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19/11/2018 Intervista a Katia Anna Trombetti, ideatrice dello spettacolo 'Di sesso femminile' in programma al Teatro Artemisio
Lo spettacolo è ad ingresso libero

Per la giornata per l'eliminazione della violenza sulle donne, quest'anno si svolgerà al Teatro Artemisio-Volonté lo spettacolo "Di sesso femminile". Se abbiamo già dato in un precedente articolo le info necessarie, la parola è passata ora a Katia Anna Trombetti, ideatrice dello spettacolo stesso, che ci ha raccontato l'idea e la realizzazione di questo interessante lavoro.

Katia Anna Trombetti, ci racconta un po’ come nasce lo spettacolo teatrale “Di sesso femminile”?

Qualche anno fa, un’amica mi chiese di tenere un laboratorio con conseguente spettacolo teatrale, tutto al femminile. L’idea non mi sembrava particolarmente stimolante, anzi la trovai decisamente riduttiva e parziale. Perché parlare di donne se i due generi convivono da sempre? Lasciai quasi immediatamente quel pensiero fino a quando, esattamente un anno fa, una ragazza che conoscevo appena, una danzatrice di professione, venne a trovarmi per chiedermi un parere su un lavoro al quale avrebbe dovuto partecipare. Parlammo a lungo e ci rivedemmo ancora per il puro piacere di conversare, tempo nel quale ci raccontammo molto di noi stesse e pur essendo piuttosto giovane ritrovavo in lei le medesime domande che appartengono ad ogni donna. Lei partì per quel suo progetto ed io cominciai a pensare che avrei potuto riprenderla quell’idea suggeritami diverso tempo prima, perché c’erano così tante cose da dire sull’argomento. Forse ogni cosa ha il suo momento allora, semplicemente non ero pronta.

Tante donne, ma soprattutto tanti temi di stringente attualità toccati: come si è passati dall’idea alla realizzazione?

Che strane le idee, vivono di vita propria come la luce delle stelle, per anni non si accorgono che esisti e poi ti assalgono con un fulgore che sembra essere stato sempre stato lì. Nell’attimo stesso in cui ho pensato che forse avrei potuto dire qualcosa, ogni momento di ogni giorno mi sono venute incontro immagini, storie personali o storie provenienti da terre lontane, tragedie, sopraffazioni, o ancora, racconti raccolti nel tempo dalle amiche con le quali da sempre mi confronto e poi libri, poesie, lettere d’amore, musica. E’ stato come scoprire di possedere una collezione immateriale che abitava la stanza della mia esistenza. Scrivevo tutto, prendevo appunti su fogli occasionali per non perdere le idee. Ho dovuto solo selezionare, eliminare, scegliere, sottrarre. Ad una ad una, ho chiesto alle donne che vedrete avvicendarsi sul palco, cominciando dalla danzatrice, se avessero voluto far parte di un progetto che le riguardava in quanto donne. Amiche e conoscenti, alcune mai salite su un palcoscenico, altre professioniste di rilievo, note ben oltre il nostro territorio; ho pregato un’amica di girare un breve video, ad un’altra ho chiesto di ricoprire il ruolo di tecnico e di documentare il percorso con la fotografia, ad un’altra ancora di fermare con le sue foto le immagini dello spettacolo per esserne la memoria, ad una di riaprire la sua sartoria teatrale mettendo in moto un meccanismo di competenze impossibile da elencare qui. Tutte, senza esclusione alcuna, sebbene inizialmente titubanti, mi hanno risposto di sì. Così come mi hanno risposto “sì” i miei compagni di viaggio di sesso maschile: artisti, poeti, videomaker, scenografi. Mi presento sempre allo stesso modo: "Ciao sono Katia “vengo in pace e senza soldi”, vuoi lavorare ad un progetto con me?". Il passo successivo è stato la ricerca dei contatti: le richieste di uno spazio per la costruzione dello spettacolo al dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Cesare Battisti”; gli incontri con l’Assessore alla Cultura, con la Commissione Pari Opportunità e con il Direttore Artistico della Fondazione Arte e Cultura di Velletri. Insomma un lavoro incessante e pieno di ostacoli ma che privilegio avere accanto persone meravigliose e sensibili con le quali camminare per arrivare insieme ad incontrare il pubblico, farlo sedere e raccontargli una storia.

A suo avviso la settimana per l’eliminazione della violenza contro le donne sta diventando sempre più radicata nell’opinione pubblica?

Non è una domanda alla quale so rispondere, bisognerebbe avere i dati di uno studio di settore ma non ne sono in possesso, posso solo affermare con certezza che i mezzi per informarsi non mancano e sono facilmente accessibili a tutti. Certamente se ne dovrebbe parlare in famiglia, tanto per cominciare e poi a scuola, molto a scuola, di ogni ordine e grado e fare assemblee negli Istituti Superiori e nei Licei e nelle Università per far conoscere l’argomento e la dimensione del problema, elaborare riflessioni e confrontarsi.

Quanto è importante la sensibilizzazione e a chi, a suo avviso, si dovrebbe rivolgere principalmente?

D’impatto potrei dire che è molto importante, è la risposta più facile e quella alla quale credo di più, sebbene anche in questo caso ho una sorta di deformazione professionale. Ho insegnato per quaranta anni ed è stato un meraviglioso lavoro dove l’imperativo è stato svolgere al meglio il compito, perché non sai quali saranno i frutti che darà quell’albero, sai solo che devi piantare un seme ed innaffiarlo per farlo crescere sano e rigoglioso. Si, è molto importante e lo è per tutti.

La città di Velletri offre un programma di tutto rispetto, con iniziative che coprono tutti i giorni della settimana. Un commento sulla programmazione?

La risposta è già nella sua domanda. Grazie a lei, grazie a tutti.

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18/11/2018 'Di sesso femminile' al Teatro Artemisio domenica 25 novembre 2018
Ingresso libero

Nell’ambito delle iniziative culturali promosse dal Comune di Velletri nella settimana dal 19 al 26 novembre, il prossimo 25 novembre alle ore 18.30 andrà in scena presso il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté, diretto dal M° Claudio Maria Micheli, lo spettacolo teatrale "Di sesso femminile" ideato da Katia Anna Trombetti. L'ingresso è gratuito. Un sentiero intimo, percorso a piedi nudi attraverso la propria storia e quella delle altre, tra passato e presente, all’interno di tempi e di spazi solo apparentemente distanti tra loro, dove la relazione con il genere maschile è una costante naturale dalle innumerevoli combinazioni che si manifesta nella seduzione, nei conflitti, nell’attrazione, nella sopraffazione, nelle tragedie, nei sogni e nel desiderio inesauribile d’amore. Un punto di vista di genere, quello femminile che esterna i suoi sentimenti e il suo dolore, che denuncia, che spera.

 

Progetto ideato e diretto da Katia Anna Trombetti

Danzatrice Marisa Fortebraccio

Coreografia Katia Anna Trombetti in collaborazione con Marisa Fortebraccio

Violino Cristina Picca

Canto Francesca Trenta

Interprete di “Partitura per macchina da scrivere” Fiorella Mammucari

Lettura della lista dei desaparecidos in Argentina Emanuela Bauco

Le donne Antonella Consolandi, Eliana Gallo, Elisabetta Berdini, Graziella Mammucari, Mercy John, Lea Scozzi, Veronica Carapellotti.

Audiovisivo “Carillon” audiovisivo “Carillon”

regia Katia Anna Trombetti

la ballerina Sol Alvarez Castillo

musica “Bella”

voce Francesca Trenta con MeRitmiRi

riprese video Carmela Quaglia

montaggio Carmela Quaglia e Katia Anna Trombetti

audiovisivo “Perdono: elenco per difetto” di Katia Anna Trombetti

immagine e voce Beppe Costa

riprese video e montaggio Alessandro Galli

disegno luci, tecnico luci, Anna Maria De Conteris

costumi Antonella Consolandi

scenografia Katia Anna Trombetti, Enrico Lopez

collaborazione per gli oggetti di scena Giuseppina Ceraso

musiche “Foglie d’autunno” Aires Tango “La Barrosa” Paco De Lucia “Ariele e Calibano” Sineterra “Pizzica 1966” Luigi Stifani “Lettera d’amore”

composizione per violino di Cristina Picca “Fai sogni d’oro”

canto dalla tradizione popolare voce Francesca Trenta

violino Cristina Picca

progetto grafico Katia Anna Trombetti

grafica Anna Maria De Conteris assistente di produzione Fiorella Mammucari

ufficio stampa Emanuela Bauco

fotografia di scena Anna Maria De Conteris - Carla De Benedictis

realizzato in coproduzione con Giuseppina Ceraso - Eliana Gallo e Aldo Nardini

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17/11/2018 Alcuni scatti de 'La locandiera' con Amanda Sandrelli al Teatro Artemisio
Tutto esaurito per la prima stagionale del 2018-2019

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16/11/2018 Tutto esaurito per la prima stagionale del Teatro Artemisio con Amanda Sandrelli nei panni della 'Locandiera'
La grande regista e attrice ha aperto la stagione del Teatro veliterno per la direzione di Claudio Maria Micheli

Un vero e proprio successo quello ottenuto da Amanda Sandrelli ed il suo cast, presso il teatro Artemisio Gian Maria Volonté, diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli. La nota regista ed attrice, ha proposto ad il pubblico veliterno un'eccellente e fresca versione de “La Locandiera” di Carlo Goldoni. Prima data ed è già sold out. La stagione teatrale 2018-2019 del Teatro Artemisio di Velletri si è aperta martedì 13 novembre ed iniziata alla grande: “La Locandiera” della Sandrelli ha infatti strappato un notevole consenso al pubblico veliterno, facendolo commuovere e divertire allo stesso tempo. Il cast, grazie alla sua bravura, ha saputo dipingere egregiamente la sfumature della commedia goldoniana, che cammina sempre sul filo del rasoio, tra comicità e tragicità. La storia rappresentata è quella di Mirandolina, una locandiera, che gioca con i propri ammiratori (il servo, il Marchese ed il Conte), non concedendosi, ma ottenendo comunque doni e apprezzamenti. A stravolgere il quadro è l'arrivo del Cavaliere di Ripafratta, cinico e misogino, il quale non vuole legarsi a nessuna donna poiché le ritiene “tutte uguali”. Ed è qui che l'ingranaggio della commedia si sblocca: Mirandolina, non essendo abituata ad essere trattata con indifferenza e a prendere ordini, farà di tutto per far innamorate il Cavaliere. Quest'ultimo e Mirandolina finiranno però per innamorarsi sul serio. «Fra tutte le Commedie da me sinora composte – scrive Goldoni nell’avvertimento al lettore – starei per dire esser questa la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa.».|2 La Locandiera ci insegna infatti che di fronte all'amore non c'è né freddezza né razionalità, ed è proprio per questo che il sentimento riesce a piegare anche i due personaggi più cinici. L'essenza più caratteristica della protagonista emerge tramite i suoi stratagemmi, il suo estremo raziocinio è quello che spaventa, incuriosisce e fa innamorare allo stesso tempo personaggi e pubblico. Quasi una Carmen bizetiana meno passionale e più calcolatrice si oserebbe definirla. Si parla però troppo spesso di questa Mirandolina cinica, senza mai nominare il suo lato sensibile, un cuore la cui scorza dura viene infranta dal Cavaliere, un sentimento che lei non vuole forse per non lasciare il suo stile di vita, o forse per non ferire l'amato con la sua indole irrimediabilmente selvaggia. La locandiera si sposa infatti cinicamente, con un commento feroce detto sottovoce: “Anche questa è fatta”. L'intreccio de “La locandiera” di Goldoni, così come quasi in tutti i suoi lavori teatrali e operistici, va avanti tramite abili tranelli che conferiscono spesso comicità, inframezzati da riflessioni morali e conclusioni strappalacrime. |3 Il mondo veneziano settecentesco si riflette spesso nelle commedie goldoniane, i cui temi fondanti sono spesso, oltre all'amore, denaro, nobiltà decadute e arrampicatori sociali, il tutto condito da identità nascoste e agnizioni finali. La Sandrelli e il suo cast, sono riusciti abilmente a mettere in scena una Venezia settecentesca e goldoniana sia tramite la loro eccelsa recitazione che attraverso scenografia e costumi. La scenografia, scarna ed essenziale, è riuscita e far concentrare il pubblico sull'intreccio, e non su dettagli scenografici superflui, che spesso indeboliscono l'essenza della trama, e con essa, le emozioni. La semplicità spesso ripaga, come hanno dimostrato gli applausi del pubblico veliterno che ha seguito con dedizione i tre atti. Gli attori sono riusciti a passare da momenti estremamente comici a momenti molto commoventi (come voleva Goldoni), grazie alla loro eccellente abilità recitativa. Prossimo appuntamento in cartellone per la stagione dell’Artemisio-Volonté a dicembre con Ascanio Celestini.

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10/11/2018 ‘La locandiera’ con Amanda Sandrelli: info e prezzi per lo spettacolo che apre la stagione teatrale dell’Artemisio-Volonte’
Botteghino aperto dalle ore 16.00 al Teatro

Il capolavoro di Carlo Goldoni, interpretato da Amanda Sandrelli, andrà in scena a Velletri martedì 13 novembre. Alle ore 21.00, presso il Teatro Artemisio-Volonté diretto dal M° Claudio Maria Micheli, “La locandiera” aprirà ufficialmente la stagione 2018-2019 che presenta, come già annunciato, un cartellone di assoluto spessore. Da mercoledì 7 novembre è attiva la prevendita, on line su ticketone, e presso “Il biglietto” (con i diritti di prevendita).

Sarà possibile acquistare il ticket in Teatro, invece, prima dello spettacolo a partire dalle ore 16.00 al botteghino nel foyer, con la seguente suddivisione di prezzo:

- € 20,00 Platea (Primo Settore)

- € 18,00 Platea (Secondo Settore)

- € 15,00 Galleria

Sono attivi sconti a gruppi di 20 persone, per la Galleria, con un costo del biglietto ridotto a € 10,00. Per tutte le info: www.fondarc.it.

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09/11/2018 Risultati del concorso di idee per la realizzazione dell'insegna e della bacheca del Teatro Artemisio
Ecco i risultati del concorso di idee

Si pubblica il verbale della Commissione, disponibile anche nell'aria trasparenza.

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07/11/2018 Aperte le audizioni del Coro dei Ragazzi della Città di Velletri FondarCanto
Il mercoledi le audizioni alla Casa delle Culture

Sono riaperte le audizioni del Coro dei ragazzi della città di Velletri, FondarCanto. Un'esperienza interessante, importante e che ha ricevuto una grande risposta di giovani nell'ambito della programmazione culturale della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli. Il coro, guidato proprio dal Direttore della FondArC, è aperto ai ragazzi dai 7 ai 13 anni. E' fissata una prova alla settimana, il mercoledì, dalle ore 17.00 in poi con vari orari e gruppi di cantori suddivisi a seconda di età e grado di preparazione. Un'esperienza entusiasmante per i tanti bambini, considerando che già al suo primo anno di vita il coro dei ragazzi ha sostenuto concerti in autonomia e partecipato a diverse eventi come ospiti. Dalle parole di Claudio Micheli l'invito a partecipare: "Le audizioni sono aperte a tutti i ragazzi che vogliono provare a cantare. Il gruppo è ben amalgamato, canta un repertorio che va dai classici ai brani pop. Oltre al divertimento e al piacere di cantare insieme, la disciplina e lo studio sono i fattori fondamentali per l'ingresso nel coro e per la prosecuzione dell'esperienza". Insieme al Maestro Claudio Maria Micheli vi sono i validi collaboratori Valentina Pennacchini, mezzosoprano, per le lezioni di canto, e Graziano Cedroni, il Maestro con il quale i ragazzi preparano lo studio del repertorio con prove di sezione e d'insieme. L'ultima parola, poi, spetta al Direttore della corale che indica la strada e il repertorio da studiare ed eseguire in concerto. Tutte le lezioni si svolgono nell'Auditorium della Casa delle Culture e della Musica. Per info: direzioneartisticafondazione@gmail.com.

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01/11/2018 Amanda Sandrelli in 'La locandiera' il 13 novembre ore 21 al Teatro Artemisio
Prima stagionale del 2018-2019

Mirandolina è una donna feroce, orfana, abituata a comandare, a difendersi e a lottare. Lotta per portare avanti la locanda dopo la morte del padre, lotta contro quattro uomini in contemporanea, lotta per affermare la forza e la dignità di una donna amazzone, in un mondo in cui le donne sono solo oggetto di piacere o di disprezzo. Nel feroce mondo che Goldoni dipinge, la locandiera chiude tutte le porte, piega e stira panni, allontana il vero amore, sposa senza sentimenti il suo servo: resta l’indiscussa padrona della sua vita, ma con la testa e il cuore svuotati. Regia di Paolo Valerio.

Amanda Sandrelli in La locandiera

di Carlo Goldoni

adattamento e drammaturgia di Francesco Niccolini

regia Paolo Valerio, Francesco Niccolini con Alex Cendron, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci.  Scene Antonio Panzuto. Costumi Giuliana Colzi

Credo che sia il nome a trarre in inganno: Mirandolina suona troppo dolce, troppo seducente e brioso per poter nascondere qualcosa di diverso. Ma – si sa – i nomi talvolta ingannano. Eppure Carlo Goldoni mette in guardia ancora prima che il testo abbia inizio, lo fa nell’avvertimento destinato al lettore: «Fra tutte le Commedie da me sinora composte, starei per dire esser questa la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa.» Goldoni non lascia scampo a dubbi, eppure per quasi duecento anni la tradizione ha voluto che Mirandolina fosse inchiodata alla sua natura dolciastra, un po’ cocotte, effervescente gaia ed esuberante. Era stata Eleonora Duse a fotografare questa tradizione con tre sole parole: «Brio, brio, brio.» Ma se La Locandiera giustamente viene considerato un autentico capolavoro del teatro di tutti i tempi, non è certo perché la sua protagonista è la paladina del brio e dell’effervescenza. Tutt’altro. È una donna feroce, orfana, abituata a comandare, a difendersi e a lottare. Lottare su più fronti: lotta per portare avanti la locanda dopo la morte del padre, lotta contro quattro uomini in contemporanea, lotta per affermare la forza e la dignità di una donna amazzone, in un mondo in cui le donne sono solo oggetto di piacere o di disprezzo. Non siamo in una parte qualunque del mondo: la scena, precisa Goldoni nella prima didascalia, è in Firenze e questo è un grande affresco di toscanità. Lo spiega con grande lucidità Guido Salvini, regista fiorentino legato a Pirandello e al Teatro d’Arte: «La scena si rappresenta in Firenze nella locanda di Mirandolina. Sta scritto ben chiaro all’inizio della commedia. Tutti i personaggi, che per interessi vari si trovano nella locanda, gravitano attorno al personaggio centrale e al suo satellite: Mirandolina e Fabrizio. Figure che a me sembrano profondamente e volutamente toscane: non nel senso dialettale che questa parola potrebbe esprimere, ma nel suo senso caratteristico. Goldoni troppe volte qualifica i toscani per rozzi, contrapponendoli ai veneziani: sia per la pronunzia più dura come per il fare meno gentile, sia per quella predisposizione al calcolo e al tornaconto che sono evidenti non solo in Fabrizio ma anche in Mirandolina. Basta conoscere le donne toscane, intelligenti e loquaci ma calcolatrici e autoritarie, per convincersi che Mirandolina è una di loro. È civilizzatissima e fine d’ingegno come i fiorentini quando lo sono: è donna che si è fatta a contatto coi forestieri, ma mantiene intatta la naturale rudezza toscana, vestita di belle e sciolte parole. Tiene a bada quattro uomini contemporaneamente e a tutti e quattro si rivela diversa, perché il suo desiderio intimo è piacere, ma anche perché, piacendo, la cassa si rimpingua. La civetteria di Mirandolina non è frivolezza, è calcolo.» Un marchese squattrinato, un ricco volgare che si è comprato una contea, un cavaliere misogino, due cattive attrici da rivista, un cameriere tutto fare che odia ricchi e nobili e che non vuole staccarsi dalla sua padrona, possibile sposa: sei satelliti, per usare il termine di Salvini, intorno al sole di questo piccolo e sciancato sistema solare. Una somma di debolezze, contraddizioni, inganni e violenze: la più grande delle quali è proprio il gioco feroce che Mirandolina intenta contro il cavaliere di Ripafratta. Vuole umiliarlo, quest’uomo che è abituato a umiliar le donne. Ci riesce. Ma – e questo è il vero colpo di genio di Goldoni –, il piano perfetto si incrina: lei stessa è vittima della sua seduzione spietata. Di fronte al fascino turbato di un uomo innamorato, tentenna, rischia di cadere come è caduto lui. Nel feroce mondo nuovo che Carlo Goldoni sa dipingere, la locandiera chiude tutte le porte, piega e stira panni, allontana il vero amore, sposa senza sentimenti il suo servo: resta l’indiscussa padrona della sua vita, ma scalza, la testa e il cuore svuotati. Al sicuro, certo, ma spogliata di quel turbamento amoroso che, inatteso, è arrivato a stravolgere la vita e i piani. Rinuncia, Mirandolina. Si sposa cinicamente, con il commento più feroce che mai abbia accompagnato una brulla cerimonia: «Anche questa è fatta.» E tutti vissero infelici e scontenti.

Francesco Niccolini

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31/10/2018 Platea gremita e tante risate per Prestazione occasionale di Francesco Brandi al Teatro Artemisio
Opera vincitrice della prima edizione del Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile 2017

Brillante, simpatica, vivace e ben recitata: “Prestazione occasionale”, opera vincitrice della prima edizione del Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile” 2017 e messa in scena, come da bando, nella successiva “Campaniliana”, ha riscosso un gran successo di pubblico. Domenica 21 ottobre quasi trecento persone, infatti, hanno riempito la platea del Teatro Artemisio-Volonté per assistere alla straordinaria e briosa rappresentazione della compagnia “Futura Teatro” di Firenze, affiliata alla UILT. Prima di aprire il sipario, la referente del Premio, professoressa Vera Dani, ha ringraziato i tantissimi spettatori e ha salutato Francesco Brandi, l’autore della commedia e il vincitore del premio 2017, seduto in prima fila, per poi chiamare sul palco Antonio Perrelli, presidente UILT. Il presidente ha lodato l’organizzazione della “Campaniliana” e assicurato che la collaborazione continuerà anche negli anni a seguire, poiché rientra perfettamente nello spirito artistico e professionale della Unione Italia Libero Teatro, intenzionata a promuovere tramite compagnie amatoriali di gran qualità anche opere che si pregiano di riconoscimenti importanti come il Premio Achille Campanile. Dopo questa breve introduzione, spazio alla storia: Lisa, insieme ai suoi tre migliori amici, in una sera apparentemente tranquilla decide di approfittarne per fare una richiesta quanto meno bizzarra. Ha infatti la ferma volontà di intraprendere una gravidanza, e propone ai tre uomini di avere con lei una “prestazione occasionale” per farla restare incinta. Da lì una serie di colpi di scena, ribaltamenti, rivelazioni ed esilaranti gag fino allo scioglimento della commedia, che ha una chiusura romantica e anti-convenzionale con il monologo di Enzo, uno dei tre uomini che da oltre venti anni cova un amore segreto nei confronti di Lisa. Tanti applausi alla fine dello spettacolo, per un’opera che dopo la vittoria del Premio Campanile ha fatto un importante tour in giro per l’Italia toccando, fra i numerosi palcoscenici, il Carcano di Milano, il Teatro de’ Servi di Roma e così via. Per la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, una grande soddisfazione per uno spettacolo prodotto e realizzato dalla FondArC e che ha rappresentato la seconda tappa della rassegna dedicata allo scrittore Campanile nel 2018.

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30/10/2018 Marco Del Greco e Anna Antonova a Velletri
Nell'ambito del Festival Sixways Lazio

Marco Del Greco (Italia) e Anna Antonova (Russia) in un concerto speciale che celebra l'incontro fra la chitarra classica incontra il pianoforte.

Domenica 4 novembre ore 18 Festival Sixways Lazio - Chitarra Classica e Oltre.

Casa delle Culture e della Musica - Velletri

Anna Antonova, pianoforte

Marco Del Greco, chitarra

Il programma:

Castelnuovo-Tedesco:

Fantasia Schumann:

Papillons op. 2 Schumann/Liszt:

Widmung Mirto: A&M Castelnuovo-Tedesco:

Concerto n. 1 op. 99

 

Ingresso:

biglietto intero euro 10,00

biglietto ridotto euro 8,00

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29/10/2018 Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile: la seconda edizione vinta da Adriano Bennicelli
Il premio indetto dalla Fondarc ha il suo vincitore per il 2018

Serata di gala finale per la “Campaniliana”, che termina in grande stile la sua seconda edizione con la premiazione del vincitore del Premio Nazionale Teatrale e tanti ospiti illustri a portare sul palco dell’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica il loro personale contributo sullo scrittore e giornalista Achille Campanile. Prima della premiazione in tanti hanno visitato la Mostra “Creazioni della fantasia e invenzioni letterarie”, eccezionalmente aperta per l’ultimo giorno, e che chiude con un ottimo bilancio di circa 400 presenze in appena sette giorni. Bravissima e professionale la presentatrice dell’evento, professoressa Vera Dani, la quale nei saluti di rito ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla buona riuscita della manifestazione, dai soci dell’Associazione Memoria ‘900 al curatore della Mostra Rocco Della Corte, passando per l’Amministrazione Comunale e ricordando il più prestigioso riconoscimento, quello del MIBAC, che ha patrocinato l’iniziativa voluta dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura diretta dal Maestro Claudio Micheli. Primo ospite a salire sul palco è stato lo scrittore Diego De Silva, che in un intenso e interessante intervento ha sottolineato, con l’ironia che lo contraddistingue, l’attualità campaniliana nella critica televisiva e si è chiesto, condividendo con i numerosi presenti le varie ipotesi, cosa avrebbe detto Campanile di fronte ai tweet odierni dei politici, alle fake news, alla deriva “internettiana” e al tripudio social. Subito dopo De Silva Francesco Siciliano, attore di teatro e di televisione nonché figlio del grande critico Enzo, estimatore, sostenitore e amico di Achille Campanile, ha dato vita a dei reading che hanno toccato i testi più disparati, comprendendo la parte più lirica (da “Cantilena all’angolo della strada”), quella umoristica (“La quercia del tasso” e “La o larga”) e quella giornalistica, con la lettura di alcuni articoli esposti in mostra. Terza graditissima ospite la giornalista Emilia Costantini, prestigiosa firma del Corriere della Sera proprio per la sezione “spettacolo”: giurata del Premio per l’edizione 2018, ha lodato l’organizzazione e sottolineato come nelle sue assidue frequentazioni dei teatri romani si evinca una forte necessità di ridare spazio al palcoscenico, per l’alchimia che si crea tra pubblico e attori. In merito alla sua prima esperienza in Giuria, la Costantini si è riproposta di incentivare la diffusione di queste esperienze editoriali e teatrali come del resto fa quotidianamente con il suo lavoro. Ha portato invece il saluto istituzionale dell’Amministrazione l’Assessore alla Cultura Romina Trenta, che si è detta orgogliosa di questa iniziativa e ha assicurato il supporto delle istituzioni anche in virtù della candidatura di Velletri a città della cultura 2019, che vedrà impegnati molti membri dell’organizzazione nel Comitato Tecnico-Scientifico. La suspense è salita, con il passare del tempo, in attesa di conoscere il nome del vincitore: Vera Dani ha chiamato sul palco il presidente della Giuria di qualità, Arnaldo Colasanti, per chiedergli di esprimere la motivazione ufficiale che ha portato alla proclamazione. Il presidente si è dunque riallacciato al discorso del “Dizionario letterario” di Campanile, uno dei pezzi letti da Siciliano, per aggiungervi la parola “eden”, che nella sua radice etimologica si lega al sorriso. E così si è svelato il nome del vincitore, il regista e sceneggiatore romano Adriano Bennicelli, visibilmente emozionato e salito sul palco senza nascondere la sua gioia. “Per me è quasi un cerchio che si chiude” – ha raccontato – “perché vincere un Premio Nazionale così partecipato e con un nome così pesante mette i brividi. |2 Ricordo che da ragazzo, quando mi avvicinai al teatro in Parrocchia, uno dei primi testi che mi colpì fu ‘Il povero Piero’. Da lì iniziai ad amare Campanile, e la vittoria di questo premio è davvero un sogno che si realizza”. Bennicelli si è aggiudicato la seconda edizione con il copione Eden. Sala danza (domenica aperto) e ha ricevuto il premio in danaro offerto personalmente dal Presidente della Clinica Madonna delle Grazie (e vice-presidente della FondArC), dottor Guido Ciranna. Quest’ultimo ha fatto i complimenti all’organizzazione per l’impeccabile lavoro e si è detto orgoglioso di poter contribuire ad un’iniziativa dai larghi orizzonti (87 i copioni pervenuti quest’anno, di cui alcuni addirittura dall’estero, contro i 68 della prima edizione). Anche Gaetano Campanile ha donato al vincitore un Trofeo rappresentante la sagoma di Campanile riprodotta in oro con la targa riportante il nome del Premio e la data. Dopo le foto di rito, particolari omaggi agli ospiti consegnati dai ragazzi dell’IPSSAR “Tognazzi” di Velletri e alcuni aneddoti divertenti raccontati dal vincitore e da Gaetano Campanile, la professoressa Dani ha ringraziato i presenti che hanno riempito l’Auditorium (nonostante un tempo non clemente), chiudendo una splendida, elegante e gradevole serata di gala e dando appuntamento alla prossima edizione, nel 2019, della “Campaniliana”.

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24/10/2018 Campaniliana, un elogio ai ragazzi dell’IPSSAR Ugo Tognazzi di Velletri
Ottimo biglietto da visita per i ragazzi bravissimi nell'accoglienza al Carmine e a Teatro

Eleganti, professionali, gentili e preparati. I ragazzi dell’IPSSAR “Ugo Tognazzi” di Velletri, che si stanno occupando dell’accoglienza dei numerosi spettatori durante la rassegna “Campaniliana”, sono stati un valido supporto per la riuscita della stessa. Hanno presenziato, in divisa, sia al Convegno inaugurale che allo spettacolo teatrale all’Artemisio-Volonté. Nella mattinata di martedì, inoltre, hanno visitato la mostra interessandosi al percorso espositivo dedicato ad Achille Campanile e osservando le teche, i pannelli, gli oggetti personali dell’autore e l’area multimediale. L’organizzazione non può che elogiare i ragazzi dell’IPSSAR “Ugo Tognazzi” per la competenza e la bravura che hanno mostrato in occasione di un evento di spessore nazionale che ha visto centinaia di persone affollare la Casa delle Culture e il Teatro. Bravi!

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23/10/2018 Tante innovazioni alla Mostra fotodocumentaria su Campanile in Sala degli Affreschi
Aperta tutti i giorni fino a domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19

Sabato 20 ottobre si è aperto il sipario sulla mostra fotografico-documentaria che segue il tema scelto per la rassegna. A parlarne, con alcune brevi dichiarazioni, il dottor Rocco Della Corte, curatore scientifico della mostra insieme a Gaetano Campanile, figlio dello scrittore. La Sala degli Affreschi, sita nella Casa delle Culture e della Musica di Velletri, accoglie l’esposizione “Creazioni della fantasia e invenzioni letterarie”, aperta tutti i giorni fino a domenica 28 ottobre. Tanta l’attesa per questa mostra che seguirà il filo conduttore prescelto per la seconda edizione della rassegna “Campaniliana”, proponendo un percorso di visita totalmente rinnovato rispetto all’anno precedente, sia a livello di pannellistica, con immagini, documenti, manoscritti, corrispondenze e testi selezionati da Rocco Della Corte, sia sul piano della grafica curata da Gaetano Campanile. A rivelare alcuni dettagli è stato lo stesso Della Corte, curatore scientifico: «Il percorso tiene conto della biografia dell’autore, con una grande attenzione al versante giornalistico della sua carriera, per poi soffermarsi sulle fondamentali pagine scritte per la rivista “L’Europeo” e sull’attività di critico giornalistico-televisivo di Achille Campanile che ha inaugurato per primo questo filone di critica a pochi mesi dalla nascita della stessa televisione». «Il rigore filologico» - ha proseguito il curatore - «con il quale si è ricostruito l’intreccio tra il vissuto biografico di Campanile e i suoi continui contributi alla critica televisiva è stato mantenuto nell’allestimento di un’area multimediale, pensata come salottino dove i fruitori potranno guardare video inediti di Campanile che parla di temi come la crisi del teatro e della televisione intervenendo in trasmissioni note». Accanto al filone di critica militante, riguardo e attraverso i media, non sarà trascurata la produzione letteraria, anzi come ha sottolineato Della Corte «si è dato spazio, con l’assenso di Gaetano, alle creazioni della fantasia, in quanto spesso gli articoli di Campanile rappresentavano delle vere e proprie invenzioni, dei pretesti per ricamare su quello che vedeva in tv, ma abbiamo voluto mantenere lo sguardo sulle simultanee invenzioni letterarie. Ho cercato di collocare queste invenzioni letterarie, che rendono un classico tutta l’opera di Campanile, nel contesto più generale del Novecento italiano, mostrando le corrispondenze con Aldo Palazzeschi, Riccardo Bacchelli, Dino Buzzati e altri. Impagabile la collaborazione della Sapienza Università di Roma, con la professoressa Romiti e la dottoressa Nicoletta Rinaldi». L’attenzione della mostra rimane però sulla televisione, con l’esposizione di articoli pubblicati e racconti di critica televisiva. Interessanti gli abbinamenti tra manoscritti, con correzioni e cancellature autografe, e gli articoli andati a stampa su “L’Europeo”, ritagliati e ordinati dallo stesso Campanile, con la possibilità di seguire l’intero ciclo creativo. In ultimo Rocco Della Corte ha specificato altri aspetti: «Segno identificativo della mostra, che quest’anno – pur continuando a essere gratuita – avrà un ticket di ingresso come segnalibro-ricordo per i visitatori, sarà la teca espositiva con gli oggetti personali, deve restare un simbolo di continuità della mostra fotografico-documentaria, con le Olivetti, macchine da scrivere che lo hanno accompagnato tutta la vita, il monocolo, il cilindro». Con l’occasione i curatori Rocco Della Corte e Gaetano Campanile hanno ringraziato il Comune di Velletri, nelle persone del Sindaco Orlando Pocci e dell’Assessore alla Cultura Romina Trenta, e in modo particolare la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, promotrice della rassegna e ideatrice del Premio Nazionale. Uno dei più prestigiosi risultati conseguiti dalla sinergia FondArC/Memoria ‘900, l’Associazione che ha svolto un intenso lavoro per la “Campaniliana” dai turni per la vigilanza alla promozione degli eventi, è il patrocinio del Mibac: un riconoscimento nazionale che testimonia la rilevanza della “Campaniliana”.

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22/10/2018 Guardare la realtà con un cannocchiale rovesciato: inaugurata il 20 ottobre la Rassegna Campaniliana 2018
Week end con Achille Campanile

In un affollato Auditorium, all’interno della Casa delle Culture e della Musica, sabato 20 ottobre è stata inaugurata la rassegna nazionale di teatro e letteratura “Campaniliana”, giunta alla seconda edizione, per celebrare l’autore Achille Campanile, vissuto nei suoi ultimi anni tra Velletri e Lariano. A introdurre il convegno “Achille Campanile critico televisivo e giornalista” è stata una pièce campaniliana, “Dramma di mezzanotte”, rappresentata dai due noti attori Vittorio Viviani e Martina Carpi. Un inizio che ha voluto sottolineare, prima di qualunque discorso sull’opera dello scrittore novecentesco, la priorità data alla parola di Campanile, capace di muoversi dalla quotidianità, come può essere una normale conversazione tra marito e moglie, per catturare l’attenzione del pubblico in quello che è insieme un continua sfida ai limiti linguistici e un’indagine sul relativismo che governa la condizione umana, lasciandoli sospesi sul mistero che «domani non è mai, ma sarà sempre; appena è, non è più domani ma è oggi». |2 Ringraziando Viviani e Carpi per l’eccellenza nel portare la battuta di Campanile, il dottor Rocco Della Corte, primo relatore a prendere la parola, ha dato prima di tutto spazio alla professoressa Vera Dani, Consigliera della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, che ha letto la lettera inviata dal Ministro della Difesa Elisabetta Trenta per esprimere l’orgoglio di vedere realizzata nella sua città, Velletri, una rassegna di levatura nazionale. Il dottor Della Corte, curatore della mostra fotografica-documentaria insieme a Gaetano Campanile (figlio di Achille), si è soffermato dunque sul tema prescelto per la conferenza e che fa da guida all’esposizione, sottolineando il particolare carattere di critica militante operato da Campanile su una televisione che, nata il 3 gennaio 1954, era ai suoi primi passi e che lo scrittore seguirà con diverse rubriche giornalistiche, tra le quali spicca quella per le colonne de “L’Europeo”. Campanile è stato in questo un anticipatore dei tempi, dando inizio a un filone di critici televisivi che conterà nomi illustri negli anni successivi ma anche colpendo la scarsa qualità dei palinsesti, apostrofata nella formula «la scemenza la vogliamo facoltativa, non obbligatoria». |3 Su questo tema centrale toccato da Della Corte si è agganciato il discorso del professor Umberto Broccoli, conosciuto per la sua presenza nei palinsesti RAI e anche per l’incarico di sovraintendente ai beni culturali del Comune di Roma, il quale ha evidenziato nella grande capacità di inventare slogan uno dei tratti condivisi da Campanile con la sua generazione, la stessa di Ennio Flaiano. Per Broccoli, profondo conoscitore del piccolo schermo anche per l’eredità del padre Bruno, la grandezza di Campanile sta nell’avere circoscritto nei titoli dei suoi articoli di critica – alla stregua delle sue opere letterarie – verità ancora attuali in una tv che, diversamente dai tempi campaniliani, non è quasi più scritta e tuttavia continua ad affidarsi a soluzioni scontate o alla ricerca di domande banali nella tragedia, esemplificate da alcune intitolazioni date da Campanile a pezzi pubblicati su “L’Europeo”: «È troppo bella la nostra TV», «Che mestizia l’ultima notizia!», «Le è piaciuto cadere dal ventesimo piano?» (tutti pezzi esposti in Mostra). Il dottor Arnaldo Colasanti, presidente della giuria del Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile”, ha invece mostrato agli spettatori alcuni spezzoni di video tratti da film di Charlie Chaplin e di Totò accostati all’atto unico di Campanile “Acqua minerale”, per scoprire la grammatica dell’intelligenza che trama l’intera produzione campaniliana. Oltre l’etichetta troppo stretta di “umorista”, che in realtà adombra la sapienza dell’autore nel far vacillare le doxa – le nostre certezze – con i paradossi, per Colasanti è possibile individuare in Achille Campanile il filosofo che l’Italia aspettava e di cui aveva bisogno. |4 Da ultimo, Gaetano Campanile ha ricordato gli anni in cui il padre lavorava come critico televisivo, spesso presentandosi all’appuntamento di consegna, il giovedì alle 17, senza aver scritto l’articolo e rimediando via telefono con una dettatura in extremis in cui riusciva comunque a trasmettere un’estrema lucidità di visione del reale e di scrittura. Al termine degli interventi dei relatori, il Sindaco di Velletri Orlando Pocci e l’Assessore alla Cultura Romina Trenta hanno portato il saluto delle istituzioni al folto pubblico presente in sala, rendendo merito a una manifestazione che porta lustro al nome della città anche grazie al patrocinio nazionale del Mibact. In presenza delle autorità cittadine è stata inaugurata nella Sala degli Affreschi la mostra “Creazioni della fantasia e invenzioni letterarie”, che con la sua ricchezza getta nuova luce sulla figura di Campanile, abbracciando gli aspetti biografici, l’inventiva che pervade nei suoi scritti e disegni e soprattutto le sue relazioni intrecciate con personaggi autorevoli del Novecento (Luchino Visconti, Dino Buzzati, Riccardo Bacchelli |5 sono solo alcuni dei nomi possibili), testimoniate dai carteggi epistolari. Prima visita guidata, a cura del dottor Rocco Della Corte, proprio con le autorità. Un notevole successo per la due giorni iniziale della seconda edizione della rassegna “Campaniliana”, premiata dalla partecipazione calorosa del pubblico, presente anche domenica nella rappresentazione di “Prestazione occasionale” al Teatro Artemisio-Volonté alla presenza dell’autore Francesco Brandi (che vinse il Premio nel 2017) e del presidente UILT Antonio Perrelli. La settimana prevede l’apertura della mostra allestita nella Sala degli Affreschi da lunedì 23 ottobre a sabato 27 ottobre (ore 10.00-12.30 e 16.30-19.00) e domenica 28 ottobre dalle 10.00-12.30. Chiusura in grande stile domenica 28, alle ore 17.30, in Auditorium con la premiazione del vincitore del Premio “Achille Campanile” 2018 e una vera e propria serata di gala in compagnia di volti noti del panorama culturale come Massimo Cinque, Francesco Siciliano, Emilia Costantini, Diego De Silva.

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20/10/2018 Maximo Diego Pujol - Velletri
30 ottobre ore 21

La vasta produzione musicale di Maximo Diego Pujol ha arricchito il repertorio per chitarra classica guadagnando il rispetto e il riconoscimento da parte del mondo della musica. Pujol torna alle origini del tango, influenzato dalla musica popolare argentina e in particolare dalle opere di Astor Piazzolla, con lavori ricchi di sfumature melodiche che esaltano il potere espressivo della chitarra. In questo concerto per chitarra solo - presentato all'interno del festival Six Ways Lazio / Chitarra Classica e Oltre, a cura del Centro di Cooperazione Culturale - Pujol presenta le sue composizioni più emozionanti. Un autentico viaggio musicale e poetico.

 

L'appuntamento è per martedì 30 ottobre 2018 alle ore 21.00 presso l'Auditorium della Casa delle Culture e della Musica.

Evento realizzato in collaborazione con Accademia di Alto Perfezionamento Musicale "Roma Castelli" e Cassino Classica con il sostegno della Regione Lazio.

Con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura diretta dal Maestro Claudio Micheli.

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19/10/2018 Ultimo giorno per il concorso di idee per bacheca e insegna del Teatro Artemisio
Oggi scade alle ore 12

La Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri ha diramato il bando per un concorso di idee aperto a tutti per la realizzazione di un'insegna da realizzare e collocare all'esterno del Teatro Artemisio-Volontè. Ecco il bando integrale, con le modalità di partecipazione nello specifico.

CONCORSO DI IDEE: Progetto per l'ideazione di un'insegna e una bacheca per il Tearo Artemisio - Gian Maria Volonté:

Art. 1 - Ente titolare del concorso.

Ente Banditore: Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

Indirizzo: Piazza Cesare Ottaviano Augusto, 01 – 00049 Velletri (RM)

Sito Internet: www.fondarc.it

E.mail: amministrazionefondazione@gmail.com; PEC:fondarc@pec.it;

Responsabile del Procedimento: direttore amministrativo dott.ssa Paola Gaibisso

 

 

Art. 2 - Tipo di concorso

 

“Concorso di idee” con procedura aperta, in forma anonima, rivolto ai soggetti in possesso dei requisiti di cui al successivo art. 5 del presente Concorso. I concorrenti dovranno predisporre una proposta ideativa, nella forma ritenuta più idonea alla sua corretta rappresentazione, relativamente al Progetto di realizzazione di un’insegna e di una bacheca per il Teatro Artemisio – Gian Maria Volontè

 

Art. 3 - Finalità ed oggetto del concorso

 

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, ha deciso di indire un concorso di idee . Il presente Concorso di idee è finalizzato alla valorizzazione e riqualificazione dell’ingresso del Teatro Artemisio – Gian Maria Volontè attraverso la realizzazione di un’insegna che identifichi l’ubicazione dello stesso e di una bacheca che permetta di pubblicizzare le attività

 

Art. 4 - Documentazione fornita ai concorrenti

 

Tutti coloro che intendono partecipare al Concorso potranno scaricare dal Sito istituzionale della Fondazione – sezione amministrazione trasparente – bandi e concorsi:

a) Testo del Concorso;

b) Modulistica;

 

Art. 5 - Condizioni e requisiti di partecipazione

 

Il Concorso è rivolto a tutti: singoli cittadini (maggiorenni), imprese, professionisti, istituzioni scolastiche, enti pubblici e private sia come singoli che in forma associate. E’ fatto divieto assoluto a tutti i concorrenti di divulgare, pubblicare o far pubblicare i progetti o le loro parti, prima che vengano resi noti gli esiti della commissione giudicatrice.

 

Art. 6 - Incompatibilità di partecipazione

 

Non possono partecipare al concorso, pena l’esclusione:

a) gli amministratori dell'Ente banditore, i loro coniugi, parenti ed affini fino al III° grado;

b) i dipendenti dell'Ente banditore, anche con contratto a termine ed i consulenti dello stesso ente con contratto continuativo;

c) coloro che hanno rapporti di lavoro dipendente con gli enti soci della Fondazione (Comune di Velletri; Casa di Cura Madonna delle Grazie; Banca Popolare del Lazio)

 

Tutti i concorrenti sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di partecipazione. L'Amministrazione può disporre l'esclusione dei concorrenti in qualsiasi momento della procedura del concorso, ove venga accertata la mancanza di tali requisiti alla data di pubblicazione del concorso.

 

Art. 7 – Iscrizione e modalità di partecipazione al Concorso

 

La partecipazione al concorso avviene in forma anonima, secondo le modalità di seguito indicate. L'anonimato verrà rispettato sino alla conclusione dei lavori della commissione giudicatrice. I candidati che intendono partecipare al concorso dovranno inviare il materiale, a pena di esclusione, in un unico plico anonimo, non trasparente, non recante firme, loghi, marchi o altri segni identificativi ed idoneamente sigillato con striscia di carta incollata o nastro adesivo e dovrà indicare, oltre all'indirizzo dell'ente banditore (Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri – Piazza Cesare Ottaviano Augusto, 01 – 00049 Velletri (RM)), in alto a sinistra le seguenti informazioni: Concorso di idee: “Progetto per la realizzazione di un’insegna e di una bacheca per il Teatro Artemisio Gian Maria Volontè”.

 

Il plico dovrà contenere 2 buste anonime (non trasparenti, chiuse e sigillate con striscia di carta incollata o nastro adesivo), pena l’esclusione dal Concorso:

 

1. una Busta "A", recante la scritta "DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA", contenente l’Allegato “A” al presente Concorso, debitamente compilato in ogni sua parte;

 

2. una Busta "B", recante la scritta "PROPOSTA IDEATIVA", contenente gli elaborati di cui al successivo art. 8.

 

Art. 8 - Elaborati richiesti

 

La "PROPOSTA IDEATIVA", che dovrà essere sviluppata secondo i criteri di valutazione indicati nell'art. 12 del concorso, dovrà, a pena di esclusione, essere illustrata mediante:

 

a) una tavola o al massimo due, in formato A3, recanti in basso a destra il titolo: Concorso di idee: “Progetto per la realizzazione di un’insegna e di una bacheca per il Teatro Artemisio Gian Maria Volontè” e numerate in alto a destra del foglio, contenente disegni, schizzi, foto e ogni altra forma di rappresentazione che si ritenga necessaria ad illustrare l’originalità dell’idea e gli elementi utili per la sua realizzazione, nonché l’eventuale inserimento ambientale e paesaggistico nel contesto esistente. Il progetto dovrà indicare anche la tipologia di materiali da utilizzare per la realizzazione, il probabile costo ed i probabili tempi di realizzazione.

 

b) una relazione illustrativa generale, di massimo una cartella in formato UNI A4, stampata sul solo recto, di massimo 1.800 caratteri (tipo carattere Arial, dimensione 11), contenente i criteri seguiti nella formulazione della proposta e la descrizione della soluzione

 

Art. 9 - Quesiti e chiarimenti

 

Eventuali quesiti o chiarimenti sul Concorso di idee dovranno essere rivolti esclusivamente via e-mail alla segreteria del concorso, di cui all’art. 1. I quesiti dovranno pervenire entro dieci giorni dalla scadenza del concorso e le relative risposte saranno pubblicate nel Sito istituzionale della Fondazione: www.fondarc.it nella sezione “amministrazione trasparente – bandi”.

 

Art. 10 - Consegna degli elaborati

 

Il plico, di cui al precedente art. 8, dovrà pervenire all'Ufficio Protocollo del Comune di Velletri – Piazza Cesare Ottaviano Augusto, 01 – 00049 Velletri (RM), entro e non oltre le ore 12.00 del 19 ottobre 2018 La data di scadenza per la presentazione degli elaborati è termine perentorio. Non farà fede il timbro postale

 

11 - Composizione della commissione

 

Le proposte pervenute verranno valutate dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione al quale parteciperà con diritto di voto: l’Assessore alla Cultura, il dirigente del settore Opere Pubbliche del Comune di Velletri ed il Direttore Artistico

 

Art. 12 - Criteri di valutazione

 

Le proposte progettuali verranno valutate secondo i criteri di seguito riportati:

1. Originalità (20 punti)

2. Valorizzazione del sito (10 punti)

3. Realizzabilità ed economicità (20 punti)

 

Punteggio massimo complessivo attribuibile a ciascun progetto 50 punti.

 

Art. 13 - Lavori della Commissione

 

La commissione dovrà terminare i propri lavori entro i successivi 15 giorni dall’inizio delle attività

 

Art. 14 - Esito del concorso e premi

 

Dopo l'esame della documentazione delle buste “B”, contenenti la "PROPOSTA IDEATIVA", la commissione formerà la graduatoria dei vincitori, successivamente procederà all'apertura delle buste “A” contenenti la "DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA" dei vari concorrenti, per la verifica dei requisiti e delle eventuali incompatibilità. Solo a conclusione designerà il vincitore. La Fondazione mette a disposizione per I premi la somma di €. 500,00 da corrispondere al primo classificato I premi si intendono al lordo di spese, contributi previdenziali ed I.V.A. di legge (se dovuta) Nessun rimborso spese sarà riconosciuto agli altri partecipanti. L'esito del concorso sarà pubblicato sulla pagina Internet del Sito Istituzionale della Fondazione, entro 10 giorni dalla conclusione dei lavori della commissione. Il premio sarà liquidato entro 30 giorni dalla data della suddetta pubblicazione. La Fondazione, in qualità di stazione appaltante, si riserva la facoltà di affidare al vincitore del concorso di idee, se in possesso dei requisiti previsti, la realizzazione dell’insegna e della bacheca, con procedura negoziata senza bando, di cui all’art. 63 del D.Lgs n. 50/2016. Quanto previsto dal precedente comma, costituisce una mera facoltà della Fondazione, nulla potendo pretendere al riguardo gli interessati, da reputarsi soddisfatti in ogni loro pretesa e debitamente remunerati per il progetto proposto e per la cessione dello stesso con il ricevimento del premio. Si precisa altresì che nell’espletamento degli eventuali incarichi successivi, il vincitore incaricato dovrà recepire nel progetto le eventuali integrazioni dettate dalla Fondazione.

 

Art. 15 - Diritti d’autore

 

Fatte salve le norme vigenti in materia di diritti d’autore, con il pagamento dei premi la Fondazione acquisisce la proprietà dei progetti selezionati.

 

Art. 16 - Trattamento dei dati personali

 

I dati acquisiti per la partecipazione al presente concorso saranno trattati in conformità a quanto disposto dalla normativa vigente in materia di tutela della privacy e non potranno essere diffusi a soggetti esterni. E' fatta salva la specifica autorizzazione contenuta nella domanda di partecipazione riguardante la diffusione e pubblicazione delle proposte ideative, del nome e cognome dei partecipanti e loro collaboratori.

 

Art. 17 - Obblighi dei concorrenti e normativa di riferimento

 

La partecipazione al concorso implica da parte dei concorrenti l'accettazione incondizionata di tutte le norme previste dal presente concorso. Per ogni eventuale controversia, è competente il foro di Velletri.

 

Il Direttore Amministrativo della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri

 

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17/10/2018 Domenica 21 al Teatro Artemisio 'Prestazione occasionale' per la Campaniliana 2018
Opera vincitrice della prima edizione del Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile 2017

Nel ricco programma della “Campaniliana”, seconda edizione della rassegna nazionale di teatro e letteratura dedicata ad Achille Campanile, ampio spazio al teatro. Il 20 ottobre alle ore 17.30 avrà luogo il convegno-dibattito (con lo scrittore Arnaldo Colasanti, l’autore RAI, archeologo e docente Umberto Broccoli, il giornalista e letterato Rocco Della Corte e il figlio di Achille, Gaetano Campanile) e a seguire l’inaugurazione della Mostra, quest’anno onorata del patrocinio del MIBAC. Domenica 21 ottobre, invece, al Teatro Artemisio Gianmaria Volonté di Velletri andrà in scena “Prestazione occasionale”, la commedia vincitrice della prima edizione del “Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile” scritta da Francesco Brandi. È la storia di Lisa, la protagonista, che convoca tre suoi cari amici per chiedere loro di mettere al mondo un figlio. Gli sgangherati personaggi maschili, Enzo, Mattia e Nicola, raccontano il loro disorientamento di fronte alla proposta della donna e ai casi della vita in generale. L’opera che si è aggiudicata la prima edizione è stata portata in diversi teatri, dal Carcano di Milano al Teatro de’ Servi di Roma, e ha avuto la sua data zero a Velletri in gennaio. Per la “Campaniliana” 2018 sarà messa in scena dalla compagnia UILT “Futura Teatro” di Firenze, per la regia di Alessio Coluccia e l’aiuto alla regia di Olivia Fontani. Gli attori saranno Francesca Palombo, Lorenzo Lombardi, Michele Cimmino e Vanni Monsacchi. Il disegno Luci è a cura di Lorenzo Castagnoli, mentre responsabile tecnico dell’audio è Luca Chelucci. Delle scenografie, infine, si occuperà Lorenzo Scelsi. La commedia sarà rappresentata domenica 21 ottobre alle ore 18.00 al Teatro Artemisio-Volonté. Per informazioni sulla prevendita e l’acquisto dei ticket (il costo sarà di € 5,00) sono attivi quattro punti vendita (Libreria Numero 6, Abbigliamento Gina Rossi, Bar La Spiaggetta e Bar della Casa delle Culture - Chiostro Letterario). Dalle 16.00 di domenica 21 si potrà inoltre acquistare il biglietto in Teatro, mentre per le Scuole è previsto un omaggio. Lo spettacolo è prodotto dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli.

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16/10/2018 Fatih Murat Belli (Turchia) - Velletri
Sabato 20 ore 21

GuitarACT è il titolo del progetto per chitarra sola di Fatih Murat Belli (Turchia), che presenta un suo repertorio originale: un ponte ideale fra la musica tradizionale turca e quella contemporanea. Casa delle Culture e della Musica Piazza Trento e Trieste Velletri

Biglietto: intero 10,00€; ridotto 8,00€ (soci AMRoC e tessera SBCR)

Six Ways Lazio - Chitarra Classica e Oltre è un progetto del Centro di Cooperazione Culturale realizzato nell'ambito del bando per lo Spettacolo dal vivo 2018, con il sostegno della Regione Lazio.

Centro di Cooperazione Culturale Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli.

Con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri diretta dal M° Claudio Maria Micheli

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15/10/2018 Vendita dei biglietti per Prestazione occasionale di Francesco Brandi
Domenica 21 ottobre alle 18

"Prestazione occasionale" di Francesco Brandi, opera vincitrice della prima edizione del Premio Nazionale Teatrale "Achille Campanile" 2017, torna a Velletri. La compagnia UILT, Unione Italiana Libero Teatro, "Futura Teatro" di Firenze porterà infatti in scena la commedia umoristica domenica 21 ottobre, alle ore 18.00, presso il Teatro Artemisio-Volonté.

Rimandiamo ai precedenti articoli per ciò che concerne lo spettacolo, mentre per acquistare il biglietto è stato fissato un prezzo unico di € 5,00 e si può fare pre-vendita in quattro punti a Velletri:

  • Libreria Numero 6 - Via Croce 6.
  • Chiostro Letterario - Bar presso la Casa delle Culture e della Musica, Piazza Trento e Trieste
  • Abbigliamento Gina Rossi - Corso della Repubblica, 182
  • Bar La Spiaggetta - Viale Roma, 3

Inoltre sarà possibile acquistare il biglietto dalle ore 16.00 di domenica 21 ottobre al botteghino del Teatro Artemisio-Volonté. Per le scuole, infine, è previsto un ingresso omaggio per gli studenti. Lo spettacolo è prodotto dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli.

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14/10/2018 Velletri si prepara alla Campaniliana: spettacoli, convegno, mostra nel segno di Achille Campanile
Tante persone alla conferenza stampa di presentazione della nuova edizione 2018

In una Sala degli Affreschi gremita sabato 13 ottobre si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della Rassegna “Campaniliana”, giunta alla sua seconda edizione con gradite conferme e tante novità. La città di Velletri continua a tributare il suo omaggio alla personalità di Achille Campanile per riscoprire, al fianco della vena umoristica (o dell’«avena» come avrebbe detto lo stesso Campanile), gli aspetti dell’attività meno conosciuta di una figura centrale del Novecento. Ad ascoltare i relatori si è radunato un pubblico numeroso ed interessato al dettaglio del ricco programma di eventi. Primo a intervenire, sotto il coordinamento del dottor Rocco Della Corte, è stato il Sindaco di Velletri Orlando Pocci che ha espresso il suo orgoglio nell’ospitare un’iniziativa di prestigio nazionale, quest’anno insignita del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. |2 Il primo cittadino ha successivamente ricordato il suo personale incontro con Campanile, sottolineando l’umanità e l’estrema affabilità dello scrittore che amava trascorrere le domeniche a intrattenersi con suo nonno, forse traendo ispirazione da questi scorci della vita di campagna per la sua produzione. Ha poi preso la parola la professoressa Vera Dani, referente del Premio Nazionale Teatrale e consigliera della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura, portando il saluto del Direttore Artistico Claudio Maria Micheli e illustrando la densa programmazione della “Campaniliana”. La rassegna sarà inaugurata dal convegno “Achille Campanile critico televisivo e giornalista” il 20 ottobre alle 18 nell’Auditorium della Casa delle Culture con ospiti Umberto Broccoli e Arnaldo Colasanti. |3 Domenica 21 ottobre alle ore 18, presso il Teatro Artemisio “Gian Maria Volonté”, la compagnia UILT “Futura Teatro” di Firenze rappresenterà invece “Prestazione occasionale”, opera di Francesco Brandi vincitrice del Premio Campanile 2017. Infine, l’evento di chiusura del 28 ottobre, sempre nell’Auditorium della Casa delle Culture, è stato immaginato come una vera e propria serata di gala alla presenza dei giurati Emilia Costantini e Gaetano Campanile, che riveleranno e premieranno il vincitore di questa edizione. Importante perno della rassegna è infatti il Premio Campanile, ideato dalla Fondazione diretta dal M° Micheli, che prevede l’assegnazione di 1.500 euro al migliore degli 87 copioni di genere umoristico partecipanti al concorso, premio offerto dalla Casa di Cura privata Madonna delle Grazie. Ospiti illustri della serata di chiusura saranno l’autore RAI Massimo Cinque, lo scrittore Diego De Silva e l’attore Francesco Siciliano, figlio del grande critico Enzo, tra i più grandi estimatori di Achille Campanile. |4 Per l’Associazione Culturale Memoria ‘900 ha parlato Patrizia Bigi, sottolineando l’impegno associativo nel curare i rapporti con le scuole di Velletri e coinvolgere gli studenti, nonché predisponendo un fitto calendario di turni per presenziare le visita guidate alla Mostra che sarà allestita nella Sala degli Affreschi. Proprio sull’esposizione, intitolata “Creazioni della fantasia e invenzioni letterarie”, ha relazionato Rocco Della Corte, curatore scientifico al fianco di Gaetano Campanile. È stato preannunciato un rinnovamento completo del percorso espositivo, concentrato sulla militanza di Campanile come giornalista e critico televisivo, e l’inedita presentazione di pannelli, di autografi, articoli, documenti di corrispondenza e prime edizioni che ricostruiranno questo particolare periodo dell’attività campaniliana. A chiudere la partecipata e gradevole conferenza non poteva che essere il figlio di Achille Campanile, Gaetano, il quale ha ricordato l’immagine del padre in fase di composizione degli articoli di critica televisiva, su commissione della rivista “L’Europeo”. Fra i vari aneddoti è emersa la sua genialità nel non asservire l’impeto dell’ispirazione ai ritmi serrati imposti dal redazionale e dando corpo per telefono, al limite ultimo della consegna, a scritti che rimangono ancora oggi attuali per la capacità di partire dagli spunti delle trasmissioni e arrivare a riflettere su questioni di fondo della vita e della società contemporanea. La conferenza di presentazione della rassegna lascia, dunque, molta curiosità sullo svolgimento della seconda edizione della “Campaniliana”, a cominciare dal primo appuntamento del 20 ottobre, promettendo una concatenazione di eventi e iniziative di alto livello per onorare lo scrittore Achille Campanile.

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13/10/2018 Cultura è partecipazione: è possibile sostenere le attività culturali della Fondazione…con un caffè
Azionariato diffuso, presto le novità per collaborare con FondArC

La cultura come mezzo, e non come fine, per la divulgazione, l’apprendimento, la crescita personale e collettiva. Questo è lo spirito della Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri, che ha nella sua dicitura ufficiale la parola chiave “partecipazione”. Da quest’anno, tuttavia, la partecipazione potrà essere attiva e vedere i cittadini veliterni interessati non soltanto spettatori ma anche attori della Fondazione stessa. Con l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, dell’azionariato popolare sarà infatti possibile sostenere in prima persona le attività culturali della Fondazione, che gestisce la Casa delle Culture e il Teatro Artemisio-Volonté, con un caffè al giorno. In parole povere, ogni cittadino avrà la possibilità di diventare socio aderente per quattro anni beneficiando di una serie di agevolazioni in merito a tutte le attività che la FondArC proporrà e alle attività che lo stesso cittadino potrà proporre. Una persona fisica, infatti, con una quota di € 0,27 centesimi al giorno (€ 100,00 all’anno) potrà acquisire la qualifica di “socio aderente” e beneficiare di uno sconto del 10% per l’utilizzo dei locali (Teatro Artemisio, Auditorium, Sala degli Affreschi, Giardino, Chiostro) per le proprie iniziative culturali, previa approvazione della Direzione Artistica, nonché uno sconto sempre del 10% sul biglietto o l’abbonamento delle attività prodotte dalla Fondazione (incluse alcune di quelle co-prodotte). Con l’avvio, inoltre, del sito ufficiale www.fondarc.it ogni cittadino a portata di click potrà essere aggiornato in tempo reale e quotidianamente sulle iniziative in programma alla Casa delle Culture e al Teatro Artemisio, vivendo direttamente la grande mole di eventi che stanno caratterizzando la stagione culturale di Velletri. La partecipazione quadriennale dei soci aderenti è aperta anche, con quote leggermente differenziate, ad Associazioni (€ 0,41 al giorno pari a € 150,00 annui), Imprenditori singoli (€ 200 all’anno) e società commerciali (€ 400,00 all’anno) con le medesime agevolazioni. Una grande opportunità, dunque, per diventare parte attiva della cultura cittadina e sentirsi inclusi in vari progetti, con l’orgoglio di poter partecipare alle iniziative e offrire il proprio importante contributo, a misura d’uomo, per il rilancio culturale veliterno. Maggiori informazioni saranno disponibili sul sito www.fondarc.it sia nell’Area Documentazione/Trasparenza che nell’Area News.

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11/10/2018 Alessandro Minci, Loreto Gismondi in Auditorium per Six Ways Lazio
Sabato 13 alle 21

Alessandro Minci (chitarra) e Loreto Gismondi (violino) celebrano l'incontro della chitarra classica e del violino: un viaggio musicale fra melodia e meraviglia.

Sabato 13 ottobre, dalle ore 21.00, presso l'Auditorium della Casa delle Culture un nuovo incontro musicale di altissimo livello. Questo il repertorio che verrà proposto:

N. Paganini Cantabile

N. Paganini Sonata in Mi m

Giorgio Mirto Cassino 1944 - 1° tempo - 2° tempo

Loreto Gismondi 1944 la Battaglia di Montecassino

Loreto Gismondi Come un aquilone

Alessandro Minci, Loreto Gismondi Past time

Sting Fragile

Sting Englishman in New York

Appuntamento alla Casa delle Culture e della Musica in Piazza Trento e Trieste a Velletri.

Biglietto: intero 10,00€; ridotto 8,00€ (soci AMRoC e tessera SBCR)

Ricordiamo che Six Ways Lazio - Chitarra Classica e Oltre è un progetto del Centro di Cooperazione Culturale realizzato nell'ambito del bando per lo Spettacolo dal vivo 2018, con il sostegno della Regione Lazio. Referenti sul territorio veliterno il Centro di Cooperazione Culturale Accademia di Alto Perfezionamento Musicale Roma Castelli e con il patrocinio della Fondazione di partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri diretta dal M° Claudio Maria Micheli. 

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10/10/2018 Riaperte le audizioni del Coro dei Ragazzi della Città di Velletri FondarCanto
Dopo il grande successo della prima esperienza si riprende l'attività per il 2018-2019

 

Sono riaperte le audizioni del Coro dei ragazzi della città di Velletri, FondarCanto. Un'esperienza interessante, importante e che ha ricevuto una grande risposta di giovani nell'ambito della programmazione culturale della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli. Il coro, guidato proprio dal Direttore della FondArC, è aperto ai ragazzi dai 7 ai 13 anni. E' fissata una prova alla settimana, il mercoledì, dalle ore 17.00 in poi con vari orari e gruppi di cantori suddivisi a seconda di età e grado di preparazione. Un'esperienza entusiasmante per i tanti bambini, considerando che già al suo primo anno di vita il coro dei ragazzi ha sostenuto concerti in autonomia e partecipato a diverse eventi come ospiti. Dalle parole di Claudio Micheli l'invito a partecipare: "Le audizioni sono aperte a tutti i ragazzi che vogliono provare a cantare. Il gruppo è ben amalgamato, canta un repertorio che va dai classici ai brani pop. Oltre al divertimento e al piacere di cantare insieme, la disciplina e lo studio sono i fattori fondamentali per l'ingresso nel coro e per la prosecuzione dell'esperienza". Insieme al Maestro Claudio Maria Micheli vi sono i validi collaboratori Valentina Pennacchini, mezzosoprano, per le lezioni di canto, e Graziano Cedroni, il Maestro con il quale i ragazzi preparano lo studio del repertorio con prove di sezione e d'insieme. L'ultima parola, poi, spetta al Direttore della corale che indica la strada e il repertorio da studiare ed eseguire in concerto. Tutte le lezioni si svolgono nell'Auditorium della Casa delle Culture e della Musica. Per info: direzioneartisticafondazione@gmail.com.

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08/10/2018 Programma ufficiale della Campaniliana 2018
Dal 20 al 28 ottobre 2018

La rassegna nazionale di teatro e letteratura "Campaniliana" giunge alla sua seconda edizione ed è promossa dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, dall'Associazione Culturale Memoria '900 e dal Fondo Campanile. Con il patrocinio del MIBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali - e del Comune di Velletri, Assessorato alla Cultura.

Comitato Scientifico: Claudio Maria Micheli, Vera Dani, Gaetano Campanile, Rocco Della Corte, Patrizia Bigi.

 

Programma 2018

Sabato 13 ottobre 2018 - ore 17.30

Sala degli Affreschi - Casa delle Culture e della Musica (Piazza Trento e Trieste, 1 - Velletri)

Conferenza stampa di presentazione della "Campaniliana 2018"

Intervengono:

Claudio Micheli (Direttore Artistico della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri)

Vera Dani (Referente del "Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile")

Gaetano Campanile (Figlio dell'autore e curatore del "Fondo Campanile")

Rocco Della Corte (Curatore della Mostra, giornalista, studioso di Letteratura Italiana Contemporanea)

Patrizia Bigi (Referente dell'Associazione Culturale Memoria '900)

 

 

Sabato 20 ottobre 2018 - ore 17.30

Auditorium - Casa delle Culture e della Musica (Piazza Trento e Trieste, 1 - Velletri)

Convegno di Studi: "Achille Campanile giornalista e critico televisivo"

Performance teatrale introduttiva di Vittorio Viviani Martina Carpi

Intervengono:

Arnaldo Colasanti (Scrittore, saggista, critico letterario)

Umberto Broccoli (Scrittore, archeologo, docente, autore RAI) Coordinano:

Gaetano Campanile (Figlio dell'autore e curatore del "Fondo Campanile")

Rocco Della Corte (Giornalista e studioso di Letteratura Italiana Contemporanea)

A seguire, Sala degli Affreschi:

Inaugurazione della Mostra Fotografica e Documentaria:

"Creazioni della fantasia e invenzioni letterarie"

La mostra osserverà il seguente orario: domenica 21 ottobre dalle 10.00 alle 12.30. Da lunedì 22 ottobre a sabato 27 ottobre: dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00 (con visite guidate per le Scuole). Domenica 28 ottobre dalle 10.00 alle 12.30. L'ingresso è libero.

Curatori Scientifici: Gaetano Campanile e Rocco Della Corte Supervisori: Angelo Cannatà e Silvio Moretti Con la collaborazione della Sapienza Università di Roma, cattedra di Archivistica (si ringraziano per la cortese attenzione e disponibilità la professoressa Beatrice Romiti e la dottoressa Nicoletta Rinaldi).

Domenica 21 ottobre 2018 - ore 18.00

Teatro Artemisio-Gianmaria Volonté - Via Edmondo Fondi, 3 - Velletri)

Spettacolo Teatrale: "Prestazione occasionale", di Francesco Brandi

Opera vincitrice della I edizione del "Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile" (2017)

A cura della compagnia Futura Teatro di Firenze (UILT) Cast: Francesca Palombo, Lorenzo Lombardi, Michele Cimmino, Vanni Monsacchi. Regia: Alessio Coluccia Aiuto Regia: Olivia Fontani Disegno luci: Lorenzo Castagnoli Tecnico audio: Luca Chelucci Scenografie: Lorenzo Scelsi Lo spettacolo è prodotto dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri e il biglietto unico ha un costo di € 5,00. Sarà presente il vincitore della prima edizione Francesco Brandi

 

 

Domenica 28 ottobre 2018 - ore 17.30

Auditorium della Casa delle Culture e della Musica (Piazza Trento e Trieste, 1 - Velletri)

Premiazione del vincitore della seconda edizione del "Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile 2018"

Il Premio in danaro di € 1500,00 è offerto dalla Casa di Cura "Madonna delle Grazie" di Velletri

Introduce e Coordina:

Vera Dani

Intervengono i giurati:

Emilia Costantini (Scrittrice e giornalista del "Corriere della Sera")

Gaetano Campanile (Figlio dell'autore e curatore del "Fondo Campanile"

e gli ospiti: Diego De Silva (Giornalista e scrittore), Massimo Cinque (Autore RAI).

 

Letture di brani del repertorio campaniliano a cura dell'attore Francesco Siciliano, figlio dello scrittore Enzo, grande amico ed estimatore di Campanile. 

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07/10/2018 Vittorio Viviani e Martina Carpi apriranno la Campaniliana 2018

Sarà il teatro di Achille Campanile ad aprire la rassegna a lui dedicata, nel convegno di apertura della manifestazione, sabato 20 ottobre. Una breve performance, di appena cinque minuti, con due ospiti di eccezione che omaggeranno il Maestro mettendo in scena Dramma di mezzanotte. “Stimo molto, per la loro professionalità e la loro bravura, Vittorio e Martina, e sono dunque molto felice di sapere che saranno a Velletri per aprire la ‘Campaniliana’”: così Gaetano Campanile ha commentato la presenza degli attori Vittorio Viviani e Martina Carpi pronti ad impersonare la piece di Achille. |.| Vittorio Viviani, con un lungo curriculum attoriale nel cinema, nella televisione e nel doppiaggio, è conosciuto al grande pubblico per aver esordito in Pensavo fosse amore…invece era un calesse di Massimo Troisi per poi lavorare con Monicelli, Milani, Scola. Anche sul piccolo schermo ha preso parte a tantissime fiction, tra cui Un medico in famiglia, Elisa di Rivombrosa, La omicidi, Braccialetti rossi, Assunta Spina, L’onore e il rispetto. Vittorio Viviani è anche la voce del ciclope in Hercules, fra i vari doppiaggi. Ad affiancarlo, nel Dramma di mezzanotte, Martina Carpi, figlia dell’indimenticato Fiorenzo, grande pianista e compositore italiano. Carpi ha composto tutte le canzoni del teatro cabaret milanese, con Franca Valeri, Vittorio Caprioli, Alberto Bonucci, Luciano Salce, Franco Parenti e Giustino Durano ed ha lavorato anche per la televisione, tra le altre cose, ne Il Mattatore con Vittorio Gassman, nel 1959, nella Canzonissima del 1962, condotta da Dario Fo e Franca Rame (queste ultime trasmissioni oggetto delle pagine di critica televisiva a firma di Campanile su L’Europeo) e ne Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini, le cui musiche sono passate alla storia per la loro bellezza e la loro popolarità. Martina, attrice di teatro, lavora per radio e televisione. Ha partecipato a diverse fiction tra cui Carabinieri, Il maresciallo Rocca e Caterina e le sue figlie, oltre ad aver fatto da ideatrice di programmi radiofonici e da voce narrante per diversi spettacoli teatrali. Proprio il teatro è il campo che la vede più attiva, con tantissime rappresentazioni da protagonista. Un inizio davvero promettente, vista la qualità dei due interpreti e la trama di Dramma di mezzanotte, che vestiranno i panni del pensatore e della sua fidanzata: «La mezzanotte non è mai di oggi, perché sta proprio in mezzo fra ieri e domani. Infatti a mezzanotte l’oggi diventa ieri e il domani diventa oggi, ma non è più ieri e non è ancora domani; e tanto meno è oggi, perché la mezzanotte sta precisamente fra due oggi, dei quali però uno è ormai ieri e l’altro non è ancora domani». Appuntamento in Auditorium sabato 20 ottobre alle ore 18.00 per il primo appuntamento della “Campaniliana” 2018.

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