avevo offerta, scoprii dopo qualche giorno che a lui le castagne non piacevano. Avevano portato con loro delle grandi valige e nessuno ha mai saputo veramente cosa contenessero se non per alcune cose, di cui una da sola fa poesia. Si erano riportati in Italia qualche decina di rotoli di carta igienica. Senza approfondire vi dico che, molto probabilmente, nella loro mente era rimasta impressa l’immagine del bagno della casa che avevano lasciato al paese dal quale erano partiti forse per sempre. Allora, accanto al water, nella migliore delle ipotesi, c’era un gancio metallico a forma di esse e infilzati ad una punta dell’oggetto c’erano pezzi di carta, strappati a mano, recuperati qua e là da giornali o dalla carta marroncina in cui era stato prima avvolto il guanciale o il formaggio o qualsiasi altro alimento comprato per nutrirsi. Sorvolando sulle parti basse, mio zio mi regalò la prima “felpa” della mia storia, nessuno aveva mai visto un capo d’abbigliamento di quel tessuto, la mia “felpa” nera, benché non fosse di lana la chiamavamo sempre maglioncino, c’era anche un disegno impresso sopra, mi spiace non averla più, odorava dei miei undici anni. I miei zii sono partiti poveri e sono tornati senza beni da esibire ma una eredità sentimentale me l’hanno lasciata. Quando gli zii andarono via dalla casa della mia famiglia, mi vollero donare una macchina da scrivere. Wizard truetype Brother typewriter corporation made in Japan, è quanto rimane sulla targhetta sbiadita dal tempo. Io mica ci potevo credere! L’avevo già vista in giro per casa e zio Peppino mi aveva dato istruzioni su come usarla. Ci mettevamo vicini mentre spingevo i tasti con un solo dito, riempendo i poveri fogli di errori e cancellazioni, ma ero affascinata da un oggetto che aveva portato magia nella mia vita decisamente proletaria. Dev’essere stato questo l’amore che zio Peppino ha visto nei miei occhi, perché prima di andare a stare nella sua nuova casa mi ha chiamata e mi ha regalato la macchina da scrivere. Grazie zio, grazie infinite! È con quel regalo che ho cominciato a buttare giù piccoli racconti segreti poi dispersi o immediatamente accartocciati. È là che le mie storie reali o inventate erano mie, là potevo decidere senza nessuno che mi dicesse ciò che dovevo fare, come mi dovevo comportare, senza nessuno che mi sgridasse. là, nel silenzio rotto solo dal dolce rumore dei tasti che stava camminando verso di me l’idea di libertà. Quella macchina da scrivere, simbolo di ogni possibilità narrativa è oggi uno degli oggetti di scena dello spettacolo teatrale DI SESSO FEMMINILE, al quale stiamo lavorando e sul palco, sarà nelle mani della mia amica eterna, che, a proposito di curiosità, molti anni orsono, ha vinto un concorso ed è stata eletta tra le prime dattilografe d’Italia. Non potevano esserci mani migliori, per pigiare su quei tasti l’armonia di una storia, per tenerci per mano, ancora una volta. P.S. la figlia di quel poetico signore che riparava le macchine da scrivere è oggi la fotografa di scena e il tecnico dello spettacolo DSF.

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